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Con tre gare emozionanti sul circuito australiano di Phillip Island va in archivio la stagione 2022 del WorldSBK. Sensazioni miste per il Barni Spark Racing Team che da una parte festeggia l’ottavo posto in Gara 2 di Oliver Bayliss in Supersport e dall’altra conclude con un incidente di Xavi Forés, per fortuna senza conseguenze, in Superbike.

Eppure i presupposti per una domenica di soli sorrisi c’erano tutti. Oli aveva fatto segnare il quarto tempo nel warm up del mattino anche se pochi piloti erano riusciti a scendere in pista prima che iniziasse a piovere; Xavi era stato velocissimo nella Superpole Race: nel secondo dei dieci giri, il pilota spagnolo era riuscito a rimontare fino alla dodicesima posizione ed era riuscito ad attaccarsi al gruppetto che lo precedeva. Superati anche Nagashima e Mahias, Forés è entrato nella top 10 e si è messo in caccia di Baz per conquistare la nona posizione che vale un punto e soprattutto un salto in avanti nella griglia di Gara 2. Proprio all’ultimo giro Xavi è riuscito a superare il francese tagliando il traguardo nono.

In Gara 2, il #12 è partito così dalla terza fila, ma non ha avuto uno scatto felice ed è scivolato fino alla quindicesima posizione. Questa volta però niente rimonta, ma una buona velocità solo nella seconda parte di gara, terminata però in curva 1, a cinque giri dalla fine, quando Xavi non ha potuto fare niente per evitare di colpire Laverty caduto davanti la lui. La gara è stata subito interrotta con bandiera rossa per soccorrere il pilota della BMW ed è stata poi dichiarata conclusa. Il nono posto in Superpole Race è il miglior risultato stagionale di Forés che in totale ha raccolto 33 punti in campionato.

Termina con un sorriso, invece, la stagione di Oliver Bayliss protagonista di una grande gara e di una bellissima lotta con Verdoia, Van Straalen e Cluzel per l’ottavo posto. Dopo aver guadagnato una posizione in griglia per l’assenza di Tuuli, Oliver ha tenuto un passo solido per tutta la gara e nella fase conclusiva ha fatto vedere le sue qualità mettendosi alle spalle piloti più esperti di lui. Al suo primo anno nel mondiale, Bayliss ha centrato per tre volte la Top 10, con il miglior risultato del sesto posto in Gara 2 all’Estoril, poi è stato due volte ottavo, a Magny Cours e qui in Australia. In totale Bayliss ha messo insieme 63 punti in campionato, concludendo sedicesimo.

Xavi Forés, #12 – Superpole Race: P9 – Gara 2: NC

“Oggi non importa il risultato. Mi dispiace molto essere stato coinvolto in un incidente con un gentiluomo come Eugene Laverty. La sua ultima gara doveva finire in un altro modo. Sono veramente molto dispiaciuto ed è stato davvero frustrante non averlo potuto evitare dopo la sua caduta. Gli auguro di riprendersi al più presto e il meglio per il futuro”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Oliver ha fatto veramente una bella gara e ha chiuso la stagione nel modo migliore, ci voleva questo risultato per premiare il lavoro della squadra che ha dato il 100% per tutta la stagione e lo ha aiutato a crescere. In Superbike avevamo fatto un ottimo lavoro nella gara corta e finalmente siamo partiti a centro gruppo, solo che la partenza non è stata così buona e abbiamo dovuto fare la solita gara in salita. Xavi non ha mai mollato, ma quando Laverty è caduto non ha potuto fare niente per evitarlo. A tutte e due le squadre, della Superbike e della Supersport, e anche a chi lavora da casa, faccio il mio personale ringraziamento per la passione e la dedizione che hanno sempre dimostrato durante la stagione. In questa squadra tutti lavorano con il massimo dell’impegno e ne sono orgoglioso”.

Sarebbe stato impossibile pensare ad finale di stagione più entusiasmante. Alvaro Bautista non si è accontentato del titolo piloti vinto in Indonesia, e in Australia ha regalato al team Aruba.it Racing – Ducati altre straordinarie emozioni.

L’ultima domenica della stagione 2022 di WorldSBK, infatti, inizia con un’epica Superpole Race che merita di essere raccontata.
Un’improvviso acquazzone bagna la pista pochi minuti prima della partenza. Alvaro Bautista opta per una scelta coraggiosa: correre con le gomme slick. Nei primi giri il pilota spagnolo – partito dalla Pole Position – perde terreno ritrovandosi addirittura in 16° posizione a quasi 10 secondi dal leader. Da metà gara, però, la pista inizia ad asciugarsi e la sensazionale rimonta di Bautista si completa a due giri dalla fine quando prende la prima posizione per trionfare con margine sotto la bandiera a scacchi e festeggiare al parco chiuso con il suo team.

Poi Gara-2, corsa questa volta in condizioni di asciutto. Dopo aver lottato con Lowes, Redding, Razgatlioglu e Rea, al sesto giro il pilota di Talavera prende la testa della gara. Il duello con Rea è avvincente ma a cinque giri dalla fine la bandiera rossa decreta la fine della gara dando il via ai festeggiamenti nel garage.

Dopo una Superpole Race non facile, Michael Rinaldi parte bene in Gara-2 recuperando diverse posizioni per poi passare settimo sotto la bandiera a scacchi e chiudere la stagione 2022 in quarta posizione, ottenendo il miglior risultato in carriera.

P1 Alvaro Bautista
“Cosa posso dire: sono veramente felice di aver chiuso la stagione così, regalando una grande soddisfazione a tutto il team Aruba.it Racing – Ducati. Credo che quella in Superpole Race sia stata una delle vittorie più belle per me in Superbike. In griglia ho parlato con Giulio (Nava) e ho chiesto di mettere la slick. Avevo fiducia anche se dopo il warm up lap mi è venuto qualche dubbio. Sono troppo vecchio per queste cose, ho una famiglia meravigliosa, magari la prossima volta ci penso due volte. Scherzi a parte, è stata una domenica meravigliosa. Adesso torniamo a casa ma i festeggiamenti non sono finiti. Che stagione!”

P7 Michael Rinaldi
“Sono contento di aver finito la stagione in quarta posizione anche se le ultime due gare sono state piuttosto difficili. Alla fine, però, ciò che conta è il fatto di aver migliorato la nostra classifica rispetto alla stagione precedente. Questo è il mio miglior risultato in Superbike anche se devo ammettere che le aspettative erano superiori. I primi tre, però, hanno fatto qualcosa di eccezionale e per questo motivo mi impegnerò al massimo in inverno per farmi trovare pronto all’inizio della prossima stagione”

  • WorldSSP

Partito dalla seconda posizione, nei primi 5 giri Nicolò Bulega non riesce a tenere il ritmo del gruppo del podio. Da metà gara il suo passo è incisivo ma non sufficiente per chiudere il gap. Il pilota italiano chiude con 9 podi la sua prima stagione nel Campionato del Mondo Supersport in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP


P4 Nicolò Bulega
“Oggi abbiamo fatto un po’ più di fatica. Dovremo migliorarci nella prossima stagione ma non siamo così lontani. Anche perché credo che il campionato SuperSport sia cresciuto molto quest’anno. Il livello è davvero alto. Sono molto felice per questa mia prima stagione: abbiamo chiuso con 9 podi, mi sono divertito, il feeling con la squadra è eccezionale. Ringrazio tutti perché hanno fatto un lavoro superbo partendo da zero e correndo su tante piste che non conoscevo. Ci vediamo nel 2023”.

Il meteo instabile ha reso imprevedibili le gare di Phillip Island e molto complicate le decisioni da adottare durante la gara.

Nelle FP3 della Superbike ha iniziato a piovere, ma all’inizio della sessione di Superpole la pista si era già asciugata notevolmente, permettendo ai piloti di uscire con le gomme slick. Girando in 1’31.767 Forés è riuscito a togliere un secondo rispetto al suo miglior tempo di ieri e ha conquistato la sedicesima posizione sulla griglia di partenza.  

Poco prima della partenza di Gara 1 della Superbike ha smesso di piovere e un timido sole si è affacciato sul tracciato australiano. Tutti i piloti, compreso Forés, hanno comunque optato per pneumatici da bagnato, ma con la traiettoria che andava asciugandosi velocemente era chiaro che la rain non avrebbe retto fino alla fine. Il primo a rompere gli indugi è stato proprio Forés che, al nono giro, è rientrato ai box per montare le gomme intermedie. Altri piloti hanno atteso qualche giro in più e hanno potuto montare le slick. Nella parte finale Xavi si è dunque ritrovato a combattere con una gomma già molto usurata e con avversari che montavano una copertura più performante. Lo spagnolo ha chiuso comunque in zona punti tagliano il traguardo in tredicesima posizione.

In Supersport la sessione di qualifica si è svolta in condizioni miste: pista umida e niente pioggia. Oliver ha usato una intermedia all’anteriore e una slick al posteriore e ha fatto segnare il quattordicesimo tempo in 1’38.893.

Poco prima dell’inizio della gara però, la pioggia è tornata nuovamente protagonista bagnando completamente il tracciato e costringendo i piloti scendere in pista con le rain. Oliver ha cercato di adattarsi alle condizioni della pista non avendo mai girato sul bagnato con la Panigale V2 a Phillip Island. Alla fine il suo risultato è stato un dodicesimo posto.

Xavi Forés, #12 – Superpole: P16 (1’31.767) – Gara 1: P13

“Non avevo mai girato con questa moto sul bagnato e nelle FP3 abbiamo cercato di fare un setup che ci permettesse di essere pronti in caso di gara bagnata. Così è stato, solo che la pista a metà gara era già da intermedie: quando mi sono fermato la striscia di asfalto asciutto era ancora molto sottile così non ho rischiato le slick. Proprio in quel momento è uscito il sole e nel giro di qualche minuto si potevano montare anche le gomme da asciutto, come hanno fatto in tantissimi. Avrei comunque potuto chiudere in top 10 se la gomma non si fosse distrutta velocemente. L’aspetto positivo è che sull’asciutto sono stato molto più veloce di ieri, speriamo che domani il tempo sia clemente”.

Oliver Bayliss, #32 – Superpole: P14 (1’38.893) Gara 1: P12

“È stata una giornata piuttosto complessa, con condizioni miste in qualifica e nel mio giro migliore ho commesso un errore alla curva 8. In gara ho capito subito che sarebbe stato difficile: era da un po’ che non guidavo sul bagnato e soprattutto con questa moto. Abbiamo ottenuto buoni dati e pensiamo che sul bagnato possiamo essere un po’ più competitivi.”

Marco Barnabò, Team Principal

“C’erano condizioni veramente difficili da interpretare e il fatto di essersi fermati per primi non ci ha agevolato. In quel momento le intermedie erano la scelta giusta, ma subito dopo è uscito il sole e Xavi ha potuto solo difendersi. Merita comunque i complimenti perché è riuscito a combattere in questa situazione e soprattutto perché in qualifica è stato molto veloce. Per Oliver vale un po’ lo stesso discorso, le condizioni erano complicate da gestire, ma il pilota e la squadra hanno fatto un buon lavoro”.

Succede di tutto nel sabato di Phillip Island. La pioggia complica Gara-1 costringendo i piloti al flag to flag. Dopo aver conquistato la Pole Position in condizioni di asciutto, Bautista chiude al quinto posto mentre Rinaldi (partito dalla terza fila) non riesce ad essere incisivo (P11). E’ un risultato, però, sufficiente per dare il via ai festeggiamenti nel garage di Aruba.it Racing – Ducati.
Dopo il titolo piloti conquistato in Indonesia, infatti, in Australia si concretizzano altri due allori: il Titolo Costruttori ed il Titolo Team.

Per Ducati è il 18° trionfo nella categoria riservata alle case costruttrici, primato assoluto nel Campionato del Mondo Superbike. Un percorso straordinario iniziato nel 1991 con il successo della Ducati 888 guidata da Doug Polen e passato attraverso imprese leggendarie: da Carl Fogarty prima con la Ducati 916 e poi con la Ducati 996, a Troy Bayliss che ha esultato addirittura con tre modelli diversi: Ducati 996 R, Ducati 999 e Ducati 1098. Dopo 11 anni dalla vittoria della Ducati 1098 R, oggi è la Ducati Panigale V4R a scrivere un nuovo straordinario capitolo.

E la festa iniziata in Indonesia è continuata anche grazie alla vittoria ottenuta da Aruba.it Racing – Ducati nel Campionato del Mondo riservato ai team. E’ il secondo successo, dopo quello centrato nel 2020, per la squadra che rappresenta dal 2015 Ducati in WorldSBK

Una “Triple Crown” in WorldSBK, quindi, che ricalca fedelmente quella realizzata in MotoGP per scrivere una delle pagine più belle nella storia della casa di Borgo Panigale


Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Dopo la vittoria del Titolo Piloti Superbike da parte di Alvaro Bautista, essere riusciti ad ottenere anche il Titolo Costruttori è per noi ulteriore motivo di orgoglio. È un traguardo importante, che ripaga tutti gli sforzi e il lavoro compiuto con grande impegno, passione e dedizione da gli uomini e le donne di Ducati Corse. Si tratta del nostro diciottesimo Titolo Costruttori nel Mondiale delle Derivate di Serie ed è il primo ottenuto con la nostra Panigale V4R una moto che, dal 2019, ha saputo regalarci grandi soddisfazioni. Come sempre però, un grazie particolare va a tutti i piloti Ducati che hanno saputo interpretarla al meglio e che, con i loro risultati, ci hanno permesso di raggiungere questo storico successo. Complimenti anche al team Aruba.it Racing – Ducati per essersi aggiudicato il titolo di miglior squadra Superbike in questa stagione”.

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)
E’ stato un anno memorabile per noi. Abbiamo vinto tutti i titoli a disposizione e questo trionfo ci riempie di gioia. Vorrei solo rivolgere un ringraziamento a tutta la squadra: senza questi fantastici ragazzi tutto questo non sarebbe stato possibile. E quando parlo di squadra mi riferisco anche a tutti coloro che lavorano da casa e che, giorno dopo giorno, creano i presupposti perché le nostre prestazioni possano crescere. Un grazie anche a tutti gli sponsor che ci seguono con tanta attenzione e passione. Sono profondamente orgoglioso di far parte di questa squadra”

P5 Alvaro Bautista
“E’ stata senz’altro una gara difficile soprattutto perché non sono mai riuscito a trovare feeling con il setting da bagnato e le gomme da asciutto. Oggi, però, il risultato più importante è quello che abbiamo ottenuto grazie al lavoro fatto durante tutta la stagione. Sono orgoglioso di aver contribuito al titolo costruttori vinto da Ducati e a quello team che regala una grande soddisfazione anche a Michael e a tutta la squadra”.

P11 Michael Rinaldi
“Sono molto contento dei risultati che abbiamo ottenuto quest’anno. Alvaro ha vinto in campionato, supportato da una grandissima squadra. Ed abbiamo dimostrato di essere un team straordinario. Abbiamo vinto il campionato costruttori: questo significa che abbiamo una grandissima moto e da italiano non posso che sentirmi orgoglioso. Sono nella famiglia Aruba.it Racing da anni ed aver vinto anche il titolo team è motivo di grande soddisfazione”.

  • WorldSSP

Nicolò Bulega ottiene il suo nono podio stagionale in WorldSSP chiudendo al secondo posto Gara-1. Partito dalla seconda posizione, i primi giri del pilota italiano non sono stati incisivi e gli hanno fatto perdere contatto con il gruppo del podio. Bulega ha stretto i denti, trovando fiducia e spingendo per riconquistare la terza posizione chiudendo poi, dopo il crash di Caricasulo, con un bel secondo posto.

P2 Nicolò Bulega
“Sono molto felice. Siamo tornati sul podio dopo un periodo non facile. Forse avrei potuto essere più incisivo ma non conoscevo il comportamento delle gomme rain su questa pista. Nei primi giri, quindi, ho cercato di non commettere errori. Ringrazio il team per il grande lavoro fatto finora. Abbiamo dimostrato di essere veloci sia in condizioni di asciutto che di bagnato. Domani voglio regalare a tutti loro un’altra grande soddisfazione”

Sul circuito di Phillip Island, in Australia, si è conclusa la prima giornata di prove dell’ultimo round stagionale del WorldSBK. Xavi Forés ha messo insieme 44 giri tra FP1 e FP2 alla ricerca del miglior setup per affrontare i curvoni veloci del circuito australiano. Nelle FP1 il suo miglior tempo è stato di 1’33.142 e si è piazzato in dodicesima posizione. Nelle FP2, pur essendo riuscito a togliere tre decimi sul giro veloce (1’32.814), Xavi ha dovuto fare i conti con i persistenti problemi di vibrazione che non gli permettono di essere preciso nella guida ad alta velocità e ha terminato quindicesimo nella classifica combinata dei tempi.

In Supersport Oliver ha fatto valere la sua conoscenza del tracciato ed è stato subito tra i più veloci con il quarto tempo nelle FP1 (1’34.831). Nella seconda sessione il miglioramento è stato di pochi millesimi sul giro secco, ma il passo è stato globalmente più veloce. Con il suo 1’34.823 Oliver è decimo nella classifica combinata dei tempi.

Xavi Forés, #12 – 1’32.814 (P15)

“È stata una giornata un po’ difficile perché non siamo riusciti a fare un assetto che mi permetta di essere preciso nei curvoni veloci. Stiamo lavorando per eliminare quelle vibrazioni che mi impediscono di essere incisivo. Oggi il clima era buono, ma domani dovrebbe peggiorare con l’arrivo della pioggia. Dobbiamo farci trovare pronti in qualunque situazione”.

Oliver Bayliss, n. 32 – 1’34.823 (P10)

“Nel complesso, sono soddisfatto della nostra giornata. Abbiamo fatto dei progressi e, anche se nel giro secco delle FP2 abbiamo migliorato solo di 0.008s rispetto al tempo fatto registrare nelle FP1, siamo stati più veloci in più giri e sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare per migliorare domani. Sono felice di correre in casa e mi sento a mio agio sulla Ducati Panigale V2 in questa pista.  Avanti con la Superpole e con la prima gara di domani!

Marco Barnabò, Team Principal

“In Supersport le cose sono andate come ci aspettavamo, Oli è stato subito veloce su una pista che conosce bene. In Superbikr abbiamo avuto qualche difficoltà anche a causa delle gomme nuove che ha portato Pirelli, paghiamo il fatto che Xavi ha meno chilometri degli altri sulla moto e dobbiamo trovare sempre nuove soluzioni in modo rapido. Stiamo lavorando per arrivarci”.

Prove libere estremamente positive per Alvaro Bautista. Qualche difficoltà per Michael Rinaldi. Inizia così l’ultimo race weekend della stagione 2022 di WorldSBK per il team Aruba.it Racing – Ducati.

Alvaro Bautista si è trovato subito a suo agio sul Circuito di Phillip Island (Australia) mettendo in mostra un passo gara estremamente solido. Il pilota spagnolo ha chiuso al secondo posto sia le FP1 che le FP2 lavorando anche sulle nuove soluzioni di gomme portate da Pirelli.

Michael Rinaldi, invece, non ha trovato il miglior feeling con la sua Ducati Panigale V4. Nel pomeriggio il pilota italiano ha abbassato di mezzo secondo il tempo del mattino senza però riuscire ad avvicinarsi al gruppo di testa.

Alvaro Bautista
P2 (1’31.232 +0.105)
“Abbiamo fatto oggi un buon lavoro provando anche i due pneumatici di Pirelli nelle FP1 e nelle FP2 con buone sensazioni. Sono contento perché il passo gara è positivo. Credo che abbiamo una buona base in vista delle gare del weekend anche se le condizioni meteo potrebbero mescolare le carte già da domani. In ogni caso siamo pronti per correre in qualsiasi condizione”.

Michael Rinaldi
P10 (1’32.329 +1.202)
“E’ bello essere tornati su questo circuito. Sfortunatamente non sono riuscito a trovare le condizioni giuste per poter essere incisivo. E’ stata una giornata difficile e non sono felice per come sono andate le cose. Il feeling con la moto non è quello giusto. Dobbiamo lavorare per fare uno step importante domani. Ci tengo molto a chiudere bene la stagione”.

  • WorldSSP

Nicolò Bulega non ha perso feeling con uno dei suoi circuiti preferiti ed oggi ha spinto bene la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP per chiudere le prove libere in prima posizione.

Nicolò Bulega
P1 (1’34.027)
“Non vedevo l’ora di tornare a Phillip Island dopo tre anni e devo ammettere che le sensazioni sono state davvero buone. Appena sono entrato in pista ho cominciato subito a divertirmi ed il feeling con la moto è stato sempre molto buono. Abbiamo trovato la velocità ma cercheremo di migliorarci ulteriormente”.

Il circus del WorldSBK si sposta dall’isola di Lombok in Indonesia, all’isola di Phillip Island, in Australia, per l’ultimo round della stagione 2022. Dopo due anni di assenza causa COVID il mondiale delle derivate di serie torna sui 4.445 Km del circuito affacciato tra Oceano Indiano e Pacifico e il Barni Spark Racing Team è pronto ad affrontare la sfida con Xavi Forés e Oliver Bayliss, impegnati rispettivamente con la Panigale V4 R Superbike e con la Panigale V2 Supersport. Per Oli l’evento conclusivo della stagione sarà anche quello più emozionante in quanto gara di casa, ma l’Australia piace anche a Xavi che nel 2018 aveva centrato il terzo posto in Gara 2 con la Panigale R del team bergamasco.

Xavi Forés, #12

«È l’ultima gara della stagione, in una delle mie piste preferite. In Indonesia ho acquisito ancora maggiore fiducia sulla moto e l’obiettivo è lottare con il gruppo dei piloti che si giocano la Top 10. Abbiamo fatto un deciso passo avanti nel setup e non siamo lontani da quell’obiettivo, qui mi aspetto una conferma. L’incognita è rappresentata dal meteo che sarà incerto per tutto il weekend». 

Oliver Bayliss, #32 

«Quest’anno è passato in fretta, un ultimo round e il 2022 è già finito. Sono felice di concludere l’anno nel mio circuito di casa, su una pista che conosco bene. Non sento alcuna pressione perché è ancora il mio anno di apprendistato, ma darò il massimo come ho fatto nelle gare precedenti. La pista mi piace molto e mi sento sempre più a mio agio con la moto ad ogni uscita».

Marco Barnabò, Team Principal

«L’Australia è bellissima, ma ci ha accolto con freddo e vento. Non sarà un weekend semplice, ma la squadra della Superbike ha lavorato molto bene in questi due round e ci aspettiamo ulteriori miglioramenti in una pista che piace al pilota. Per la Supersport, suona un po’ strano, ma è come se fosse la nostra gara di casa: c’è grande attenzione intorno a Oliver che deve solo cercare di stare tranquillo e sfruttare il fatto di conoscere già molto bene questa pista».

Sono ancora forti le emozioni per il titolo di Campione del Mondo Superbike conquistato da Alvaro Bautista qualche giorno fa sul circuito di Mandalika (Indonesia).

Ma la stagione di WorldSBK riserva ancora pagine importanti da scrivere. Sullo splendido circuito di Phillip Island in Australia, infatti, durante l’ultimo race-weekend del 2022 saranno assegnati il titolo riservato alle case costruttrici e quello destinato ai team.

Il vantaggio di Ducati (+49) è ampio rispetto a Yamaha, unico team in grado di contendere alla casa di Borgo Panigale il titolo del mondo “Manufacturers”.

Situazione pressochè simile per la classifica dei team con Aruba.it Racing – Ducati in vantaggio di 100 punti (e 111 ancora disponibili) su Pata Yamaha with Brixx WorldSBK.

Alvaro Bautista vuole concludere nel migliore dei modi la sua stagione trionfale mentre Michael Rinaldi punta a terminare sul podio il suo quarto Campionato del Mondo Superbike.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)

“Arriviamo all’ultima gara della stagione a Philipp Island, una delle piste più belle, non a caso tra le preferite di molti piloti. Allo stesso tempo, però, è una pista difficile, impegnativa, che non consente la minima distrazione. Arriviamo molto motivati dopo la vittoria del Campionato: la nostra mentalità non cambia. Spero di divertirmi molto e cercare di finire la stagione nel miglior modo possibile”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)

“E’ inutile nascondere che questa sia tra le piste più belle al mondo ed è bello poter finire proprio qui la stagione. E’ l’ultima gara e dopo la vittoria di Alvaro sarebbe bello poter festeggiare con lui sul podio. Speriamo che il tempo possa essere clemente. Correre in condizioni di asciutto è bellissimo su questo tracciato”.

  • WorldSSP

La Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing potrà contare sull’esperienza di Nicolò Bulega che sul circuito di Phillip Island ha corso molte volte sia in Moto3 che in Moto2.
 

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)

“Sono veramente molto contento di essere a Phillip Island. E’ la mia pista preferita ed aspettavo di tornare a correre qui dal 2019. Voglio godermi questo weekend. Mi impegnerò al massimo per riuscire ad ottenere un bel risultato prima della fine della stagione”.

Nel caldo torrido indonesiano, dove la temperatura dell’asfalto ha raggiunto i 68 °C durante la Gara 2 della Superbike, sono andate in scena tre gare emozionanti al Mandalika International Street Circuit, sull’isola di Lombok, teatro del penultimo round del WorldSBK.

Superbike

Nella Superpole Race, la gara sulla corta distanza di 10 giri, Forés ha spinto fin da subito riuscendo a girare in 1:33 di passo e rimontando due posizioni rispetto alla tredicesima occupata sulla griglia di partenza. Xavi ha superato subito Baz e Oettl mettendosi poi in caccia della top 10, ma Vierge e Van der Mark avevano acquisito nei primi giri un vantaggio impossibile da colmare. Non essendo riuscito a entrare nella top 9, lo spagnolo del Barni Spark Racing Team si è schierato tredicesimo anche sulla griglia di Gara 2. Alla partenza, come successo ieri, Forés si è trovato imbottigliato alla prima curva ed è scivolato in quindicesima posizione. Con una gara da ricostruire, ma con la necessità di preservare le gomme, il #12 ha rimontato prima Syahrin e Mercado, poi è andato a prendere Baz (superato al giro 9) e Van der Mark (superato al giro 14). Conquistata l’undicesima posizione e troppo staccato dal resto del gruppo Forés ha difeso il suo piazzamento fino alla bandiera a scacchi. Con i dieci punti conquistati in Gara 1 e in Gara 2 Forés sale a quota 25 nella classifica di campionato.

Supersport

I 56 °C dell’asfalto e i 36 °C dell’aria hanno creato non pochi problemi anche alla gara della Supersport. Il team ha optato per una scelta di pneumatici più duri rispetto a Gara 1 cercando di mettere Bayliss nelle condizioni di sfruttare il potenziale della moto per tutta la gara. Partito diciottesimo, Oli ha guadagnato subito due posizioni e ha cercato di tenere il passo dei piloti in lotta per la zona punti. Al giro 7 ha superato Jespersen e cinque giri più tardi la gara è stata interrotta con bandiera rossa a causa della caduta di Tuuli. La corsa è stata dichiarata conclusa consegnando a Bayliss il quattordicesimo posto, lo stesso ottenuto ieri in Gara 1. Con quattro punti totali raccolti Oliver resta sedicesimo in campionato a quota 53.

Xavi Forés, #12 – Superpole Race P11 – Gara 2 P11

“Le partenze sono state molto difficili e hanno condizionato entrambe le gare di oggi. Peccato, perché per la giornata è stata positiva sotto tutti i punti di vista: rispetto a ieri siamo stati più veloci e ci siamo avvicinati ancora al gruppetto dei piloti davanti. Dobbiamo migliorare nelle qualifiche e cercare di partire più avanti perché se riusciamo a non farci staccare nei primi giri abbiamo il pacchetto per essere competitivi. Continuiamo a fare tante prove e la moto non è mai uguale al turno precedente, ma adesso comincio ad averla veramente in mano. Ora c’è l’Australia, una pista che mi piace molto, andiamo via dall’Indonesia soddisfatti e fiduciosi”.

Oliver Bayliss, #32 – Gara 2 P14

“Un’altra giornata difficile, purtroppo abbiamo perso il warm-up a causa di un problema tecnico e quindi non abbiamo potuto provare le cose che volevamo. Abbiamo usato lo stesso assetto di Gara 1 con la gomma più dura e mi sono sentito molto meglio, ma non è stato sufficiente. Ora mi preparo per la gara di casa”.

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike abbiamo accumulato cinque/sei secondi di ritardo solo nei primi giri, in tutte e due le gare. Ribadisco che dobbiamo fare meglio in qualifica, con un ritmo di gara così serrato non possiamo permetterci di partire in quinta fila. Sul passo gara anche oggi ci sono stati grandi progressi e questo è l’aspetto positivo: nonostante il poco tempo a disposizione stiamo lavorando veramente bene. Siamo soddisfatti anche dei risultati di Oliver che continua a migliorare gara dopo gara. Adesso ci sarà la sua gara di casa dove avrà grande motivazione”.

La prima giornata di gare al Mandalika International Street Circuit, in Indonesia, teatro del penultimo round del WorldSBK 2022, si conclude con un bilancio positivo per il Barni Spark Racing Team. 

Superbike

In Superpole Xavi non è riuscito a mettere insieme un giro ideale: nel penultimo giro lanciato, quando stava siglando i suoi migliori tempi, Xavi è stato rallentato da un altro pilota nel terzo settore e questo gli ha tolto la possibilità di entrare nella top 10 della griglia. Nell’ultimo giro a disposizione lo spagnolo ha fatto segnare il tempo di 1’33.529 e alla fine ha ottenuto la tredicesima posizione di partenza, in una Superpole estremamente combattuta: a parte Razgatlioglu, dal secondo al tredicesimo ci sono dodici piloti in un secondo e un decimo.

Allo start di Gara 1 Xavi è scattato bene, ma nel traffico di curva 1, per evitare un altro pilota,  è scivolato in quindicesima posizione. Immediata la reazione con i sorpassi su Mercado, Syahrin e Nozane, che lo hanno riportato in dodicesima posizione già al terzo giro. A quel punto Forés ha mostrato un ritmo praticamente identico a quello dei piloti in lotta per la top 10 e grazie a due cadute davanti a lui si è trovato in decima posizione a metà gara. A quel punto però il #12 ha subito il consumo delle gomme ed è stato rimontato da Baz, che lo ha beffato sul traguardo per 0.086s, togliendogli la decima posizione.

Supersport

La Supersport è scesa in pista direttamente per la Superpole in cui Bayliss è riuscito a migliorare il suo tempo del venerdì: abbattendo il muro del 1’38 ha conquistato la diciottesima casella in griglia (1’37.764). In gara la sua partenza è stata ottima e Oliver si è portato subito a ridosso della Top 10, mostrando un passo veloce e in linea con gli altri piloti del gruppo. Il calo delle gomme nella parte finale di gara lo ha costretto sulla difensiva; Oli ha lottato ma alla fine ha dovuto cedere il passo a Verdoia, Booth Amos e Sebestyen concludendo quattordicesimo.

Xavi Forés, #12 – Superpole P13 (1’33.529) – Gara 1 P11

“Stiamo arrivando ma dobbiamo essere realisti: siamo in una fase di campionato dove tutti hanno fatto tanti km e io sono appena arrivato. Serve lavorare sulle informazioni che abbiamo raccolto per essere a posto sulla moto anche sulla distanza di gara. In sella sono ancora molto teso e devo capire come gestire le gomme da metà gara in poi. Abbiamo fatto tanti passi avanti, nella prima parte della gara stavo prendendo il gruppo davanti a me, purtroppo ho fatto alcuni errori a causa del poco feeling con il posteriore. Alla fine non potevo fare nulla, solo difendermi”.

Oliver Bayliss, n. 32 – Superpole P18 (1’37.764) – Gara 1 P14

“Gara 1 è andata bene, ho fatto una buona partenza; per i primi dieci giri mi sentivo abbastanza forte e sono stato in grado di lottare per la top 10. Da metà gara in avanti le cose hanno iniziato a peggiorare, una scelta di pneumatici sbagliata non ci ha permesso di essere veloci come all’inizio. Sappiamo cosa correggere e lavoriamo Gara 2”.

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike ancora una volta il caos della partenza non ci ha favorito. Il tempo perso e aver dovuto spingere forte nei primi giri per recuperare ci è costato la top 10. Il lato positivo è che abbiamo fatto un grosso passo avanti rispetto all’Argentina perché nella prima parte di gara avevamo un passo simile a quello di Bassani. Ci è mancata la seconda parte. Analizzando la gara cercheremo di capire cosa migliorare per essere veloci fino in fondo. Oliver ha fatto un’ottima partenza, ma anche lui deve capire come gestire gli pneumatici su un asfalto così abrasivo. Per lui è tutto apprendistato”.