Un venerdì spettacolare Octo Pramac Racing con Danilo Petrucci che domina le FP2 e chiude in testa il primo giorno di prove libere del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini.

Qualche difficoltà in più per Scott Redding che non è riuscito a restare a contatto con la Top 10 chiudendo in 16° posizione.

Un venerdì spettacolare Octo Pramac Racing con Danilo Petrucci che domina le FP2 e chiude in testa il primo giorno di prove libere del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini.

Qualche difficoltà in più per Scott Redding che non è riuscito a restare a contatto con la Top 10 chiudendo in 16° posizione.

Malgrado le buone indicazioni dei test di metà luglio, Scott Redding non è invece riuscito ad essere competitivo e dopo aver chiuso in 18° posizione le prove libere del mattino, si è dovuto accontentare del 16° posto nelle FP2.

1st – Danilo Petrucci – 1’33.231

“E’ stata una buona giornata. Volevo iniziare forte dopo le difficoltà delle prove libere di Silverstone. Dopo i test di luglio sapevo di avere una buona moto anche se le condizioni climatiche e le gomme erano diverse. Sono molto contento di come abbiamo cominciato. Sarà importante partire più avanti possibile a Misano”.

16th – Scott Redding – 1’34.266

“Il feeling non è ancora il migliore. Sto facendo fatica con le gomme. La sensazione è che la gomma media sia troppo soft e con quella dura invece non sono riuscito a trovare grip. Dopo Silverstone avevo un buon feeling ma oggi le cose non sono andate bene. Dobbiamo lavorare sui dettagli e trovare le aree dove migliorare domani”.

È iniziato in modo positivo per i piloti del Ducati Team il weekend di gara del GP di San Marino e della Riviera di Rimini. Al termine della prima giornata di prove, che vede Danilo Petrucci in prima posizione con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team, Andrea Dovizioso si è classificato al terzo posto con il tempo di 1’33”294 e il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo ha chiuso ottavo in 1’33”614. Buona anche la prova di Michele Pirro, pilota collaudatore del Ducati Test Team in gara come wild card a Misano, che ha terminato in settima posizione con il crono di 1’33”591.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’33”294 (3°)

“Sono contento del lavoro che abbiamo svolto oggi, anche se abbiamo trovato condizioni diverse dai test per cui abbiamo dovuto rivedere il nostro set-up. Abbiamo comunque una buona velocità, ma non ho ancora trovato un feeling perfetto con la mia moto. Siamo in linea con i più veloci, ma sono sicuro che molti piloti andranno più forte domani, pertanto dovremo lavorare al meglio per rimanere nel gruppo dei migliori anche domani.”   

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’33”614 (8°)

“E’ stata una giornata piuttosto difficile perchè, con la pioggia caduta questa notte, le condizioni della pista sono cambiate molto e manca soprattutto grip rispetto al test di tre settimane fa. Spero che la pista migliori domani, ma in ogni caso dobbiamo lavorare sodo per adattare la moto alle nuove condizioni.”

Michele Pirro (Ducati Test Team #51) – 1’33”591 (7°)

“E’ stata una giornata positiva e, anche se fra la mattina ed il pomeriggio le condizioni sono cambiate in modo significativo, siamo comunque riusciti a svolgere il nostro lavoro sul set-up in ottica gara. Dobbiamo comunque rivedere qualcosa sia di elettronica che di ciclistica perché rispetto ai test che abbiamo svolto qui ad agosto stiamo trovando molto meno grip. Sono fiducioso per domani e spero di riuscire a fare una buona qualifica”.  

Dalla esperienza maturata in MotoGP, dove le prestazioni del quattro cilindri Desmosedici sono un riferimento assoluto, nasce il nuovo motore V4 di 90°, destinato ad equipaggiare i futuri modelli supersportivi Ducati. Trasferendo dalla competizione alla produzione la tecnologia del suo più performante propulsore, Ducati mette a disposizione di tutti i suoi appassionati clienti l’esperienza affinata in tante stagioni di MotoGP.
Si chiama Desmosedici Stradale ed è destinato a diventare una pietra miliare nella storia della Casa di Borgo Panigale, la quale, prima d’ora, non aveva mai equipaggiato una moto sportiva, prodotta in serie non limitata, con un motore 4 cilindri.
L’unveiling ufficiale è stato fatto a Misano, in occasione del GP di San Marino e della Riviera di Rimini, tredicesimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2017. Location naturale per la presentazione, dal momento che la MotoGP è il banco di prova da cui il nuovo motore ha mutuato esperienza, tecnologia e carattere.
“Siamo orgogliosi di togliere il velo a questo gioiello di tecnologia che apre un nuovo capitolo della storia della nostra Azienda e che ne dimostra la vitalità e l’altissimo livello di investimento nello sviluppo di nuovi prodotti – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati, durante la presentazione del Desmosedici Stradale – Questo motore rende inoltre evidente quanto sia stretta la collaborazione tra Ducati Corse e il gruppo di sviluppo delle moto di produzione e quanto le corse siano in grado di sviluppare tecnologia poi utilizzabile per la serie. Appuntamento a tutti per il 5 novembre alle 21, in occasione della Ducati World Premiere 2018, dove presenteremo la Panigale V4, una moto nuova al 100% ed equipaggiata con questo motore”.
Il Desmosedici Stradale nasce per coniugare l’utilizzo sportivo su pista con tutte le necessità dell’impiego su strada.
Infatti, per massimizzare le doti di coppia ai medi regimi, così importanti per la godibilità della moto sulle strade aperte al traffico, e per ottenere coppia e potenza a regimi più contenuti, il motore ha una cilindrata superiore alla MotoGP, per la precisone di 1.103 cm³. Eroga una potenza di oltre 155 kW (210 CV) a 13.000 giri/minuto, e una coppia massima di oltre 120 Nm (12,2 kgm) da 8.750 a 12.250 giri/minuto, in configurazione Euro 4.
L’albero motore, come sui prototipi Ducati utilizzati in gara, è controrotante per ridurre l’effetto giroscopico complessivo e conferire maneggevolezza ed agilità nei cambi di direzione.
I perni di biella, sfalsati di 70° come sulla Desmosedici GP, comportano un ordine di accensione del tipo “Twin Pulse” per generare un’erogazione facile da gestire ed ottimizzare la trazione in uscita di curva (effetto “Big Bang”). Grazie a quest’ordine di scoppio il Desmosedici Stradale ha un suono unico e distintivo.
La configurazione V4 a 90° rende il motore estremamente compatto, permette di centrare le masse e consente una sua migliore integrazione nella moto. Il Desmosedici Stradale è stato infatti inserito nel veicolo con la bancata anteriore dei cilindri ruotata indietro di 42° rispetto al piano orizzontale, come sui motori Ducati che competono in MotoGP. Questo ottimizza, appunto, la distribuzione dei pesi, permette l’adozione di radiatori più estesi e consente di avanzare il fulcro del forcellone.
La sua architettura genera inoltre una naturale equilibratura delle forze del primo ordine, senza l’aggravio di peso e la perdita di potenza di un eventuale contralbero di equilibratura.
In analogia alla MotoGP, la progettazione è stata impostata fissando l’alesaggio dei pistoni a 81 mm. Questo valore rappresenta il limite massimo consentito dal regolamento tecnico della MotoGP; è inoltre il più elevato del segmento delle supersportive 4 cilindri.
L’utilizzo dello stesso alesaggio del motore Desmosedici GP fa si che anche tutta la parte fluidodinamica (valvole, condotti di aspirazione, corpi farfallati), che è in pratica il cuore del motore, dove si generano le prestazioni, sia vicinissima tra le due unità motrici.
Il nuovo motore è ovviamente progettato attorno al sistema Desmodromico, caratteristica che contribuisce a fare delle Ducati i prototipi più veloci della classe regina del Motomondiale. Su questo motore ad elevato regime di rotazione il “Desmo” trova la sua massima valenza tecnica e raggiunge livelli di sofisticatezza, compattezza e leggerezza mai visti prima su una Ducati.
Ulteriore novità, per un motore Ducati di produzione, sono i cornetti di aspirazione ad altezza variabile, che permettono di ottimizzare il riempimento dei cilindri a tutti i regimi di rotazione con importanti benefici in termini di erogazione e guidabilità. Il sistema di alimentazione è completato poi da corpi farfallati ovali, dotati ognuno di due iniettori: uno sotto e l’altro sopra la farfalla.
Questo pacchetto di soluzioni tecniche, inedito per il segmento delle Supersportive, rende il Desmosedici Stradale un motore davvero unico nel panorama motociclistico.
Una versione R, di cilindrata appena inferiore a 1000 cm³, caratterizzata da più alti regimi di rotazione e quindi più specifica per l’utilizzo in pista, è attualmente in fase avanzata di sviluppo e costituirà la base per la versione omologata per il campionato Superbike, categoria nella quale questo motore verrà impegnato a partire dal 2019, come da tradizione Ducati, un anno successivo rispetto all’introduzione della versione stradale.
Principali dati tecnici:
  • Quattro cilindri a V di 90° da 1.103 cm³
  • Alesaggio x corsa 81 x 53,5 mm
  • Rapporto di compressione 14:1
  • Potenza massima oltre 210 CV a 13.000 giri/minuto
  • Coppia massima oltre 120 Nm da 8.750 a 12.250 giri/minuto
  • Albero motore controrotante
  • Ordine di scoppi Twin Pulse con perni di biella sfalsati di 70°
  • Omologazione Euro 4
  • Distribuzione a catena con doppio albero a camme in testa desmodromica, 4 valvole per cilindro
  • Frizione multidisco a bagno d’olio, asservita e con antisaltellamento
  • Lubrificazione a carter semi-secco e quattro pompe olio: 1 di mandata e 3 di recupero
  • Alimentazione con quattro corpi ovali con diametro equivalente di 52 mm e cornetti ad altezza variabile
  • Cambio a sei rapporti con sistema DQS up & down
  • Intervallo di manutenzione “desmo-service” fissato a 24.000 km

Lo sapevate…?
– Il campionato mondiale riprende con Dovizioso al comando per la seconda volta in stagione forte dei 9 punti di vantaggio su Marquez, 13 su Vinales e 26 su Rossi.
– Andrea è nativo di Forlimpopoli vicino Forlì, una cittadina situata a soli 65 km dal circuito di Misano e pertanto questa è da considerarsi la sua pista di casa.
– Il miglior risultato di Andrea Dovizioso al GP di San Marino è un quarto posto, ottenuto due volte.
– Dovizioso ha centrato quattro vittorie quest’anno, diventando il secondo pilota Ducati con più vittorie in una singola stagione. Davanti a lui solo Stoner, che ne conquistò 10 nel 2007.
– Andrea Dovizioso è il pilota con più vittorie in questa stagione. Dietro di lui Vinales e Marquez con tre a testa, seguono poi Pedrosa e Rossi con una.
– La prima vittoria in pista di Dovizioso fu ottenuta a Misano nel 2000, durante una gara di campionato nazionale.
– Jorge Lorenzo ha vinto 4 volte a Misano, una in 250cc e 3 in MotoGP (2011, 2012 e 2013) ed è salito sul podio ben 9 volte.
– Il giro più veloce a Misano è detenuto da Jorge Lorenzo con 1’31.868, che tra l’altro, gli fruttò la pole position lo scorso anno.
– 299,50km/h è la velocità massima più alta mai fatta registrare a Misano ottenuta da Andrea Dovizioso nel 2015.
– Casey Stoner vinse l’edizione del 2007 e rimane tutt’ora l’unica vittoria Ducati nel GP di San Marino.
– Negli ultimi 4 anni nessun pilota è riuscito nell’impresa di ripetersi a Misano. Infatti nel 2013 vinse Lorenzo, nel 2014 Rossi, nel 2015 Marquez e nel 2016 Pedrosa.
– Il GP di San Marino non si tiene realmente nel piccola repubblica indipendente di San Marino, ma si disputa su suolo italiano a Misano Adriatico, a circa 20 km dallo stato che da il nome alla gara.
– Nel 2011 la pista di Misano è stata rinominata Circuito Marco Simoncelli in onore del pilota italiano deceduto in quello stesso anno durante il GP di Malesia, e che viveva poco distante dal tracciato romagnolo.
– La frenata più impegnativa avviene alla curva 8 denominata anche “Quercia”, dove le MotoGP passano da 295 a 75 km/h in 246 mt e viene applicata una forza sulla leva del freno pari a 6.9 kg per un tempo di 5 secondi.

Dopo l’appuntamento oltremanica di Silverstone, che ha proiettato nuovamente Andrea Dovizioso in testa alla classifica del Mondiale, il Ducati Team torna in Italia per la tredicesima tappa del Campionato MotoGP 2017. Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini si svolgerà infatti sul Misano World Circuit, il circuito romagnolo che si trova a poco più di un’ora di autostrada dalla storica sede della Ducati a Borgo Panigale.

Andrea Dovizioso, reduce dalla splendida gara inglese dove ha ottenuto la sua quarta vittoria stagionale, ad oggi è il pilota più vincente in questa edizione davvero combattuta del campionato MotoGP. Davanti al pubblico di casa e a tutti i tifosi e gli appassionati che riempiranno la Tribuna Ducati, il pilota forlivese appare più che mai determinato a continuare la sua striscia vincente. Molto positivi anche i segnali di crescita da parte del suo compagno di squadra Jorge Lorenzo. In Inghilterra il pilota spagnolo ha ottenuto un buon quinto posto terminando a soli 3,5 secondi da Dovizioso e totalizzando il minor distacco dal vincitore nelle gare fin qui corse da inizio stagione. A Misano sarà presente anche Michele Pirro, schierato come wild-card con la terza Desmosedici GP del Ducati Test Team. Il pilota pugliese, che in ambito nazionale si trova ad un passo dall’essere incoronato Campione Italiano Superbike, scenderà in pista per la seconda volta in MotoGP in questa stagione, avendo già disputato la gara del Mugello.

Nonostante sia la sua vera gara di casa, Dovizioso non è ancora riuscito a salire sul podio di Misano nelle sue nove partecipazioni in MotoGP. Dal 2008 in poi infatti il suo miglior risultato è stato il quarto posto ottenuto per ben quattro volte, nel 2009, 2010, 2012 e nel 2014. Jorge Lorenzo ha invece un record straordinario a Misano, essendosi qualificato in prima fila nove volte, con tre pole position nelle ultime tre edizioni, centrando tre vittorie e quattro secondi posti. Michele Pirro ha al suo attivo un settimo posto, colto lo scorso anno dopo essersi qualificato in quinta posizione.

Il programma del weekend di Misano inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 9:55 mentre la gara, sulla distanza di 28 giri, è prevista per domenica pomeriggio alle 14:00.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° (183 punti)

“Arrivare a Misano da leader del campionato è fantastico, anche se mi dispiace molto per l’assenza di Rossi perché sarebbe stato bello poter combattere anche con lui. Nel passato la pista di Misano non è stata troppo favorevole alla Ducati, ma un paio di settimane fa abbiamo fatto un test molto positivo su questo circuito e siamo in forma, per cui cercheremo di portare a casa il miglior risultato possibile.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 7° (90 punti)

“Il GP di Silverstone è stato positivo sotto molti aspetti. Ho ottenuto il minor distacco dal vincitore in questa stagione e Andrea ha vinto la gara ed è anche diventato leader del Mondiale, pertanto l’atmosfera nella squadra è molto buona. L’obiettivo di Misano sarà confermare la crescita che abbiamo mostrato nelle ultime gare, dove ho acquisito maggiore esperienza e fiducia con la moto. Il test di qualche settimana fa è stato molto positivo e ci sarà utile per avere una buona base fin dal primo giorno. Inoltre Misano è uno dei miei circuiti preferiti, ho vinto diverse volte in MotoGP e sono convinto che potremo ottenere un buon risultato. Sicuramente i tifosi Ducati ci daranno una marcia in più con il loro sostegno sulle tribune: non vedo l’ora di correre per la prima volta con Ducati a Misano.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 23° (7 punti)

“Ducati arriva a Misano in testa alla classifica del Mondiale con Dovizioso e io farò la mia parte, con l’obiettivo di dare il meglio di me stesso e inserirmi tra i migliori. E’ un momento straordinario per noi e dobbiamo rimanere concentrati e determinati per gestire con lucidità tutte le situazioni di gara. Abbiamo un grande potenziale e dobbiamo assolutamente sfruttarlo al massimo!”

Il Misano World Circuit

Costruito nel 1972, il circuito di Misano è stato la sede di numerosi gran premi negli anni ottanta e novanta, prima di uscire dal calendario per quattordici anni. Dopo una serie d’interventi per migliorare la struttura e il cambio della direzione di marcia, Misano è tornata nel calendario MotoGP nel 2007. Come sempre succede per le gare di casa, i piloti del Ducati Team potranno contare anche sul supporto caloroso dei numerosi tifosi presenti sulla Tribuna Ducati.

Giro più veloce: Lorenzo (Yamaha), 1’31”868 (165.6 km/h) – 2016

Record del Circuito: Pedrosa (Honda), 1’32”979 (163.6 km/h) – 2016

Miglior Pole: Lorenzo (Yamaha), 1’31”868 (165.6 km/h) – 2016

Velocità massima: Dovizioso (Ducati), 299.5 km/h – 2015

Lunghezza pista: 4.2 km

Lunghezza gara: 28 giri (118.3 km)

Curve: 16 (6 a sinistra, 10 a destra)

Inizio gara: 14.00 ora italiana

Così nel 2016

Podio: 1° Pedrosa (Honda), 2° Rossi (Yamaha), 3° Lorenzo (Yamaha)

Pole: Lorenzo (Yamaha), 1’31”868 (165.602 km/h)

Giro più veloce: Pedrosa (Honda), 1’32”979 (163.624 km/h)

Andrea Dovizioso

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 04

Età: 31 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli, Italia)

Residenza: Forlì (Italia)

Gare: 270 (172 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)

Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)

Vittorie: 15 (6 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)

Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)

Pole: 18 (5 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)

Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)

Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

Jorge Lorenzo

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 99

Età: 30 (nato il 4 maggio 1987 a Palma di Maiorca, Spagna)

Residenza: Lugano (Svizzera)

Gare: 262 (168 x MotoGP, 48 x 250cc, 46 x 125cc)

Primo GP: 2002 Gran Premio di Spagna (125cc)

Vittorie: 65 (44 x MotoGP, 17 x 250cc, 4 x 125cc)

Prima vittoria: 2003 GP del Brasile (125cc)

Pole: 65 (39 x MotoGP, 23 x 250cc, 3 x 125cc)

Prima Pole: 2003 GP di Malesia (125cc)

Titoli Mondiali: 5 (3 x MotoGP, 2 x 250cc)

Michele Pirro

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 51

Età: 31 (nato il 5 luglio 1986 a San Giovanni Rotondo, Italia)

Residenza: Cesena (Italia)

Gare: 94 (47 x MotoGP, 18 x Moto2, 29 x 125cc)

Primo GP: 2003 Gran Premio d’Italia (125cc)

Vittorie: 1 (1 x Moto2)

Prima vittoria: 2011 GP di Valencia (Moto2)

Pole: 1 (1 x Moto2)

Prima Pole: 2011 GP di Valencia (Moto2)

Un’altra splendida vittoria per Andrea Dovizioso che, sul circuito di Silverstone, ritorna sul gradino più alto del podio quindici giorni dopo il trionfo in Austria. E’ la quarta vittoria stagionale per il pilota italiano che grazie a questo risultato ritorna in testa alla classifica del campionato mondiale piloti, con 183 punti.

Al via Dovizioso è scattato bene dalla seconda fila ed ha chiuso il primo giro al sesto posto. Il pilota italiano del Ducati Team è poi risalito fino alla terza posizione nel corso del sesto passaggio, in lotta con un gruppetto di piloti formato da Rossi, Viñales, Marquez e Crutchlow, ed ha successivamente superato i due piloti spagnoli salendo al secondo posto dietro a Rossi. A tre giri dalla fine Andrea ha passato il pilota di Tavullia ed ha poi controllato la rimonta di Viñales fino alla bandiera a scacchi.

Ottima anche la gara di Jorge Lorenzo, quinto al traguardo con un distacco di soli 3.508 secondi dal suo compagno di squadra. Il pilota maiorchino ha lottato prima con Pedrosa e poi con Zarco fino a guadagnare un discreto margine sui suoi due avversari che ha mantenuto fino all’arrivo.

Grazie al risultato di oggi Lorenzo si conferma in settima posizione nella classifica del campionato, con 90 punti.

La MotoGP tornerà in pista sul circuito di Misano Adriatico nel fine settimana dell’8-10 settembre per il GP di San Marino e della Riviera di Rimini.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1°

“Sono molto felice per la vittoria di oggi, la quarta di quest’anno, perché stiamo vincendo gare molto diverse e questo significa che siamo davvero forti e che possiamo giocarci il campionato. La gara è stata durissima perché tutti i nostri rivali andavano molto forte. Oggi Marquez è stato sfortunato, ma noi abbiamo fatto una gara perfetta perché, anche se forse non eravamo i più veloci in assoluto, siamo riusciti ad interpretarla al meglio e a vincere. Questo significa che il lavoro fatto durante il weekend è stato ottimo, così come la mia strategia di gara perché sono riuscito a mettermi nella posizione giusta al momento giusto. Quest’anno ogni gara è una storia a sé e le gomme sono sempre un fattore chiave, ma noi siamo molto concentrati sul nostro metodo di lavoro che sta dando i suoi frutti.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 5°

“Questa volta ho scelto di fare una partenza un po’ più conservativa rispetto al solito e forse questo ha frenato la mia progressione nei primi giri. Sicuramente dopo un weekend piuttosto difficile, durante il quale non avevamo mai trovato il ritmo giusto, dobbiamo essere contenti perchè in gara sono riuscito a gestire bene l’acceleratore e a risparmiare le gomme. In questo modo lo pneumatico posteriore è rimasto costante durante tutti i giri. Non è stato sufficiente per raggiungere il gruppo di testa ma per contenere il mio distacco alla fine della gara ed ottenere il mio miglior risultato della stagione. E credo che a Misano potremo fare ancora meglio. Voglio fare i miei complimenti ad Andrea, che è stato davvero magistrale e ha dimostrato di essere perfetto nel gestire questo tipo di gare. I suoi risultati parlano chiaro: quattro vittorie e la leadership del mondiale non possono che rendere contenta tutta la squadra.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)

“Voglio fare i complimenti a tutti i ragazzi e le ragazze di Ducati Corse per la quarta vittoria della stagione perché, se penso a quanto duramente si sono impegnati in tutti questi anni, sono veramente felice che adesso possano finalmente raccogliere i frutti del loro lavoro. Andrea ha fatto un’altra gara meravigliosa, dove non ha sbagliato veramente nulla, e anche Jorge ha ottenuto un buon risultato su una pista difficile come questa, arrivando a poco più di tre secondi dal vincitore, per cui sono sempre più ottimista per il futuro.”

L’Octo #BritishGP regala grandi emozioni al popolo Ducatista con la vittoria del Dovi. Anche Scott e Petrux si rendono protagonisti di una gara in rimonta dovendo partire rispettivamente dalla 12° e 18° posizione.

Il passo gara di Scott è competitivo e permette al pilota inglese di stare in Top 10 fin dai primi giri. A metà gara i tempi di Redding sono in linea con il gruppo di testa e consentono al pilota inglese di chiudere con un prezioso 8° posto.

Petrux è costretto a partire dalla sesta fila ed il primo giro non è dei migliori. La sua rimonta è però entusiasmante. Il pilota di Terni arriva nella Top 10 poi è coinvolto da Andra Iannone in un crash a tre giri dalla fine.

8th – Scott Redding

“E’ stata una bella gara. Sono molto contento per come sono andate le cose in questo GP. Il passo gara è stata buono e ringrazio il team per il lavoro che ha fatto risolvendo i problemi del venerdì. Ringrazio anche tutti i fans che mi hanno supportato. E’ una bella giornata per noi”.

DNF – Danilo Petrucci

“E’ un vero peccato. Ho fatto una buona gara dopo una partenza difficile. Sono riuscito a recuperare posizioni e stavo lottando per la Top 10. Purtroppo nel finale Iannone mi ha mandato giù. E’ stata una caduta che mi ha fatto paura. Ma devo pensare a Misano e non vedo l’ora di essere nel mio Gp di casa”.

Il sabato dell’Octo British Grand Prix non ha regalato particolari soddisfazioni al team Octo Pramac Racing.

Scott Redding non è riuscito a trovare le condizioni per poter essere incisivo nella Q2 dopo aver disputato una ottima FP3 ed aver avuto un buon feeling in FP4. Scott sarà in griglia in P12.

Danilo Petrucci, costretto a passare attraverso la Q1 dopo le difficoltà del venerdì, ha cercato di evitare il traffico in pista per poter essere competitivo nel time attack ma è caduto nella prima run delle qualifiche. Sfortunatamente il feeling con la seconda moto non è stato dei migliori. Petrux partirà domani dalla 18° posizione.

12th – Scott Redding – 2’01.994

“Le qualifiche non sono andate bene. Per essere onesto sono un po’ sorpreso perché il feeling era buono. Ma quando sono entrato in pista non riuscivo ad avere grip ed il feeling era molto peggiorato rispetto alle FP3. Sono però convinto di poter fare una bella gara domani. Sarà importante partire bene”.

18th – Danilo Petrucci – 2’01.770

“E’ stata una qualifica molto difficile ma se devo essere sincero le sensazioni per la gara sono buone. Ieri abbiamo avuto molte difficoltà ma abbiamo lavorato bene ed il passo gara nelle FP4 era convincente. Purtroppo nelle Q1 ho commesso un errore: erano tutti dietro a me e volevo girare da solo. Partirà lontano ma ho fiducia”.

I piloti del Ducati Team partiranno domani dalla seconda fila nel British GP, in programma sul circuito di Silverstone. Al termine della sessione di Q2 Jorge Lorenzo ha infatti ottenuto il quinto miglior tempo, in 2’00”399, mentre il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso ha chiuso il turno in sesta posizione, con il crono di 2’00”572.
La sessione di FP3 del mattino era iniziata con asfalto umido a causa della pioggia caduta nella notte e i due piloti ufficiali Ducati, scesi in pista solo verso metà turno quando le condizioni dell’asfalto erano migliorate, non sono riusciti a migliorare i propri tempi ottenuti nelle FP2 di ieri pomeriggio, che però sono stati sufficienti per garantire a entrambi il passaggio diretto alle Q2.
Dopo aver chiuso rispettivamente al primo e al secondo posto le FP4 del pomeriggio, Lorenzo e Dovizioso hanno quindi preso parte alla seconda sessione di qualifica ottenendo la seconda fila per il British GP, sulla distanza di 20 giri, che prenderà il via domani alle 16:30 ora italiana.
Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 2’00”399 (5°)
“Oggi ho fatto una buona qualifica. Non ero soddisfatto del mio primo crono ma nella seconda uscita ho ottenuto un tempo che pensavo fosse sufficiente per la prima fila. Invece anche altri piloti hanno migliorato i loro tempi ed è stato abbassato il record della pista, a dimostrazione anche di quanto si stiano evolvendo le moto e gli pneumatici. Sono però contento del mio quinto tempo e di partire in seconda fila, anche perchè questo circuito non è uno dei più favorevoli per la nostra moto. La mia squadra ha lavorato molto bene e siamo riusciti a risolvere il problema che avevamo ieri con le vibrazioni dovute agli avvallamenti dell’asfalto. Adesso dobbiamo migliorare il nostro ritmo e credo che con una guida più dolce potremo migliorare il nostro rendimento in gara”.
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2’00”572 (6°)
“Oggi è stata una giornata piuttosto complicata perché purtroppo stamattina è piovuto, e abbiamo perso quasi tutto il turno di FP3, senza riuscire a lavorare come avevamo programmato. Alla fine nelle FP4 siamo riusciti a migliorare abbastanza, ma non sono ancora del tutto contento e spero che domani nel warm-up potremo fare ancora un passo avanti. Abbiamo un buon ritmo ma ci sono tanti piloti molto veloci e quindi vedremo in gara. Sono comunque soddisfatto del tempo ottenuto in qualifica, perché partire nelle prime due file era un nostro obiettivo e ce l’abbiamo fatta”.

Octo Pramac Racing torna a Silverstone, in quello che può essere considerato un secondo Gran Premio di casa. Nel venerdì dell’Octo British Grand Prix Scott Redding chiude in Top 10 con un buon feeling mentre Danilo Petrucci non riesce ad essere incisivo nella seconda parte del circuito.
Per Scott è il vero “Home GP” e dopo aver entusiasmato ieri i fan inglesi con un outfit in pieno stile Union Jack, trova un buon feeling fin dalle FP1, chiuse al nono posto. Nel pomeriggio, malgrado la temperatura molto più alta, il pilota inglese continua a girare con costanza e nel time attack conquista una decima posizione che potrebbe essere decisiva per la qualificazione diretta alla Q2 in caso di pioggia domani.

Per Petrux qualche problema in più nelle prove libere. Nelle time attack delle Fp1 è costretto a fermarsi per un piccolo problema tecnico mentre nelle Fp2, malgrado la velocità più alta della giornata (328 km/h), nella seconda parte del circuito non trova il feeling per poter stare nella Top 10.

16th – Danilo Petrucci – 2’02.250

“Non è stata una giornata molto positiva. Il tempo su questo circuito dipende molto dalle traiettorie e se devo essere sincero non c’è molto da cambiare sul set up. Siamo comunque fiduciosi, abbiamo delle idee e siamo allineati con le altre Ducati. Cercheremo di risolvere i nostri problemi anche se soffriamo comunque più degli altri a causa delle buche. Il flag to flag? Secondo me questa procedura offre maggiore sicurezza”.

10th – Scott Redding – 2’01.933

“Sono contento per questo venerdì.  Stamattina forse ho fatto un po’ di fatica con l’elettronica ma probabilmente ho usato la mappa sbagliata. Non ero comunque preoccupato anche se ho avuto qualche problema con l’anteriore. Abbiamo provato a cambiare la gomma davanti e continueremo a fare esperimenti domani. Sono fiducioso anche perché nel time attack ho commesso un piccolo errore”.