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Test di Jerez 2023 – post gara – metà ottobre, Andrea Iannone esordisce sulla V4-R Go Eleven. Due anni, sei podi ed una vittoria dopo si ritorna sullo stesso tracciato andaluso per the Last Dance a base Flamenco!  

Un tracciato tanto storico quanto spettacolare, uno dei più conosciuti da tutti i piloti, base di test invernali per le squadre del Mondiale, di Jerez si dispongono dati ed informazioni in grande quantità. Per la stagione 2025 il meteo prevede il classico clima da sud della Spagna; sole, circa 30 gradi ed un weekend all’insegna del motociclismo targato WorldSBK. L’asfalto qui è mediamente abrasivo, Pirelli ha optato per un set di gomme identico ad Estoril, scelta quasi obbligata in gara con la SCX evoluzione, Q per la qualifica, mentre all’anteriore viene confermata la nuova gomma sviluppo, utilizzata nelle gare lunghe la scorsa settimana. Il #29 sul tracciato di Jerez si è sempre mostrato molto veloce in sella alla Panigale V4-R, tanto che lo scorso anno lui e Van der Mark diedero vita ad una battaglia spettacolare per il podio, terminata con un contatto al limite all’ultima curva. L’obiettivo per questo weekend è lottare in Top 5, e concludere al meglio questa stagione di alti e bassi.

Andrea Iannone (Rider): 
“Ultimo Round stagionale a Jerez de la Frontera, arriviamo da due gare buone dove siamo sempre stati competitivi, proverò a riconfermarmi veloce anche qui. Dal mio rientro sono sempre andato bene a Jerez, sia nei test sia in gara. L’anno scorso abbiamo anche lottato per il podio. Ci tengo a finire bene la stagione, a regalare un bel weekend a tutti i fan, al team ed al mio gruppo di lavoro!”

Il Ducati Lenovo Team sbarca sull’isola per il 19esimo round della stagione. A Phillip Island infatti presto si accenderanno i motori della MotoGP. Una tappa dal duo inedito per la squadra di Borgo Panigale: come già comunicato, Marc Marquez non parteciperà all’evento. A seguito dell’incidente subito durante il GP d’Indonesia, Marc ha riportato una frattura della base dell’apofisi coracoide e una lesione ai legamenti della spalla destra. Dopo una settimana di immobilizzazione e ulteriori check medici, l’infortunio ha richiesto un piccolo intervento chirurgico. Michele Pirro, collaudatore della Desmosedici GP lo sostituirà per questo primo appuntamento. Per Michele, sarà la 70esima gara nella Premier class.

A Phillip Island, tra i tracciati più amati dai piloti, Ducati ha trionfato per ben 6 volte nella sua storia. Stoner ha fatto filotto tra il 2007 e 2010 centrando 4 vittorie consecutive sul suo circuito di casa. A seguire, Zarco nel 2023, dopo un digiuno lungo 13 anni, e Marc Márquez nel 2024. 

Francesco Bagnaia non ha mai centrato il massimo obiettivo qui, ma è stato tra i piloti più solidi su questa pista nell’era post Covid con tre podi consecutivi. Terzo nel 2024, secondo nel 2023 e ancora terzo nel 2022. Pecco arriva da una gara complicata a Mandalika e torna al lavoro per cercare costanza nei risultati e nel feeling in sella alla Desmosedici GP.

Per Pecco e Michele appuntamento a venerdì 17 ottobre, alle ore 10.45 locali, per la prima sessione di prove libere.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º (274 punti)
“Phillip Island è un circuito spettacolare, lascia senza fiato soprattutto in sella ad una moto performante come la MotoGP. È davvero bello e da gusto! Negli ultimi anni sono sempre stato veloce e costante qui, anche se la vittoria mi è sfuggita. Arriviamo a questa gara dopo un weekend complicato, stiamo lavorando sodo per capire esattamente cosa è successo a Mandalika. L’obiettivo è tornare ad avvicinarci alle stesse sensazioni che avevamo in pista a Motegi”.

Michele Pirro (#51 Ducati Lenovo Team)
“Arrivo a Phillip Island, forse uno dei tracciati più amati da tutti i piloti, per una situazione particolare. Auguro a Marc di riprendersi al meglio il prima possibile, per onorare al massimo il titolo vinto in sella alla Desmosedici GP. Tornare a correre in MotoGP in Australia è sicuramente speciale, è una delle piste più belle e spettacolari. Sarà la mia 70esima gara nella Premier Class, un grazie a Ducati: sfruttiamo al meglio questo weekend di lavoro”.

Il 28enne marchigiano, autore di cinque vittorie nel Mondiale Moto2, vicecampione del Mondo Supersport nel 2022, tornerà ufficialmente nel Campionato Mondiale WorldSBK sposando il progetto del team guidato da Gianni Ramello e Denis Sacchetti. Un nuovo inizio per entrambe le parti, Lorenzo al rilancio nel palcoscenico Mondiale dopo un breve ma vincente passaggio in MotoE, Go Eleven in una nuova sfida in sella all’attesissima versione 2026 della moto di Borgo Panigale. “Balda” si troverà alla prima esperienza con la Ducati Superbike e la nuova generazione di gomme Pirelli, evolutesi negli ultimi due anni; il primo obiettivo sarà la crescita del pacchetto, nonostante abbia avuto modo di provare la versione stradale trovandosi subito a suo agio in sella.

La sfida è stuzzicante, la scelta è intrigante, l’idea è quella di ripartire con un pilota giovane e scalare la classifica poco a poco migliorando nel corso della stagione; per Balda è l’occasione di dimostrare il proprio talento e conquistare il proprio spazio nel WorldSBK!

Gianni Ramello (Team Owner):
“Ho avuto modo di seguire personalmente la trattativa con Lorenzo, sono contento e motivato di accoglierlo nella mia squadra. Penso che non abbia mai avuto una chance valida per  mostrare il suo potenziale nel WorldSBK, mi auguro possa farlo con noi. E’ un pilota che ha saputo vincere in Moto 2, si è giocato un Campionato Mondiale Superport, e credo possa creare un ottimo ambiente all’interno della squadra; lavorare con i giovani è un’extra-motivazione per me. Non vedo l’ora di vederlo in azione, attendiamo anche l’arrivo della nuova V4 tra le nostre mani, così da poter organizzare i primi test invernali. Partiamo senza aspettative, mi auguro di poter migliorare gara dopo gara, ma sono consapevole che servirà un periodo di adattamento alla categoria ed alla Ducati. Benvenuto Lorenzo!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Siamo entusiasti di accogliere Baldassarri in Go Eleven, Lorenzo ha dimostrato di saper guidare molto forte negli anni passati, e i suoi numeri lo dimostrano, anche se le ultime stagioni non gli hanno reso merito. Siamo convinti che abbia il potenziale per puntare ad essere una sorpresa nel mondiale WorldSBK. È ancora giovane, ma contemporaneamente ha l’esperienza giusta per cavalcare questa sfida. Parlando con lui ho trovato un ragazzo con la fame di chi vuole arrivare in alto, consapevole che sarà un percorso lungo e non facile, ma la mentalità è quella giusta. Disporrà dell’ultima versione della Panigale e del pieno supporto Ducati. A gennaio avremo i primi test ufficiali con la moto nuova, siamo tutti motivati di iniziare questa avventura.”

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Sono molto felice che si sia creata questa opportunità, ringrazio il Team, tutte le persone che hanno creduto nel progetto e coloro che mi sono sempre stati accanto. Sono motivato e carico, vengo da anni complicati ma quest’anno mi sono rilanciato in MotoE, un campionato un po’ particolare, ma nel quale sono riuscito a tornare al vertice e sul podio. Ora andrò a Portimao per giocarmi il titolo. Non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione con Go Eleven, perché penso che sia un ottimo Team, famigliare e professionale, mettendomi nelle condizioni di esprimere il mio potenziale, con l’obiettivo di una stagione in crescita. Dovremo lavorare e migliorare gradualmente, ma all’inizio vorrò godermi la moto, la V4-R 2026, che sarà una moto straordinaria; ho avuto modo di correre con la versione stradale e mi sono trovato subito bene, penso che la versione da corsa sia uno step sopra. Ora mi concentro sul preparare al meglio la stagione, svolgere una buona pre-season insieme al Team, per arrivare in Australia pronti: Phillip Island è il mio circuito preferito, sarà stupendo iniziare da lì!”

Marc Márquez operato con successo alla scapola destra

Dopo una visita di controllo per la lesione alla scapola destra, Marc Márquez è stato operato con successo presso l’Ospedale Ruber Internacional di Madrid (Spagna). Lo stesso staff medico che lo aveva visitato 7 giorni fa ha constatato che la frattura del coracoide e la lesione dei legamenti non mostrano segni sufficienti di stabilizzazione dopo una settimana di immobilizzazione. Pertanto, a fronte del rischio di instabilità residua, si è deciso di procedere con un intervento di stabilizzazione chirurgica e con la ricostruzione dei legamenti acromioclavicolari.

L’intervento era una delle possibilità prese in considerazione fin dall’inizio dai medici nel caso in cui il trattamento conservativo previsto non avesse dato risultati favorevoli. In ogni caso, il recupero di Marc Márquez, che si trova già a casa, seguirà lo stesso iter e i progressi determineranno le tempistiche del suo ritorno alle competizioni.

Una domenica iniziata con un’incoraggiante Superpole Race, rimontando fino alla quinta posizione con due attacchi spettacolari in Curva 6; in Gara 2 purtroppo il risultato è stato vanificato con una partenza anticipata e conseguente doppio Long Lap. Buona rimonta nel finale fino a conquistare il Best Independent, ma resta una Top 5 sfumata.

Nel warm up solito check che sulla Ducati tutto sia a posto e funzioni perfettamente in vista delle gare. Piccole modifiche di elettronica e set-up confermate!

In Superpole Race il #29 guadagna subito una posizione nei confronti di Bassani, mettendosi nella scia di Gardner. Tra il quarto ed il quinto giro stampa due 35.9, chiudendo il gap sull’australiano. Sesto giro, Andrea entra in azione; sorpasso in curva 6 che vale l’ottavo posto, poi nel giro dopo stessa mossa su Vierge. Complici due cadute nel gruppo in lotta per il podio, il portacolori Go Eleven conquista la quinta posizione. Nell’ultimo giro si avvicina a Locatelli, ma manca qualche decimo per tentare l’attacco. Grande gara, conclusa ad un secondo dal podio e due file guadagnate! 

Gara 2 viene compromessa al via, partenza anticipata abbastanza netta, con conseguente penalità; a ciò si aggiunge un lungo in curva uno. Complessivamente si parla di circa 6 – 7 secondi persi. Dalla lotta per il podio alla P 17; peccato perché nei primi giri Andrea era riuscito a lottare con Toprak ed Alvaro, difendendo agilmente la Top 5 e puntando a qualcosa di più. Buon passo nel finale, Best Independent agguantato, sorpassando Vickers per la dodicesima posizione. Nel finale inoltre il pilota di Vasto ha sofferto parecchio il calo dell’anteriore.

Andrea Iannone (Rider): 
“Siamo partiti bene stamattina, abbiamo fatto una Superpole Race ottima, rimontando da decimo a quinto con dei bei sorpassi. Oggi abbiamo sistemato un po’ quanto cercavamo ieri, ma ancora non ero perfettamente a mio agio in sella. In Gara 2 purtroppo sono partito prima, anche se non ho guadagnato nulla, però questo ha portato al doppio long lap. Mi sono divertito nei primi giri a battagliare con toprak e Alvaro, potevamo fare una bella gara, anche se nel finale ho sofferto molto il calo all’anteriore. Ci spostiamo a Jerez, dove spero di concludere al meglio la stagione!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi siamo partiti bene, tra sabato e domenica abbiamo svolto un buon lavoro e trovato qualche decimo; in Superpole Race Andrea è riuscito a rimontare ed ha concluso quinto, ottimo anche per la seconda fila in griglia per Gara 2. Purtroppo nel pomeriggio la partenza anticipata ha compromesso la gara, questa volta è stata netta, sicuramente si tratta di una frazione di secondi ed Andrea sentiva di potersi giocare qualcosa di importante, ma con il doppio Long Lap la gara è finita. Siamo riusciti a portare a casa il best independent, anche se potevamo ambire molto più avanti. Sono contento per il lavoro della squadra qui ad Estoril, ci spostiamo a Jerez per il grande finale di stagione!”

Il team Aruba.it Racing – Ducati festeggia una domenica carica di emozioni sul circuito di Estoril, in Portogallo.

Dopo il secondo e terzo posto di Nicolò Bulega e Álvaro Bautista in Superpole Race, Gara 2 dell’Eicma Estoril Round si conclude con una vittoria limpida del pilota italiano e il terzo posto del compagno di squadra. E dopo le celebrazioni del podio è il team a festeggiare per il quarto anno consecutivo il titolo di Campione del Mondo riservato alle squadre.

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)
“E’ una giornata fantastica per il team Aruba.it Racing – Ducati. Abbiamo conquistato un altro titolo che va ad arricchire il nostro notevole palmarès e per questo vorrei rivolgere un particolare ringraziamento a tutti i ragazzi del team, a quelli che vivono ogni giorno il box, ma anche a coloro che lavorano da casa, tutti con impegno e dedizione encomiabili.  Quando raggiungiamo risultati importanti come questo, il merito va sempre distribuito su tutta la squadra. Il nostro lavoro, però, non è finito. Lotteremo fino alla fine per gli altri due titoli che sono ancora in palio”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“E’ stata una vittoria importante. Abbiamo fatto davvero una bella gara. Sono molto contento perché siamo riusciti a migliorarci rispetto a ieri e questo sottolinea il grande lavoro della squadra. Sappiamo che la lotta per il titolo è tutta in salita, ma non ci arrenderemo mai”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Abbiamo fatto un weekend costante, senza errori, ottenendo il massimo per le nostre possibilità attuali. Sono molto contento di aver contribuito alla vittoria del titolo Team, il quarto da quando sono con Aruba.It Racing – Ducati. Proveremo a fare meglio a Jerez”.

È stata una domenica di luci e ombre per Yari Montella, che ha mostrato determinazione e velocità nonostante una giornata segnata da qualche difficoltà e da condizioni in continua evoluzione. Il warm up del mattino aveva dato segnali incoraggianti, Yari ha infatti chiuso con il sesto tempo in 1.36.076, a poco più di un secondo dal miglior crono, confermando un buon passo e un’ottima fiducia nella moto in vista delle gare.

Nella Superpole Race, disputata sulla distanza di dieci giri, il pilota campano è scattato dalla sedicesima posizione, trovando subito un buon passo e risalendo fino alla dodicesima piazza grazie a una serie di sorpassi su Van der Mark, Gerloff e Sofuoglu. Nel momento migliore della sua rimonta, un errore in fase di scalata ha portato Yari largo alla curva 16, facendogli perdere terreno e obbligandolo a ripartire dal ventiduesimo posto. Nonostante il problema, Montella ha continuato a spingere fino alla bandiera a scacchi, chiudendo diciannovesimo e raccogliendo dati utili in vista della gara lunga.

In Gara 2, corsa su ventuno giri, Yari è scattato ancora una volta dalla sedicesima casella. Dopo un avvio regolare, ha trovato un buon ritmo e si è inserito nel gruppo che lottava alle spalle della top Ten, fino a portarsi in tredicesima posizione. Una piccola sbavatura alla curva 1 lo ha poi fatto retrocedere al diciassettesimo posto, ma il pilota #5 ha reagito con determinazione, recuperando terreno fino a chiudere quindicesimo.

Un weekend che non ha espresso tutto il potenziale di Yari e della Panigale. Ora il team lavorerà per capire cosa è mancato in questi giorni e tornare a combattere ai propri livelli nel round conclusivo di Jerez.

Yari Montella, #5

“È stata una giornata di alti e bassi. Stamattina siamo partiti molto bene, con un ottimo ritmo sia nel warm up che nella gara breve. Nella Superpole Race ho avuto un problema in scalata, in curva ho inserito una marcia in più rispetto a quella corretta. Ho fatto un lungo e ho compromesso il resto della gara. Sono rientrato e ho comunque preso la bandiera a scacchi, sapendo che non sarebbe servito a molto a livello di punti e posizioni per la Gara 2, ma era importante raccogliere dati. Il ritmo, alla fine, era ottimo, da Top 10. Per la gara lunga ero partito fiducioso, ma abbiamo sofferto più di quanto mi aspettassi. Le condizioni sono cambiate, tutti hanno alzato i tempi rispetto a stamattina, ma noi li abbiamo alzati il doppio rispetto agli altri. Ci è sfuggito qualcosa e dobbiamo analizzare i dati.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Nella gara breve del mattino Yari ha commesso un errore in scalata che lo ha portato ad allungare, mentre in Gara 2 abbiamo faticato di più anche sul passo gara, un problema che non si era presentato nei turni precedenti. Nel complesso, è stato un weekend in cui Yari ha dimostrato di avere velocità e potenziale, ma alcuni errori gli hanno tolto un po’ di tranquillità e continuità nel gestire le gare al livello che sappiamo di poter raggiungere. Ora analizzeremo i dati per capire dove intervenire e tornare più solidi al prossimo round di Jerez.”

Il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers concludono il round di Estoril con un bilancio positivo. Il weekend si è chiuso con risultati di rilievo: P11 nella Superpole Race e P13 in Gara 2. Il team ora guarda con determinazione all’ultimo appuntamento stagionale di Jerez, in programma dal 17 al 19 ottobre, con l’obiettivo di conquistare la posizione di miglior team indipendente.

Ryan Vickers:
“Il weekend a Estoril è terminato ed è stato un weekend fantastico. Arrivare su una pista nuova, che non conoscevo, e ottenere un P12, P11 e P13 è stato davvero entusiasmante. Abbiamo fatto un grande passo avanti nell’ultima gara, anche se purtroppo abbiamo mancato il miglior indipendente per una sola posizione. Abbiamo finito la gara dietro a Iannone, che mi ha superato negli ultimi tre giri. Peccato averlo mancato per così poco, sarebbe stato bello andare al parco chiuso, ma nel complesso sono davvero felice del weekend e non vedo l’ora di affrontare l’ultimo round.”

Lorenzo Mauri:
“Nella Superpole Race abbiamo chiuso in undicesima posizione, purtroppo soffriamo molto nella fase iniziale: con la gomma nuova non riusciamo a essere subito performanti e questo ci è costato cinque sorpassi nei primi giri. In Gara 2 abbiamo terminato tredicesimi. Peccato per le due posizioni perse nel finale: abbiamo avuto un calo importante nelle prestazioni sul giro e questo ci ha penalizzato. Ho sperato fino all’ultimo di poter entrare nel parco chiuso come miglior team indipendente, ma purtroppo la perdita di quelle due posizioni dopo tre quarti di gara non ce lo ha permesso. C’è però ancora un round da disputare, e a Jerez potremmo centrare questo obiettivo. Siamo comunque molto soddisfatti: nei duelli con le Honda e le Kawasaki ufficiali, così come con le altre Ducati, riusciamo a difenderci bene anche sul rettilineo, segno che stiamo facendo davvero un ottimo lavoro e che la nostra moto è performante.”

Ottava posizione in Gara 1 per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone; Best Independent al termine di 20 giri tirati, rimontando decimo dopo decimo sul gruppo in lotta per il quarto posto, senza avere però lo spunto per sorpassare. Gara leggermente penalizzata dalla qualifica non perfetta, ma resta una buona prestazione che fornisce dati importanti in vista di domani.

In FP 3 Andrea testa la nuova soluzione anteriore Pirelli, chiamata 672, ottenendo un buon riscontro cronometrico ed in termini di feeling, meno movimenti e maggiore stabilità. Il problema della mancanza di grip resta invece principale migliorando di poco quanto riscontrato al termine del Venerdì. Ultimo stint con la gomma da qualifica per arrivare pronti in Superpole, il #29 scende sotto al 36, 1.35.625,  qualche centesimo fuori dalla Top 3.

La Superpole non è andata perfettamente secondo i piani; prima uscita positiva, un ottimo primo settore, poi Iannone si difende nella seconda parte del tracciato concludendo decimo, a 2 decimi esatti dal terzo posto. Qualifica tiratissima dove i millesimi possono fare la differenza. Secondo tentativo, il tempo migliora unicamente nel secondo settore, ma complessivamente viene ripetuto il 35.6 del primo stint. Decima posizione, ci si aspettava di più, nonostante sia una quarta fila che non compromette del tutto la gara.

Gara 1 inizia subito con un colpo di scena, subito alle spalle di Andrea, che viene evitato per un soffio, si innesca una carambola con tanti piloti a terra. Bandiera rossa e nuova partenza; il secondo scatto del #29 è migliore del primo, conquista la nona posizione e si mette all’inseguimento del gruppo in lotta per la quarta posizione. Decimo dopo decimo, rimonta, arriva in scia a Vierge, prova un attacco tra curva uno e curva due nel finale, senza riuscire però a chiudere bene la linea. Ottava posizione finale, una gara discreta ma ancora manca qualcosa in uscita di curva ed in frenata, soprattutto nel quarto settore.

Andrea Iannone (Rider): 
“Non sono troppo contento di gara 1,  non siamo riusciti a sfruttare tutto il nostro potenziale, ma purtroppo stiamo soffrendo nel fermare la moto e in alcune accelerazioni, manca grip posteriore. Questo rende difficile sia superare, sia chiudere definitivamente il gap. Inseguiamo questo problema da tutto il weekend, ma spero che domani potremo trovare una soluzione per lottare più avanti. Portiamo a casa un ottavo posto ma so che possiamo fare di meglio. Oggi il podio lo vedevo lì davanti e non era lontano, l’obiettivo è avvicinarci ulteriormente “

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi ci aspettavamo di essere più competitivi nel corso della giornata, abbiamo concluso ottavi, che non è un brutto risultato calcolando il distacco ridotto dal podio, ma stiamo rincorrrendo gli stessi problemi del primo giorno senza riuscire a sistemarli del tutto. Il nostro passo era per stare in Top 5 e purtroppo anche la qualifica non ci ha aiutati molto. Abbiamo qualche idea per domani, Andrea non riusciva a sorpassare anche se poi ha gestito bene le gomme ed ha recuperato sul finale. Il Best Independent dà sempre morale, ma qui abbiamo il potenziale per fare meglio di così!”

Il team Aruba.it Racing – Ducati chiude Gara-1 dell’EICMA Estoril Round con il doppio podio di Nicolò Bulega (P2) e Álvaro Bautista (P3).

Partito dalla seconda posizione, il pilota italiano lotta con il compagno di squadra nei primi tre giri per poi conquistare stabilmente la seconda posizione. Da metà gara il passo gara di Bulega è incisivo e gli consente di portarsi a sei decimi da Razgatlioglu (BMW) senza però riuscire a concludere la rimonta.

Dopo aver conquistato la terza posizione in Superpole, Bautista riesce a prendere la testa della gara ma deve arrendersi ai sorpassi di Razgatlioglu e Bulega. Il pilota spagnolo ingaggia quindi un bellissimo duello con Rea (Yamaha) per difendere la terza posizione e chiudere sul terzo gradino del podio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Purtroppo nei primi giri ho perso terreno rispetto a Razgatlioglu. Il feeling con la moto era comunque buono e questo mi ha permesso di spingere recuperando metro dopo metro. Ho spinto molto e alla fine però è arrivato il drop della gomma anteriore. Ci riproveremo domani”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi, prima in Superpole poi in Gara-1. Sono riuscito anche a prendere la testa della gara ma sapevo che non avrei potuto mantenerla. Non è un segreto ormai, il fatto che faccia tanto fatica nei primi giri finchè la moto non si alleggerisce un po’. Sono comunque contento per questo podio”.