A una settimana dalla prima gara del WorldSBK le squadra sono già arrivate sull’isola di Phillip Island, nel sud dell’Australia, per il primo round della stagione. Prima di entrare nel weekend di gara è prevista un’ultima due giorni di test che vedrà in pista tutti i piloti della Superbike e della Supersport. Il primo a scendere in pista, nella notte italiana tra domenica e lunedì sarà Yari Montella con la Panigale V2, insieme agli altri piloti della WorldSSP. Il giorno successivo toccherà Danilo Petrucci e ai suoi rivali del WorldSBK. Da venredì scatterà invece il round 1 della stagione con le gare previste alle 04:30 (WorldSSP) e alle 06:00 (WorldSBK) italiane sia sabato che domenica. Tutto trasmesso in diretta dal canale Sky Sport MotoGP. La novità principale del programma di gara riguarda la Supersport che effettuerà le qualifiche al venerdì e non più al sabato.
Danilo Petrucci, #9 “Phillip Island è una pista molto particolare e il test sarà molto utile per riprendere confidenza con il tracciato. Dovremmo concentrare tutto il lavoro in una sola giornata, ma la cosa più importante sarà avere condizioni stabili e costanti tra il test e il weekend. L’anno scorso siamo andati in pista in gara 1 con il bagnato senza avere nessun riferimento, adesso partiamo da una base solida e per questo sono molto curioso di vedere quali saranno i valori in campo”.
Yari Montella, #55 “Ho ricordi contrastanti qui a Phillip a island: è la pista dove ho vinto una gara in Supersport, ma anche quella dove lo scorso anno mi sono infortunato. In qualifica avevo conquistato la prima fila quindi l’obiettivo è ripartire da lì. Con il cambio di regolamento sarà importante essere subito veloci perché già al venerdì abbiamo la qualifica, quindi dobbiamo sfruttare al meglio la giornata di test.”
Marco Barnabó, Team Principal “Questo per me è il momento più bello dell’anno, dopo aver lavorato tutto l’inverno con i nostri fornitori per trovare soluzioni utili ai nostri piloti iniziano le gare, il vero e unico banco di prova.”
Un evento speciale per celebrare l’anniversario “tondo” che testimonia l’impegno, la passione e l’ambizione di Marco Barnabò attraverso il team che porta il suo nome – che dal 2021 ha preso la denominazione di Barni Spark Racing Team.
Il 2024 sarà la decima stagione nel Campionato Mondiale Superbike della formazione bergamasca. Per festeggiare questo traguardo “Barni” ha accolto nel suggestivo showroom di Ruote da Sogno, a Reggio Emilia, oltre 150 invitati tra sponsor, clienti e amici, raccontando tutte le attività della factory: confermato il doppio impegno nel Campionato Mondiale Superbike e nel Campionato italiano Velocità nelle categorie Supersport e Superbike, la novità è il supporto tecnico a Ducati per l’ARCC, l’Asian Road Racing Championship. Le Ducati Panigale V4 R del team malese di Hafizh Syahrin sono state preparate nel quartier generale di Calvenzano.
La stagione 2024 del Barni Spark Racing Team
Non cambia la lineup mondiale: dopo i tre podi del 2023 Danilo Petrucci, con Barni già nel 2009, guiderà ancora la Ducati Panigale V4 R nel WorldSBK con il chiaro obiettivo di vincere la classifica dei piloti “indipendenti”. Al suo fianco nel box ci sarà ancora Yari Montella, in sella alla Ducati Panigale V2. Reduce dai cinque podi ottenuti la scorsa stagione, Yari punta a giocarsi la vittoria in tutte le gare.
Motivazioni extra anche nel CIV per il “capitano” della squadra Michele Pirro. Nel decimo anno insieme, Pirro e “Barni” vanno a caccia del titolo italiano sfumato nel 2023. Sarebbe il decimo alloro nazionale per il pilota di San Giovanni Rotondo.
Dopo un anno “sabbatico” il Barni Spark Racing Team torna anche nel CIV Supersport, categoria nella quale ha debuttato e vinto nel 2022. La Panigale V2 sarà affidata al giovane pilota brianzolo Edoardo Aquilano. Classe 2005, “Aquila” ha vinto la Pirelli Cup nella Coppa Italia, classe 600, e si presenta ora nel CIV guidando una Ducati per la prima volta. Ad attenderlo troverà un team esperto, che già conosce la bicilindrica di Borgo Panigale da 955cc.
Sul palco del suggestivo showroom di Ruote da Sogno, tra oltre 550 moto di ogni epoca e marca e 200 auto, dal valore inestimabile, i quattro piloti hanno tolto i veli alle proprie moto. Confermato il colore della livrea “Carbon black” che oramai dal 2021 caratterizza le Ducati “Barni” disegnate da Oscar Pozzini, creative director di Babol Communication.
Danilo Petrucci, #9
“Abbiamo voluto entrambi questo rinnovo perché sia io che il team sappiamo che ci sono tutti i presupposti per fare meglio dello scorso anno dove sono arrivati risultati più che soddisfacenti. Se siamo ancora qui è perché vogliamo di più. Nel 2023 abbiamo impiegato metà stagione per arrivare a essere competitivi, ora ripartiamo con una consapevolezza diversa fin dall prima gara”.
Yari Montella, #55
“La presentazione del team è sempre un momento emozionante, l’occasione per radunare tutte le persone che ci sostengono durante la stagione. Durante l’inverno mi sono allenato al massimo e ho avuto la possibilità di girare tanto con la Panigale V2, è stato molto importante per arrivare a Phillip Island già al massimo”.
Michele Pirro, #51
“Insieme al Barni Spark Racing Team abbiamo conquistato 65 vittorie e sei titoli italiani, ma la voglia di vincere resta sempre la stessa sia da parte mia che da parte di Barni. Ringrazio di cuore la famiglia Barnabò, sportivamente gli devo tanto, e dopo dieci anni si è creato un rapporto di amicizia che va oltre le corse. Da fuori sembra tutto facile, ma nulla di quello che abbiamo conquistato insieme è scontato, servono massimo impegno, che non è mai mancato, e il supporto di tutti. Un grazie speciale agli sponsor che ci permettono di essere in pista”.
Edoardo Aquilano, #27
“È un onore far parte dei piloti del Barni Spark Racing Team e poter stare al fianco di Danilo, Michele e Yari. Per me rappresentano esempi di valore da seguire come modelli, non vedo l’ora di scendere in pista ed essere affiancato da Marco Barnabó e il suo staff, sono curioso e ansioso di vedere il team all’opera. Darò il 100% dentro e fuori dalla pista per essere competitivo”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Nel 2024 sarà la decima stagione nel mondiale e chi sceglie di stare al nostro fianco si lega un po’ anche a Ducati. Sarebbe bello festeggiare con bei risultati, non ci manca niente per farlo: abbiamo lavorato duramente tutto l’inverno con i nostri partner tecnici e sono sicuro che i piloti hanno fatto altrettanto. Vogliamo essere protagonisti in tutti i campionati. Un ringraziamento speciale a Ducati e a tutti gli sponsor che ci permettono di competere ad alti livelli su tutti i fronti”.
Segnali positivi per il Barni Spark Racing Team negli ultimi test invernali prima del via della stagione 2024 del WorldSBK, che scatterà in Australia dal 23 al 25 Febbraio. La due giorni di Portimao, pista dove si correrà il prossimo agosto, serviva per testare i progressi della nuova Ducati Panigale V4 R su un tracciato che ha sempre messo a dura prova le caratteristiche peculiari della moto di Borgo Panigale. Per questo la squadra di Marco Barnabò ha voluto sperimentale nuove soluzioni di assetto all’anteriore nella prima giornata, ma è poi tornata su una soluzione più simile a quella già usata a Jerez pochi giorni fa. Danilo Petrucci, unico pilota del team bergamasco in pista, ha usato solo oggi una gomma SCQ, la più morbida del lotto, con cui ha fermato il cronometro in 1’39.956. Poi ha continuato solo con gomme da gara, senza più cercare il time attack. In totale sono stati 123 i giri percorsi dal ternano.
Marco Barnabò, Team Principal
“Dobbiamo essere soddisfatti. Le caratteristiche di questa pista mettono in crisi la ciclistica della nostra moto. Invece siamo stati costantemente veloci con la gomma da gara. Abbiamo usato soltanto una gomma da qualifica, la SCQ, e il tempo è stato buono. Se avessimo provato a fare altri tentativi di giro veloce il tempo poteva ancora abbassarsi. Test positivo!”.
Danilo Petrucci, #9 – P8: 1’39.956 (+0.767)
“Ieri abbiamo provato delle nuove soluzioni per migliorare l’inserimento in curva, ma non abbiamo trovato quello che ci aspettavamo, oggi siamo tornati su una soluzione più “standard”, mi sono trovato subito meglio e sono riuscito a essere efficace. Il test in Portogallo era un banco di prova importante perché su questa pista soffriamo molto per via dei numerosi trasferimenti di carico e dello scarso grip. Rispetto a un anno fa, dopo il test di Portimao, andiamo in Australia per la prima gara molto più fiduciosi: io mi sento bene, il team mi supporta al meglio e il nostro passo gara è buono”.
C’era praticamente tutta la griglia della Superbike alla due giorni di test di Jerez, e – complice un clima ideale per scendere in pista – i tempi hanno dato un’idea chiara dei valori in campo per la stagione che inizierà a febbraio in Australia: i migliori dieci piloti sono tutti molto vicini sia in termini di passo gara sia nel time attack. In mezzo a loro c’è anche il pilota del Barni Spark Racing Team Danilo Petrucci, a lungo nella Top 5 della classifica durante la seconda giornata di test. Con una Ducati Panigale V4 RS in configurazione 2024 il pilota di Terni ha messo la gomma morbida prima delle ore 13 e ha fermato il cronometro sull’1:38.907, facendo meglio del tempo della Superpole di ottobre e piazzandosi in quinta posizione. Nella mezzora finale molti piloti hanno montato di nuovo la gomma SCQ , non Petrux che è scivolato nono.
Se per Danilo gli aggiornamenti riguardavano principalmente l’aerodinamica e le aree dove si può intervenire grazie al nuovo regolamento, Yari Montella – in pista con la Panigale V2 Supersport – si è confrontato con le nuove sospensioni YSS già provate a Portimao e con una squadra rivista in ruoli chiave come quelli di capotecnico, elettronico e sospensionista. Il pilota campano ha dovuto lottare anche con la febbre che non gli ha comunque impedito di scendere in pista in entrambe le giornate. Il suo miglior tempo è arrivato nella seconda giornata, chiusa in sesta posizione a sette decimi dal leader. Ora per lui resta solo l’ultimo test, in Australia, prima del via della stagione, mentre la squadra Superbike si trasferisce a Portimao per un’altra due giorni il 29-30 gennaio.
Danilo Petrucci #9
Day 1 – 66 giri completati
P9: 1:39.773 (+1.481)
Day 2 – 70 giri completati
P9: 1:38.907 (+1.098)
Yari Montella #55
Day 1 – 46 giri completati
P8: 1:43.281 (+1.266)
Day 2 – 75 giri completati
P6: 1:42.102 (+0.714)
Danilo Petrucci, #9 – P9 (1:38.907)
“Per me non è stato un test eccellente. Sono contento, però volevo fare un po’ di più. Abbiamo le stesse problematiche dell’anno scorso: sono veloce ma non riesco a fare quella differenza che fanno altri con la gomma nuova e con le gomme morbide. Mi devo impegnare a capire che cosa ci vuole, e nello stesso tempo cercare di andare forte. Sia ieri che oggi a livello di tempi sul giro, ma anche di passo gara, i distacchi sono stati contenuti. Non siamo lontani dagli altri, però di sicuro volevo stare più avanti in classifica alla fine di questa due giorni. A Portimao sicuramente avremo ancora tanto lavoro da fare”.
Yari Montella, #55 – P6 (1:42.102)
“Il resoconto dei test abbastanza positivo. Ho avuto due giorni di febbre e questo mi ha un po’ condizionato, ieri non ero al 100%, mentre oggi mi sono sentito decisamente meglio. Abbiamo lavorato tanto facendo molte prove grazie alle indicazioni del nuovo capotecnico e del nuovo tecnico delle sospensioni. Adesso abbiamo un bel po’ di informazioni. L’unico rammarico è che il tempo di oggi non rispecchia realmente il nostro valore perché non siamo riusciti a programmare un time attack con il miglior setup e nelle migliori condizioni della pista. In generale il passo è stato buono e sono molto fiducioso: andiamo in Australia con un bel pacchetto, tecnico e di squadra”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Stiamo provando parecchie cose nuove sia con la Superbike che con la Supersport e abbiamo ancora del lavoro da fare prima dell’Australia, soprattutto con Danilo a Portimao. Qui a Jerez c’era la griglia della Superbike praticamente al completo e abbiamo visto che solo Bulega ha fatto la differenza, gli altri sono tutti raccolti, bastano due/tre decimi per essere terzi o decimi e noi siamo della partita. Dobbiamo trovare quella combinazione che ci consente di fare l’ultimo passo: noi continuiamo a lavorare per avvicinarci a quello che vuole Danilo e lui adatta sempre di più lo stile di guida a questa moto. Montella ha una squadra che è quasi tutta nuova, questo era il primo di test tutti insieme. Siamo molto soddisfatti e possiamo partire per l’Australia con grande fiducia”.
Con Yari Montella “unfit” a causa della frattura del terzo metacarpo della mano sinistra il Barni Spark Racing Team è sceso in pista con un solo pilota, nella classe Superbike. Petrucci ha iniziato nel modo migliore la sua domenica facendo segnare il secondo miglior tempo nel warm up: con la gomma SCQ è riuscito a girare in 1’39.890 effettuando 9 giri. Per la Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, team e pilota hanno dunque scelto la stessa gomma.
La gara è stata caotica, con una bandiera rossa al secondo giro che ha costretto i piloti a un restart; Danilo è stato tra quelli che sono ripartiti con la gomma usata.
La seconda partenza dalla dodicesima casella non è stata brillante, il ternano non è riuscito a fare sorpassi, ma è comunque riuscito a guadagnare posizioni per le cadute di Lowes, Gerloff e Bassani. Proprio questi due sono caduti davanti a Petrucci che è miracolosamente riuscito a evitarli e a guadagnare la nona posizione. Grazie a questo piazzamento il pilota del Barni Spark Racing Team si è schierato in terza fila sulla griglia di gara 2.
Nella prima parte di gara Petrux è stato rallentato dai sorpassi che ha dovuto compiere su Redding e Locatelli ed ha perso quanto basta per non poter lottare per il podio. Una volta superato il pilota della Yamaha, infatti, Danilo è stato il più veloce in pista nella fase centrale di gara ed è andato a riprendere anche Gardner per cercare di agguantare la quarta posizione. Negli ultimi giri, dopo aver chiesto troppo alla gomma posteriore della sua Ducati Panigale V4 R, il #9 non è riuscito ad attaccare l’australiano e si è dovuto accontentare della quinta piazza sotto la bandiera a scacchi.
Si conclude così la stagione 2023 del WorldSBK. La stagione di debutto di Danilo Petrucci in Superbike e il suo ritorno nel Barni Spark Racing Team, 11 anni dopo, termina con 228 punti e la settima posizione assoluta in campionato. Un percorso impreziosito da tre podi (gara 2 a Donington, gara 1 e gara 2 a Most) oltre a cinque piazzamenti come miglior pilota indipendente (Indonesia gara 2, Imola gara 1, Aragon gara 1, Portimao gara 2 e Jerez gara 1).
In Supersport Montella termina il campionato in nona posizione con 145 punti. I suoi podi: gara 1 e gara 2 a Donington, gara 2 a Imola, gara 1 ad Aragon, gara 2 a Portimao.
Danilo Petrucci, #9
“Sono soddisfatto di come abbiamo concluso questa stagione, purtroppo ci manca sempre qualcosa perché per lottare per il podio bisogna stare sempre davanti e non si può concludere il primo giro in undicesima posizione. Due quinti posti nelle gare lunghe non sono affatto male, ma per il futuro dobbiamo mettere a posto la qualifica e la Superpole Race. Anche qui a Jerez sono stati questi i nostri punti deboli. Nell’ultima parte di stagione abbiamo fatto grandi rimonte e anche oggi sono arrivato vicino al gruppo dei primi, ma quando sono riuscito a prenderli non avevo più gomma perché avevo spinto troppo. Complessivamente sono molto contento del mio primo anno in Superbike, la squadra ha lavorato alla grande e voglio dire loro un immenso grazie! Rispetto all’inizio di stagione la situazione è completamente cambiata: da Misano in poi la stagione ha svoltato e anche se abbiamo perso punti qua e là siamo andati sempre migliorando. Sappiamo su cosa dobbiamo concentrarci quest’inverno per fare il definitivo salto di qualità”.
Yari Montella, #55
“Anche se oggi non ho corso ci tenevo a ringraziare tutta la squadra con la quale abbiamo lavorato duramente e ci siamo tolti delle belle soddisfazioni. Anche se ho chiuso con un infortunio il bilancio resta ampiamente positivo, li ringrazio uno per uno per l’impegno e i sacrifici che hanno fatto durante tutta la stagione”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Sono molto soddisfatto di questa stagione, sia per la Superbike che per la Supersport. Avevamo due piloti nuovi, si può dire due debuttanti perché Danilo non aveva mai fatto questo campionato, Yari non aveva mai guidato una Ducati. Con otto podi, cinque in Supersport e tre in Superbike il bilancio non può che essere positivo, ma ciò che mi dà più motivazione è la consapevolezza che con entrambi abbiamo raccolto meno del potenziale espresso. Abbiamo un’ottima base di lavoro per il 2024. Sono orgoglioso dei piloti e delle due squadre, tutti si sono impegnati al massimo, l’anno prossimo lavoreremo per fare un ulteriore salto di qualità”.
Sul circuito di Jerez de la Frontera, ultima tappa del WorldSBK, è stata una giornata dai due volti per il Barni Spark Racing Team. Se Petrucci è riuscito a raddrizzare una situazione complicata fin dal venerdì, Montella ha concluso la stagione con un infortunio, il secondo dopo quello di Phillip Island.
Durante la Superpole della Superbike, pur essendo riuscito a migliorare di quasi due secondi il tempo sul giro, Danilo Petrucci ha ottenuto solo il 12esimo tempo, senza aver risolto del tutto i problemi con il grip al posteriore della sua Ducati Panigale V4 R.
Come già successo in altri round, in gara Danilo è riuscito a tirare fuori il meglio: scattato dalla quarta fila ha rimontato fino alla nona posizione nel primo terzo di gara e si è trovato alle spalle di un gruppetto di altre tre Ducati. Sorpassati Rinaldi e Bassani, il #9 si è messo a caccia di Oettl per il piazzamento come miglior indipendente.
A tre giri dalla fine sia Oettl che Danilo hanno passato Lowes e così la posta in palio è “aumentata”. I due si sono giocati fino all’ultimo giro la top 5 e proprio all’inizio dell’ultimo giro Petrux ha compiuto il sorpasso decisivo. Questo risultato lo porta a quota 216 punti nella classifica di campionato dove domani può ancora giocarsi il titolo di miglior pilota indipendente con Bassani che lo precede di 28 punti.
Giornata di segno diverso in Supersport. Montella ha fatto bene in qualifica conquistando la quinta casella della griglia, è scattato bene al semaforo verde, ma la sua gara è finita alla curva 6 dove è finito a terra per un contatto causato da un altro pilota. Nella caduta Yari ha riportato la frattura del terzo metacarpo della mano sinistra e domani non potrà scendere in pista. Il suo campionato finisce con 145 punti, ma soprattutto con cinque podi che hanno impreziosito una stagione in crescendo.
Danilo Petrucci, #9
“Abbiamo faticato a essere veloci tutto il weekend, ma in gara tutto è tornato a posto. Partire dalla quarta fila mi ha impedito di lottare per il podio anche se avrei avuto il passo per farlo. Abbiamo fatto una bella battaglia tra piloti Ducati e sono contento di essere riuscito a concludere primo tra gli indipendenti. Credo che all’inizio dell’ultimo giro Oettl abbia commesso un errore credendo che la gara fosse finita, può succedere. Tiolo indipendenti? È una mission impossibile e solo Tom Cruise è capace di farle (ride). Ci proveremo, ma non sarà facile”.
Yari Montella, #55
“In Superpole sono riuscito a fare il quinto tempo nonostante non mi sentissi a posto con la moto. Per la gara avevamo fatto delle modifiche ed ero molto fiducioso, peccato averla terminata soltanto dopo sei curve. Questo infortunio mi impedirà anche di terminare la stagione, che per me resta comunque positiva. Abbiamo avuto un po’ di alti e bassi, ma ci portiamo a casa cinque podi e nelle ultime gare siamo andati decisamente in crescendo. Questo mi dà grande motivazione per la prossima stagione”.
Marco Barnabò, Team Principal
“La gara della Superbike è andata molto bene, ma abbiamo faticato troppo a trovare il giusto assetto e questo ci ha condizionato anche in qualifica. Una volta che la pista ha offerto il suo solito grip siamo stati molto più veloci. Danilo ha fatto una grande rimonta e siamo contenti del risultato. Credo proprio che con Yari avremmo potuto conquistare il podio, ma la sfortuna ci ha colpito di nuovo: non solo la caduta ma anche l’infortunio. Sono davvero dispiaciuto!”.
La prima giornata sul circuito di Jerez de la Frontera è stata molto particolare. La pioggia della notte ha lasciato la pista umida per le prime prove libere e praticamente tutti i piloti hanno deciso di restare ai box, della Supersport prima e della Superbike poi.
Questo ha condizionato anche la seconda sessione perché i piloti hanno trovato una pista sporca e poco gommata.
In Superbike Danilo Petrucci ha concluso la giornata in ottava posizione (1’41.278). Subito veloce nel primo run, è riuscito ad abbassare il suo tempo nel secondo, ma non quanto hanno fatto altri piloti.
In Supersport Montella è stato veloce e costante e alla fine solo Bulega è stato più veloce del pilota #55 (1’43.799).
Danilo Petrucci, #9
“È stata una giornata abbastanza infruttuosa. La moto non aveva grip e scivolava molto in accelerazione. Nonostante questo il feeling è buono, con la pista più gommata saremo molto più veloci”.
Yari Montella, #55
“Nonostante le condizioni della pista che faticava molto ad asciugarsi è stata una giornata positiva. Stamani abbiamo preferito non girare, come tanti altri piloti, ma anche al pomeriggio la pista è rimasta con qualche chiazza di bagnato. Erano condizioni un po’ particolari, ma ci siamo fatti trovare pronti e abbiamo fatto il secondo tempo. C ‘è ancora qualcosa da migliorare per domani”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Le condizioni della pista hanno avuto un ruolo determinante in questa giornata, mentre in Supersport siamo andati subito forte, in Superbike abbiamo avuto qualche difficoltà in più. Anche con una gomma più morbida Danilo non è riuscito ad abbassare il tempo quanto avrebbe voluto. L’aspetto del grip migliorerà turno dopo turno quindi sono fiducioso”.
Il Barni Spark Racing Team annuncia il rinnovo del contratto con Yari Montella per la stagione 2024 del Campionato Mondiale Supersport. Il 23enne pilota campano sarà dunque in sella alla Ducati Panigale V2 preparata dalla squadra bergamasca anche la prossima stagione. “Barni” e Yari hanno deciso di proseguire insieme un percorso che ha già fruttato cinque podi e un crescendo di risultati. Dopo un inizio condizionato dall’infortunio alla spalla a Phillip Island, la seconda metà di stagione è stata ricca di soddisfazioni: Montella ha ottenuto un terzo e secondo posto a Donington (miglior risultato del 2023), poi è salito sul terzo gradino del podio a Imola, Aragon e a Portimao. Il #55 ha dimostrato di essere sempre più vicino al gruppo di testa fino a giocarsi la vittoria. Nell’ultimo round stagionale, in programma a Jerez il prossimo fine settimana, Yari e la sua squadra cercheranno di chiudere la stagione con un altro risultato positivo, prima di iniziare a pianificare il 2024.
Yari Montella, #55
“Sia io che il team abbiamo lavorato duramente per essere competitivi e fare buoni risultati quindi sono molto contento di poter continuare il percorso iniziato quest’anno. Sento la stima da parte di Barni e io ho grande fiducia nella squadra, questo credo che sia l’aspetto più importante. Voglio finire al meglio la stagione nelle ultime due gare di Jerez e poi inizieremo subito a pianificare il 2024”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Ho voluto fortemente confermare i due piloti sia in Superbike che in Supersport per dare continuità al lavoro fatto questa stagione. In Supersport la crescita di Montella è stata evidente, ma se riusciamo a essere più concreti in gara possiamo migliorare ancora. Ho grande fiducia in lui e credo che la prossima stagione possiamo toglierci delle belle soddisfazioni”.
La lotta per il titolo di Campione Italiano del CIV Superbike 2023 finisce al quarto giro di gara 2 a Imola quando Michele Pirro, in testa alla gara, è stato colpito da Lorenzo Zanetti, in quel momento in terza posizione. I due si stavano giocando il titolo, ma la manovra di Zanetti ha di fatto messo fine alla contesa, impedendo a Pirro di dimostrare il suo passo gara, costantemente più veloce degli altri per tutto il weekend. Michele è riuscito a risalire in moto e a concludere la gara undicesimo, conquistando cinque punti, non abbastanza per recuperare gli otto di distacco. Subito dopo la bandiera a scacchi il pilota di San Giovanni Rotondo si è fermato ed è rientrato ai box dolorante. Portato al centro medico, gli esami clinici hanno evidenziato le frattura del malleolo tibiale del piede sinistro, che verrà operata domani all’ospedale di Modena. Alberto Butti con l’altra Ducati Panigale V4R del team bergamasco ha concluso nono al traguardo e anche grazie ai suoi sette punti di oggi il Barni Spark Racing Team vince la classifica riservata ai Team. È la quattordicesima volta nella storia del CIV che la squadra di Marco Barnabó si laurea campione. I valori del campionato sono stati chiari: Michele Pirro ha vinto 7 gare su 12 ed è stato costantemente il più veloce su tutti i circuiti, pur non riuscendo a sempre a concretizzare il risultato in gara. Nonostante questo il nove volte Campione Italiano era arrivato all’ultima gara in grado di giocarsela. L’incidente causato da Zanetti gli ha impedito di farlo fino all’ultimo.
Il Barni Spark Racing Team è sceso in pista anche nella classe Supersport con Yari Montella che ha disputato una wild card vincendo con ampio margine la gara e realizzando anche il nuovo record del circuito per la classe CIV Supersport nel warm up della domenica mattina: 1’50.852. Grazie al lavoro del pilota il team ha portato a termine il programma di lavoro previsto.
Marco Barnabó, Team Principal
“Non voglio commentare l’incidente, le immagini che stanno già circolando online parlano chiaro. Michele è in ospedale con una frattura al piede e dovrà operarsi. Purtroppo con questo incidente non abbiamo avuto la possibilità di giocarci il campionato fino all’ultimo, lo avremmo fatto dato che siamo sempre stati i più veloci in tutte le piste. Con la Supersport eravamo venuti per fare sviluppo sulla Panigale V2 e abbiamo fatto veramente un bel lavoro. Ringrazio Yari che si è impegnato al massimo come se fosse una gara di Mondiale e tutti i tecnici per lo sforzo”.
Michele Pirro, #1
“Mi hanno riferito che ieri Zanetti avrebbe detto “o gloria, o ghiaia”. Bene, per lui oggi gloria e per noi ghiaia. Già ieri ha fatto una serie di sorpassi oltre il limite, e invece di sanzionarlo gli hanno fatto i complimenti… La caduta e il mio infortunio di oggi sono frutto delle sue azioni fuori controllo. Non ha vinto il pilota più veloce, ma il più scorretto. Adesso dovrò operarmi e sarò costretto a saltare i test con la MotoGP”.
Alberto Butti, #30
“Mi dispiace moltissimo per quello che è successo a Michele. Per quanto riguarda me questo weekend è stato un po’ lo specchio della stagione: complicato. Me lo aspettavo perchè per me c’erano veramente tante novità tecniche, ma ci sono stati anche aspetti positivi. Abbiamo fatto un weekend in crescendo e globalmente vedo la mia stagione come un bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto”.
Yari Montella, #55
“Questa gara la dedico ai ragazzi del team che erano al terzo weekend consecutivo di lavoro. È stato massacrante e si meritavano di festeggiare una vittoria, anche se eravamo qui solo per testare nuove componenti. Grazie a tutta la squadra”.
Una gara bellissima, con un finale amaro. La lotta in gara 1 della Superbike fra Michele Pirro e Lorenzo Zanetti, con l’inserimento a tratti di Delbianco, ha regalato la manche più bella della stagione del CIV 2023. Dopo una serie infinita di sorpassi tra i due contendenti al titolo di Campione Italiano Superbike 2023, il momento decisivo è stato l’ultima curva: Zanetti è davanti e va lungo, oltre il limite della pista, nella stessa curva Pirro – che lo tallona – perde l’anteriore e finisce a terra. Si rialza, taglia il traguardo in ottava posizione. Con questo risultato Zanetti compie il sorpasso nella classifica di campionato a una sola gara dal termine. Il pilota del Barni Spark Racing Team ora deve recuperare uno svantaggio di otto punti. Per farlo deve vincere domani e sperare che almeno un pilota si metta tra lui e Zanetti. Dall’altra parte del box Alberto Butti chiude la gara nella Top 10, dopo essere riuscito a siglare in gara il proprio giro più veloce del weekend, 1’50.560. Domani alle 14:45 il via dell’ultima e decisiva gara della stagione del CIV Superbike.
Michele Pirro, #1
”Chiedo scusa al team, in questa stagione ho commesso degli errori che stiamo pagando. Adesso è durissima perché non siamo più padroni del nostro destino. Domani corriamo per vincere, come sempre. E vediamo”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Adesso siamo noi che non abbiamo più nulla da perdere. Le corse finiscono sotto la bandiera a scacchi, oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione evidente, ma anche i campionati finiscono dopo l’ultima gara. Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo solo a domani”.