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Il Ducati Lenovo Team ha affrontato quest’oggi la prima giornata del Gran Premio di Spagna Estrella Galicia 0,0 al ‘Circuito de Jerez – Ángel Nieto’. Francesco Bagnaia ha chiuso il turno di Practice in seconda posizione, mentre il compagno di squadra, Marc Márquez, ha terminato al quarto posto.

Bagnaia, settimo nelle libere della mattinata, è tornato al comando nelle fasi conclusive della sessione di Practice, per poi chiudere con poco più di un decimo di distacco dal crono più veloce di giornata. Márquez, secondo nelle FP1, è rimasto nelle parti alte della classifica per tutto il turno pomeridiano, non riuscendo però a migliorarsi nel finale.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in azione domani mattina alle 10:10 per il secondo turno di Prove Libere, al quale seguiranno le Q2 (11:15) e la quinta Sprint della stagione, di 12 giri, con partenza alle 15:00.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2º
“Abbiamo fatto un buon giro, ma non perfetto. Dobbiamo migliorare con gomma usata, abbiamo fatto alcune prove, ma in generale sono abbastanza contento. La moto è molto simile a quella dell’anno passato ma con qualche piccola differenza, devo fare uno step in alcuni punti della pista come la curva cinque, la undici e la dodici. Sono felice del risultato, ma cerco sempre qualcosa in più, soprattutto nei settori uno e quattro dove Alex (Márquez) oggi ha fatto la differenza”.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 4º
“Non è stata una giornata semplice: abbiamo perso la prima metà delle FP1, il che ha reso le cose un po’ più complesse del previsto. Nel pomeriggio sono riuscito a trovare il ritmo anche se, all’inizio, abbiamo perso un po’ la direzione in termini di set-up. Nell’ultimo run mi sentivo meglio, ma dobbiamo trovare la direzione giusta e capire di cosa abbiamo bisogno per essere costanti e veloci. Al momento il riferimento è Alex, ma è importante capire quali saranno le temperature per domani perché potrebbero giocare un ruolo importante nella Sprint. L’obiettivo è 

ALEX MARQUEZ #73
“Oggi forse avevo troppa fiducia e da lì le due cadute. La seconda in particolare è stata una caduta forte, anche se praticamente non mi sono fatto nulla. Il meglio di questo venerdì è stata la reazione: ho preferito starmene una mezz’ora fermo e poi andare in pista solo per il time attack. È andata bene anche se domani avremo un sacco di lavoro da fare, soprattutto a livello di passo”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“L’obiettivo di oggi era chiaro: con la Q2 il fine settimana è molto più semplice da affrontare. Riuscirci su una pista così difficile in quanto a sorpassi è sicuramente un’ottima notizia. Dobbiamo continuare a migliorare e domani proveremo ad essere competitivi: il mio target non è la pole ovviamente, ma siamo ambiziosi e vogliamo partire il più avanti possibile”

Alle spalle l’1-2 in Qatar, Marc Màrquez e Francesco Bagnaia sono al lavoro a Jerez de la Frontera per il primo weekend europeo della MotoGP. Un tracciato, quello spagnolo, in grado di esaltare le caratteristiche tecniche della Desmosedici GP con 5 vittorie Ducati di cui 4 negli ultimi 4 anni e tre sigilli consecutivi di Bagnaia nelle ultime tre edizioni (’06 Capirossi, ’21 Miller, ’22 ’23 ’24 Bagnaia).

Tornato leader nella generale dopo la P1 nella Sprint e nel GP in Qatar, tre volte vincitore in Andalusia, Marc lavora per continuare la striscia di risultati positivi che ha caratterizzato l’avvio di stagione. Secondo lo scorso anno nella gara della domenica, conquistando il primo podio in sella a Ducati Desmosedici GP della sua carriera, è pronto ad essere tra i protagonisti davanti al pubblico spagnolo.

Sensazioni positive anche per Pecco, imbattuto a Jerez negli ultimi 3 anni e davvero solido in Qatar con un’ottima P2 finale dopo una qualifica difficile. Sempre più a suo agio in sella alla Desmosedici GP, punta al passo dei più veloci.

Primo appuntamento in pista per entrambi, venerdì 25 aprile alle 10.45 locali per la prima sessione di prove libere.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º (123 punti)
“Il GP di Spagna a Jerez è sempre speciale, la prima gara davanti ai tifosi spagnoli della stagione. Sono contento, sarà un weekend impegnativo. In Qatar siamo andati forte, abbiamo lavorato bene e abbiamo conquistato il massimo risultato su un tracciato dove, almeno sulla carta, pensavo avrei fatto più fatica. Qui ho centrato il mio primo podio con la Ducati, l’anno scorso, dopo un bel duello con Pecco, che qui è davvero veloce, e non vedo l’ora di scendere in pista”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º (97 punti)
“Negli ultimi tre anni ho raccolto molto qui a Jerez e sono contento di tornarci per il GP. Siamo stati sempre molto veloci e incisivi e abbiamo centrato il massimo risultato nelle ultime stagioni. In Qatar, abbiamo raddrizzato un weekend, che dopo la qualifica, sembrava davvero molto complicato. Un altro podio importante e sensazioni alla guida sempre migliori”.

Una giornata storica quella vissuta oggi in Svizzera da Ducati Corse Off Road e dall’Aruba.it – Ducati Factory MX Team che per la prima volta portano un pilota Ducati a salire sul podio del Campionato del Mondo FIM di Motocross MXGP. A conquistare il terzo posto assoluto a Frauenfeld è Jeremy Seewer, trentenne svizzero di Bülach, villaggio che sorge a 30 chilometri dalla pista dove sabato e lunedì si è svolto il Gran Premio MXGP di Svizzera, sesta prova in calendario. 

Dopo aver centrato il sesto posto nella gara di qualifica del sabato, Jeremy parte bene all’avvio di gara uno, passando secondo sul traguardo del primo giro, completando la prima frazione in settima posizione, mentre Lupino, alle prese con un problema di assetto e una partenza difficile, riesce a entrare in zona punti nel finale, passando sotto la bandiera a scacchi 19°, dopo aver recuperato diverse posizioni. Eccellente lo spunto di Seewer al via di gara 2; lo svizzero entra per primo nella prima curva ma viene spinto fuori, perdendo l’hole-shot di pochissimo e viene colpito subito dopo da una pietra, perdendo sensibilità a una gamba. Il doloroso incidente lo fa scivolare all’8° posto, mentre Alessandro è coinvolto in una caduta al via e riparte ultimo. La manche inizia male per i piloti Ducati che non si perdono però d’animo e ritrovano il miglior ritmo, scalando posizioni a ogni giro. Jeremy risale fino al 4° posto che non è però ancora sufficiente per salire sul podio ma spinto dal tifo dei suoi sostenitori e con un ultimo giro strepitoso, conquista la terza piazza, regalando alla casa di Borgo Panigale, al 6° Gran Premio della sua giovanissima storia in motocross, il primo podio iridato. Nelle retrovie il lavoro di Alessandro è altrettanto buono e nel finale il viterbese che domenica prossima tornerà in gara nel Campionato italiano Prestige MX2 con la Desmo250 MX, riesce a scalare la classifica fino al 15° posto, portando a casa altri 6 punti. In campionato Seewer sale al 9° posto assoluto prima della prossima gara che si terrà tra due settimane sul tracciato di Agueda, in Portogallo. 

Jeremy Seewer: “È pazzesco! Aver ottenuto il primo podio per Ducati è già di suo una cosa incredibile ma averlo fatto qui lo rende ancora più speciale! Abbiamo lavorato sodo, siamo partiti da zero e ora si iniziano a vedere i risultati. E’ incredibile! Oltretutto qui a casa! E’ il mio primo podio in MXGP, in casa, con questi tifosi, con questo tempo meraviglioso, penso che sia il giorno più bello della mia vita! La seconda manche non è iniziata bene, sono stato colpito da un sasso sulla gamba e non ho avuto sensibilità per più di un giro, poi mi sono ripreso e le cose sono andate dalla mia parte. Sono veramente felice e ringrazio tutti in Ducati!”

Alessandro Lupino: “E’ stato un weekend abbastanza positivo per me, sono stato chiamato martedì sera a sostituire Mattia e ho provato la moto solo mercoledì mattina, correndo con il suo set up. Sabato ho faticato perché non conoscevo troppo bene la moto, poi ho fatto dei grossi miglioramenti e sono contento di aver mostrato una buona velocità. In generale non credo di aver raccolto il risultato che meritavo, anche per una scelta di assetto sbagliata in gara uno, mentre nella seconda sono caduto in partenza ma poi ho trovato un buon ritmo e ho rimontato. La moto è migliorata molto e sono contento per il primo podio di Ducati ottenuto da Jeremy. E’ stato bello esserci in occasione di un altro momento storico per Ducati, ora ci concentriamo per la prossima gara dell’italiano a Montevarchi.”

Il Team Aviobike WRS è approdato in Francia per la 24 Heures Motos 2025 di Le Mans. Dopo la parata in città e le foto di rito, la squadra ha subito iniziato il lavoro in pista.

Il giovedì è stato molto intenso per le squadre impegnate sul Circuit Bugatti: prove libere al mattino, prime qualifiche al pomeriggio e sessione notturna a concludere la giornata. La squadra guidata da Giovanni Baggi ha scelto di concentrarsi esclusivamente sulla preparazione della gara, prendendo confidenza con una moto tutta nuova e tutta da testare in una gara di durata. I piloti Luca Bernardi, Matteo Ferrari, Alberto Butti e Akito Haga, in sella alla Panigale V4 hanno quindi intrapreso tutte le sessioni del giovedì con cautela e senza spingere al 100%.

Nella seconda sessione di qualifica del venerdì, il quartetto #111 è sceso in pista dalle 10.20 nella consueta divisione per colori. Matteo Ferrari ha firmato un 1:38.714 nella qualifica del gruppo blu, a un decimo dal tempo registrato ieri nella Q1. Ha migliorato il suo crono, invece, Luca Bernardi con un 1:39.229 nella sessione del gruppo giallo. Per Alberto Butti la qualifica nel gruppo rosso è durata solo 3 giri e si è conclusa in anticipo per una scivolata in curva 5. A causa della caduta, Akito Haga non ha potuto prendere parte alla sessione del gruppo verde.

La media dei due migliori crono, firmati da Ferrari e Bernardi, è di 1:38.921 e consente al Team Aviobike WRS di partire dalla ventiseiesima posizione in griglia, tredicesima posizione della classe Superstock. Lo start della 24 Heures Moto sarà alle 15.00 di domani, sabato 19 aprile e le previsioni meteo annunciano pioggia per lunghi tratti della gara.

Giovanni Baggi commenta:

«È stata una settimana intensa fin dall’inizio e questa è la moneta che si deve pagare quando si è alle prese un foglio bianco: moto, squadra e piloti, è tutto nuovo. I miei dieci anni di esperienza in questo campionato mi insegnano che è una disciplina intensa e complicata e che bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno, perché abbiamo un grande progetto e dei grandi partner. Dobbiamo prendere le cose negative come insegnamento per le prossime gare. A livello di prestazioni, sicuramente siamo sotto il livello a cui possiamo arrivare, sia di prestazioni cronometriche che tecniche. I nostri piloti sono di grande valore, ma due di loro sono alla prima esperienza in questa disciplina e hanno bisogno di ‘rodaggio’. Purtroppo, le qualifiche si sono chiuse con una scivolata che non ci voleva, fa parte dello sport. Ora manteniamo la calma e ci prepariamo per una gara che sappiamo non sarà facile, anche per le condizioni meteo poiché è prevista pioggia».

Quella del Team Aviobike WRS sarà l’unica Ducati Panigale V4 in pista nell’Endurance World Championship, che riparte per la stagione 2025 da Le Mans, con la prestigiosa 24 Heures Motos. Al fianco del team di Giovanni Baggi ci sarà WRS, azienda italiana produttrice di componenti per moto ad alte prestazioni che ha fornito il supporto tecnico per preparare al meglio la nuova moto. Aviobike e WRS sono due realtà che si identificano con i medesimi valori:  performance e affidabilità; unendo le forze l’obiettivo comune è di intraprendere una stagione di successo nell’EWC.

In sella alla Ducati Panigale V4 #111 ci saranno Luca Bernardi, Matteo Ferrari, Akito Haga e Alberto Butti. I piloti del Team Aviobike WRS dovranno difendere il tricolore italiano nella classe Superstock, la più affollata, con ben 31 moto al via. Oltre a loro, ci saranno anche 18 squadre nella Formula EWC, tre nel FIM Endurance World Trophy e una nella classe Expérimental, per un totale di ben 53 team che competeranno nel campionato di durata a due ruote.

Il primo appuntamento della stagione è la prestigiosa 24 Heures Motos, dal 17 al 20 aprile a Le Mans. A differenza della gara dedicata alle quattro ruote, non si corre sugli oltre 13km del Circuit de La Sarthe, ma sul complesso Circuit Bugatti della lunghezza di 4,185 km. Tortuoso e impegnativo, alla difficoltà della pista si uniranno le incognite di una gara che si svolge nell’arco di 24 ore in primavera, con repentini cambi di meteo, temperature e condizioni di luce.

Giovanni Baggi commenta:

«Sono molto contento di questa nuova collaborazione tra Aviobike e WRS, oramai un brand riconosciuto nel mondo del motociclismo: insieme al CEO Nicolas Zavoli, che si è impegnato in prima persona, portiamo in pista una Ducati, una Casa che sta raccogliendo successi in ogni dove. È un progetto ambizioso e spero che la mia esperienza nell’endurance sia come pilota che come team manager possa essere d’aiuto. Siamo molto carichi, ma dobbiamo mantenere i piedi per terra, conosco la complessità delle gare di durata e già completare una 24 Ore è un enorme successo. Non vedo l’ora di essere in pista, a casa abbiamo fatto un enorme lavoro di preparazione e sono circondato da tecnici e piloti veramente in gamba. Tutto questo, unito al costante supporto dei nostri sponsor, potrà regalarci grandi soddisfazioni in questa stagione».

Marc Márquez ed il Ducati Lenovo Team hanno trionfato nella gara di 21 giri del Gran Premio del Qatar al Lusail International Circuit. Francesco Bagnaia ha conquistato il secondo posto finale, transitando alla bandiera a scacchi non lontano dal compagno di squadra.

Dopo un contatto con il fratello Alex alla prima curva, Márquez ha lottato per il successo fino alle fasi conclusive, quando è salito nuovamente al comando ed ha preso il largo verso il successo. Bagnaia è scattato ottimamente dalla quarta fila, passando da undicesimo a secondo in poco più di tre giri, per poi tagliare il traguardo in terza posizione. Pecco è stato successivamente promosso al secondo posto, dopo la penalizzazione inflitta a Viñales a gara conclusa.

A chiusura del quarto GP del 2025, Márquez sale a quota 123 punti in prima posizione, con Bagnaia terzo a 26 lunghezze di distanza. Il Ducati Lenovo Team è sempre al comando della classifica a squadre (220 punti), con Ducati saldamente prima nella classifica costruttori (148 punti).

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in azione tra due weekend al ‘Circuito de Jerez’ in Spagna, per il quinto appuntamento stagionale.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Il contatto alla prima curva con Alex è stato più un errore mio che suo, ma nonostante l’ala mancante non ho sentito cambi di comportamento della moto. La gara l’ho gestita come volevo: ho visto che Morbidelli provava a scappare via ma non ero preoccupato, perché per me la priorità era quella di gestire l’usura della gomma anteriore. Sapevo che girando in questo modo c’era la possibilità che Pecco rientrasse, ed è stato così. Quando mi ha sorpassato ho dato il via alla mia vera gara ed ho iniziato a spingere un po’ di più e fare la differenza negli ultimi dieci giri”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2º
“Sono contento alla fine del risultato di oggi, in quanto partendo dall’undicesima posizione in griglia non sai mai cosa può succedere. L’unica cosa che un po’ mi fa arrabbiare è che, di domenica, riesco sempre ad essere più competitivo ed efficace, soprattutto nei primi giri, nei quali riesco a compiere sorpassi. Il sabato, invece, faccio sempre fatica a fare lo stesso, quindi devo capire cosa fare per migliorarmi e fare uno step in avanti, ma tutto sommato sono soddisfatto”.

Luigi Dall’Igna (General Manager Ducati Corse)
“Marc è stato autore di una condotta di gara intelligente: ha gestito abbastanza la situazione e quando è arrivato il momento di spingere, ha fatto segnare due giri più veloci in sequenza, abbastanza puliti, quindi credo che quest’oggi abbia dimostrato una certa superiorità. Sono contento anche per Pecco, perché ha fatto una gara bellissima dopo la difficile giornata di ieri. Non era facile, ma ha reagito come lui sa fare e sono felice sia per lui che per la sua squadra”.

ALEX MARQUEZ #73
“Un peccato questa gara. Devo chiedere scusa a Diggia perché è stato un errore mio di calcolo e credo che la penalità sia corretta. È toccata una gara in rimonta e dobbiamo essere soddisfatti di questa sesta posizione: sono punti importanti per il campionato e purtroppo oggi c’è poco da celebrare. Andiamo a Jerez forti di un fine settimana comunque solido”.

FERMIN ALDEGUER #54
“Molto felice per questa gara e per tutto il fine settimana. Siamo stati competitivi, volevamo la top10 e abbiamo chiuso con un quarto e un quinto posto. Ho speso tanto a metà gara per prendere Zarco e Morbidelli, e alla fine non ne avevo più per superarli. In ogni caso sono soddisfatto della mia gestione della gara”.

MXGP of Trentino

Pubblicato: 13 aprile 2025 in Cross, Motocross, News

Il Gran Premio MXGP del Trentino si è tenuto oggi sul tracciato del Ciclamino di Pietramurata, a pochi chilometri dalla riva nord del Lago di Garda. Dopo l’eccellente terzo posto nella qualifica del sabato, Jeremy Seewer ha preso il via di gara uno in settima posizione, seguito da Antonio Cairoli, scattato magnificamente dall’ultimo cancelletto con la sua Desmo450 MX. Lo svizzero ha trovato subito un buon ritmo, guadagnando una posizione dopo sei giri, portandosi a ridosso della top 5, prima di tagliare il traguardo 6°. Positiva anche la prova del 9 volte Campione del Mondo, 13° dopo una scivolata dovuta alle braccia indurite nel corso della manche. Al via di gara due Seewer è scattato nuovamente bene, trovandosi 3° all’ingresso della prima curva, salvo perdere l’anteriore e finire a terra, venendo travolto dagli avversari che sopraggiungevano alle sue spalle. Ottimo anche l’avvio di Cairoli che è però stato chiuso alla prima curva, passando fuori dai 20 sulla linea dell’hole-shot. Con una gara generosa il siciliano ha terminato 19°, raccogliendo punti e dati preziosi, mentre Jeremy, ripartito ultimo e molto attardato, ha tentato l’impossibile, guidando per tutta la seconda frazione senza freno anteriore, sfiorando la zona punti e recuperando 14 posizioni. Il prossimo appuntamento con la MXGP è tra otto giorni sul tracciato di Frauenfeld per il Gran Premio di Svizzera.

Jeremy Seewer: “Non è stato il finale ideale di un weekend in realtà molto positivo. Come ho detto la scorsa settimana, a Riola abbiamo fatto molti progressi e qui si è visto con la terza posizione in qualifica. Oggi abbiamo fatto un’ottima prima manche, ho cercato di fare qualche buon giro e mi sentivo sempre meglio e alla fine guadagnavo terreno sui ragazzi davanti. Peccato che in seconda manche, alla prima curva, ho fatto una caduta molto sfortunata. Sono partito molto bene in terza posizione, ma la terra di qualcun altro ha colpito la mia ruota anteriore e sono caduto senza poter fare nulla. Ho continuato a guidare senza freno anteriore per tutta la manche per cercare di raccogliere punti ma non è stato possibile. Comunque è stato un weekend molto positivo e da qui in poi possiamo aumentare la velocità e la fiducia.”

Antonio Cairoli: “Il weekend era cominciato in maniera positiva e mi sentivo bene. Qui era molto importante la partenza e purtroppo sabato, mentre lottavamo per la sesta posizione, sono atterrato corto dal triplo e ho rotto la ruota dietro. E’ stato un peccato, perché partire dall’ultimo cancelletto su questa pista è molto complicato. Nella prima manche siamo riusciti a fare comunque una grande partenza, con una moto che al via è fantastica, curvando nella top 10, poi una scivolata dovuta all’indurimento delle braccia mi ha fatto perdere terreno e ho concluso 13°. Comunque un buon risultato vista l’assenza dal cancello di partenza da così tanto tempo. In gara due sono partito nuovamente bene ma alla prima curva mi hanno chiuso e mi sono trovato indietro. Ho recuperato qualche posizione ma è sopraggiunta la stanchezza e non ho voluto correre rischi, così da prendere punti e raccogliere dati che era il nostro obbiettivo principale e sono contento di aver potuto sfruttare questa opportunità per farlo. Ringrazio il pubblico venuto a vederci, erano anni che qui non si vedeva così tanta gente.”

Una domenica di alti e bassi per il Team Pata Go Eleven ad Assen; giornata iniziata sotto la tipica pioggia dei Paesi Bassi, Superpole Race con le gomme Rain, poi il sole ha asciugato la pista di Assen, permettendo una spettacolare e tirata Gara 2. Due primi giri incredibili di Andrea Iannone, da decimo a quarto in SP Race, da quattordicesimo a quinto in Gara 2, non hanno portato al risultato finale sperato, pur riscattando, comunque, la difficile giornata di ieri con il nono posto finale ed una bella lotta nel pomeriggio.

Il Warm Up con molta acqua in pista ha inaugurato l’ultimo giorno al TT – Circuit; cinque giri per Andrea Iannone, che si dimostra soddisfatto del feeling con le rain, senza prendere rischi particolari, viste anche le temperature molto basse, sotto i dieci gradi.

Per la Superpole Race l’asfalto inizia ad asciugare, ma ancora la linea ideale resta bagnata e quasi tutto lo schieramento opta per le gomme Rain. Il pilota di Vasto ha uno scatto perfetto, girando quinto in curva 1, poi quarto in curva 5. Inizia un primo giro di lotta e battaglia con Locatelli, i due si scambiano per quattro curve di fila, poi le speranze del Team Pata Go Eleven terminano alla chicane finale; freno posteriore bloccato, gara terminata. Un peccato, perché la Superpole Race fornisce anche la griglia di partenza per Gara 2, ed un buon risultato avrebbe potuto svoltare la giornata. Assen non sembra voler sorridere all Ducati gialla numero 29.

Costretto a partire in Gara 2 dalla quattordicesima posizione, Andrea reagisce perfettamente al semaforo verde, attaccando molto bene nel primo giro; quinto sul traguardo, nove posizioni recuperate in un giro! Con gomma nuova ed il pieno di benzina, il feeling con l’anteriore è critico, e nel tentativo di difendere l’interno in Curva 1, va lungo, perdendo tante posizioni, e ritrovandosi tredicesimo. Lì inizia la vera rimonta, migliora i propri riferimenti giro dopo giro, sorpassando Aegerter, Van der Mark e rientrando nella lotta per la P 6. Best Lap di gara al quattordicesimo passaggio, 1.34.574, in quel frangente il secondo pilota più veloce in pista; recupera il gruppo formato da Lecuona, A. Lowes, Petrucci, e sul finale Toprak, accende la lotta con il pilota italiano di casa Barni, passandolo a tre giri dal termine. Purtroppo la sfida con Danilo ha fatto perdere un paio di decimi, che non hanno dato possibilità di attaccare altri piloti sul finale. Il ritmo c’era e Andrea ha saputo gestire le gomme cambiando passo nella seconda metà. Il nono posto finale non ripaga in toto gli sforzi effettuati da tutto il Team, ma resta una buona gara da cui ripartire e trovare slancio per il prossimo Round.

Un weekend difficile, nel quale però vi è stata una buona risposta nelle due gare finali, riscattando parzialmente i due zeri tra Gara 1 e Portimao; oggi il passo gara era buono, tanto da poter rimontare diverse posizioni. Di certo il nono posto non è un risultato che appaga, ma l’importante è trovare fiducia e morale con cui costruire le prossime gare. Round 04, Cremona, la tappa di casa 02-04 Maggio; non vediamo l’ora di tornare davanti al pubblico italiano!

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi ho dato il massimo per riscattare la difficile giornata di ieri. In SP race abbiamo corso con le Rain, ed il mio feeling con il bagnato era molto buono. Nella gara sono partito bene, ero quarto, ho lottato con Locatelli nel primo giro per la terza posizione, ma già avevo avvertito un problema al freno posteriore, che poi è rimasto bloccato all’ultima variante e ho dovuto abbandonare la corsa. Per Gara 2 la pista era asciutta, sono partito molto bene, recuperando varie posizioni, poi con il pieno di carburante non riuscivo a spingere bene sull’anteriore, ho fatto un lungo e perso un po’ di posizioni. Da metà gara in poi ero tra i più veloci in pista, tanto che ho rimontato arrivando a giocarmi la sesta posizione ed ero il più veloce del gruppo; ho gestito bene le gomme e comunque ho portato a casa un risultato da cui dobbiamo ripartire. Voglio ringraziare tutti per questo weekend, abbiamo lavorato molto e raccolto meno di quanto meritiamo, ma spero di tornare davanti già dalla prossima gara a Cremona!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Assen si è rivelata più amara del previsto, oggi in Superpole Race Andrea aveva trovato un grande ritmo, era addirittura terzo, ma un problema al freno posteriore ci ha costretti al ritiro; la rabbia è tanta in queste occasioni, perché potevamo cambiare completamente il nostro weekend, ma purtroppo in questo periodo le cose non girano per il verso giusto. In Gara Andrea è stato autore di un primo giro magistrale, ha sorpassato praticamente un pilota a curva rimontando nove posizioni; poi nella prima fase di gara abbiamo sofferto un po’ la gomma nuova ed il pieno di benzina, ma dopo abbiamo rimontato con grande slancio. Un paio di giri in più ed avrebbe potuto concludere sesto. Comunque portiamo a casa una nona posizione, un punto di partenza per tornare nelle posizioni con cui vogliamo competere!”