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Il fattore gomme è stato determinante per il risultato del Barni Spark Racing Team sul circuito di Barcellona-Catalunya, quarto weekend del Campionato Mondiale Superbike.

Nella Superpole Race del mattino, sulla distanza di 10 giri, Petrucci ha dovuto fare la solita rimonta pagando una partenza non felice. Scivolato in 15esima posizione, Danilo è risalito fino ai piedi della Top 10, tagliando il traguardo in P11, non abbastanza per conquistare punti.

Altra storia in Gara-2 dove il suo passo è stato costante e veloce fino a cinque giri dalla fine, quando si trovava in decima posizione, attaccato a Lecuona ed Aegerter che hanno chiuso ottavo e nono. Il calo della gomma posteriore gli ha però impedito di spingere per conquistare il piazzamento di top independent e sia Gerloff che Bassani lo hanno superato negli ultimi giri. Petrux ha così terminato la gara in P12 portando a casa quattro punti in campionato dove è undicesimo a quota 55.

In Supersport Yari Montella è stato autore di un’altra buona partenza dalla decima casella, ma un contatto con Spinelli (Yamaha) nel corso del secondo giro lo ha fatto precipitare diciannovesimo. Nonostante i problemi di scivolamento con il posteriore Yari è riuscito a guadagnare qualche posizione, ma non a entrare in zona punti, tagliando il traguardo sedicesimo.

Danilo Petrucci, #9

“Ho fatto molta fatica ad accettare il verdetto di ieri perché quella con i commissari è stata un’incomprensione: non ce l’avevo con me quando sono andato alle operazioni di peso, ma ho corso con la protezione del petto. È una situazione incommentabile, anche per questo oggi avevo una gran voglia di far bene; avevo un buon feeling con la moto soprattutto in frenata. Per stare con il secondo gruppetto ho dovuto spingere molto, ma eravamo lì e potevamo giocarci il piazzamento come migliori tra gli indipendenti, poi quando era il momento di attaccare ho avuto un calo netto della gomma e ho perso due posizioni. Sono dispiaciuto perché io e il team ci stiamo impegnando molto, ma i risultati non sono quelli che ci meritiamo. Guardiamo avanti e procediamo passo dopo passo”.

Yari Montella, #55

“Il weekend è stato più difficile del previsto, abbiamo provato tantissime modifiche di assetto sulla moto senza mai venirne veramente a capo, adesso l’unica cosa da fare è staccare un attimo la spina dopo tre settimane di fuoco. Dobbiamo riunirci e analizzare i dati a mente fredda perché il weekend di Misano sarà veramente molto importante”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Dal piazzamento in classifica non si direbbe, ma con la Superbike abbiamo fatto un bel salto in avanti, avevamo un passo gara veramente veloce ma ci siamo giocati la gomma gli ultimi cinque giri. L’obiettivo era quello di trovare delle soluzioni per permettere al pilota di spingere e la situazione oggi è migliorata perché abbiamo lavorato molto bene questo weekend. Faremo dei test prima della gara di Misano e proveremo altre cose nuove ancora più importanti, sappiamo che possiamo arrivare dove vogliamo. Nella Supersport abbiamo avuto problemi di grip al posteriore, è una cosa che non c’era mai successa e che ci ha condizionato per tutto il weekend. Dobbiamo ancora adattare la moto allo stile di guida di Yari”.

Nella prima giornata di gare del quarto round del Campionato Mondiale Superbike sul Circuito di Barcelona-Catalunya il Barni Spark Racing Team non è riuscito a esprimere al meglio il proprio potenziale. Per motivi diversi sia Danilo Petrucci che Yari Montella hanno raccolto meno del loro reale valore.

In qualifica Danilo ha conquistato l’undicesimo tempo (1’41.420), ma la sua partenza non è stata ottimale e si è ritrovato tredicesimo quando è stata esposta la bandiera rossa. Ripartito con quella posizione e autore di un altro start non brillante, la Ducati Panigale V4 R #9 ha dovuto fare una gara tutta in rimonta. Agevolato dai ritiri di Rinaldi e Lowes, Petrucci è riuscito a superare in pista Baz e all’ultimo giro ha conquistato la top 10 superando Gardner.

Ancora più complicata la gara di Montella: scattato dalla decima casella, Yari è uscito terzo dalla prima curva ed è stato velocissimo nei primi giri, ma è scivolato indietro a causa dei due long lap penalty: al giro 3 è rientrato nono e poi ha ingaggiato una bella lotta con Navarro fino alla seconda penalità (giro 5) che lo ha portato in quattordicesima posizione. Yari è comunque riuscito a rimontare fino all’undicesima posizione sotto la bandiera a scacchi.

Danilo Petrucci, #9

“Stiamo provando in tutti i modi a risolvere il problema che ci condiziona la prima parte di gara. Con le gomme nuove non riesco a sentire il posteriore e non ho mai trazione, mi sembra di guidare sul bagnato… Oggi ho sbagliato anche la partenza, mi dispiace perché sia io che il team ci stiamo impegnando tantissimo, lavoriamo incessantemente sulla moto, ma i miglioramenti non sono determinanti. Questo decimo posto non riflette il nostro potenziale. Testa bassa e continuiamo a lavorare”.

Yari Montella, #55

“Sapevamo che sarebbe stata una gara sofferta con i due long lap penalty, ma dopo la bella partenza ci aspettavamo di fare meno fatica e di tenere un ritmo più costante. Siamo stati veloci nella prima parte, ma non abbastanza nella seconda. In ogni caso finire la gara per noi è stato importantissimo in vista di quella di domani”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Non ho molto da dire su questa giornata se non che dobbiamo continuare a lavorare”.

Il Barni Spark Racing Team è felice di dare la possibilità a Danilo Petrucci di tornare in MotoGP per una gara con il Ducati Lenovo Team. Petrux prenderà il posto dell’infortunato Enea Bastianini nel Gran Premio di Francia, in programma dal 12 al 14 maggio sul circuito di Le Mans, e tornerà in pista con il Barni Spark Racing Team nel round del WorldSBK il 2-4 giugno a Misano.

Marco Barnabò, Team Principal

“Ducati ci ha chiesto la disponibilità di Petrucci per sostituire Bastianini in MotoGP e noi siamo felici che Danilo abbia questa opportunità.  Per il nostro team poter collaborare con la Casa è sempre un motivo di orgoglio. Faccio un grosso in bocca al lupo al team Ducati  MotoGP e a Danilo per questa sua avventura”. 

Danilo Petrucci

“Sono molto contento di tornare a correre in MotoGP, anche se ovviamente mi dispiace che Enea debba saltare un’altra gara. A Le Mans con la Desmosedici GP ho vinto la mia ultima gara in MotoGP. Sarà un onore poter provare la moto Campione del Mondo e rimettere la tuta con la quale ho vinto in passato. È un emozione indescrivibile e non vedo l’ora di tornare in pista insieme a tutto il Ducati Lenovo Team. Un grazie a Barni per avermi lasciato cogliere questa opportunità e a Ducati per aver pensato a me!”

Il Barni Spark Racing Team si è già trasferito al completo sul Circuit de Barcelona Catalunya, che nel prossimo fine settimana ospiterà il quarto round della stagione WorldSBK 2023.

Danilo Petrucci, reduce da un nono e un ottavo posto ad Assen, ottenuti rispettivamente in Gara-1 e Gara-2, è determinato ad accorciare quel gap che lo tiene lontano dalla lotta per la top 5. Tutto dipende dai primi quattro/cinque giri di gara dove ancora il ternano non si sente a proprio agio con la moto e non riesce a sfruttare le gomme Pirelli. Per lui, che non correva con queste coperture da anni, l’adattamento non è ancora terminato. 

Yari Montella deve invece riscattare l’errore in Gara-2 che ad Assen lo ha visto cadere già alla prima curva. Nonostante una buona velocità in prova – mostrata in Australia, ma anche in Olanda – il pilota campano non è ancora riuscito a concretizzare con lo stesso risultato in gara dove si è classificato ottavo al TT Circuit in Gara-1.

A Barcellona, nella manches di sabato, il #55 dovrà scontare due long lap penalty come sanzione per aver causato la caduta che ha coinvolto anche Can Oncu (Kawasaki) in Gara-2 ad Assen.  Ottimi segnali sono arrivati dalla wild card corsa nel Campionato Italiano Velocità a Misano, lo scorso weekend, dove Yari ha vinto la gara di sabato ed è finito quarto in quella di domenica, tradito un “lungo” dovuto a una “folle” in scalata, mentre era in testa. 

Marco Barnabò, Team Principal

Durante la pausa abbiamo lavorato con la squadra della Superbike e a Barcellona porteremo delle novità sulla moto di Danilo per cercare di risolvere i nostri problemi quando le gomme sono ancora nuove. Con Yari abbiamo scelto di fare la gara del CIV Supersport e si è rivelata una scelta azzeccata perché ci ha consentito di raccogliere una grande quantità di dati. Nonostante la Panigale V4 R e la Panigale V2 siano moto molto diverse e anche Danilo e Yari siano piloti con poche caratteristiche simili, abbiamo con entrambi lo stesso problema: non riusciamo a sfruttare la gomma quando le Pirelli offrono la massima performance. Barcellona ci dirà se siamo riusciti a risolvere il problema o meno“.

Danilo Petrucci, #9

Risalire in moto subito dopo Assen è positivo, in questa pausa crediamo di aver individuato quale può essere la strada da percorre per risolvere i nostri problemi di performance nella prima parte di gara.  Non vedo l’ora di capire se le idee che abbiamo sono quelle giuste; dobbiamo tenere conto che Barcellona è una pista particolare proprio per il consumo delle gomme e gestire questo fattore al meglio sarà cruciale“.

Yari Monrtella, #55 

La gara di Misano è stata molto importante per il lavoro di affinamento di setup che abbiamo fatto sulla moto, ma è servita molto anche a me per lavorare sulla guida e per ritrovare quella serenità in sella che mi è un po’ mancata in queste prime uscite. La gara di sabato per noi sarà particolare perché dovremo scontare la doppia penalità, ma se ci concentriamo sul passo gara fin dal venerdì sono sicuro che riusciremo a tirar fuori un buon risultato. La pista di Barcellona mi piace e ci sarà bel tempo, vogliamo stare con il gruppo di testa“. 

Michele Pirro torna alla vittoria nel CIV (non vinceva dalla gara-2 di Misano del luglio 2022) e lo fa alla sua maniera: partito dalla seconda casella è rimasto in testa dalla prima all’ultima curva, tagliando il traguardo con 9’’ di vantaggio su Vitali (Honda) e 12’’ su Zanetti (Ducati). Proprio Zanetti è leader della classifica di campionato, ma Pirro è secondo con soli sette punti da recuperare. Dopo che le condizioni miste bagnato/asciutto di gara-1 avevano rimescolato le carte costringendo il #1 ad accontentarsi della settima posizione, con condizioni meteo stabili sono tornati i veri valori in campo.

La gara di Alberto Butti, con la seconda Panigale V4 R, è stata condizionata dalla partenza. Il pilota erbese non ha potuto usare il launch control e nelle prime fasi è scivolato in dodicesima posizione. Dopo aver superato Sconza, Alberto ha preso il suo ritmo, ma non è più riuscito a recuperare sul gruppo dei piloti davanti a lui e ha concluso la gara in decima posizione.  

In Supersport la gara di Montella è stata perfetta fino a due giri dalla fine. Partito ottavo, Yari era già terzo alla prima curva e ha regalato una prima parte di gara emozionante: bellissimo sorpasso su Ferrari alla curva 2 al quarto giro, poi – un giro dopo  – coraggioso ingresso su Van Straleen al curvone. Montella si è messo così a fare il passo, seguito da vicino dall’olandese e più staccati da Corsi e Ferrari. A tre giri dal termine, in scalata seconda/prima alla 14, è entrata la folle e Montella è andato lungo scivolando in quarta posizione, senza potersi giocare nemmeno il podio. Con una vittoria e una quarta posizione il bilancio del pilota campano in questa wild card è comunque molto positivo, soprattutto visto il passo mostrato in gara sia al sabato che alla domenica. Ora il CIV si ferma due settimane per poi andare al Mugello, per il Barni Spark Racing Team è invece già tempo di pensare alla prossima gara del WorldSBK a Barcellona il prossimo weekend.

Michele Pirro, #51

“Ieri è stata una gara dove il risultato dipendeva esclusivamente dalla scelta in griglia, noi l’abbiamo sbagliata e abbiamo pagato, bisogna accettarlo. Oggi è stata una giornata dove il meteo è stato regolare e la gara di conseguenza. Era da un po’ che non vincevo qui al CIV e ci tenevo. È la prima volta con le nuove sospensioni YSS e con le nuove gomme Dunlop, dimostrare di essere capace di stare davanti pur cambiando qualcosa ogni anno non è facile. Sono veramente contento che dopo 23 anni di corse sono ancora capace di fare la differenza”.

Alberto Butti, #30

Globalmente sono contento perché chiudo questo primo weekend con due piazzamenti nei primi dieci, ma oggi ho un po’ di amaro in bocca perché con una partenza normale potevo restare attaccato al gruppo dei piloti che si sono giocati la top 5. Aver preso quei tre/quattro secondi nei primi giri mi ha impedito di giocarmela. Nonostante questo siamo partiti con il piede giusto e so che possiamo fare meglio già al Mugello tra due settimane”.

Yari Montella, #155

“È stata una gara un po’ più sofferta di ieri. Le modifiche che abbiamo fatto sulla moto non mi hanno permesso di esprimermi al meglio e ho dovuto guidare più al limite. Peccato per la “sfollata” che mi ha impedito di giocarmi la vittoria anche oggi, ma tutti i dati raccolti questo weekend saranno utilissimi in previsione delle prossime gara del mondiale”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Il bilancio del weekend è positivo, oggi abbiamo sfiorato la doppietta in Superbike e Supersport, ma un pizzico di sfortuna ha tolto a Montella la vittoria. Yari è stato comunque molto bravo e questa gara ci tornerà molto utile per il round di Misano, ora analizzeremo i dati e ci prepariamo per Barcellona. In Superbike con Michele abbiamo fatto la nostra gara e con un meteo regolare abbiamo dimostrato il nostro valore. Sono molto soddisfatto anche dell’approccio di Alberto. Ieri ha dovuto fare i conti con le condizioni difficili, oggi non ha potuto usare il sistema di partenza assistita e questo lo ha penalizzato. Sono certo che già al Mugello farà uno step in avanti”. 

Il primo sorriso al CIV 2023 lo regala Yari Montella, uno che non doveva neanche esserci. E invece la squadra di Barnabò ha scelto il round di apertura del CIV Superbike 2023 come “test” in vista della gara del mondiale WorldSSP che si disputerà a Misano a inizio giugno. Yari ha ripagato la scelta e il lavoro della squadra con una grande prestazione: partito dall’ottava casella della griglia dopo una qualifica 2 non brillante (1’38.033), in gara si è portato subito sul gruppo dei migliori. Caduto Ferrari, leader provvisorio, la lotta per il podio si è ristretta a quattro piloti: Montella, Mercandelli, Corsi, Van Straalen, gli ultimi due presenti come Yari in veste di wild card. Da metà gara il pilota del Barni Spark Racing Team si è messo davanti a tutti (realizzando anche il nuovo giro record in gara nella categoria CIV Supersport, battendo il precedente primato realizzato da Spinelli, sempre con la Panigale V2 del team bergamasco). L’unico a tenere il passo è stato Van Straalen che però non è mai riuscito a portare un vero e proprio attacco.

Giornata storta, invece, in Superbike: una scelta sbagliata di assetto ha condizionato il risultato. Finché la pista è rimasta asciutta i valori in campo erano chiari: lotta Aprilia-Pirro. La qualifica 2 in particolare è stata esaltante, con una bella lotta sul filo dei centesimi tra Cavalieri (Aprilia), Bernardi (Aprilia) e Pirro; Michele ha conquisto la seconda casella in griglia con 1’35.358. Bene anche Alberto Butti con la seconda Ducati Panigale V4 R, dodicesimo con 1’37.479.

Proprio quando la classe Superbike si preparava a entrare in griglia su Misano sono iniziate le prime gocce di pioggia. La gara è iniziata “asciutta”, ma dopo mezzo giro la direzione ha deciso di interromperla con una bandiera rossa perché la pioggia aumentava di intensità. Al restart tutti i piloti hanno optato per le gomme rain, ma Pirro e Butti hanno scelto anche l’assetto full wet. Dopo pochi giri, anziché continuare, la pioggia è cessata e il Campione italiano si è trovato inerme nell’affrontare avversari che avevano un setup più congeniale alle condizioni. Michele ha chiuso settimo, Butti nono, dopo aver sfiorato la top 6 a metà gara.

Michele Pirro, #51

“Per quanto mi riguarda è stata una domenica da dimenticare: non avevo feeling e mi sono trovato a gestire una situazione un po’ precaria. C’è poco da dire se non dare a tutti l’appuntamento a domani”.

Alberto Butti, #30

Sono contento del risultato perché ho dovuto correre nella peggior condizione possibile: senza mai aver fatto neanche un giro con le Dunlop sul bagnato, alla mia prima gara in assoluto con queste gomme. Insomma, era molto facile commettere errori invece sono riuscito a fare una buona prima parte di gara, poi da metà in avanti ho sofferto il calo dell’aderenza e non sono riuscito a mantenere la sesta posizione dove mi trovavo. Peccato, ma la strada è quella giusta e domani possiamo riprovarci”.

Yari Montella, #55

“È stato strano ritrovare in griglia, e sul podio, gli stessi avversari del mondiale, ma sono felice di essere qui con loro. Significa che possiamo far bene anche a Barcellona (prossima tappa del mondiale il 5-7 maggio), ma per stare al vertice nel WorldSSP dobbiamo migliorare: c’è ancora del lavoro da fare in qualifica e sono certo che per vincere qui domani dovremo avere un passo gara ancora più veloce”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Yari ha fatto un gran bella gara e il test è stato assolutamente attendibile perché si è giocato la vittoria con altri due piloti del mondiale Supersport. A noi interessava vedere soprattutto il passo in gara e anche sotto questo aspetto i riscontri sono stati positivi. È altrettanto vero che questo test ci ha fatto capire che siamo ancora poco performanti in qualifica, è lì che dobbiamo migliorare.”.

Giornata di lavoro sul setup per tutti e tre i piloti del Barni Spark Racing Team. Per motivi diversi sia Michele che Alberto Butti – con le Ducati Panigale V4 R gommate Dunlop nella categoria Superbike – sia Yari Montella – con la Panigale V2 e le Pirelli  in Supersport – si sono concentrati esclusivamente sulla messa a punto delle rispettive moto. 

Pirro, dopo essere stato il più veloce nelle libere del mattino (1’35.913), ha continuato a fare regolazioni di setup anche al pomeriggio e ha concluso secondo la Q1 (1’35.738)

Butti, al debutto con il Barni Spark Racing Team, ma anche con le gomme Dunlop, ha migliorato costantemente i suoi tempi fino all’ 1’37.794 in Q1 che lo posiziona in dodicesima posizione sulla griglia di partenza provvisoria. 

Montella sta utilizzando questa wild card in Supersport per fare diversi test, sia nelle prove libere che in Q1 ha fatto tutto il turno con lo stesso set di gomme e senza mai rientrare ai box.  Il suo miglior tempo è stato praticamente identico – 1’38.196 nelle libere (P2), 1’38.178 in Q1 (P6) – ma il suo passo gara è stato più costante intorno al 38 basso nel turno pomeridiano.  Per entrambe le categorie domani mattina seconda e decisiva qualifica e gara-1 nel primo pomeriggio. 

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike abbiamo cambiato diverse componenti tecniche e su questa pista – dove già lo scorso anno le Aprilia erano molto veloci – abbiamo un po’ di terreno da recuperare. C’è ancora qualche cosa da sistemare, ma sia Michele che Alberto hanno lavorato bene. Con Yari abbiamo utilizzato sia le prove di stamattina sia le qualifiche per fare due long run e il passo è stato buono”.  

Michele Pirro, #1

“Con le nuove sospensioni e con le nuove gomme, che hanno una mescola diversa dal 2022, dobbiamo ancora sistemare il setup della moto. É stata comunque una giornata positiva, siamo della partita e l’importante è sfruttare bene la Qualifica 2 per essere pronti in gara domani”.

Alberto Butti, #30

“Il mio obiettivo in questa prima gara era di migliorare turno dopo turno e ci stiamo riuscendo. È la prima volta che guido con le Dunlop e devo acquisire confidenza. Ogni volta che scendo in pista il gap dalle posizioni che contano si accorcia e questo è la cosa più importante, che mi fa essere fiducioso in vista della prima gara”.

Il weekend di Assen del WorldSBK si conclude con una domenica dolce-amara per il Barni Spark Racing Team.

In gara-2 Danilo Petrucci fa meglio del sabato come posizione al traguardo, conclude ottavo sotto la bandiera a scacchi, ma soprattutto dimostra un ritmo veloce dal quinto giro in avanti, facendo segnare gli stessi tempi dei piloti che hanno concluso in top 5. È da quel momento in avanti che Petrux ha cominciato a recuperare: dall’undicesima ha guadagnato tre posizioni per le uscite di scena di Vierge, Rea e Lecuona, ma si è anche avvicinato a Redding, tagliando il traguardo a soli 75 centesimi dal britannico. Con l’ottavo posto di gara-2 e il nono di gara-1 il pilota di Terni porta a casa 15 punti nella classifica di campionato dove è settimo a quota 51. Non ha fruttato punti, invece, la Superpole Race del mattino conclusa in quindicesima posizione.

È finita presto la gara della Supersport. Montella, autore di un grande scatto allo start, ha perso il controllo della sua Panigale V2 finendo a terra e colpendo Can Oncu (Kawasaki). A causa di questo contatto il #55 verrà penalizzato con un doppio long lap penalty in gara-1 a Barcellona, dove si svolgerà la prossima tappa del WorldSBK il 5-7 maggio.

Danilo Petrucci, #9

“Non posso essere contento per un ottavo posto, soprattutto viste le cadute che ci hanno agevolato. Mi fa rabbia che nelle fasi iniziali non riesco a essere veloce come lo sono più avanti. C’è ancora da lavorare perché nei primi giri non ho trazione e soffro la carenza di grip. Per questo oggi non sono contento”.

Yari Montella, #55

“Riguardo alla gara di oggi c’è poco da dire. Purtroppo ho commesso un errore in staccata: dopo la buona partenza sono stato troppo aggressivo sui freni, ho perso la moto centrando anche Can Oncu. Mi sono subito scusato con lui e con il suo team, ma voglio chiedere scusa anche alla mia squadra. Ora lavoriamo per Barcellona e cerchiamo di ritrovare un po’ di tranquillità.”


Marco Barnabò, Team Principal

“Con Danilo abbiamo fatto un buon passo in avanti tra sabato e domenica. Se consideriamo solo le due gare lunghe il nostro ritmo in gara – oggi – è stato migliore. Già al quinto giro eravamo sui tempi del primo gruppo. C’è stata una fase in cui siamo anche riusciti a recuperare, dobbiamo solo sistemare i primi quattro giri, è lì che perdiamo tanto. Sappiamo che ancora c’è del lavoro da fare perché il pilota non riesce a esprimere il suo potenziale. Se facciamo quei tempi dopo cinque/sei giri dobbiamo metterlo nelle condizioni di farli anche nei primi quattro. Peccato per la Supersport, è stato un errore dovuto alla troppa foga di voler andare subito davanti coi primi perché sapevamo di avere un buon passo. Purtroppo quella manovra sbagliata in staccata ha compromesso tutto”.  

Gare “fotocopia” per i due piloti del Barni Spark Racing Team in Superbike e in Supersport, sia Danilo che Yari hanno fatto fatica nella prima parte di gara riuscendo a rimontare solo parzialmente sui piloti di testa nel finale.

In qualifica Petrucci ha ottenuto il nono tempo (1’34.139), diventato poi ottavo sulla griglia di partenza per la penalizzazione a Bassani. Il giro secco in Superpole, così come la prima parte di gara, si confermano però il tallone d’Achille del pilota ternano.

Nel primo giro di gara-1 Danilo è stato superato da tre piloti ed è scivolato in dodicesima posizione. Dal giro 6 in avanti il suo ritmo è sensibilmente migliorato, avvicinandosi a quello dei piloti di testa, il #9 ha così rimontato posizioni superando Lecuona (caduto), Rinaldi e, all’ultimo giro, anche Redding. Petrux ha tagliato il traguardo in nona posizione.

In Supersport Montella si è qualificato con il settimo tempo (1’37.789), ma in gara è stato frenato da un piccolo problema al freno motore che gli ha fatto perdere il contatto del gruppo dei migliori. Dopo un sorpasso e controsorpasso con De Rosa, Yari ha tagliato il traguardo in ottava posizione.

Domani la Superbike e tornerà in pista per altre due gare, Superpole Race alle 11:00 e gara-2 alle 14:00, in mezzo la gara della Supersport alle ore 12:30.

Danilo Petrucci, #9

“Non so bene che dire, se essere contento o arrabbiato. Da una parte sono contento di una top 10 che va sempre bene, però ambivo a fare un po’ di più. Dal quinto/sesto giro in poi il mio passo è stato come quello dei primi cinque. Però all’inizio e anche in Superpole soffro tantissimo, sono lento e anche stavolta ho subito tanti sorpassi. Questo mi fa perdere contatto dal gruppetto davanti. Dobbiamo cercare di migliorare nella prima fase di gara e nel giro secco; più che altro non riesco a essere veloce con le gomme nuove, mi sembra che la moto si innervosisca molto e ho meno grip di quando le gomme sono finite. Non riesco a capire perché, dobbiamo ancora esplorare un po’ il setup della moto. Sono soddisfatto per tutto il lavoro che sta facendo la squadra, ma volevo di più”.

Yari Montella, #55

“Partendo dalla settima casella avevamo tutti i presupposti per fare una buona gara, purtroppo all’inizio ho avuto un piccolo problema con la moto che mi ha mi ha un po’ destabilizzato e ci ho messo qualche giro ad adattarmi. Ho perso praticamente tutto il distacco nei primi tre quattro giri, poi dopo ho recuperato grazie a un ritmo gara discreto. Sapere di avere un bel passo per noi è importante in vista di domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Né in Superbike né in Supersport abbiamo sfruttato al 100% le potenzialità della moto. Con Danilo non riusciamo a sfruttare le gomme e i tempi arrivano quando la gara è già delineata. Ci stiamo concentrando al massimo per cercare di risolvere questo problema e sono sicuro che lavorando riusciremo a trovare la soluzione. Yari ha avuto un piccolo slittamento della frizione in partenza è un po’ di problemi col freno motore; anche lui ha trovato il passo giusto solo da metà gara in avanti, quando gli altri erano già scappati. L’aspetto positivo è che in questa situazione sappiamo di avere ancora molto margine con entrambi piloti”.  

La Superbike torna in pista e lo fa all’insegna dell’equilibrio. Ad Assen, nei Paesi Bassi, teatro del terzo round del WorldSBK, la prima giornata è stata caratterizzata da distacchi molto contenuti sia in Superbike che in Supersport e i piloti del Barni Spark Racing Team hanno approcciato il weekend nel modo giusto.

Danilo Petrucci, in sella alla Panigale V4 R, ha concluso la giornata in P11, segnando il proprio record personale in 1’35.106, a sette decimi dal leader, ma la classifica è molto compatta e la top 5 è tutt’altro che distante. Petrux non ha utilizzato la nuova sella né nelle FP1, concluse in P15 (1’35.919), né nelle FP2, per concentrarsi sull’uso delle gomme, cercando un assetto e uno stile di guida che gli permetta di sfruttarne il potenziale sia nella prima fase della frenata sia in accelerazione.

Come Petrucci, anche Yari Montella ha fatto un balzo importante tra FP1 e FP2 in termini di tempo sul giro (1’38.954 in FP1; 1’38.172 in FP2). Il miglioramento gli ha permesso di scalare posizioni e di concludere la giornata in P3, staccato di mezzo secondo dal leader. Alle sue spalle un folto gruppo di piloti; in un secondo ci sono ben 11 piloti.

Con queste premesse il weekend si preannuncia estremamente combattuto e divertente;  determinanti per l’esito delle gare saranno le qualifiche che si disputeranno domani mattina.

Danilo Petrucci, #9

“È stata una giornata abbastanza positiva, riesco sempre di più a capire la moto, ma manca sempre qualcosa. Devo ancora mettere tutto insieme. Penso di non essere ancora al limite né con la moto né con le gomme perché non riesco a fare un giro perfetto, specie quando le gomme sono nuove. A centro gruppo siamo tutti molto vicini: nelle FP2 dal 6º al 16º ci sono solo tre decimi. Chiaramente questo è buono da una parte perché possiamo puntare alla seconda fila domani, però dall’altra parte se non faccio il giro perfetto è facile finire. Abbiamo delle idee per domani, ma secondo me siamo sulla buona strada”.

Yari Montella, #55

“È stato bello ritornare in pista e respirare di nuovo l’aria della gara, farlo essendo competitivi è ancora più divertente (ride ndr). Abbiamo fatto un buon lavoro sia nelle FP1 che nelle FP2. Sono contento perché abbiamo provato alcune soluzioni di assetto che mi sono piaciute e che sicuramente porteremo avanti domani. Continuiamo su questa strada e vediamo. Per mantenere questa posizione sicuramente dovremo migliorare il tempo perché lo faranno anche gli altri.È solo venerdì, ma sono contento.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una buona giornata per il nostro team. Sono contento del lavoro che abbiamo fatto sia con la squadra Superbike sia con la Supersport. Dobbiamo lavorare così anche domani e cercare di fare una buona qualifica che – guardando i tempi – sarà determinante per le gare. Partire davanti è troppo importante”.