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 La grande gara di Samuele Cavalieri resta, il suo miglior risultato in carriera nel WorldSBK sfuma solo a causa di un problema al cambio, all’ultimo giro di Gara 1. Al debutto sul circuito Villicum di San Juan, il pilota del Barni Racing Team è stato protagonista di una bella rimonta prima che una scalata lo tradisse nelle ultime curve e lo facesse precipitare dalla P11 alla P14.

Superpole

Fin dalle FP3 si era capito che il passo di Cavalieri gli avrebbe permesso di lottare per la Top 10. Nonostante l’1’38.902 della Superpole, un tempo soltanto un secondo e due decimi più lento della pole position, Samuele si è dovuto schierare sulla sedicesima casella in una classifica dei tempi cortissima.

Gara 1

Scattato bene dalla sesta fila, il pilota del Barni Racing Team ha superato agevolmente Rabat al terzo giro, mettendosi alla caccia del terzetto formato da Gerloff (Yamaha), Haslam (Honda) e Laverty (BMW). Poco dopo metà gara Cavalieri è riuscito a raggiungere l’inglese della BMW, ma non ad attaccarlo subito. Disturbato anche dal rientro di Redding (caduto al primo giro), il 24enne di Comacchio ha dovuto rinviare l’attacco su Laverty al giro 17, quando ha compiuto il sorpasso prendendosi la P11. Quando il #76 aveva saldamente in mano la posizione, un problema in scalata lo ha mandato lungo facendogli perdere tre posizioni a poche curve dalla bandiera a scacchi.  

Samuele Cavalieri, #76 

«Grazie a una bella partenza mi sono attaccato al gruppetto davanti, ci ho messo un po’ a superare Laverty, altrimenti avrei potuto tenere il passo di Haslam e giocarmi la top 10. Sanza il problema che mi ha quasi fatto cadere e costretto a fare un “lungo” sarebbe stato il mio miglior risultato nel WorldSBK. È stato un peccato vederlo sfumare così, ma domani possiamo rifarci». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Anche questa volta siamo stati sfortunati, ma il risultato finale non cancella la grande gara che abbiamo fatto fino all’ultimo giro: Samuele era riuscito a fare una bella rimonta con un passo veloce e diversi sorpassi. Siamo stati in lotta per la top 10 fino a poche curve dalla fine e questa gara ci dà molta fiducia per la Superpole Race e per Gara 2». 

Michael Ruben Rinaldi è protagonista di una gara estremamente solida grazie ad un passo eccellente che gli consente di conquistare il podio. Scott Redding conquista la Pole Position ma la sua gara è compromessa alla prima curva.
Ecco gli high lights di Gara-1 dell’Argentinean Round, dodicesima tappa della stagione 2021 di WorldSBK.  

  • RACE-1

P3 – Partito dalla terza fila, Michael Rinaldi recupera subito tre posizioni. Il suo passo gara cresce giro dopo giro e gli consente di attaccare prima Locatelli (Yamaha) poi Lowes (Kawasaki). Da metà gara Rinaldi accelera ulteriormente e all’11° giro si prende il terzo posto superando Bassani (Ducati) per poi conquistare agevolmente un solido podio.   
P9 – Scott Redding conquista la prima pole position della stagione ma cade alla prima curva. Il pilota inglese torna in pista e lotta caparbiamente per conquistare qualche punto chiudendo al nono posto.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ chiaro che il risultato ottenuto sia positivo ma rimangono dei rimpianti per la qualifica che ha compromesso la prima parte della gara. Devo però sottolineare il lavoro fatto con il team dopo la Superpole che ci ha permesso di avere un passo molto competitivo. Proverò domani mattina a spingere forte nella Superpole Race per partire in una posizione migliore in Gara-2”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Abbiamo conquistato una bella pole position ma devo ammettere che sia stata un po’ inaspettata. Sapevo di aver un buon passo anche se forse non sufficiente per stare in testa per tutta la gara ma comunque sufficiente per consentirmi di lottare con il gruppo di testa. Purtroppo alla prima curva ho perso il posteriore. E’ stata una caduta davvero strana e improvvisa: dovremo studiare i dati per capire cosa sia successo”.

Bella prestazione per il gallese nel Venerdì di San Juan, Argentina; Chaz si piazza in sesta posizione nella classifica dei tempi combinati, con un buon turno in mattina e qualche ottimo giro veloce nelle Free Practice 2!

Il primo turno ha visto i piloti WorldSBK scendere in pista con un asfalto molto sporco e scivoloso, a causa della tempesta di sabbia abbattutasi nel pomeriggio di ieri sul tracciato argentino. Giro dopo giro, i tempi sono andati via via migliorando, e Chaz ha saputo gestire le sue energie e spingere fino alla fine della sessione. Il numero 7 ha concluso in ottava posizione, poco oltre il secondo dalla vetta. Fisicamente, i postumi dell’infortunio si fanno sentire in termini di forza fisica e resistenza, ma il dolore è tuttavia sopportabile!

Nelle FP 2 la pista è migliorata tanto, portando buona parte dei piloti ad abbassare i rispettivi riferimenti della mattinata. Chaz ha faticato fisicamente nella prima parte del turno, salvo poi stringere i denti e mettere a segno un paio di passaggi veloci sul finale di turno. Nell’ultimo minuti disponibile ha tirato fuori un ottimo giro sotto al 39, migliorando di oltre sei decimi il suo best. Molto positiva la prestazione, ma rimane da capire la durata sulla lunga distanza, in ottica gara. Il feeling con la moto è buono, non sono state fatte grosse modifiche rispetto agli scorsi weekend con Loris, dimostrando che l’ottima base di partenza della V4-RS Go Eleven in questo finale di stagione. 

Nella giornata di Sabato, è già tempo di Qualifiche e Gara 1! Il meteo sembra buono, con temperature che andranno a salire fino alla fine del weekend, fattore che potrebbe variare leggermente i valori in campo.

Chaz Davies (Rider): 
“Che bello essere nuovamente in sella! Stamattina mi sono preso il mio tempo, le condizioni del tracciato mi hanno aiutato un po’, era molto scivoloso e non c’era tanto grip dall’inizio. Piano piano ho dovuto costruire il mio feeling sia con la moto, che con il tracciato, che con il mio fisico. Ero contento della prestazione di questa mattina, non avevo molto dolore, ma non mi sentivo agile in moto. Non ho potuto fare nessun tipo di allenamento dalla gara di Barcellona, perciò oggi il mio corpo ha subito un forte shock. Nel pomeriggio ho sentito la mia condizione calare un po’, faticavo a fare I movimenti che normalmente faccio in moto. Comunque, ero veloce e sono molto contento della performance, la moto funzionava bene, possiamo migliorare qualcosa, ed io posso migliorare decisamente me stesso. devo solo lasciare che il mio corpo si adatti allo sforzo, per poi tornare al top della forma!”

 Il penultimo round del WorldSBK si accende sul circuito di San Juan – El Villicum, in Argentina. Samuele Cavalieri, al debutto in una gara extraeuropea, ha concluso con una P16 nella classifica combinata dei tempi i primi due turni di prove libere. Nelle FP1 – condizionate da una pista sporca e poco gommata dopo la tempesta di sabbia che ha investito il circuito giovedì pomeriggio – Cavalieri ha messo insieme 20 giri per adattare l’assetto della sua Ducati Panigale V4 R. Il pilota del Barni Racing Team ha migliorato costantemente il suo tempo sul giro fino ad abbattere il muro dell’1’41” nelle ultime due tornate (1’40.429 il best lap). 

Nel secondo turno, pur migliorando ulteriormente il suo passo, Cavalieri non è riuscito a guadagnare posizioni in classifica. Al terzultimo giro lanciato Samuele ha siglato un 1’39.753 con cui ha confermato la P16 nella classifica combinata dei tempi. 

Samuele Cavalieri, #76 

«Le condizioni non sono facilissime perchè la pista è molto sporca, ma il tracciato mi piace. Sulla moto mi sento a mio agio, ma non sono mai riuscito a mettere insieme un giro buono per fare il tempo; senza un piccolo errore nel mio giro veloce avrei potuto essere più avanti, per questo so di poter migliorare domani». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«La prima giornata è stata abbastanza positiva. La pista è molto tecnica e non è facile da interpretare, ma Samuele è riuscito a fare un discreto passo, migliorando i suoi tempi tra le FP1 e le FP2. Dopo aver analizzato i dati crediamo di aver trovato delle possibili soluzioni ai problemi di inserimento in curva che ha lamentato il pilota». 

Le prove libere dell’Argentinean Round si concludono con Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi rispettivamente in 2° e 4° posizione.

Malgrado la spaventosa tempesta di sabbia che ha investito l’area di San Juan nel pomeriggio di giovedì la pista si presenta subito in buone condizioni – grazie all’efficacia del personale addetto – come confermano i tempi delle prime prove libere, non lontani dalla pole position del 2019.

  • FP1

P2 – Scott Redding impiega pochi giri per prendere confidenza con una pista su cui non ha mai corso. Il feeling con la sua Ducati Panigale V4R sembra subito positivo e gli consente di spingere con costanza per chiudere in seconda posizione.
P7 – Michael Ruben Rinaldi è ancora dolorante per la botta alla caviglia destra rimediata nella Superpole Race di Portimao (Portogallo) ma stringe i denti e chiude con il settimo tempo.

  • FP2

P2 – Scott Redding conferma le positive sensazioni del mattino e dopo aver lavorato anche sul passo gara, riduce di tre decimi il distacco da Razgatlioglu (Yamaha) leader di giornata.
P4 – Solido passo in avanti per Michael Rinaldi che migliora di oltre un secondo il tempo del mattino e chiude al quarto posto malgrado un T3 ancora da sistemare.  

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi, dato che era per me la prima volta su questo circuito. Devo dire che mi sono divertito molto anche perché la pista è veramente bella. Abbiamo lavorato sulle gomme in vista della gara di domani ed abbiamo ottenuto dati importanti. Forse in Gara-1 farò più fatica degli altri che hanno già corso qui ma le sensazioni sono davvero positive”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una giornata positiva non solo per il quarto posto ma anche per il fatto che siamo tutti molto vicini. Purtroppo dopo la caduta di Portimao ho ancora molto dolore alla caviglia e non riesco ad utilizzare bene il freno posteriore. Questo ovviamente è un limite ma cercherò domani comunque di trovare altre soluzioni che possano aiutarmi in fase di frenata”.

Due anni dopo, due anni che hanno cambiato il mondo, il WorldSBK torna ad animarsi nelle tappe extraeuropee; Argentina, circuito di San Juan El Villicum è il primo palcoscenico internazionale dell’epoca Post-Covid. Una tappa che, fino a poche settimane, fa sembrava un miraggio, è pronta ad entrare nel vivo! 

Reduce dallo splendido, in termini di risultati, Round di Portimao, con tre podi all’attivo, Il Team Go Eleven è pronto a riabbracciare Chaz Davies, ristabilitosi dall’infortunio alle costole. E’ passato ormai quasi un mese dall’incidente sul tracciato di Barcellona, Chaz è pronto a concludere le ultime gare della sua ammirevole carriera nel migliore dei modi. La pista di San Juan è sempre stata teatro di grandi duelli e grande spettacolo, con un tracciato spesso insidioso che mette a dura prova le caratteristiche delle moto e le abilità dei piloti. Ai piedi dell’imponente catena della Ande, Chaz a El Villicum è già stato capace di centrare il podio nel 2019, nell’ultima gara effettuata qui in Argentina; il tracciato è congeniale alle caratteristiche del pilota gallese, ma nella prima giornata sarà da valutare la reale condizione fisica al termine delle sessioni in pista. 

Prima di entrare nel vivo del weekend, tuto il Team Go Eleven tiene particolarmente a ringraziare Loris Baz per l’ottimo lavoro svolto insieme, raggiungendo obiettivi impensabili; salire tre volte sul podio in tre condizioni diverse, considerando il livello del Mondiale Superbike, dopo soli due Round è qualcosa di eccezionale. Grazie Loris, in bocca al lupo per il tuo futuro, l’augurio è di rivederti presto in pista nel Mondiale Superbike!

Chaz Davies (Rider): 
“E’ bello essere di nuovo in pista! Prima di questa volta, non avevo mai dovuto saltare weekend interi, senza nemmeno fare un turno. A volte mi sono infortunato durante il weekend, e poi ho saltato gare, ma mai un’intero Round fin dall’inizio. E’ stata un’esperienza diversa, un po’ come se fosse un anticipazione del mio futuro, restando a casa e guardando le gare in TV dal divano. Ma sono contento di essere tornato in Argentina, su un circuito che adoro particolarmente; mi sento molto meglio rispetto ad un paio di settimane fa, e mi aspetto di stare bene in sella. Ovviamente, la cosa più importante era passare il controllo medico, e sono FIT. L’obiettivo del weekend è nullo di andare in progressione, di non fare le cose di fretta, così da riuscire a capire la mia condizione in sella e la mia condizione fisica in generale. Ho saltato un po’ di gare, non mi sono potuto allenare in nessun modo, perciò soffrirò un po’ da questo punto di vista, ma stringerò i denti per terminare il weekend. Sono fiducioso che possiamo fare qualcosa di buono e di consistente, vediamo da domani in poi come andrà!”

Il campionato mondiale Superbike ha lasciato l’Europa per disputare gli ultimi due round della stagione 2021. Il Barni Racing Team e il suo pilota Samuele Cavalieri sono sbarcati, insieme a tutti gli altri team, sul circuito di San Juan – El Villicum, in Argentina.

I 4.276 metri del circuito che hanno come suggestivo sfondo la catena montuosa delle Ande torna in calendario dopo l’assenza del 2020 a causa della crisi pandemica. 

Samuele Cavalieri, reduce da un round non troppo positivo a Portimao, scenderà in pista per la prima volta su questo tracciato. Il primo obiettivo sarà dunque quello di prendere confidenza e imparare le linee in sella alla Ducati Panigale V4 R. Il WorldSBK corre a San Juan per la terza volta; al debutto su questa pista, nel 2018, il Barni Racing Team aveva conquistato un podio con il pilota spagnolo Xavi Fores. Le gare, che a causa del fuso orario si disputeranno alle ore 20.00 saranno visibili sul canale Sky Sport MotoGP HD e in chiaro su TV8. 

Samuele Cavalieri, #76 

«Sono emozionato di poter disputare la mia prima gara extraeuropea, ovviamente è un circuito che non conosco, ma a differenza di altre volte sono nella stessa situazione di altri piloti che come me non hanno mai visto il tracciato». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Anche se abbiamo fatto un viaggio lunghissimo per arrivare qui a San Juan, siamo pronti per il weekend. Non abbiamo molti riferimenti su questo tracciato e dovremo verificare le condizioni dell’asfalto». 

Per la prima volta dall’inizio della pandemia da Covid-19, il paddock di WorldSBK torna ad attraversare un oceano per disputare una tappa intercontinentale. Sarà il circuito di San Juan Villicum, in Argentina, ad ospitare il dodicesimo round della stagione 2021 che si concluderà tra un mese circa in Indonesia, al Mandalika International Street Circuit.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro sullo splendido circuito di Villicum dove domani mattina (10.30am local time, 3pm CEST) andranno in scena le prime prove libere dell’Argentinean Round.

Cambiano, ovviamente, anche gli orari delle gare. Gara-1 sarà disputata sabato alle 3pm local time (8 pm CEST), la Superpole Race andrà in scena domenica alle 12am Local time (5pm CEST) mentre Gara-2 prenderà il via alle 3pm local time (8pm CEST)

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono molto curioso di correre su questo circuito. Per me sarà la prima volta in carriera quindi chiaramente dovrò prendere confidenza con il lay out ma correre su nuovi tracciati è una cosa che mi piace molto. Per questo credo che non avrò difficoltà a familiarizzare rapidamente con la pista. Certamente darò tutto fin dalle prove libere. Il mondiale è ancora matematicamente aperto”.   

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto contento di correre in Argentina. Era molto tempo che non affrontavamo una trasferta intercontinentale e c’è grande entusiasmo. Ho corso su questo circuito una sola volta in carriera e devo dire che il lay out della pista mi è piaciuto molto. Non vedo l’ora di salire in moto per dare il massimo e cercare di divertirmi. Sono certo che ci siano le condizioni per poter ottenere risultati importanti in questo weekend”.

 Il Barni Racing Team ha scelto il pilota per il mondiale Superbike 2022 e 2023: a guidare la Ducati Panigale V4 R della squadra bergamasca nel prossimo biennio sarà Luca Bernardi. La stretta di mano tra il 20enne sammarinese e il team manager Marco Barnabò apre così un nuovo capitolo per il Barni Racing Team, un nuovo progetto che mette al centro la valorizzazione dei giovani. Per il WorldSBK “Barni” ha scelto di puntare su un talento cresciuto nella terra dei motori (Bernardi è nato a San Marino il 29 agosto 2001) che – dopo aver conquistato il titolo di Campione Italiano Supersport nel 2020 – si è messo in evidenza in questa stagione nel mondiale Supersport. Nonostante abbia saltato per infortunio gli ultimi tre round, Bernardi è ancora sesto assoluto nella classifica del WorldSSP, frutto di una grande costanza di risultati ad alti livelli che lo hanno visto salire per cinque volte sul podio, con tre secondi posti (all’Estoril in gara 2 e a Misano sia in gara 1 che in gara 2) e due terzi posti (in gara 1 e gara 2 a Navarra). A Magny Cours, dove un incidente in gara 2 lo ha costretto a interrompere prematuramente la sua stagione, Bernardi aveva realizzato la sua prima pole position. Proprio questo cammino in crescendo ha convinto il Barni Racing Team a metterlo sotto contratto per i prossimi due anni. 

Il Palmares di Luca Bernardi:

2020 – 1° CIV Supersport 600

2019 – 11° CIV Supersport 600

2018 – 2° CIV Supersport 300

2017 – 1° Yamaha R3 Cup e 1° CIV Supersport 300

Luca Bernardi, #19 

«Correre in Superbike è un sogno che si avvera. Ho scelto di accettare la proposta del Barni Racing Team perché hanno dimostrato di volermi e di credere nella mia crescita più di tutti gli altri. Marco Barnabò mi è stato vicino anche dopo l’incidente di Magny Cours e ha deciso di puntare su di me anche dopo quello che è successo. Lo ringrazio per questo e per l’opportunità che ha deciso di darmi, io cercherò di adattarmi in fretta alla moto per cercare di essere subito competitivo. Non vedo l’ora di conoscere la squadra e spero di poter iniziare presto a lavorare con il team». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Ho seguito Luca dall’inizio della stagione e il suo rendimento mi ha impressionato fin dai primi round. La sua crescita è stata costante, ma anche molto rapida. È andato subito forte nel mondiale Supersport, anche su piste che non aveva mai visto e questo mi ha convinto a investire su di lui. Nel prossimo biennio vogliamo dargli l’opportunità di crescere con il giusto tempo per dimostrare il suo valore. Inoltre investiremo mettendogli a disposizione una moto che sarà all’altezza di quella ufficiale». 

Si conclude con una P12 in Superpole Race e una P16 in gara 2 il weekend del Barni Racing Team e di Samuele Cavalieri a Portimao. Un finale amaro condizionato dalla pioggia della Superpole Race e dallo scarso feeling del pilota con la sua Ducati Panigale V4 R in Gara 2. Dopo i quattro punti conquistati al sabato, le due gare della domenica non hanno portato punti. Cavalieri resta a quota 10 punti in campionato.

Superpole Race

La Superpole Race è stata condizionata dalla pioggia caduta in mattinata durante il Warm Up. L’asfalto ancora bagnato ha convinto tutti i piloti a optare per le gomme rain. Cavalieri ha dovuto fare i conti con condizioni mai testate su questo tracciato, ma si è difeso bene conquistando subito la P14 e grazie a una condotta di gara regolare ha rimontato altre due posizioni per i ritiri di Haslam (Honda) e Nozane (Yamaha).

Gara 2

Il sole è ricomparso in tempo per asciugare la pista per Gara 2, disputata con una temperatura dell’asfalto di 36 °C; Cavalieri si è schierato sulla quindicesima casella dello schieramento. Il #76 è stato autore di un buono stacco, guadagnando una posizione alla prima curva, ma fin dalle prime battute è stato chiaro che non sarebbe riuscito a ripetere il passo di gara 1. Girando un secondo più lento del sabato Samuele ha perso subito contatto dal gruppo dei piloti in lotta per la top 10 e dopo aver guidato un terzetto con Nozane (Yamaha) e Vinales (Kawasaki) è precipitato in P16. Superato dai due avversari, Cavalieri ha subito anche il ritorno di Ponsson (Yamaha) e Folger (BMW).    

Samuele Cavalieri, #76 

«Sul bagnato’è stato qualche progresso rispetto a Barcellona, invece sull’asciutto non siamo andati come ci aspettavamo: abbiamo fatto alcune modifiche sulla moto rispetto a Gara 1, ma non avendo avuto modo di testarle nel warm up e nella Superpole Race siamo arrivati in griglia senza riferimenti. Purtroppo la strada che abbiamo preso non era quella giusta e siamo stati più lenti di ieri. Ci servirà di esperienza per le prossime due gare». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Non è stata la domenica che ci aspettavamo, la pioggia di questa mattina ci ha portato via tempo prezioso: avevamo in testa una strategia per migliorare la moto, ma il pilota ha preso feeling e le condizioni meteo non ci hanno favorito».