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La prima giornata di Gare dal circuito di Barcellona si è rivelata amara per il Team Go Eleven ed il suo pilota Philipp Oettl. Nonostante una buona qualifica ed un ottimo lavoro sul passo gara, al primo giro è svanita ogni possibilità di risultato a causa di un problema tecnico.

Le FP 3 del Montmelò sono state quasi abortite da tutti i piloti, in quanto la pioggia caduta nella notte ha bagnato il tracciato, ma l’acqua in pista era troppo poca perché le rain fornissero il giusto feedback. Philipp ha preferito scendere in pista ed effettuare alcuni passaggi in condizioni di bagnato, ma senza prendere particolari rischi, dal momento che lei trattava di una sessione poco utile al risultato finale. 

La Superpole si è disputata in condizioni piuttosto difficili, poco prima del semaforo verde, una leggera pioggerella è scesa sul tracciato catalano, senza bagnare per l’asfalto. Tutti dentro con le slick, Philipp ha delle buone sensazioni e si mette in lotta per la Top Ten. Al secondo time attack tutti i piloti migliorano nettamente, il rookie tedesco mette in mostra due ottimi primi settori, poi negli ultimi due accusa un drop della gomma eccessivo, tanto che perde quei due decimi di troppo che gli costano la terza fila. Conquista la dodicesima posizione,  a circa un secondo dalla vetta, buona posizione di partenza in vista delle gare.

Gara 1 per il team Go Eleven dura giusto qualche secondo; al primo giro, dopo un ottimo stacco che lo ha visto girare in ottava posizione alla prima curva, Philipp è costretto ad abbandonare la lotta a causa di un problema tecnico. Rientrata la moto ai box, probabilmente il ritiro è stato causato da un detrito entrato nelle maglie della catena, rompendo quest’ultima. Gara finita, il rammarico è grande perché oggi vi era possibilità di conquistare buoni punti, ma fortunatamente vi sono ancora due gare domani!

Philipp Oettl (Rider): 
“La qualifica è stata positiva oggi, siamo partiti nelle prime quattro file, che era il mio obiettivo per questo Round. La partenza è stata buona, ma avrei potuto difendermi meglio nella prima curva. Forse ho imparato qualcosa per domani, ma oggi dopo sole nove curve la nostra gara è finita, poiché abbiamo rotto la catena. Probabilmente è stata causa di un detrito o qualcosa di simile. E’ un peccato perché oggi era una Gara importante per capire il consumo della gomma in vista delle gare di domenica. Fortunatamente avremo due gare domani, quindi dobbiamo solo aspettare e dare il massimo in SP race e Gara 2! In ogni caso I problemi tecnici fanno parte del gioco, ma ci faremo trovare pronti per domani! 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Io non credo alla sfortuna ma non possiamo certo dire che quest’ anno siamo fortunati. Eravamo molto motivati per la gara di oggi, perché in questa pista sapevamo che il consumo gomme avrebbe deciso il risultato, ci eravamo quindi preparati e durante le prove avevamo un consumo molto buono, inferiore rispetto la media ed in linea con i piloti arrivati nei primi 5. Philipp era anche partito forte, ma….non siamo riusciti nemmeno a chiudere il primo giro. E’ stato un peccato, ma il bello della Superbike è che domani abbiamo altre due possibilità!”

Michele Pirro conquista la pole position e poi stravince Gara 1 del CIV Superbike a Vallelunga. Il dominio del portacolori del Barni Spark Racing Team è stato schiacciante: con un meteo che continua a essere imprevedibile, la qualifica 2 si è svolta in condizioni di asciutto e Pirro ha messo la sua Ducati Panigale V4 R in pole position grazie all’1:36.332, mezzo secondo più veloce del più diretto inseguitore. 

Il dominio è stato ancor più evidente in gara. Pirro ha subito preso la testa e al primo giro lanciato ha stampato il giro veloce della gara in 1:36.263, imponendo poi un ritmo insostenibile per tutti gli altri sull’1:36 alto, nonostante qualche goccia di pioggia. Alla fine i secondi di vantaggio accumulati dal pilota di San Giovanni Rotondo sono stati 13, in 16 giri. Il secondo pilota del Barni Spark Racing Team Michal Filla ha tagliato la bandiera a scacchi in dodicesima posizione. 

Umore diverso nel box della Supersport. Nella Qualifica 2, interrotte da una bandiera rossa, Spinelli ha pagato il traffico nel suo giro veloce ed è riuscito ad abbassare il suo miglior tempo solo di un decimo (1:39.527), ed è stato costretto a schierarsi in dodicesima posizione sulla griglia di partenza. Grazie anche a una scelta corretta di gomme il pilota di Atri ha iniziato la rimonta riuscendo a portarsi in quarta posizione, a pochi decimi dal podio e dalla lotta per la vittoria. Ancora una volta, con la Supersport in pista, è tornata la pioggia e a farne le spese è stato Mercandelli, vittima di un violento high side. La sua moto è rimasta a centro pista dopo la caduta e Spinelli non ha potuto far niente per evitarla. Nicholas è riuscito miracolosamente a restare in piedi, ma l’impatto ha danneggiato le sospensioni, il parafango e il cupolino della Panigale V2. Nicholas è precipitato indietro e ha concluso la gara in P11. 

In campionato Spinelli è terzo staccato di dieci punti dalla coppia di testa Roccoli-Valtulini. 

Per entrambe le categorie seconda gara domani: Superbike alle 15:15, Supersport alle 16:45.

Marco Barnabò, Team Principal

«Michele ci stupisce ogni volta di più. Sono molto contento per come il team ha lavorato per permettere al pilota di esprimersi con questo ritmo. Filla ha fatto una gara prudente perchè dopo la rovinosa scivolata nei test non riesce a trovare il giusto feeling su questa pista e non vuole rischiare un’altra brutta caduta. In Supersport sono convinto che ci saremmo giocati la vittoria. Siamo partiti dodicesimi, ma già in quattro giri Nicholas era nel gruppo di testa, poi è successo quell’episodio incredibile. È stato da una parte fortunato a non essersi fatto male e a essere rimasto in piedi, dall’altra sfortunatissimo perchè per colpa non sua la moto si è danneggiata e la gara è stata compromessa».

Michele Pirro, #51   – QP: P1 (1:36.332)  – Gara 1: P1

«Anche oggi le condizioni erano davvero strane, c’era molto vento e durante la gara ha ripreso a piovere. Nonostante questo sono riuscito a partire bene e a prende subito il mio ritmo. Sono davvero molto felice per come ha lavorato il team e per l’assetto della moto. So che domani sarà più dura, ma saremo della partita». 

Nicholas Spinelli, #29 –  QP: P12 (1:39.527) – Gara 1: P11 

«Siamo stati bersagliati dalla sfortuna. In qualifica ho sprecato le gomme, per colpa di cadute e di piloti più lenti non ho mai fatto un giro pulito. Questo mi ha costretto a partire da dietro, ma non mi ha condizionato più di tanto: il passo gara era buono perchè in pochi giri sono riuscito ad arrivare davanti, poi è successo l’incidente che mi ha rovinato la gara. Ho proseguito nonostante i danni alla moto perchè potevano interrompere la gara a causa della pioggia, ma non è andata così». 

Finalmente nel 2022 torna il World Ducati Week, l’evento tanto atteso e desiderato da tutta la famiglia Ducati che vede migliaia di appassionati riunirsi per celebrare la passione per il mondo delle due ruote e per le Rosse di Borgo Panigale.

Venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 luglio il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” è pronto ad accogliere Ducatisti e appassionati motociclisti per un appuntamento imperdibile nella Riviera Adriatica che sarà il mix perfetto tra divertimento, moto, esperienze di guida, parate, piloti e spettacoli per Ducatisti e appassionati di ogni età.

Il programma per il 2022 è in costruzione, ma l’intenzione è chiara:renderla l’edizione più memorabile di sempre. Per questo è confermata la “Race of Champions” , il momento più elettrizzante e adrenalinico dell’evento in cui i piloti Ducati di ieri e di oggi scendono in pista per sfidarsi in sella a moto speciali. Un’occasione unica per tutti gli appassionati di vedere in azione i propri miti e le leggende del mondo del motorsport.

Le incertezze legate alla pandemia nell’ambito dell’organizzazione di eventi sono ancora molte. Ducati monitora costantemente la situazione e si impegnerà per organizzare l’undicesima edizione del WDW nel rispetto di tutte le regole che saranno necessarie per garantire la sicurezza dei partecipanti.

Jack Miller ha chiuso il Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP, disputato questo pomeriggio sullo storico circuito di Silverstone, al quarto posto dopo aver dato vita nel corso dell’ultimo giro ad un’accesa battaglia per il terzo gradino del podio.

Partito con il settimo tempo dalla terza fila, il pilota del Ducati Lenovo Team è riuscito a scattare bene dopo il via, restando nel gruppetto di testa in lotta per le prime posizioni. Quinto al primo passaggio, Miller è però poi sceso in settima posizione dopo un errore al sesto giro. Ritrovato però subito il ritmo, il pilota australiano ha continuato a spingere, riuscendo prima a sorpassare il compagno di squadra Bagnaia e poi Joan Mir. Ricucito il gap di oltre un secondo sul terzetto in lotta per il podio, Jack ha approfittato dell’errore di Pol Espargaro per prendersi la quarta posizione e lanciarsi all’inseguimento del fratello Aleix, con il quale ha ingaggiato un’accesa battaglia all’ultimo giro per il terzo gradino del podio. Dopo un ultimo tentativo di sorpasso sullo spagnolo, a poche curve dalla linea del traguardo, Miller ha infine dovuto accontentarsi del quarto posto, grazie al quale aggiunge altri 13 punti alla classifica generale che lo vede attualmente in quinta posizione.

Gara sfortunata invece per Pecco Bagnaia che, partito dalla prima fila con il secondo tempo, chiude invece il GP di Gran Bretagna in quattordicesima posizione. Dopo una buona partenza, che gli aveva permesso di mantenersi in lotta per le prime posizioni, il pilota italiano ha iniziato ad avere alcuni problemi di aderenza al posteriore che non gli hanno permesso di mantenere lo stesso ritmo dei suoi avversari, ed è progressivamente scivolato nelle retrovie. Dopo la gara di oggi, Bagnaia occupa la quarta posizione in campionato, a 70 punti dal leader Quartararo, mentre Ducati e il Ducati Lenovo Team sono secondi rispettivamente nella classifica costruttori e nella classifica dedicata alle squadre.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 4°
“Oggi sarei stato sicuramente più felice se fossi riuscito a salire sul podio, ma in ogni caso sono soddisfatto del risultato ottenuto, perché abbiamo dimostrato di avere un buon potenziale. Se mi fossi qualificato meglio forse avrei potuto fare qualcosa di più oggi in gara. Fortunatamente non ho perso posizioni dopo la partenza e, dopo qualche giro, ho ritrovato il mio ritmo. Ho un po’ faticato a riprendere il gruppo davanti negli ultimi giri, perché rispetto a prima non riuscivo più a frenare allo stesso modo, ma sono comunque riuscito ad attaccare Aleix, divertendomi molto! Ci riproveremo nella prossima gara!”

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 14°
“Purtroppo, dopo un fine settimana perfetto dove mi sentivo veramente forte, quest’oggi in gara qualcosa non ha funzionato. Ora analizzeremo bene tutti i dati per cercare di capire perché, fin dai primi giri, non avevo grip al posteriore. Sono molto dispiaciuto, perché dopo aver dimostrato di essere veloce tutto il weekend ero convinto di poter fare veramente una bella gara. Ora voltiamo pagina e cerchiamo di ritornare più forti ad Aragón”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista per il tredicesimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2021, il Gran Premio d’Aragona, dal 10 al 12 settembre al MotorLand Aragón di Alcañiz.

Distacchi contenuti e grande bagarre hanno contraddistinto la prima giornata al Mugello Circuit.

Giornata di prove libere nel National Trophy con Luca Salvadori, in sella alla Ducati Panigale V4 R, e Nicholas Spinelli, con la Panigale V2, impegnati rispettivamente nella categoria 1000 e 600 Big Sport. Salvadori ha migliorato sensibilmente i tempi fatti registrare nei test del giovedì fino a piazzare il tempo di 1’51.753 (Prove libere 1) che lo posiziona in P2 nella classifica generale, staccato soltanto di un decimo da Tamburini (BMW). In crescendo anche il rendimento di Spinelli che nelle libere 1 ha girato in 1’54.614 (P3 nella classifica combinata dei tempi), mentre nelle libere 2 è stato autore di 1’55.188 con gomme usate.

Luca Salvadori, #23 

«Abbiamo superato i problemi dei test del giovedì e siamo tornati sui livelli della prima gara che abbiamo corso qui ad aprile. Sapevamo che gli avversari si erano avvicinati e analizzando i tempi sembra una lotta a due con Tamburini, vediamo come andranno le qualifiche e domani sera tireremo le somme. Ringrazio il team che ha fatto un grande sforzo lavorando fino a tardi ieri sera per sistemare la moto al 100%».

Nicholas Spinelli, #23 

«Sono molto contento perché ho ritrovato il feeling con la moto e stamattina abbiamo fatto un buon giro. Nel pomeriggio non ho montato le gomme nuove per concentrarmi sul setting  in vista della gara. Anche con le coperture usate ho avuto buone sensazioni e ho fatto il mio best lap della sessione all’ultimo giro».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Savadori ha ritrovato le buone sensazioni che aveva avuto qui al Mugello nella prima gara quindi sappiamo che si può fare molto bene. La situazione è simile con Spinelli: a differenza di Misano abbiamo fatto pochi cambiamenti di setup e questo lo ha sicuramente agevolato. Il bilancio della giornata, in definitiva, è positivo».

Nella classe 1000, dopo aver dominato tutti i turni, Luca Salvadori – in sella alla Ducati Panigale V4 R – si è confermato anche nella seconda e decisiva sessione di qualifica e grazie all’ 1’51.142 siglato nella Q1 partirà dalla pole position. La gara scatterà alle 12.20 sulla distanza di 10 giri. Alle 11.40, invece, l’appuntamento con la Big Supersport che vedrà la Ducati Panigale V2 di Spinelli scattare dalla seconda posizione. Il pilota abruzzese ha ottenuto il miglior tempo nella Qualifica 2, ma con 1’54.871 è secondo nella classifica combinata dei tempi.

Luca Salvadori, #23 

«Oggi è stata una bellissima giornata, abbiamo messo a posto la moto per le mie esigenze. Sono riuscito a migliorare il passo anche quando la gomma ha più grip. Domani devo semplicemente mettere in pratica quello che ho imparato in questi giorni di test e in questa doppia qualifica».

Nicholas Spinelli, #23 

«Nella Qualifica 2 sono riuscito a girare in 1’54” centrando il mio target. Questo mi ha portato in prima fila, ma la cosa che mi rende più felice è che gli sforzi del team hanno portato al risultato che volevamo. Ora non resta che cercare di ottenere un buon risultato anche in gara». 

Andrea Dovizioso partirà dalla sesta fila nel Gran Premio di Teruel in programma domani sul circuito MotorLand Aragón di Alcañiz, in Spagna. Dopo aver chiuso i primi tre turni con il quattordicesimo tempo complessivo, il pilota del Ducati Team non è riuscito ad andare oltre il settimo tempo (1:47.747) nel turno di Q1, e partirà domani dalla diciassettesima posizione in griglia.

Qualifiche difficili anche per il suo compagno di squadra Danilo Petrucci che non è riuscito ad accedere direttamente al turno di Q2 con il diciassettesimo tempo complessivo in FP3. Il pilota umbro ha terminato in nona posizione la Q1 di questo pomeriggio e partirà dalla diciannovesima casella dello schieramento, in settima fila, nella gara di domani.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:47.747 (17°)
“Purtroppo questo Gran Premio si sta rivelando ancora più complicato rispetto a quello della settimana scorsa, dove avevamo già riscontrato diverse difficoltà. La differenza la stanno facendo soprattutto i nostri avversari, che sono riusciti a migliorare molto. Domani partiremo piuttosto indietro e purtroppo anche il nostro ritmo di gara non è ottimo. Cercheremo di fare il possibile per portare a casa il maggior numero di punti”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:47.855 (19°)
“Sono state delle qualifiche difficili e non siamo ancora riusciti a risolvere del tutto i problemi che avevamo già riscontrato la scorsa settimana qui al MotorLand. Speriamo di trovare qualche soluzione che ci permetta di fare ancora qualche passo avanti nel warm-up di domani mattina, ma partendo così indietro sappiamo già che ci aspetterà una gara in salita”.

I piloti del Ducati Team scenderanno in pista domani mattina alle ore 9:50 locali (GMT +1.00) per 20 minuti di warm-up, prima di tornare in pista alle ore 13:00 per il GP di Teruel che si disputerà sulla distanza di 23 giri.

Appena quattro giorni dopo la fine del WorldSBK il Barni Racing Team è di nuovo in pista. Da giovedì pomeriggio e fino a sabato la squadra capitanata da Marco Barnabò è impegnata in una serie di test al Misano World Circuit con una Ducati Panigale V2 955.

In attesa di definire i programmi per la stagione 2021 della classe Superbike, e in vista di possibili cambiamenti al regolamento della classe Supersport nei prossimi anni, il Barni Racing Team ha deciso – in collaborazione con Ducati – di raccogliere dati e informazioni sull’ultima versione della bicilindrica della casa di Borgo Panigale.

Per questa tre giorni di test il team si è affidato al pilota svizzero Randy Krummenacher. 

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«Abbiamo chiesto a Ducati di poter fare un test con la Panigale V2 955 per essere pronti qualora arrivassero novità dal regolamento del Mondiale Supersport e dai campionati nazionali. In linea con la nostra filosofia di sviluppare nuove moto siamo orgogliosi di poter portare in pista questo modello. Volevamo capire quali fossero le prestazioni della nuova Panigale V2 in rapporto a quelle di altre moto che fanno la Supersport ormai da anni. Il progetto sarebbe intrigante perché se, in futuro, alla nuova Supersport potranno partecipare moto con cilindrate diverse e un sistema di equilibrio delle prestazioni, la categoria diventerebbe davvero propedeutica alla Superbike. Con la situazione attuale e con il regolamento che si profila nel CIV Superbike 2021, la distanza tra la moto del campionato nazionale e quella del mondiale Superbike resta troppo marcata e per un pilota è molto dura fare il salto. Crediamo invece che la strada giusta sia quella di far debuttare nuovi talenti in Supersport – dove potrebbero fare esperienza su tutte le piste del mondiale – e poi farli passare in Superbike. Per noi ducatisti utilizzare una moto nella classe media sarebbe un’ottima opportunità per lavorare con i giovani, come facevamo nella vecchia Superstock».

Per il Barni Racing Team e il suo pilota Leon Camier si conclude con un 17esimo posto la prima giornata di prove sul circuito di Phillip Island, in Australia, primo appuntamento del mondiale Superbike 2020. Un risultato che certamente non può soddisfare la squadra di Marco Barnabò, ma il pilota britannico ha dovuto fare i conti con le sue condizioni fisiche non ancora perfette e con la mancanza di confidenza sulla Ducati Panigale V4 R causata dei pochissimi chilometri di test effettuati in inverno. A complicare la situazione ci si è messo il meteo ballerino dell’isola di Cowes, dove si trovano i 4,445 km del tracciato: dopo la pioggia caduta nella notte fra giovedì e venerdì, con l’asfalto ancora bagnato, Leon Camier ha preferito restare ai box durante tutto il primo turno di prove libere ed evitare rischi. Nel pomeriggio, con la pista finalmente asciutta, ha poi messo insieme 13 giri siglando il suo miglior tempo (1’32.649) nell’ultimo tentativo lanciato.  

Nelle prove libere di domani mattina (la tarda serata  di venerdì in Italia) Leon e la squadra avranno altri 20 minuti per cercare di  testare le condizioni del pilota in vista della Superpole ( ore 02:15 CET) e della prima gara della stagione che scatterà sabato alle ore 5:00 in Italia. Le gare saranno trasmesse in diretta dal canale Sky Sport Moto GP HD.

Marco Barnabò: «Leon ha molto dolore alla spalla, speravamo che le sue condizioni fisiche gli permettessero di guidare con più tranquillità. Stiamo provando a fare degli adattamenti per fargli prendere confidenza con la moto, ma in questa situazione certamente non sarà facile portare a casa qualcosa di buono».

Leon Camier:

Risultati combinati prove libere P17 (1’32.649)

«Quando sono sceso in pista questo pomeriggio ho capito subito che la spalla non era in buone condizioni. Dopo pochi giri la mia forma fisica non mi consente di mantenere un buon livello di prestazioni e non posso dare il massimo sulla moto. Domani voglio continuare a provare, ma so che non sarà facile guidare».

PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana – GMT+2)

Sabato, 29 febbraio 2020

00:00 – 00:20 Prove libere 3  

02:15 – 02:40 Superpole 

05:00 Gara 1 


Domenica, 1 marzo 2020

23:30 – 23:45 Warm Up 

02:00 Superpole Race

05:00 Gara 2


A meno di una settimana dal Gran Premio del Giappone, che si è corso domenica scorsa a Motegi, prosegue senza sosta il Campionato Mondiale MotoGP, con un altro appuntamento classico del calendario sul circuito di Phillip Island, teatro del diciassettesimo round della stagione, il Gran Premio d’Australia.

Il Ducati Team, dopo il podio di Andrea Dovizioso in Giappone, terzo e al suo centesimo podio in carriera, e il nono posto di Danilo Petrucci, è ora pronto per affrontare la seconda delle tre gare consecutive fuori Europa. Sul circuito di Phillip Island, situato circa 140 chilometri a sud di Melbourne, il Ducati Team ha ottenuto quattro vittorie, tutte consecutive, con Casey Stoner tra il 2007 e il 2010. Andrea Dovizioso ha vinto su questa pista nel 2004 in 125cc, ma conta anche due terzi posti nella classe regina, uno nel 2011 e un altro nel 2018, quest’ultimo con la Ducati. Il miglior risultato di Petrucci a Phillip Island è la nona posizione del 2016 con la Desmosedici GP del Pramac Racing.

Andrea Dovizioso (# 04 Ducati Team) – 2 ° (231 punti)
“Sulla carta Phillip Island è il circuito più impegnativo per noi dei tre su cui si corrono questi GP extra-europei di fine stagione, ma è anche vero che l’anno scorso qui sono arrivato terzo, ed è questo il riferimento che dobbiamo seguire. Il freddo e la pioggia sono spesso protagonisti in questa gara, e quindi può succedere di tutto. Anche se a Motegi ho guadagnato alcuni punti sui miei diretti inseguitori non posso rilassarmi se voglio mantenere la seconda posizione in classifica, e in ogni caso sono determinato ad ottenere un buon risultato in Australia”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 5º (169 punti)
“Phillip Island è un circuito speciale che richiede uno stile di guida molto particolare. Nelle ultime due gare abbiamo avuto qualche problema con la temperatura delle gomme, ma in Australia credo che le cose andranno diversamente. Non sono lontano dalla terza posizione in classifica, che resta il mio obiettivo e che penso che sia possibile raggiungere. Ovviamente non posso essere soddisfatto del mio risultato in Giappone e voglio migliorarlo qui a Phillip Island perché è un circuito che mi piace. È una buona opportunità per me per fare un passo avanti. “

Il GP d’Australia inizierà ufficialmente venerdì 25 ottobre con le prime prove libere alle 10:50 ora locale (l’1:50 in Italia) mentre la gara si svolgerà domenica 27 alle 15:00 in Australia (le 5:00 in Italia).