Il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers concludono il round di Estoril con un bilancio positivo. Il weekend si è chiuso con risultati di rilievo: P11 nella Superpole Race e P13 in Gara 2. Il team ora guarda con determinazione all’ultimo appuntamento stagionale di Jerez, in programma dal 17 al 19 ottobre, con l’obiettivo di conquistare la posizione di miglior team indipendente.

Ryan Vickers:
“Il weekend a Estoril è terminato ed è stato un weekend fantastico. Arrivare su una pista nuova, che non conoscevo, e ottenere un P12, P11 e P13 è stato davvero entusiasmante. Abbiamo fatto un grande passo avanti nell’ultima gara, anche se purtroppo abbiamo mancato il miglior indipendente per una sola posizione. Abbiamo finito la gara dietro a Iannone, che mi ha superato negli ultimi tre giri. Peccato averlo mancato per così poco, sarebbe stato bello andare al parco chiuso, ma nel complesso sono davvero felice del weekend e non vedo l’ora di affrontare l’ultimo round.”

Lorenzo Mauri:
“Nella Superpole Race abbiamo chiuso in undicesima posizione, purtroppo soffriamo molto nella fase iniziale: con la gomma nuova non riusciamo a essere subito performanti e questo ci è costato cinque sorpassi nei primi giri. In Gara 2 abbiamo terminato tredicesimi. Peccato per le due posizioni perse nel finale: abbiamo avuto un calo importante nelle prestazioni sul giro e questo ci ha penalizzato. Ho sperato fino all’ultimo di poter entrare nel parco chiuso come miglior team indipendente, ma purtroppo la perdita di quelle due posizioni dopo tre quarti di gara non ce lo ha permesso. C’è però ancora un round da disputare, e a Jerez potremmo centrare questo obiettivo. Siamo comunque molto soddisfatti: nei duelli con le Honda e le Kawasaki ufficiali, così come con le altre Ducati, riusciamo a difenderci bene anche sul rettilineo, segno che stiamo facendo davvero un ottimo lavoro e che la nostra moto è performante.”

Ottava posizione in Gara 1 per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone; Best Independent al termine di 20 giri tirati, rimontando decimo dopo decimo sul gruppo in lotta per il quarto posto, senza avere però lo spunto per sorpassare. Gara leggermente penalizzata dalla qualifica non perfetta, ma resta una buona prestazione che fornisce dati importanti in vista di domani.

In FP 3 Andrea testa la nuova soluzione anteriore Pirelli, chiamata 672, ottenendo un buon riscontro cronometrico ed in termini di feeling, meno movimenti e maggiore stabilità. Il problema della mancanza di grip resta invece principale migliorando di poco quanto riscontrato al termine del Venerdì. Ultimo stint con la gomma da qualifica per arrivare pronti in Superpole, il #29 scende sotto al 36, 1.35.625,  qualche centesimo fuori dalla Top 3.

La Superpole non è andata perfettamente secondo i piani; prima uscita positiva, un ottimo primo settore, poi Iannone si difende nella seconda parte del tracciato concludendo decimo, a 2 decimi esatti dal terzo posto. Qualifica tiratissima dove i millesimi possono fare la differenza. Secondo tentativo, il tempo migliora unicamente nel secondo settore, ma complessivamente viene ripetuto il 35.6 del primo stint. Decima posizione, ci si aspettava di più, nonostante sia una quarta fila che non compromette del tutto la gara.

Gara 1 inizia subito con un colpo di scena, subito alle spalle di Andrea, che viene evitato per un soffio, si innesca una carambola con tanti piloti a terra. Bandiera rossa e nuova partenza; il secondo scatto del #29 è migliore del primo, conquista la nona posizione e si mette all’inseguimento del gruppo in lotta per la quarta posizione. Decimo dopo decimo, rimonta, arriva in scia a Vierge, prova un attacco tra curva uno e curva due nel finale, senza riuscire però a chiudere bene la linea. Ottava posizione finale, una gara discreta ma ancora manca qualcosa in uscita di curva ed in frenata, soprattutto nel quarto settore.

Andrea Iannone (Rider): 
“Non sono troppo contento di gara 1,  non siamo riusciti a sfruttare tutto il nostro potenziale, ma purtroppo stiamo soffrendo nel fermare la moto e in alcune accelerazioni, manca grip posteriore. Questo rende difficile sia superare, sia chiudere definitivamente il gap. Inseguiamo questo problema da tutto il weekend, ma spero che domani potremo trovare una soluzione per lottare più avanti. Portiamo a casa un ottavo posto ma so che possiamo fare di meglio. Oggi il podio lo vedevo lì davanti e non era lontano, l’obiettivo è avvicinarci ulteriormente “

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi ci aspettavamo di essere più competitivi nel corso della giornata, abbiamo concluso ottavi, che non è un brutto risultato calcolando il distacco ridotto dal podio, ma stiamo rincorrrendo gli stessi problemi del primo giorno senza riuscire a sistemarli del tutto. Il nostro passo era per stare in Top 5 e purtroppo anche la qualifica non ci ha aiutati molto. Abbiamo qualche idea per domani, Andrea non riusciva a sorpassare anche se poi ha gestito bene le gomme ed ha recuperato sul finale. Il Best Independent dà sempre morale, ma qui abbiamo il potenziale per fare meglio di così!”

Il team Aruba.it Racing – Ducati chiude Gara-1 dell’EICMA Estoril Round con il doppio podio di Nicolò Bulega (P2) e Álvaro Bautista (P3).

Partito dalla seconda posizione, il pilota italiano lotta con il compagno di squadra nei primi tre giri per poi conquistare stabilmente la seconda posizione. Da metà gara il passo gara di Bulega è incisivo e gli consente di portarsi a sei decimi da Razgatlioglu (BMW) senza però riuscire a concludere la rimonta.

Dopo aver conquistato la terza posizione in Superpole, Bautista riesce a prendere la testa della gara ma deve arrendersi ai sorpassi di Razgatlioglu e Bulega. Il pilota spagnolo ingaggia quindi un bellissimo duello con Rea (Yamaha) per difendere la terza posizione e chiudere sul terzo gradino del podio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Purtroppo nei primi giri ho perso terreno rispetto a Razgatlioglu. Il feeling con la moto era comunque buono e questo mi ha permesso di spingere recuperando metro dopo metro. Ho spinto molto e alla fine però è arrivato il drop della gomma anteriore. Ci riproveremo domani”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi, prima in Superpole poi in Gara-1. Sono riuscito anche a prendere la testa della gara ma sapevo che non avrei potuto mantenerla. Non è un segreto ormai, il fatto che faccia tanto fatica nei primi giri finchè la moto non si alleggerisce un po’. Sono comunque contento per questo podio”.

Danilo Petrucci conquista il secondo titolo consecutivo come miglior pilota indipendente con il Barni Spark Racing team, ma i festeggiamenti sono rimandati.
Montella chiude il sabato con il sedicesimo tempo in Superpole e una caduta in Gara 1.

Il weekend di Estoril consacra matematicamente Danilo Petrucci miglior pilota indipendente 2025. A causa dell’assenza di Sam Lowes, dichiarato unfit per il round portoghese, Petrux si assicura aritmeticamente il titolo. La certezza arriva però nella tappa più amara e difficile della stagione. Danilo è infatti fermo per la frattura del quarto metacarpo della mano destra ed è già rientrato in Italia per l’operazione prevista nei prossimi giorni. Una stagione comunque solida per Petrux che, con sette podi conquistati e il secondo titolo consecutivo da miglior pilota indipendente, conferma il grande lavoro svolto insieme al team.

Sabato molto complicato anche per Yari Montella. Dopo aver migliorato i propri riferimenti in FP3, non riesce a concretizzare un buon giro in Superpole e chiude in P16 (1.36.008), a causa anche delle condizioni della pista molto diverse. Partito dalla sesta fila in Gara 1, Yari evita un incidente nelle prime fasi che porta all’esposizione della bandiera rossa. Alla ripartenza, sempre dalla P16, la sua gara si conclude purtroppo al primo giro, a causa di un contatto.

Yari Montella, #5

“Una giornata davvero difficile. Stamattina sembrava che fossimo riusciti a trovare una buona direzione, ma in Superpole le condizioni sono cambiate e ci siamo ritrovati un po’ a inseguire. In Gara 1, alla prima partenza è andata bene, siamo riusciti a restare fuori dalla mischia. Nella seconda, invece, ho urtato un altro pilota che fortunatamente non è caduto, ma noi siamo scivolati e la nostra gara è finita lì. Ora non resta che concentrarsi su domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo felici per il titolo di miglior pilota indipendente di Danilo, anche se non era questo l’unico obiettivo della nostra stagione. Speriamo che Danilo riesca a recuperare in tempo per la prossima gara, perché ci saremmo meritati un finale diverso. Yari in Gara 1 aveva fatto una buona prima partenza, riuscendo a restare fuori dalla mischia della caduta iniziale, ma dopo la ripartenza si è ritrovato nel gruppo delle retrovie ed è incappato in una scivolata.”

Giornata positiva per Ryan Vickers e il team Motocorsa Racing sul circuito di Estoril, che chiudono la prima gara del weekend in dodicesima posizione. Dopo un eccellente lavoro nelle FP3, Vickers ha conquistato l’undicesima posizione in qualifica con un tempo a soli 0,4 secondi dalla prima fila. In gara, Vickers è scattato molto bene alla prima partenza, portandosi subito in decima posizione, ma la corsa è stata interrotta con una bandiera rossa al primo giro. Alla seconda partenza, un contatto nelle prime curve ha complicato la situazione, costringendolo a eseguire una rimonta.

Ryan Vickers:
“È stata una giornata davvero positiva. In FP3 abbiamo fatto un grande passo avanti con la gomma da gara, e poi in qualifica abbiamo avuto una sessione fantastica. Sono riuscito a qualificarmi in P11, con un tempo molto veloce, solo a 0,4 secondi dalla prima fila, quindi sono estremamente felice di questo risultato. All’inizio della gara, alla prima partenza, sono scattato molto bene e stavo girando in decima posizione. Purtroppo la gara è stata interrotta con bandiera rossa al primo giro, proprio mentre ero in una buona posizione. Alla seconda partenza, invece, lo start non è stato altrettanto buono; sfortunatamente sono stato colpito lateralmente da un altro pilota alla curva 6, e questo mi ha mandato fuori pista. Sono dovuto rientrare, ripartendo completamente ultimo, quindi ho dovuto rimontare dal fondo. Sono riuscito ad arrivare fino al dodicesimo posto. Abbiamo lottato, ma siamo rimasti bloccati dietro ad alcuni piloti per un po’ troppo tempo. Quindi il nostro obiettivo è cercare di lavorare sulla moto per domani; se ci riusciremo, credo davvero che potremo fare due bellissime gare.”

Lorenzo Mauri:
“Concludiamo gara 1 in dodicesima posizione, purtroppo al primo giro nella prima curva della ripartenza c’è stato un contatto con Montella, quindi Ryan ha dovuto recuperare dall’ultima posizione. Il passo gara è buono e siamo positivi per le gare di domani.”

La prima giornata di prove libere a Estoril è andata nel peggiore dei modi. Dopo aver guidato nelle FP1, Danilo Petrucci si è recato in centro medico per le visite di rito ed è stato dichiarato unfit per il resto del weekend, a causa della frattura del quarto metacarpo della mano destra. Troppo complessa la situazione della sua mano destra, infortunata dopo un incidente in palestra e peggiorata con la guida della mattina. Petrux rientrerà a breve in Italia e sarà operato lunedì, per provare ad essere in pista per l’ultimo round di Jerez.

Con Petrucci costretto allo stop, il lavoro in pista è proseguito però con Yari Montella, che ha portato avanti il programma tecnico previsto pere la giornata. Il pilota #5 ha completato diverse prove di ciclistica e di assetto, concentrandosi sulla gestione del grip, particolarmente limitato sul tracciato portoghese, e sull’affinamento del feeling con la moto.

Montella chiude la FP2 in P16, con il miglior tempo di 1.37.079 (+1.301), a soli cinque decimi dalla top 6, confermando un buon livello di costanza sul passo gara e la possibilità di ulteriori miglioramenti in vista delle qualifiche.

Danilo Petrucci, #9

“Mi dispiace moltissimo. Purtroppo questo era uno degli scenari possibili, anche se non pensavo che si sarebbe avverato. Questa mattina ho provato a girare, ma ho sentito molto dolore e, purtroppo, ho finito di rompere il metacarpo. Ora torno in Italia e lunedì mi opererò, con la speranza di poter rientrare magari già a Jerez. Vedremo come andrà la mano dopo l’intervento e se sarà possibile tornare presto in pista. Mi dispiace davvero tanto, mi sono rotto proprio l’osso più debole del mio corpo, quello dove ho già tre viti. È un doppio infortunio che mi porto dietro dal 2016. In passato mi ero già rotto questo metacarpo, e poi anche i due accanto, su cui era stata messa una placca. Sfortuna vuole che la placca non sia stata messa proprio sul metacarpo che si è rotto adesso. Adesso proviamo a sistemare tutto e a tornare il prima possibile.”

Yari Montella, #5

“Non siamo messi male, riusciamo a essere costanti e i distacchi sono davvero ridotti. Sono a mezzo secondo dal sesto, la classifica è molto serrata. Abbiamo ancora qualche punto su cui lavorare; in alcuni tratti faccio ancora un po’ di fatica con la moto a essere veloce e a spingere come vorrei. Adesso analizzeremo i dati e cercheremo di fare uno step sia a livello di guida che di moto, mantenendo però la costanza che abbiamo mostrato finora, perché potrà tornarci utile in ottica gara.”

Marco Barnabò, Team Principal

“La situazione con Danilo è purtroppo evoluta nel peggiore dei modi. Quello che inizialmente sembrava solo un problema doloroso si è rivelato più serio. Questa mattina, dopo alcuni giri, abbiamo visto che la situazione era peggiorata e, dopo le visite di rito, non gli è stata data la possibilità di continuare. Le condizioni, infatti, non permettevano di farlo. È davvero un peccato, ma purtroppo fa parte dello sport. Ora vedremo se, con l’operazione già programmata, sarà possibile recuperare in tempo per disputare l’ultima gara e cercare di difendere il terzo posto in campionato, che era l’obiettivo di tutti. Con Yari, invece, abbiamo svolto alcune prove di ciclistica e di assetto. La pista ha poco grip, quindi stiamo lavorando per trovare un setup che permetta alla moto di sfruttare al meglio le condizioni del tracciato.”

Classifica finale del Venerdì dell’Estoril non molto veritiera per Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven; dopo un turno incoraggiante in mattinata, in FP 2 il miglior giro non è uscito dalle mani del #29 per un piccolo errore in Curva 6; 1.36.3 di ideal time, che lo avrebbe piazzato nei primi quattro posti. La velocità c’è, il ritmo anche, ma serve mettere insieme i pezzi. 

In FP 1 Andrea trova subito un buon feeling con il tracciato portoghese; scende subito sul 36, poi migliora ancora qualche decimo verso metà sessione, attestandosi costantemente nelle prime posizioni. Secondo e Quarto settore molto competitivi e consistenti per la Ducati gialla, salvo concedere qualcosa nel T 1 e T 3.  Quarto posto e buon ritmo scendendo agilmente sotto al 37. Resta ancora qualcosa da sistemare a livello elettronico negli inserimenti di curva.

Per la FP 2 le temperature si alzano molto, l’asfalto raggiunge i 40 gradi, causando un calo di grip e maggiori difficoltà in trazione. Per Andrea i tempi si invertono rispetto alla mattinata, molto veloce nel primo settore e nel secondo, lasciando poi qualche decimo nella parte finale del tracciato. Inserimento in curva migliorati, ma la Ducati V4R risulta ancora nervosa nelle uscite di curva. Con il cambio gomma, tutti gli avversari migliorano nettamente, Andrea stampa un incredibile primo settore, in linea con Bulega, mantiene nel secondo, poi in curva 6 arriva lungo e deve abortire il giro. La nuova mescola anteriore, ancora, non ha convinto, ma andrà riprovata nella giornata di domani. Peccato perché avrebbe la Top 3 era alla portata, ma di buono resta la consapevolezza di avere velocità ed un buon ritmo gara. 

Nella serata andranno valutate alcune modifiche per il sabato, ci sono alcuni punti da sistemare, sia in termini di elettronica che di geometria e lunghezze della moto, nonostante la giornata possa dirsi positiva e solida. Per domani l’obiettivo è centrare le prime due file; l’occasione ci sarà, bisogna sfruttarla!

Andrea Iannone (Rider): 
“Venerdì complessivamente positivo, oggi, mi sono trovato subito bene con il tracciato dell’Estoril. Abbiamo un buon ritmo, purtroppo nel pomeriggio non abbiamo trovato il giro perfetto , ma l’ideal time dice che potevamo stare nei primi 4. Il tempo oggi conta poco, serve sistemare bene tutta la parte elettronica per domani, soprattutto in uscita di curva, per rendere la moto ripetibile. Vediamo di fare una buona qualifica, che sarà fondamentale per il weekend!”

Bulega al comando dopo le prove libere di Estoril. Bautista chiude dodicesimo.
Un solido venerdì per Nicolò Bulega che chiude in prima posizione la classifica combinata del venerdì dell’Eicma Estoril Round, undicesimo weekend della stagione 2025 di WorldSBK.
Il pilota italiano trova un buon feeling con la sua Ducati Panigale V4R fin dalla FP1 (chiuse in seconda posizione a due decimi da Razgatlioglu) riuscendo poi a migliorarsi ulteriormente nel pomeriggio nel quale risulta l’unico pilota a scendere sotto il muro dell’1’36.

Alvaro Bautista disputa le FP1 lavorando su diverse soluzioni di setup, mentre nelle FP2 si dedica anche allo studio delle gomme, provando la nuova anteriore portata da Pirelli. Per il pilota spagnolo del team Aruba.it Racing – Ducati, il dodicesimo tempo nella classifica combinata.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono abbastanza soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Il feeling era buono già nelle FP1 e nel pomeriggio siamo riusciti a fare anche un piccolo passo in avanti. Ci manca ancora qualcosa, ma sappiamo già dove possiamo migliorare in vista della gara di domani.”

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Abbiamo iniziato con un setup diverso da quello di Aragon, ma le sensazioni non sono state particolarmente buone. Siamo tornati indietro ed il feeling è migliorato, soprattutto in termini di passo gara. Dobbiamo senz’altro migliorare, soprattutto in uscita di curva, ma sono fiducioso”.

Prima giornata di prove libere sul circuito di Estoril decisamente positiva per Ryan Vickers e il team Motocorsa Racing. Il pilota britannico, alla sua prima esperienza sul tracciato portoghese, ha mostrato un ottimo adattamento, chiudendo la FP2 in quinta posizione.

Ryan Vickers:
“E’ stata la mia prima volta su questa pista e devo dire che mi è piaciuta subito. All’inizio delle FP1, mi sono serviti alcuni giri per capire bene il circuito. Abbiamo ancora alcune aree su cui lavorare, ma abbiamo concluso la giornata con sensazioni molto positive. Nelle FP2 ho migliorato il feeling con la moto e sono riuscito a segnare un tempo molto veloce nel finale. Sono davvero felice di essere nella top 5.”

Lorenzo Mauri:
“Siamo soddisfatti del lavoro svolto oggi, abbiamo ottenuto un buon risultato nelle FP2, con il quinto tempo. Non siamo riusciti a completare la simulazione in vista della Superpole, ma stiamo analizzando i dati per decidere quale gomma utilizzare domani in Gara 1, anche in base alle nuove mescole portate da Pirelli.”

Marc Márquez è arrivato questa mattina in Spagna, dove, subito dopo essere atterrato dall’Indonesia, si è recato all’Ospedale Ruber Internacional di Madrid. Dopo aver effettuato diversi esami medici, al pilota spagnolo è stata diagnosticata una frattura alla base dell’apofisi coracoide e una lesione ai legamenti della spalla destra. L’esame clinico e la valutazione radiologica hanno escluso qualsiasi correlazione con lesioni precedenti e hanno inoltre confermato l’assenza di spostamenti ossei significativi.

Per questo motivo, l’équipe medica dei dottori Samuel Antuña e Ignacio Roger de Oña ha deciso di proseguire con un trattamento conservativo, che prevede riposo e immobilizzazione della spalla interessata fino alla completa guarigione e consolidamento clinico della frattura, escludendo quindi definitivamente la sua partecipazione ai prossimi Gran Premi in Australia e Malesia.

Il pilota del Ducati Lenovo Team si sottoporrà a controlli settimanali e la sua evoluzione determinerà i tempi finali di recupero e il suo ritorno alle competizioni.

Marc Márquez (Ducati Lenovo Team #93):
«Fortunatamente la lesione non è grave, ma è importante rispettare i tempi di recupero. Il mio obiettivo è tornare prima della fine della stagione, ma senza forzare i tempi rispetto a quanto raccomandano i medici. L’obiettivo, sia a livello individuale che di squadra, è stato raggiunto, e ora la priorità è recuperare bene e tornare al 100%.»