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Dopo la conclusione della stagione sportiva 2023, Ducati si prepara a celebrare le vittorie ottenute nei campionati mondiali di MotoGPWorldSBK e WorldSSP invitando tutti gli appassionati a partecipare a Campioni in Festa.

La festa Ducati avrà luogo venerdì 15 dicembre presso l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, e sarà a ingresso gratuito. L’occasione consentirà a tutti i partecipanti di condividere la gioia di un 2023 da sogno celebrando insieme alla squadra di Borgo Panigale che, con impegno e passione, ha reso possibile questi risultati.

Tra i suoi protagonisti, la festa vedrà la partecipazione dei piloti Ducati, eroi indiscussi dei campionati su due ruote che hanno infiammato la passione dei tifosi durante la stagione. Ci saranno Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), Campione del Mondo MotoGP, Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati), Campione del Mondo WorldSBK, Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP), Campione del Mondo WorldSSP, insieme anche a Jorge Martín (Pramac Racing Team) e Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team), rispettivamente 2° e 3° nel mondiale MotoGP.

L’evento aprirà le porte alle ore 20.00 e sarà caratterizzato da un ricco programma che includerà uno spettacolo con l’intervento sul palco dei piloti e di altre figure chiave del mondo Ducati, a cui farà poi seguito un coinvolgente DJ set che proseguirà fino alla chiusura, prevista intorno alle 00.30.

Ducati celebra i 30 anni della 916 con un modello in serie numerata e limitata a 500 unità. La Panigale V4 SP2 30° Anniversario 916 è l’omaggio Ducati a una moto che ha rappresentato una pietra miliare nella storia della Casa. Una vera e propria icona del design e del mondo delle competizioni, esposta al MoMA di New York, che ancora oggi, a 30 anni di distanza, è considerata l’emblema della bellezza applicata alle due ruote.

Gli inconfondibili tratti ed il carattere supersportivo della Ducati 916, la moto da cui nasce il DNA del design di tutte le sportive Ducati, si ritrovano sulla Panigale Anniversario. I geni della 916 si ritrovano nella massa concentrata sull’anteriore, nella sinuosa vista dall’alto e in elementi come il proiettore, il “nasino”, le prese d’aria, la V del cupolino, il serbatoio scultoreo, a diamante, la coda corta e agile, il monobraccio.

Sulla Panigale Anniversario, il tributo alla 916 viene celebrato con una livrea, realizzata dal Centro Stile Ducati, che rende omaggio a una delle più belle grafiche racing della storia sportiva Ducati, quella della moto vincitrice del campionato mondiale Superbike con Carl Fogarty nel 1999.
L’iconico tricolore sul cupolino, i portanumero bianchi e il numero 1 sono stati ripresi e rivisitati in chiave moderna, mentre la porzione nera della semicarena superiore richiama i convogliatori d’aria della 916. La vasca inferiore, anch’essa nera, è un forte richiamo al mondo racing. Sulla cover del serbatoio è infine presente l’alloro, in colore oro come sulla 916. Il logo sulla carena, che sulla prima 916 era in argento con outline oro, qui viene rivisitato ed attualizzato, quasi con un effetto 3D.

La Panigale V4 SP2 30° Anniversario 916 è realizzata in serie numerata e limitata a 500 esemplari. Come la moto da gara a cui si ispira nella livrea, è proposta nella sola configurazione monoposto ed è arricchita dalla piastra di sterzo in alluminio ricavato dal pieno con incisione laser del nome modello e del numero progressivo. Infine, la Panigale Trentesimo Anniversario 916 è corredata del certificato di autenticità e del telo copri moto dedicato.

L’equipaggiamento tecnico unisce le specifiche SP2 a una serie di dettagli di grande pregio, che rendono ancora più unica questa moto. La Panigale V4 SP2 30° Anniversario 916 ha infatti il tappo per serbatoio racing in alluminio lavorato dal pieno*, i condotti dell’aria per il raffreddamento dei freni anteriori, il paracalore dello scarico, le ali con disegno a doppio profilo e il parafango anteriore in fibra di carbonio.

In fibra di carbonio sono anche i cerchi a cinque razze sdoppiate, che riducono il peso delle ruote di 1,4 kg rispetto ai Marchesini forgiati della V4 S e di 3,4 rispetto a quelli della Panigale V4. Il momento inerziale si riduce di circa il 26% sull’anteriore e del 46% sul posteriore, rendendo la moto più agile, meno faticosa e più precisa in accelerazione.

L’impianto frenante è il migliore della categoria: grazie alle pinze Brembo Stylema R e ai condotti di raffreddamento offre un’elevata efficacia frenante e costanza della corsa della leva anche nelle lunghe sessioni in pista. La pompa freno Brembo MCS con registro remoto permette di adattare il feeling in maniera semplice e intuitiva e di regolare la distanza dalla manopola senza doversi fermare.

La frizione a secco STM EVO offre una maggior fluidità in tutte le fasi di guida a gas chiuso, come l’ingresso in curva, e permette di personalizzare il livello di freno motore meccanico cambiando la molla secondaria. Nell’uso in pista, con coperchio frizione aperto, gli appassionati possono godere del classico sound che caratterizza le Ducati da competizione.

Le pedane regolabili in alluminio lavorato dal pieno consentono di adattare la posizione di guida a qualunque corporatura, e consentono l’utilizzo del Ducati Quick Shift Up & Down di serie, configurabile sia come cambio tradizionale che con schema racing. Infine, il sistema di acquisizione dati Ducati Data Analyser+ permette di monitorare le prestazioni del pilota.

La moto viene consegnata corredata di un kit per l’utilizzo pista, che comprende tappi in alluminio lavorati dal pieno per la rimozione degli specchi retrovisori*, kit per la rimozione del portatarga*, cover frizione aperta in carbonio* e sistema di acquisizione dati Ducati Data Analyser+.

La Panigale V4 30° Anniversario 916 è stata svelata nella giornata di apertura di EICMA 2023, con un evento internazionale allo stand Ducati dove, fino a domenica 12, sarà possibile vedere dal vivo tutta la gamma 2024 della Casa di Borgo Panigale.

Nel corso dell’evento, Ducati ha annunciato ufficialmente le date del World Ducati Week 2024L’appuntamento, per tutti gli appassionati, è fissato per il weekend del 26 – 28 luglio, come sempre al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”.

Principali dotazioni di serie

  • Livrea celebrativa “30° Anniversario”**
  • Testa di sterzo ricavata dal pieno con nome modello e numero progressivo della moto (XXX/500)*
  • Serbatoio in alluminio spazzolato a vista
  • Ruote in fibra di carbonio
  • Sella dedicata con logo “30°”**
  • Ali in fibra di carbonio
  • Parafango anteriore in fibra di carbonio
  • Convogliatori pinze freno in fibra di carbonio**
  • Paracalore scarico in fibra di carbonio**
  • Frizione a secco STM-EVO SBK
  • Trasmissione finale con catena da 520, pignone e corona specifici
  • Cerchi in fibra di carbonio a 5-razze sdoppiate
  • Pinze freno anteriore Brembo Stylema R®
  • Pompa freno anteriore Brembo MCS 19.21 (Multiple Click System) con remote adjusting
  • Leve freno anteriore e frizione fresate alle estremità
  • Pedane pilota regolabili in alluminio ricavato dal pieno con paratacchi in carbonio
  • Configurazione monoposto
  • Kit Ducati Data Analyser+ (DDA+) con modulo GPS (a corredo)
  • Cover frizione aperto in carbonio** (a corredo)
  • Cover rimozione porta targa** (a corredo)
  • Cover fori specchi in alluminio ricavato dal pieno** (a corredo)
  • Tappo serbatoio in alluminio ricavato dal pieno** (a corredo)
  • Certificato d’autenticità e telo coprimoto dedicato

Nel quinto episodio della Ducati World Première web series 2024, Ducati ha svelato al pubblico il nuovo Hypermotard 698 Mono, la prima Supermotard monocilindrica Ducati.
L’Hypermotard 698 Mono nasce con l’unico obiettivo di emozionare tra le curve, fra i cordoli delle piste ma anche in città, trasformando ogni spostamento nel momento più divertente della giornata. Un obiettivo raggiunto applicando a un segmento inedito per Ducati soluzioni tecniche derivate dal mondo Panigale per motore, elettronica e ciclistica, creando così una moto in grado di regalare emozioni indimenticabili una volta in sella.

L’Hypermotard 698 Mono è infatti pensata e realizzata per raggiungere le massime performance su asfalto ed equipaggiata col nuovo Superquadro Mono, il monocilindrico stradale più sofisticato e prestazionale mai realizzato. Un motore da record grazie alla potenza massima di 77,5 CV e i 10.250 giri di rotazione massima che costituiscono nuovi riferimenti per la categoria. Questo motore deriva dal bicilindrico della 1299 Panigale, dal quale eredita il pistone da 116 mm di alesaggio, la camera di combustione, le valvole di aspirazione in titanio e di scarico in acciaio e la distribuzione Desmodromica, la stessa soluzione che Ducati utilizza in MotoGP.

Il suo pacchetto elettronico, senza eguali nella categoria, permette ai meno preparati di imparare a guidare come un pilota da Supermotard, supportati dall’ABS Cornering che per questa moto vanta settaggi appositamente sviluppati per gestire la “guida di traverso” in pista.

Lo stesso pacchetto permette ai piloti più esperti di sfruttare appieno l’elevata potenza del motore Superquadro Mono e la ciclistica stabile e rigorosa. L’Hypermotard 698 Mono unisce la precisione dell’avantreno delle sportive Ducati all’agilità tipica delle Supermotard, per una guida facile, intuitiva e soprattutto divertente come una fun bike deve avere. Questo equilibrio è stato raggiunto grazie a quote ciclistiche che permettono di avere un avantreno più neutro e comunicativo rispetto alle moto derivate dal mondo offroad, tipicamente più sottosterzanti.
A tutto ciò si aggiunge un design che esalta la presenza del nuovo motore Superquadro Mono e che combina i tratti distintivi dei Supermotard da gara come essenzialità, aggressività, e leggerezza visiva con la pulizia e raffinatezza delle superfici a cui i Ducatisti sono ormai abituati.

Inconfondibile Stile Ducati
Il nuovo Hypermotard 698 Mono combina un’estetica tipicamente Supermotard racing, essenziale, compatta e aggressiva, con la pulizia delle linee e la cura delle superfici tipiche del design Ducati.  
Il risultato è una moto snella e slanciata. Le sovrastrutture ridotte al minimo comunicano immediatamente la sportività Ducati ed esaltano lo sviluppo verticale del nuovo Superquadro Mono. La sella alta e piatta, il parafango anteriore alto, la coda affilata e le tabelle portanumero posteriori sono tutti elementi che ne confermano l’attitudine.
In linea con lo stile Ducati, i cerchi in lega a cinque razze con disegno a “Y” uniscono il look sportivo al vantaggio della leggerezza. Altro elemento di unicità sono i doppi silenziatori montati in alto, ai lati della coda, elemento distintivo della famiglia Hypermotard così come delle Supermotard da gara. Il proiettore a LED super compatto integra la funzione DRL con profilo luminoso a doppia “C” e rende l’Hypermotard 698 Mono una moto che non passa inosservata. La stessa firma luminosa si ritrova nella luce di posizione posteriore.
La personalità fun-bike della Hypermotard 698 Mono emerge evidente nella versione RVE, caratterizzata dalla livrea dedicata ‘Graffiti’. Questa colorazione è stata realizzata con l’impiego di decal ad acqua con l’obiettivo di ottenere una grafica raffinata e complessa che si ispira alle opere di street art.

Motore Superquadro Mono
Il Ducati Hypermotard 698 Mono porta al debutto il nuovo Superquadro Mono, l’ultimo nato dei motori di Borgo Panigale che si propone come nuovo riferimento prestazionale fra i monocilindrici stradali. A questo indirizzo è possibile recuperare tutte le informazioni sul nuovo motore Ducati.
Potente, leggero e compatto nasce dal bicilindrico più potente e raffinato mai creato da Ducati: il Superquadro da 1.285 cm3 della 1299 Panigale. Di quel motore mantiene l’alesaggio di 116 mm, valore record per un monocilindrico stradale, abbinato a una corsa di 62,4 mm per una cilindrata di 659 cm3, e soluzioni di grande raffinatezza.
Il pistone box-in-box, le valvole di aspirazione in titanio, la camicia cilindro in alluminio, lo spinotto dotato di riporto DLC e naturalmente la distribuzione Desmodromica rendono il Superquadro Mono capace di girare a regimi normalmente riservati ai soli monocilindrici da corsa (il limitatore è posto a 10.250 giri) ed erogare una potenza massima di 77,5 CV a 9.750 giri.

La coppia, il cui valore massimo è di 6,4 kgm a 8.000 giri, è distribuita in maniera particolarmente favorevole, determinando un’erogazione lineare e sfruttabile nella guida sportiva. Inoltre, grazie allo scarico racing Termignoni, in configurazione pista la potenza aumenta di 7 cavalli raggiungendo l’incredibile valore di 84,5 CV, altro valore record per un monocilindrico.

Elettronica
La dotazione elettronica di serie dell’Hypermotard 698 Mono è la più completa della sua categoria e comprende molti dei controlli presenti sulla Panigale V4, sviluppati specificamente per questa moto. Sono presenti ABS Cornering, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control, Engine Brake Control, Ducati Power Launch e Ducati Quick Shift (DQS) Up/Down, acquistabile come accessorio per la versione standard e di serie sulla versione RVE.
L’obiettivo è sempre lo stesso: amplificare il divertimento di guida. E con l’Hypermotard 698 Mono i meno esperti potranno avvicinarsi alla guida in stile Motard con la sicurezza di poter contare su un’elettronica raffinata.

L’Hypermotard 698 Mono ha quattro riding mode (Sport, Road, Urban e Wet) ai quali sono assegnati di default i livelli di Engine Mode (disponibile su 3 livelli), DTC, EBC e ABS, modificabili dal pilota. Il tutto è gestito dalla strumentazione LCD da 3,8” con caratteri bianchi su sfondo nero per garantire la leggibilità delle informazioni. Come sulla Panigale V4, anche sull’Hypermotard 698 Mono sono presenti l’indicazione di cambio marcia e del raggiungimento del limitatore.

L’Hypermotard 698 Mono è la prima Ducati che offre quattro livelli di ABS. Due di questi integrano la funzionalità Slide-by-Brake, che tramite l’uso del freno posteriore permette ingressi in curva in derapata sicuri e ripetibili nella guida sportiva in pista.

Con l’ABS impostato al livello 3, quando si utilizza il freno posteriore nelle staccate più aggressive in pista, lo Slide-by-Brake si attiva permettendo alla moto un angolo di imbardata contenuto e più facile da gestire. Basta frenare, iniziare l’inserimento in curva e al resto pensa l’elettronica. Questo livello è stato sviluppato per i piloti meno esperti che in pista vogliono iniziare ad avvicinarsi alla guida di traverso in ingresso di curva. Con questo livello di Slide-by-Brake le derapate del posteriore diventano così più facilmente controllabili lasciando spazio al divertimento.

Quando l’ABS viene impostato al livello 2, lo Slide-by-Brake consente un angolo di intraversata più ampio e derapate più accentuate fin dentro la curva. Questo livello è stato sviluppato per l’utilizzo sportivo in pista per coloro che già hanno esperienza con la guida in derapata ma vogliono poter contare sulla sicurezza offerta dal sistema ABS.
Per i piloti più esperti che invece vogliono gestire in autonomia la derapata in ingresso di curva in pista è disponibile il livello 1 in cui l’ABS, non Cornering, è attivo solo all’anteriore. 

Infine, l’ABS dell’Hypermotard 698 Mono ha anche il livello 4, sviluppato per le situazioni di poca aderenza per garantire la massima stabilità e sicurezza. È associato di default al Riding Mode Wet.

La moto offre 4 livelli di Wheelie Control. I livelli 4, 3 e 2 garantiscono la massima accelerazione fuori dalle curve minimizzando il sollevamento dalla ruota anteriore. Il livello 1, invece, è stato sviluppato per l’utilizzo in pista e permette il sollevamento controllato e sicuro dell’anteriore, massimizzando sia performance che divertimento.
Inoltre, esclusivamente per l’utilizzo in pista, è disponibile come accessorio il software Ducati Performance per il Ducati Wheelie Control. Questa funzionalità è attiva solamente se viene montato lo scarico Termignoni Ducati Performance, non omologato per uso stradale, e prevede un’ulteriore strategia di assistenza chiamata Wheelie Assist. In questo caso l’elettronica assiste il pilota nell’eseguire e mantenere un’impennata prolungata, regolandone l’angolo mediante la coppia motore erogata.

Ciclistica ed ergonomia
L’Hypermotard 698 Mono è compatta e leggera, con 151 kg di peso in ordine di marcia senza carburante. Un risultato ottenuto grazie a scelte come il telaio a traliccio a sezione e spessori differenziati del peso di soli 7,2 kg, capace di unire robustezza a rigidità e leggerezza, ai cerchi fusi (-0,5 kg rispetto ad analoghe ruote a raggi), ai dischi freno con flangia in alluminio (-17% rispetto a un’unità in acciaio) e alla leggera forcella Marzocchi, completamente regolabile e dotata di registri esterni, con steli rovesciati e foderi in alluminio da 45 mm, del peso di soli 8,1 kg.
Il forcellone bibraccio, leggero ed essenziale, lavora tramite un leveraggio progressivo con un ammortizzatore posteriore completamente regolabile. I cerchi montano pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV, con misure 120/70 ZR 17 all’anteriore e 160/60 ZR 17 al posteriore.

L’impianto frenante anteriore conta su un disco singolo da 330 mm sviluppato specificamente da Brembo per la Hypermotard 698 Mono, con pinza radiale Brembo M4.32. Al posteriore lavora un disco singolo da 240 mm, anch’esso con disegno dedicato.
La posizione in sella è studiata per garantire il massimo controllo nella guida sportiva, assecondando tanto la guida tradizionale con gamba tesa verso il terreno quanto quella con ginocchio a terra. Il manubrio a sezione variabile determina una posizione dominante, favorendo gli spostamenti del corpo. L’avanzamento è regolabile attraverso cavallotti eccentrici.

Il disegno delle pedane è studiato per massimizzare l’angolo di piega. Inoltre, rimuovendo gli inserti in gomma è possibile ottenere il massimo grip con stivali racing nell’impiego in pista grazie a una lavorazione specifica dello spigolo. Lo sviluppo superiore della moto estremamente snello e la sella piatta rivestita con un tessuto dal grip ottimizzato agevolano i movimenti del corpo e delle gambe.

Accessori
Gli appassionati che desiderano sfruttare le elevate prestazioni dell’Hypermotard 698 Mono in circuito trovano diverse proposte nel catalogo Ducati Performance, a partire dallo scarico Termignoni racing, la sella racing, le pedane motard, nonchè slider e cover di protezione per i carter motore.

Diversi anche i particolari in fibra di carbonio, che alleggeriscono e rendono più grintosa la monocilindrica Ducati: dal frontalino al paracalore per il collettore di scarico, fino al terminale omologato in titanio e fibra di carbonio. Chi infine vuole impreziosire l’estetica troverà diversi particolari in alluminio lavorato dal pieno, come le leve freno e frizione, i relativi serbatoietti o il tappo serbatoio, e gli indicatori di direzione dinamici.

Abbigliamento
L’Hypermotard 698 Mono è una fun bike. Facile da guidare, divertente e con un grande stile. Per questo motivo, Ducati ha realizzato una linea di abbigliamento dedicata.
La giacca Overlay Yo è il capo principale della collezione, con un design contemporaneo e inedito realizzato in collaborazione con Drudi Performance. Abbina un tessuto esterno trasparente a una rete 3D termoregolante. Questa giacca superversatile, prodotta da Spidi Sport, può essere connessa a un corpetto protettivo per l’utilizzo in moto.

La collezione è arricchita dalla felpa, certificata per l’utilizzo in moto grazie ai rinforzi in tessuto tecnico e alle protezioni CE su spalle e gomiti. L’abbinamento perfetto è con il casco dedicato dal look Supermotard aggressivo e dalla spiccata personalità.
La collezione comprende anche gli stivali tecnici specifici per la guida Motard e le scarpe sportive pensate per l’uso quotidiano della moto.

Colorazioni e disponibilità
Il nuovo Hypermotard 698 Mono sarà disponibile nelle concessionarie della rete Ducati a partire da gennaio nel classico Ducati Red con telaio verniciato a polvere, oppure nella versione RVE con grafica dedicata, telaio nero e quickshifter DQS di serie.

Per i piloti più giovani, in possesso di patente A2, Ducati offre la versione con potenza limitata a 35 kW. In questa versione il Superquadro Mono eroga 43,5 CV a 6.250 giri e 5 kgm a 5.750 giri.

Il video dinamico dell’Hype

#Ducati #Hypermotard

Hypermotard 698 Mono

Principali dotazioni di serie

  • Motore Ducati Superquadro Mono con alesaggio e corsa di 116 e 62,4 mm, 659 cm3, potenza massima di 77,5 CV a 9.750 giri/min, coppia massima di 6,4 kgm a 8.000 giri (versione A2 43,5 CV a 6.250 e 5 kgm a 5.750 giri), pistone box-in-box, distribuzione desmodromica con valvole aspirazione in titanio
  • Telaio a traliccio in acciaio con tubi a sezione e spessore differenziati, telaietto in tubi d’acciaio e forcellone bibraccio in alluminio
  • Forcella Marzocchi a steli rovesciati da 45 mm, completamente regolabile, con registri superiori per le tarature idrauliche, corsa 215 mm. Monoammortizzatore Sachs completamente regolabile con interposizione di leveraggi progressivi, registri esterni per le tarature idrauliche, corsa ruota 240 mm.
  • Ruote in lega a 5 razze 120/70-17’’ e 160/60-17’’ con pneumatici Pirelli DIABLO™ Rosso IV
  • Impianto frenante Bosch-Brembo ABS 10.3ME Cornering
  • Disco anteriori da 330 mm di diametro con flangia in alluminio e pinza radiale a 4 pistoncini Brembo M4.32
  • Pedane pilota ottimizzate per la guida sportiva con rivestimento in gomma rimuovibile per il massimo grip con stivali racing
  • Faro anteriore full LED con DRL a doppia C, faro posteriore Full-LED
  • Cruscotto con schermo LCD da 3,8” IBN (Improved Black Nematic) con LED di cambiata
  • Batteria agli ioni di Litio
  • Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch
  • 3 Power Mode (Low, Medium, High)
  • 4 Riding Mode (Sport, Road, Urban, Wet)
  • Ducati Wheelie Control (DWC)
  • Ducati Traction Control (DTC)
  • Engine Brake Control (EBC)
  • Ducati Power Launch (DPL)
  • Ducati Link Ready con applicazioni infotainment
  • Ducati Quick Shift (DQS) Up&Down

Allestimenti

  • RVE, con grafica dedicata e DQS di serie
  • Standard, con grafica rosso Ducati

Ducati torna a produrre un monocilindrico stradale, a distanza di 30 anni dal leggendario Supermono 550. Si chiama Superquadro Mono, ha una cilindrata di 659 cm3, è dotato di sistema Desmodromico e si pone come nuovo riferimento della categoria per prestazioni.

Questo monocilindrico, progettato scegliendo materiali e soluzioni raffinate per ogni componente, è stato disegnato partendo dal motore della Panigale 1299, il Superquadro da 1285 cm3, che rappresenta la massima evoluzione del bicilindrico stradale Ducati. Dal motore della Panigale il Superquadro Mono eredita il pistone da ben 116 mm di diametro, la conformazione della camera di combustione, le valvole di aspirazione in titanio da 46,8 mm di diametro, quelle di scarico in acciaio da 38,2 mm e il sistema Desmodromico.

Il nome Superquadro nasce dall’elevato rapporto tra alesaggio e corsa che permette, grazie alla corsa contenutissima, di raggiungere regimi di rotazione tipici dei motori da competizione. Sul Superquadro Mono questo rapporto è pari a 1,86 ed è il più alto della categoria grazie ad una corsa di soli 62,4 mm. L’alesaggio record di 116 mm permette l’adozione di valvole di grande diametro a beneficio delle prestazioni, cosa che tuttavia non sarebbe possibile senza il sistema Desmodromico. Questo sistema, che Ducati utilizza anche sulle MotoGP, consente il superamento dei limiti imposti dalle molle valvola, abilitando leggi estreme di alzata delle valvole. In questo modo, il sistema Desmodromico contribuisce in maniera significativa sia alle prestazioni sia alla possibilità di raggiungere regimi di rotazione molto elevati.

Grazie a queste soluzioni, il Superquadro Mono eroga una potenza massima di 77,5 CV a 9.750 giri, ed è capace di raggiungere i 10.250 giri/minuto*, valori mai ottenuti da un monocilindrico stradale. La coppia, il cui valore massimo è di 6,4 kgm a 8.000 giri, è distribuita su una curva particolarmente estesa, determinando un’erogazione lineare e sfruttabile. Tutto ciò rispettando i limiti dell’omologazione Euro 5. In configurazione racing con scarico Termignoni questo monocilindrico è in grado di raggiungere l’incredibile valore di potenza massima di 85 CV a 9.500 giri/minuto.

Il Superquadro Mono sarà utilizzato anche in versione depotenziata su moto destinate ai possessori di patente A2.
A questo link è possibile trovare il video 3D del motore Superquadro Mono.

Soluzioni tecniche e materiali raffinati per garantire performance e leggerezza
Il pistone con alesaggio da 116 mm costituisce un record assoluto per un monocilindrico di serie. Di origine racing, è caratterizzato da uno schema “box in box” come i pistoni della Panigale V4 R, ovvero con fondello a doppia travatura per unire rigidezza e resistenza riducendo le superfici di spinta, con l’obiettivo ultimo di contenere gli attriti. Per lo stesso motivo, lo spinotto è dotato di riporto superficiale Diamond Like Carbon (DLC), lo stesso trattamento impiegato per il mantello dei pistoni della Panigale V4 R. Il rapporto di compressione è pari a 13,1:1.

Come sul motore della Desmosedici MotoGP, anche i bilancieri del sistema Desmodromico vantano riporto superficiale DLC (Diamond Like Carbon) per ridurre l’attrito e aumentare la resistenza a fatica. La distribuzione è controllata attraverso un sistema misto ingranaggi/catena di tipo “silent”.

L’alimentazione è affidata a un singolo corpo farfallato a sezione ovale dal diametro equivalente di 62 mm, con iniettore sottofarfalla controllato da un sistema ride-by-wire che offre tre diversi Power Mode (High, Medium, Low) per adattare l’erogazione del motore alle diverse situazioni di guida.

I carter motore pressofusi integrano la camicia acqua attorno alla canna del cilindro, realizzata come sulla 1299 Superleggera in alluminio anziché in acciaio, con benefici in termini di peso e raffreddamento dovuti alla sottigliezza delle pareti. Questa soluzione consente inoltre il fissaggio della testa direttamente sul carter, ottenendo un motore molto più compatto a parità di rigidezza della struttura. I coperchi frizione, alternatore e testa sono realizzati per fusione in lega di magnesio, sempre per ridurre al minimo il peso del motore garantendo un’elevata resistenza meccanica.

L’albero motore è asimmetrico e montato su bronzine di banco differenziate per contenere il peso. Il bilanciamento del motore è garantito dalla presenza di due contralberi di equilibratura (uno anteriore e uno posteriore) montati su cuscinetti a sfere all’interno del carter e comandati da ingranaggi. I contralberi svolgono anche funzione di controllo delle pompe dell’acqua e dell’olio.
Lo schema dei due contralberi posti a lato dell’albero motore consente di equilibrare completamente le forze di inerzia del primo ordine senza introdurre ulteriori forze o momenti indesiderati. Grazie a questa soluzione il motore è capace di girare a regimi molto elevati mantenendo un livello di vibrazione comparabile ad un bicilindrico a V di 90°.

Il Superquadro Mono si affida a due pompe a lobi, una di mandata che assicura l’efficiente lubrificazione del motore, e una di recupero, collocata nel vano imbiellaggio e che preleva l’olio nei vani laterali dei coperchi alternatore e frizione, in modo da ridurre le perdite di attrito del lubrificante con gli organi in movimento. Questa pompa, assieme ad una valvola posta nel circuito di blow-by, porta in depressione il vano imbiellaggio come avviene nei motori da competizione, al fine di ridurre la resistenza degli organi in movimento e per assicurare un efficace recupero dell’olio di lubrificazione in qualsiasi condizione di utilizzo del motore.

La trasmissione conta su un cambio a sei marce con rapportatura racing derivata dall’esperienza maturata con la Panigale V4. Il primo rapporto è infatti lungo per consentirne l’uso nelle curve lente, sfruttando la massima spinta disponibile. La frizione è a bagno d’olio con comando idraulico ad asservimento progressivo, caratterizzata da un carico alla leva particolarmente ridotto e sviluppata specificamente per offrire un comportamento facile e intuitivo in frenata, con la massima modulabilità allo stacco e nella gestione del freno motore per agevolare la manovra della derapata in ingresso curva.
Il cambio può essere dotato di Ducati Quick Shift (DQS) Up & Down. In questa applicazione, il DQS si basa su un sensore magnetico a effetto hall e non alla tradizionale cella di carico per migliorare precisione e affidabilità.

Principali dati tecnici del Superquadro Mono

  • Motore monocilindrico verticale da 659 cm3
  • Alesaggio x corsa 116 x 62,4 mm
  • Rapporto di compressione 13,1:1
  • Potenza massima 57 kW (77,5 CV) a 9.750 giri/minuto – 85 CV a 9.500 giri/minuto con scarico racing Termignoni
  • Coppia massima 63 Nm (6,4 Kgm) a 8.050 giri/minuto – 6,8 Kgm con scarico racing Termignoni
  • Canna del cilindro in alluminio
  • Omologazione Euro 5+
  • Distribuzione Desmodromica mista catena – ingranaggi con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro. Valvole aspirazione in titanio da 46,8 mm, valvole allo scarico di 38,2 mm.
  • Albero motore asimmetrico montato su bronzine di banco a diametro differenziato
  • Doppio contralbero di equilibratura con funzione di controllo delle pompe dell’acqua e dell’olio
  • Frizione multidisco a bagno d’olio, asservita e con funzione antisaltellamento
  • Lubrificazione a carter semi-secco con pompa di mandata e pompa di recupero
  • Alimentazione con corpo farfallato a sezione ovale dal diametro equivalente di 62 mm
  • Cambio a sei rapporti con possibilità di montare il Ducati Quick Shift (DQS) Up & Down
  • Cambio olio fissato a 15.000 km
  • Controllo ed eventuale registrazione del gioco valvole fissato a 30.000 km

La Casa di Borgo Panigale è da due anni al lavoro su un prototipo che debutterà la prossima stagione nel Campionato Italiano Motocross, con l’obiettivo di validare in pista le scelte tecniche fatte sulla moto. Questa strategia conferma l’approccio che contraddistingue Ducati nello sviluppo dei modelli più sportivi e performanti, ovvero partire dalle competizioni per poi realizzare prodotti di serie capaci di prestazioni eccezionali per la gioia dei propri appassionati.

Si tratta di un progetto pluriennale che vedrà la nascita di una gamma completa di motori e moto da fuoristrada. I modelli entreranno progressivamente a far parte di una famiglia di moto tassellate marchiata Ducati, iniziando appunto dal motocross. A questo link il video emozionale dedicato al prototipo.

La Casa bolognese ha stretto un accordo con il nove volte Campione del Mondo Motocross Antonio Cairoli in veste di collaudatore di altissimo livello per il nuovo progetto che, grazie al suo talento, alla sua velocità e alla sua esperienza offrirà un supporto fondamentale per lo sviluppo della nuova moto.

Claudio Domenicali, CEO di Ducati Motor Holding, ha dichiarato: “Sono orgoglioso di annunciare l’ingresso di Ducati nel Motocross. Un mondo completamente nuovo per Ducati, nel quale vogliamo portare il nostro talento nella progettazione di moto leggere, con una componentistica eccellente e di elevate prestazioni che – soprattutto – possano emozionare sempre più motociclisti. Così come crediamo che la pista sia il miglior laboratorio per sviluppare e testare le moto che poi saranno rese disponibili agli appassionati. È il motivo per cui abbiamo deciso di collaborare con un campione indiscusso come Tony Cairoli che, assieme alla passione e all’impegno di tanti di noi qui a Borgo Panigale, contribuirà a rendere Ducati capace di offrire agli appassionati prodotti ad altissime prestazioni anche nel fuoristrada, così come abbiamo dimostrato di saper fare sull’asfalto. Questo progetto è reso possibile dagli eccellenti risultati dell’Azienda in questi ultimi anni, e conferma il nostro desiderio di ampliare la nostra presenza verso nuovi mondi, parlare a nuovi motociclisti e quindi far crescere la comunità dei Ducatisti.”

Antonio Cairoli ha aggiunto: “Sono estremamente felice di entrare a far parte dell’universo Ducati, da sempre simbolo di italianità nel mondo, e di intraprendere questa nuova entusiasmante avventura, in un progetto tutto italiano. Poter apportare il mio contributo allo sviluppo della moto da cross di Borgo Panigale, è un sogno che diventa realtà ed è per me motivo di profondo orgoglio”

Ducati ha anche stretto un accordo pluriennale con Maddii Racing, uno dei team più esperti nel paddock del Motocross, che diventerà la struttura di riferimento per le attività racing nell’MX, e prenderà parte al Campionato Italiano Motocross 2024 con Alessandro Lupino, otto volte Campione Italiano e vincitore del Motocross delle Nazioni 2021, anch’egli sotto contratto con Ducati nella doppia veste di pilota e collaudatore.

Il focus del progetto offroad targato Ducati è una combinazione di ricerca della leggerezza spinta all’estremo, componentistica al top e motori caratterizzati di una curva di erogazione molto ampia. Quest’ultima è ottenuta grazie all’utilizzo del sistema Desmodromico, impiegato su tutte le moto sportive della Casa di Borgo Panigale a partire dalle MotoGP. Ducati è infatti l’unica azienda al mondo che utilizza sulle proprie moto di produzione più performanti lo stesso sistema di richiamo delle valvole che impiega sui prototipi da corsa.

L’ingresso nel fuoristrada specialistico rappresenta per Ducati una scelta strategica molto importante e impegnativa, resa possibile grazie agli ottimi risultati raggiunti negli ultimi anni. Una decisione che conferma la volontà di espandere la presenza della marca in terreni ad oggi inesplorati. Nuovi giovani motociclisti potranno avvicinarsi al marchio di Borgo Panigale ed entrare così nella grande community di Ducatisti.

Performance è uno dei tre valori core della marca, insieme a Style e Sophistication. A Borgo Panigale ci sono tantissimi amanti del fuoristrada e non vediamo l’ora di vedere all’opera fuori dall’asfalto il Desmo in tutta la sua potenzialità!

Multistrada (Multi-strada): mai nome poteva essere più azzeccato per una moto destinata a lasciare il segno come poche altre nella storia Ducati. Una dinastia che nel 2023 compie vent’anni: vent’anni di tecnologia all’avanguardia, performance, emozioni e avventure da raccontare.

La Multistrada nasce nel 2003 con l’obiettivo di proporre una Ducati versatile e allo stesso tempo sportiva, capace di affrontare qualunque terreno con la massima sicurezza e solidità. La prima versione della moto è stata la Multistrada 1000 DSpunto di partenza di una famiglia che ha continuato a evolversi attraverso quattro generazioni, la più recente basata sui motori V2 e V4 Granturismo.

Nel corso dei suoi 20 anni di vita, la Multistrada ha portato con sé una ricca storia di innovazioni e di evoluzioni tecnologiche che hanno ridefinito gli standard dell’industria motociclistica, confermandosi, generazione dopo generazione, come la compagna ideale per tutti gli appassionati che amano scoprire le bellezze del mondo e vivere ogni viaggio in connessione con il paesaggio circostante e con la strada, da soli o in coppia.

Tra le innovazioni più importanti introdotte per la prima volta grazie alla Multistrada vanno sicuramente citati i Riding Mode del modello 2010, soluzione oggi diffusa sulla maggior parte delle moto di alta e media gamma. La Multistrada V4, riferimento tecnologico della Casa di Borgo Panigale introdotta sul mercato nel 2020, è stata poi la prima moto al mondo dotata di radar anteriore e posteriore . Una soluzione che ha permesso di introdurre i sistemi di Adaptive Cruise Control (ACC) e Blind Spot Detection (BSD), che migliorano comfort e sicurezza di guida. Sempre sullo stesso modello, Ducati ha introdotto la soluzione di Phone Mirroring, che consente di trasformare il cruscotto in un navigatore cartografico a colori mantenendo visibili le informazioni necessarie per la guida della moto. 

La Multistrada V4 presenta inoltre intervalli di manutenzione da riferimento, con controllo gioco valvole fissato ogni 60.000 km. Su tutti i modelli della famiglia è prevista l’esclusiva garanzia “4Ever Ducati”, valida per 4 anni a chilometraggio illimitato*.

Per celebrare il ventesimo anniversario del modello che ha cambiato la storia della Casa motociclistica di Borgo Panigale, Ducati ha allestito all’interno degli spazi del suo Museo un’esposizione temporanea dal titolo “Multistrada 20th – Twenty Years of Evolutionary Exploration”

Gli appassionati possono ammirare da vicino due dei modelli simbolo della dinastia Multistrada. Da una parte la prima Multistrada 1000 DS, che racchiude la visione e l’ispirazione iniziale dietro la creazione di questa famiglia di moto, dall’altra la più recente Multistrada V4 Rally, che incarna appieno il percorso di innovazione ed evoluzione che il modello ha attraversato nel corso dei suoi vent’anni.

Lo spazio è arricchito da un breve documentario che, attraverso immagini e testimonianze, ripercorre la storia e i progressi che hanno caratterizzato questo incredibile modello, dalla sua introduzione fino alle versioni più recenti.

La mostra speciale “Multistrada 20th – Twenty Years of Evolutionary Exploration” resterà aperta fino a inizio ottobre con gli stessi orari di apertura del Museo Ducati, dal lunedì alla domenica dalle ore 9:00 alle ore 18:00 e con giorno di chiusura il mercoledì.

Multistrada sarà tra le moto protagoniste della Ducati World Première 2024. Dopo il primo episodio dedicato alla versione Monster 30° Anniversario, altri cinque appuntamenti, dal 19 settembre al 7 novembre, sveleranno a cadenza quindicinale altrettante novità Ducati per la gamma 2024.

Ducati celebra i 30 anni del Monster con un modello in serie numerata e limitata a 500 unità. La versione Monster 30° Anniversario è l’omaggio della Casa di Borgo Panigale a una moto che ha rivoluzionato il mondo delle due ruote e che dal 1993 a oggi ha conquistato la passione di oltre 350.000 Monsteristi in tutto il mondo.

Il Monster è da sempre questo: un motore sportivo, perfetto per l’uso stradale, ciclistica derivata dalla Superbike, manubrio largo e niente carenatura. Un’idea tanto semplice quanto efficace, che ha permesso di realizzare la moto che ha reinventato il segmento delle naked e che nel corso degli anni si è evoluta più volte rimanendo sempre fedele all’idea originale.

Anche questa versione speciale mantiene le caratteristiche iconiche dei modelli Monster: uno stile inconfondibile e il massimo del divertimento su strada. La sua natura si coglie fin dal primo sguardo grazie alla livrea Tricolore 30° Anniversario ispirata ai Monster più sportivi del passato. Questa livrea celebra il made in Italy di cui Ducati è ambasciatrice ed è impreziosita dal colore oro dei cerchi, appositamente realizzati per questo modello e della forcella Öhlins NIX30. Altri elementi distintivi di questo modello sono poi la sella impreziosita dal logo ricamato dei 30 anni e l’animazione dedicata del dashboard che si avvia all’accensione del quadro. Ogni moto è infine resa unica da una placca sulla piastra di sterzo con riportato nome del modello e numero dell’esemplare, certificato di autenticità e telo copri moto dedicato.

Il Monster 30° Anniversario è equipaggiato con componenti che, oltre ad esaltarne l’estetica, migliorano anche le doti dinamiche e che permettono di raggiungere un peso in ordine di marcia di 184 kg, ovvero 4 kg in meno rispetto al modello standard, già riferimento della categoria per leggerezza. Questo traguardo è ancora più di valore se si considera che rispetto al modello standard sono stati aggiunti componenti, e quindi peso, quali l’ammortizzatore di sterzo e il cupolino.

Il Monster, reinterpretazione in chiave moderna della ricetta originale, è una moto leggera, facile, maneggevole e veloce. È spinto dal motore Testastretta 11°, un bicilindrico 4 valvole raffreddato a liquido con distribuzione desmodromica da 111 cavalli. Un motore estremamente affidabile e poco impegnativo dal punto di vista della manutenzione, grazie a intervalli di manutenzione principali   molto dilazionati nel tempo (15.000 km per il cambio olio e 30.000 km per il controllo gioco valvole). Ha una curva di erogazione piena a tutti i regimi, in particolare a quelli medio bassi, i più utilizzati su strada. Questo significa motore più pronto, che si traduce in maggior piacere di guida. 

Estremamente razionale ed efficace, la ciclistica del nuovo Monster trasporta i principi ispiratori delle Superbike Ducati su una moto stradale. Il motore è portante, e a lui si collega un telaio Front Frame che concettualmente riprende quello della Panigale V4.

Le sospensioni Öhlins, completamente regolabili, vantano una forcella più leggera di 0,6 kg rispetto a quella adottata su Monster e Monster+, migliorano il feeling, oltre ad aumentare la luce a terra e di conseguenza l’angolo di piega. Il setup delle sospensioni è sportivo, e questo permette al Monster 30° Anniversario di regalare grande divertimento quando si guida nel misto stradale, ma anche fra i cordoli di un circuito. La dotazione Öhlins è completata con l’ammortizzatore di sterzo regolabile che aumenta la precisione e il rigore ai ritmi più elevati.

L’impianto frenante è caratterizzato da pinze anteriori Brembo Stylema® (più leggere di 0,4 kg rispetto alle unità montate sul Monster) e flange in alluminio per i dischi freno anteriori da 320 mm (più leggere di 0,5 Kg rispetto alla dotazione del Monster) e rende il Monster 30° Anniversario più performante in staccata e più agile grazie alla riduzione dell’inerzia all’avantreno. L’agilità migliora ulteriormente grazie agli inediti cerchi forgiati, che riducono le masse non sospese di 1,86 kg, diminuendo il momento di inerzia della ruota anteriore del 21,8% e di quella posteriore del 26,9%.

L’elettronica del Monster è ai vertici del segmento. La dotazione di serie comprende ABS Cornering, Ducati Traction Control e Ducati Wheelie Control, tutti regolabili su diversi livelli di intervento. Il carattere sportivo del nuovo Monster 30° Anniversario è sottolineato anche dal Launch Control che assicura partenze fulminee. Questo equipaggiamento da moto top di gamma, che comprende anche l’adozione di una batteria al litio che contribuisce alla riduzione del peso totale della moto, permette al Monster 30° Anniversario di esprimere in sicurezza le proprie performance.

I tre Riding Mode – Sport, Road e Wet – consentono di plasmare il carattere del Monster secondo i gusti e le necessità del pilota. Tutto è facilmente gestibile attraverso i comandi al manubrio e il cruscotto TFT a colori da 4,3”, caratterizzato da una grafica racing che riprende quella della Panigale V4, con un grande contagiri e una serie completa di informazioni sulla sinistra, fra cui quella della marcia inserita.

Il Ducati Monster 30° Anniversario arriverà nelle concessionarie della rete Ducati a partire da dicembre 2023.

Ducati tra i brand protagonisti del Goodwood Festival of Speed 2023, nell’anno in cui l’iconica manifestazione festeggia la sua trentesima edizione. Il Festival della Velocità è uno degli eventi più importanti del panorama motoristico internazionale, capace di chiamare a raccolta migliaia di appassionati da tutto il mondo che portano la loro passione nel West Sussex (Regno Unito) con l’obiettivo di vedere da vicino i veicoli a due e quattro ruote che competono sui più importanti palcoscenici mondiali, incontrare di persona i propri eroi sportivi e scoprire i modelli più desiderati del mondo automobilistico e motociclistico.

Ducati ha preso parte al Goodwood Festival of Speed dopo un 2022 ricco di soddisfazioni sia sul piano aziendale che su quello sportivo, in cui ha dimostrato di essere la Casa motociclistica più veloce, vincendo tutto ciò che si poteva vincere in MotoGP e in WorldSBK.
I valori Ducati di Style, Sophistication e Performance trovano il contesto perfetto per esprimersi in questa manifestazione, che in trent’anni di storia si è imposta come un momento rituale di celebrazione della cultura dei motori e dei suoi marchi più iconici.

La partecipazione di Ducati all’edizione 2023 è stata organizzata in grande stile nel contesto del più grande tributo che il Goodwood Festival of Speed abbia mai riservato al Campionato Mondiale MotoGP. Il Ducati Lenovo Team si è presentato nel Regno Unito al gran completo con i piloti ufficiali Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini, il collaudatore Michele Pirro, il Direttore Generale Ducati Corse Luigi Dall’Igna e il Direttore Sportivo Ducati Corse Paolo Ciabatti.

“È veramente bello essere qui a Goodwood per partecipare a questa splendida festa della cultura motoristica” – ha dichiarato Luigi Dall’Igna – “Il Festival of Speed è una di quelle manifestazioni che gli appassionati delle due e quattro ruote cerchiano in rosso sul calendario e incarna davvero alla perfezione i nostri valori di marca, con cui siamo riconosciuti in tutto il mondo. Da grande appassionato di motori devo dire che in quest’edizione ho visto alcuni veicoli incredibili, tra cui diverse moto Ducati, da competizione e di serie, che hanno segnato in maniera indelebile la storia motociclistica. Quando c’è da celebrare la velocità, Ducati si fa sempre trovare pronta e partecipare a questo evento da Campioni del Mondo in carica è ancora più elettrizzante”.

Uno dei momenti più attesi del Goodwood Festival of Speed 2023 è stato l’incontro tra i due piloti Ducati Campioni del Mondo in MotoGP: Francesco Bagnaia e Casey Stoner. Nella giornata di domenica 16 luglio (in un programma adattato al meteo avverso che ha imposto la cancellazione delle attività previste per sabato) Bagnaia e Stoner hanno prima incontrato i tanti appassionati presenti e successivamente sono stati immortalati in uno scatto fotografico insieme alle rispettive Desmosedici GP23 e Desmosedici GP8, ovvero le due moto sulle quali entrambi hanno ottenuto il diritto, riservato ai soli Campioni del Mondo in carica, di esporre il numero 1. La fotografia è diventata immediatamente una delle immagini simbolo dell’evento ed è una perfetta rappresentazione di 15 anni di lavoro in cui la Casa di Borgo Panigale ha investito per mantenersi ai massimi livelli nel campionato più competitivo al mondo.

Nella splendida cornice del Goodwood Festival of Speed 2023 ha trovato spazio anche il prodotto di serie Ducati con la partecipazione nel corso di tutto il weekend di un esemplare di Ducati Streetfighter V4 Lamborghini. Questo modello, combinazione di sportività, esclusività e fascino, rappresenta il secondo capitolo della collaborazione tra Ducati e Lamborghini ed è stato realizzato in edizione numerata e limitata a 630+63 esemplari.
Fin dal giorno della sua World Première Ducati Streetfighter V4 Lamborghini ha riscosso grande successo tra i collezionisti, che a Goodwood compongono una parte importante del pubblico. Non è una sorpresa quindi che la moto sia stata tra le più ammirate della manifestazione, in particolare nei momenti di azione tra le curve dell’iconico circuito di Goodwood.

Le Corse sono una parte fondamentale del DNA di Ducati, che da sempre nel mondo delle competizioni incontra la passione di tantissimi tifosi. Ducati Memorabilia è il progetto esclusivo lanciato nel dicembre 2019 da Ducati e Ducati Corse, che offre ai più appassionati Ducatisti la possibilità di diventare proprietari di pezzi autentici e certificati delle moto utilizzate negli ultimi anni dai piloti ufficiali nei campionati MotoGP e World Superbike.

Ducati Memorabilia è una proposta unica nel mondo delle Case motociclistiche, che esaudisce il desiderio di tanti Ducatisti di collezionare componenti autentici dei motori delle Rosse di Borgo Panigale ufficiali. Biella, pistone, asse a camme e albero motore, tutti componenti che raccontano una storia di adrenalina e successi capaci di emozionare tanti appassionati.

Novità per il 2023 è l’arrivo dei componenti impiegati nel motore Desmosedici GP16: l’albero a camme di scarico GP16, l’albero a camme di aspirazione originale Desmosedici GP16, la biella originale Desmosedici GP16 e il pistone originale Desmosedici GP16. Pezzi unici che arricchiscono l’offerta Memorabilia.

Ogni Memorabilia è confezionato in un’elegante scatola e corredato dal suo certificato di autenticità firmato da Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati, e Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse. Insieme al certificato, il proprietario del Memorabilia troverà anche la descrizione tecnica del pezzo che ha scelto, oltre che il riferimento – ove possibile – al pilota e alla stagione in cui ha gareggiato e posizione finale di gara come ulteriore garanzia di unicità e originalità.

I Memorabilia possono essere acquistati presso il Ducati Store di Borgo Panigale, oltre che presso tutta la rete di concessionari Ducati e online sullo Shop.Ducati.com. Ogni pezzo verrà consegnato, protetto e impreziosito da una teca di plexiglass, oltre a essere corredato dal suo certificato di autenticità.

La disponibilità di pezzi è limitata e le richieste verranno evase seguendo l’ordine di arrivo; non sarà dunque possibile prenotare i pezzi non ancora disponibili in magazzino. Un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati Ducatisti e non solo che da sempre sognano di collezionare i pezzi autentici delle moto dei loro eroi.

Ogni Ducati è un mix magico di bellezza e tecnologia. Un equilibrio unico che la Casa di Borgo Panigale ha saputo costruire negli anni, affiancando l’attenzione per il design al lavoro costante dell’R&D in materia di innovazione. Dalla Multistrada V4 allo Scrambler, passando per la Panigale V4, ogni modello è pensato per offrire ai Ducatisti solo il meglio, grazie a soluzioni sofisticate in grado di regalargli esperienze indimenticabili ogni volta che sono in sella.

In questo senso l’elettronica gioca un ruolo fondamentale ed è per questo motivo che, soprattutto negli ultimi 15 anni, Ducati investe quotidianamente nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia.

Le soluzioni elettroniche consentono di affinare il carattere di ogni moto in funzione della destinazione d’uso: che sia permettere le migliori performance in pista con la Panigale V4 oppure regalare il viaggio più confortevole ed emozionante con la Multistrada V4.

Grazie a questa consapevolezza Ducati ha introdotto negli anni molte fra le soluzioni divenute in seguito standard sulle moto dei diversi segmenti.

Le innovazioni introdotte da Ducati
Nel 2008 con la 1098R Ducati è stata la prima Casa motociclistica a introdurre il Traction Control su una moto, spostando in avanti i riferimenti di prestazioni e sicurezza delle supersportive. Solo un anno dopo, il faro anteriore a LED introdotto sullo Streetfighter 1100 ha rappresentato un’altra premiere mondiale di Ducati. Nel 2010, Ducati ha presentato la prima moto al mondo in grado di “cambiare carattere” grazie alla presenza dei Riding Mode: la Multistrada 1200 S. Altre innovazioni elettroniche introdotte da Ducati sono poi la strumentazione TFT del Diavel, nel 2011, altro esempio di soluzione tecnica diventata ormai uno standard su moto di ogni segmento. Nel 2012 la 1199 Panigale, premiata con il prestigioso premio di design, il Compasso d’Oro, ha visto l’introduzione in campo motociclistico del gruppo ottico Full-LED e della gestione elettronica del freno motore.
Essendo la sicurezza un aspetto molto importante per Ducati, nel 2014 la Casa di Borgo Panigale ha introdotto assieme a Dainese la prima moto con un sistema integrato in grado di dialogare con l’airbag della giacca : la Multistrada 1200 Touring D|Air. All’epoca i sistemi di air bag non garantivano gli attuali standard di sicurezza, mentre il sofisticato sistema della Multistrada 1200 Touring D|Air, inviava il segnale di attivazione in soli 20 millisecondi in caso di urto o scivolata. Nel 2018 Ducati ha introdotto il sistema che permette la derapata controllata in frenata sulla Panigale V4, lo Slide By Brake mentre nel 2020, con la Multistrada V4, Ducati è stata la prima Casa motociclistica a introdurre nel mondo delle due ruote i radar, che hanno permesso l’implementazione dei sistemi di Adaptive Cruise Control e Bilnd Spot Detection. Il 2023 ha visto l’arrivo dalle deattivazione estesa sulla Multistrada V4 Rally, un sofisticato sistema che spegnendo i due cilindri posteriori permette la riduzione dei consumi e del calore. Queste sono le innovazioni introdotte da Ducati nel mondo delle due ruote, molte delle quali sono oggi uno standard sulle moto “over 500 cc”. 

Oltre a lavorare per introdurre sul mercato nuove soluzioni tecniche, l’R&D Ducati si impegna quotidianamente per evolvere e perfezionare le moto già esistenti, migliorandole anno dopo anno. È quello che è avvenuto, ad esempio, con i possessori di Multistrada V4, che hanno ricevuto gratuitamente i sistemi Minimum Preload ed Easy Lift quando sono stati introdotti su modelli successivi, e che continuano a beneficiare degli upgrade del sistema di navigazione. O ancora l’evoluzione di cui la Panigale V4 è stata protagonista dal 2018 a oggi.

Realizzare moto sicure, prestazionali e accessibili è alla base dello sviluppo di ogni Ducati, che grazie a tutte queste innovazioni e al continuo sviluppo delle soluzioni già presenti sul mercato, proporre oggi una gamma in cui ogni modello rappresenta un riferimento tecnologico nel segmento di appartenenza, anche a livello di sicurezza, visto che tutte le moto Ducati sono equipaggiate di serie con ABS Cornering e Traction Control.

L’approccio di Ducati è sviluppare internamente, assieme ai propri fornitori, le tecnologie da introdurre sulle proprie moto , creando contestualmente know-how interno all’Azienda. Esempi concreti sono la stretta collaborazione con Pirelli, Brembo, Bosch e altri fornitori con i quali Ducati partecipa allo sviluppo di componenti che per primi vengono montati sulle Rosse di Borgo Panigale. Questo approccio è di ancora maggior valore quando si parla di elettronica perché consente a Ducati di avere pieno controllo sulle tecnologie implementate, potendo così customizzarle senza vincoli a seconda dell’applicazione, dalla Panigale V4 allo Scrambler passando per Streetfighter, Diavel, DesertX e la Multistrada V4, che rappresenta la massima espressione della tecnologia elettronica di Ducati.

Electrical & Electronic Systems: sviluppo e creazione di competenze
La spinta all’innovazione dell’elettronica procede di pari passo con la crescita del reparto Electrical & Electronic Systems, che nell’arco di poco più di dieci anni ha visto le sue risorse quadruplicare. Attraverso il lavoro di questo dipartimento, che fa parte dell’R&D, Ducati studia, sviluppa e introduce nella produzione di serie sistemi nuovi e spesso innovativi, ovviamente attingendo esperienza anche dalle competizioni. Il costante lavoro di sviluppo e affinamento delle soluzioni tecniche e tecnologiche ha introdotto un range molto ampio di funzioni e dispositivi su tutta la gamma, che oggi spazia dallo stato dell’arte disponibile su Panigale V4 e Multistrada V4, fino alla dotazione di sistemi come Ride-by-wire, Traction Control, Quickshift, Riding Mode, Cornering ABS e strumentazione TFT anche su modelli più accessibili come Scrambler.

L’innovazione Ducati passa anche per nuove metodologie di lavoro. Oltre a sviluppare internamente le nuove tecnologie, Ducati dispone da diversi anni di alcuni laboratori interni all’Azienda per effettuare test in fase di sviluppo, senza per forza doversi affidare a risorse o fornitori esterni. Uno di questi è l’Electrical & Electronic Testing che si occupa di testare i componenti elettrici ed elettronici delle moto della gamma, mettendoli a dura prova per misurarne la qualità e durata nel tempo. Lo scopo di questa attività è duplice: risolvere rapidamente le problematiche che possono insorgere durante le fasi di sviluppo e anche monitorata la qualità dei modelli già esistenti.

Tra i test che vengono svolti da personale altamente specializzato all’interno del laboratorio Electrical & Electronic Testing ci sono quelli di verifica del funzionamento delle componenti in condizioni termiche e ambientali estreme, possibili grazie all’utilizzo di celle in grado di replicare temperature che vanno dai – 40°C ai + 180°C ed eventi atmosferici come pioggia battente o nebbia salina. I componenti vengono anche messi sotto stress per mezzo di robot che producono azionamenti ripetuti migliaia di volte, come ad esempio la rotazione del manubrio per verificare la corretta affidabilità dei cablaggi, oppure altri azionamenti come, ad esempio, della leva del freno per accendere la luce dello stop, al fine di verificarne la resilienza in condizioni d’uso reale.

Inoltre, all’interno del laboratorio, si arriva fino all’analisi di ogni singolo chip, anche sezionandoli per analizzarli al microscopio e verificarne l’esatta composizione e congruità con le specifiche di sviluppo.

All’interno dell’Electrical & Electronic Testing viene anche fatta attività di debugging software e di mobile app. La connettività sta diventando negli anni un aspetto sempre più importante anche in campo motociclistico e, visto il crescente numero di costruttori di smartphone e il costante aggiornamento dei vari sistemi operativi, la presenza di un gruppo di persone interne all’Azienda che si occupa di questo aspetto rappresenta un valore aggiunto per rimanere sempre al passo coi tempi. Un esempio di questo lavoro si può trovare nei sistemi di navigazione: dalla soluzione di Phone Mirroring adottato su Multistrada V4, che permette di trasformare il dashboard in un navigatore cartografico a colori con all’interno anche tutte le informazioni necessarie per la guida della moto, al sistema Turn-by-turn che ha debuttato nel 2023 su DesertX e Diavel V4. Queste due soluzioni permettono a Ducati di non essere vincolati a un determinato sistema operativo, ma permette compatibilità con i sistemi iOS e Android e la continua evoluzione del software che viene poi aggiornato gratuitamente ai Clienti.

Tutto questo è “il metodo Ducati” . Una metodologia di lavoro che ha permesso alla Casa di Borgo Panigale di realizzare prodotti sempre più innovativi e con una qualità crescente anno dopo anno, a testimonianza di come gli impegni strategici della Casa di Borgo Panigale, dalle competizioni alla ricerca e sviluppo, passando per gli investimenti nella sperimentazione, siano tesi, anno dopo anno, a dare ai Ducatisti le moto dei loro sogni.

Le innovazioni introdotte da Ducati come prime mondiali:

  • 2008, Traction Control DTC – 1098 R
  • 2009, Faro anteriore LED – Streetfighter 1100
  • 2010, Riding Mode – Multistrada 1200 S
  • 2011, Strumentazione TFT – Diavel
  • 2012, Gestione elettronica freno motore (EBC) e faro anteriore full-LED  – Panigale 1199
  • 2021, Adaptive Cruise Control/Blind Spot Detection – Multistrada V4
  • 2023, Extended Deactivation – Multistrada V4 Rally