La ZAVORRA

Pubblicato: 24 settembre 2012 in Moto, Poesie
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La zavorra alla prima esperienza presenta solitamente 
queste “apprezzabili” caratteristiche:

1) si presenta vestita modalita’ “cipolla” con 17 strati di   
materiali vari tanto che la michelin ti sponsorizza il viaggio!

2) (se avverte) appena sale in sella riesce contemporaneamente a 
slogarti la spalla e a rigarti la sella con lo stivale 
antinfortunistico in suola d’acciaio

2bis) (se non avverte) si avventa in sella mentre tu ti stai 
infilando i guanti e hai un piede sulla pedalina e contemporaneamente 
ti sloga la spalla, ti riga la sella, ti lesiona i legamenti della 
gamba che cerca di riaddrizzare la moto.

3) appena parti comincia a sistemarsi tutto l’abbigliamento 
smanaccando e spostandosi continuamente tanto che la stradale ti vede 
ondeggiare e ti accompagna all’etilometro

4) alla prima curva si sposta inesorabilmente dalla parte opposta 
costringendoti a strusciare l’orecchio in terra per controbilanciare 
l’improvviso contrappeso e ti apostrofa “se fai il matto scendo”

5) dopo 3 km accusa il primo cedimento alla vescica.

6) ti segnala automaticamente ogni cambiata colpendoti con il casco

7) ti costringe a sedere in 2 cm quadrati di sella opprimendoti 
comunque in ogni frenata “ma non puoi andare piu’ piano?”

8) dopo 7 km secondo cedimento vescicale

9) alla tredicesima bicicletta che ti sorpassa esordisce ” ma come mai 
vanno tutti piu’ veloci di noi?”

10) dopo 10 km iniziano i dolori al dolce fondoschiena

11) quando ti fermi a mangiare o a prendere un caffe’ non si toglie 
neanche mezzo strato di vestiario “sto’ bene cosi”

12) dopo 15 km inizia a sentire freddo ai piedi

13) dopo 30 km “tra un po’ comincia a fare buio sara’ meglio rientrare”

14) all’arrivo scende di sella e ti stacca definitivamente i legamenti 
della spalla squarciando (sempre contemporaneamente) finalmente la 
sella 

15) ti lascia dicendo “be’, come primo viaggio non ti puoi lamentare 
eh, voglio vedere quante si sono comportate meglio di me”

torni verso casa pensando che oggi hai fatto 50 km in 12 ore e 50 
minuti e non stai a calcolare la media  tenuta mentre le candele 
ormai piombate stentano a fare il loro dovere.
ma…………………

poi ti chiama e dice che si e’ divertita un casino e non vede l’ora 
di fare un’altro viaggio, magari piu’ corto tanto per fare piu’ 
esperienza,e tu sorridi contento mentre con il nastro americano 
rattoppi la sella.

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