Archivio per la categoria ‘National Trophy’

Per il Barni Racing Team è stato un weekend storico! Nel primo round del CIV 2021, disputato al Mugello Circuit, il team guidato da Marco Barnabò vince in tutte le gare. Luca Salvadori ha dominato la classe SBK 1000 del National Trophy e Nicholas Spinelli ha portato alla vittoria la Ducati Panigale V2 nella Big Supersport.

Il primo a scendere in pista è stato Spinelli: partito dalla seconda posizione, Nicholas è stato protagonista di un bel duello con Ciprietti, in gara con un’altra Ducati Panigale V2, e grazie a un doppio 1’54.9 (giro veloce in gara) negli ultimi due giri è riuscito a regolare il suo avversario. Il Barni Racing Team e Spinelli portano così al successo la Panigale V2 955 alla prima gara assoluta in un trofeo.

Se Spinelli ha vinto in volata, Salvadori ha dominato la classe 1000 con la Ducati Panigale V4 R. Pur essendo stato protagonista di una partenza poco felice dalla pole position, il #23 è transitato in testa già al primo giro e ha imposto alla gara un passo insostenibile per tutti gli altri, siglando anche il giro veloce (1’51.750). Salvadori ha così tagliato il traguardo dopo una gara praticamente in solitaria.

Con questi risultati Spinelli e Salvadori comandano con 25 punti rispettivamente nella classe Big Supersport e nella 1000 Superbike del National Trophy.

Luca Salvadori, #23 

«Purtroppo lo stacco della frizione alla partenza non è stato perfetto, ma ho capito subito che i miei avversari avevano problemi a mandare in temperatura le gomme, così ho cercato di portarmi in testa il prima possibile. Sapevo di avere un passo molto consistente e ho mantenuto le aspettative. Il team ha lavorato in un modo impeccabile e correre con una moto così è davvero un piacere, per questo ringrazio “Barni” e tutti i ragazzi che lavorano sulla moto».

Nicholas Spinelli, #23 

«Sono molto contento del risultato, ma soprattutto di come abbiamo lavorato con la squadra. Sono migliorato turno dopo turno e in gara ho trovato un buon passo, tanto che sono riuscito ad andare forte anche negli ultimi giri. Vincere al debutto è stato veramente bello, non vedo l’ora di tornare in pista a Misano».

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Meglio di così non poteva andare, questi risultati ci ripagano di tutti gli sforzi che facciamo a casa per preparare le gare e qui in pista per mettere a punto le moto.  Per questo voglio ringraziare Luca e Nicholas che sono riusciti a concretizzare il lavoro della nostra squadra, oggi sono stati tutti impeccabili».

Nella classe 1000, dopo aver dominato tutti i turni, Luca Salvadori – in sella alla Ducati Panigale V4 R – si è confermato anche nella seconda e decisiva sessione di qualifica e grazie all’ 1’51.142 siglato nella Q1 partirà dalla pole position. La gara scatterà alle 12.20 sulla distanza di 10 giri. Alle 11.40, invece, l’appuntamento con la Big Supersport che vedrà la Ducati Panigale V2 di Spinelli scattare dalla seconda posizione. Il pilota abruzzese ha ottenuto il miglior tempo nella Qualifica 2, ma con 1’54.871 è secondo nella classifica combinata dei tempi.

Luca Salvadori, #23 

«Oggi è stata una bellissima giornata, abbiamo messo a posto la moto per le mie esigenze. Sono riuscito a migliorare il passo anche quando la gomma ha più grip. Domani devo semplicemente mettere in pratica quello che ho imparato in questi giorni di test e in questa doppia qualifica».

Nicholas Spinelli, #23 

«Nella Qualifica 2 sono riuscito a girare in 1’54” centrando il mio target. Questo mi ha portato in prima fila, ma la cosa che mi rende più felice è che gli sforzi del team hanno portato al risultato che volevamo. Ora non resta che cercare di ottenere un buon risultato anche in gara». 

Per la prima volta sono scese in pista insieme, la bicilindrica e la quattro cilindri di Borgo Panigale. Il Barni Racing Team ha dato il via oggi, al Marco Simoncelli World Circuit di Misano Adriatico, alla preparazione della stagione 2021 del National Trophy dove schiererà la Panigale V4 R e la Panigale V2.

La squadra guidata da Marco Barnabò ha effettuato una giornata di test con Luca Salvadori e Nicholas Spinelli, in pista affiancati dal nuovo staff che li seguirà ai box nelle due categorie: National Trophy 1000 per Salvadori e National Trophy 600 Super Open per Spinelli. Luca Salvadori ha guidato per la prima volta una Ducati Panigale V4 R ed è subito riuscito ad adattarsi alla nuova moto facendo segnare crono interessanti fin dal mattino; Spinelli, al debutto su una moto da quasi 1000cc, ha invece dovuto prendere confidenza con le nuove “misure” e con la nuova elettronica della Panigale V2 955. In una giornata soleggiata i due piloti hanno effettuato quattro run ciascuno mettendo insieme poco meno di 50 giri a testa.

Marco Barnabò_ Team Principal Barni Racing Team 

«È stata una giornata molto importante perché le novità in questa avventura che ci vede impegnati nel National Trophy sono tante: una moto completamente nuova, la Panigale V2, due nuovi piloti e uno staff che ha iniziato a lavorare insieme per la prima volta. Questo primo test ci è servito per far capire bene a tutti le dinamiche, i ruoli e i tempi di lavoro. L’approccio dei piloti è stato positivo e credo che si sia già individuata la direzione giusta in cui lavorare. Oggi non abbiamo riscontrato nessun problema, ma ci siamo resi conto che abbiamo grossi margini di miglioramento e molte cose da portare avanti nello sviluppo».

Luca Salvadori_ #23

«È stata una giornata molto positiva perché dopo tre mesi e mezzo sono salito di nuovo su una moto e soprattutto perché sono riuscito a guidare con grande facilità nonostante non conoscessi affatto il mezzo. Ho fatto tempi da qualifica nonostante le condizioni non fossero ideali per spingere al 100% e l’approccio con il team è stato estremamente positivo, non vedo l’ora di tornare in pista per i prossimi test».

Nicholas Spinelli_ #29

«Non ero mai salito su una mille quindi oggi ho cercato soprattutto di conoscere la moto. Ho affrontato la giornata passo dopo passo, ho migliorato i miei tempi turno dopo turno e già alla fine della giornata c’erano buoni riscontri dal cronometro. Questo è stato merito anche del team con il quale abbiamo iniziato subito a lavorare con grande sintonia».

Il Barni Racing Team torna nella categoria 1000 del National Trophy – il campionato nazionale per moto da competizione inserito all’interno del CIV – e affida la Ducati Panigale V4 R a Luca Salvadori. Dopo l’annuncio della partecipazione alla categoria 600 Super Open con Nicholas Spinelli, la squadra bergamasca raddoppia, presentandosi con due piloti nel trofeo che, nel 2018, aveva tenuto a battesimo il debutto nelle competizioni della 4 cilindri di Borgo Panigale. Ora il team guidato da Marco Barnabò scende di nuovo in pista nel National Trophy 1000 con una moto molto più “matura” e pronta per combattere al vertice. Se nella 600 Super Open sarà un anno di sviluppo in ottica 2022, nella 1000 l’obiettivo è stare davanti, per questo Marco Barnabò ha scelto un pilota esperto e veloce. Sulla Panigale V4 R ci sarà il numero #23 di Luca Salvadori, il pilota-youtuber più seguito d’Italia che ha un unico obiettivo: centrare il titolo di campione della categoria, traguardo che ha sfiorato nel 2017, nel 2018 e nel 2020.
Le gare del National Trophy si disputeranno nelle stesse date del Campionato Italiano Velocità a cui si aggiunge una tappa spagnola: nella pausa estiva team e piloti voleranno a Valencia. Sul tracciato Ricardo Tormo si correrà una doppia gara sabato 11 e domenica 12 settembre. Il round iberico, insieme ai sei in terra italiana, daranno luogo a una ulteriore classifica, quella dell’International Trophy.
Per preparare il debutto di metà aprile, Spinelli e Salvadori saranno in pista domenica 28 febbraio sul circuito di Misano Adriatico per una giornata di test.

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team
«Abbiamo deciso di metterci di nuovo in gioco in un campionato che sta avendo grande successo di iscritti e una grande risonanza tra gli appassionati. La formula “Open” del trofeo ci permette sia di sviluppare la Panigale V2 sia di provare cose nuove sulla Panigale V4 R. Per la Superbike abbiamo puntato su un pilota esperto e molto motivato, ma che può darci anche la possibilità di sviluppare altre iniziative insieme a Ducati».


Luca Salvadori, #23
«Finalmente dopo mesi di lavoro posso annunciarlo: il mio obiettivo per il 2021 era quello di salire su una Ducati, e quale miglior Ducati di quella del Barni Racing Team?!? Nessun team ha vinto più titoli a livello italiano con la moto di Borgo Panigale e questo è già una garanzia; sono convinto che si possano fare grandi cose sia dal punto di vista sportivo, sia a livello di iniziative collaterali e di visibilità. Quando l’anno scorso ho provato la Ducati Panigale V4 sono rimasto colpito e ora non vedo l’ora di approfondire la conoscenza, tra pochi giorni saremo già in pista a Misano per i primi test e non vedo l’ora. Non ho dubbi che insieme al team potremo toglierci grandi soddisfazioni in un campionato che, secondo le indiscrezioni, sarà davvero di un livello stellare».

Tre anni dopo il trionfale 2018 che lo aveva portato a conquistare il titolo come miglior team indipendente del mondiale Superbike, il Barni Racing Team tornerà in pista con una Ducati bicilindrica: la Panigale V2. Mentre Dorna e FIM stanno lavorando all’evoluzione dei regolamenti Marco Barnabò e la sua equipe lanciano il progetto di sviluppo della rossa di Borgo Panigale da 955cc, con l’obiettivo di debuttare nel 2022 nel Campionato Mondiale Supersport.

Il percorso parte dal National Trophy 600 SuperOpen – campionato nazionale per moto da competizione – che nel 2021 apre la categoria Supersport alle moto con cilindrata fino a 960cc per le bicilindriche e conferma la sua vocazione di trofeo adatto per la sperimentazione. A guidare la “Panigalina” con i colori del Barni Racing Team sarà il 19enne Nicholas Spinelli, due volte Campione Italiano Moto3, nel 2017 e nel 2019. Un giovane e promettente pilota per un progetto che guarda soprattutto al futuro.

Continua anche l’impegno del Barni Racing Team nel supporto tecnico al team Schacht: la squadra danese schiererà Alex Schacht nel National Trophy 1000 con la Ducati Panigale V4 R, mentre Manuel Bastianelli andrà ad affiancare Spinelli nella 600 SuperOpen con un’altra Panigale V2.

Marco Barnabò_ Team Principal Barni Racing Team

«La Supersport è da sempre una categoria cruciale per formare piloti in grado di competere ad alti livelli in Superbike, per questo motivo siamo contenti che Dorna e FIM stiano lavorando all’evoluzione dei regolamenti Supersport, incoraggiando così costruttori come Ducati a rientrare in questa categoria. Senza la categoria Superstock 1000 i team Ducati non avevano più una classe dove formare i propri piloti, e credo che per i vari marchi sia importante poter avere questa categoria di ingresso alla Superbike, noi siamo orgogliosi di essere tra i primi a far correre la Panigale V2. Come abbiamo già fatto con tutti i nuovi modelli di Ducati partiamo con lo sviluppo con un anno di anticipo per farci trovare pronti e per far crescere la moto insieme a un giovane pilota. Abbiamo scelto Spinelli perché è un talento di prospettiva, ma che ha già dimostrato il suo valore vincendo due campionati. L’obiettivo è fare questo percorso insieme per arrivare a schierarlo nel WorldSSP 2022. Sono molto felice anche di poter dare ancora il mio sostegno al team Schacht che – come noi – ha deciso di schierare una Panigale V2 con Manuel Bastianelli, un altro talento che teniamo d’occhio».

Nicholas Spinelli

«Sono molto contento di aver firmato con il Barni Racing Team e voglio ringraziare sia Marco Barnabò che Ducati. Per me è una grande possibilità di crescita, ma voglio anche gestire la situazione con calma: il passaggio dalla moto 3 a una moto da quasi 1000cc è un bel salto. Dovrò adattare lo stile di guida e cercare di far crescere la moto, l’obiettivo in questo primo anno è fare esperienza, raccogliere dati ed essere pronti se ci sarà la possibilità di correre nel Mondiale Supersport 2022.

Manuel Cappelletti_ Team Manager Schacht Racing Team by Barni

«Rinnovare la collaborazione con il Barni Racing Team era una delle priorità per il team Schacht e – quando si è presentata la possibilità di schierare una Panigale V2 oltre alla Panigale V4 affidata ad Alex Schacht – abbiamo colto l’occasione anche grazie a Barni. Saremo in pista nelle due categorie del National Trophy per cercare di essere competitivi».

Sul circuito Piero Taruffi di Vallelunga si è corsa gara 2 del National Trophy, ultimo appuntamento del trofeo dedicato alle moto da competizione stradali che ha visto il Barni Racing Team assoluto protagonista con La Marra quarto e Conforti quinto sotto la bandiera a scacchi.

Dopo la caduta di gara 1 – che non gli ha impedito di conquistare il terzo posto – Ivan Goi ha deciso di non scendere in pista a causa delle condizioni del piede destro infortunato ieri quando è finito a terra a gara conclusa dopo essere stato colpito da un’altra moto.

In sella alle Ducati Panigale V4 S erano quindi solo due i piloti del Barni Racing Team al via di gara 2 (12 giri): Eddi La Marra e Luca Conforti. Su pista bagnata, ma senza la pioggia di ieri, La Marra è scattato alla grande dalla settima casella ed è riuscito a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice. In condizioni di pista estremamente mutevoli ha cercato di tenere il passo di Lanzi e Castellarin, insidiando quest’ultimo fino agli ultimi giri nella lotta per il podio. Alla fine La Marra ha tagliato il traguardo in quarta posizione a poco più di un secondo dal podio. Dopo la caduta di ieri e i mesi di inattività il ritorno nel Barni Racing Team porta così un bel risultato al pilota di Ferentino.

Spettacolare la rimonta di Luca Conforti dalla ventesima posizione della griglia di partenza. Il pilota bresciano ha effettuato una innumerevole serie di sorpassi, girando su tempi non lontani da quelli della lotta per il podio e chiudendo quinto, a solo 1.420 s da La Marra e a meno di tre secondi dal podio.

Nella classifica finale di campionato del National Trophy 1000 Goi chiude sesto con 53 punti, Conforti è nono con 43.5, La Marra decimo con 32.

Il bilancio finale per Barni Racing Team, che ha portato in pista la nuova Ducati Panigale V4 S è di tre podi: oltre al terzo posto di Goi in gara 1 a Vallelunga, Conforti era stato secondo al Mugello e poi ancora Goi a Imola.

Marco Barnabò, Principal Manager
«In questa categoria e con questa moto abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato anche se la stagione è stata utile per conoscere la nuova Ducati Panigale V4. Sicuramente questa esperienza ci servirà per la prossima stagione».
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Ivan Goi, #12
«Il piede era così gonfio che non riuscivo ad infilarlo nello stivale ed era inutile rischiare di aggravare la situazione. Per la prima volta in carriera ho saltato una gara per infortunio ed è stato un vero peccato perché in qualifica e in gara 1 avevo dimostrato di poter essere competitivo sia sull’asciutto che sul bagnato».

Luca Conforti, #22
«In gara 2 mi sono proprio divertito. Avevo un bel passo ed è bello aver chiuso in questo modo la stagione. Nel corso dell’anno sono andato incontro a diverse cadute, una cosa abbastanza inusuale per me. Spero l’anno prossimo di poter correre ancora con questa moto, mettendo a frutto l’esperienza maturata nel 2018».

Eddi La Marra, #47 «Resta un po’ di amaro in bocca per non aver raggiunto il podio, ma questo quarto posto è comunque il mio miglior risultato stagionale. Tornare a correre con il Barni Racing Team, oltre ad aver portato un buon piazzamento, è stato un piacere. Devo ringraziare tutti quelli mi hanno messo nelle condizioni di farlo, Marco Barnabò in primis, ma anche mio padre e il mio meccanico, Simone. Ho dimostrato ancora una volta che, nelle condizioni giuste, posso lottare ad alti livelli».

Finale di giornata dolceamaro per il Barni Racing Team sul circuito di Vallelunga. Ivan Goi conquista il podio nella gara 1 del National Trophy, La Marra cade dopo aver siglato il giro veloce mentre si trovava in quinta posizione e Conforti chiude undicesimo dopo aver rimontato dalla ventesima casella della griglia.

La vera protagonista della gara è stata però la pioggia: poco dopo la partenza un autentico diluvio si è abbattuto sul tracciato e, complice le numerose cadute, la direzione gara ha deciso di esporre la bandiera rossa per pista impraticabile durante il quinto giro. Oltre a La Marra anche Goi è finito a terra – colpito dalla moto di un altro pilota a sua volta scivolato – ma il pilota mantovano ha potuto beneficiare della classifica stilata in base all’ordine di arrivo al giro precedente, che lo vedeva terzo. Goi è stato visitato al centro medico, ma esami clinici hanno escluso fratture al piede destro.

La gara di Conforti è stata invece condizionata dalla partenza in 20esima posizione, ottenuta nelle qualifiche. Il pilota bresciano si trovava in nona posizione al momento della bandiera rossa e, pur con una condotta di gara prudente, stava rimontando. “Broncos” a differenza di Goi è stato dunque penalizzato dal regolamento.

Non avendo coperto il 75% della distanza prevista (10 giri) la direzione gara ha assegnato metà punteggio per la classifica di campionato. Goi conquista otto punti e sale a quota 53, sesto nella generale, Conforti sale a 32,5 mentre La Marra resta a quota 11.

Domani mattina alle 11.50 il National Trophy correrà la seconda gara qui a Vallelunga, l’ultima della stagione.

Marco Barnabò, Principal Manager
«La gara andava interrotta prima, senza aspettare che ci fossero così tanti piloti a terra. Goi ha preso una botta al piede, ma ha comunque conquistato il podio. Per questo sono contento, anche se poi è finito al centro medico e non ha potuto festeggiare come avrebbe meritato. Conforti, nonostante la partenza dalle retrovie, stava facendo un’ottima gara e al momento dell’interruzione era in piena rimonta. Con La Marra dobbiamo sistemare alcuni dettagli per permettergli di guidare al meglio».
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Ivan Goi, #12
«Mi sono visto arrivare la moto di Polita addosso e non ho potuto fare niente per evitare la caduta. Ho preso una botta sul piede, ma non c’è niente di rotto e subito dopo ho fatto il trattamento laser. Se non avrò problemi domattina a infilare lo stivale credo che potrò correre regolarmente».
Luca Conforti, #22
«Ho fatto una gara conservativa perché ho avuto problemi tecnici anche questa mattina e volevo testare il feeling con la moto. Una volta preso il ritmo stavo rimontando, ma la gara è stata interrotta. Spero di poter far meglio domani»
Eddi La Marra, #47
«Avevo problemi al cambio, ho cercato di sopperire usando la frizione in scalata, ma con questa acqua le condizioni erano troppo difficili. Ho perso l’anteriore in frenata e sono finito a terra».

Si è chiusa la prima giornata di prove sul circuito di Vallelunga, ultimo appuntamento del Campionato italiano velocità 2018. Sia la classe Superbike che il National Trophy hanno disputato un turno di prove libere al mattino e un turno di qualifica al pomeriggio, i risultati per il Barni Racing Team sono stati altalenanti.

Nella classe Superbike, nonostante noie elettrice alla sua Ducati Panigale 1199R nella Q1, il più veloce del box è stato Michele Pirro, secondo in classifica con 1’36’143, ma il campione italiano 2017 è stato costretto a fermarsi dopo soli 8 e non ha potuto completare la sessione di qualifica.

Matteo Ferrari, leader del campionato a due gare dal termine, ha chiuso la giornata in quinta posizione con 1’36.400, a soli sette decimi dalla pole provvisoria.

Sesto, a soli 58 centesimi dal compagno di squadra, si è piazzato Samuele Cavalieri (1’36.458) che chiude così la seconda fila provvisoria. Domani alle 10.35 è in programma la seconda sessione di qualifica, ma per tutti l’incognita maggiore è legata al meteo. Le previsioni indicano probabile pioggia, già comparsa nel tardo pomeriggio dopo la conclusione di tutti i turni di prove.

Nelle qualifiche del National Trophy tre le Ducati Panigale V4 del Barni Racing Team impegnate nella classe 1000 Open. Ivan Goi ha chiuso la Q1 in settima posizione con il tempo di 1’38.621 completando la istanza di gara (10 giri), subito dietro di lui Eddi La Marra 1’38.894, new entry nel team di Marco Barnabò per questo appuntamento. Più attardato Luca Conforti, ventesimo (1’41.597) e frenato da problemi tecnici che lo hanno condizionato durante tutto il venerdì.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Come prima giornata di qualifica siamo abbastanza soddisfatti di tutti i piloti. Non abbiamo potuto sfruttare al 100% le nostre potenzialità, ma la classifica è molto corta quindi va bene così.

Nel National Trophy, Conforti non ha potuto girare ieri e ha avuto problemi in tutti e due i turni quindi è un po’ indietro, mentre Goi e La Marra sono andati bene. Soprattutto Eddi, che dopo due mesi e mezzo di stop ha dimostrato ancora una volta di avere talento e una gran voglia di far bene».

ImageMichele Pirro, #51«Quest’anno non ne va dritta una, nelle qualifiche abbiamo accusato un problema elettrico e praticamente non ho potuto girare. Ho dimostrato di poter fare anche io 35 e mezzo e, tempo permettendo, spero domani di poter migliorare mattina.

Nonostante questo abbiamo dimostrato di avere un buon passo per la gara quindi sono fiducioso».

Matteo Ferrari, #11
«Certo che sento un po’ di pressione ed è anche giusto che sia così, ma con Michele il rapporto è sempre lo stesso. E’ chiaro che in gara ognuno vuole vincere, ma ci siamo preparati a questo appuntamento come sempre, per me lui resta un punto di riferimento. Sto affrontando questo weekend con lo stesso approccio degli altri e non vedo l’ora di giocarmi le mie carte. Certo è che se dovesse piovere tutto sarebbe ancora più complicato».


Samuele Cavalieri, #76
«É stata sicuramente una giornata positiva. Durante la simulazione gara sono riuscito a tenere un buon ritmo, ma soprattutto non ho avuto nessun fastidio al braccio e questa è la cosa più importante. In qualifica siamo tutti molto vicini e domani sarà difficile migliorarsi perché è prevista pioggia, ma sono comunque fiducioso e spero di far bene anche con il bagnato».

ImageIvan Goi, #12«La qualifica è andata molto bene, adesso stiamo lavorando per trovare il giusto setting per la gara è per fare un buon tempo nella Qualifica 2. Domani è prevista pioggia, ma rimaniamo concentrati e cerchiamo di affrontare tutte le condizioni al meglio».

Luca Conforti, #22«La giornata non è stata buona, ho avuto problemi tecnici sia al mattino che al pomeriggio. Spero che domani vada tutto bene e soprattutto spero di riuscire a fare una buona gara 1».

«La giornata non è stata buona, ho avuto problemi tecnici sia al mattino che al pomeriggio. Spero che domani vada tutto bene e soprattutto spero di riuscire a fare una buona gara 1».

Eddi La Marra, #47
«Sono contento di questo approccio. Vengo da due mesi e mezzo di inattività e abbiamo montato alcune nuovi componenti sulla mia V4 con i quali devo prendere confidenza. Come inizio non c’è male».

Nel weekend occhi puntati sull’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga per il gran finale dell’Elf CIV 2018.
Nella classe Superbike due piloti del Barni Racing Team si giocano il titolo di Campione Italiano: Matteo Ferrari e Michele Pirro.
Ferrari è in testa al campionato con 187 punti, Pirro è secondo con 174. Matematicamente in corsa c’è anche Lorenzo Zanetti staccato 21 punti da Ferrari e 8 da Pirro.
Il pilota di San Giovanni Rotondo e Campione italiano 2017 ha vinto di più di tutti: 6 gare su 10, ma per lui pesano i due “zeri” di Imola e Misano, arrivati dopo il pauroso incidente del Mugello in MotoGP che tutt’ora lo condiziona visto il persistere del problema ai legamenti della spalla.
Ferrari è stato il pilota più continuo: due vittorie (gara 2 a Imola e gara 2 del round 5 al Mugello), ma anche cinque secondi e un terzo posto. Il pilota di Cesena può così contare su un vantaggio di 13 punti sul vicino di box.

La terza Ducati Panigale 1199 R del Barni Racing Team sarà affidata a Samuele Cavalieri. Il pilota ferrarese, che non ha ancora risolto completamente il problema di sindrome compartimentale al braccio destro, cercherà di confermare i miglioramenti visti al Mugello.
Nelle due gare sulle colline toscane Cavalieri ha tenuto un passo che gli avrebbe consentito di lottare per il podio, salvo poi essere costretto a rallentare a causa del dolore.

Le possibili combinazioni:
A Ferrari “basterà” ottenere un totale di 38 punti su 50 disponibili per laurearsi Campione. Qualora Pirro dovesse vincere entrambe le gare a Ferrari sarebbe sufficiente arrivare due volte secondo.

Tre Ducati Panigale V4 nel National Trophy. Doppia gara nella classe 1000
Ultimo appuntamento stagionale anche per il National Trophy, il trofeo dedicato alle moto da competizione stradali. Nella classe 1000 Open il Barni Racing Team schiererà tre piloti con le Ducati Panigale V4: a Ivan Goi e Luca Conforti si unisce per questo appuntamento Eddi La Marra.
Eddi, già pilota del Barni Racing Team nel 2012 e nel 2013 – anno in cui si è laureato Campione Italiano Superbike – avrà a disposizione una Ducati Panigale V4 gemella di quelle utilizzate per tutta la stagione da Goi e Conforti.
Per l’ultimo appuntamento stagionale la classe 1000 Open del National Trophy disputerà gara doppia e, di conseguenza, è in palio anche doppio punteggio: gara 1 sarà disputata al sabato, con start alle ore 17.40; gara 2 con l’orario “classico” della domenica mattina, via alle ore 12.05.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Questo weekend ci sarà da divertirsi. Due nostri piloti hanno la hanno la possibilità di vincere il campionato, ma non dobbiamo abbassare la guardia: anche Zanetti è in corsa e non dobbiamo sottovalutare il pericolo. Il team cercherà di dare la miglior moto possibile ad entrambi i piloti, poi starà a loro giocarsi al meglio le carte. Spero di poter vedere competitivo fino in fondo anche Cavalieri. Con tutto quello che ha passato questa stagione si meriterebbe un buon risultato, che al Mugello gli sfuggito solo per le precarie condizioni fisiche.
Nel National Trophy abbiamo pagato lo scotto di avere una moto completamente nuova. Cercare di far andar forte questa moto da subito è stato più complicato del previsto, ma siamo convinti di poter chiudere questa stagione con un buon risultato»

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Michele Pirro, #51
«La mia stagione è stata condizionata dalla caduta in MotoGP e devo dire a “Barni” che mi ha dato la possibilità di fare tutte le gare del CIV, questo mi ha consentito di tornare a gareggiare su buoni livelli. Altrettanto importante è stato riuscire nell’intento che ci eravamo prefissi ad inizio stagione: far crescere Ferrari. Visti i risultati, direi che ci siamo riusciti. La cosa più importante è che il titolo di Campione Italiano Superbike resti in casa Barni Racing Team e spero che anche Samuele possa essere davanti a dare battaglia».


Matteo Ferrari, #11
«Siamo all’ultimo appuntamento dell’anno dopo un’anno che è letteralmente volato. Arrivo a Vallelunga da leader di campionato e con Pirro ci giochiamo tutto all’ultima gara, ma al di là di questo sono molto contento della mia costanza durante tutta la stagione. Nell’ultimo round al Mugello abbiamo riscattato alcuni errori di Misano e ora tocca a Vallelunga. E’ una pista che mi piace molto, ma non ci ho mai girato con la Ducati, quindi sarà tutto da scoprire».


Samuele Cavalieri, #76
«Dopo tutti i problemi fisici che ho avuto l’unico desiderio è quello di chiudere al meglio la stagione. Vallelunga è una pista che mi piace, soprattutto dove il braccio non mi ha mai dato particolari problemi quindi spero di poter guidare spingendo dall’inizio alla fine. Purtroppo al Mugello, pur avendo un passo che mi avrebbe permesso di lottare per il podio, sono stato condizionato nella seconda parte di gara, spero questa volta di non avere problemi».
ImageIvan Goi, #12«E’ bello poter chiudere la stagione con una gara doppia, ci sono più possibilità per ottenere un buon risultato e per concludere questa avventura nel migliore dei modi. Purtroppo – al contrario di altri piloti che hanno fatto test – non abbiamo mai girato con la Ducati Panigale V4 a Vallelunga e sarà una situazione tutta da scoprire».

«E’ bello poter chiudere la stagione con una gara doppia, ci sono più possibilità per ottenere un buon risultato e per concludere questa avventura nel migliore dei modi. Purtroppo – al contrario di altri piloti che hanno fatto test – non abbiamo mai girato con la Ducati Panigale V4 a Vallelunga e sarà una situazione tutta da scoprire».

Luca Conforti, #22
«Non ho idea di come possa andare su questo circuito visto che non ci ho mai girato con la Ducati Panigale V4. Non avendo riferimenti sarà tutto ancora più difficile. L’obiettivo è comunque quello di chiudere in bellezza una stagione che per quanto mi riguarda è stata costellata da un bel po’ di sfortuna e da miei errori».


Eddi La Marra, #47
«Sono molto conto di poter tornare a correre in un team altamente professionale e vincente come il Barni Racing Team. Per questo devo ringraziare Marco Barnabò che è riuscito ad organizzare la squadra e preparare la moto per permettermi di scendere in pista. Avendo saltato la gara del Mugello sono fermo da quasi due mesi, ma Vallelunga è una pista che si addice molto alle mie caratteristiche quindi spero di poter far bene».

Matteo Ferrari vince gara 2 della Superbike al Mugello e torna in testa alla classifica del Campionato. Supera Michele Pirro che cade, ma riesce a ripartire e conclude dodicesimo. Tra i due piloti del Barni Racing Team adesso ci sono 13 punti a vantaggio di Ferrari, con due gare da disputare a Vallelunga il prossimo 6-7 ottobre. Samuele Cavalieri, con la terza Ducati Panigale 1199R ha chiuso nono, a 17 secondi dal leader.

Partenza problematica per Ferrari – dalla prima fila – e per Pirro dalla quinta casella. I due si sono ritrovati sesto e ottavo, ma se Ferrari è riuscito nella rimonta e già al quinto giro era in testa, Pirro è scivolato all’inizio del secondo passaggio per poi ripartire 17esimo.

Entrambi hanno girato su tempi molto vicini a quelli di gara 1 (tra 1’51 e 1’52), questo ha permesso a Ferrari di aprire un gap su tutti gli altri e vincere con distacco, a Pirro di rimontare una ventina di secondo sulla coda del gruppo prima di scavalcare Menghi, Ciacci e Cocco in pista e di sfruttare il ritiro di Russo.

Cavalieri ha avuto una buona partenza ed è riuscito ad attaccarsi al gruppo di testa fino a metà gara quando il solito problema fisico all’avambraccio destro lo ha visto retrocedere fino alla nona posizione.

Questa la situazione in campionato a due gare dal termine: Ferrari 187 punti (1°), Pirro 174 pt. (2°), Cavalieri 60 pt (10°).

Giornata in chiaroscuro nel National Trophy 1000 che vedeva impegnati i piloti Luca Conforti e Ivan Goi, in sella alle Ducati Panigale V4 S. Goi è riuscito in una splendida rimonta dalla diciassettesima posizione della griglia di partenza ed ha chiuso settimo sotto la bandiera a scacchi. Il mantovano ha avuto un ottimo start e già al secondo giro è riuscito ad agguantare la settima posizione, ma non ad attaccarsi al sestetto di testa che è scappato via. Con un passo di 1’54 Goi ha condotto una gara costante e solida che ha riscattato le delusioni del venerdì e del sabato. Grazie al settimo posto del Mugello, il #12 conquista nove punti e sale a quota 54, al sesto posto nella classifica di Campionato.

Conforti, invece ha terminato prematuramente la sua gara a causa di un contatto alla prima curva con con Lanzi. Scattato dalla undicesima posizione, nel tentativo di recuperare, ha allungato troppo la prima staccata ed è scivolato travolgendo l’avversario. Per Conforti è la terza caduta nelle ultime tre gare, ma tra due settimane, nel sesto e ultimo round della stagione a Vallelunga, “Broncos” avrà la possibilità di dimenticare queste delusioni e chiudere la stagione nel migliore dei modi. Ora è ottavo in classifica di campionato con 30 punti.

Marco Barnabò, Principal Manager
«E’ stata una domenica tormentata: Matteo ha fatto una gara perfetta, con grandi sorpassi e con un ritmo molto veloce. Pirro ha fatto un piccolo errore e lo ha pagato caro, ora il campionato si fa divertente. Mi dispiace moltissimo per Samuele che avrebbe potuto lottare per il podio, invece è tornato fuori il problema al braccio che lo ha condizionato in entrambe le gare».
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Michele Pirro, #51
«Sono rimasto imbottigliato alla prima curva e al termine del primo giro, forse per colpa delle scie, ho fatto un lungo alla prima curva e poi – fuori traiettoria – ho perso il posteriore. Quest’anno non gira, è la terza caduta per me, ma la cosa positiva è che la velocità non mi manca e potrò giocarmi il campionato a Vallelunga.».


Matteo Ferrari, #11
«Ieri ero piuttosto arrabbiato perché avevo una possibilità e non l’avevo sfruttata al 100%. Anche oggi non ho fatto una buona partenza, ma avevamo individuato il motivo e sapevo di dover fare dei sorpassi. Non li ho sbagliati. Temevo la temperatura più calda di ieri, ma ho gestito bene la gomma e riuscivo a guadagnare terreno giro dopo giro anche senza essere al limite».

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Ivan Goi, #12
«Il weekend è stato difficile dall’inizio alla fine. Abbiamo girato intorno al problema senza riuscire a risolverlo. Per fortuna sono partito bene, ma ero così indietro che non sono riuscito ad attaccarmi al sestetto di testa. Aver affrontato la gara con l’assetto di maggio ha dato dei benefici, ma non quel feeling che cercavo. Più di così non ne avevo».

Luca Conforti, #22
«E’ andata a finire nel peggiore dei modi. Un po’ di sfortuna ieri e un errore mio oggi hanno rovinato quello che poteva essere un bel weekend. Visto il passo gara dei primi, avrei potuto giocarmi il podio perchè venerdì e sabato pomeriggio avevo girato su quei tempi. Purtroppo però ho fatto un errore alla prima curva che ha compromesso tutto: frenando in modo troppo aggressivo la moto si è scomposta, non sono riuscito a fermarmi e ho colpito un altro pilota. Mi dispiace molto per lui, ma soprattutto perchè – nonostante tanti anni di corse alle spalle – ho fatto una cosa da principiante. Mi scuso anche con la squadra che ha fatto il solito grande lavoro durante tutto il fine settimana».