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Nel primo appuntamento della domenica, la Superpole Race, la pista viene dichiarata full wet, ma smette presto di piovere e l’asfalto inizia ad asciugarsi rapidamente. Le condizioni restano insidiose anche per il forte vento. Montella riesce a trovare il ritmo giusto, risalendo nel gruppo della top ten e chiudendo ottavo. Petrucci conclude in tredicesima posizione, penalizzato da un problema elettronico che ne compromette le prestazioni.

Nel pomeriggio, con il sole tornato a splendere, Gara 2 si disputa su pista asciutta. Petrucci, fuori dalla top 9 nella Superpole Race, parte dalla dodicesima casella; Montella dall’ottava. Il grip e la gestione della gomma posteriore diventano i fattori chiave della gara di Petrux. Il numero 9 riesce a risalire fino alla nona posizione, ma con il passare dei giri la gomma posteriore cala drasticamente. Dal diciassettesimo giro in poi è costretto a cedere terreno ai rivali, chiudendo undicesimo.

Gara in rimonta per Montella. Un contatto nelle prime curve lo relega in ventesima posizione. Yari non si arrende, gestisce bene le gomme e recupera giro dopo giro, chiudendo tredicesimo, una posizione che non rende giustizia all’ottimo ritmo del numero 5, che avrebbe potuto lottare per la top ten.

In classifica generale, Petrucci è ora quinto con 81 punti, primo tra i piloti indipendenti. 20 i punti complessivi conquistati da Montella. Prossimo appuntamento dal 2 al 4 maggio a Cremona, per l’attesissimo round italiano del mondiale.

Danilo Petrucci, #9

“È stata una giornata difficile. Stamattina abbiamo commesso un errore sull’elettronica della moto e abbiamo chiuso molto indietro, compromettendo la posizione di partenza per Gara 2. Nel pomeriggio ho avuto problemi di grip, la gomma posteriore è crollata e negli ultimi giri è stato davvero complicato. Mi dispiace perché abbiamo perso punti importanti per il campionato. Ora analizzeremo bene cosa non ha funzionato e cercheremo di risolverlo in vista della prossima gara.”

Yari Montella, #5

“Stamattina nella Superpole Race siamo riusciti a portare a casa una buona prestazione, nonostante le condizioni difficili. In Gara 2 avevamo una bella opportunità partendo dall’ottava posizione, ma purtroppo alla prima staccata, a causa di un contatto, sono finito fuori pista. Sono rientrato ventesimo e da lì è iniziata una gara tutta in rimonta. Il risultato finale non rispecchia il nostro reale potenziale, perché nel momento in cui ho avuto pista libera ho iniziato a recuperare sul gruppo davanti. Ci è mancato un po’ di sprint iniziale, ma il passo era buono e sono soddisfatto di aver chiuso la gara con un buon ritmo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi è stata una giornata complessa, anche a causa delle condizioni meteo che hanno reso tutto più difficile. Nonostante questo, siamo riusciti a portare a casa qualche punto con entrambi i piloti. Il consumo delle gomme ha influito parecchio sulle prestazioni di Danilo, soprattutto nella seconda parte della gara. Yari, invece, è stato costretto a una rimonta dopo un contatto iniziale, ma ha dimostrato di avere un buon ritmo. Continueremo a lavorare in vista della prossima gara. “

Nella mattinata di Assen, le FP3 si erano svolte in condizioni fredde ma soleggiate, con entrambi i piloti autori di ottimi tempi. In Superpole, Danilo chiude con il 7° tempo (1.33.130, a +0.534 dalla pole), dopo che il suo best lap era stato cancellato per un’uscita sul verde alla curva 17. Yari ottiene il 12° crono con 1.33.401 (+0.805), il suo miglior tempo del weekend.

Poco prima del via, però, la griglia cambia. Razgatlioglu e Bassani vengono penalizzati per aver ostacolato Bulega in Superpole, permettendo così a Petrucci di guadagnare due posizioni e scattare dalla quinta casella.

In Gara 1, Danilo parte bene e mantiene la quinta posizione nei primi giri. Raggiunge la quarta superando Bautista, ma viene poi ripreso da Toprak e successivamente dallo stesso pilota Ducati Aruba, scendendo in sesta posizione.
Al settimo giro, però, arriva il colpo di scena. Contatto tra Sam Lowes e Bautista, entrambi fuori. Danilo si ritrova quarto. Da lì inizia un duello con Toprak per il terzo posto. La BMW del turco sembra gestire meglio la delicata condizione delle gomme, ma Danilo non molla. Al 15° giro attacca all’ultima chicane, subendo il controsorpasso. Ma al 19° giro arriva il momento decisivo. Petrux riesce a passare Toprak e conquista la terza posizione, mantenendola fino al traguardo con oltre sette decimi di vantaggio. Il pilota ternano porta così a casa un podio importante, esattamente un anno dopo la caduta in motocross che lo aveva costretto a saltare proprio il weekend olandese.

Yari Montella, invece, non ha potuto concretizzare quanto di buono mostrato nelle prove e nelle qualifiche. Dopo una partenza regolare, la sua gara si interrompe alla curva 1 del secondo giro per una chiusura di sterzo.

Danilo Petrucci, #9

“Sono molto contento di essere tornato sul podio in una gara lunga, non mi succedeva da Cremona lo scorso anno. È una grande soddisfazione, anche perché esattamente un anno fa, mi stavano operando dopo l’incidente in motocross. Tornare sul podio proprio nell’unica gara che avevo saltato ha un sapore speciale. Mi è piaciuto molto anche battagliare con Toprak. Ero preoccupato per la gomma posteriore, invece il problema si è rivelato essere l’anteriore. Ringrazio tutto il team per il grande lavoro. Stiamo cercando di migliorare ogni minimo dettaglio per battagliare con i primi.”

Yari Montella, #5

“Mi piace pensare che tutto faccia parte del processo. Sono soddisfatto del lavoro che sto facendo insieme alla squadra: abbiamo fatto una buona FP3 e una buona qualifica. Siamo costantemente a metà classifica, quindi c’è da essere contenti. Ora dobbiamo solo riuscire a concretizzare meglio il sabato in gara. Oggi, purtroppo, una caduta al secondo giro ha interrotto il nostro percorso. Mi si è chiuso lo sterzo, ero due gradi più piegato del solito e ho perso l’anteriore in curva 1. Mi dispiace per il team e per tutto l’impegno che stanno mettendo. Domani cercheremo di salvare il weekend.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una gara complicata, anche a causa del meteo che è cambiato all’improvviso. Da metà gara Danilo aveva già finito la gomma anteriore, ma è stato bravissimo a resistere e non mollare, anche rischiando parecchio. Questo podio ci dà davvero tanta soddisfazione. Mi dispiace invece per Yari: la sua gara è finita già al secondo giro, alla prima curva. Sta spingendo forte e i tempi che sta facendo lo dimostrano. Peccato, anche perché avevamo bisogno di raccogliere dati. Ma purtroppo, anche questo fa parte delle gare.”

Cielo sereno e sole splendente per la prima giornata di prove ad Assen. Danilo Petrucci, tornato sulla storica pista olandese dopo l’assenza dello scorso anno, ha chiuso le FP1 con il nono tempo. Il feeling con la Panigale V4 non è stato immediato per il ternano, che ha fermato il cronometro a 1.35.095, a poco più di sette decimi dalla vetta. Mattina di adattamento invece per Yari Montella, che non aveva mai girato ad Assen in sella alla Superbike. La prima sessione è servita soprattutto per prendere confidenza con il tracciato e la moto. Il numero 5 ha chiuso diciassettesimo in 1.35.880, a +1.515 dal primo.

Nel pomeriggio entrambi i piloti hanno mostrato progressi significativi. Petrucci ha apportato modifiche al setup che gli hanno permesso di migliorare il feeling rispetto alla mattinata. È riuscito a trovare un buon ritmo gara, segnando il miglior crono personale con una gomma usata da quasi 20 giri. Chiude la giornata in ottava posizione con un tempo di 1.34.232, a soli 640 millesimi da Bulega.

Dall’altra parte del box, Montella ha mostrato progressi significativi, proseguendo nel lavoro di crescita in sella alla Panigale V4. Il buon ritmo trovato nel finale gli ha permesso di chiudere le FP2 con l’undicesimo tempo in 1.34.490, a meno di nove decimi dalla vetta. 

Entrambi i piloti del team bergamasco hanno lavorato intensamente anche sugli pneumatici, testando tutte le opzioni disponibili per comprendere quale possa adattarsi meglio alla gara. Il round di Assen si apre anche con un’importante novità regolamentare. Ducati e BMW, dopo i dati raccolti nelle prime due tappe, subiranno una riduzione del flusso carburante (Step 1). I valori di prestazione di entrambi i costruttori hanno superato la soglia di -0,250, restando però al di sotto del limite massimo di -0,500. La riduzione sarà applicata a tutte le tre gare del weekend, Gara 1, Superpole Race e Gara 2.

Danilo Petrucci, #9

“È sempre bello tornare qui, erano due anni che mancavo da Assen e si conferma una bella pista. Le condizioni oggi erano abbastanza buone. Al mattino non mi sentivo benissimo, quindi nel pomeriggio abbiamo provato a cambiare il setup e la scelta ha funzionato. Siamo tutti molto vicini. Ho fatto il mio miglior tempo con una gomma che aveva quasi 20 giri, quindi sono fiducioso per domani.”

Yari Montella, #5

“Sono soddisfatto della giornata di oggi. Era la prima volta che arrivavamo su una pista senza aver fatto test. Affrontarla direttamente nel weekend di gara è stato un approccio nuovo per me in Superbike. Siamo partiti un po’ più a rilento del solito, ma nelle FP2, soprattutto nella parte finale, siamo riusciti ad avere un buon ritmo. Siamo poco fuori dalla top 10, a otto decimi dal primo. Ci sono ancora tante aree in cui possiamo migliorare, vediamo domani come colmare questo gap.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una prima giornata positiva. Abbiamo lavorato molto sulla preparazione della gara e sugli pneumatici, provandoli tutti per capire quale sarà la scelta migliore per le gare. Con Danilo siamo riusciti a trovare un buon passo gara. Per Yari, alla sua prima volta qui in Superbike, è stata un’ottima FP2, in cui è riuscito a ripetere più volte un buon tempo. Ora ci concentriamo sulla qualifica di domani.”

Si corre ad Assen, tracciato storico conosciuto anche come Cattedrale della Velocità. 4.542 metri, 18 curve e un fascino unico che lo rende uno dei teatri più suggestivi del calendario. 

Danilo Petrucci torna sulla pista olandese dopo l’assenza dello scorso anno, causata dal grave infortunio rimediato durante un incidente in motocross. Il ternano ritrova così uno dei suoi circuiti preferiti, con la voglia di riscattarsi dopo un buon round portoghese, non del tutto soddisfacente. Due quarti posti e una rimonta straordinaria in Gara 2, conclusa al sesto posto, gli hanno comunque garantito il ruolo di miglior pilota indipendente. Con 60 punti, occupa attualmente la terza posizione in classifica generale.

Yari Montella torna, invece, ad Assen con l’obiettivo di fare un ulteriore passo avanti. A Portimão ha alternato buone prestazioni a momenti più complicati, ma ha chiuso con un incoraggiante decimo posto in Gara 2.

Il meteo si preannuncia freddo e rigido, come da tradizione per il round olandese. Il weekend seguirà il format classico: Gara 1 sabato alle 14:00, Superpole Race domenica alle 11:00, a seguire Gara 2 alle 14:00.

Danilo Petrucci, #9

“Assen è una delle mie piste preferite. Purtroppo, lo scorso anno non ho potuto correre a causa di un infortunio, quindi ci tengo particolarmente a ottenere un buon risultato. Il trend è positivo. A Portimão siamo stati competitivi, abbiamo dimostrato di essere veloci e di poter lottare tra i migliori del campionato.”

Yari Montella, #5

“Ho voglia di tornare in sella dopo quasi due settimane. Abbiamo più chiaro su cosa lavorare e mi aspetto di fare un passo avanti ad Assen, una pista molto diversa da Portimão. Sono fiducioso che, insieme alla squadra, riusciremo a compiere un altro step. L’obiettivo è continuare a crescere e avvicinarci sempre di più ai primi. Ora abbiamo le idee più chiare, siamo più concentrati e riusciamo a indirizzare meglio il lavoro. Siamo pronti per il weekend!”

Marco Barnabò, Team Principal

“Assen è una pista che mi piace molto. Le condizioni saranno fredde, ma arriviamo da un buon weekend a Portimão. L’obiettivo è fare un ulteriore passo avanti con entrambi, lavorando per migliorare costantemente le loro performance e consolidare il lavoro che stiamo portando avanti.”

La domenica di Misano si apre con condizioni meteo diverse rispetto ai giorni precedenti: temperature più basse e vento in pista hanno reso la gara ancora più impegnativa. Nonostante ciò, Michele Pirro scatta in modo impeccabile dalla seconda casella, superando Alessandro Delbianco in prima curva e portandosi al comando. Ma a Misano, la Yamaha di Delbianco impone un ritmo insostenibile per tutti: il numero 52 si riprende la testa della corsa e allunga progressivamente. Michele stringe i denti, ancora acciaccato dopo la caduta di venerdì e gestisce la gara con intelligenza, evitando rischi e chiudendo in seconda posizione.

Fine settimana in salita, invece, per Filippo Rovelli, alla seconda gara in carriera nella Production Bike. Dopo un problema tecnico in Gara 1, anche la seconda manche si conclude in anticipo. Una chiusura dell’anteriore lo fa finire a terra alla curva 6 nel terzo giro, mettendo fine alla sua corsa. 

Archiviato il primo round di Misano, lo sguardo è ora rivolto al prossimo appuntamento di gare in programma dal 30 maggio al 1° giugno all’Autodromo Internazionale del Mugello.

Michele Pirro, #1
“È stato un weekend particolare. Purtroppo la caduta di venerdì mattina, dopo appena cinque giri, ha compromesso in parte il fine settimana, anche a causa della scivolata di ieri. Oggi il mio obiettivo era semplicemente finire la gara, quindi non mi sono preso rischi. Non avevo il passo per contrastare Delbianco e ho dovuto gestire le energie, anche perché fisicamente non ero al meglio. C’è da lavorare perchè quest’anno ci confrontiamo con avversari tosti, preparati, competitivi e al momento, più in forma di noi. Ma guardiamo avanti alle prossime gare, dove cercheremo di dare il massimo. Ringrazio il team per il lavoro fatto e per il supporto durante il weekend. Per la prossima gara dovremo sicuramente fare di più.”

Filippo Rovelli, #27

“Purtroppo durante la gara non sono riuscito a trovare il giusto feeling con la moto e abbiamo concluso la nostra corsa al terzo giro. Sicuramente lavoreremo per farci trovare pronti al prossimo round e rifarci al meglio.”

Marco Barnabò, Team Principal
“Oggi, insieme a Michele, siamo riusciti a portare a termine la gara in seconda posizione. Dobbiamo continuare a lavorare per avere la possibilità di giocarci la vittoria e recuperare il gap che abbiamo dalla Yamaha di Delbianco. Con Rovelli è un peccato: dopo pochi giri è caduto, gli si è chiuso l’anteriore. Abbiamo fatto poca strada e in questa categoria lavorare senza telemetria sulla moto non ci aiuta a capire dove possiamo migliorare, soprattutto se vogliamo stare con i primi, che hanno più esperienza.”

Non è l’inizio che il team si aspettava per questo Round 1. Nelle qualifiche del mattino, Michele Pirro, portacolori delle Fiamme Oro, migliora il tempo di ieri e conquista la seconda posizione in griglia con un 1.35.119. Filippo Rovelli, invece, non riesce a migliorarsi e chiude la Q2 con l’ottavo tempo complessivo.

Nel pomeriggio, la gara parte bene per il numero 1, che mantiene la seconda posizione a pochi decimi da Delbianco. Rovelli, invece, perde terreno allo start e scivola in dodicesima posizione. Al quarto giro, la caduta di Pirro al Tramonto, la stessa zona dell’incidente di ieri, ma con dinamica diversa, interrompe la rincorsa alla vetta del pilota di San Giovanni Rotondo. Michele però non molla, si rialza e conclude la gara in ottava posizione nella Superbike, quindicesimo nella generale insieme alle Production Bike.

Sfortunato epilogo anche per Rovelli, che al termine del quinto giro accusa un problema tecnico con spegnimento della moto ed è costretto al ritiro nel corso del sesto. DNF per lui. Appuntamento a Gara 2 di domani alle 13:50, dove si aspettano situazioni meteorologiche diverse. 

Michele Pirro, #1
“Chiedo scusa al team. Quando si cade, la responsabilità è sempre del pilota. Mi dispiace, non me l’aspettavo. Ora cerchiamo di imparare da quanto accaduto e di migliorare domani, per fare un passo avanti.”

Filippo Rovelli, #27

“È stata una gara positiva nelle fasi iniziali. Peccato per la partenza: devo ancora migliorare sotto quell’aspetto. Stavo cominciando a prendere il ritmo, ma purtroppo ho avuto un problema. La moto si è spenta e ora stiamo cercando di capire cosa sia successo.”

Marco Barnabò, Team Principal
“Non siamo partiti come ci aspettavamo. Dobbiamo analizzare i dati per capire la caduta di Pirro e stiamo ancora cercando di capire cosa sia successo alla moto di Rovelli e perché si sia spenta. Lavoreremo per migliorare domani.”

Semaforo verde a Misano per il primo round del Campionato Italiano Velocità. Michele Pirro ha iniziato la giornata con il quarto tempo nelle FP del mattino (1.36.663), nonostante una scivolata alla curva del Tramonto a causa dell’olio lasciato in pista da un’altra moto. Buona prestazione anche per Filippo Rovelli, che ha chiuso la sessione con il nono tempo assoluto e il secondo in Production Bike (1.37.447).

Nel pomeriggio, Pirro ha migliorato sensibilmente il suo tempo in Q1, chiudendo in seconda posizione con 1.35.190, confermandosi tra i protagonisti del weekend, nonostante fosse leggermente affaticato per la caduta del mattino. Dall’altra parte del box, Rovelli ha mostrato costanza e velocità, avvicinandosi al riferimento della sua categoria con il sesto tempo assoluto (1.36.625) e il secondo in Production Bike, suo miglior tempo personale sulla pista romagnola. Il team è ora concentrato sulla seconda giornata di qualifiche, con l’obiettivo di affinare il setup in vista delle gare del weekend.

Le condizioni meteo si sono rivelate favorevoli, con sole e temperature elevate. Anche sabato si prevede bel tempo, mentre la pioggia potrebbe mescolare le carte nella giornata di domenica.

Michele Pirro, #1
“È stata una giornata un po’ complicata. Stamattina, dopo qualche giro, sono stato vittima di una caduta davvero strana. Bisogna guardare avanti. Non sto benissimo, ma nella qualifica sono riuscito comunque a ottenere il secondo posto, a solo 1 decimo di distanza. Ora sarà fondamentale gestire bene le forze per il weekend e dare il massimo in gara. Ce la metterò tutta!”

Filippo Rovelli, #27

“Sono molto contento di come siamo andati oggi. È il primo weekend di gara con la nuova moto e le nuove gomme per me, e piano piano sto prendendo confidenza. Sono felice del team, che è sempre di grande aiuto. Abbiamo lavorato molto bene, anche perché senza i dati è comunque difficile. Sono contento della qualifica 1, dove ho fatto il mio miglior tempo di sempre a Misano. Direi che sono soddisfatto, ma si può sempre fare meglio.”

Marco Barnabò, Team Principal
“Prima giornata di qualifiche positiva. Michele questa mattina è incappato in una brutta caduta. Sembra che sia stata causata dall’olio di qualcuno che ha rotto, perché la gomma è un po’ sporca dietro e, dai dati, la caduta sembra piuttosto strana. Oggi era un po’ acciaccato, ma è riuscito a riprendere fiducia e ha fatto una buona qualifica. Vediamo di sistemare le cose per domani. Con Rovelli siamo contenti, siamo secondi nella categoria, anche se abbiamo ancora pochi chilometri con lui sulla moto. Abbiamo ancora molte cose da scoprire, anche se senza la telemetria.”

La stagione 2025 del CIV inizia questo weekend sul circuito Marco Simoncelli di Misano, con il Barni 51 Racing Lab pronto a scendere in pista con Michele Pirro e Filippo Rovelli.

Dopo i test invernali a Misano di due settimane fa, il team si prepara ad affrontare la nuova stagione con due piloti determinati a lasciare il segno. Michele Pirro, reduce dal dominio dello scorso anno e al via della sua undicesima stagione con Barni, punta a confermarsi al vertice, mentre Filippo Rovelli debutta nella categoria Production Bike con la Ducati Panigale V4 bi-braccio, deciso a trovare subito il giusto feeling.

Pirro ha già dimostrato il suo passo gara nei test pre-stagionali, completando 70 giri in due giorni con un miglior tempo di 1’35″7. Lo scorso anno, il pilota di San Giovanni Rotondo ha dominato il Round 1 a Misano, conquistando una doppietta di vittorie. Ora l’obiettivo è ripetersi, partendo forte fin dal primo weekend di gara. Grande attesa anche per Filippo Rovelli, che dovrà adattarsi rapidamente alla nuova moto e alle gomme Dunlop. Dopo due sessioni di test per prendere confidenza, è pronto ad affrontare il debutto nella Production Bike con il numero 27. 

L’appuntamento è per sabato 5 aprile alle 13:50 con Gara 1 e domenica 6 aprile alle 13:50 con Gara 2, in diretta su Sky Sport MotoGP, mentre l’intero programma del weekend sarà disponibile in live streaming su Federmoto.tv.

Michele Pirro, #1
“Questo weekend inizia un’altra stagione, l’undicesima con il team Barni. Come sempre, è un po’ come il primo giorno di scuola, anche se siamo già rodati e collaudati. Ma l’emozione resta la stessa. Quest’anno, poi, corriamo con il numero 1 e ci tengo in particolar modo a ringraziare Barni per la pazienza e il supporto che ha avuto in tutti questi anni e che continua ad avere! Sono felice e voglio approfittarne per ringraziare tutte le persone, gli sponsor e i partner tecnici che ci permettono di essere al via anche quest’anno, pronti a dare il massimo con lo stesso obiettivo di sempre. Ci vediamo in pista!”

Filippo Rovelli, #27

“Sono davvero entusiasta per questo primo weekend di gara. Non vedo l’ora di tornare in pista con il team Barni e la nuova Ducati V4. È un’esperienza completamente nuova, con moto, team e gomme diverse, ma grazie ai test abbiamo iniziato ad ambientarci e a trovare il giusto feeling. Purtroppo, nell’ultimo test non ero al massimo della forma fisica, ma ora mi sento molto meglio e sono carico per dare il massimo.”

Marco Barnabò, Team Principal
“Inizia il Campionato Italiano Velocità e, come sempre, lo affrontiamo con il massimo impegno. Sono sicuro che i piloti e tutto il team daranno il massimo per riconfermare i successi dello scorso anno e difendere il numero 1. Questa stagione gareggiamo anche con la nuova V4 bi-braccio 2025 insieme a Rovelli, al suo primo anno con noi. Siamo entusiasti di debuttare nella nuova categoria Production Bike e daremo tutto per ottenere i migliori risultati possibili. Un grande grazie a tutti gli sponsor e ai partner tecnici. Buon lavoro e buona stagione 2025.”

Il Round portoghese del Mondiale Superbike si chiude con risultati positivi per il team Barni Spark. Danilo Petrucci ha sfiorato il podio nella Superpole Race, terminando al quarto posto, mentre in Gara 2 ha rimontato fino alla sesta posizione dopo un brivido in partenza. Il numero 9 è ora terzo nella classifica piloti. Ottima prova anche per Yari Montella che ha lottato con determinazione in Gara 2 e ha centrato un’altra top 10 dopo l’Australia.

Nella Superpole Race, Petrucci, scattato dalla terza casella, si porta subito secondo dietro a Bulega. Nel secondo giro viene superato da Razgatlioglu e si stabilizza in terza posizione, mantenendo un ritmo sull’1.40 basso. Al penultimo giro Bautista, lo sopravanza in curva 1, relegando il numero 9 al quarto posto, posizione con cui chiude la gara sprint della domenica mattina.

Montella, partito dodicesimo, perde posizioni dopo un contatto con Bassani in partenza. Dopo essersi ritrovato sedicesimo, a quattro giri dalla fine subisce il sorpasso di Gerloff e termina la Superpole Race al diciassettesimo posto.

La Gara 2 è stata invece divisa in due, causa bandiera rossa all’undicesimo giro. Nella prima parte Danilo, scattato dalla quarta casella, ha un problema in partenza e non riesce ad innestare la prima marcia. Si ritrova così in diciassettesima posizione, costretto a una difficile rimonta, al momento della bandiera rossa è nono. Montella, scattato dodicesimo, mantiene un buon passo sull’1.41 basso e si porta in Top 10.

Alla ripartenza, Petrucci continua a guadagnare posizioni superando Gardner e Lecuona. Nelle battute finali si accende un duello con Bassani, che vede prevalere il numero 9. Petrux taglia così il traguardo in sesta posizione, primo tra gli indipendenti. Montella, ripartito dodicesimo, guadagna due posizioni e chiude decimo una gara di costanza che lo porta ad essere il secondo miglior indipendente della Gara 2.

Il Round portoghese si chiude con Danilo Petrucci terzo in campionato a quota 60 punti. La doppia soddisfazione di primo e secondo miglior pilota indipendente per Petrucci e Montella conferma la crescita della squadra bergamasca.

Danilo Petrucci, #9

“Stamattina abbiamo dato il massimo, ma purtroppo ho mancato il podio per poco. In Superpole Race abbiamo lottato duramente, ma non è bastato. In Gara 2, invece, ho avuto  un problema alla partenza. La prima marcia non si è innestata bene e questo mi ha fatto perdere molte posizioni. Ho cercato di recuperare il più possibile, ma oggi questo era il massimo che si poteva fare. Mi dispiace non aver portato a casa nemmeno un podio in questo weekend, ma siamo terzi nel mondiale e ora si pensa ad Assen.”

Yari Montella, #5

“Sono soddisfatto di questa domenica. Era importante portare a termine la Superpole Race. Sono partito, ma un contatto con un altro pilota mi ha fatto perdere posizioni. Da lì ho dovuto difendermi, perché l’obiettivo era concludere la gara. In Gara 2, invece, sono partito con più convinzione e sono rimasto più concentrato. Un’altra Top 10 era fondamentale per la nostra crescita. Devo ancora migliorare nell’ultima fase di inserimento in curva, dove mi manca un po’ di feeling con la moto, ma stare nel gruppo con piloti esperti mi aiuta a imparare e a cogliere ogni dettaglio.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo soddisfatti di questa domenica. Yari ha disputato un’ottima gara, chiudendo nella top 10 con tempi davvero buoni. Il suo percorso durante il weekend è stato in crescita e, pur sapendo che c’è ancora da lavorare, abbiamo un buon pilota e una squadra solida. Danilo, nella gara lunga, ha avuto un problema in partenza, è entrata la seconda marcia invece della prima. Fortunatamente, con la bandiera rossa siamo riusciti a recuperare. È stata una gara un po’ complicata, ma il bilancio resta positivo perché siamo stati competitivi in tutte e tre le prove del weekend. In Gara 2 siamo stati i primi due piloti indipendenti e con Danilo manteniamo la terza posizione in campionato.”

La seconda giornata sul circuito portoghese si conclude con un buon piazzamento per Petrucci, miglior pilota indipendente e appena fuori dal podio. Scattato dalla terza casella grazie all’ottimo crono di 1.39.483, a soli quattro decimi dalla pole di Razgatlioglu, il numero 9 ha perso una posizione al via, superato da Sam Lowes. Successivamente, l’attacco di Locatelli lo ha relegato al quinto posto, dove è rimasto per alcuni giri prima di approfittare della caduta dello stesso Lowes e risalire in quarta posizione. Alla bandiera a scacchi ha chiuso con un ritardo di poco più di un secondo da Locatelli. Con i 44 punti raccolti finora, Petrucci è terzo in classifica generale, a pari merito con Andrea Iannone.

Dall’altra parte del box, giornata amara per Montella. Dopo una caduta in Superpole alla curva 11 mentre stava spingendo per migliorare il proprio tempo, la sua gara è durata solo due giri. Una buca in curva 5 ha provocato la chiusura dell’anteriore, costringendolo al ritiro mentre cercava di risalire posizioni. Il rookie è uscito illeso e sarà pronto a riscattarsi domani, con le due gare della domenica.

Danilo Petrucci, #9

“Non sono partito benissimo e mi sono ritrovato in quinta posizione. Quando ho provato a superare Locatelli, non ci sono riuscito. Fatico un po’ in accelerazione, quindi nelle ultime due curve perdevo terreno e non riuscivo a riprenderlo. Quando ho tentato l’attacco, ho avuto qualche difficoltà con l’anteriore. Ho chiuso al quarto posto, vicino al podio, il nostro obiettivo del weekend. Domani ci riproviamo!”

Yari Montella, #5

“Purtroppo sono scivolato in gara al secondo giro, dopo la caduta già avvenuta nella Superpole. Sono due episodi diversi, perché questa mattina ero riuscito a ritrovare il feeling che avevo perso in FP3. La caduta in Superpole è stata una conseguenza del fatto che stavo spingendo al massimo. In gara, invece, mi trovavo nella posizione giusta al momento giusto, all’ottavo posto pronto a rimontare, ma una buca ha fatto chiudere improvvisamente l’anteriore. Domani ci aspettano altre due gare, daremo il massimo per farci trovare pronti!” 

Marco Barnabò, Team Principal

“Danilo ha disputato un’ottima gara, ma abbiamo sofferto con la gomma anteriore, che non gli ha permesso di esprimersi al meglio. Resta un po’ di amaro in bocca, perché il potenziale per il podio c’era. Yari, invece, stava facendo una buona gara, ma purtroppo è incappato in una caduta con la chiusura dell’anteriore. Ora analizzeremo tutti i dati per trovare una soluzione e permettergli di essere veloce domani.”