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Il giorno del ritorno di Marco Melandri nel WorldSBK, sulla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team, è stato un giorno di adattamento. Nel caldo torrido di Jerez – 35° C l’aria e 40° C sull’asfalto – il ravennate ha chiuso la giornata in 14esima posizione nella classifica combinata dei tempi, staccato di 0.893s dal leader, migliorando di molto il suo feeling con la nuova moto tra una sessione e l’altra.

Nonostante il suo best lap (1’41.142) sia arrivato nel turno del mattino –  anche per la pista molto più veloce rispetto alle FP2 – Melandri sembra aver trovato la strada da seguire per adattare il setup della moto al suo stile di guida, tanto che nella sessione pomeridiana –  in una classifica molto corta – ha chiuso a solo un decimo dalla top 10 e a mezzo secondo dal terzo miglior tempo.

Tra prove libere 1 e prove libere  2 il #33 ha messo insieme 36 giri concludendo senza problemi la sua prima vera giornata in pista con il Barni Racing Team dopo il test di Cremona. 

Domani mattina il pilota e la squadra proseguiranno il programma di lavoro in vista delle qualifiche e di gara 1, previste rispettivamente alle 11:00 e alle 14:00 ora locale.

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P14 (1’41.142)

«Anche se oggi era davvero caldo, devo ammettere che è stata una bella giornata. Nel pomeriggio la pista è cambiata molto rispetto al mattino, ma sono contento perché tutto quello che abbiamo fatto sulla moto è andato nella direzione giusta. Dobbiamo sicuramente migliorare ancora tanto e io devo prendere tantissimi automatismi sulla moto, però giro dopo giro le cose vanno sempre meglio. Non riesco ancora a sfruttare al massimo la gomma nuova, ma nelle FP2 sono stato più vicino ai primi e questo era il mio target. Per domani vediamo di fare un altro step in avanti».

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«Non avendo mai fatto test con Melandri sapevamo di dover partire da molto indietro rispetto a tutti gli altri, in considerazione di questo siamo abbastanza soddisfatti del primo giorno di lavoro. Oggi per noi era importante incominciare a trovare un giusto setup per il pilota, sicuramente non siamo ancora arrivati a metterlo nelle condizioni di poter sfruttare al massimo il potenziale, ma giro dopo giro il suo rendimento migliora e per questo siamo fiduciosi di poter fare un altro passo in avanti domani».

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PROGRAMMA DEL WEEKEND

Sabato, 1 Agosto 2020 
09:00 – 09:20 Prove libere 3
11:00 – 11:25 Tissot Superpole
14:00 – Gara 1 

Domenica , 2 Agosto 2020
09:00 – 09:15 Warm up
11:00 – Tissot Superpole Race (10 Laps) 
14:00 – Gara 2

Scott Redding e Chaz Davies dimostrano di essere arrivati nelle migliori condizioni a Jerez per il secondo round della stagione 2020 di WorldSBK. In un venerdì caratterizzato dal grande caldo e da un equilibrio sorprendente in termini di tempi sul giro, i due piloti di Aruba.it Racing – Ducati sono stati costantemente nelle prime posizioni sia nelle FP1 che nelle FP2 chiudendo rispettivamente con il quinto e sesto tempo nella classifica combinata dopo aver lavorato sul passo gara con risultati soddisfacenti.
Scott Redding ha chiuso le FP2 al secondo posto facendo registrare il suo miglior giro al termine di una virtuale long run con una gomma molto usata ed anche Chaz Davies ha lavorato sulla distanza gara in modo convincente. L’appuntamento con il time attack è per la Superpole in programma domani alle 11.00.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stata una giornata molto positiva anche se le condizioni sono veramente estreme, soprattutto per le gomme. Per questo nel pomeriggio ho cercato di lavorare in questa direzione ed abbiamo ottenuto risultati positivi. Credo che in questo week end sarà molto importante gestire non soltanto le gomme ma anche il nostro fisico perché abbiamo tre gare e saranno tutte particolarmente impegnative. Sono però molto fiducioso: sento di essere nella migliore condizione possibile”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Credo che oggi si siano visti i miglioramenti che abbiamo fatto negli ultimi due test a Misano e a Barcellona. La moto ha lavorato molto bene ed il feeling è estremamente positivo. L’obiettivo di questo week end? Voglio lottare per il podio in ogni gara. Il passo gara è buono anche se in gara poi è sempre un’altra storia. Domani mattina nelle FP3 continueremo a lavorare per migliorare ancora di più il feeling per arrivare nelle migliori condizioni all’appuntamento con la qualifica”.

Il Barni Racing Team e Marco Melandri sono entusiasti di iniziare insieme la stagione 2020 del WorldSBK, dando il via a una nuova avventura. Dopo il lungo stop, il Campionato Mondiale Superbike 2020 torna questo fine settimana al Circuito de Jerez – Angel Nieto, in Spagna, e la nuova coppia Melandri-Barni è pronta a entrare in azione.
Il Circuito de Jerez, in Andalusia,  è caratterizzato da veloci curvoni, da dure frenate, ma soprattutto da un clima che si preannuncia torrido. Proprio il caldo sarà uno dei fattori chiave del secondo round del WorldSBK.
Marco Melandri è uno dei piloti più vincenti a Jerez: qui ha ottenuto una doppietta con l’Aprilia nel 2014 e a questa si aggiungono i quattro podi. L’anno scorso è stato terzo in Superpole, in Gara 1 e nella Superpole Race, prima di cadere per un contatto con Davies in Gara 2.
Melandri ha ottenuto sei podi a Jerez, solo Tom Sykes e Chaz Davies ne hanno ottenuti di più (sette), ma il ravennate ha la particolarità di averli conquistati con quattro diversi costruttori: BMW (2013); Aprilia (2014); Ducati (2017); Yamaha (2019). Il 37enne romagnolo qui ha fatto registrare anche la Superpole nel 2017.
Anche se non ci saranno i tifosi sulle tribune per applaudire i beniamini del WorldSBK, il #33 è ansioso di festeggiare insieme agli spettatori a casa il suo sorprendente ritorno in pista.

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«Non vedo l’ora di salire in sella venerdì mattina perché il primo contatto con la Ducati Panigale V4 R è stato davvero divertente e interessante. Sono curioso di vedere il mio livello in mezzo agli altri piloti, capire se le mie sensazioni sono state corrette e individuare su quale area devo lavorare maggiormente. La cosa più importante sarà riprendere il ritmo gara, ma trovarsi di nuovo in griglia e veder scattare di nuovo il semaforo sarà fantastico. Sono pronto a dare il meglio di me stesso in moto, cosa che non mi è riuscito nell’ultimo anno e ho voglia di riscatto».

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«Sono molto curioso di vedere cosa saremo in grado di fare la prima gara. È chiaro che partiamo un po’ svantaggiati rispetto a chi ha fatto tanti chilometri di test e si è cucito addosso la moto, ma sono molto fiducioso perchè nella prima uscita con Marco ho avuto subito l’impressione che avesse idee molto chiare su quello che serve e penso che saremo in grado di esaudire le sue richieste.  La sua esperienza ci aiuterà a colmare lo svantaggio iniziale quindi sono sicuro che faremo un ottimo weekend e ci divertiremo».

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PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 31 Luglio 2020
10:30 – 11:20 Prove libere 1
15:00 – 15:50 Prove libere 2
 
Sabato, 1 Agosto 2020 
09:00 – 09:20 Free Practice 3
11:00 – 11:25 Tissot Superpole
14:00 – Race 1 

Domenica , 2 Agosto 2020
09:00 – 09:15 Warm up
11:00 – Tissot Superpole Race (10 Laps) 
14:00 – Race 2

La stagione 2020 di WorldSBK accende i motori per la seconda volta dopo il primo round in Australia a cui è seguito un lungo stop dovuto alla diffusione del Covid-19.
Il team Aruba.it Racing – Ducati è giunto oggi sul circuito di Jerez de la Frontera – Angel Nieto per il primo giorno di set up caratterizzato anche dai nuovi protocolli che Dorna ha introdotto per garantire massima prevenzione e sicurezza all’interno del paddock.
Chaz Davies e Scott Redding torneranno in sella alle rispettive Ducati Panigale VR 4 venerdì per le prime prove libere del #ESPWorldSBK in programma alle 10.30 (CET).

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“E’ bello tornare a correre. Sarà tutto molto diverso ma credo che anche il mondo sia cambiato in questi ultimi mesi. Di sicuro, così come abbiamo visto in MotoGP, la temperatura sarà un fattore predominante per tutti. Sarà una sfida impegnativa sotto tutti i punti di vista: per i piloti, per le gomme, per il set up. Per questo sarà importantissimo lavorare molto bene fin da venerdì mattina. Mi sento bene fisicamente, ho lavorato molto e non vedo l’ora di tornare sulla mia Panigale V4 R anche alla luce dei test di Misano e Barcellona che hanno dato indicazioni positive”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Non vedo l’ora di tornare in pista dopo questo lungo stop. Abbiamo avuto il modo di riprendere l’attività con 4 giorni di test che sono stati molto importanti ma sappiamo che il week end di gara è tutta un’altra cosa. Finalmente possiamo cominciare di nuovo la stagione.
Sarà un week end molto difficile per le condizioni meteo che troveremo ad Jerez ma abbiamo avuto il tempo per prepararci al meglio sia fisicamente che mentalmente. Voglio augurare buona fortuna al team e farò di tutto per lottare per la vittoria in ogni gara”.

Un intero inverno di lavoro condensato in una giornata. Così il Barni Racing Team ha affrontato la prima volta in pista con Marco Melandri, che ha scelto il team bergamasco per un clamoroso ritorno in Superbike. Nonostante il test sul circuito di Cremona non fosse a porte chiuse e Melandri abbia avuto la pista a sua completa disposizione soltanto per due ore, il ravennate ha messo insieme addirittura 100 giri.

Immediato il feeling con la squadra, che insieme al #33 si è calata in una full immersion di lavoro inusuale. Dalla posizione in sella, all’assetto, fino all’elettronica, tutte le aree della moto sono state oggetto di analisi e adattamento.

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«Sono molto soddisfatto di questa giornata. Da ottobre non guidavo una Superbike, ma con la Ducati Panigale V4 R mi sono sentito subito a mio agio e anche il feeling con il team è stato immediato, davvero una bella sensazione. All’inizio ho dovuto prendere confidenza con la moto, abbiamo provato la posizione in sella, quella dei manubri e poi abbiamo cercato di prendere la giusta direzione per l’assetto. La Panigale V4 R ha un motore incredibile e so che dovrò lavorare duro per adattarmi e riuscire a sfruttarlo nel migliore dei modi, ma già oggi la squadra ha dimostrato di potermi dare tutto ciò di cui ho bisogno. Insieme spero che potremo divertirci e toglierci delle soddisfazioni».

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«Lavorare con i campioni è facile perchè sono in grado di trasmetterti sensazioni e indicarti la direzione da prendere in pochissimo tempo. Con Marco oggi è andata proprio così. È chiaro che se avessimo avuto qualche giorno in più ci sarebbero state molte più prove da fare, ma sono comunque molto soddisfatto. Abbiamo le idee chiare in vista di Jerez e Marco ha dimostrato di essere davvero in forma».

Marco Melandri e il Barni Racing Team insieme per la ripartenza della Superbike. La squadra bergamasca e il 37enne pilota ravennate hanno stretto un accordo valido fino al termine della stagione 2020 del WorldSBK. 

Barni ha scelto “Macho” per la ripartenza, Marco ha scelto la Ducati Panigale V4 R firmata Barni per un ritorno entusiasmante e affascinante. La stima tra i due è consolidata da anni, ora le strade si incrociano.

Così come in passato gli eventi avevano sempre reso impossibile un’avventura insieme, la strana situazione di questa stagione ha portato all’accordo: preso atto delle condizioni fisiche di Leon Camier, il Barni Racing Team è stato costretto a trovare una nuova soluzione; Melandri, che ha sempre riconosciuto la professionalità e la qualità della squadra, ha accettato la sfida di un campionato con pochi round e ha deciso di rimettersi in gioco.  

Non c’è tempo per la presentazione, oggi Marco è stato nella factory di Calvenzano (BG) per “prendere le misure” alla Ducati Panigale V4 R e già domani scenderà in pista sul circuito di Cremona per una sessione di test. Tra due settimane, dal 31 luglio al 2 agosto, la Superbike tornerà finalmente in pista per il secondo round stagionale sul circuito di Jerez de la Frontera, a difendere i colori del Barni Racing Team ci sarà Marco Melandri.

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«E’ stato tutto abbastanza surreale, in condizioni normali non avrei mai pensato di rientrare, poi è come se il destino abbia scelto per me. Questo lungo periodo di stop mi ha rigenerato e ha fatto scivolare via tutte le cose negative su cui mi focalizzavo prima, è bastato tornare in pista una volta per riscoprire tutte le sensazioni positive che solo una moto può darti. Infine si sono allineate una dopo l’altra situazioni quasi incredibili: non aver avuto la possibilità di guidare la Ducati Panigale V4 R era un rimpianto e ora si presenta l’opportunità, sulla moto del Barni Racing Team ci sono le  Showa e dai tempi della MotoGP mi sono sempre trovato alla grande con quelle sospensioni.  Sarà un campionato con solo sei round, tutti in Europa su piste che mi piacciono, quindi un impegno limitato e concentrato nel tempo. E poi se c’era uno che poteva convincermi a tornare questo era Marco Barnabò: in passato ci siamo sempre sfiorati e ora voglio ripagare la sua fiducia, regalando a me stesso un finale di carriera diverso da quello che ho avuto. Credo che il Barni Racing Team sia la squadra giusta per me, un ambiente familiare dove c’è voglia di crescere, ma anche di divertirsi lavorando con passione. So che avrò a disposizione una moto vincente e il miglior materiale in circolazione, di questa opportunità ringrazio anche Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti e tutta la Ducati».

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«Dopo tutto quello che è successo avevamo bisogno di un pilota con esperienza, che conoscesse già le piste, le gomme e tutto il resto dell’ambiente. Marco ha mostrato un grande entusiasmo e una grande voglia di rimettersi in gioco ed è stato questo approccio a convincerci che fosse la scelta giusta. Il suo valore non si discute e, test a parte, ha fatto una sola gara in meno degli altri. In pratica, è come se non si fosse mai fermato. Crediamo che in un campionato strano come quello che ci troviamo ad affrontare possa essere un valore aggiunto e anche Ducati ci ha sostenuto in questa scelta».

Il Barni Racing Team e Leon Camier hanno raggiunto un accordo per risolvere consensualmente il contratto che li legava per la stagione 2020 de WorlSBK. La scelta sofferta è arrivata dopo le difficoltà mostrate dal pilota britannico nel riprendersi dall’infortunio alla spalla subito durante i test invernali ad Aragon e dalla successiva operazione. Gli ultimi test svolti a Misano in giugno hanno chiarito che Leon ha bisogno di tempo per tornare al 100% della forma e il nuovo calendario della WorldSBK – con sei round in due mesi e mezzo – non prevede pause di recupero. Alla luce di questa situazione, nel reciproco interesse, le parti hanno deciso di interrompere la collaborazione. Augurandogli di tornare presto al massimo della forma, il Barni Racing team ringrazia Camier e tutto il suo staff per la professionalità dimostrata. 

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«È una situazione molto spiacevole. Il team aveva creduto in me nonostante fossi reduce da un infortunio, ma la caduta durante i test di Aragon davvero non ci voleva. Ho subìto un nuovo infortunio alla spalla – non nello stesso punto, ma in uno diverso –  e nonostante questo Barni ha continuato a darmi fiducia restando al mio fianco. A Phillip Island, quando ho provato a scendere in pista, non mi ha mai fatto pressione mettendo la mia salute al primo posto. Durante il periodo di stop a causa del Covid-19 la spalla ha beneficiato del riposo di cui aveva bisogno, e io, seguito costantemente dai medici, ho ricominciato ad allenarmi ritrovando la piena forma fisica. Guidando il Supermotard non avevo più dolori alla spalla, ma durante i test di Misano di fine giugno ho ricominciato ad accusare fastidi.
Secondo gli esperti non sembra esserci nessun danno strutturale, ma solo un problema a un nervo o un muscolo che può essere risolto con una fisioterapia dedicata. Il mio medico è fiducioso che tutto possa risolversi per la gara di Jerez, ma capisco che è difficile per la squadra e i suoi sponsor avere nuovamente fiducia in un parere medico dopo quello che è successo. Abbiamo trovato un accordo che dà al team la possibilità di sostituirmi e a me il tempo per una completa guarigione. Per quanto possa essere spiacevole, gli infortuni fanno parte del nostro sport, auguro a Barni e ai ragazzi tutto il meglio. Per me è il momento di rimettermi in piena forma».

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«Si tratta di una scelta dolorosa perché abbiamo sempre creduto che Camier potesse essere competitivo e crediamo che possa tornare ad esserlo, ma talvolta il mio ruolo mi impone di prendere decisioni difficili. La salute del pilota è al primo posto ed è giusto che possa prendersi tutto il tempo necessario per rimettersi in forma al 100%, io – come responsabile della squadra – devo tutelare gli interessi del team, di tutte le persone che ci lavorano e fare il meglio anche per i nostri sponsor. Per quanto sofferta questa decisione era inevitabile, ma credo che tuteli l’interesse di entrambe le parti. Sono altrettanto convinto che Leon possa superare questo periodo e tornare presto a mostrare il suo valore».

Aruba.it Racing – Ducati ha concluso oggi a Barcellona l’ultima sessione di test prima del tanto atteso secondo round della stagione 2020 di WorldSBK in programma dal 31 luglio al 2 agosto a Jerez de la Frontera.
Sono stati due giorni intensi di attività durante i quali Scott Redding (secondo nella classifica combinata) e Chaz Davies (9°) hanno perfezionato il lavoro iniziato due settimane fa nei test di Misano.
Scott è stato veloce in tutte le sessioni confermando il grande feeling con la sua Ducati Panigale V4 R. Dopo aver chiuso il Day-1 con il miglior tempo, ed aver ingaggiato un entusiasmante testa a testa con Rea nei primi giri del mattino, Redding è tornato in pista nel pomeriggio per un long run di 18 giri.
Progressi tangibili, in particolar modo nel Day-2, per Chaz Davies. Il pilota gallese ha lavorato intensamente soprattutto con le gomme usate per poi spingere nel giro finale che gli ha consentito di chiudere la sessione pomeridiana al quarto posto.  

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati Rider #45)
“Sono soddisfatto per questo test. Abbiamo lavorato molto bene in questi due giorni soprattutto con le gomme usate. La sfida di questa mattina con Rea è stata molto divertente. Abbiamo spinto molto ma dopo qualche giro veloce ho voluto ricordare a me stesso quale fosse il vero obiettivo del test. Per questo nel pomeriggio abbiamo fatto un long run. Non ho potuto provare il time attack per un inconveniente tecnico ma non ha nessuna importanza”.  

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Rider #7)
“E’ stato molto importante tornare in pista per lavorare di nuovo su alcune soluzioni che abbiamo già provato a Misano. Sono stati due giorni intensi in cui abbiamo lavorato bene e sono stati importanti anche per familiarizzare con questo circuito in condizioni simili a quelle che troveremo nel week end di gara. Tutto sommato sono soddisfatto e l’obiettivo adesso è quello di arrivare a Jerez nella migliore condizione possibile”.  

Il 24-25 giugno sono stati svolti i test del Campionato Mondiale SBK in attesa dello spegnimento del semaforo rosso che avverrà sui circuiti di Jerez de la Frontera e Portimao nei primi due weekend di agosto.
Tati e il team hanno potuto confrontarsi con tutte le altre squadre Superbike Ducati oltre al Kawasaki Racing Team e ad alcuni team della MotoGP (KTM ed Aprilia).
La due giornate di test sono state caratterizzate da sole e caldo intenso; nella prima giornata il team ha effettuato moltissime prove di assetto e bilanciamento della moto cercando di adattarsi al nuovo grip generato dalla recente riasfaltatura del tracciato.
La pista ha mostrato tantissimo grip e questa è la condizione per la quale sono stati provati tanti assetti cercando il miglior risultato sulla distanza gara.

Nel secondo giorno di test squadra e pilota si sono concentrati sulle simulazioni lavorando in ottica gara: hanno simulato la gara sprint di 42,26 km (10 giri) e quella su lunga distanza per un totale di 88,746 km pari a 22 giri.
Nel tardo pomeriggio la squadra ha provato altri particolari sulle sospensioni nonché parti di motore nuove.
È di 1.34.859 il miglior giro fatto registrare dal pilota argentino nella due giorni di test: i piloti del WSBK hanno dimostrano il grado di competitività del Campionato girando con tempi molto vicini a quelli della MotoGP.

Tati Mercado #36
“È stato un test molto produttivo, abbiamo provato tante soluzioni e configurazioni diverse che ci hanno aiutato a capire la giusta direzione da prendere. Siamo riusciti a fare una simulazione di gara che non avevo mai fatto con questa moto, permettendomi di capire il feeling verso metà/fine della gara. Le soluzioni provate ci hanno permesso di fare un passo in avanti e acquisire una maggiore consapevolezza della direzione verso la quale lavorare per potere migliorare. Voglio ringraziare tutti i ragazzi per il lavoro che è stato fatto in questi due giorni di test e non vedo l’ora di salire di nuovo sulla moto prima di iniziare il campionato”.

Durante la due giorni di test al Misano World Circuit, Leon Camier ha accusato nuovamente dolori alla spalla operata in inverno, una condizione che gli ha impedito di trovare il giusto feeling in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team.
Per avere un riscontro oggettivo delle sue condizioni fisiche, il pilota britannico, di comune accordo con il team principal Marco Barnabò, ha deciso di rivolgersi nuovamente all’equipe medica che ha effettuato l’intervento chirurgico lo scorso 24 dicembre. 
A seguito degli ulteriori accertamenti ci sarà un nuovo confronto fra team e pilota per decidere il da farsi in vista del round di Jerez del WorldSBK, in programma alla fine di luglio.

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«Durante lo stop mi sono allenato facendo molta attenzione a non sforzare troppo la spalla. Nelle ultime settimane non ho avuto alcun problema a guidare il Supermotard o il trial. Non so se sia la posizione di guida combinata con la violenta frenata della Superbike o qualcos’altro. Sono davvero molto deluso di non riuscire a guidare al mio livello e a sfruttare a pieno il potenziale della moto. Mi dispiace anche per Barni e per il team, sono un gruppo di ragazzi che lavora sodo e anche ora continuano a seguirmi. C’è qualcosa che non va e, con l’aiuto dei medici, cercheremo di capire al più presto che cosa sta succedendo».

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«Il team crede fortemente nel percorso che abbiamo deciso di intraprendere con Leon e durante questa pausa abbiamo sempre lavorato con la convinzione che le sue condizioni potessero tornare al 100%.  I medici ci avevano assicurato che il pilota sarebbe stato pronto alla ripresa del campionato, Leon non aveva dolore durante gli allenamenti,  ma quando siamo scesi in pista a Misano, il pilota si è accorto di non riuscire a guidare come sa. Per questo abbiamo deciso di consultare immediatamente i medici e avere il quadro completo della situazione».