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Sul circuito intitolato a Marco Simoncelli è stato un week end quasi perfetto per il Barni Racing Team che dopo la doppietta in gara 1 si è ripetuto in gara 2 con gli stessi piloti. Michele Pirro ha dominato restando in testa dall’inizio alla fine, Ferrari ha ottenuto un altro ottimo risultato pur essendo al debutto sulla Ducati del Barni Racing Team. Le condizioni fisiche precarie hanno invece costretto al ritiro la terza Ducati Panigale R, quella di Samuele Cavalieri.
Gara 2 è stata la fotocopia di gara 1. Pirro ha preso il suo passo, insostenibile per tutti, Ferrari ha avuto un grande scatto al via e da quinto è transitato secondo alla prima curva. Dopo aver resistito a un attacco di Zanetti nel primo giro, il cesenate ha staccato progressivamente il resto del gruppo, migliorando il suo giro veloce in gara (1’36’128), ma Pirro aveva già preso un po’ di margine e fra i due è il distacco è rimasto sempre intorno ai due secondi. Solo negli ultimi giri Ferrari ha amministrato e chiuso a 5’’ dal Campione italiano.
Per Cavalieri la gara si è chiusa di fatto al giro 9 quando era in nona posizione. Il dolore all’avambraccio destro era troppo forte e il ferrarese ha cominciato a perdere posizioni. Senza più sensibilità Cavalieri ha preferito ritirarsi al giro 11.
Nella classifica di campionato guida ovviamente Pirro a punteggio pieno con 50 punti, 10 in più del suo compagno di squadra Ferrari. Con lo zero di oggi Cavalieri scivola invece in 14esima posizione con 6 punti.
C’era tanta attesa anche per il debutto in gara della Ducati Panigale V4 nel National Trophy 1000 e per il Barni Racing team è stato un esordio agrodolce. Luca Conforti ha chiuso al sesto posto dopo una gara tutta in rimonta, Goi è caduto al terzo giro per un contatto proprio con il suo compagno di box.
Partiti dalla quinta posizione (Goi) e dalla decima (Conforti) i due piloti del team bergamasco hanno avuto entrambi una partenza poco felice, ma la gara è stata interrotta con la bandiera rossa a causa di un incidente. Al secondo start Goi si è trovato decimo e Conforti nono. Al secondo passaggio sul traguardo c’è stato l’avvicendamento, ma nella lotta che li vedeva coinvolti ha avuto la peggio il #12, che dopo aver sbagliato la staccata alla variante ha toccato la ruota posteriore del compagno ed è caduto. Conforti invece ha guidato in crescendo scavalcando La Marra, Marchionni e Magnoni e facendo registrare il suo giro veloce in 1’38’286, ben sette decimi più veloce del suo tempo in prova. Negli ultimi due giri Conforti si è avvicinato a Polita, ma non è riuscito a tentare il sorpasso e ha chiuso a solo 93 millesimi dal quinto posto.
Per la Ducati Panigale V4 del Barni Racing Team si tratta di un risultato prestigioso visto il debutto assoluto della nuova moto. Ora l’appuntamento per tutti è fra un mese sulle colline toscane del Mugello dove si correrà il secondo round del Campionato Italiano velocità e del National Trophy.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Prima di tutto devo dire che mi dispiace per Cavalieri, l’infortunio gli ha impedito di dimostrare il suo valore. Adesso decideremo cosa fare per far sì che dal Mugello possa tornare sui suoi livelli. Sono molto felice per le vittorie di Pirro, ma soprattutto per il doppio secondo posto di Ferrari che è andato oltre ogni più rosea aspettativa. Il ringraziamento più grande va però a tutti quelli che hanno lavorato con me questa settimana. Mettere in pista cinque moto è stata davvero dura, ma tutti hanno dato il massimo e sono arrivati anche i risultati. Peccato per la caduta di Ivan Goi con la Ducati Panigale V4, ma Conforti ha dimostrato che il potenziale della moto c’è e il margine per lo sviluppo anche. E’ chiaro che al momento abbiamo molti problemi, dalla partenza all’elettronica alla ciclistica. Stiamo sfruttando forse il 60% del potenziale della moto. Come debutto però non c’è male».
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Michele Pirro, #51
«Soprattutto in queste gare quello che ci rimette di più sono io: se vinco è normale, se non vinco sembra che caschi il mondo, quindi devo dare sempre il massimo. Ogni volta è una sfida con me stesso ed è per questo che scendo in pista. La cosa che mi fa più piacere oggi è che accanto a me sta crescendo un pilota forte che impara molto in fretta. Matteo (Ferrari ndr). Oggi mi sono accorto che era dietro di me e ho cercato di fargli strada, è importante che i giovani abbiano la possibilità di imparare e fare esperienza e questo è merito anche del team Barni. Se sarò presente anche alle prossime gare del CIV? Ancora non lo so. Io faccio il pilota e preferisco correre piuttosto che stare al box, ma è chiaro che dobbiamo trovare un compromesso con Ducati visto che la prossima gara del CIV è in concomitanza con Jerez».

Matteo Ferrari, #11
«La presenza di Michele è molto importante. Se dovesse decidere di non essere presente alle altre tappe del CIV mancherebbe un punto di riferimento, è chiaro che sto lavorando per cercare di essergli più vicino possibile e se non c’è non sai mai se saresti riuscito a batterlo o no. Da tre anni oramai ci alleniamo insieme e questo mi ha fatto crescere tanto, devo molto a lui, ma anche al Barni Racing Team che mi ha messo a disposizione una moto perfetta, davvero grazie a tutti».
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Ivan Goi, #12
«Purtroppo non ho molto da dire. Il momento chiave sarebbe stata la partenza e così è stato. Abbiamo provato sia con il launch control che senza, ma sapevamo che quello sarebbe stato il nostro punto debole e non è andata come speravo. Con la gara sarebbe stata molto corta ho cercato di spingere per recuperare, ma sono arrivato lungo alla variante, quando Conforti ha incrociato la linea ha toccato la sua ruota posteriore e sono caduto. Mi dispiace perchè mi sentivo bene con la moto e potevo far bene. Adesso andremo al Mugello per cercare riscatto».

Luca Conforti, #22
«Il fine settimana si è chiuso nel migliore dei modi dopo alcune disavventure dovute alla “gioventù” della moto. Abbiamo rischiato di non correre per una noia elettronica e invece, anche grazie a un po’ di fortuna con il restart della gara, sono riuscito a ottenere un ottimo risultato. Sono molto dispiaciuto per il contatto con il mio compagno di squadra Ivan Goi, non era certo mia intenzione ostacolarlo, è stata solo una circostanza sfortunata. Speriamo al Mugello di riuscire entrambi a fare un bel risultato».

Michele Pirro domina e vince alla sua maniera, Matteo Ferrari stupisce tutti al debutto ed è secondo. Sul circuito di Misano Adriatico si conclude con una doppietta del Barni Racing Team la gara 1 del sabato nel Campionato italiano velocità classe Superbike.

Scattato dalla pole position, il campione italiano 2017 ha preso subito la testa e ha tenuto un ritmo irresistibile dall’inizio alla fine, facendo registrare anche il nuovo record della pista in gara. Il suo giro veloce (1’35.715) è stato di mezzo secondo più basso del suo precedente record in gara (1’36.328) e non distante dal tempo della pole position, fatto con gomma gomma molto più morbida (1’35.459). A questo ritmo nessuno poteva resistere. L’avversario più vicino è stato uno dei suoi compagni di box, la new entry del Barni Racing Team Matteo Ferrari.

Il cesenate, scattato dalla quinta posizione dopo la caduta nelle qualifiche 2, è stato autore di un’ottima partenza ed è transitato terzo alla prima curva. Dopo la caduta di Vitali (BMW), Ferrari ha preso la seconda posizione senza più lasciarla conducendo una gara solida e costante. Alla fine fra i due ci sono stati cinque secondi e mezzo di distacco.

Unico a non sorridere nel box del Barni Racing Team è Samuele Cavalieri che ha chiuso in decima posizione una gara condizionata dall’incidente di altri due piloti che lo ha rallentato.

In lotta per la quinta posizione Cavalieri ha subìto, al giro 9, l’attacco di Mantovani che lo ha costretto ad allargare la traiettoria. Baiocco ha provato a infilare entrambi all’interno, ma ha perso l’anteriore e ha centrato Mantovani. Entrambi sono finiti a terra e per evitarli Cavalieri è uscito nella via di fuga d’asfalto, perdendo posizioni. Da quel momento in avanti la gara non è stata più la stessa per il numero #76 che ha sofferto anche di un problema fisico al braccio ed è transitato decimo sotto la bandiera a scacchi.

Sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli si sono svolte anche le qualifiche del National Trophy 1000 che vede protagonista per la prima volta in pista la Ducati Panigale V4. Le due quattro cilindri del Barni Racing Team sono riuscite a qualificarsi entrambe nella top 10. Goi è quinto (1’38.234) a un secondo e tre dal leader, Conforti è decimo (1’38.967) staccato di due secondi. Entrambi hanno fatto registrare il giro più veloce nella sessione del mattino, corsa poco prima dell’ora di pranzo, mentre le temperature del tardo pomeriggio non hanno consentito di migliorare i crono. Entrambe nella Q2 si sono concentrati sul passo alla ricerca di un ritmo costante per la gara.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Michele non è certo una sorpresa anche se è andato davvero forte, segno che anche con lui continuiamo a crescere. Chi ci ha stupito, invece, è stato Ferrari. La caduta del mattino poteva destabilizzarlo, abbiamo finito di sistemare la moto pochi minuti prima dell’ingresso in griglia, ma lui è rimasto tranquillo e in gara ha dimostrato di avere talento. Peccato per Cavalieri con cui si poteva fare un po’ meglio, è stato frenato dal contatto fra Mantovani e Baiocco, ma queste sono le gare.
Tutti “temevano” la presenza della quattro cilindri nel National Trophy, ma come ci aspettavamo c’è tanta strada da fare. Per noi è un investimento in prospettiva, ma è certo che domani vogliamo ben figurare e il passo del pomeriggio ci ha dato buone risposte
».
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Michele Pirro, #51
«Aver fatto tempi così veloci significa che la squadra ha lavorato alla grande e che tutto è andato alla perfezione. Sono molto contento e devo ringraziare davvero di cuore il team che ha fatto un grande sforzo per farmi correre con la terza moto. Domani ci riproviamo».

Matteo Ferrari, #11
«Sono molto contento della mia partenza, sono riuscito subito a recuperare posizioni e ad attaccarmi a Michele. Nella prima parte di gara ho voluto gestire un po’ la gomma poi quando o visto che riuscivo a tenere un ritmo che mi permetteva di tenere a distanza gli avversari non ho forzato più di tanto. Michele davanti era imprendibile e il secondo posto alla prima gara va benissimo. Domani spero di essere un po’ più vicino al mio compagno di squadra».

Samuele Cavalieri, #76
«È stata una gara davvero strana: dopo tre o quattro giro ho cominciato ad accusare problemi ad un avambraccio che non mi permetteva di essere fluido e di guidare come avrei voluto. Poi mi sono toccato con Mantovani e per schivare lui e Baiocco sono dovuto uscire di pista. Da lì in avanti non sono più riuscito a ritrovare il giusto ritmo. Domani dobbiamo per forza fare meglio».
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Ivan Goi, #12
«Stamani siamo andati più forte, ma oggi siamo stati molto costanti e questo ci ha consentito di raccogliere una gran mole di dati che adesso dobbiamo analizzare. Non dobbiamo mai dimenticarci che questo per noi è una sorta di test, ma pensando alla gara di domani sono soddisfatto anche del piazzamento in griglia e del passo gara. Speriamo di fare una buona partenza».

Luca Conforti, #11
«Le modifiche che abbiamo fatto fra mattino e pomeriggio sono state tutte nella direzione giusta e questo è importante. Nel pomeriggio non sono riuscito a migliorare, ma mi sono avvicinato ai primi e questo è positivo».

Doppietta per il Barni Racing Team nel primo turno di qualifica dell’Elf Civ classe Superbike. Sul circuito di Misano Adriatico pole position provvisoria per Michele Pirro che ha stampato uno strepitoso 1’35.459, soltanto un decimo più lento del suo record della pista stabilito lo scorso anno. Seconda posizione per la “new entry” del Barni Racing Team Matteo Ferrari, staccato di 0.664 (1’36.123). Ha chiuso invece in nona posizione Samuele Cavalieri che con 1’36.526 è a soli due decimi dalla top 5.

Michele Pirro, presentatosi a questo appuntamento da campione in carica, ha dominato l’intera giornata avendo fatto registrare il miglior tempo anche nelle prove libere del mattino e ristabilendo subito il feeling con la sua Ducati Panigale R.

Ferrari ha invece preso confidenza con il bicilindrico della casa di Borgo Panigale e ha messo in mostra il suo talento, dimostrandosi fin da subito competitivo. Dopo il quinto posto delle libere il pilota di Cesena ha abbassato il suo miglior tempo riuscendo a sfruttare alla perfezione la gomma morbida.

Cavalieri, invece, è stato frenato da un problema al cambio, che lo ha rallentato nella ricerca del corretto setup della moto, e poi da un errore nel giro con la gomma morbida. Per la classe Superbike l’appuntamento è domani per la seconda e decisiva sessione di qualifica (h.10:30) prima di gara 1 che scatterà alle 14:50.

Sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli si sono svolti anche i primi due turni di prove libere del National Trophy 1000, il trofeo dedicato alle moto da competizioni stradali che fa da cornice al Campionato Italiano Velocità. I due piloti del Barni Racing Team Ivan Goi e Luca Conforti hanno portato in pista la nuovissima Ducati Panigale V4 chiudendo la seconda sessione all’ottavo e al nono posto della classifica generale. Dopo un turno al mattino su una pista ancora umida per la pioggia caduta giovedì i due piloti fatto registrare il loro miglior tempo al pomeriggio: Goi ha fermato il cronometro in 1’39.369, appena 52 centesimi più veloce di Conforti (1’39.421). Per entrambi la seconda sessione di prove libere, disputata su pista completamente asciutta, è stato il primo “vero” assaggio della quattro cilindri della casa di Borgo Panigale, dove hanno potuto raccogliere informazioni utili per migliorare il setup di una moto che soffre ancora problemi di “gioventù”. In totale Goi ha messo insieme 21 giri, 19 quelli di Conforti. Domani due turni di qualifica.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Sono molto soddisfatto del tempo che abbiamo fatto con Pirro, ma anche con Ferrari. Per essere alla prima uscita con la Ducati è andato molto forte. Peccato per Cavalieri che con un piccolo errore ha rovinato il suo giro veloce.
Con la Ducati Panigale V4 abbiamo iniziato a girare come si deve solo nel pomeriggio. Non abbiamo avuto grossi problemi, ma è chiaro che a livello di ciclistica c’è molto da fare. Turno dopo turno sia la squadra che i piloti prenderanno confidenza con il nuovo mezzo e già alla fine del week end sono convinto che i miglioramenti saranno evidenti»
.
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Michele Pirro, #51
«Sono contento della velocità che abbiamo avuto sia stamani che oggi pomeriggio, non è mai facile ripartire e andare subito al massimo. Devo ringraziare la squadra che, come al solito, ha fatto un ottimo lavoro e questo mi ha permesso di essere subito a mio agio sulla moto. Domani contiamo di migliorare ancora qualcosa, non dobbiamo abbassare la guardia perché sappiamo che le due gare saranno molto tirate».

Matteo Ferrari, #11
«E’ stata una qualifica positiva, ho fatto due giri con la gomma più morbida e il tempo è uscito lo stesso. La moto era equilibrata fin dall’inizio, ma ogni piccolo accorgimento che abbiamo introdotto ha migliorato la situazione. Ho un buon feeling anche all’anteriore e questo mi dà grande fiducia. Speriamo domani di riuscire a confermare la prima fila».

Samuele Cavalieri, #76
«Ho avuto un problema con il cambio questa mattina e non riuscivo a trovare un buon bilanciamento sulla moto, ma nel pomeriggio la situazione è migliorata molto. Alla fine delle qualifiche mi sentivo molto più a mio agio, ma ho fatto un errore nel giro con la gomma morbida e questo ha compromesso il risultato. Per fortuna c’è ancora tempo per migliorare la situazione in griglia, a parte Michele siamo tutti molto vicini».
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Ivan Goi, #12
«Purtroppo questa mattina le condizioni della pista non erano ottimali e, in pratica, solo nelle libere 2 abbiamo potuto fare una decina di giri con la moto in configurazione definitiva. Da questa base partiremo domani per cercare di fare una buona qualifica. Come “debutto” non c’è male, la moto ha un gran motore e in generale mi piace molto. E’ chiaro che abbiamo tanta strada da fare, ma questo lo sapevamo. Il livello del trofeo è molto alto e poter competere con gli altri pur avendo una moto quasi “originale” ci dà grandi motivazioni».

Luca Conforti, #22
«Stiamo cominciando a raccogliere dati e a “conoscere” la moto. Il motore della Ducati Panigale V4 è bellissimo, c’è da lavorare soprattutto a livello di telaio. Sarà importante confrontarsi con la squadra e con Ivan per cercare di imboccare la strada giusta. Purtroppo non abbiamo avuto molto tempo perchè, causa pioggia, abbiamo perso due turni».

PROGRAMMA GARE:

Sabato, 7 aprile 2018
10:30 – 10:55 – Qualifiche 2 (SBK)
11:55 – 12:15 – Qualifiche 1 (National Trophy)
14:50 – Gara 1 (SBK) (18 giri)
18:15 – 18:35 – Qualifiche 2 (National Trophy)

Domenica, 8 aprile 2018
9:20 – 9:35 – Warm UP (SBK)
12:05 – Gara (National Trophy) (10 giri)
15:45 – Gara 2 (SBK) (18 giri)

E’ tutto pronto per l’inizio della nuova stagione del CIV, il Campionato italiano velocità che vedrà per il Barni Racing Team impegnato per l’11esimo anno consecutivo.
La squadra guidata da Marco Barnabò si presenterà al gran completo nel round di apertura di Misano, con tre Ducati Panigale R nella categoria Superbike e con la nuova V4 nel National Trophy. In sella alla bicilindrica ci saranno il campione italiano Superbike 2017 Michele Pirro e due giovani e talentuosi piloti: Samuele Cavalieri e Matteo Ferrari. Il primo, ferrarese classe 1997, è al suo secondo anno in sella alla “rossa” del team bergamasco con cui ha chiuso il campionato 2017 in settima posizione assoluta ed è alla ricerca del salto di qualità; il secondo, 21enne cesenate, ha conquistato nel 2017 il quarto posto nella classe Superbike in sella a una BMW e in questa stagione cerca la definitiva consacrazione.
Nei due appuntamenti del CIV Superbike sul circuito di Misano, la scorsa stagione, è stato un dominio incontrastato di Pirro che si è aggiudicato tutte e quattro le manches. Nelle qualifiche di luglio, il pilota di San Giovanni Rotondo ha fatto registrare anche registrare il record della pista con 1’35.334. Per Cavalieri, invece, sono arrivati un diciottesimo posto, alla sua prima gara bagnata su una “mille”, due noni posti e una quinto.
Ferrari, ha invece ottenuto a Misano il suo primo podio in Superbike nel 2017.

Sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli sarà protagonista anche il National Trophy, trofeo che fa da cornice alle gare del CIV e che quest’anno si preannuncia affollato (36 i piloti in griglia) e di grande interesse per la presenza di piloti esperti e titolati. Fra questi ci sono sicuramente Ivan Goi e Luca Conforti che porteranno in pista le Ducati Panigale V4 del Barni Racing Team con l’obiettivo di ben figurare in sella alla prima quattro cilindri della casa di Borgo Panigale. Sarà dunque un weekend di grande sforzo per il Barni Racing Team, impegnato con ben cinque moto nei i due campionati.
Di seguito il calendario degli eventi che vedranno il CIV correre due gare a weekend, una al sabato e una la domenica, mentre la gara del National Trophy si disputerà la domenica.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Ogni anno penso che sarà l’ultima volta nel CIV e poi, invece, ci siamo sempre. E se lo facciamo è per cercare di stare davanti a tutti. Questo è un campionato di grande livello e anche se Michele farà solo la gara di Misano il mio obiettivo è sempre quello di vincere. Abbiamo deciso di puntare su due piloti giovani, ma anche molto veloci come Matteo e Samuele che sappiamo essere all’altezza.
Un discorso diverso va fatto per il National Trophy. Arriveremo con una moto “acerba”, ma si tratta di una cosa fisiologica quando si porta in pista una moto tutta nuova. Lo sapevamo e forse all’inizio pagheremo lo scotto, ma è anche per questo che ho scelto di lavorare con Goi e Conforti: so che di loro mi posso fidare e che sono il meglio che potessi chiedere per sviluppare il nuovo 4 cilindri».

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Michele Pirro, #12
«Sono contento di tornare in pista, per me saranno le prime gare della stagione quindi ci tengo molto. Partiamo con l’idea di fare una gara e poi vediamo come va… Questa volta però oltre che fare bene l’obiettivo sarà anche quello di aiutare Matteo e Samuele, loro sono il futuro del nostro motociclismo ed è giusto che riescano a crescere. Ovviamente mi fa piacere che tutto questo possa avvenire ancora con “Barni”, oramai questo team è come una famiglia ed è anche grazie a Marco che ho ritrovato il piacere di vincere tante gare».

Matteo Ferrari, #11
«Speriamo in un clima favorevole, i test della settimana scorsa sono andati bene e ho già un buon feeling con la moto. Abbiamo già una discreta base da cui partire per il lavoro del week end ed è per questo che sono abbastanza tranquillo».

Samuele Cavalieri, #76
«Finalmente ci siamo. Sono molto carico e motivato. Durante l’inverno abbiamo lavorato per arrivare pronti a questo appuntamento e sarà importante già da giovedì cercare di stare fa i primi».

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Ivan Goi, #12
«Come nel 2012 il Barni Racing Team mi darà la possibilità di portare in pista un nuovo modello di Ducati ed è per questo non potevo proprio mancare. Nel 2012 sono stato io a “battezzare” la Panigale R che negli anni ci ha dato grandi successi, adesso spero di ripetere la storia con il V4. Sarà molto interessante correre nel National Trophy perché ci saranno tante facce note e piloti di valore. Per noi sarà tutto un work in progress visto che non abbiamo sviluppato granché la moto, ma questo ci darà ancora più carica. Prendiamo questo come un week end di test con dentro una gara».

Luca Conforti, #11
«Sono molto contento perché ho una gran voglia di correre. Mi sento fortunato perchè alla mia età ho ancora la possibilità di guidare un moto di alto livello come la Ducati V4 ed è un piacere essere tornato in un team dove in passato mi sono trovato benissimo».

PROGRAMMA GARE:

Venerdì, 6 aprile 2018
9:30 – 9:55 – Prove libere (National Trophy)
11:40 – 12:10 – Prove libere (SBK)
14:50 – 15:15 – Prove libere (National Trophy)
16:50 – 17:15 – Qualifiche 1 (SBK)

 

Sabato, 7 aprile 2018
10:30 – 10:55 – Qualifiche 2 (SBK)
11:55 – 12:15 – Qualifiche 1 (National Trophy)
14:50 – Gara 1 (SBK) (18 giri)
18:15 – 18:35 – Qualifiche 2 (National Trophy)

 

Domenica, 8 aprile 2018
9:20 – 9:35 – Warm UP (SBK)
12:05 – Gara (National Trophy) (10 giri)
15:45 – Gara 2 (SBK) (18 giri)

Si chiude in maniera molto positiva per il Barni Racing Team il weekend thailandese, secondo appuntamento del campionato mondiale MOTUL FIM WorldSBK. Grazie al quinto posto conquistato in una combattuta gara 2 Xavi Forés è terzo nella classifica generale del campionato. Ancora dolorante al mignolo del piede destro infortunato venerdì e costretto a partire dalla terza fila per il secondo posto di gara 1, Forés ha spinto fin dall’inizio cercando di rimontare ed è transitato in settima posizione dopo il primo giro. Il pilota della Ducati Panigale R si è trovato subito dietro a una pattuglia di piloti molto agguerrita formata da Laverty, Rea, Melandri, Davies e Camier e ha cercato di avvantaggiarsi nella lotta. Forés ha scavalcato Laverty al giro 3 con un sorpasso all’esterno, poi è riuscito ad andare a prendere e superare Camier. Al giro 8 ha agguantato anche Rea e incrociando la traiettoria ha superato il Campione del mondo prendendosi la quarta posizione. Con un paio di secondi abbondanti da recuperare su Lowes, Forés si è messo in caccia del podio e ha fatto registrare al giro 11 il suo best lap in 1’33.805. La Ducati Panigale R del team bergamasco ha cominciato però a soffrire problemi di gomme e Forés ha dovuto alzare il ritmo. Gli ultimi cinque giri non sono stati come tutto il team si augurava: il pilota spagnolo ha cercato di resistere al rientro di Rea, ma è stato superato al giro 17 ed è transitato quinto sotto la bandiera a scacchi. Gli undici punti conquistati oggi si sommano ai venti di ieri e portano Forés a quota  60,  in una impronosticabile terza posizione nel mondiale, a soli 9 punti dalla vetta. Arriverà così al gran premio di casa (13-15 aprile ad Aragon) in un’ottima posizione di classifica e correre davanti ai suoi tifosi sarà certamente una motivazione in più.

Marco Barnabò, Principal Manager

«Il risultato di oggi non è certo come quello di ieri, ma va benissimo. Partire dietro ha penalizzato molto Xavi che per cercare di recuperare ha dovuto spingere forte per tutta la gara e non ha potuto gestire le gomme. Nella parte finale ha sofferto molto all’anteriore, la guida era diventata davvero difficile quindi ha fatto bene ad accontentarsi del quinto posto. Un piazzamento che ci porta a essere terzi nel mondiale a soli nove punti da Rea e questo davvero non ce lo aspettavamo. Essere partiti così bene ci dà grande fiducia e ancora più motivazioni per le gare future».

Xavi Forés #12

«Oggi è stata una gara molto più dura rispetto a ieri. Il feeling con la moto non era lo stesso, facevo molta fatica con l’anteriore. In ogni caso il quinto posto va benissimo per la classifica  Mondiale. Temevo molto questa pista e invece abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ora pensiamo alla gara di casa».

Ancora una volta il pilota del Barni Racing Team sale sul podio! Grazie a una gara praticamente perfetta lo spagnolo conquista un incredibile secondo posto in gara 1 in Tailandia,  secondo appuntamento del MOTUL FIM WorldSBK. E’ il miglior risultato di sempre nel mondiale Superbike per il team guidato da Marco Barnabò.  Forés sale per la terza volta sul podio, la seconda consecutiva dopo quella della gara 2 in Australia  (era accaduto anche in Germania nel 2016), ma questa volta il gradino è quello di mezzo con la Ducati Panigale R del team Barni che ha chiuso a solo un secondo e mezzo dal vincitore Rea (Kawasaki). Scattato dalla quinta casella della griglia Forés ha avuto un buono spunto e si è piazzato in quarta posizione dopo la prima curva. Al giro 5 ha scavalcato Sykes (Kawasaki) dimostrando di avere un ritmo superiore e mettendosi subito in caccia di Camier (Honda). Con un sorpasso da brividi al giro 12 lo spagnolo ha conquistato la seconda posizione che non ha più lasciato fino al traguardo. Grazie ai 20 punti conquistati in gara 1 il portacolori del team bergamasco è adesso terzo nella classifica del Mondiale con 49 punti, in mezzo al duo della Kawasaki ufficiale formato da Rea (56 pt.) e Sykes (43pt.) e saldamente il migliore fra i piloti privati.

Marco Barnabò, Principal Manager

(Senza voce) «Per noi questa è come una vittoria. Xavi ha fatto una gara straordinaria guidando sempre sullo stesso passo di Rea. Credo che alla fine sia sempre il pilota a fare la differenza per cui lo ringrazio davvero. E’ stato perfetto e ci ha portato a questo incredibile risultato, ma so bene che questo è uno sport di squadra e tutti lavorano alla grande. Tre anni fa abbiamo iniziato questo percorso insieme e adesso ne stiamo raccogliendo i frutti. Sono davvero orgoglioso del mio team e del mio pilota».

Xavi Forés #12

«E’ un risultato totalmente inaspettato e per questo sono al settimo cielo. Sorpassare Camier è stato difficile e nella lotta ho perso terreno da Rea, ma quando sono rimasto solo sono riuscito a fare il mio ritmo, che era simile a quello di Jonny. E Questa credo sia stata la chiave: io non sono riuscito a prendere lui, ma gli altri non sono più riusciti a prendere me. Ora ci godiamo il momento, ma pensiamo già a domani per fare un’altra bella gara».

Il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés conclude ottimamente il venerdì thailandese sul circuito di Chang, in Tailandia, dove è in corso il secondo appuntamento del campionato mondiale MOTUL FIM WorldSBK. Forés è ottavo dopo le tre sessioni di prove libere, ma grazie al tempo di 1’33.571 è a soli due decimi e mezzo dalla pole position. Il risultato avrebbe potuto essere anche migliore se il pilota spagnolo non fosse caduto a causa di un contatto con Laverty. L’incidente gli ha provocato un infortunio al mignolo del piede destro e lo ha costretto a saltare quasi tutto il turno delle FP3. Nonostante questo Forés è riuscito a tornare in pista per gli ultimi due giri e migliorare il suo tempo fino all’ 1’33.571 conclusivo.

Il portacolori del team bergamasco è stato veloce fin dal mattino e aveva chiuso la prima sessione di prove libere con il miglior tempo, concentrandosi poi sul setup della sua Ducati Panigale R in vista della gara nelle FP2. Nonostante la caduta c’è comunque soddisfazione nel box del Barni Racing Team dove ora si lavora per permettere al pilota di disputare una buona qualifica e ottenere una buona posizione sulla griglia per gara.

Marco Barnabò, Principal Manager

«Sfortunatamente abbiamo perso quasi tutto l’ultimo turno a causa dell’incidente. Xavi è riuscito a tornare in pista per gli ultimi due giri in cui ha anche abbassato il tempo, ma essere veloci subito dopo una caduta non è affatto facile. Siamo comunque molto contenti perché la moto piace al pilota che riesce ad essere veloce anche sul passo e questo è importante. Credo che senza altri inconvenienti potrà essere un’interessante weekend.».
Marco Barnabò, Principal Manager

«Sfortunatamente abbiamo perso quasi tutto l’ultimo turno a causa dell’incidente. Xavi è riuscito a tornare in pista per gli ultimi due giri in cui ha anche abbassato il tempo, ma essere veloci subito dopo una caduta non è affatto facile. Siamo comunque molto contenti perché la moto piace al pilota che riesce ad essere veloce anche sul passo e questo è importante. Credo che senza altri inconvenienti potrà essere un’interessante weekend.».

A quasi un mese dal primo appuntamento stagionale il MOTUL FIM World SBK torna in pista al Chang International Racing Circuit, in Thailandia. Situato nei pressi della città di Buriram, a circa 400 km da Bangkok, il tracciato disegnato da Hermann Tilke ospita la Superbike per il quarto anno consecutivo.

Dopo l’ottimo approccio alla stagione con il quarto posto in gara 1 e il terzo posto in gara 2 a Phillip Island il Barni Racing Team e il suo pilota Xavi Forés cercheranno di confermarsi ad alti livelli anche sui 4554 metri del tracciato thailandese nonostante questa sia una pista tradizionalmente poco favorevole alle Ducati. Il pilota spagnolo cercherà di trovare fin da subito un assetto che gli permetta di mostrare il potenziale della Ducati Panigale R e di migliorare il suo miglior risultato a Chang: nel 2017 Forés fu undicesimo in gara 1 e ottavo in gara 2. Nel suo score anche un 14esimo posto e un ritiro nel 2016.

Grazie ai 29 punti conquistati in Australia Forés è quarto nella classifica generale, primo dei piloti privati, e desideroso di restare davanti a molti piloti ufficiali.

Per il Barni Racing Team sarà fondamentale fare le scelte giuste nel setup per consentire alla moto di non consumare troppo le gomme, visto che per il weekend sono previste alte temperature.

WEEKEND RACE PROGRAM (GMT+ 1 – ora italiana)

 Venerdì, 23 marzo 2018

03:45 – 04:25 Free Practice 1

06:30 – 07:10 Free Practice 2

10:05 – 10:45 Free Practice 3

Sabato, 24 marzo 2018

04:45 – 05:05 Free Practice 4

07:30 – 07:45 Superpole 1

07:55 – 08:10 Superpole 2

10:00 Gara 1

Domenica 25 marzo

06:30 – 06:45 Warm up

11:00 Gara 2

L’immagine più tenera è quella del principal manager Marco Barnabò che sposta il casco, dà un bacio al serbatoio e accarezza la Ducati Panigale R. Siamo al parc fermé, è appena finita una delle gare più emozionanti degli ultimi anni del Campionato mondiale MOTUL FIM World Superbike e Xavi Forés ha conquistato il terzo posto.

Gara 2 a Phillip Island, teatro del primo round della stagione 2018, è stata una corsa thrilling: la procedura di flag to flag imposta per questioni di sicurezza tra il 10° e il 12° giro ha trasformato le 22 tornate in due mini gare e creato una corsa di gruppo come da tempo non si vedeva. Spettacolo puro che ha visto tre piloti contendersi la vittoria fino sotto la bandiera a scacchi: Marco Melandri (Ducati), Jonathan Rea (Kawasaki), e Xavi Forés (Barni Racing Team). Scattato dalla pole position per il 4° posto di gara 1, Forés non ha avuto uno spunto brillante, ma nella bagarre si è esaltato e in una prima parte piena di sorpassi è riuscito a prendere la testa della gara al settimo giro, mantenendola fino al pit stop della decima tornata, effettuato insieme a Rea e Van der Mark (Yamaha). Un giro più tardi si sono fermati gli altri piloti del gruppo di testa, Davies (Ducati), Melandri e Sykes (Kawasaki). Al giro 13 Forés si è ritrovato terzo, ma ha sorpassato Melandri (tornato in pista secondo) e grazie alla caduta del leader Davies è tornato a guidare la gara. In testa fino agli ultimi tre giri il pilota spagnolo ha lottato alla grande cercando di rispondere agli attacchi di Rea e Melandri, poi nell’ultimo giro è riuscito a evitare il ritorno di Sykes, assicurandosi un meraviglioso terzo posto sotto la bandiera a scacchi. Per il Barni Racing Team e per Forés è il secondo podio di sempre in Superbike (il primo nel 2016 al Lausitzring, in Germania), un risultato che corona un grande weekend, completato dal quarto posto di gara 1. Nella classifica di Campionato Forés è quarto con 29 punti, subito dietro a Rea (31), Sykes (33) e al leader Melandri (50).

Marco Barnabò, Principal Manager

«Che dire!? Siamo felici anche se non nascondo che fino alla fine ho creduto che avremmo potuto vincere. Ce lo saremmo meritati. La moto era a posto, il pilota ha guidato alla grande, ma c’era una curva nel T4 dove perdevamo tutto il vantaggio accumulato nel resto del giro. Per questo sapevamo che nonostante tanti giri in testa sarebbe stato difficile portarla in fondo. La gara è stata durissima, in una pista difficile da gestire, ma tutti hanno dato il meglio. La squadra è stata perfetta, anche nel pit stop e per questo li ringrazio, così come ringrazio il pilota che ha guidato alla grande. Ora andiamo in Thailandia con grande fiducia, sapendo che non è una pista a noi favorevole, ma stiamo già pensando a cosa fare per essere competitivi».

Xavi Forés #12
«Il momento più difficile è stata la sosta. Da lì in poi ho cercato di spingere al massimo fino alla fine. Ho creduto di poter vincere, ma nell’ultimo giro ho fatto un piccolo errore, Marco e Jonathan sono riusciti a prendere qualche metro di vantaggio e io non sono più riuscito a lottare per la vittoria, ma adesso questo non importa. E’ stata una gara fantastica, sono davvero felice di aver cominciato la stagione in questo modo. Per un team indipendente è una soddisfazione grandissima riuscire a salire sul podio».

NEXT RACE: Round 2

23-25 marzo 2018, MOTUL Thai Round, Chang International Circuit, Buriram (THA)

Il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés sfiora il podio nella gara di apertura della stagione di Phillip Island, in Australia. Lo spagnolo ha chiuso quarto sotto la bandiera a scacchi di gara 1, un grande risultato per il team guidato da Marco Barnabò – che ancora una volta si conferma come punto di riferimento assoluto fra le squadre private – ma che lascia anche un pizzico di amaro in bocca per le ultime fasi di gara. Ancora una volta Forés ha dimostrato di poter tenere il passo e competere con le squadre ufficiali, come già successo la scorsa stagione, adesso manca “solo” l’acuto del podio.

Il portacolori del team bergamasco è scattato dalla settima posizione, ma grazie a un buono spunto è riuscito in poche curve ad essere quinto. Scavalcato facilmente Laverty (Aprilia) al terzo giro Forés ha guidato con grande sicurezza la sua Ducati Panigale R per tutta la gara, soffrendo però il degrado della gomme anteriore nella parte finale della gara. A due giri dalla fine è stato raggiunto e superato da Davies, ma seguendo il pilota della Ducati ufficiale, lo spagnolo è riuscito a scavalcare Rea e a tagliare il traguardo davanti al Campione del mondo. Nonostante il podio fosse a pochi decimi Foré non è riuscito nelle ultime curve a contrattaccare Davies e si è dovuto accontentare della quarta piazza. Grazie a questo risultato partirà dalla pole position domani in gara 2.

Marco Barnabò, Principal Manager

“Ancora una volta il podio è lì, vicinissimo, e non riusciamo a salirci. Nonostante questo siamo veramente molto felici del risultato. E’ un bel modo per iniziare la stagione, ma da adesso dobbiamo cominciare a pensare a domani. Da metà gara in avanti Xavi ha cominciato a soffrire all’anteriore e dobbiamo provare a sistemare questo problema. Con questi repentini cambi di clima però è tutt’altro che scontato: sei costretto a fare continue modifiche e non è facile prendere la decisione giusta. Guardando a quello che è successo ai nostri avversari, però, siamo stati molto bravi nelle scelte“.

Xavi Forés #12

“Sono contento perchè iniziare la stagione in modo così competitivo mi fa ben sperare per il futuro, ma dispiace non essere riuscito fino in fondo a giocarmi il podio. Negli ultimi sette/otto giri ho fatto fatica a guidare per colpa dell’avantreno e quando Davies mi ha preso non ho potuto reagire come avrei voluto. Anche il sorpasso a Rea mi ha fatto perdere tempo e poi era troppo tardi per tornare sotto a Chaz. Per domani, comunque, sono fiducioso: partendo dalla pole spero di poter fare il mio ritmo e lottare per il podio. Questo è l’obiettivo”.

WEEKEND RACE PROGRAM

Domenica 25 febbraio

00:30-00:45 Warm-Up (diretta tv Italia2)

05:00 Race 2 (22 giri) – (diretta tv Italia1, Italia 2 e Eurosport)