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Si sono ufficialmente conclusi i test invernali del Campionato Italiano Velocità (CIV), con due intense giornate di prove sul Misano World Circuit Marco Simoncelli. Nonostante un meteo altalenante e qualche sessione sul bagnato, i piloti hanno sfruttato al massimo il tempo a disposizione per affinare la preparazione in vista dell’imminente inizio di stagione, previsto per il weekend del 5 e 6 aprile sul tracciato romagnolo.

Michele Pirro, dieci volte campione italiano e punta di diamante del team Barni 51 Racing Lab, ha focalizzato il lavoro sulla messa a punto delle nuove sospensioni Öhlins Andreani, che dal 2025 equipaggeranno la sua Ducati. Il pilota di San Giovanni Rotondo è tornato in pista ottenendo buoni riscontri e confermando il feeling con la sua Panigale che, in questa stagione, sfoggerà il numero 1.

Filippo Rovelli ha affrontato due giornate di test impegnative, ma ricche di spunti di crescita in sella alla nuova Panigale V4 2025 bi-braccio. Nonostante non fosse al massimo della forma fisica, il giovane rookie della Production Bike ha raccolto dati preziosi sia sull’asciutto che sul bagnato, adattandosi alle gomme Dunlop e testando il primo setup di base per la stagione.

Ora l’attesa è tutta per il primo round del CIV, in programma il 5 e 6 aprile a Misano, dove i migliori piloti del campionato si daranno battaglia in una doppia gara che promette emozioni e spettacolo.

Michele Pirro, #1
“Sono stati due giorni importanti, la prima volta in pista con il numero 1 quest’anno e, soprattutto, un test cruciale per confermare il feeling con la grande novità della stagione: il passaggio alle sospensioni Öhlins Andreani. Sono soddisfatto del lavoro svolto e delle sensazioni in sella. Siamo carichi e ci faremo trovare pronti la prossima settimana per la prima gara. 

Filippo Rovelli, #27
“Il test è andato molto bene, anche se fino a tre giorni fa non ero nelle migliori condizioni. Sono particolarmente soddisfatto di aver girato sul bagnato, perché era la mia prima esperienza con le rain Dunlop e mi sono trovato subito a mio agio. Il team è stato, come sempre, impeccabile, e anche Ducati si è dimostrata estremamente disponibile all’interno del box. Inoltre, aver iniziato a prendere feeling con la Panigale V4 qui a Misano è stato fondamentale per arrivare il più pronto possibile alla gara.”

Marco Barnabò, Team Principal
“I test sono andati bene, nonostante alcune sessioni sul bagnato. Siamo comunque riusciti a lavorare sulla nuova moto, la 25, con Rovelli, impostando un primo setup di base, anche se c’è ancora del lavoro da fare. Purtroppo, Filippo non era al 100% fisicamente, non essendo stato molto bene prima di arrivare a Misano, ma siamo comunque riusciti a raccogliere dati utili sia sull’asciutto che sul bagnato. Con Michele abbiamo testato diverse soluzioni per definire il miglior setup in vista della prima gara a Misano. Ora analizzeremo i dati per prendere la decisione definitiva prima dell’inizio del weekend di gara. I tempi in pista sono stati positivi e siamo fiduciosi per il debutto della stagione.”

Round 3 del Campionato al via per il Ducati Lenovo Team con Marc Márquez e Francesco Bagnaia impegnati questo fine settimana al GP delle Americhe ad Austin.

Al COTA (Circuit Of The Americas) si corre dal 2013 con una sola vittoria Ducati (Bastianini, 2022) e ben sette sigilli, di cui sei consecutivi (2013 – 2018) per Marc Márquez. Velocissimo e attualmente leader della classifica generale a bottino pieno, con 74 punti, Marc torna al lavoro con l’obiettivo di continuare la striscia di risultati positivi.

Dall’altro lato, Bagnaia punta a tornare realmente competitivo dopo un altro weekend nel complesso solido dove ha centrato due importanti piazzamenti. Terzo in Campionato (43 punti), vuole lottare per le posizioni di vertice.

Primo appuntamento in pista per entrambi, venerdì 28 marzo alle 10.45 locali (16.45 in Italia) per la prima sessione di prove libere.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º (74 punti)
“Arriviamo ad Austin dopo due weekend praticamente perfetti, soprattutto il primo in Tailandia. Il COTA è un tracciato a cui sono particolarmente affezionato e dove sono sempre riuscito ad essere veloce, anche l’anno scorso quando per la prima volta l’ho affrontato in sella alla Ducati. Una pista impegnativa fisicamente e a livello di guida dove ho vinto tanto. Dobbiamo rimanere concentrati, non commettere errori, curare i dettagli e lavorare sodo con tutta la squadra per continuare ad essere competitivi”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º (43 punti)
“Ad Austin l’atmosfera è sempre speciale. Un tracciato molto lungo, tra i più impegnativi del calendario sia dal punto di vista fisico che a livello di guida con 20 curve. Nel 2023 ho centrato una bella vittoria nella Sprint, mentre lo scorso anno ho fatto più fatica. In Argentina abbiamo centrato altri due solidi piazzamenti, ma non siamo stati perfetti e competitivi quanto avremmo voluto. Dobbiamo continuare a lavorare con la squadra per ritrovare delle buone sensazioni alla guida”.

Gran Premio d’Europa MXGP, terza prova del Campionato del Mondo FIM di Motocross si è disputato oggi sul tracciato in terra dura di Saint Jean d’Angely, nel sud della costa atlantica francese, con condizioni meteorologiche variabili che hanno visto susseguirsi frequenti e improvvisi rovesci a timide schiarite, rendendo complicate le condizioni del tracciato. 

Forti del 12° e del 16° posto ottenuti nella gara di qualifica del sabato, Mattia Guadagnini e Jeremy Seewer si sono schierati al via delle due manche del Gran Premio che si è disputato su un fondo particolarmente insidioso. Al via della prima frazione Mattia scatta al meglio con la sua Desmo450 MX e passa 6° alla prima curva, riuscendo a recuperare due posizioni nel corso del primo giro, transitando 4° al primo passaggio sul traguardo, trovando sin dalle prime battute un ottimo ritmo che gli consente di passare sotto la bandiera a scacchi 4°. Partenza più complicata per Jeremy che si trova fuori dai primi 20 all’uscita della prima curva e 17° dopo un giro. Lo svizzero non si perde però d’animo e porta a casa una buona rimonta, conclusa in tredicesima posizione. Guadagnini scatta nuovamente bene al via di gara due ma perde aderenza entrando nella prima curva, dalla quale esce fuori dalla top 15. 10° dopo il primo giro, l’italiano spinge come un forsennato con la sua Desmo450 MX per recuperare più posizioni possibili, scalando la classifica fino al 5° posto raggiunto a metà manche, chiudendo 7° dopo aver pagato il grande sforzo nel finale ma portando a casa il secondo 4° posto assoluto della stagione, scalando la classifica di campionato che ora lo vede 7°. Gara positiva anche per Seewer che parte alle spalle del compagno e passa 15° dopo un giro, rimontando con tenacia fino alla decima posizione finale che gli permette di concludere il GP al 10° posto assoluto.

Mattia Guadagnini: “Sono molto soddisfatto di questa domenica francese! Ci voleva un bel risultato e un bel po’ di punti per metterci alle spalle la gara di domenica scorsa. In prima manche ho fatto una bella partenza e sono riuscito ad andare via subito, poi ho avuto braccia dure per tutta la gara ed è stata una vera sofferenza finire senza fare troppi errori. In seconda manche la pista era molto meglio e sono partito bene ma mi sono intraversato alla prima curva e ho perso diverse posizioni. Nonostante questo, avevo un bellissimo feeling con la moto e con la pista, ero aggressivo e ho fatto molti sorpassi nei primi giri, risalendo fino al 5° posto. Nel finale ho fatto qualche errore di troppo ma sono riuscito a terminare 4° assoluto. Sono veramente contento di come mi sento in moto e questa è la cosa più importante; sono sicuro che ci toglieremo presto delle belle soddisfazioni”.

Jeremy Seewer: “E’ stata un’altra gara impegnativa, con questo meteo che sembra perseguitarci. Questo weekend è stato migliore dello scorso ma comunque non è stata una gara normale e in queste condizioni sto faticando ma questo aiuta anche a forgiare il carattere. Nella seconda manche abbiamo fatto dei miglioramenti e sappiamo su cosa dobbiamo lavorare. Abbiamo già fatto molti progressi e abbiamo solo bisogno di più tempo ma con le gare settimana dopo settimana, non ne abbiamo avuto molto. Tuttavia, conosciamo il problema e ci stiamo lavorando, restando concentrati e positivi sul futuro”.

Frutto di una collaborazione sinergica tra Nicolas Zavoli dell’azienda italiana WRS, specializzata nella produzione e commercializzazione di componenti ad alte prestazioni, e il team Aviobike di Giovanni Baggi, da anni impegnato nel Mondiale Endurance, vedremo la nuova versione della supersportiva bolognese schierata per la prima volta in un campionato di livello internazionale: il Campionato Mondiale Endurance. La nuova squadra prenderà il nome di team Aviobike WRS.

Si uniscono così tre realtà italiane del mondo dei motori: Aviobike, WRS e Ducati. Una partnership strategica che porterà in pista l’ultimo gioiello di Borgo Panigale. Quella del team Aviobike WRS sarà l’unica Ducati Panigale V4 2025 presente nella entry list EWC.

WRS, azienda leader nella produzione di cupolini per moto, fornirà il supporto tecnico e partnership strategiche con l’obiettivo di preparare al meglio la nuova moto, mentre Aviobike, con la sua pluriennale esperienza nel campionato EWC, curerà la gestione della squadra e le strategie di gara.

Il team manager Giovanni Baggi ha già scelto alcuni dei piloti che prenderanno parte a questo nuovo progetto: Luca Bernardi, 25enne sammarinese che ha già partecipato all’EWC nel 2024 con Aviobike, Matteo Ferrari, riminese di 28 anni già vincitore della Coppa del Mondo di Moto E nel 2019, Akito Haga, primogenito della leggenda Superbike Noriyuki Haga e Alberto Butti, pilota italiano schierato nelle ultime stagioni al CIV classe SBK. Un quartetto di piloti professionisti che punta a far bene fin da subito nella classe Superstock.

Il debutto è previsto per il 19 aprile al Circuit Bugatti che aprirà la stagione 2025 dell’EWC con la famosa 24h Motos di Le Mans. Il calendario prevede la 8h di Spa Francorchamps (Belgio, 7 giugno), la famosissima 8h di Suzuka (Giappone, 3 agosto) e la 24h del Bol d’Or (Francia, 20 settembre).

Nicolas Zavoli CEO di WRS commenta:

«Saremo i primi, e per ora gli unici, a far correre la nuova Ducati V4 nel campionato EWC, una moto che rappresenta il punto più alto dell’evoluzione tecnologica della Casa di Borgo Panigale. Una nuova sfida, perfettamente in linea con la nostra filosofia aziendale: made in Italy, performance e affidabilità, tre concetti che identificano WRS. Questo progetto mi appassiona particolarmente, avendo conosciuto Giovanni e ascoltato tanti aneddoti ed esperienze vissute in anni di competizioni, ho capito che questi sono tutti pazzi!! Quindi mi sono detto: è un’esperienza che dobbiamo vivere. Ci impegneremo per supportare il progetto con il massimo impegno. Ringrazio tutta la famiglia Ducati Corse per il supporto, cercheremo di regalare belle emozioni. Non vedo l’ora di essere a Le Mans davanti a centinaia di migliaia di spettatori e sono certo che con una moto performante, piloti di talento e un team di persone ricche di passione, possiamo essere fin da subito competitivi».

Giovanni Baggi commenta:

«Sono lusingato di intraprendere questa nuova sfida con Nicolas Zavoli di WRS. Nonostante i tanti anni passati nelle corse, prima da pilota poi da team manager, grazie a questo nuovo progetto sento ancora le farfalle nello stomaco. Il 2025 segnerà un nuovo capitolo della mia grande passione per le corse: Aviobike, con il supporto di WRS, porterà la nuova Ducati V4 nella classe Superstock del Mondiale EWC, un campionato che mi ha dato grandi soddisfazioni. Grazie alla mia lunga esperienza penso di aver trasmesso molto entusiasmo alle persone che porteranno avanti il progetto insieme a me. Gare infinite, impegno e costanza fanno di questo campionato qualcosa di unico. Sono sicuro che la squadra che si è creata tra Aviobike, WRS, i partner tecnici di alto livello e i nostri piloti ci daranno grandi soddisfazioni. Un ringraziamento speciale va a tutti gli sponsor che ci sostengono in questo meraviglioso progetto».

Marc Márquez ed il Ducati Lenovo Team chiudono il Gran Premio di Argentina con il successo nella gara di 25 giri che si è svolta quest’oggi al ‘Autodromo Internacional de Termas de Río Hondo’. Francesco Bagnaia è transitato quarto sotto la bandiera a scacchi.

Márquez è partito bene dalla pole position, per poi essere passato dal fratello Alex nel corso del quarto giro. Marc è riuscito a tornare al comando a cinque passaggi dal termine, prendendo il largo nel finale. Bagnaia è scattato ottimamente dalla seconda fila, guadagnando la terza posizione alla prima curva, per poi essere superato da Morbidelli al quarto giro senza riuscire a superarlo poi nel finale.

Al termine del secondo GP della stagione, Márquez resta a punteggio pieno, salendo a quota 74 punti, mentre Bagnaia è terzo a 31 lunghezze di distanza. Il Ducati Lenovo Team comanda la classifica a squadre con 117 punti, con Ducati in prima posizione nella classifica costruttori (74 punti).

Il prossimo appuntamento stagionale si terrà tra due settimane al Circuit of The Americas di Austin, Texas.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Il passo gara è stato incredibile e nel finale mi sono preso dei rischi. Alex mi ha spinto al limite e nel finale abbiamo girato in 1’38 basso, prima io e poi lui, e abbiamo davvero fatto la differenza. Non è stato facile sorpassarlo, in quanto l’unico punto possibile era alla curva cinque. Ci ho provato una prima volta, finendo lungo, per poi riuscirci la seconda volta in quanto ero più vicino. Sono contento per la nostra squadra, che ha fatto un lavoro incredibile. Qui non eravamo a posto come a Buriram, avevo una guida più nervosa, ma i tempi sono arrivati e questo è l’importante. Non vedo l’ora che arrivi il prossimo fine settimana di gara ad Austin, visto il momento che stiamo vivendo ora”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 4º
“Ho cercato di mantenere un passo costante, ma la mia strategia non ha funzionato. Quando mi ha passato Franco (Morbidelli), ho provato a tenere il suo ritmo, ma ho fatto un po’ fatica. Sono riuscito a tornare su un passo competitivo nel finale, ma non ho avuto nessuna opportunità di sorpassarlo. È vero che abbiamo ridotto il gap, ma non abbastanza. Il passo rispetto ai primi due era simile, ma non abbastanza da finire sul podio. Mi manca ancora il feeling dello scorso anno, nonostante la moto sia molto simile, ma ci stiamo lavorando e cercheremo di fare un altro step ad Austin. Dobbiamo rimanere concentrati perché la stagione è lunga, e l’importante è finire le gare con il miglior risultato possibile”.

Luigi Dall’Igna (General Manager Ducati Corse)
“Questa è una pista sulla quale in passato abbiamo sempre fatto fatica; quindi, avere cinque Ducati nella top 5 è sicuramente un risultato molto importante e con tutte e tre le squadre sul podio, il che è un bel segnale. Marc ha fatto un’altra volta il weekend perfetto e c’è poco da dire per descrivere la sua performance, i risultati parlano da soli. Pecco purtroppo ha avuto qualche difficoltà e stiamo lavorando per trovare soluzioni. È stato comunque molto bravo a ottenere il massimo risultato possibile e sono sicuro che potrà tornare al livello che ben conosciamo molto presto”.

ALEX MARQUEZ #73
“È stata un’altra grande domenica, forse la prima in cui ho pensato davvero di poter vincere. Non è andata, ma è comunque una giornata storica, un’altra. Sapevo dove guadagnavo e dove perdevo rispetto a Marc, ma questa volta è andata così e noi sappiamo di aver dato il massimo. Quattro secondi posti nelle prime quattro gare si fa presto a dirlo…Nemmeno nei miei migliori sogni. Continuiamo così”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Peccato perché con il long lap oggi avevamo la gara abbastanza compromessa. Siamo anche partiti bene, e poi sul più bello, ovvero dietro ai migliori ad imparare c’era la penalità. Sono rientrato in pista con un buon passo, poi un tocco con un altro pilota mi ha fatto perdere un po’ di concentrazione. Dobbiamo migliorare sotto tanti aspetti, in particolare in frenata, ma posso dire che oggi rispetto alla Thailandia ho visto dei miglioramenti. Ancora non li vediamo in termini di risultati ma dobbiamo avere pazienza”.

La seconda prova del Campionato del Mondo FIM di Motocross MXGP si è tenuto questo fine settimana sul circuito Cozar Motor Ranch nella regione Castilla – La Mancha a 200 chilometri dalla capitale Madrid. Dopo aver ottenuto l’undicesimo e il diciottesimo posto nella gara di qualifica del sabato, Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini si sono schierati al via delle due manche della domenica su una pista al limite del praticabile a causa delle abbondanti precipitazioni cadute sulla zona dalle prime ore del mattino. 

In gara uno Seewer parte davanti ma la scivolata di un avversario lo coinvolge in una caduta di gruppo dalla quale riparte attardato, rimontando fino alla quattordicesima posizione finale, mentre Guadagnini termina ventunesimo una gara condizionata da un lungo stop iniziale in pit lane a causa di un inconveniente tecnico. Al via di gara due Jeremy passa indenne alla prima curva, transitando decimo sul traguardo del primo giro, con Mattia in rimonta dopo essere rimasto bloccato da un pilota caduto poco dopo il via. Lo svizzero lotta per tutta la manche, chiudendo quattordicesimo. Gara in rimonta per l’italiano che riesce a entrare nella top ten nonostante una partenza nelle retrovie, risalendo fino all’ottava posizione e passando sotto la bandiera a scacchi nono, terminando quindicesimo assoluto alle spalle del compagno di squadra. Prossimo appuntamento con la MXGP tra una settimana sul classico tracciato di Saint Jean d’Angely, per il Gran Premio d’Europa.

Jeremy Seewer: “Oggi è stata una gara completamente nel fango e in modalità sopravvivenza, stavo andando bene alla prima partenza ma poi qualcuno è caduto davanti a me e stavo passando nel mezzo del gruppo quando qualcun altro mi ha colpito da dietro, facendomi cadere. Sono ripartito ultimo e pieno di fango e non è stata una gara facile. La seconda manche è andata meglio, sono partito intorno alla decima posizione e presto ero coperto di fango, faticando. È stata una giornata difficile e ora speriamo di trovare di nuovo condizioni normali per vedere dove siamo.”

Mattia Guadagnini: “Oggi le condizioni erano improponibili per tutti, noi abbiamo avuto qualche problema sulla moto e io ho fatto qualche errore di troppo. Nella prima manche ho girato molto bene ma avevo quasi due giri di ritardo e ho fatto il possibile. Nella seconda invece in partenza ero tra gli ultimi, ho fatto una bella rimonta fino all’ottava posizione e ho chiuso nono. Non ho fatto molti punti ma siamo solo a inizio campionato e abbiamo tempo per crescere, sono comunque soddisfatto di come ho guidato in condizioni oltre il limite.”

Marc Márquez ed il Ducati Lenovo Team conquistano il successo nella gara sprint di 12 giri del Gran Premio di Argentina, il secondo evento della stagione 2025 della MotoGP. Da quando esiste la formula Sprint e GP, Marc è il primo pilota a riuscire a vincere le prime tre gare consecutive della stagione. Il compagno di squadra, Francesco Bagnaia, è terzo sul traguardo.

Márquez è scattato perfettamente dalla pole position, che aveva conquistato in mattinata grazie al nuovo record della pista (1’36.917), mantenendosi al comando per tutta la durata della corsa e vincendo le resistenze del fratello Alex nel finale. Partito dalla quarta casella della griglia, Bagnaia ha consolidato la terza posizione con il passare dei giri, non riuscendo però a recuperare sulla coppia di testa.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista con i propri piloti domani mattina alle 10:40 ora locale (GMT -3) per la sessione di warm up, con la gara di 25 giri del Gran Premio di Argentina che avrà inizio alle 15:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Oggi mi aspettavo questo tipo di gara. Sapevo che Alex (Márquez) era molto competitivo e mi ha spinto al limite fino al traguardo. Nei giri finali, con il calo di grip, ho spinto un po’ di più perché ho visto che le condizioni erano buone, ma la gara di domani sarà lunga e mi aspetto un Alex molto competitivo, e Pecco fa sempre uno step la domenica. Con la media mi sento veloce, ma dobbiamo ancora decidere quale mescola useremo; vedremo i dati per comprendere il calo effettivo della soft e poi fare la nostra scelta. Una buona partenza sarà fondamentale e dovremo gestire i pneumatici, soprattutto nelle curve a sinistra dove ci sono più avvallamenti.”

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º
“Mi sono sentito meglio e il risultato ha avuto un sapore diverso, perché su questo tracciato non mi sono sempre trovato bene. Alla fine, il terzo posto rappresenta un buon risultato. Sappiamo che abbiamo bisogno di un qualcosa in più ma stiamo riducendo il gap con i primi due, quindi dobbiamo continuare in questa direzione. Mi è chiaro dove perdiamo, ovvero alla curva sei ed alla undici, e dobbiamo fare uno step in vista di domani, ma restiamo calmi e concentrati.”

ALEX MARQUEZ #73
“Abbiamo fatto un gran sabato, mi sento molto bene su questo circuito e oggi più che mai eravamo vicini a Marc. Non lo siamo ancora abbastanza per poter attaccare, ma oggi eravamo decisamente più avanti rispetto alla Thailandia. Abbiamo ritmo e siamo costanti, era importantissimo partire così anche qui e ci siamo riusciti. Per avvicinarci alla testa dobbiamo sicuramente migliorare nella curva 5. ”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Voglio subito chiedere scusa a Miguel, ho provato a superarlo e ho perso l’anteriore finendo contro di lui. Accetto ovviamente la penalità della race direction e guardo con positività alla gara di domani. Oggi avevamo un buon ritmo, già da questa mattina. Dopo la caduta ho girato costantemente in 38.5/38.6 e avremmo potuto essere in zona punti con una qualifica migliore. Ci riproveremo domani, long lap permettendo”.
*Domani partirà con un long lap penalty a causa dell’incidente con Miguel Oliveira alla curva 2

Dopo giorni di pioggia incessante, il meteo della regione Spagnola di Castilla-La Mancha regala qualche ora di tregua al paddock della MXGP, permettendo, seppur in condizioni critiche di disputare le due sessioni di prove e la gara di qualifica. Sul tracciato profondamente segnato e dal fondo fangoso che ospita il secondo round del Campionato del Mondo FIM di Motocross, Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini si qualificano rispettivamente con l’ottavo e il diciottesimo tempo al termine delle prove cronometrate.

Canali profondi e buche scalinate non impediscono al pilota veneto di portare a termine una solida manche di qualifica in rimonta, condizionata da un avvio caotico a causa del fango e conclusa in undicesima posizione con un passo gara e un giro veloce da top ten. Più complicata la manche dello svizzero che dopo un’eccellente avvio di gara, arriva in fondo al rettilineo di partenza con la sua Desmo450 MX nel gruppo di testa ma che deve fare i conti con il fango insidioso della prima curva, dalla quale esce attorno alla quindicesima posizione. Un contatto con un doppiato che gli taglia la strada a metà gara, lo relega in diciottesima posizione sotto la bandiera a scacchi.