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Dopo una pausa di sette settimane il campionato WorldSBK torna in pista e lo fa in una dei tracciati più iconici del motociclismo: il TT Circuit di Assen, nei Paesi Bassi, sul tracciato di 4,542 km conosciuto anche come la “Cattedrale della velocità”.  

In Superbike Danilo Petrucci porterà in pista alcune delle nuove componenti provate nei test di Barcellona alla fine di marzo: una nuova cover serbatoio e una sella più bassa rispetto a quella utilizzata nei primi due round in Australia e Indonesia. Fondamentale per lui trovare velocemente un assetto efficace anche con la nuova distribuzione dei pesi, che gli permetta di confermarsi competitivo come lo è stato in Indonesia. Petrux è reduce da un quinto e un sesto posto rispettivamente in gara-1 e gara-2 a Mandalika, quando è stato anche il migliore dei piloti indipendenti. Il primo obiettivo del 32enne ternano è trovare la giusta confidenza con la moto e sfruttare al meglio le gomme nuove. 

Ad Assen tornerà in pista anche Yari Montella, oramai completamente ristabilito dall’infortunio alla spalla subito in Australia. Il pilota #55 sarà in pista con la Ducati Panigale V2 nella classe Supersport, su una pista che lo scorso anno lo ha visto concludere le due manches in dodicesima e nona posizione. 

Danilo Petrucci, #9

“Assen è una delle mie piste preferite ed è sempre bello tornarci, dopo questa lunga pausa ho davvero una gran voglia di correre. Mi piacerebbe riprendere da dove abbiamo lasciato, cioè dalle buone sensazioni che avevo avvertito in Indonesia. Bisogna solo aspettare venerdì e dare il 100% nel weekend”.

Yari Montella, #55

“Per me sarà una vera e propria ripartenza, ho recuperato al 100% dall’infortunio e sono pronto sia mentalmente che fisicamente. Sono molto motivato e spero di ricominciare dalla buona qualifica che avevamo fatto in Australia (terzo in Superpole ndr); non vedo l’ora di arrivare ad Assen, una pista che mi piace molto”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Abbiamo cercato di sfruttare questa lunga pausa per lavorare molto sulla moto di Danilo, dopo i test di Barcellona abbiamo analizzato i dati e Assen ci dirà se abbiamo preso la strada giusta. L’obiettivo è confermare i risultati dell’Indonesia e fare un altro step in avanti. Sono veramente felice di rivedere in pista Montella, in pratica per lui sarà la prima vera gara e sono curioso di capire qual è il nostro reale valore. In Australia, ma anche nei test di Barcellona, abbiamo dimostrato di avere un buon potenziale, speriamo di poterlo esprimere anche in gara”.  

Il prossimo 28-30 Aprile, all’apertura del Campionato italiano velocità 2023, al Misano World Circuit, il Barni Spark Racing Team schiererà tre moto. Oltre a Michele Pirro e Alberto Butti, – impegnati nella classe Superbike – ci sarà anche Yari Montella, in pista nella classe Supersport (dove il Barni Spark Racing Team è campione in carica).

Il pilota campano, impegnato nel mondiale Supersport, disputerà una wild card nella categoria nazionale. La decisione è stata presa di comune accordo tra la squadra e il pilota, che ha dovuto saltare i primi due round del WorldSSP in Australia e Indonesia a causa dell’infortunio alla spalla subito durante gara-1 a Phillip Island. Yari ha recuperato velocemente ed è già tornato in sella nei test di fine marzo a Barcellona, ma ha bisogno di fare chilometri per cucirsi addosso la Ducati Panigale V2 più velocemente possibile.  Per questo tra aprile e maggio è atteso da un triplo back to back: subito dopo il terzo round del WorldSSP, ad Assen, il prossimo 21-23 Aprile, la squadra della Supersport e Yari rientreranno direttamente sulla Riviera Romagnola per preparare la wild card nel CIV. Il weekend successivo nuova trasferta del WorldSSP a Barcellona (5-7 maggio). La gara di Misano servirà a Montella per fare chilometri, ma sarà anche un test in vista del round mondiale che si disputerà sul circuito intitolato a Marco Simoncelli il 2-4 giugno.

Marco Barnabò, Team Principal

«Yari è stato penalizzato dalla caduta nella prima gara dell’anno e praticamente non ha mai fatto una gara con la Panigale V2. Nei test e in qualifica ha già fatto vedere un ottimo potenziale, ma le gare sono un’altra cosa. Per questo abbiamo colto l’occasione di fare questa wild card: potremo fare chilometri e saremo su un circuito dove torneremo circa un mese più tardi». 

Yari Montella, #55 

«Sono contento di tornare al CIV, l’ultima volta che ho corso in quel campionato era il 2015 in Moto 3; per me è stato un campionato altamente formativo. Abbiamo programmato questa wild card perchè abbiamo praticamente perso i primi due round del mondiale. Sarà molto utile per tutti, per me e per la squadra: dobbiamo ancora affinare certi meccanismi e farlo durante un weekend di gara è sicuramente positivo. Sento di avere ancora molto margine con la Ducati, posso ancora adattare il mio stile per sfruttare al 100% il potenziale della Panigale V2. Per questo cercherò di spingere al massimo, non sarò in pista per “onor di firma”, ma sarà comunque una gara test. La Supersport è una delle categorie più combattute del CIV e l’agonismo non mancherà, come del resto succede nel mondiale. Per questo sono molto felice di questa occasione e voglio ringraziare tutta la squadra per la disponibilità: tre gare di fila non sono uno scherzo». 

A Barcellona si è svolta l’ultima sessione di test in vista del primo round europeo del WorldSBK, in programma ad Assen (Paesi Bassi) il prossimo 21-23 Aprile. 

Sulla pista catalana è stata una due giorni di grande lavoro per il Barni Spark Racing Team, tornato al completo con il rientro di Yari Montella dopo l’nfortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare i round di Phillip Island e Mandalika. 

Sulla Ducati Panigale V4 R di Danilo Petrucci si sono viste diverse novità, tra cui una nuova cover copri serbatoio e una sella ribassata per migliorare la posizione del pilota. La nuova distribuzione dei pesi ha costretto team e pilota a diversi adattamenti anche nell’assetto, cambiamenti che hanno riguardato un po’ tutte le aree della moto. Entrambi i giorni Petrux si è concentrato sul setup senza mai montare la gomma soffice SCQ da qualifica e alla fine  il suo miglior tempo è stato di 1’42.224, con due cadute nella seconda giornata, sempre alla curva 5.

In Supersport buon rientro di Yari Montella che aveva il principale obiettivo di ritrovare confidenza con la sua Panigale V2 dopo l’infortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare i primi due round extraeuropei. Il pilota campano ha portato a termine il programma di lavoro provando anche la nuova gomma anteriore introdotta da Pirelli. Il suo miglior tempo è stato di 1’45.316 a mezzo secondo dal leader della categoria.

Danilo Petrucci, #9 

«Sono stati due giorni di test abbastanza complicati, nel senso che abbiamo provato diverse cose, ma non abbiamo trovato quello che ci serviva davvero. L’aspetto positivo è stato quello di tornare in moto, anche se oggi la giornata è terminata presto perché sono caduto due volte alla curva cinque, fortunatamente sempre a centro curva. Ci sono delle aree su cui dobbiamo lavorare, come l’accelerazione, dove sicuramente non sono efficace al 100%. Sul passo sono sempre abbastanza veloce, ma non riesco a sfruttare le gomme nuove e questa è una cosa da migliorare. Non vedo l’ora di andare ad Assen perché in gara è sempre tutta un’altra storia».

Yari Montella

«Questi due giorni sono stati molto importanti sia per me che per la squadra. Ci voleva proprio un test prima di affrontare il prossimo round. Per quanto riguarda la mia clavicola posso dire di aver recuperato abbastanza bene, ma non sono ancora al 100%. Sento ancora un po’ di fastidio, ma è sopportabile anche facendo un long run. Sicuramente per Assen arriverò molto più pronto. Qui a Barcellona, dopo aver lavorato tanto, siamo riusciti a trovare un buon ritmo gara e di questo sono abbastanza contento».

Marco Barnabò, Team Principal

«In questi due giorni ci siamo concentrati solo sulle sensazioni dei piloti, senza mai cercare il tempo. Con Danilo avevamo veramente tanto materiale da provare e ora dobbiamo analizzare bene i dati raccolti per scegliere cosa portare ad Assen e cosa no. Yari è tornato in moto e ha dimostrato di aver recuperato dall’infortunio, da qui alla prossima gara la sua forma migliorerà ancora». 

Il Barni Spark Racing Team ha scelto la presentazione ufficiale del WorldSBK Emilia Romagna Round, in programma il 2-4 giugno 2023, per svelare alcune novità della stagione 2023 che riguardano il Campionato italiano velocità. 

La prima notizia riguarda Michele Pirro che difenderà il titolo di Campione italiano Superbike e andrà a caccia del decimo titolo personale. Il pilota della Polizia ha scelto correre con il #1 e non con il suo iconico #51. 
La seconda novità riguarda la collaborazione tecnica e sportiva tra il Barni Spark Racing Team e il Garage 51 Racing, team nato da un’idea dello stesso Pirro per crescere giovani piloti, ma anche per dare una opportunità concreta ai meccanici che partecipano al progetto Its Maker, corso biennale di specializzazione post diploma “Sport & Electric Motorcycle”, promosso proprio da Garage 51 insieme a FMI e Misano World Circuit. 
Nasce così il Garage 51 Racing Team by Barni che correrà con Nicolas Fruscione e Diego Palladino nel CIV Supersport. Il Barni Spark Racing Team metterà a disposizione le proprie competenze sia per la preparazione delle Ducati Panigale V2 sia per la supervisione delle attività in pista. 

Michele Pirro, #1
«Con questa giornata vogliamo presentare ufficialmente il progetto sportivo che il Garage 51 ha costruito con il supporto del Barni Spark Racing Team. È una squadra parte di un progetto più ampio, che ha l’obiettivo di far crescere giovani, sia piloti che meccanici. Per i piloti non c’è nessuna aspettativa di classifica, ma solo la voglia di insegnare ai ragazzi un metodo di lavoro che potrà portarli, un giorno, a correre in categorie di livello come la Superbike o la MotoGP. Il sogno dei piloti è lo stesso dei meccanici – lavorare in campionati prestigiosi – e questo team darà la possibilità di cimentarsi sul campo a chi sta frequentando la scuola di meccanica. Potranno fare esperienza nel CIV e iniziare a misurarsi con l’ambiente delle corse».

Marco Barnabò, Team principal 
«Il nostro lavoro è cercare di essere competitivi nel mondiale Superbike e di vincere nel CIV con Pirro, ma con questo progetto andiamo oltre: abbiamo deciso impegnarci con il Garage 51 e supportare meccanici che hanno intrapreso un percorso di formazione per lavorare nel mondo delle corse, senza dimenticare la crescita dei giovani piloti».

Il secondo weekend del campionato mondiale Superbike, disputato sull’isola di Lombok (Indonesia), sul tracciato del Mandalika Street International Circuit, era un incognita per il Barni Spark Racing Team. Danilo Petrucci era solo alla seconda gara con la Panigale V4 F23 e non aveva mai visto questo tracciato dove quasi tutti gli altri protagonisti di questo campionato avevano corso solo tre mesi fa. Il venerdì era partito in salita con gomme distrutte e distacchi notevoli da recuperare, ma già dal sabato la musica era cambiata con Petrucci capace di concludere gara 1 al quinto posto. La due gare della domenica sono state altrettanto positive: Danilo ha concluso la Superpole in undicesima posizione e poi ha ripetuto il capolavoro sulla lunga distanza conquistando la sesta posizione assoluta e il piazzamento come miglior pilota indipendente.

Scattato ottavo nella Superpole Race, dopo sole due curve, è stato tamponato da Lowes, che ha colpito anche Baz. Petrux è precipitato in ventesima posizione, ma la caduta della BMW ha lasciato olio in pista e la gara è stata interrotta con la bandiera rossa. Si è ripartiti dunque con la stessa griglia della Superpole per una corsa di soli 8 giri: Petrucci non è riuscito a essere veloce con le gomme nuove e ha chiuso undicesimo. Van der Mark e Redding lo hanno sorpassato al giro 5 e Aegerter gli ha soffiato la top 10 al penultimo giro. 

Anche gara 2 è stata fermata per la caduta di Van der Mark e Oettl, quando Danilo era in ottava posizione. Stavolta dopo la seconda partenza il #9 è riuscito ad attaccarsi al gruppetto in lotta per la top 5 seguendo da vicino Locatelli per tutta la gara (di soli 14 giri) e guadagnando la settima posizione per la caduta di Rea. A tre giri dalla fine il pilota del Barni Spark Racing Team è salito in sesta per un “lungo” di Bassani ed ha tagliato il traguardo come miglior pilota indipendente. Un risultato che mancava alla squadra bergamasca dal round di Argentina del 2018. 

Con il quinto posto in gara 1 e il sesto in gara 2 Danilo Petrucci porta a casa 21 punti per la classifica di campionato, dove è ottavo a quota 36, secondo dei piloti indipendenti dietro Bassani (51 pt). Ora la Superbike si ferma per un mese e mezzo, fino al round di Assen del 21-23 aprile.

Danilo Petrucci, #9 – Superpole Race (P11); Gara 2 (P6)

“Finalmente sono tornato al parc fermé anche se “solo” come miglior pilota indipendente. È una bella iniezione di fiducia per me e per la squadra che se lo meritava per il grande lavoro che ha fatto in questo inizio di stagione. Non siamo ancora all’obiettivo che ci siamo prefissi, che è di salire sul podio, ma quella che doveva essere la gara più difficile fin qui è stata la migliore, perciò non posso che essere soddisfatto. Peccato per la Superpole Race, sembra un autoscontro, non capisco il comportamento di alcuni piloti, ma evidentemente va bene così”. 

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una domenica frizzante. Nella seconda partenza della Superpole Race la temperatura della nostra come posteriore è schizzata in alto e ci ha impedito di fare una buona gara. Questo ci ha costretto a partire più indietro anche in gara 2, ma Danilo è stato veramente bravo. Abbiamo azzeccato anche la scelta di mettere la gomma più morbida al posteriore e al secondo start della gara lunga siamo partiti con gomme usate perché il pilota si esprime meglio in quella condizione. Voglio dedicare questi due risultati a tutta la squadra che ha lavorato veramente bene, sono sicuro che questo sia solo un punto di partenza per la nostra stagione. Un grazie anche agli sponsor che hanno continuato a credere in noi e adesso speriamo di toglierci tutti insieme delle belle soddisfazioni”.

Sorprendente risultato per Danilo Petrucci e il Barni Spark Racing Team in gara 1 in Indonesia. Dopo una splendida battaglia con le Kawasaki ufficiali, il 32enne ternano è riuscito a centrare un fantastico quinto posto e a concludere la gara non distante dal podio. 

Sul tracciato del Mandalika International Street Circuit, per lui completamente nuovo, Petrux ha mostrato tutte le sue qualità fin dalla Superpole. Nella sessione di qualifica si è messo in scia a Bautista e ha evitato il traffico nel giro lanciato. La giusta tattica e una guida pulita gli hanno permesso di effettuare il suo record personale del weekend in 1’32.709, ottavo miglior tempo assoluto. Grazie alla penalità inflitta a Rea, Petrux ha guadagnato una ulteriore posizione sulla griglia di partenza di gara 1. 

Alla partenza il #9 è scattato alla grande e sfruttando la confusione della prima curva si è messo addirittura in quarta posizione. Sopravanzato quasi subito da Locatelli, Petrucci ha poi ingaggiato una lotta serrata con le Kawasaki ufficiali nella parte centrale della gara: Lowes e Rea prima lo hanno passato, ma da tre/quarti in avanti hanno avuto un crollo e Danilo ha effettuato il contro-sorpasso. I giri trascorsi dietro le due Kawasaki e il tempo perso nei sorpassi, però, gli hanno fatto perdere il contatto con Bassani, i due hanno girato sullo stesso ritmo nell’ultima parte di gara, ma il gap era oramai di un paio di secondi e Petrux si è “accontentato” della quinta posizione.

Danilo Petrucci, #9 – Superpole: 1’32.709 (P7); Gara 1 (P5)

“Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto e della mia gara, ma con il team saremo davvero contenti quando saliremo sul podio perché è quello il nostro obiettivo. La squadra ha fatto un grande lavoro per cercare di capire cosa servisse e oggi ha funzionato tutto. Sono stato troppo conservativo all’inizio, ho subito troppi sorpassi e questo mi ha un po’ limitato. Ho fatto una bella battaglia con Rea, ma ho perso il contatto da Bassani; avevo molta paura del consumo della gomma. Ora so che domani posso essere un po’ più incisivo all’inizio, ma al di là di queste considerazioni devo dire che sono soddisfatto del risultato di oggi. Finalmente siamo dove dovremmo essere”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Il risultato di oggi è addirittura meglio di quello che speravamo. Questo sicuramente è frutto dell’ottimo lavoro fatto da tutto il team, ma soprattutto – come al solito – è merito del pilota. Ha lottato, ci ha creduto e ha fatto una prestazione maiuscola. Oggi Danilo ha fatto la differenza. Secondo me non è ancora al suo limite e serve ancora un po di tempo prima che  prenda davvero fiducia nella moto, nelle gomme; ma l’importante è lavorare bene, migliorare e andare avanti. Questo è quello che abbiamo fatto e che dobbiamo fare anche per domani e per le prossime gare”.

I 33° C dell’aria e gli oltre 55° C dell’asfalto del Mandalika International Street Circuit hanno accolto i protagonisti del campionato mondiale Superbike per le prime due sessioni di prove libere. A differenza degli altri team che hanno corso qui solo pochi mesi fa, Petrucci e il Barni Spark Racing Team hanno dovuto iniziare da zero il lavoro di conoscenza del circuito e di adattamento del setup della Panigale V4 R. La difficoltà ulteriore delle FP1 è stata la necessità di usare solo una gomma posteriore per avere a disposizione due pneumatici nuovi nella seconda sessione (il numero di gomme per ogni weekend è contingentato). A metà delle FP1, però, Petrucci si è ritrovato con una gomma posteriore distrutta e la scelta di non cambiarla gli ha fatto perdere tutta la seconda parte del turno. 

Nelle FP2 il lavoro è proseguito con più fluidità, il #9 ha potuto montare due gomme nuove ed è riuscito a migliorare il feeling con la sua Ducati Panigale V4 R. Alla fine della giornata il suo miglior crono è stato di 1’34.119, stabilito all’ultimo giro lanciato, e gli vale la quindicesima posizione nella classifica combinata dei tempi. 

Danilo Petrucci, #9 – 1’34.119 (P15)

“Come mi aspettavo, per noi questo è probabilmente uno dei weekend più difficili. É una pista nuova e soprattutto molto complicata per via delle sue condizioni: c’è una traiettoria sola, quindi capire qual è quella giusta e provarne di nuove è veramente difficile perché, appena fai un piccolo errore di mezzo metro, devi preoccuparti prima di tutto di rimanere in piedi. Non siamo lontanissimi dalla top 10, che rimane il nostro obiettivo per questa gara. Sapevamo che queste due trasferte extraeuropee sarebbero state particolarmente complicate però ci stiamo difendendo”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Come prima giornata non è andata così male: siamo gli unici che non hanno mai girato qui, gli altri hanno fatto una gara due mesi fa, noi siamo ripartiti da zero. Questa mattina le condizioni della pista erano veramente brutte, c’era tanto sporco e quindi avevamo deciso di usare solo un treno di gomme per tenerne due per il pomeriggio, ma dopo neanche mezz’ora erano praticamente distrutte. Il numero degli pneumatici è contingentato, quindi – come da programma  – non le abbiamo cambiate nelle FP1, ma questo ci ha fatto perdere metà del turno. Molti altri piloti hanno fatto una scelta diversa e poi Pirelli ha concesso a tutti una gomma in più. Siamo stati svantaggiati. Nel secondo turno abbiamo fatto delle modifiche e abbiamo migliorato parecchio il tempo. Siamo sulla strada giusta anche questo weekend e possiamo migliorare tanto”.

Il Barni Spark Racing Team è arrivato sull’Isola di Lombok, in Indonesia, a ranghi ridotti. La squadra della Supersport è già rientrata in Italia dopo uno scalo a Bali,  insieme loro anche Yari Montella che salterà la gara di Mandalika a causa della frattura alla clavicola rimedia nella gara 1 della Supersport a Phillip Island. Il pilota campano resterà a riposo per qualche giorno, ma per lui è scongiurata l’operazione chirurgica.

In Superbike Danilo Petrucci debutta sui 4.300 Km del Pertamina Mandalika International Street Circuit, un circuito che la Superbike visita per la terza volta ed è caratterizzato da un asfalto piuttosto sporco e abrasivo. A queste difficoltà si aggiunge la variabile dettata dal meteo: sull’isola di Lombok il caldo la fa da padrone, ma non sono esclusi temporali improvvisi e violenti che potrebbero rimescolare le carte. 

Il Barni Spark Racing Team e Petrucci si presentano dunque a questo appuntamento con molte incognite e l’obiettivo è ripetere i risultati di Phillip Island dove Petrucci è riuscito a centrare la top 10 in entrambe le gare concludendo in ottava e nona posizione rispettivamente in gara 1 e gara 2. 

Proprio il clima e il rischio pioggia hanno indotto la WorldSBK a rivoluzionare gli orari del weekend: si scende in pista molto presto al mattino e le gare si disputeranno alle 13:30 ora locale (06:30 ora italiana) sia sabato che domenica. Anticipata anche la Superpole Race di  domenica mattina alle ore 10:30 locali (le 3.30 in Italia). 

Danilo Petrucci, #9 

“Sulla carta questa è una delle gare più complicate per me: è uno dei circuiti su cui non ho mai corso, ma anche l’asfalto e il meteo sono due belle incognite. Qui si gira poco, lo scorso anno è stato rifatto l’asfalto e c’era pochissimo grip, fa un gran caldo e può piovere da un momento all’altro quindi non so davvero cosa aspettarmi. Sarà importante mantenere la calma  e lavorare con pazienza perchè ci sarà molto da fare”.

Marco Barnabò, Team Principal

A Phillip Island abbiamo fatto dei passi avanti, ma è evidente che non stiamo sfruttando al 100% né il potenziale della moto né quello del pilota. Abbiamo ancora del lavoro da fare,  qui sarà più complicato dal fatto che è tutto nuovo, ma il nostro obiettivo è fare un altro passo per avvicinare il gruppetto di piloti che lottano per le posizioni che contano“.

Un passo sempre più veloce e costante sulla distanza di gara, il distacco dal vincitore e dal gruppetto dei piloti che lottano per le posizioni che contano più che dimezzato rispetto a gara 1, una Ducati Panigale V4 R che va fortissimo sul dritto (333,3 km/h toccati in Superpole Race). È questo il bilancio del primo weekend di gare in Superbike per Danilo Petrucci e per il team bergamasco; a leggere con attenzione i dati della domenica gli aspetti positivi non mancano e, anche se la Ducati Panigale V4 R non è ancora cucita addosso alle caratteristiche del pilota ternano, i progressi sono evidenti.

Alla partenza della Superpole Race Petrucci è stato toccato da un altro pilota e ha perso un’ala delle sua Ducati Panigale V4 R. Scivolato diciassetesimo, la sua gara è stata tutta in rimonta fino all’undicesima posizione sotto la bandiera a scacchi. 

In gara 2 Danilo è partito meglio e fino a metà è riuscito a vedere da vicino il folto gruppetto di piloti in lotta per la top 5. Al giro 13 ha subìto il sorpasso di Aegerter che gli ha soffiato la decima posizione e il piazzamento di miglior rookie. Il portacolori del Barni Spark Racing Team non è riuscito a reagire subito e da qual momento in avanti si è un po’ staccato dal resto del plotone. Petrux ha tagliato il traguardo in nona posizione beneficiando della caduta di due piloti davanti a lui, a 18”  dal vincitore Bautista e a soli 7” dal quarto posto,  un distacco più che dimezzato rispetto a gara 1, segno dei progressi sul passo gara.

Danilo conclude così il suo primo weekend nel WorldSBK con un ottavo posto in gara 1 (sul bagnato) e un nono posto in gara 2 (sull’asciutto) portando a casa 15 punti nella classifica di campionato. Ora il mondiale delle derivate di serie si sposta in Indonesia, dove tra meno di una settimana si torna in pista per il secondo round, sul circuito nell’isola di Mandalika.

Il Barni Spark Racing Team ha deciso di non sostituire l’infortunato Montella e non sarà al via delle gare in Supersport.

Danilo Petrucci, #9 – Superpole Race P11- Gara 2 P9

“E’ stata una domenica non facile. Stamani c’era molto vento e ho perso fiducia sull’anteriore. Nella Superpole Race ho pagato il fatto di non avere esperienza sulle gare corte, ho preso qualche sportellata in partenza e ho fatto un primo giro pessimo. In una gara di soli 10 giri non puoi permettertelo, devo ancora prendere le misure. In gara 2 non avevo il passo per stare con il gruppetto dei primi cinque, ma a metà gara mi ero avvicinato e ci ho creduto. Poi Aegerter mi ha sorpassato e non sono riuscito a seguirlo perchè non sono a posto con il setup, perdevo nei curvoni veloci e pagavo qualche decimo a giro. L’obiettivo è stare più avanti, ci manca ancora qualcosa, ma non siamo così lontani. Abbiamo lavorato bene e posso essere contento dei progressi che abbiamo fatto insieme alla squadra”.

Marco Barnabò, Team Principal

“L’obiettivo realistico di questo weekend era stare nella top 10 e lo abbiamo fatto in tutte e due le gare lunghe, in condizioni molto diverse. Siamo cresciuti turno dopo turno, ma abbiamo ancora troppi problemi sull’anteriore: Danilo non ha la giusta confidenza e non riesce a inserire la moto come vorrebbe. Continueremo a lavorare anche a Mandalika, anche se lui si troverà su un circuito che non ha mai visto. Globalmente siamo soddisfatti del fine settimana anche se resta l’amaro in bocca per l’infortunio di Montella in Supersport perchè avremmo potuto fare ottimi risultati”.

Sul circuito di Phillip Island, in Australia, sono andate in scena le prime due gare del WorldSBK 2023Sensazioni contrastanti per il Barni Spark Racing Team che, nonostante le condizioni atmosferiche difficili e imprevedibili, continua il percorso di crescita con Danilo Petrucci in Superbike, mentre in Supersport deve fare i conti con l’infortunio di Montella, dichiarato unfit per gara 2.  

Superbike 

Dopo aver preso sempre maggiore confidenza con le gomme Pirelli, nella Superpole Danilo è riuscito a sfruttare la gomma morbida e ha siglato il suo miglior giro in qualifica 1’30.075, conquistando la decima posizione sulla griglia di partenza, a soli sei decimi dalla pole position.

Dopo una Superpole asciutta, la gara della Superbike si è svolta sotto la pioggia e tutti i piloti sono partiti con gomme rain. Petrucci si è trovato così a dover guidare per la prima volta la Ducati Panigale V4 R gommata Pirelli in condizioni di bagnato e anche per questo è stato autore di una gara guardinga. La pioggia ha rimescolato i valori in campo emersi nella Superpole, ma Petrucci è riuscito a restare a centro gruppo rimontando pian piano posizioni, fino alla settima. Nel giro conclusivo è stato attaccato da Vierge e nell’incrocio di traiettorie i due si sono toccati. Danilo ha tagliato il traguardo davanti alo spagnolo, ma la direzione gara ha penalizzato il pilota del Barni Spark Racing Team retrocedendolo il ottava posizione, giudicando la sua manovra ‘irresponsabile’. Nonostante questa decisione resta comunque il buon esordio e la fiducia  di poter fare due buone gare domani, sia sull’asciutto che sul bagnato.

Supersport

Nella Superpole Montella ha costruito un piccolo capolavoro: in una sessione molto complicata, iniziata con la pioggia e conclusa con un asfalto pulito e tempi da asciutto, il #55 è riuscito a interpretare alla grande le condizioni ha portato a casa il terzo miglior tempo in 1’33.076.

Appena prima della partenza, con le moto già in griglia, è tornata a cadere la pioggia, ma tutti i piloti sono partiti con gomme slick. Dopo un grandissimo start, che lo ha portato anche davanti a tutti per qualche curva, Montella ha cercato di interpretare le condizioni della pista con intelligenza e si è messo in scia al gruppo di testa. Nel corso del terzo giro, tuttavia, non è riuscito a evitare Huertas, caduto davanti a lui, ed è finito a terra. La gara è stata interrotta con la bandiera rossa per soccorrere i piloti coinvolti e per pulire la pista; trasportato al centro medico, a Yari è stata riscontrata la frattura della clavicola sinistra e il pilota è stato dichiarato unfit per gara 2. Montella sarà costretto a saltare anche le due gare in Indonesia prevista tra una settimana.

Danilo Petrucci, #9 – Superpole P10 (1’30.075) – Gara 1 P8 

“È stata una buona giornata, posso essere contento di aver finito la prima gara viste le condizioni. Era la prima volta che guidavo con queste gomme sul bagnato e non avevamo nessun riferimento per l’assetto, ma il team è stato molto bravo a mettermi a disposizione una moto con un setup che mi ha permesso di stare agevolmente nella top 10. È chiaro che vogliamo tutti di più, ma siamo stati comunque migliori dei debuttanti e questo può già bastare per la prima gara. Ovviamente non ci accontentiamo e vogliamo stare più avanti già domani”.

Yari Montella, #55 – Superpole P3 (1’33.076) – Gara 1 NC – UNFIT 

“Oggi giornata dolce-amara. Se guardiamo la qualifica sono contentissimo di quello che abbiamo fatto, soprattutto perché abbiamo migliorato tanto l’assetto e in gerale la mia confidenza. Siamo riusciti a essere molto competitivi quindi ero molto fiducioso anche per la gara. Purtroppo però Huertas mi è caduto davanti, i due piloti che mi precedevano sono riusciti a schivarlo, io invece l’ho colpito. Per fortuna nessuno dei due ha riportato conseguenze gravi: io mi son rotto la clavicola, ma non ci sarà bisogno di intervenire chirurgicamente, essendo una frattura composta. Farò tre settimane di riposo e cercherò di rientrare per i test di Barcellona (30-31 marzo ndr). Sicuramente ci sarò per la gara ad Assen. Mi dispiace perché qui si poteva far bene sia in condizioni di asciutto sia in condizioni di bagnato, è davvero un peccato dover saltare la gara di domani e quelle in Indonesia.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Ho l’amaro in bocca per quello che è successo in Supersport: mi dispiace per Yari e per la squadra. Eravamo competitivi e avremo sicuramente fatto una bella gara, ma in quelle condizioni non dovevano neanche farla partire: si è messo a piovere quando le moto erano già in griglia e sono partiti tutti con le slick. Huertas ha preso la riga bianca, è scivolato, e quelli subito dietro sono riusciti a vederlo, Yari era coperto e l’ha preso in pieno. Fortunatamente non si sono fatti troppo male né l’uno né l’altro. Per noi è davvero un peccato perché perdiamo quattro gare. Per la Superbike sono molto soddisfatto: Danilo non aveva mai usato le Pirelli sull’acqua e non sapevamo neanche come sistemargli la moto: abbiamo dovuto inventarci un setup e una mappa senza avere alcun riferimento. Tra tutti i debuttanti è stato il migliore. Il merito va soprattutto a lui che è riuscito a interpretare la gara, ma di certo non ci voleva questa giornata di acqua dopo tutti i test che abbiamo fatto solo sull’asciutto, sia con Yari che con Danilo.”