Dopo lo straordinario podio nel Gran Premio d’italia appena cinque giorni fa, Danilo Petrucci conferma di essere in uno stato di forma eccellente e chiude il primo giorno di attività sul Circuit de Barcelona-Catalunya in quinta posizione. Inizio positivo anche per Scott che chiude in 12° posizione.

Dopo le FP1 condizionate dalla leggera pioggia caduta durante la notte, nelle FP2 del Gran Premi di Catalunia Danilo Petrucci lavora prima sulle gomme in vista della gara e poi prova un time attack che lo piazza in quinta posizione a soli 51 millesimi dall’ipotetica prima fila.

Per Scott Redding qualche problema di chattering che non gli ha permesso di ottenere il massimo dal time attack. Ma il pilota inglese è sembrato comunque incisivo fin dal mattino sul passo gara. Il tempo di 1’45.375 gli consente di chiudere molto vicino al decimo tempo di Valentino Rossi.

5th – Danilo Petrucci – 1’44.890

“Va bene anche perché la moto è stata cambiata poco o niente dal Mugello. Non è una pista che dovrebbe favorirci ma abbiamo iniziato molto bene. Il degrado delle gomme sarà un fattore determinante. Sono stato l’unico ad usare la gomma dura ma dopo qualche giro iniziano i problemi. Dovrò lavorare molto sulla potenza e sul mio riding style per essere veloce anche nella seconda metà di gara. Stare con i migliori, comunque, è sempre una soddisfazione”.

12th – Scott Redding – 1’45.375

“Per essere onesto non è una cattiva giornata ma sto facendo ancora fatica con il chattering. E’ la stessa cosa che è successa in qualifica al Mugello e domani dovremo capire come risolvere la cosa. Questo è il problema più importante al momento perché il gap con quelli davanti è ridotto e domani in qualifica sarà una battaglia per la Q2. Abbiamo lavorato molto per capire la scelta delle gomme ma per il momento stiamo facendo un po’ di fatica”.

È iniziato in modo positivo il weekend di gara sul circuito di Montmeló, dove domenica si disputerà il GP di Catalunya. Al termine della prima giornata di prove i due piloti del Ducati Team, Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso, si trovano infatti rispettivamente in seconda e in quarta posizione.

Questa mattina una leggera pioggia aveva praticamente vanificato il primo turno di prove, e solo verso la fine del turno i piloti erano riusciti a girare con le slick su pista asciutta. Andrea Dovizioso aveva chiuso le FP1 in terza posizione mentre Jorge Lorenzo aveva terminato la sessione al tredicesimo posto.

Nel pomeriggio le condizioni del tempo sono decisamente migliorate, con cielo sereno, sole e temperatura ambiente di 26°. Durante le FP2 entrambi i piloti Ducati hanno effettuato tre uscite dai box ed hanno fatto segnare i loro migliori crono verso la fine del turno, quando hanno montato le gomme morbide sulle loro Desmosedici GP 2017.

Jorge Lorenzo ha chiuso la giornata al secondo posto, con un crono di 1’44”700, mentre Andrea Dovizioso si è classificato al quarto posto con il tempo di 1’44”883.

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’44”700 (2°)

“E’ ancora presto per trarre delle conclusioni, però abbiamo incomiciato bene e siamo riusciti ad essere veloci con tutte le gomme che abbiamo provato, sia con la hard a inizio sessione che con la soft a fine turno. E’ molto difficile capire il passo che hanno gli altri piloti, ma in ogni caso noi dobbiamo ancora migliorare, soprattutto nel terzo settore dove la moto si muove molto di più che nei test e non riusciamo ancora ad essere molto veloci.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’44”883 (4°)

“Anche se abbiamo trovato la pista piuttosto rovinata e con molte buche, i test di quindici giorni fa ci hanno aiutato ad avere una buona base e oggi abbiamo ottenuto dei buoni tempi. Credo che più che sulla velocità dovremo lavorare sulla costanza perché il grip della gomma posteriore cala molto in fretta e sarà particolarmente importante il passo che riusciremo a tenere dopo alcuni giri. In ogni caso oggi siamo partiti bene e domani lavoreremo per cercare di migliorare il feeling sull’anteriore.”

Lo sapevate…?

– Capirossi centrò la prima vittoria assoluta per Ducati in MotoGP al GP di Catalunya del 2003. Era il primo anno di MotoGP per Ducati, ed il Montmelò era solo la sesta gara in calendario di quell’anno.

– Stoner vinse il GP di Catalunya su Ducati nel 2007, lo stesso anno in cui conquistò il titolo mondiale. Casey precedette Rossi e Pedrosa separati da soli 4 decimi di secondo.

– Con la vittoria su Ducati al GP d’Italia, Dovizioso ha conquistato il secondo posto nella classifica mondiale. Si tratta della prima volta in cui Andrea si trova al secondo posto in graduatoria generale alla conclusione del primo terzo di stagione. Dall’anno della vittoria del titolo mondiale nel 2007, il secondo posto di Dovizioso, è la posizione in classifica generale migliore ottenuta da un pilota Ducati, alla conclusione del primo terzo di stagione.

– Lorenzo ha all’attivo cinque vittorie al Montmelò: (2007 in 250cc, e 2010, 2012, 2013 e 2015 in MotoGP). In ognuna di queste ha sempre tagliato il traguardo in solitaria.

– Jorge Lorenzo fu autore di un brutto incidente durante del prove del GP del 2008, dove nella caduta la sua testa colpì ripetutamente l’asfalto, causandogli una perdita temporanea della memoria e non consentendogli di prendere parte alla gara.

– Dovizioso vinse a Barcellona la gara più spettacolare della sua carriera nel 2006, dove con un solo sorpasso riuscì a sopravanzare De Angelis e Locatelli all’ultimo giro. In quella gara Lorenzo finì secondo.

– Montmelò è una delle piste dove Lorenzo e Dovizioso si sono affrontati più volte. In 13 partecipazioni hanno duellato fra di loro almeno in 8 occasioni, con la più significativa nel 2010 quando battagliarono per il successo in MotoGP.

– Nelle 14 volte che ha partecipato al GP di Catalunya, Jorge Lorenzo è partito dalla prima fila 12 volte (4 volte dalla pole, 5 volte dal secondo posto e 3 volte dal terzo)

– Lo scorso anno Lorenzo non terminò la gara in quanto Iannone, nella frenata della curva 10, colpì la sua ruota posteriore facendolo cadere.

– Montmelò ha ora una nuovo layout: La curva n.13 è stata sostituita da una chicane già utilizzata dalla F.1 e usata lo scorso anno dopo il tragico incidente dove perse la vita Luis Salom. Modificate anche le curve n.14 e n.15 che rendono ora il circuito più lento e sono state introdotte per il medesimo motivo per cui è stata introdotta lo scorso anno la curva n.10 : cercare di rendere il circuito più sicuro.

– Questa sarà la 26° edizione della gara che si tiene al Circuit de Catalunya. Da quando è stato inaugurato nel 1992, ha sempre ospitato una prova del motomondiale ogni anno. Insieme a Jerez, Assen e Mugello sono le uniche piste ad aver ospitato una gara ininterrottamente dal 1992.

– Solo in una occasione il GP di Catalunya si è svolto in condizioni di pista bagnata. Era il 2000 ed il vincitore fu Kenny Roberts Jr. su Suzuki.

– In 31 occasioni il distacco fra primo e secondo classificato è stato meno di un decimo di secondo. 13 volte in 125cc/Moto3, 10 volte in 250/Moto2 e 8 volte in 500cc/MotoGP.

– L’ultima curva del circuito è molto veloce ed immette nel rettilineo finale dove si superano I 340km/h. Nonostante vi si raggiunga questa velocità impressionante, il rettilineo finale del Montmelò non è fra I più lunghi del mondiale.

– La frenata più violenta avviene alla fine del rettilineo principale dove I piloti passano da 340km/h a 101 km/h, rimanendo pinzati per un tempo di 5.1 secondi e coprendo una distanza di 285 metri. In ogni giro, l’utilizzo dell’impianto frenante ammonta ad un tempo totale di 30 secondi, mentre una vettura di Formula 1 limita il suo utilizzo a soli 14 secondi al giro.

– Il punto dove si verificano più sorpassi è la frenata alla fine del rettilineo principale. La frenata della curva n.10 ( che verrà utilizzata per il secondo anno) è invece il secondo posto più utilizzato, seguito dalla curva n.5.

Dopo la splendida vittoria di Andrea Dovizioso domenica scorsa al Mugello, il Ducati Team affronta ora la settima gara della stagione, in programma questo weekend sulla pista spagnola di Montmeló, nei pressi di Barcellona. Il lunghissimo rettilineo e i numerosi punti di sorpasso rendono il circuito catalano uno dei più spettacolari del calendario ed il Gran Premio di Catalunya attira sempre un pubblico molto numeroso.

Al Mugello Andrea Dovizioso ha compiuto un’impresa davvero storica, ottenendo la prima vittoria di un pilota italiano su moto italiana, in un gran premio disputato in Italia dal 1974; Jorge Lorenzo, dopo un ottima partenza in cui è stato anche al comando della gara per un breve tratto, si è dovuto poi accontentare dell’ottavo posto. Due settimane fa entrambi i piloti del Ducati Team avevano preso parte a due giorni di test sul circuito catalano, ottenendo una serie di indicazioni interessanti per il GP in condizioni di meteo e di pista che non dovrebbero essere molto diverse da quelle di questo weekend. 

La scorsa edizione del Gran Premio di Catalunya ha visto Andrea Dovizioso chiudere la gara in settima posizione, mentre Jorge Lorenzo si è dovuto ritirare per una caduta causata da un contatto con Andrea Iannone. Quattro vittorie negli ultimi sette anni sono il bel palmarès del pilota maiorchino sul tracciato catalano, mentre il miglior risultato per il suo compagno di squadra è stato il terzo posto del 2012.

Quest’anno il tracciato è stato leggermente modificato ed utilizza una nuova chicane dopo la curva 13, come per la gara di Formula Uno: inoltre sono aumentati gli spazi di fuga in ghiaia e l’erba sintetica è sparita quasi del tutto.

Il programma del Gran Premio de Catalunya inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09:55 mentre la gara, sulla distanza di 25 giri, è prevista per domenica alle ore 14:00.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (79 punti)

“Dopo la bellissima vittoria al Mugello sono al secondo posto in classifica generale ma non so esattamente cosa aspettarmi dalla gara di Barcellona. Quest’anno ogni weekend fa storia a sé, e nei test di due settimane fa qui al Montmelò mi è mancato ancora qualcosa nel feeling. Ovviamente però siamo molto carichi dopo la vittoria nel GP d’Italia e questo sicuramente ci aiuterà, anche se solo durante il weekend potremo capire il nostro vero potenziale.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 7° (46 punti)

“Non ho avuto molto tempo per riflettere sul GP del Mugello e ora stiamo già per affrontare una nuova gara, qui in Catalunya dove ho sempre avuto un buon feeling e dove ho ottenuto grandi risultati in passato. Penso che le nostre sensazioni a Montmeló potrebbero cambiare: dovremo capire come le diverse moto si adatteranno alle modifiche del tracciato, ma il riferimento che abbiamo dal test effettuato qui un paio di settimane fa è buono. Sono stato il pilota Ducati più veloce e questo mi dà fiducia per affrontare questa importante gara davanti ai miei tifosi. Su questo circuito può succedere di tutto e sono sicuro che riuscirò ad essere molto più competitivo che in Italia.”

 

Il Circuit de Barcelona-Catalunya

Nel 1989, con l’impegno della Generalitat Catalana, del Comune di Montmeló e del Real Automóvil Club de Catalunya (RACC), si iniziò a costruire un circuito che fosse all’altezza di una delle più belle città europee. Situata a 20 chilometri a nord di Barcellona, la pista fu inaugurata nel settembre del 1991 e in quello stesso mese accolse la sua prima gara internazionale, il GP di Spagna di Formula 1. Fu subito la sede del GP d’Europa prima che questo diventasse dal 1995 in poi il GP di Catalunya. Considerato uno dei tracciati migliori dell’ultima generazione, il Circuito di Catalunya può accogliere oltre 100.000 spettatori.

 

Giro più veloce: tracciato modificato

Record del Circuito: tracciato modificato

Miglior Pole: tracciato modificato

Velocità massima: tracciato modificato

Lunghezza pista: 4.7 km

Lunghezza gara: 25 giri (116.3 km)

Curve: 16 (7 sinistra, 9 destra)

Inizio gara: 14.00 (ora italiana)

 

Così nel 2016

Podio: 1° Rossi (Yamaha), 2° Marquez (Honda), 3° Pedrosa (Honda)

Pole: Marquez (Honda), 1’43”589 (161,773 km/h)

Giro più veloce: Vinales (Suzuki), 1’45.971 (158,137 km/h)

 

Jorge Lorenzo

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 99

Età: 30 (nato il 4 maggio 1987 a Palma di Maiorca, Spagna)

Residenza: Lugano (Svizzera)

Gare: 256 (162 x MotoGP, 48 x 250cc, 46 x 125cc)

Primo GP: 2002 Gran Premio di Spagna (125cc)

Vittorie: 65 (44 x MotoGP, 17 x 250cc, 4 x 125cc)

Prima vittoria: 2003 GP del Brasile (125cc)

Pole: 65 (39 x MotoGP, 23 x 250cc, 3 x 125cc)

Prima Pole: 2003 GP di Malesia (125cc)

Titoli Mondiali: 5 (3 x MotoGP, 2 x 250cc)

 

Andrea Dovizioso

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 04

Età: 31 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli, Italia)

Residenza: Forlì (Italia)

Gare: 264 (166 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)

Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)

Vittorie: 12 (3 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)

Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)

Pole: 18 (5 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)

Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)

Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

Dopo la presentazione ufficiale delle moto ai vertici dello Stato maggiore dell’arma dei Carabinieri, la loro presenza attiva sia al G7 di Taormina e alle celebrazioni della festa della repubblica del 2 Giugno a Roma, le Ducati Multistrada 1200, realizzate per l’Arma con i colori e i loghi della livrea istituzionale, erano presenti anche al GP d’Italia, recentemente svoltosi sul circuito del Mugello. Un evento importante e complesso da gestire, che ha visto la presenza di oltre 160.000 spettatori nell’arco delle tre giornate, conclusosi con la storica vittoria di Andrea Dovizioso e della sua Ducati.

Le moto, a disposizione della Compagnia Carabinieri di Borgo San Lorenzo, sono state impegnate durante il GP d’Italia nel servizio di pronto intervento e controllo del territorio dei Nuclei Radiomobili.

Le moto hanno anche fatto visita al paddock della MotoGP, dove non poteva mancare una foto “ricordo” con l’ingegnere Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse) e con i due piloti del Ducati Team, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo.

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Non perdere nemmeno un decimo di secondo è essenziale per un team come Octo Pramac Racing, che sulle lancette di un orologio, in particolare quella dei secondi, valuta le performance di velocità dei due piloti, Danilo Petrucci e Scott Redding. Nasce da questa esigenza, oltre ad una comune passione per le corse e la tecnologia di livello più alto, una partnership tutta italiana sui circuiti del MotoGP con il dinamico brand di orologi U-BOAT.

Il designer e fondatore del marchio, Italo Fontana, ha disegnato in edizione speciale per i nostri due piloti, un orologio U-BOAT Pramac,  della linea Classico, dotato di dettagli tecnici in perfetto connubio con il nostro mondo, quello delle due ruote.

Con una cassa di 48 mm in ceramica e acciaio bruniti, l’orologio monta un quadrante con il logo del team, a due livelli sovrapposti, di cui quello sottostante in fibra di carbonio..

U-BOAT ha creato inoltre una speciale card per noi del team che offriremo ai nostri supporter in modo che possano beneficiare di uno sconto del 10% su ogni acquisto compiuto nei monomarca e sul sito ufficiale uboatwatch.com.

Italo Fontana (U-Boat)

Sono fiero di questa partnership. Il connubio velocità-tempo è parte del mio Dna e poterlo applicare nella massima espressione mondiale delle due ruote mi entusiasma. Poi c’è l’orgoglio di aver legato non solo il Made-In-Italy bensì il Made-in-Tuscany. U-Boat e Pramac sono due realtà globali ma fortemente connesse al nostro territorio. Vorrei ringraziare anche il team per l’accoglienza. Con lo staff e con i piloti si è innescato un rapporto che ha rapidamente rotto le barriere commerciali per approdare in una sensazione di familiarità. Da parte mia e di U-Boat un grande “in bocca al lupo” per questo splendido GP del Mugello.

Francesco Guidotti (Team Manager Octo Pramac Racing)

Non posso far altro che condividere le parole e le emozioni di Italo. In questa stagione i nostri tempi saranno scanditi da oggetti di qualità altissima. Gli orologi U-Boat non soltanto oggetti di rara bellezza ma strumenti di precisione eccellenti. Ed in uno sport dove contano soprattutto i millesimi, questa partnership per noi rappresenta motivo di orgoglio.

Grandissima vittoria di Andrea Dovizioso nel GP d’Italia, disputato oggi sul circuito toscano del Mugello davanti ad una folla record di 98.269 spettatori. Il pilota romagnolo del Ducati Team, che partiva dalla prima fila grazie al terzo crono ottenuto ieri in qualifica, ha chiuso il primo giro in quarta posizione ed ha poi battagliato con Lorenzo e Rossi nei primi giri, per poi salire in seconda posizione dietro a Viñales al sesto passaggio. Dovizioso è poi passato al comando al quattordicesimo giro ed ha mantenuto la testa della gara fino al traguardo, difendendosi dagli attacchi di Viñales e Petrucci, secondo e terzo all’arrivo.

Jorge Lorenzo, scattato benissimo dalla terza fila, è stato al comando della gara per un tratto del primo giro ma ha poi iniziato a perdere il contatto con il gruppo di testa ed alla fine della gara si è dovuto accontentare dell’ottavo posto, davanti a Michele Pirro nono al traguardo dopo essere partito dalla seconda fila.

In classifica generale Dovizioso sale al secondo posto con 79 punti, a 26 lunghezze dal leader Viñales, mentre Lorenzo guadagna una posizione ed è settimo con 46 punti.

Con quella odierna, salgono a 34 le vittorie Ducati in MotoGP.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – (1°)

“Una giornata bellissima che per me era cominciata molto male dopo una notte passata in bianco per una intossicazione alimentare. Oggi non avevo molta energia fisica, però sapevo che la moto andava forte, perché avevamo lavorato bene durante il weekend e ho anche avuto tanto supporto dai miei fan, dal mio fisioterapista, dalla mia famiglia, e questo ha fatto la differenza. Nonostante non fossi al 100% sono riuscito a gestire la gara anche se non ero il più veloce in assoluto, però ho fatto una strategia perfetta, conquistando la posizione giusta al momento giusto. Ho guidato in modo molto fluido, non ho mai forzato eccessivamente e questo ha fatto la differenza perché il Mugello è una pista che stanca molto fisicamente, e le gomme non permettevano comunque di spingere troppo. Finalmente c’è l’abbiamo fatta: vincere al Mugello è veramente qualcosa di speciale!”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – (8°)

“Ovviamente non posso essere soddisfatto della mia gara di oggi. Anche se sono partito molto forte e sono stato in testa ad una gara per la prima volta quest’anno, purtroppo giro dopo giro il mio ritmo è rallentato. Continuo a perdere molto in frenata e per il momento non riesco a sfruttare bene i punti forti della mia moto, ma soprattutto non riesco ad essere veloce in percorrenza di curva, che è una delle mie caratteristiche, e oggi sono stato superato diverse volte all’interno senza riuscire a reagire. Il lato positivo della gara è che Andrea ha vinto e Danilo è arrivato terzo, dimostrando che la Ducati oggi è stata la miglior moto in pista. Già venerdì avevo detto che la moto avrebbe potuto puntare alla vittoria e sono contento per Dovizioso perchè se lo è meritato.”

Michele Pirro (Ducati Test Team #51) – (9°)

“Purtroppo ho vanificato le mie belle prestazioni in prova e in qualifica con una partenza non troppo felice, e trovarmi da quarto a tredicesimo alla prima curva non mi ha certamente aiutato. Da lì in poi ho cercato di fare il mio passo, ma avevamo più o meno tutti lo stesso ritmo e la bagarre non mi ha permesso di recuperare molte posizioni. Alla fine ho concluso la gara insieme a Jorge e non è male, ma sono soprattutto contento perché abbiamo lavorato bene e siamo stati costantemente veloci durante tutto il weekend.”

Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding)

“Quello di oggi è un risultato magnifico che ripaga il lavoro e i sacrifici che tutti i ragazzi di Ducati Corse hanno fatto in questi mesi e quindi dedico a loro questa splendida vittoria. Al Mugello abbiamo visto due Ducati e due piloti italiani sul podio, con Andrea sul gradino più alto, in una gara bellissima senza ritiri importanti, in cui ha vinto veramente il migliore. Oggi avevamo una moto straordinaria e Dovizioso ha ottenuto davvero un risultato eccezionale. E’ il frutto di un grande lavoro di squadra, di cui credo tutti gli italiani saranno orgogliosi.”

<img src="https://desmodengiu.com/wp-content/uploads/2017/06/fer9644-800×533.jpg" alt="" class="wp-image-5766 alignnone size-full" width="800" Danilo Petrucci fa sognare Octo Pramac Racing disputando delle qualifiche clamorose in una giornata ricca di colpi di scena. Dopo due crash del mattino nelle FP3 che non gli hanno permesso di centrare la qualificazione diretta alla Q2, il pilota di Terni rimane concentrato e gira fortissimo nelle FP4 prima di conquistare uno dei due posti disponibili in Q1. Nella qualifica per la pole position Petrux parte fortissimo ed è primo dopo la prima run. Un altro grande giro nella seconda run lo piazza al secondo posto dietro a Vinales. Mentre il suo team stava festeggiando una clamorosa prima fila, arriva però la comunicazione dalla Race Direction. Il giro straordinario di Petrux viene annullato per “exceeding track limits” alla curva 5. Petrux partirà domani dalla terza fila.

Per Scott è stata invece una giornata difficile. Il pilota inglese non è riuscito a risolvere le difficoltà del venerdì e nella Q1 non è riuscito a fare quel passo in avanti che gli avrebbe permesso di combattere per la Q2. Redding partirà dalla 20° posizione.

9° – Danilo Petrucci – 1’47.266

“E’ un vero peccato. Ho fatto un grande giro, oltretutto da solo. Ma uscendo dal cordolo sono passato con le ruote su un’area che per regolamento è proibita. Non ho guadagnato niente, per essere onesto. Devo comunque dire che il feeling è davvero buono e la nona posizione non è male. Sto andando bene e sono certo di poter fare domani una grande gara”.

20° – Scott Redding – 1’47.975

“E’ stata una giornata difficile. In questo week end non sono riuscito a trovare il giusto feeling con la moto. Poi nelle Q1 ho avuto anche un piccolo problema che non ha permesso sfruttare il secondo time attack. Abbiamo lavorato molto con le gomme ma ancora non siamo riusciti a trovare la giusta scelta. Partire dalla ventesima posizione sarà difficile ma i tempi sono comunque vicini”.

Prima fila per Andrea Dovizioso, che ha ottenuto il terzo tempo (1’46”835) oggi nelle qualifiche del GP d’Italia al Mugello. Il pilota romagnolo del Ducati Team questa mattina aveva ottenuto l’ottavo tempo nella sessione di FP3 garantendosi il passaggio diretto al turno di Q2 del pomeriggio.

Partirà invece in terza fila Jorge Lorenzo: il pilota maiorchino questa mattina aveva ottenuto il terzo miglior tempo nelle FP3, ed è stato poi autore del settimo crono in qualifica in 1’47”152.

Ottima la prestazione di Michele Pirro, al suo debutto stagionale in MotoGP come wild card. Il pilota pugliese del Ducati Test Team, settimo questa mattina, ha ottenuto il suo miglior tempo in 1’46”878 a soli 64 centesimi di secondo da Valentino Rossi, secondo.

La gara, sulla distanza di 23 giri, prenderà il via domani alle ore 14:00.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’46”835 (3°)

“Sono molto contento di partire in prima fila qui al Mugello! La qualifica non era assolutamente facile perché faceva molto caldo e il grip dell’asfalto era diminuito. Il mio non è stato un giro perfetto ma è bastato per partire in prima fila ed è la conferma del buon lavoro che abbiamo fatto in questo weekend. Inoltre sono soddisfatto del mio passo gara perché nel turno di FP4 siamo partiti con gomme molto usate e abbiamo avuto la stessa velocità degli altri piloti. Sono fiducioso per domani, quando vedremo se l’ottimo lavoro che abbiamo fatto in questi due giorni sarà sufficiente per lottare per il podio.” 

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’47”152 (7°)

“Sono abbastanza contento nonostante la mia posizione in griglia non sia quella che speravo. In effetti siamo messi meglio come passo gara che quando si tratta di fare il tempo, ma in ogni caso questa è la mia migliore qualifica di quest’anno dopo Austin. La cosa più importante è che abbiamo trovato un setting che credo possa funzionare bene domani in gara e anche nel futuro. Per quanto riguarda la gara, siamo tutti molto vicini ed è complicato fare un pronostico, però credo che se riuscirò a partire bene potrò lottare con il gruppo di testa.”

Michele Pirro (Ducati Test Team #51) – 1’46”878 (4°)

“Prima di tutto voglio ringraziare i ragazzi del Ducati Test Team con cui lavoro tutto l’anno, e a cui va una parte del merito di questa bella prestazione. Purtroppo mi è sfuggita la prima fila per un piccolo errore che ho commesso nell’ultimo settore, dove posso ancora migliorare e su cui lavoreremo domani nel warm-up. La quarta posizione sullo schieramento è comunque un ottimo risultato, ma domani sarà necessario partire bene e rimanere nel gruppo dei primi, cercando di essere molto costanti con i tempi per poter fare una bella gara.”

La prima giornata di prove del GP d’Italia, in programma questo fine settimana sul circuito toscano del Mugello, si è conclusa con i tre piloti ufficiali Ducati nella top ten. Molto contenuti i distacchi tra i protagonisti della MotoGP, con i primi sedici piloti racchiusi in classifica in meno di otto decimi.

Andrea Dovizioso ha ottenuto la seconda posizione al termine delle due sessioni di prove libere disputate oggi. Il pilota romagnolo del Ducati Team aveva chiuso al primo posto il turno di FP1 del mattino con il tempo di 1’47”394 ed è stato al comando delle FP2 fino a pochi minuti dalla fine, quando il suo miglior crono è stato superato da Cal Crutchlow per soli 29 millesimi di secondo.

Jorge Lorenzo ha invece terminato la giornata al decimo posto dopo i due turni di FP1 e FP2. Il pilota maiorchino, sesto al mattino, nel pomeriggio non è riuscito a migliorare il proprio tempo di 1’47”747 ma è comunque rimasto nella top ten della classifica provvisoria.

Ottima la prestazione di Michele Pirro, pilota collaudatore Ducati iscritto alla gara italiana come wild card con la Desmosedici GP 2017 del Ducati Test Team. Il pilota pugliese, secondo dietro a Dovizioso nella sessione di prove del mattino, ha chiuso la prima giornata al Mugello in quarta posizione con il tempo di 1’47”595.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’47”394 (2°)

“Abbiamo iniziato il weekend molto molto bene, meglio di quanto mi aspettassi, ed è sempre importante partire forte in un weekend di gara. Il mio feeling è buono e siamo riusciti a tenere un buon passo anche con il caldo del pomeriggio, però non siamo ancora veloci quanto vorremmo a centro curva, e sarà questo il punto su cui focalizzare il nostro lavoro. In ogni caso siamo stati davvero competitivi, e oggi siamo anche riusciti a provare tutte le gomme a disposizione perché era importante avere un feedback per domani e per la gara.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’47”747 (10°)

“Questa mattina, anche se non ero completamente a mio agio sulla moto, sono riuscito ad ottenere dei buoni tempi. Sfortunatamente nell’ultimo giro, quando avevo montato le gomme nuove, ho incontrato del traffico all’ultima curva e non sono riuscito a migliorare come speravo. Nel pomeriggio ci siamo invece concentrati a girare con gli pneumatici usati, in ottica gara, ma non siamo riusciti ad essere davvero veloci. In generale non posso essere troppo soddisfatto, perchè mi manca ancora qualcosa nel setting per guidare con più fiducia e riuscire ad ottenere crono migliori.”

Michele Pirro (Ducati Test Team #51) – 1’47”595 (4°)

“E’ stata una giornata positiva per me, perché siamo riusciti a lavorare bene sia questa mattina che oggi pomeriggio e siamo stati veloci anche con le gomme usate. Purtroppo soffriamo ancora abbastanza nel terzo settore e quindi dobbiamo focalizzarci per migliorare questo aspetto. Ringrazio tutta la squadra perché mi ha messo a disposizione una moto molto competitiva, e domani cercheremo di portare la Desmosedici il più avanti possibile.”