Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

Nella prima giornata, Danilo Petrucci ha ritrovato rapidamente il feeling con la moto, chiudendo con il sesto tempo, a meno di 1 secondo di distanza dal leader. Il pilota ternano ha lavorato per migliorare la performance, utilizzando il set-up di base già collaudato sull’asfalto di Jerez durante l’ultima gara della scorsa stagione. Yari Montella, al debutto ufficiale da rookie, ha completato 80 giri, migliorando costantemente il proprio passo e aumentando la confidenza con la Panigale V4. 

La pioggia di mercoledì ha limitato l’attività in pista, ma il numero 5 ha sfruttato l’occasione per testare la moto sul bagnato con gomme rain, mostrando un buon feeling anche in queste condizioni. Petrucci, al contrario, è rimasto ai box, salvando una giornata di test e lavorando con il team tecnico sull’analisi dei dati.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 28 gennaio a Portimão, dove il team proseguirà la preparazione in vista della prima gara a Phillip Island il 21 febbraio. 

Danilo Petrucci, #9

“È stato un test a metà, ma positivo. Sapevamo delle condizioni bagnate di oggi, quindi ieri abbiamo completato più giri possibili senza grandi modifiche alla moto, lavorando sul setup di base. Siamo vicini ai più veloci e sappiamo dove migliorare. Istintivamente, compio manovre poco redditizie su questa moto, ma sono comunque soddisfatto di essere ripartito da dove avevamo lasciato. A Portimão, l’anno scorso, eravamo saliti due volte sul podio. È una pista sempre particolare, ma dobbiamo lavorare sui dettagli e io mi concentrerò su questo.”

Yari Montella, #5

“Sono stati due giorni importanti, con una giornata intera sull’asciutto e mezza sul bagnato. È stato utile per capire meglio la moto e farmi conoscere dai nuovi tecnici. Sono soddisfatto: abbiamo girato tanto il primo giorno senza modifiche significative,  e anche se non siamo stati tra i più veloci, l’obiettivo era acquisire feeling. Ora puntiamo a comprendere la moto al meglio, gradualmente. A Portimão l’approccio sarà diverso: so già cosa aspettarmi e cercheremo di spingere di più.”

Marco Barnabò, Team Principal

“I test di Jerez si sono conclusi in anticipo per la pioggia, ma con Montella abbiamo sfruttato la giornata di oggi per acquisire esperienza sul bagnato. Già da ieri i test erano positivi: Danilo ha ritrovato rapidamente il feeling, individuando le aree su cui lavorare. Montella ha mostrato progressi costanti, migliorando turno dopo turno e mantenendo un buon passo anche sul bagnato, contro piloti più esperti. Nel complesso, i test sono stati soddisfacenti, con entrambe le squadre che hanno lavorato bene.”

A Jerez si chiude la stagione 2024 del WorldSBK, un anno da record per il Barni Spark Racing Team. Anche se nell’ultimo round i risultati non sono stati in linea con il trend della stagione, il bilancio è estremamente positivo.

Superbike

Nei dieci giri della Superpole Race, Danilo ha confermato il ritmo visto in prova ed è rimasto sempre in quarta posizione. Nonostante una buona partenza, non è mai riuscito ad attaccare Lowes per giocarsi il podio e alla fine si è dovuto accontentare della P4.

Alla partenza di gara 2, la sua Ducati Panigale V4 R si è impennata, rendendo difficile l’avvio e la prima parte della gara. Scivolato in settima posizione, Danilo ha superato Locatelli ed è riuscito ad agganciarsi al trenino formato da Van der Mark, Iannone e Lowes, ma non è mai stato incisivo per cercare di rimontare. Il #9 ha tagliato il traguardo in sesta posizione, chiudendo la stagione con 307 punti, quinto assoluto nella classifica Mondiale.

Si conclude così una stagione da record per il Barni Spark Racing Team: 4 vittorie (3 per Petrucci, 1 per Spinelli) e 11 podi complessivi. Petrucci è diventato il 18° pilota a vincere almeno una gara sia in MotoGP che in Superbike e, nel round di Cremona, il quarto a conquistare una tripletta, unico su una moto privata. Mai un team non ufficiale aveva vinto tre gare nello stesso round. Il Barni Spark Racing Team, già campione tra gli indipendenti, ha chiuso la stagione con 332 punti.

Supersport

Un pizzico di amaro in bocca per la Supersport, dove Yari Montella non è riuscito a fare meglio dell’ottavo posto in gara 2. A causa di uno scarso feeling e di una mancanza di grip sulla sua Panigale V2, il #55 ha faticato per tutta la gara. Partito dalla quinta posizione in griglia, ha provato a portarsi in testa, ma non è riuscito a rispondere ai sorpassi subiti nel corso dei 17 giri. Alla fine ha tagliato il traguardo ottavo. Montella conclude la stagione al terzo posto assoluto: il suo score stagionale parla di 7 vittorie, 14 podi complessivi e 382 punti. Un bilancio più che positivo in vista del suo debutto in Superbike nel 2025 con il team bergamasco.

Danilo Petrucci

Oggi non siamo contenti, ma quest’anno ci è capitato spesso di non esserlo per quinti o sesti posti in gara. Questo significa che la nostra prospettiva è completamente cambiata. Dopo il grave infortunio che mi ha fatto saltare praticamente due gare, abbiamo avuto una parte centrale della stagione in cui siamo stati tra i migliori e costantemente sul podio. Per questo ci tengo a ringraziare la squadra e tutte le persone che hanno lavorato con me. Siamo stati il miglior team indipendente, nessun pilota di una squadra privata aveva mai fatto una tripletta, e siamo entrati nei primi cinque del Mondiale, quindi il bilancio è molto positivo. Siamo migliorati tantissimo nel corso della stagione e anche nelle gare dove non siamo saliti sul podio siamo stati competitivi e abbiamo fatto delle buone qualifiche e siamo stati in testa come ad Aragón o all’Estoril. Aver reso felici Barni, la sua famiglia e tutti gli sponsor che ci hanno supportato mi rende veramente fiero di quello che ho fatto. Nel 2025 ripartiremo da qui per fare ancora meglio.

Yari Montella

Non è stato il finale di stagione che speravo, oggi ho faticato per tutta la gara. In ogni caso, sono molto contento di tutto quello che abbiamo fatto insieme alla squadra. Oggi si chiude un capitolo importante della mia carriera, e domani se ne aprirà un altro. Voglio ringraziare tutti i membri del team: abbiamo vinto e perso insieme, e ora sono pronto a continuare l’avventura con Barni in Superbike. Grazie a tutte le persone che mi sono state vicine.

Marco Barnabò

Anche se non siamo del tutto soddisfatti dell’ultima gara, il bilancio della stagione è molto positivo. Le vittorie, i podi, il Titolo Indipendenti, i punti, la posizione in campionato… sono tutti traguardi che mi rendono orgoglioso. Già nel briefing post-gara stavamo parlando del 2025: sappiamo che dobbiamo lavorare per migliorare la moto su quelle piste dove non siamo stati competitivi come altrove. Ci sono alcuni circuiti dove il divario con i migliori è troppo ampio e dobbiamo cercare di ridurlo. Questo sarà il nostro obiettivo per il prossimo anno. Abbiamo tempo per ragionare e trovare soluzioni che si adattino allo stile di Danilo. Anche in Supersport sono soddisfatto: siamo terzi nel campionato, abbiamo vinto sette gare, e potevano essere di più se non avessimo perso alcune occasioni. Non posso che ringraziare i piloti, tutti i ragazzi che hanno lavorato in pista e a casa, e tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto in questa stagione. Siamo già al lavoro per preparare il 2025: sarà il nostro primo anno con due Superbike e vogliamo organizzare tutto al meglio per continuare a raccogliere successi.

Yari Montella sale sul podio della Supersport a Jerez, ma il secondo posto di gara 1 è il più amaro della stagione perché a vincere è Manzi, diretto rivale di Yari per il secondo posto in campionato. Il pilota del Barni Spark Racing Team è scattato dalla sesta casella, ma con la solita partenza brillante (una piacevole costante di tutta la stagione) già al primo giro si era portato in testa alla gara. Inseguito da vicino da Manzi, Montella ha dovuto cedere la testa nel corso del secondo giro e poi non ha potuto far altro che inseguire il pilota della Yamaha, oggi inarrivabile per tutti. Nella gara di domani, l’ultima della stagione, Montella dovrà recuperare almeno 16 punti su Manzi per ottenere il secondo posto in Campionato.

Amarezza anche dall’altra parte del box perché, dopo ottime premesse, la gara di Petrucci è finita dopo sole cinque curve: nonostante una FP3 con poco feeling, era arrivata una buona qualifica, anche grazie a un’ottima strategia al box che ha consentito a Petrux di uscire in pista nei momenti giusti. Nel run decisivo, il #9 era riuscito a mettere a segno un ottimo giro (1’38.354), quarto tempo della Superpole. Tutto vanificato in gara prima da un ingresso deciso di Alex Lowes in curva tre, poi da un altro pilota che ha tamponato Petrucci in curva cinque mandandolo nella ghiaia ad alta velocità. Danilo ha riportato un trauma al gomito sinistro con edema osseo. L’infortunio verrà valutato domani mattina dallo staff medico, ma non desta preoccupazioni per le due gare di domani.

Danilo Petrucci

Preferisco non commentare la gara di oggi, anche perchè c’è poco da dire…. In curva tre un sorpasso molto duro di Lowes mi ha portato largo e sono finito a centro gruppo, in curva cinque ho solo sentito il contatto e mi sono ritrovato in ghiaia. Per evitare di finire contro il muro mi sono buttato a terra. 

Yari Montella

Partendo dalla seconda fila dovevo iniziare la gara in modo aggressivo e così ho fatto, ma sapevo che Manzi oggi ne aveva più di me. Ho provato a seguirlo, ma quando ho capito che non ne avevo abbastanza, ho cercato solo di non ripetere lo stesso errore dell’Estoril, quando sono caduto. È un altro podio in una stagione comunque positiva. Siamo stati gli unici a lottare veramente per il Campionato con Huertas – a cui faccio le mie congratulazioni – che ha vinto perché ha sbagliato meno di noi. È stata una bellissima battaglia; noi paghiamo i mancati risultati in gara 2 a Cremona e in gara 2 all’Estoril. Domani voglio chiudere in bellezza con una vittoria.

Marco Barnabò

 Sono veramente arrabbiato perché buttare via tutto il lavoro fatto durante il weekend e rischiare di farsi male per colpa di due piloti che pensano di vincere la gara al primo giro è una cosa che non accetto. Dalle immagini della direzione gara si capisce chiaramente che Danilo finisce nella sabbia ad alta velocità per un contatto causato da un pilota a centro gruppo, dopo che lui aveva perso tante posizioni proprio per evitare un contatto in curva 3. In Supersport, su questa pista, Yamaha ha qualcosa in più. Noi abbiamo migliorato la moto rispetto a ieri, ma i punti di ritardo ora sono tanti. Domani proveremo a stare davanti a Manzi e vediamo che succede perché per quello che abbiamo fatto vedere quest’anno, almeno il secondo posto ce lo meritiamo.

Tra obiettivi già raggiunti e traguardi sfumati, il Barni Spark Racing Team si appresta a concludere la stagione 2024 del WorldSBK sul circuito di Jerez, nel sud della Spagna. Con un round di anticipo, la squadra di Marco Barnabò si è assicurata il titolo di miglior squadra Indipendente del Mondiale Superbike, raggiungendo questo traguardo per la seconda volta nella sua storia. Anche Petrucci è già certo del premio come miglior pilota privato, ma il pilota ternano ha già messo nel mirino un altro obiettivo: il quarto posto nel Mondiale SBK.

Con la caduta in gara 2 all’Estoril, sono definitivamente sfumate le possibilità di vincere il titolo Supersport per Yari Montella. Il pilota campano, che nel 2025 verrà promosso in Superbike con una Ducati Panigale V4 R uguale a quella di Petrucci, deve recuperare 11 punti su Manzi (Yamaha) per conquistare il secondo posto assoluto. Il titolo di vice campione è l’unico obiettivo possibile. Per esserne certo, Yari deve centrare due vittorie e sperare che, in una delle due gare, un altro pilota si inserisca tra lui e Manzi.

Jerez è un circuito senza segreti per i piloti delle derivate di serie: qui si disputano diverse giornate di test durante la stagione e tutte le squadre dispongono di dati ed esperienza su questo tracciato. Per questo saranno molti i piloti in grado di lottare per le posizioni di vertice, rendendo ancora più avvincente l’ultimo round sia in Superbike che in Supersport. Negli ultimi due appuntamenti, Petrucci non è più salito sul podio, cosa che gli era sempre riuscita almeno una volta nei precedenti quattro (Most, Portimão, Magny Cours, Cremona).

Guardando ai precedenti, nel 2023 Petrucci ha conquistato il 5º posto sia in gara 1 che in gara 2, mentre nella Superpole Race non era riuscito a fare meglio del nono posto. Yari, invece, si era infortunato cadendo in gara 1 e aveva saltato gara 2.

Danilo Petrucci

L’ultima gara è quella dove tutti vogliono fare bene, noi compresi. Jerez è una pista che mi piace, voglio restare quarto nel Mondiale e risalire sul podio perché negli ultimi due round mi è mancato.

Yari Montella

Sicuramente sarà diverso dagli ultimi weekend, non possiamo più giocarci il campionato, ma ci tengo a vincere qui. Voglio dimostrare di essere competitivo su tutte le piste e, per quanto possibile, dimenticare quello che è successo all’Estoril.

Marco Barnabò

Nonostante il traguardo che abbiamo raggiunto in Superbike, nelle ultime gare non siamo stati così performanti, quindi vogliamo tornare a lottare davanti. In Supersport non possiamo più puntare alla vittoria, ma possiamo portare a casa il secondo posto.

Grazie a una stagione che fin qui ha regalato 11 podi con 4 vittorie, il Barni Spark Racing Team si laurea campione tra i team indipendenti per la seconda volta nella sua storia. Dopo il titolo conquistato nel 2018 con Xavi Forés, nel 2024 il successo è arrivato grazie a una stagione di altissimo livello di Danilo Petrucci, autore di una storica tripletta a Cremona e di 10 podi. A questi si aggiunge la vittoria di Nicholas Spinelli in gara 1 ad Assen. La certezza matematica è arrivata in uno dei weekend più difficili della stagione. Caduto in gara 1 al sabato, Petrux ha dovuto difendersi in entrambe le gare della domenica. Quinto nella Superpole Race e settimo in gara 2, lo sviluppo delle due manche è stato molto simile: con problemi di trazione in uscita di curva, evidenti soprattutto nell’ultima, Danilo non ha mai potuto difendersi dagli attacchi in curva 1 e ha dovuto cercare di recuperare negli altri punti della pista. Il pilota del team bergamasco si è confermato il migliore tra i piloti indipendenti sia in Superpole Race che in gara 2.

Domenica da dimenticare per Montella, che è caduto a otto giri dalla fine mentre era in testa alla gara della Supersport. Yari stava comandando il gruppo con la stessa autorevolezza del sabato, ma un errore lo ha privato della possibilità di lottare per il titolo mondiale piloti fino alla fine della stagione. Ora è terzo e potrà giocarsi il secondo posto assoluto con Manzi. Tra soli 4 giorni si torna in pista per l’ultimo weekend della stagione del WorldSBK a Jerez de la Frontera.

Danilo Petrucci

È stato uno dei weekend più difficili della stagione perché siamo partiti molto bene il venerdì, abbiamo lottato per la pole position, ma da quel momento in avanti ho sofferto tantissimo i problemi di accelerazione in uscita di curva. In gara 1 sono caduto cercando di restare con il gruppo di testa, oggi non ne avevamo per fare meglio. In ogni caso, sono molto felice per questi traguardi che abbiamo raggiunto insieme al team. La stagione è stata un ottovolante di emozioni, ma dal mio incidente in avanti ho cominciato ad apprezzare molto di più quello che ho fatto nella mia carriera e quello che ho. Il team mi ha sempre sostenuto e oggi siamo qui a festeggiare insieme. Adesso possiamo andare a Jerez senza pressione, cercando di chiudere la stagione in bellezza e, possibilmente, con il quarto posto in campionato.

Yari Montella

Mi dispiace per aver buttato via l’opportunità di giocarmi il titolo fino alla fine. Per il lavoro che abbiamo fatto con la squadra, avremmo meritato di arrivare a Jerez. Non è andata così, ma ora spostiamo l’obiettivo. Se non possiamo più essere campioni del mondo, vogliamo almeno essere vice-campioni. Stavo facendo una bella gara, spingevo per mantenere un distacco superiore al secondo dal mio inseguitore, che credevo fosse Huertas, e non Manzi, ma ero al limite e sono caduto. Ci servirà da lezione per Jerez.

Marco Barnabò

Sono felice di aver portato a casa un titolo che ci mancava dal 2018. Sono state stagioni difficili, ma abbiamo continuato a lavorare con lo stesso impegno di sempre, per questo ringrazio tutte le persone e gli sponsor che sono rimasti al nostro fianco e quest’anno ritrovano la situazione che meritano. A partire dai piloti, Danilo, ma anche Nicholas, che ci ha portato punti per il campionato team. La squadra che lavora in pista e chi resta a casa, ma soprattutto la mia famiglia, che è totalmente coinvolta in questa avventura. In Supersport ci resta l’amaro in bocca per non poter lottare fino in fondo per il campionato. Non dobbiamo dimenticare, però, che abbiamo ottenuto sette vittorie e che siamo stati competitivi ovunque. Dobbiamo esserlo anche a Jerez.

Yari Montella e il Barni Spark Racing Team consegnano a Ducati il secondo Titolo Costruttori consecutivo in Supersport e mantengono aperto la corsa al Mondiale Piloti. Con la vittoria in gara 1 all’Estoril, il 24enne pilota campano ha certificato una volta di più la superiorità della Ducati Panigale V2 e ha conquistato la sua settima vittoria stagionale. Un weekend finora perfetto con la pole position, la leadership della corsa dall’inizio alla fine e il giro veloce in gara all’ultimo passaggio (1’40.266). Grazie a queste performance, Montella ha ridotto a 36 i punti di svantaggio su Huertas nella corsa al Titolo Piloti della Supersport e si è assicurato la pole position anche per gara 2, in programma domani. Tutt’altro umore dall’altra parte del box del team Barni, nonostante una giornata iniziata nel migliore dei modi.Nella Superpole, disputata su asfalto bagnato e con gomme da pioggia, Danilo Petrucci ha mancato la pole position per soli 0.082 secondi, conquistando la seconda posizione sulla griglia della Superbike.

In gara, Petrux è partito bene, prendendo subito la testa alla prima curva, ma fin da subito è mancato il giusto feeling: nei primi giri è stato rimontato da Locatelli, Toprak e Bautista. Con problemi di trazione in uscita di curva, è stato superato anche da Bulega e Rea, prima di cadere nel corso del settimo giro. Danilo è scivolato in curva 7, fortunatamente senza riportare conseguenze fisiche.

Danilo Petrucci

Sono veramente dispiaciuto perché dopo la qualifica di stamattina volevo fare una bella gara. Ho mancato la pole position per pochi centesimi a causa di un errore alla curva 9, ma sono riuscito ad andare subito in testa alla gara. Dopo la prima curva però ho capito subito che c’era qualcosa che non andava: non avevo lo stesso feeling di ieri e di stamani, mi hanno passato diversi piloti e non potevo reagire. Non so spiegarmi neanche la caduta perché ero più lento in quel punto rispetto al giro prima. Dai dati emerge un comportamento anomalo della moto, stiamo cercando di capire che cosa sia successo.

Yari Montella

Sono molto soddisfatto: fare il giro veloce in gara all’ultimo passaggio è qualcosa di incredibile. Avevo perso un po’ di concentrazione per problemi ai freni, poi quando ho visto sulla tabella che Huertas mi era praticamente addosso ho spinto al massimo perché per me era troppo importante vincere per il campionato. Sappiamo che dobbiamo solo stargli davanti per mantenere aperta la corsa al Titolo. Dopo questa vittoria non possiamo adagiarci sugli allori, ma dobbiamo fare altrettanto domani. Solo così possiamo arrivare a giocarci tutto a Jerez.

Marco Barnabò

Yari ha fatto davvero un’ottima prestazione, non posso che essere soddisfatto di come ha lavorato insieme alla squadra. Con questa vittoria è arrivato il Titolo Costruttori per Ducati in Supersport, e per un team come il nostro che ha sempre corso con questo marchio è una soddisfazione particolare sapere di aver contribuito in modo importante a raggiungere questo traguardo. In Superbike ho capito subito che Danilo non riusciva a guidare come aveva fatto fino alla Superpole. Per provare a recuperare ha cercato di forzare la guida e credo che questo sia stato il motivo della caduta. L’importante è che non si sia fatto male, domani possiamo riprovarci.

Acqua e vento hanno condizionato la prima giornata sul circuito dell’Estoril, alle porte di Lisbona, che ospita l’undicesimo e penultimo round del WorldSBK. È stata proprio la pioggia, durante la Superpole della Supersport, ad “aiutare” Montella a conquistare la pole position, la terza della stagione dopo Misano e Most.

Secondo dopo le FP, in una sessione con molte cadute, Yari è riuscito a non commettere errori e ha terminato alle spalle di De Rosa per soli 0.049 secondi (1’56.967). Nella qualifica è uscito con gomme rain, ma la pista era praticamente asciutta, quindi è rientrato per montare le slick. Giusto il tempo di fare due giri lanciati e la pioggia è tornata a cadere insistente; ha iniziato proprio quando Yari aveva chiuso il giro più veloce (1’41.318). Per gli altri non c’è stata più la possibilità di migliorare, così Montella domani partirà davanti a tutti in gara 1.

Pioggia intermittente anche durante i turni della Superbike: ha piovuto fino a pochi minuti prima dell’inizio delle FP1 e i piloti sono scesi in pista con assetto da bagnato e gomme rain. In queste condizioni, Petrucci ha ottenuto il secondo tempo, completando 14 giri, il migliore in 1’52.650.

Nel pomeriggio, il meteo sembrava dare tregua, ma a causa dell’umidità, anche la seconda sessione di prove libere si è svolta su asfalto umido all’inizio, poi praticamente asciutto tanto che tutti hanno girato con gomme slick, e infine di nuovo bagnato negli ultimi minuti. Petrucci ha provato una piccola novità nell’ergonomia della moto e le sue sensazioni sono state positive. Alla fine della giornata, Danilo è secondo nella classifica combinata dei tempi, il più veloce tra i piloti indipendenti e la miglior Ducati (1’38.065).

Danilo Petrucci

Sicuramente un buon venerdì perché abbiamo finito secondi sia sull’asciutto che sul bagnato, però non siamo del tutto a posto né in una condizione né nell’altra. Sull’asciutto abbiamo cambiato il setup rispetto ai test di agosto e sull’acqua c’è da lavorare perché ho guidato questa moto solo due volte in queste condizioni e non mi sento al 100%. Domani vedremo il meteo, ma devo ringraziare la squadra che sta lavorando alla grande e mi mette sempre nelle condizioni di essere competitivo.

Yari Montella

Siamo stati fortunati… ma in ogni caso anche i più veloci. Ha cominciato a piovere forte proprio appena avevo fatto la pole position. È stata una Superpole come quelle di una volta, dove in un giro, o in questo caso due, ti giochi tutto. Domani sarà sicuramente una gara divertente perché in prima fila con me ci saranno gli altri due contendenti al titolo mondiale, lo spettacolo non mancherà. L’incognita sarà il meteo.

Marco Barnabò

Le condizioni sono molto difficili perché la pista continua a cambiare per via del meteo variabile, ma i piloti e le squadre sono stati molto bravi e reattivi in ogni situazione. Siamo competitivi sia sull’asciutto che sul bagnato e domani possiamo fare un bel lavoro.

La Superbike si prepara agli ultimi due appuntamenti della stagione. Due gare in sequenza nella penisola iberica tra Estoril (11-13 ottobre), alle porte di Lisbona, in Portogallo, e Jerez de la Frontera (18-20 ottobre), nel sud della Spagna. In Portogallo potrebbero già arrivare i primi verdetti: in Superbike, il Barni Spark Racing Team ha 107 punti di vantaggio sul secondo e può festeggiare il titolo di “best independent team 2024” già dopo gara 1 se manterrà un +99 sul team Go Eleven di Andrea Iannone. Alla fine del weekend, ne basteranno 62 punti di vantaggio per celebrare il secondo titolo come migliore squadra privata che manca dal 2018 con Xavi Forés.

In Supersport, Yari Montella corre per mantenere aperta la corsa al Mondiale piloti, che vede attualmente il rider campano staccato di 41 punti dal leader Huertas. In questa categoria, basta invece un solo punto a Ducati per festeggiare il titolo Costruttori, classifica in cui Montella e il team Barni hanno portato punti in virtù delle sei vittorie conquistate in questa stagione.

Il Circuito do Estoril, pista dove non si corre dal 2022, presenta un layout completo fatto di curve veloci, ma anche dure staccate e un lungo rettilineo. Il Barni Spark Racing Team ha effettuato qui un giorno di test ad agosto, accumulando dati utili per l’assetto, che potrebbe però essere stravolto dal meteo, spesso un fattore determinante all’Estoril, data la vicinanza all’Oceano Atlantico. Vento e pioggia potrebbero arrivare nelle giornate di venerdì e sabato, mentre domenica è previsto un netto miglioramento.

Danilo Petrucci

Siamo venuti qui a fare un giorno di test ed è stato molto utile; abbiamo fatto alcune variazioni rispetto al nostro assetto standard e siamo stati veloci, quindi con l’asciutto mi aspetto di esserlo anche durante il weekend. Una variabile importante sarà il meteo, che sembra instabile. A Magny-Cours, sul bagnato, non mi sentivo al 100% sulla moto, quindi in caso di pioggia avremo l’opportunità di affinare il setup in quelle condizioni. Vedremo che cosa succederà, ma in ogni caso il nostro target resta sempre lo stesso: stare costantemente tra i primi cinque.

Yari Montella

Non possiamo fare calcoli; il nostro obiettivo deve essere quello di farci trovare pronti in ogni condizione e dobbiamo spingere fin dal primo turno di venerdì. Sicuramente la giornata di test che abbiamo fatto qui sarà utile per avere una base di partenza, ma non sarà un vantaggio, perché anche il nostro rivale in campionato ha provato qui. Vediamo gara per gara; dobbiamo cercare di tenere aperto il Campionato fino a Jerez e alla fine tireremo le somme.

Marco Barnabò

Questo finale di stagione è molto impegnativo; ci sono tante gare ravvicinate e tenere alta la concentrazione è la chiave di volta. Abbiamo dimostrato di poter essere competitivi con entrambi i piloti e vogliamo chiudere il 2024 con lo stesso trend delle ultime gare che ci hanno visto sempre tra i protagonisti.

Michele Pirro chiude Gara 2 al sesto posto dopo uno spaventoso contatto con Delbianco all’inizio dell’ultimo giro. Il #51 finisce nella ghiaia a forte velocità, ma resta in piedi e riesce a rientrare.
Alberto Butti costretto a rinunciare alla gara per un problema tecnico.
Imola regala sempre emozioni forti al Barni Spark Racing Team, l’appuntamento del 2024 non è stato da meno. Anche se con il titolo italiano SBK già in tasca, Michele Pirro è il protagonista della gara di Superbike. Partito dalla pole position, il #51 è partito in testa e ha guidato la gara per i primi cinque giri. Al sesto passaggio Zanetti ha preso il comando e un giro dopo anche Delbianco si è messo davanti alla Ducati Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team. A due giri dalla fine Zanetti è andato lungo alla curva “Tosa”, Michele è rimasto in scia a Delbianco e all’inizio dell’ultimo giro ha provato il sorpasso. Il pilota della Yamaha si è spostato al centro della pista per proteggere la posizione e i due sono arrivati a contatto con Pirro finito nella ghiaia ad altissima velocità nel disperato tentativo di evitare l’avversario. Il Campione Italiano 2024 ha comunque terminato la gara in sesta posizione, chiudendo la stagione con 7 vittorie su 12 gare. Domenica amara per Alberto Butti, costretto a rinunciare alla gara per un problema tecnico dopo aver disputato un ottimo warm-up al termine del quale aveva fatto segnare il quarto tempo. Grazie a questi risultati, il Barni Spark Racing Team ha festeggiato a Imola il titolo di miglior team nella classe Superbike, una traguardo raggiunto per la quindicesima volta nella storia.

Michele Pirro

Imola regala sempre emozioni… Al di là dei risultati di questo weekend porterò sempre con me il 2024, l’anno in cui non solo ho vinto il mio decimo titolo, ma ne ho potuto festeggiare un secondo: uno da pilota e uno da coach. Voglio fare un ringraziamento a tutte le persone e agli amici che hanno contribuito al raggiungimento di questi obiettivi.

Alberto Butti

Sono molto dispiaciuto di aver concluso in questo modo la stagione, c’erano tutti i presupposti per far bene dopo il warm-up di questa mattina. Avevamo girato forte con gomme usate ed ero riuscito a essere costante. Purtroppo la sfortuna ci ha sempre accompagnato questa stagione e abbiamo raccolto meno di quello che avremmo meritato. Voglio comunque fare un ringraziamento a tutte le persone che hanno lavorato insieme a me quest’anno: il mio capotecnico Sacconelli e tutto il team di Marco Barnabò, Carmelo Falcone e gli sponsor che mi hanno supportato. Sono molto contento per come abbiamo lavorato e per i progressi che abbiamo fatto su tutte le piste.

Pamela Bosco, direttrice finanziarie e logistica

Ci dispiace che nell’ultima gara della stagione Butti non sia riuscito a partire per un problema tecnico; avrebbe potuto fare una buona gara visti i tempi del warm-up di stamattina. Per Michele la cosa più importante è che, dopo il contatto con Delbianco, nessuno dei due sia caduto. Pirro ha fatto comunque una bella gara e insieme abbiamo festeggiato nuovamente il settimo campionato conquistato insieme, oltre al titolo team che è arrivato a seguito dei risultati di questo weekend.

Il weekend del Barni Spark Racing team si conclude nel modo migliore: con la vittoria di Yari Montella nella gara della Supersport. Una gara con il batticuore perché un errore, durante il secondo giro, mentre era in seconda posizione, ha fatto precipitare Yari in settima posizione. Il pilota campano non ha perso la concentrazione e da quel momento in avanti è iniziata una rimonta entusiasmante che ha riportato il #55 in testa già all’ottavo giro. Nella seconda metà di gara Montella ha mantenuto un passo che non ha consentito né a Manzi né a Navarro di avvicinarsi e ha vinto la sua sesta vittoria stagionale. Ora il suo svantaggio nella classifica di campionato è di 41 punti, con due round ancora da disputare.

In Superbike Danilo ha vissuto una domenica in difesa, portando comunque a casa due sesti posti.

Nella Superpole Race ha continuato a lamentare scarsa confidenza all’anteriore e questo gli ha impedito di rispondere ai sorpassi subiti. Scattato dalla seconda fila in Gara 2, al quinto giro ha passato Van der Mark portandosi in quinta posizione, poi ha subíto il ritorno di Bulega e si è formato un trenino con il pilota della Ducati Factory, Gerloff e Iannone. Petrucci non ha mai perso del tutto il contatto, ma non è mai riuscito ad avvicinarsi abbastanza per cercare il sorpasso sul pilota della BMW.

Il round di Aragón si chiude per lui con un bottino di 25 punti. Grazie a questi risultati Petrucci è salito in quarta posizione nella classifica di campionato a quota 277.

Danilo Petrucci

Oggi è stata una gara totalmente diversa da ieri, basti sottolineare che è stata diciotto secondi più veloce. Significa uno in meno al giro, e sinceramente non ne avevamo per stare con quelli davanti. Lo scorso anno qui giravamo in 1’50, oggi Alvaro ha fatto la gara in 1’48, praticamente come correre su un’altra pista e io ho dovuto fronteggiare per tutto il weekend gli stessi problemi: c’erano dei punti dove c’era troppo grip e altri dove non ce n’era affatto. Il vero rimpianto resta la gara di ieri perché è stata una gara di gruppo, ma non ho potuto partecipare alla volata finale perché con quel sorpasso Iannone mi ha fatto perdere molte posizioni e non sono più riuscito a rientrare. Mi dispiace perché negli ultimi tre weekend ero sempre salito sul podio, ma da Donington in avanti il mio peggior risultato – caduta di Most esclusa – è stato un sesto posto e ora sono quarto nel Mondiale.

Yari Montella

Abbiamo chiuso il weekend nel modo migliore, dopo l’errore di ieri che mi è costato il podio sapevo di dover andare davanti per fare il mio ritmo perché ne avevamo. Ho commesso un errore al secondo giro, ma pian piano sono risalito e ho imposto il mio ritmo. Sono veramente orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto con la squadra. Dobbiamo affrontare questi ultimi due round gara per gara e cercare di tenere aperto il campionato fino a Jerez.

Marco Barnabò

In Supersport la squadra ha fatto un ottimo lavoro migliorando la moto e Yari si è potuto esprimere al 100%. È una vittoria molto importante per noi ed è frutto del lavoro che pilota e team hanno fatto assieme. Sono veramente molto soddisfatto. Posso dire altrettanto della Superbike nonostante non siamo mai riusciti a dare a Danilo una moto che fosse a posto al 100% per le condizioni della pista. Abbiamo portato a casa il miglior risultato possibile e torniamo da Aragón con il quarto posto in campionato dietro a Toprak e alle due Ducati ufficiali.