Il primo round della stagione 2018 di MotoGP si chiude in modo estremamente positivo per Alma Pramac Racing che ottiene una doppia Top 10 grazie alla strepitosa gara di Danilo Petrucci e alla solida prestazione di Jack Miller.

Petrux parte dalla prima fila e si mette subito con il gruppo di testa. Al sesto giro prova ad attaccare Marc Marquez per il terzo posto e quattro giri più tardi prova a superare Valentino Rossi per la quarta posizione. A metà gara combatte con Cal Crutchlow, Dani Pedrosa e Alex Rins che però gli cade davanti facendogli perdere contatto con il gruppo di testa. Il pilota di Terni rimane concentrato e a due giri dalla fine passa Zarco per la quinta posizione difendendosi poi alla grande dall’attacco di Vinales. Petrux chiude la sua gara al 5° posto a 3.8 secondi da Andrea Dovizioso che batte Marc Marquez all’ultima curva.

Jack parte dalla decima posizione e nei primi giri è protagonista di una bella battaglia con Andrea Iannone e Dani Pedrosa. Il passo del pilota australiano è decisamente positivo, sui livelli del gruppo di testa, e gli permette di mantenere a lungo la nona posizione. A tre giri dalla fine arriva però l’attacco di Andrea Iannone. Jack chiude con una solida Top 10 la sua prima gara con Alma Pramac Racing.

5th – Danilo Petrucci

“Sono un po’ combattuto. Da una parte sono contento per la Top 5 che era il mio obiettivo anche se onestamente avevo le potenzialità per poter arrivare sul podio. Ho subito il sorpasso di Pedrosa nel momento sbagliato quando i primi tre hanno accelerato. Forse la scelta della gomma morbida all’anteriore non è stata quella giusta ma sono comunque soddisfatto: siamo molto più vicini rispetto allo scorso anno”.

10th – Jack Miller

“E’ stata una buona gara ma alla fine non sono riuscito a spingere come volevo anche perché ho iniziato ad avere poco feeling con la gomma anteriore soprattutto nelle curve a destra. Sono comunque felice per aver preso questa Top 10 e per ciò che abbiamo fatto in questo week end. Sento che stiamo facendo un grande lavoro con il team e questo mi da molta fiducia per la prossima gara in Argentina”.

Splendida vittoria di Andrea Dovizioso nel GP del Qatar, gara di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2018, disputato questa sera sul circuito di Losail.

Il pilota italiano del Ducati Team, che scattava dalla seconda fila, non è riuscito a partire bene al via ed è transitato in settima posizione sul traguardo del primo giro. Dovizioso è poi risalito nel gruppo di testa, lottando con Marquez, Rossi e Zarco ed è passato al comando nel corso del diciottesimo giro, seguito da vicino dal pilota spagnolo che ha tentato un attacco all’ultima curva. Andrea è però riuscito ancora una volta ad infilarsi all’interno e, sfruttando l’accelerazione della sua Desmosedici GP18, ha tagliato il traguardo con un vantaggio di 27 millesimi sul pilota Honda.

Grazie alla vittoria di oggi Dovizioso ha superato Loris Capirossi nella graduatoria dei piloti Ducati più vincenti in MotoGP, con otto gare al suo attivo, ed è ora al secondo posto in questa speciale classifica, dietro a Casey Stoner.

Gara sfortunata per Jorge Lorenzo, che partiva in terza fila con il nono tempo. Il pilota spagnolo, dopo una partenza complicata, era riuscito a risalire fino alla decima posizione insieme a Viñales e Miller nel corso del dodicesimo giro. Purtroppo un problema tecnico durante la tornata successiva costringeva Jorge alla caduta e al ritiro.

La MotoGP tornerà in pista sul circuito di Termas de Rio Hondo per il GP dell’Argentina, in programma il prossimo 8 aprile

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° 
“Sono contentissimo di questa vittoria perché abbiamo confermato i miglioramenti che abbiamo fatto questo inverno e sono riuscito a gestire bene la gara, anche se ho fatto una partenza davvero pessima. Al via ho dovuto chiudere il gas, altrimenti mi sarei scontrato credo con Rins, ma poi ho iniziato a recuperare posizioni su posizioni cercando di non rovinare le gomme. Verso la fine, dopo aver superato Zarco, ho provato a creare un gap su Marquez e Rossi ma non avevo più grip e non sono riuscito a aumentare il mio vantaggio. Nell’ultima curva ho cercato di stare molto attento perché sapevo che Marquez avrebbe provato a passarmi, e in effetti è andata così. Lui ha chiuso la porta ancor più che in Austria e Giappone, ma io sono passato sul cordolo interno e poi ho sfruttato la potenza della mia Desmosedici per rimanere davanti. Ancora una volta una grandissima soddisfazione!”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – ritirato 
“Non è stato un fine settimana dei migliori, per me. Ho avuto molti problemi e la mia caduta è stata conseguenza di un problema ai freni anteriori. Già dal secondo giro mi ero accorto che c’era qualcosa che non andava ed ho provato a gestire la situazione, che però peggiorava sempre di più. Ho pensato ad un problema di surriscaldamento, ma quando stavo per raggiungere Iannone non sono riuscito a fermare la moto e mi sono lasciato cadere per evitare danni peggiori. Adesso dovremo capire bene cosa è successo per evitare che lo stesso problema si possa ripetere nel futuro. Peccato perché stavo girando con dei buoni tempi e credo che mi sarei potuto avvicinare al gruppo di testa.”

Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding S.p.A.) 
“E’ stata una gara fantastica! La MotoGP è sempre più bella perché ci sono tanti piloti molto competitivi, ma noi qui a Losail avevamo una moto veramente a posto e davvero molto veloce. Andrea ha guidato benissimo, nonostante una partenza un po’ difficile, e ormai sta dimostrando di avere una maturità agonistica straordinaria e una grande fiducia nella sua moto che gli hanno permesso di gestire la gara perfettamente. Anche Marquez e Rossi sono stati molto bravi, ma oggi DesmoDovi ne aveva davvero di più. Peccato per Jorge, che stava rimontando bene quando purtroppo è scivolato. E’ la prima gara del campionato 2018 e voglio dedicare questa vittoria a tutti i ragazzi di Ducati e di Ducati Corse e ringraziarli per il loro impegno che ha consentito di realizzare questa Desmosedici GP18, che mi sembra già in ottima forma!”

Alma Pramac Racing inizia in modo stellare la stagione 2018 di MotoGP con la prima fila di Danilo Petrucci e la Top 10 di Jack Miller che domina la Q1.

Sul Losail International Circuit Danilo Petrucci continua ad essere velocissimo e dopo il secondo posto delle prove libere del venerdì chiude al terzo posto le qualifiche conquistando la prima “front row” stagionale, la quarta in carriera. Petrux va forte anche nelle FP3 condizionate dal vento e nelle quali nessuno è riuscito a migliorare il tempo delle FP2. Il passo gara è eccellente nelle FP4 e nelle Q2 il pilota italiano spinge fortissimo nel secondo time attack chiudendo a soli 5 millesimi dal secondo posto di Marquez e a 2 decimi dalla pole di Zarco.

Dopo qualche difficoltà incontrata venerdì, Miller inizia il sabato di qualifiche con fiducia ed è secondo al termine delle FP3. Il capolavoro di Jack è nelle Q1 quando riesce a battere Vinales conquistando la prima posizione. Nelle Q2 il pilota australiano non riesce a trovare le condizioni ideali per compiere una seconda impresa conquistando comunque un positivo 10° posto a soli 110 millesimi dalla seconda fila di Alex Rins.

3rd – Danilo Petrucci 1’53.887

“E’ il miglior modo per iniziare la stagione. Anche perché domani saranno molto importanti i primi giri. Credo che ci saranno tanti piloti che vorranno guadagnare posizioni per questo sarà determinante partire bene ed evitare la bagarre. Saremo in tanti a lottare per il podio ma io ho tanta fiducia. Il passo è buono, il feeling è eccellente. Sono pronto per questa grande domenica”.

10th – Jack Miller 1’54.449

“Abbiamo iniziato bene già nelle FP3 quando le condizioni erano più difficili rispetto al venerdì a causa del vento e della sabbia sul circuito. Nella Q1 la moto era perfetta e anche le gomme hanno risposto molto bene e sono riuscito a fare un grande time attack. Nella Q2 non avevo molte gomme da poter utilizzare e sono dovuto entrare con la gomma media. Ma va bene così”.


Andrea Dovizioso partirà dalla seconda fila per il GP del Qatar, gara inaugurale della stagione 2018 che prenderà il via domani alle 19:00 (17:00 ora italiana) sul circuito di Losail alle porte di Doha.

Il pilota italiano del Ducati Team, che aveva chiuso al primo posto la classifica combinata delle prove valide per l’accesso in qualifica, ha preso parte direttamente alla sessione di Q2 ed ha ottenuto il quinto tempo in 1:54.074, che gli è valso la partenza in seconda fila per la gara di domani.

Jorge Lorenzo, quarto al termine delle tre sessioni di prove, in Q2 ha migliorato di quattro decimi il proprio crono, ed ha ottenuto il nono tempo e la terza fila in 1:54.431.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 5° – 1:54.074
“Oggi abbiamo trovato delle condizioni particolari, perché c’era tanto vento e anche molta polvere in pista, e quindi non era una situazione ottimale come quella dei test e di ieri. Dato comunque che possiamo trovare queste condizioni anche domani in gara, abbiamo lavorato in quest’ottica e il mio feeling continua ad essere molto buono. In qualifica, quando ho montato la seconda gomma, mi sono trovato in mezzo al traffico, ho rallentato e non sono riuscito a preparare bene il mio giro veloce. La quinta posizione in griglia comunque non è male e credo che siamo pronti per la gara perché abbiamo un ottimo passo.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 9° – 1:54.431
“Non è stato un giorno molto positivo per me e domani, per essere competitivi in gara, dovremo migliorare molto. Le ho provate tutte e credo di aver ottenuto anche un buon tempo, però abbiamo avuto qualche inconveniente tecnico di troppo e non siamo riusciti a sfuttare appieno il potenziale della moto a causa di questi contrattempi. Nel warmup di domani pomeriggio cercheremo di fare alcune modifiche che ci aiutino a migliorare il mio feeling per la gara.”


Alma Pramac Racing inizia alla grande la stagione 2018 di MotoGp con Danilo Petrucci che chiude in seconda posizione il primo giorno di prove libere sul Losail International Circuit di Doha, in Qatar. Jack Miller non riesce invece a sfruttare al meglio la gomma morbida nel suo giro veloce e dovrà rimandare alle FP3 l’attacco alla Q2.
Dopo i risultati molto incoraggianti dei test, Petrux si conferma a suo agio con la sua Ducati Desmosedici Gp 2018 sul Circuito del Losail. Il pilota italiano è già veloce nelle FP1 disputate sotto il sole del Qatar e nelle FP2 illuminate dall’energia prodotta dai 44 generatori di Pramac, disputa un time attack stellare chiudendo al secondo posto a soli 6 millesimi di secondo da Andrea Dovizioso.
Jack Miller non riesce a essere sufficientemente incisivo per conquistare la Top 10. Il pilota australiano, riesce nel pomeriggio ad abbassare di oltre 1 secondo e 3 decimi il tempo del mattino ma nel time attack delle FP2 non riesce a trovare le condizioni ideali per stare nei primi 10. L’equilibrio comunque è grande (14 piloti in 1 secondo) e domani nelle FP3 il pilota australiano avrà la possibilità di lottare ancora per l’accesso diretto alla Q2.

2nd – Danilo Petrucci 1’54.367

“Sono molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi. Durante i test abbiamo avuto delle sensazioni molto buone e sono felice di aver confermato quel feeling. La posizione è molto buona ma è chiaro che ancora non abbiamo fatto niente. Siamo tutti molto vicini e ci sarà da combattere domani”.

14th – Jack Miller 1’55.360

“Non posso dire di essere soddisfatto per la mia posizione ma sono comunque positivo anche perché il passo è buono. Nei test abbiamo avuto qualche problema su questo circuito e stiamo lavorando per fare dei passi in avanti. Siamo tutti molto vicini quindi per domani c’è fiducia”.


Andrea Dovizioso ha chiuso al primo posto la giornata di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2018, sul circuito di Losail in Qatar. Il pilota italiano del Ducati Team, che aveva già terminato in prima posizione le FP1 del primo pomeriggio, si è ripetuto nella sessione serale facendo segnare il tempo di 1:54.361 davanti a Danilo Petrucci, secondo a sei millesimi con la Desmosedici GP18 del Pramac Racing Team.

Quarto posto nella classifica odierna per Jorge Lorenzo, con il crono di 1:54.831. Nel primo turno di prove il pilota maiorchino aveva ottenuto il quinto miglior tempo.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° – 1’54.361
“Chiudere al primo posto entrambe le sessioni del venerdì del primo GP della stagione fa sempre molto piacere! Oggi siamo andati davvero bene ma su questa pista non avevo tanti dubbi. Adesso però dobbiamo continuare a lavorare, anche perché abbiamo trovato delle condizioni abbastanza diverse da quelle dei test, e fa molto più caldo. Ci concentreremo sulla gestione del consumo gomme e su quei dettagli che fanno la differenza in una gara di 22 giri. Sono comunque molto contento del mio feeling generale con la Desmosedici GP18.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 4° – 1’54.831
“Tutto sommato come primo giorno di prove non è andata male e sono abbastanza soddisfatto perché siamo riusciti a trovare un buon ritmo. Alla fine mi è mancato un giro ‘esplosivo’ e per il momento Andrea e Danilo sono più veloci di me, però oggi le mie sensazioni sono state migliori di quelle che avevo durante i test. L’obiettivo per domani è lavorare su alcuni piccoli cambiamenti della moto che mi consentano ancora di migliorare, e sono fiducioso perché la mia progressione è stata comunque positiva.”

Per Ducati la sicurezza viene prima di tutto. Per questo, i capi tecnici sportivi sono creati selezionando i materiali e le soluzioni tecniche migliori. La tuta intera Ducati Corse |D |air® K1, prodotta da Dainese in esclusiva per Ducati, è un vero e proprio Smart Clothing, tecnologia da indossare, realizzata per gli appassionati che vogliono sentirsi dei veri piloti.

Il cuore tecnologico della tuta è il sistema |D |air® integrato, ovvero un innovativo dispositivo di protezione individuale che utilizza un airbag per proteggere collo, spalle, clavicole e costole. Si attiva in modo elettronico in caso di scivolata con rotolamento o high side a velocità superiori ai 50 Km/h, senza bisogno di connessione fisica con la moto. L’algoritmo che lo governa è in grado di riconoscere la violenza e la dinamica della caduta e di decidere, in pochi millisecondi, se gonfiare o meno l’airbag realizzato con una tecnologia 3D brevettata da Dainese che, sfruttando una costruzione a microfilamenti, assicura un gonfiaggio uniforme ed una elevata protezione. Ulteriore sicurezza è conferita alla tuta da componenti certificati CE di livello due come le protezioni composite su gomiti e ginocchia e i protettori Pro-Armor su spalle e fianchi, e dagli inserti in alluminio senza cuciture su spalle, gomiti e ginocchia.

L’altro elemento che Ducati non trascura è il comfort, garantito in primis dalla scelta dei materiali. La pelle di canguro, scelta da molti piloti professionisti per le sue caratteristiche, oltre ad avere un’eccellente resistenza a strappi e abrasioni, ha un ridotto spessore che la rende ideale in termini di leggerezza e vestibilità. Per garantire la libertà di movimento la tuta è dotata anche di inserti elastici triassiali, una costruzione brevettata di pelle abbinata ad elastico che, in un pezzo unico, conferisce mobilità in tre diverse direzioni accompagnando i movimenti del pilota.

Questo gioiello sartoriale è disponibile solo su misura e personalizzabile nei dettagli attraverso la scelta dei colori, il posizionamento di loghi, scritte e immagini. È possibile creare il proprio bozzetto di Ducati Corse |D |air® K1 grazie al configuratore virtuale sul sito www.ducatisumisura.com, per poi concludere l’ordine tramite il Ducati dealer di fiducia.

G DATA firma la sicurezza IT di Ducati Corse per il Campionato Mondiale MotoGP 2018. Una conferma frutto dell’egregia collaborazione instauratasi tra la filiale italiana del vendor teutonico e la squadra di Borgo Panigale. Per il terzo anno consecutivo la tutela dei dati e dei server di pista e dei computer di gara della squadra di Borgo Panigale è affidata a G DATA.

Bologna / Borgo Panigale – Non c’è due senza tre, un detto che nel caso della partnership tecnica tra G DATA e Ducati Corse calza a pennello. Ma il fatto che G DATA Endpoint Security sia per il terzo anno consecutivo la soluzione selezionata dal team di Borgo Panigale per tutelare l’integrità dei dati e dei server di pista in tutte le tappe del Campionato Mondiale MotoGP non si può ridurre ad una coincidenza statistica. Il rapporto tra le due aziende infatti va ormai ben oltre la mera fornitura di una suite di sicurezza informatica. Ne è un esempio il premio all’innovazione tributato a Ducati Corse in occasione di SMAU Milano dello scorso ottobre proprio per la decisione di dotare un’infrastruttura critica come quella deputata all’elaborazione dei dati forniti in gara dalle Ducati Desmosedici GP di una soluzione per la sicurezza IT all’avanguardia.

“La trasformazione digitale che stiamo affrontando, non solo come Azienda, porta con se tanti cambiamenti e la definizione di processi di security, chiari, condivisi e automatizzati permette di far fronte alle sfide del mondo IT, e di trovarsi pronti davanti a problematiche sempre più complesse e eterogenee” afferma Piergiorgio Grossi, CIO & Digital Transformation, Ducati Motor Holding.

“In un contesto racing sempre in rapido mutamento, come il nostro, avere dei punti fermi su temi come quello della security è necessario. Le policy e le tecnologie cambiano anno dopo anno e la differenza la fa solo chi riesce ad adattarsi a questi cambiamenti, mantenendo livelli di prestazione ottimali” afferma Stefano Rendina, IT Manager, Ducati Corse.

“Per G DATA assicurare tutela al Ducati Team in MotoGP è tutt’altro che routine, nonostante siano ormai trascorsi oltre due anni dal primo debutto congiunto in Qatar e la partnership tecnica sia stata riconfermata anche nel 2018 alla luce dell’elevato livello di sicurezza garantito da G DATA Endpoint Security” conferma Giulio VADA, Country Manager di G DATA Italia, che sottolinea quanto ogni singola gara rappresenti una sfida a sé stante a fronte di contesti e esigenze che variano di tappa in tappa. “Dalla partnership con Ducati Corse traiamo costantemente spunti per rendere le nostre soluzioni ancora più flessibili e intuitive senza compromettere la tutela fornita”, conclude Vada, lieto di poter contribuire anche per la MotoGP 2018 alla protezione e alla continuità del servizio dei sistemi di bordo pista del team di Borgo Panigale.

Ulteriori informazioni sulla soluzione G DATA e il suo impiego presso Ducati Corse sono consultabili al link https://www.gdata.it/aziende/case-studies/ducati

pramac-lancio-website-racing-a-180315

Alma Pramac Racing annuncia il lancio della community interattiva “Energy Generation” realizzata da Shado, la media company di H-Farm, che coinvolgerà i fan di tutto il mondo nella stagione 2018 di MotoGP.

Lo spettacolo della MotoGP rappresenta uno dei contenuti più catalizzanti per una tra le audience più appassionata, globale e digitale, contesto in cui da sempre il factory supported team Ducati gioca un ruolo fortemente proattivo.

Un progetto assolutamente inedito nel mondo delle due ruote che sfrutta le potenzialità dell’interattività ed estende le emozioni della pista attraverso format originali di intrattenimento e meccaniche di engagement multi piattaforma.

Energy Generation, raggiungibile al sito www.energygeneration.tv e tramite i contenuti dedicati sugli account social del team, si presenta con un video manifesto che racconta di adrenalina e coinvolgimento, per lanciare poi la prima puntata di “Race Show”, un trivia game in cui i tifosi possono mettere alla prova le proprie conoscenze sul mondo MotoGP con dei presentatori d’eccezione, i membri del team Alma Pramac Racing, a partire dai riders Danilo Petrucci e Jack Miller.
Il progetto anticipa il lancio di numerosi contest che accompagneranno la stagione 2018 premiando il coinvolgimento dei fans con contenuti personalizzati, merchandising ed esperienze esclusive a loro dedicate.

La piattaforma si configura come un vero e proprio hub digitale in cui troveranno spazio sia contenuti esclusivi che prodotti dagli utenti fino a progetti sviluppati con i partner e sponsor, coinvolti più che mai in una relazione a 360 gradi con il team.

Davide Bartolucci (Founder & Ceo di Shado)
“Per noi il lancio di Energy Generation significa portare il modello dell’intrattenimento online su scala globale è come accade ai box, facciamo un altro “step” nella definizione del rapporto tra i fan e la loro passione, offrendo esperienze interattive e spettacolari concepite per piattaforme in cui il consumo dei media è veloce e dal quale ci si aspettano piccole ma significative gratifiche. Un progetto in cui soprattutto i brand potranno sperimentare forme di coinvolgimento del pubblico davvero innovative, andato oltre il concetto di follower, ma abbracciando quello di comunità”.

Francesco Guidotti (Team Manager Alma Pramac Racing)
“Da tempo volevamo sviluppare un progetto di community per costruire una relazione più personale ed interattiva con i nostri fans, oltre ad intercettare i principali trend di digital engagement sempre più rilevanti anche nel mondo del motorsport la visione di SHADO ed il contesto di innovazione che con H-FARM rappresenta non poteva che far nascere una partnership che ci auguriamo di lungo periodo e di reciproche soddisfazioni”

H-FARM S.p.A.
È la piattaforma d’innovazione in grado di supportare la creazione di nuovi modelli d’impresa e la trasformazione ed educazione dei giovani e delle aziende italiane in un’ottica digitale. Fondata nel gennaio 2005 è stata la prima iniziativa al mondo ad adottare un modello che unisse in un unico luogo la formazione, gli investimenti e la consulenza alle imprese. Dalla sua nascita ad oggi ha investito 26M per supportare lo sviluppo di 106 imprese innovative, ha aiutato oltre 200 tra i più importanti brand internazionali a cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione digitale e ad oggi forma più di un migliaio di studenti attraverso un percorso formativo internazionale aumentato al digitale. Strutturata come un campus, oggi oggetto di un intervento che lo porterà da 14 mila metri quadri di edifici su oltre 20 ettari di parco fino a 42 mila mq di edifici totali distribuiti su 51 ettari alle porte di Venezia, è destinata a diventare il più importante polo di innovazione europeo. H-FARM conta oggi oltre 550 persone che lavorano in 5 sedi sul territorio italiano ed è considerata un unicum a livello internazionale.

SHADO
SHADO è la società di H-FARM focalizzata da oltre 10 anni nella creazione di storytelling interattivo, branded content e produzioni cross-platform. Sviluppa contenuti e piattaforme che integrano nativamente il linguaggio dell’entertainment con l’interattività e le potenzialità offerte dall’intero scenario dei media digitali. “Dove si va” inaugura una nuova area di business totalmente focalizzata sulle produzioni originali, gli “Originals”.

Ducati in Qatar

Pubblicato: 15 marzo 2018 in Ducati Motogp, Motomondiale, News

Il momento più memorabile

Delle tre vittorie che la Ducati ha raccolto in Qatar,  quella del 2007  è senza dubbio quella ricordata di più dai Ducatisti. Quell’anno la gara inaugurale che si tiene nel deserto, segnava anche l’ingresso di un nuovo regolamento con importanti cambiamenti. I motori vedevano ridurre la loro cilindrata da 999cc a 800cc, il numero di pneumatici utilizzabili in un weekend di gara veniva limitato e la capacità del serbatoio di carburante ridotta a 21 litri. Era il debutto di Casey Stoner sulla Ducati ed il risultato non sarebbe potuto essere migliore …
Il lungo rettilineo del Losail Circuit divenne un banco di test per i nuovi motori, ed il propulsore Ducati ne uscì vittorioso in ogni frangente.  Non importa come riuscisse ad uscire dall’ultima curva per affrontare il rettilineo, in pochi metri la Desmosedici era in grado di passare tutti gli avversari dimostrando una incredibile superiorità a livello di potenza. Quel giorno Casey Stoner vinse la sua prima gara in MotoGP, iniziando un percorso che lo avrebbe incoronato Campione del Mondo al termine di quella stagione.

Qatar Statistiche

E’ la quindicesima edizione del GP del Qatar e la dodicesima volta che questa gara apre la stagione, mentre ammontano a undici le edizioni svolte in notturna. I riflettori che illuminano l’unico circuito permanente nel mondo con luce artificiale, danno luce ad un’area equivalente a 70 campi da calcio e richiedono una Potenza di 5,4 milioni di Watt, l’equivalente del consumo di 3.000 abitazioni. Ducati fu la prima moto a vincere una gara mondiale in notturna  grazie a Casey Stoner che trionfò qui nel 2008, nella prima edizione illuminata dai riflettori.
Sui 1068 metri del rettilineo finale, si raggiungono velocità di 350Km/h e Ducati è risultata la moto più veloce non meno di nove volte. Lo scorso anno, le prime cinque moto più veloci, erano Ducati. La frenata alla fine del lungo rettifilo risulta essere la seconda più violenta di tutto il mondiale, richiedendo uno sforzo alla leva di 8 Kg. per un tempo di 5,1 secondi mentre si percorrono 290 metri.
Il Qatar appartiene al gruppo di circuiti dove si verifica un alto consumo di carburante, mentre un’altra peculiarità è data dal vento, che trasporta sul tracciato la sabbia del deserto, sporcando l’asfalto e creando una superficie terribilmente abrasiva per le gomme oltre a rendere molto insidiosa la pista fuori dalle traiettorie.

L’aneddoto 

Quando il Qatar fu inserito in calendario nel 2004 nessuno poteva pensare che la pioggia avrebbe potuto diventare un problema, ma lo è stato in passato ed è ancora una seria complicazione per gli organizzatori della gara. Il riflesso della luce artificiale sull’asfalto bagnato ostacola la visibilità che  sommata alla terribile mistura creata dalla sabbia che si impasta con la pioggia,  ha fino ad oggi impedito che si potesse svolgere una gara in condizioni di bagnato. Nel 2009 iniziò a piovere pochi attimi prima del via, e con una decisione senza precedenti la gara venne posticipata al lunedì sera. Per la prima una gara si tenne al di fuori di un giorno del weekend. Il vincitore di quella edizione fu Casey Stoner sulla sua Desmosedici.

I punti di sorpasso

Il rettilineo finale e la frenata alla fine dello stesso, sono punti ideali dove guadagnare una posizione a Losail. Il gioco delle scie, può garantire la necessaria inerzia per avere la meglio su di un avversario o per avvicinarsi e sfruttare poi la successiva frenata per la manovra di sorpasso.  Questo, unito alle differenti traiettorie che sono possibili alla prima curva, rende questa parte di tracciato la più proficua per i sorpassi. Dovizioso è un esperto da questo punto di vista, visto che lo scorso anno superò Iannone, Márquez and un paio di volte anche Viñales proprio in questo punto. La curva 6, la più lenta del circuito che si affronta a 70kmh, è un altro punto dove poter recuperare posizioni. Per anni si è creduto che l’ultima curva non potesse favorire i sorpassi ma ultimamente abbiamo assistito a scambi di posizione anche in questo punto.
Il punto critico
Se c’è una curva a Losail a cui tutti I piloti portano rispetto è senz’altro la 2. Si tratta di una curva a sinistra, preceduta da una a destra, e che viene affrontata con i pneumatici in condizioni di temperatura non ottimale, in quanto trascorrono ben 38 secondi dalla precedente piega sullo stesso lato . Questo ha causato la caduta di Zarco lo scorso anno, mentre era in testa alla gara.
Delle 14 cadute verificatesi lo scorso anno in MotoGP, 5 furono alla curva 2, 2 nelle curve 4, 10, 14 e 16, e una in curva 5.

Dovizioso in Qatar

Andrea è terminando secondo nelle ultime tre edizioni del GP del Qatar. Nel 2015 ha duellato con Rossi fino alla bandiera a scacchi finale. Nel 2016 terminò secondo su Marquez superandolo all’ultima curva ed anche lo scorso anno ha combattuto con Vinales fino al traguardo. Ha totalizzato sette podi in Qatar, che risulta essere il secondo circuito dove è salito più volte sul podio. Il primo è Le Mans dove Dovizioso ha collezionato otto podi. La sua miglior posizione in griglia risale alla pole position del 2015 ed è anche l’unica volta in cui è partito dalla prima fila. E’ invece scattato dalla seconda fila ben nove volte e, nonostante non sia ancora riuscito ad aggiudicarsi una vittoria in Qatar, rimane il favorito per la gara di domenica.

Lorenzo in Qatar

Jorge ha trionfato 6 volte in Qatar ed è il pilota che ha totalizzato più vittorie su questo circuito. E’ l’unico ad aver vinto in tre differenti categorie (2004 in 125cc, 2006 and 2007 in 250cc and 2012, 2013 and 2016 in MotoGP). Risulta essere anche il pilota che è salito sul podio più volte  –11—collezionando un totale di 8 pole position, di cui la prima ottenuta al debutto in MotoGP nel  2008, cosa riuscita a nessun debuttante fino ad allora. L’andamento del tracciato si adatta perfettamente allo stile di Lorenzo e questo ne fa uno dei favoriti per la vittoria.

10 cose che dovreste sapere

1. Jorge Lorenzo è salito sul podio in Qatar  11 volte su 14 gare disputate.
2. Lorenzo è anche il pilota che ha collezionato più vittorie in Qatar con un totale di 6, ed è l’unico pilota ad aver vinto in tre differenti categorie (2004 in 125cc, 2006 e 2007 in 250cc, 2012, 2013 e 2016 in MotoGP).
3. Dovizioso ha terminato secondo nelle ultime 3 gare disputate qui, ed è salito sul podio sette volte.
4. Lorenzo e Dovizioso terminarono la gara appaiati nel 2004. Nemmeno il photofinish riuscì a dirimere l’ordine di arrivo, in quanto I due piloti risultarono tagliare il traguardo completamente appaiati. La vittoria fu allora assegnata a Jorge, grazie al giro più veloce ottenuto in gara.
5. Ducati ha vinto la gara di apertura del campionato in quattro occasioni: con Capirossi nel 2006, quando la stagione partiva da Jerez, e con Stoner nel 2007, 2008 e 2009 qui in Qatar.
6. Nel 2004, nel primo GP del Qatar, la vittoria andò a Sete Gibernau. Sfortunatamente per lo spagnolo, quello fu il suo ultimo successo in carriera.
7. Il via della gara avviene allo spegnimento del semaforo rosso, con una procedura in voga dal 2001. Precedentemente il via era scandito dal passaggio della luce da rossa a verde.
8. Randy Mamola è stato il primo pilota ad usare le termocoperte nel GP del Giappone del 1987.
Quella gara si disputò in condizioni di bagnato, e Mamola ottenne la vittoria grazie anche alla capacità di sfruttare le gomme, già in temperatura durante i primi giri di gara.
9. Questa stagione prevede diciannove  gare in calendario, il numero più alto di gare mai presenti in un Campionato del Mondo .
10. Il Campionato Mondiale parte il 18 Marzo per concludersi il 18 Novembre, durando esattamente 8 mesi e diventando il più lungo mondiale della storia, con l’ultima gara più avanti nel calendario di sempre. L’inizio più precoce invece, risale al mondiale del 1964, quando la prima gara, il GP degli Stati Uniti, venne disputata a Daytona il 2 Febbraio.