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I piloti del Ducati Team Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci sono finalmente ritornati in sella alle loro Desmosedici GP20 in occasione della giornata di test pre-gara, che precede l’inizio ufficiale del campionato MotoGP 2020, in programma questo fine settimana sullo stesso circuito di Jerez de la Frontera. 

I due turni di 90 minuti sono stati una buona occasione per squadre e piloti per riprendere il ritmo dopo il lungo stop forzato di oltre quattro mesi causato dall’emergenza coronavirus. Per Dovizioso, reduce da un infortunio alla clavicola sinistra, la giornata di oggi è stata anche un’opportunità per confermare la sua condizione fisica, dopo essere stato dichiarato idoneo a partecipare al gran premio durante il controllo medico effettuato in circuito ieri mattina.

Il pilota di Forlì, che ha chiuso con il quindicesimo tempo in 1:38.779, si è dichiarato soddisfatto della sua prima giornata a Jerez. Oltre ad essere pronto fisicamente, Andrea e la sua squadra sono riusciti ad impostare la base sulla quale lavoreranno nei prossimi giorni in vista della gara di domenica.

Più sfortunato invece il compagno di squadra Danilo Petrucci, che nel pomeriggio è stato vittima di una brutta caduta alla curva 11 dopo soli quattro giri, causata dalla presenza di olio in pista. Il pilota di Terni, che era riuscito a trovare buone sensazioni durante il turno del mattino, non è più sceso in pista a causa del leggero trauma cranico con stiramento dei muscoli subito durante l’incidente. Petrucci ha chiuso la giornata al ventunesimo posto in 1:39.249.

I piloti del Ducati Team torneranno in pista venerdì alle ore 9:55 locali (GMT +2.00) per le prime prove libere del Gran Premio di Spagna, in programma domenica 19 luglio.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 15° (1:38.779)
“Dopo i quattro mesi di stop, la giornata di oggi si è rivelata davvero fondamentale e sono molto contento di come è andata. Grazie al lavoro svolto a casa dopo l’intervento alla clavicola, sono riuscito ad arrivare qui nelle condizioni ideali per poter fare un buon test. Ho trovato una situazione particolare: le temperature sono alte, le gomme diverse rispetto a quelle dello scorso anno e noi siamo stati molto tempo senza andare in moto, ma grazie a questo test ora possiamo concentrarci sugli aspetti importanti per la gara senza perdere tempo”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 21° (1:39.249)
“E’ stata una giornata molto impegnativa, ma sono contento perché sono riuscito a ritrovare il feeling con la mia Desmosedici GP fin da subito. Stamattina ero abbastanza soddisfatto del lavoro fatto e anche oggi pomeriggio stavo facendo un bel giro prima di cadere. Purtroppo la moto davanti a me ha perso dell’olio e non ho potuto evitare la caduta. Sono scivolato alla curva 11 battendo forte la testa. Fortunatamente non mi sono fatto nulla di grave, ma ho preferito non rischiare oggi pomeriggio e riposarmi in vista del fine settimana di gara”.

Dopo la lunga pausa forzata causata dall’emergenza Coronavirus, il Campionato Mondiale MotoGP prende finalmente il via questo fine settimana sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera con il primo Gran Premio della stagione 2020. L’evento, che si disputerà a porte chiuse, segnerà la fine di una lunga astinenza dalla pista per i due piloti del Ducati Team, che si protrae dai test precampionato in Qatar a fine febbraio.

Andrea Dovizioso, reduce da un infortunio alla clavicola sinistra, è impaziente di tornare in sella alla sua Ducati Desmosedici GP. Il pilota di Forlì avrà modo di verificare la sua reale condizione nel corso della giornata di test di domani, che precederà l’inizio ufficiale del fine settimana di gara, previsto con le prime prove libere in programma questo venerdì. Per Andrea, che si è confermato vicecampione del mondo per la terza volta consecutiva nel 2019, questa sarà la tredicesima stagione in MotoGP e l’ottava con la squadra di Borgo Panigale.

Al suo fianco, per il secondo anno consecutivo, ci sarà Danilo Petrucci. Il pilota di Terni, autore nel 2019 di una spettacolare vittoria al Mugello (la sua prima in carriera nella classe regina) e di tre podi, punterà ad iniziare al meglio la sua stagione per diventare uno dei protagonisti del 2020.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team)
“Finalmente è giunto il momento che tutti noi piloti stavamo aspettando da mesi. Inizia il mondiale e questa è una grande notizia per tutti! Dopo l’operazione alla clavicola ho continuato a lavorare duramente per cercare di arrivare in forma all’appuntamento di Jerez. Mi sento abbastanza bene, le mie sensazioni sono positive, ma finché non salgo in sella alla Desmosedici GP non saprò esattamente quali sono le mie reali condizioni. Dovremo abituarci al caldo di Jerez e visto il calendario così corto sarà ancora più importante essere costanti e non commettere errori. In ogni caso, poter rivedere la squadra e poter gareggiare è ciò che desidero di più in questo momento! Che l’azione abbia inizio!”

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team)
“L’attesa è finita! Mi sono mancate moltissimo la mia squadra e la mia moto durante questi mesi! Sarà un campionato davvero stranissimo: l’atmosfera nel paddock è molto diversa rispetto a quella a cui siamo abituati normalmente, ma sappiamo che i nostri tifosi ci supporteranno anche da casa e per questo daremo il massimo come sempre! L’ultima volta che sono salito in sella alla Desmosedici GP è stato a fine febbraio, perciò, oltre al test di mercoledì, ogni minuto in pista sarà davvero prezioso per poter riprendere il feeling con l’asfalto. Correremo a Jerez per due weekend successivi, e quindi sarà doppiamente importante riuscire ad ottenere dei buoni risultati questo fine settimana. Sono molto motivato e non vedo l’ora di scendere in pista per rimettermi subito al lavoro!”.

Andrea Saveri e il Ducati Corse eSport team sono pronti per tornare alla console questo venerdì 10 luglio 2020 alle ore 18:30 italiane, per il primo appuntamento del Campionato MotoGP eSport 2020.

Determinato a riconfermare il titolo iridato ottenuto lo scorso anno con la vittoria finale nell’ultimo round di Valencia, il diciannovenne di Borgo Panigale, conosciuto anche con il nickname “AndrewZh”, cercherà di essere fin da subito tra i protagonisti, ai comandi della Desmosedici GP virtuale nelle due gare in programma per il primo round.

Quest’anno gli 11 partecipanti al campionato, selezionati durante la fase “Pro Draft” dello scorso marzo, si sfideranno con il videogioco MotoGP 20 in quattro scontri diretti composti da due gare ciascuno.
Il primo appuntamento, in programma venerdì, vedrà i piloti impegnati all’Autodromo del Mugello per Gara 1, mentre Gara 2  avrà come palcoscenico il Circuito di Jerez-Angel Nieto. Il punteggio del primo round sarà assegnato con lo stesso sistema presente nel Campionato Mondiale MotoGP, con 25 punti in palio per il vincitore.
Le prime due gare saranno disputate online e saranno trasmesse in diretta sui siti web MotoGp e MotoGP eSport, sui rispettivi canali YouTube e profili Twitter, Instagram, Facebook, Twitch, oltre che da alcune emittenti televisive selezionate, precedute dagli highlights delle qualifiche.

Le date dei restanti tre appuntamenti e le relative modalità di gioco verranno annunciate nel corso della stagione in base agli sviluppi dell’attuale emergenza Coronavirus.

Andrea Saveri aka AndrewZh (Ducati Corse eSport)
”Sarà un po’ strano iniziare il campionato disputando le prime due gare da casa, ma purtroppo al momento è l’unica soluzione. Quest’anno il livello è davvero molto alto, ma ogni stagione ha le sue difficoltà. Cercherò di dare il massimo e di ottenere più punti possibili in entrambe le prime due gare sia per me che per Ducati!”

Andrea Dovizioso è stato operato ieri sera al Policlinico di Modena a seguito dell’infortunio subito nel pomeriggio di domenica durante una gara di motocross sulla pista di Monte Coralli, in provincia di Faenza.

Il pilota del Ducati Team, a seguito di una consultazione con il Professor Giuseppe Porcellini, ha deciso di sottoporsi subito ad un’operazione per fissare una placca alla clavicola infortunata e velocizzare così il suo recupero in vista della prima gara MotoGP 2020 a Jerez.

Operato ieri sera con successo e visto l’esito positivo dell’intervento, Dovizioso è già stato dimesso questa mattina e potrà iniziare il percorso riabilitativo con sessioni di fisioterapia a partire da oggi pomeriggio. Il pilota forlivese, che sarà dunque presente al Gran Premio di Spagna il prossimo 19 luglio, si è dichiarato sicuro di per poter arrivare al primo appuntamento di Jerez nelle migliori condizioni.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04)
“L’operazione è andata bene, e desidero innanzitutto ringraziare l’equipe medica che ha eseguito così velocemente il mio intervento: non sento molto dolore e questo mi rende molto ottimista. Sono rientrato a casa già questa mattina e nel corso del pomeriggio mi organizzerò per programmare la mia riabilitazione. Sono convinto che in queste settimane potrò pienamente recuperare ed essere in perfetta forma per il primo GP 2020 a Jerez”.

Prof. Giuseppe Porcellini (Policlinico di Modena)
“Andrea Dovizioso è stato operato per una frattura scomposta del margine sternale clavicolare. È stata eseguita una osteosintesi con placca a sei viti con riduzione anatomica e siamo molto soddisfatti dal punto di vista meccanico. Oltre a me, l’equipe era composta dal Prof. Fabio Catani, il quale ha diretto personalmente l’intervento, dal Prof. Luigi Tarallo e dal Dott. Andrea Giorgini. Desidero ringraziare la direzione sanitaria del Policlinico di Modena che ci ha messo a disposizione in tre ore la sala operatoria, e tutto il personale che ha permesso una velocissima esecuzione dell’intervento”. 

Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse)
“Anche se sappiamo bene che il motocross è un’attività che presenta diversi rischi, avevamo comunque concesso ad Andrea di partecipare a questa gara regionale, perché ci aveva spiegato di aver bisogno di ritrovare quegli stimoli e sensazioni che solo una vera competizione può dare. D’altra parte il motocross è anche la disciplina con cui molti dei piloti MotoGP si allenano regolarmente, per cui alla fine dobbiamo essere sollevati dal fatto che l’infortunio non abbia avuto gravi conseguenze e che Andrea potrà essere regolarmente al via del campionato 2020 a Jerez”.

Il Ducati Test Team e Michele Pirro hanno concluso oggi la terza ed ultima giornata di test sul Misano World Circuit, riprendendo finalmente le attività in pista dopo la lunga sospensione causata negli ultimi mesi dall’emergenza Coronavirus.

Dopo lo shakedown di Sepang nella prima settimana di febbraio, il pilota di San Giovanni Rotondo è potuto tornare in sella alla Ducati Desmosedici GP20 nelle giornate di martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno sul circuito romagnolo, riprendendo il lavoro di preparazione per la stagione MotoGP 2020, che prenderà finalmente il via il prossimo 19 luglio sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera.

Grazie alle condizioni meteo favorevoli durante i tre giorni, Pirro è riuscito a portare a termine il programma di lavoro stabilito insieme agli ingegneri della squadra, compiendo in totale 178 giri ed ottenendo buoni riscontri cronometrici, segnando il suo miglior tempo in 1:33.000 nel corso dell’ultima giornata.

Inoltre il Ducati Test Team ha potuto anche sperimentare il protocollo di sicurezza che sarà adottato durante gli appuntamenti MotoGP previsti per quest’anno. Oltre all’adozione dei dispositivi di protezione individuale, la squadra italiana ha anche introdotto un sistema di comunicazione tra i tecnici ed il pilota tramite microfoni e auricolari, in modo da permettere normali conversazioni nei box, pur mantenendo le adeguate distanze di sicurezza.

Michele Pirro (Ducati Test Team, #51)
“Sono state tre giornate di test positive, che ci hanno permesso di riprendere confidenza con la moto dopo la lunga pausa di questi mesi. Nonostante il grande caldo, la pista, riasfaltata di recente, era in ottime condizioni e mi ha permesso di sentirmi subito a mio agio. Abbiamo ottenuto buoni riscontri cronometrici, che ci rendono fiduciosi per le due gare in programma a settembre. Inoltre, abbiamo lavorato su diverse componenti elettroniche, oltre che su alcuni aspetti rimasti in sospeso dopo lo shakedown test di Sepang e siamo sicuri che grazie a questi tre giorni, i piloti Ducati potranno arrivare al primo appuntamento di Jerez pronti per essere subito ai massimi livelli di competitività”

Dopo la cancellazione del Gran Premio del Qatar per la classe MotoGP lo scorso 8 marzo, e i successivi rinvii di tutti gli altri eventi a causa della pandemia di Covid-19, FIM e Dorna Sports hanno annunciato oggi il nuovo calendario 2020, che prevede una durata di quattro mesi, se il campionato verrà disputato solo in Europa, che potrebbero diventare cinque nel caso sia possibile correre anche oltreoceano nell’ultima parte dell’anno.

La prima gara MotoGP della stagione 2020 sarà quindi disputata domenica 19 luglio sul Circuito de Jerez- Ángel Nieto, il quale ospiterà anche un secondo GP nel fine settimana successivo, il 26 luglio. In seguito il calendario diventerà molto impegnativo, fino al completamento delle 13 gare previste in Europa in solo quattro mesi. Il campionato potrebbe vedere in seguito anche i Gran Premi di Stati Uniti (Austin), Argentina (Termas de Rio Hondo), Tailandia (Buriram) e Malesia (Sepang), che al momento non sono ancora stati confermati e che potrebbero portare la stagione fino alla data limite del 13 dicembre.

CALENDARIO

19 luglio – GP di Spagna – Circuito de Jerez-Ángel Nieto
26 luglio – GP dell’Andalusia – Circuito de Jerez-Ángel Nieto
9 agosto – GP della Repubblica Ceca – Automodrom Brno
16 agosto– GP dell’Austria – Red Bull Ring – Spielberg
23 agosto – GP della Styria – Red Bull Ring – Spielberg
13 settembre – GP di San Marino e della Riviera di Rimini – Misano World Circuit Marco Simoncelli
20 settembre – GP dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini – Misano World Circuit Marco Simoncelli
27 settembre – GP della Catalunya – Barcelona – Catalunya
11 ottobre – GP di Francia – Le Mans
18 ottobre – GP di Áragon  – MotorLand Áragon 
25 ottobre – GP di Teruel – MotorLand Áragon
8 novembre – GP d’Europa – Comunitat Valenciana – Ricardo Tormo
15 novembre – GP della Comunità Valenciana – Comunitat Valenciana – Ricardo Tormo
Da confermare – GP delle Americhe – Circuit of The Americas
Da confermare – GP dell’Argentina – Termas de Rio Hondo
Da confermare – GP della Tailandia – Chang International Circuit
Da confermare – GP della Malaysia – Sepang International Circuit

Le date e gli eventi, che per il momento sono previsti a porte chiuse, saranno soggetti all’evoluzione della situazione sanitaria e all’approvazione dei governi e delle autorità locali di ciascun Paese.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Siamo molto contenti del lavoro svolto nelle scorse settimane con gli altri costruttori impegnati nel mondiale, insieme a FIM, Dorna Sports e IRTA per trovare delle soluzioni che ci consentissero di tornare a correre in una situazione così complicata. Nonostante le numerose difficoltà oggettive e le restrizioni che dovremo accettare, credo sia una notizia molto positiva avere finalmente un calendario che ci consente comunque di poter disputare la stagione 2020, anche se in forma ridotta. Durante questi mesi di blocco abbiamo fatto tutto il possibile per essere pronti per l’inizio del campionato: il calendario è molto fitto e richiederà un grande sforzo da parte di tutti, non solo dei piloti, ma anche di tutti i nostri ingegneri e meccanici. Per questo voglio ringraziare fin da ora tutta Ducati Corse, ed anche i tutti i nostri partner e sponsor per il supporto e la comprensione che ci hanno dimostrato in questo periodo”.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team):
“Finalmente si torna a correre! L’annuncio del nuovo calendario ufficiale ci permette di prepararci al ritorno in pista avendo in mente una data precisa. Io mi sono allenato molto in questo periodo, ma non è stato facile farlo senza sapere se e quando avremmo potuto ricominciare a correre. Sarà una stagione molto difficile, in cui dovremo gestire una situazione nuova per tutti. Non è mai successo prima d’ora di disputare due gare in fine settimana successivi sullo stesso tracciato e su questo aspetto dovremo essere preparati non solo fisicamente ma anche mentalmente. In aggiunta correre così tante prove in poco tempo non lascia praticamente nessun margine di errore e quindi sarà fondamentale sapersi gestire bene. Non vedo l’ora di tornare in sella alla mia Desmosedici GP, rivedere il team e tornare finalmente in azione”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team):
“Questa, in ogni caso, sarà una stagione molto strana, ma avere il calendario a disposizione ci permette almeno di iniziare a metabolizzare la nuova situazione. Ad esempio correremo su circuiti che già conosciamo, ma in periodi diversi dell’anno: non abbiamo mai corso a Jerez a luglio, perché normalmente la gara è a maggio, e la differenza di temperatura potrebbe essere determinante. Dovremo adattarci tutti, ma ora ciò che conta è avere finalmente una data di inizio. E per il bene di tutti, dovremo anche impegnarci a rispettare le norme di sicurezza igienico-sanitarie di ciascun Paese in cui si disputeranno i GP”.

Questo fine settimana, 31 maggio 2020 a partire dalle ore 15:00 italiane, i piloti della MotoGP, ma anche alcuni protagonisti della Moto2 e della Moto3, torneranno a sfidarsi con il videogioco MotoGP 20 in occasione del Virtual British GP, che sarà disputato sulla versione virtuale del celebre circuito di Silverstone.

A rappresentare Ducati nella competizione, ci sarà ancora una volta il pilota collaudatore Michele Pirro, che già aveva preso parte all’ultima Virtual Race 4 sul Misano World Circuit Marco Simoncelli.

Come per le passate edizioni la gara della MotoGP, che sarà trasmessa per prima con a seguire le categorie minori, sarà disputata su 10 giri, corrispondenti al 50% della reale distanza di gara. Inoltre, i piloti saranno impegnati in una breve sessione di qualifica che stabilirà le loro posizioni in griglia di partenza. Gli highlights delle qualifiche e le gare saranno visibili sui siti motogp.com e esport.motogp.com, oltre che sui rispettivi canali ufficiali YouTube e sulle pagine Twitter, Instagram, Facebook e Twitch.

Inoltre la copertura televisiva dell’evento sarà garantita dalle principali emittenti tv nel mondo: Sky in Italia, Canal + in Francia, DAZN in Spagna, Italia, Svizzera, Germania e Austria, BT Sport nel Regno Unito, Servus TV in Austria e Germania, Fox Asia, Fox Australia, Viasat in Svezia, NBS negli Stati Uniti, Fox Brasile, ESPN in America Latina, Motorsport TV in Russia, Eurosport in India, TEN e SuperSport in Africa.

La Virtual Race 4, disputatasi lo scorso 17 maggio, ha contribuito alla creazione di diversi contenuti che hanno raggiunto decine di milioni di impressioni e interazioni. Inoltre, circa 4 milioni di minuti di video relativi all’evento sono stati visualizzati dai fans in tutto il mondo (Fonte: Dorna Sports).

Michele Pirro, (Ducati #51):
“Sono contento di poter rappresentare ancora una volta Ducati nella prossima gara virtuale! In questo tipo di competizioni succede sempre di tutto ed i risultati sono imprevedibili, ma ora inizio ad avere anche io un po’ più di esperienza con la console! Non vedo l’ora di poter sfidare nuovamente gli altri piloti della MotoGP, e provare a regalare uno spettacolo emozionante a tutti i tifosi che ci seguono da casa”.

MotoGP Line-up:
Ducati Corse: Michele Pirro
Monster Energy Yamaha MotoGP: Jorge Lorenzo
Team Suzuki Ecstar: Joan Mir
Petronas Yamaha SRT: Fabio Quartararo
Pramac Racing: Francesco Bagnaia
LCR Honda Idemitsu: Takaaki Nakagami
Aprilia Racing Team Gresini: Lorenzo Savadori
Reale Avintia Racing: Tito Rabat

Ducati Corse è lieta di annunciare che Jack Miller sarà uno dei due piloti ufficiali del Ducati Team nel Campionato Mondiale MotoGP 2021. L’azienda di Borgo Panigale e il pilota australiano, 25 anni, hanno raggiunto un accordo per la prossima stagione con un’opzione per estendere il contratto anche nel 2022.

Miller, che ha esordito in MotoGP nel 2015 a soli 20 anni, è passato in Ducati nel 2018 con il Pramac Racing Team, squadra factory-supported della casa bolognese, ed ha chiuso la scorsa stagione all’ottavo posto in classifica generale, conquistando cinque podi nel corso dell’anno.

Jack Miller: “Prima di tutto desidero ringraziare di cuore Paolo Campinoti, Francesco Guidotti e tutto il Pramac Racing Team per il grande supporto che ho ricevuto da loro nei due anni e mezzo trascorsi insieme. Per me è un onore poter proseguite la mia carriera in MotoGP con la casa di Borgo Panigale e vorrei quindi ringraziare tutto il management Ducati, Claudio, Gigi, Paolo e Davide, per aver avuto fiducia in me e avermi dato questa incredibile opportunità. Non vedo l’ora di ricominciare a correre quest’anno e sono pronto ad assumermi con il massimo impegno la responsabilità di essere un pilota Ducati ufficiale nel 2021.”

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding:“Dal suo arrivo nel Pramac Racing Team, Jack è cresciuto costantemente, dimostrandosi uno dei piloti più veloci e talentuosi del campionato, per cui siamo contenti che abbia accettato di pilotare la Desmosedici GP ufficiale del Ducati Team il prossimo anno. Siamo convinti che Jack abbia tutte le carte in regola per poter lottare con continuità per le posizioni che contano, in ogni gara, già a partire da questa stagione con la Desmosedici GP20 del Pramac Racing Team, e di fare un ulteriore passo in avanti il prossimo anno grazie al pieno supporto del Ducati Team.”

Dopo il successo delle prime due gare virtuali di MotoGP della storia, disputatesi nelle scorse settimane, questa domenica, 3 maggio 2020 alle ore 15:00 italiane, nella data prevista originariamente per il Gran Premio di Spagna, si disputerà il primo Virtual Grand Prix in versione “digitale” sul Circuito di Jerez de la Frontera. Questa volta, oltre ai protagonisti della classe regina, saranno coinvolti anche i piloti di Moto2 e Moto3, che si sfideranno con il nuovo videogioco MotoGP 20.

In MotoGP saranno 11 i piloti impegnati nella gara, che si disputerà su una lunghezza di 13 giri, pari al 50% della distanza reale del GP. Ancora una volta sarà Danilo Petrucci a difendere i colori Ducati: il pilota umbro lo scorso 12 aprile aveva partecipato alla Virtual Race 2 sul circuito austriaco del Red Bull Ring, concludendo sesto in una prova combattuta e ricca di colpi di scena.
Anche questa volta sarà possibile seguire il Virtual Grand Prix sulle principali emittenti televisive nel mondo e la gara sarà inoltre disponibile sulle pagine web ufficiali di MotoGP e MotoGP eSport, e sulle rispettive pagine Facebook, Instagram, Twitter e YouTube.

Prima di ognuna delle tre gare, che saranno trasmesse seguendo l’ordine tradizionale di un gran premio con la MotoGP per ultima, saranno mandati in onda anche gli highlights delle qualifiche.
La copertura televisiva del Virtual Grand Prix di Spagna sarà garantita da Sky in Italia, Canal + in Francia, DAZN (Spagna, Italia e Austria, Germania e Svizzera), BT Sport in Inghilterra, ServusTV in Austria e Germania, Viasat in Svezia. In America, sarà trasmessa da NBC negli Stati Uniti, Fox in Brasile e ESPN in America Latina. In Oriente, oltre a Fox Asia, Motosport TV trasmetterà l’evento in Russia, Eurosport in India, mentre in Australia sarà visibile su Fox Australia, Ten e in Africa sul canale Supersport.

I contenuti video relativi alla Virtual Race 2 hanno ottenuto un totale di 14 milioni di visualizzazioni online, che si vanno a sommare a 2,5 milioni di interazioni degli altri contenuti inerenti all’evento e ai 8,5 milioni di minuti totali della seconda gara virtuale visualizzati dagli appassionati di MotoGP in tutto il mondo (Fonte: Dorna Sports).

Danilo Petrucci (Ducati #9)
“Sono molto curioso di vedere come andrà la mia seconda gara virtuale! Per il Virtual Grand Prix correremo a Jerez, dove avremmo dovuto realmente disputare il gran premio questo fine settimana. Rispetto alla Virtual Race 2, ci sfideremo utilizzando il nuovo videogioco MotoGP 20. Mi sto già allenando in questi giorni ed è davvero molto realistico! In generale non sono un grande giocatore di videogames e forse, rispetto ad altri piloti più giovani, questo un po’ mi penalizzerà, ma sono contento di poter partecipare alla gara e poter divertire così tutti i nostri tifosi che aspettano di poterci rivedere presto in pista”.

MotoGP Line-up

Repsol Honda: Marc Marquez, Alex Marquez
Ducati: Danilo Petrucci
Monster Energy Yamaha: Maverick Viñales
Team Suzuki: Alex Rins
Petronas Yamaha: Fabio Quartararo
Pramac Racing: Francesco Bagnaia
Reale Avintia Racing: Tito Rabat
Red Bull KTM Tech 3: Miguel Oliveira, Iker Lecuona
Aprilia Racing: Lorenzo Savadori

La continua emergenza Coronavirus ha fermato l’inizio del Campionato MotoGP 2020 e, in questi mesi, diversi paesi nel mondo hanno adottato chiusure forzate e restrizioni di viaggio per prevenire il diffondersi del virus.

L’Italia è stato uno dei paesi maggiormente colpiti dal Covid-19 e dallo scorso 9 marzo, tutti i cittadini del paese stanno trascorrendo il tempo nelle proprie case, lottando unitamente per contenere l’emergenza. Basato a Forlì, anche Andrea Dovizioso sta rispettando la misura e in questa intervista ha raccontato le sue sensazioni al riguardo: “Nessuno si aspettava che la situazione potesse diventare così grave, perciò è tutto molto strano. Ora è davvero cruciale rimanere a casa. So che è difficile, ma dobbiamo impegnarci a uscire solo quando necessario, perché sembra che questa misura stia funzionando, perciò dobbiamo continuare così”.

Il pilota del Ducati Team ha anche spiegato come sta affrontando il lockdown e come sta trascorrendo i suoi giorni: “All’inizio era abbastanza difficile. Io e la mia ragazza abbiamo fatto alcuni lavoretti in casa, poi le cose sono cambiate un poco. Mia figlia sta trascorrendo il tempo qui con noi e con lei c’è sempre molto lavoro da fare!”.

Oltre a dedicarsi alla sua famiglia, Dovizioso ha raccontato come sta sfruttando il tempo, aumentando i suoi allenamenti: “Mi sto allenando più di prima. Normalmente, i nostri programmi sono molto fitti. Dobbiamo allenarci, ma anche riposarci per essere pronti per il weekend di gara. Ora invece posso allenarmi quanto voglio”. Parlando invece della sua passione per il motocross, Dovi ha anche aggiunto: “Sto cercando di seguire il motocross più che posso, anche perché in America hanno la possibilità di continuare le loro attività, perciò guardo cosa stanno facendo e diciamo che per me è una sorta di tempo per ricaricarmi”.

Prima della cancellazione del Gran Premio inaugurale della stagione MotoGP 2020, originariamente in programma per lo scorso 8 marzo in Qatar, i piloti del Ducati Team Dovizioso e Petrucci hanno partecipato ai due test ufficiali precampionato a febbraio, in Malesia e in Qatar, terminando gli ultimi lavori di sviluppo sulle loro Desmosedici GP20. Facendo un bilancio delle due sessioni di test di tre giorni ciascuna, il pilota Ducati ha detto: “Penso che due test precampionato non siano sufficienti per noi. Non siamo fisicamente pronti per guidare così tanto per tre giorni consecutivi. Trascorro la maggior parte del tempo a provare nuovi materiali e dobbiamo anche essere sicuri, prima di decidere quale strada intraprendere per continuare lo sviluppo. Per questo, nella maggior parte dei casi, non sono così veloce durante i test. Voglio sempre provare i nuovi elementi nel momento giusto, con certi tipi di gomme, perché voglio dare il giusto feedback”.

Parlando delle nuove soluzioni di pneumatici introdotte da Michelin quest’anno ha anche aggiunto: “All’inizio sembrava che queste nuove gomme non si adattassero bene al nostro stile di guida e alle nostre caratteristiche. Ma penso che alla fine siamo riusciti a migliorare il feeling generale con la moto durante l’ultimo test in Qatar. Purtroppo, questo non significa che saremo a posto su tutte le piste. Le gomme posteriori sono diverse ed influiscono molto sulla gomma anteriore. Abbiamo fatto molti giri, ma durante le prove è difficile trovare le stesse condizioni di una gara”.

Il pilota del Ducati Team ha anche affermato il suo obiettivo per la stagione 2020, che non è cambiato rispetto agli anni precedenti: “Sicuramente, vogliamo lottare per il titolo. Se questo sarà possibile, lo scopriremo solo nel corso della stagione, ma è sempre difficile, in quanto ci sono molti piloti veloci. È dura essere i migliori, ma bisogna avere questa mentalità per poterlo diventare”.