Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

La prima giornata di gare al Mandalika International Street Circuit, in Indonesia, teatro del penultimo round del WorldSBK 2022, si conclude con un bilancio positivo per il Barni Spark Racing Team. 

Superbike

In Superpole Xavi non è riuscito a mettere insieme un giro ideale: nel penultimo giro lanciato, quando stava siglando i suoi migliori tempi, Xavi è stato rallentato da un altro pilota nel terzo settore e questo gli ha tolto la possibilità di entrare nella top 10 della griglia. Nell’ultimo giro a disposizione lo spagnolo ha fatto segnare il tempo di 1’33.529 e alla fine ha ottenuto la tredicesima posizione di partenza, in una Superpole estremamente combattuta: a parte Razgatlioglu, dal secondo al tredicesimo ci sono dodici piloti in un secondo e un decimo.

Allo start di Gara 1 Xavi è scattato bene, ma nel traffico di curva 1, per evitare un altro pilota,  è scivolato in quindicesima posizione. Immediata la reazione con i sorpassi su Mercado, Syahrin e Nozane, che lo hanno riportato in dodicesima posizione già al terzo giro. A quel punto Forés ha mostrato un ritmo praticamente identico a quello dei piloti in lotta per la top 10 e grazie a due cadute davanti a lui si è trovato in decima posizione a metà gara. A quel punto però il #12 ha subito il consumo delle gomme ed è stato rimontato da Baz, che lo ha beffato sul traguardo per 0.086s, togliendogli la decima posizione.

Supersport

La Supersport è scesa in pista direttamente per la Superpole in cui Bayliss è riuscito a migliorare il suo tempo del venerdì: abbattendo il muro del 1’38 ha conquistato la diciottesima casella in griglia (1’37.764). In gara la sua partenza è stata ottima e Oliver si è portato subito a ridosso della Top 10, mostrando un passo veloce e in linea con gli altri piloti del gruppo. Il calo delle gomme nella parte finale di gara lo ha costretto sulla difensiva; Oli ha lottato ma alla fine ha dovuto cedere il passo a Verdoia, Booth Amos e Sebestyen concludendo quattordicesimo.

Xavi Forés, #12 – Superpole P13 (1’33.529) – Gara 1 P11

“Stiamo arrivando ma dobbiamo essere realisti: siamo in una fase di campionato dove tutti hanno fatto tanti km e io sono appena arrivato. Serve lavorare sulle informazioni che abbiamo raccolto per essere a posto sulla moto anche sulla distanza di gara. In sella sono ancora molto teso e devo capire come gestire le gomme da metà gara in poi. Abbiamo fatto tanti passi avanti, nella prima parte della gara stavo prendendo il gruppo davanti a me, purtroppo ho fatto alcuni errori a causa del poco feeling con il posteriore. Alla fine non potevo fare nulla, solo difendermi”.

Oliver Bayliss, n. 32 – Superpole P18 (1’37.764) – Gara 1 P14

“Gara 1 è andata bene, ho fatto una buona partenza; per i primi dieci giri mi sentivo abbastanza forte e sono stato in grado di lottare per la top 10. Da metà gara in avanti le cose hanno iniziato a peggiorare, una scelta di pneumatici sbagliata non ci ha permesso di essere veloci come all’inizio. Sappiamo cosa correggere e lavoriamo Gara 2”.

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike ancora una volta il caos della partenza non ci ha favorito. Il tempo perso e aver dovuto spingere forte nei primi giri per recuperare ci è costato la top 10. Il lato positivo è che abbiamo fatto un grosso passo avanti rispetto all’Argentina perché nella prima parte di gara avevamo un passo simile a quello di Bassani. Ci è mancata la seconda parte. Analizzando la gara cercheremo di capire cosa migliorare per essere veloci fino in fondo. Oliver ha fatto un’ottima partenza, ma anche lui deve capire come gestire gli pneumatici su un asfalto così abrasivo. Per lui è tutto apprendistato”. 

Pista sporca, ma caldo e condizioni meteo ottimali nella prima giornata al Mandalika International Street Circuit, Indonesia, teatro del penultimo round del WorldSBK 2022.

Sul nuovo asfalto del tracciato situato sull’isola di Lombok, Xavi Forés e Oliver Bayliss hanno affrontato le prime due sessioni di prove rispettivamente in Superbike e in Supersport.

In sella alla Ducati Panigale V4 R Forés ha guidato con prudenza nelle FP1, a causa di un asfalto molto sporco. La scelta del team è stata quella di affrontare tutto il turno con un unico treno di gomme, concentrandosi sul passo gara. Xavi ha chiuso le FP1 in ventesima posizione (1’39.754), poi nelle FP2 ha dimostrato la sua velocità anche sul giro secco, complice anche una pista più pulita. Il tempo di 1’34.871 lo piazza sesto nella classifica combinata.  

Il grande miglioramento tra le due sessioni di prove ha riguardato anche la Supersport, che essendo scesa in pista per prima ha dovuto “pulire” le linee del tracciato. Bayliss ha terminato le FP1 in diciannovesima posizione con il tempo di 1’45.055, mentre nelle FP2 il tempo si è abbassato sia grazie anche grazie alla migliore confidenza di Oliver su una pista per lui completamente nuova. L’australiano ha fermato il cronometro in 1’40.607 senza riuscire però a migliorare la sua posizione.

Xavi Forés, #12 – 1’34.871 (P6)

“Le condizioni erano davvero delicate stamattina: dovevo imparare la pista, ma l’asfalto era davvero scivoloso quindi non ho forzato. Ho cercato soltanto di trovare le giuste traiettorie e nelle FP1 abbiamo usato solo un treno di gomme. Nelle FP2 ho trovato un buon feeling con la moto, pur non spingendo al 100% sono arrivati buoni tempi. Ho provato le due soluzioni di gomme sia davanti che dietro e mi sono trovato bene con tutte le mescole, questo mi dà molta fiducia per la gara”.

Oliver Bayliss, n. 32 – 1’40.607 (P19)

“La pista era davvero molto sporca nella prima sessione, siamo entrati nella seconda senza riferimenti e il feeling non era buono. C’è molto da migliorare, ma sappiamo dove intervenire. Dobbiamo concentrarci al massimo per fare una buona qualifica”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo soddisfatti del lavoro fatto oggi. In Argentina avevamo capito che cosa serviva a Xavi per essere più comodo sulla moto e qui lo abbiamo fatto. Non ci sono stati cambiamenti di setup, ma abbiamo lavorato sulla sua posizione in sella e sulla distribuzione dei pesi. Questo ci ha aiutato molto e i risultati si sono visti. In Supersport abbiamo migliorato tra primo e secondo turno, ma dobbiamo fare i conti con un consumo anomalo delle gomme”.

Dopo un lungo viaggio, il Barni Spark Racing Team è atterrato in Indonesia ed è già al lavoro per preparare l’undicesimo e penultimo evento della stagione WorldSBK 2022, che si concluderà in Australia il weekend successivo. Per la seconda volta nella storia, le categorie WorldSBK e WorldSSP scenderanno in pista sul Pertamina Mandalika Inetrnational Street Circuit, un circuito di 4,370 km recentemente costruito nell’isola di Lombok.

Entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team saranno al loro debutto su questa pista, inaugurata lo scorso anno come ultima gara del campionato delle derivate di serie 2021. Dopo aver ospitato anche il primo round della MotoGP nel marzo 2022, si è resa necessaria la completa riasfaltatura della pista, per questo motivo il fondo sarà nuovo per tutti e questo renderà ancora più imprevedibile l’equilibrio delle prestazioni tra moto e piloti. Xavi Forés è alla sua seconda gara con la Ducati Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team e punta a migliorare i risultati dopo il dodicesimo e il tredicesimo posto ottenuti rispettivamente in Gara 1 e Gara 2 in Argentina. Ci si aspetta qualcosa di più anche per Oliver Bayliss in Supersport, dopo il quindicesimo posto in Gara 1 in Argentina e l’incolpevole caduta in Gara 2.

Per la Superbike Gara 1 prenderà il via alle 06:30 ora italiana di sabato, dopo le sessioni di prove del venerdì e le qualifiche della Superpole alle 03:40, mentre Gara 2 partirà esattamente 24 ore dopo, domenica, dopo la SPRC alle 03:30. Le gare della Supersport sono in programma alle 05:00 sia sabato con Gara 1 che domenica con Gara 2.

Xavi Forés, #12 
«Non vedo l’ora di partecipare a questo round in Indonesia. Dopo il lavoro fatto in Argentina, che mi ha permesso di apportare alcune modifiche alla moto e di migliorare tra una gara e l’altra, ora sento di sapere cosa mi serve sulla moto per sentirmi a mio agio e veloce. L’Indonesia è una pista nuova per me, ma sembra che si adatti bene alla nostra moto, quindi sarà un weekend dove dovremo cercare di adattarci velocemente, mi sento pronto».

Oliver Bayliss, #32
«Non vedo l’ora di correre a Lombok, è la prima volta che vengo qui e il posto mi piace molto. In Argentina, purtroppo, non è stato un buon weekend per noi, ma abbiamo trovato un buon setup nel warm-up che mi ha dato la sensazione di aver risolto un paio di problemi che ho avuto nelle ultime due gare. Sembra una bella pista e sono ansioso di salire in sella».

Marco Barnabò, Team Principal 
«È stato un viaggio molto lungo, ma tornare qui è un vero piacere. Nonostante il tempo variabile che renderà tutto imprevedibile, siamo motivati e pronti a dare il 100%, come sempre». 

Anche in Gara 2 Xavi ha dovuto fare i conti con le vibrazioni all’anteriore che non gli hanno consentito di guidare con fluidità. Lo spagnolo ha chiuso in dodicesima posizione la Superpole Race e in tredicesima posizione Gara 2.  La gara dell’australiano è terminata dopo due curve senza colpe.

Superbike

Nella Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, Xavi Forés ha confermato il dodicesimo posto ottenuto in Gara 1, riuscendo a guadagnare quattro posizioni rispetto alla griglia di partenza. Sulla corta distanza lo spagnolo è riuscito a esprimersi meglio, senza lamentare il fastidioso chattaring sull’anteriore. Il problema si è però ripresentato in Gara 2 e Xavi ha dovuto fare i conti di nuovo con un setup non ancora perfetto. 
Dopo aver superato Mahias e Oettl, non è riuscito ad agguantare Gerloff e Laverty. Forés si è dovuto accontentare della tredicesima posizione, con un bottino totale nel weekend di sette punti per il campionato. 


Supersport 
Domenica sfortunata in Supersport. La gara di Oliver Bayliss è durata solo due curve: poco dopo la partenza Oliver è stato colpito da un altro pilota che lo ha fatto cadere. L’australiano non ha così potuto beneficiare del grande lavoro che la squadra aveva fatto nel warm up per modificare il setup all’anteriore della sua Panigale V2. Nella trasferta argentina Bayliss ha raccolto soltanto un punto frutto del quindicesimo posto in Gara 1.

Xavi Forés, #12 – Superpole Race (P12) – Gara 2: P13
«È stata una domenica di up and down, in Superpole Race mi sono trovato un po’ meglio: anche se partire così indietro un po’ ti limita, alla fine ero vicino al secondo gruppo con Van der Mark e Locatelli. Purtroppo in Gara 2 i problemi di chattering si sono ripresentati. Quelle vibrazioni non mi permettono di guidare con fluidità, devo essere molto teso sulla moto e questo ha ripercussioni anche a livello fisico. Nonostante tutto ho spinto al massimo, ma verso la fine della gara stavo prendendo troppi rischi, sono andato lungo un paio di volte e non sono riuscito a rimontare. Con il team abbiamo fatto un grande lavoro, ma ho bisogno di provare molte cose perché non ho esperienza su questa Superbike. Dall’Argentina ci portiamo via un po’ di idee per l’Indonesia, quella sarà una pista diversa che si adatta di più al mio stile di guida. Non abbiamo tempo, ma non manca molto per essere competitivi».

Oliver Bayliss, #32 – Gara : NC 
«Non era questo il modo in cui volevo concludere questa trasferta, in Gara 2 sono stato colpito da un altro pilota alla seconda curva e non ho potuto fare niente. Nel warm up avevamo fatto un grande cambiamento di setup che mi ha dato un buon feeling, quindi sono contento di come la squadra è riuscita a trovare una soluzione, purtroppo non abbiamo avuto modo di testare gli effetti in gara. Questo sarà comunque un buon punto di partenza per il prossimo round. Sono deluso per come è andata a finire, ma il lavoro fatto non è da buttare.».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Per Oliver il contatto al primo giro proprio non ci voleva. Avevamo fatto delle modifiche rispetto a ieri e sicuramente il pilota aveva bisogno di girare per ritrovare quella confidenza sull’anteriore che gli è mancata nelle ultime gare. In Superbike la nostra gara è stata come un lungo test. Come tutti i piloti, anche Xavi ha bisogno di un assetto su misura, ma le modifiche che abbiamo fatto non hanno eliminato del tutto il chattering. Dobbiamo continuare a lavorare consapevoli del fatto che abbiamo poco tempo, ma siamo sulla strada giusta». 

Xavi e Oliver lamentano scarso feeling all’anteriore in Gara 1, ma entrambi portano a casa punti. Lo spagnolo è dodicesimo in Superbike con una seconda parte di gara veloce, l’australiano stringe i denti e conquista un punto in Supersport. 

Superbike

Fin dalle FP3 lo spagnolo ha abbassato il suo tempo sul giro di quasi un secondo rispetto al venerdì (1’38.484). Per la prima volta in Superpole Forés ha poi utilizzato la gomma SCQ andando sotto il muro del 1’38: il 1’37.908 fatto segnare seguendo Bautista gli avrebbe permesso di conquistare la quindicesima posizione sulla griglia di partenza, ma il suo tempo è stato cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista. Forés si è qualificato con 1’38.119 perdendo una posizione. In gara Xavi è partito bene prendendo subito la tredicesima posizione, ma dopo poche curve un problema di vibrazioni anomale all’anteriore lo ha portato a commettere qualche errore e gli ha fatto perdere due posizioni. Man mano che il serbatoio della Ducati Panigale V4 R si è alleggerito il problema è diventato meno intenso così Xavi è riuscito a migliorare il suo passo e rimontare fino alla dodicesima posizione. 

Supersport 
La Supersport è scesa in pista al mattino disputando subito la Superpole. Nonostante un sostanziali miglioramento, Oliver è stato costretto a schierarsi in sesta fila. Nel suo ultimo tentativo lanciato Bayliss ha girato in 1’42.603 realizzando il diciassettesimo tempo. In gara l’australiano ha dovuto fare i conti con uno scarso feeling all’anteriore e ha dovuto lottare per entrare in zona punti: Oliver ha terminato Gara 1 in quindicesima posizione conquistando un punto per il campionato.   

Xavi Forés, #12 – Superpole 1’38.119 (P16) – Gara 1: P12
«È stata una gara difficile da gestire perché ho dovuto fare subito i conti con il chattering all’anteriore  che non mi permetteva di essere veloce in percorrenza; nei primi giri ho perso tanto tempo per capire come guidare. Da metà in poi sono riuscito a trovare il mio ritmo, ma non è questo il risultato che voglio. Anche se oggi ci siamo messi alle spalle piloti che hanno molti più chilometri di me in questa stagione, posso dare molto di più. Non abbiamo molto tempo, ma la moto c’è, il livello del team è alto, mi manca solo il feeling giusto e dobbiamo cercare di capire come mettermi “comodo” in sella il prima possibile».

Oliver Bayliss, #32 – Superpole: 1’42.603 (P17) – Gara 1: P15 
«È stata una giornata difficile, ho fatto un buon passo avanti in qualifica, ma lo hanno fatto anche tutti gli altri e sono dovuto partire diciassettesimo. In gara sono scattato bene, ma dopo sei giri ho cominciato a perdere confidenza con l’anteriore, insieme alla squadra dobbiamo lavorare per risolvere questo problema, dato che negli ultimi due round abbiamo avuto sempre la stessa sensazione. Pensiamo a domani».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Sulla moto di Xavi si è presentato un problema che non si era mai verificato e questo ha condizionato la prima parte di gara: con il serbatoio vuoto le vibrazioni sono diminuite e sono arrivati anche buoni tempi, ma la priorità è risolvere il problema. Oliver non è andato male, ma anche con lui abbiamo un grande margine di miglioramento, come ci succede in questo genere di piste tecniche e difficili». 

Xavi Forés e Oli Bayliss concludono la prima giornata di prove sul circuito di San Juan El Villicum che ospitata il decimo round del campionato WorldSBK.

Per l’australiano, impegnato in Supersport con la Ducati Panigale V2, si è trattato dei primi giri sul circuito argentino. Oli ha impiegato il turno di FP1, concluso in sedicesima posizione, per prendere confidenza con le linee del tracciato, mentre nelle FP2 ha migliorato di quasi un secondo il suo tempo, nonostante si sia concentrato prevalentemente sul setting della moto. Nell’ultimo giro veloce della giornata il #29 ha fermato il cronometro sull’ 1’43.581 che gli vale la quattordicesima posizione nella classifica combinata dei tempi. 

Debutto assoluto sulla Ducati Panigale V4R del Barni Spark Racing Team per Xavi Forés. Lo spagnolo ha fatto un lavoro ancora diverso con l’unico obiettivo di trovare la giusta posizione in sella e prendere confidenza con le gomme. Nelle FP2 Forés ha cercato di fare alcuni cambiamenti per avere più confidenza con l’anteriore della moto e, senza mai forzare, anche lui ha visto il suo tempo sul giro abbassarsi fino all’ 1’39.431 che lo mette in diciassettesima posizione assoluta. 

Domani le Superpole del mattino locale (dalle ore 16.25 ora italiana) determineranno le griglie di partenza delle gare che scatteranno dalle ore 18:30 italiane (Supersport) con diretta su Sky Sport MotoGP HD e anche in chiaro su TV8 dalle ore 20.00 (Superbike).

Xavi Forés, #12 – 1’39.431 (P17)
«In questa prima giornata l’obiettivo era prendere confidenza; abbiamo lavorato per sistemare la moto per il mio stile di guida e anche se non sono ancora perfettamente a mio agio e la posizione non è quella che vorrei, abbiamo fatto passi avanti. Domani dobbiamo cercare di accorciare il gap e in gara voglio lottare per la top 10. Questo weekend lo prendo come un test per mettere tutto a posto e i risultati miglioreranno sessione dopo sessione».

Oliver Bayliss, #32 – 1’43.581 (P14)
«È stata una buona giornata oggi. Per me era la prima volta qui in Argentina e abbiamo fatto buoni progressi durante i due turni, ma la cosa più importante è che abbiamo capito che cosa ci è mancato per sistemare la nostra Panigale V2. El Villicum è una pista che mi piace e mi sento ai mio agio».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Oliver era al debutto in questa pista, è andato bene ed riuscito a fare un buon giro veloce. Con lui dobbiamo migliorare nel passo perché non siamo stati molto costanti, ma questo è dovuto anche alla pista che per lui è nuova e non è facile da interpretare. Xavi deve cucirsi addosso la moto per il suo stile e con l’anteriore non ci siamo ancora. Gli manca feeling e questo gli impedisce di guidare al 100%, dobbiamo sistemare questo aspetto per fare un passo avanti». 

Xavi Forés torna su una Ducati del Barni Racing Team esattamente 1455 giorni dopo. L’ultima volta era successo il 27 ottobre 2018 e lo spagnolo, in sulla alla Ducati Panigale R bicilindrica, festeggiava con la squadra – sulla pista di Losail, in Qatar – il titolo di Best Independent Team & Rider della stagione. A distanza di quattro anni Forés e il Barni Spark Racing Team si ritrovano per affrontare insieme il finale della stagione 2022, partendo dalla prima trasferta del WorldSBK fuori dal continente europeo, sul tracciato San Juan Villicum, nella provincia di San Juan, Argentina occidentale. Xavi ha già guidato la Panigale V4 R versione WorldSBK in questa stagione sostituendo Oettl sulla pista dell’Estoril, in Portogallo, e ottenendo la top 10 in gara 2. 

Ma la sua conoscenza della quattro cilindri bolognese va oltre questa breve esperienza avendo corso per tutta la stagione con la Panigale V4 R versione Endurance nel mondiale FIM EWC. Forés ritroverà anche Luca Minelli, il capotecnico con cui ha condiviso la sua esperienza nel Barni Racing Team tra il 2016 e il 2018, e parte della squadra con cui ha conquistato sei podi nel mondiale Superbike: uno nel 2016 e ben cinque nel 2018. 

Proprio sul circuito di San Juan Villicum, Forés ha conquistato il secondo posto nella Gara 2 del 2018. Oliver Bayliss è invece al debutto sui 4.276 Km del tracciato ai piedi della catena montuosa delle Ande. L’australiano scenderà in pista in Supersport con la Ducati Panigale V2. 

Xavi Forés, #12 
«Ho tantissima voglia di iniziare il weekend. Ripartiamo da una pista che mi piace e dove siamo saliti sul podio, in passato. Era un’altra moto, direi un’altra Superbike, ma ricominciare da qui mi dà ancora più motivazioni. La prima cosa da fare sarà lavorare sull’assetto per mettermi a mio agio sulla moto e poi fare chilometri per capire le gomme che sono molto cambiate rispetto al passato. Il mio primo obiettivo è fare quanti più giri possibili il venerdì per prepararmi al meglio sulla distanza di gara».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«L’obiettivo della squadra in questo finale di stagione è dare il 100%. Xavi è motivatissimo e ci ha dimostrato in tutti i modi di voler guidare la nostra moto, anche accettando un accordo solo per queste tre gare. É in grande forma e con la V4 R versione Endurance è andato molto forte, per questo siamo convinti di poter essere competitivi». 

Sul circuito di Portimao si è chiuso il weekend del WorldSBK, nono appuntamento stagionale del campionato. In Superbike Luca Bernardi ha concluso la Superpole Race in diciottesima posizione, senza riuscire a rimontare dalla diciannovesima casella della partenza. Un lungo in curva uno al termine del primo giro lo aveva fatto precipitare indietro, prima di riuscire risalire fino alla diciottesima posizione del traguardo. 

Il #29 è riuscito a essere più incisivo in gara 2: dopo aver rimontato cinque posizioni nei primi giri, Luca ha cercato di attaccarsi ai piloti di centro gruppo e a sette giri dalla fine è riuscito a conquistare la tredicesima posizione, che ha poi mantenuto fino al traguardo. Con i tre punti conquistati oggi, Bernardi sale a quota 64 nella classifica di campionato. 

Sottotono anche la gara di Oliver Bayliss: l’australiano non è riuscito a sfruttare una grande partenza che lo aveva portato dalla ventiduesima alla tredicesima posizione, ma lo scarso  feeling con la sua Panigale V2 gli ha impedito di tenere un passo tale da restare nella zona punti. Dopo una corsa in difesa Oliver ha tagliato il traguardo in sedicesima posizione .

Luca Bernardi, #29 – Superpole Race: P18 – Gara 2: P13

«Oggi abbiamo fatto un’ottima gara, sono riuscito a tenere un bel passo gara e a fare dei bei sorpassi. Anche se non disputerò le altre gare in Superbike, e mi dispiace molto, sono contento di questo step in avanti». 

Oliver Bayliss, #32 – Gara 2: P16

«Sono contento che questo weekend sia finito, abbiamo faticato molto con la messa a punto durante tutto il fine settimana e non mi sono mai sentito a mio agio sulla moto. Dobbiamo dimenticare questo fine settimana e iniziare a lavorare per l’Argentina… So che siamo più competitivi di così».

Pamela Bosco – Chief financial & logistics officer

«In Supersport Oliver ha pagato il fatto di non conoscere affatto una pista tecnica e difficile. Luca è riuscito a essere più veloce di ieri e questo lo ha portato a ottenere un piazzamento migliore. A nome di tutto il team gli voglio fare un grosso in bocca al lupo per il suo futuro.  Dal punto di vista logistico è stato un weekend molto impegnativo con cinque squadre al lavoro tra Campionato Italiano e mondiale Superbike. Voglio ringraziare tutti per l’impegno e la passione che ci hanno portato a vincere due campionati nel CIV».  

È la giornata perfetta per il Barni Spark Racing Team. Michele Pirro conquista il titolo di campione italiano Superbike con una gara di attesa. Alla fine il pilota delle Fiamme Oro è quinto al traguardo di Gara 2, ma tanto basta per laurearsi campione italiano Superbike 2022. Delbianco finisce terzo e alla fine i punti che separano i due in classifica sono 11. 

Con nove titoli Pirro diventa il terzo pilota più vincente della storia nel CIV, davanti a lui solo Tarquinio Provini e Giacomo. 

Michal Filla, con la seconda Ducati Panigale V4R del Barni Spark Racing Team ha cichiuso  gara 2 a Imola in ottava posizione. Al termine della sua prima stagione nel CIV il pilota ceco ha portato a casa 61 punti e la dodicesima posizione in campionato. 

Gara al cardiopalma in Supersport dove quattro piloti potevano ancora giocarsi il titolo: Spinelli, partito dalla pole position, è scattato bene, ma ad andare in testa durante il primo giro  è stato un outsider: Patacca; Spinelli invece ha scelto di controllare i suoi avversari diretti in campionato, senza cercare per forza la vittoria. Ferrari si è messo davanti a Nicholas a quattro giri dalla fine, ma ha superato i limiti della pista più volte ed è incappato in una penalità di sei secondi. Spinelli ha così riguadagnato una posizione ed è salito sul secondo gradino del podio di gara 2, laureandosi campione italiano Supersport.

Michele Pirro, #51 

«Siamo arrivati a giocarci il titolo all’ultima gara e per me è stato difficile fare una gara di sola gestione. Sono abituato a spingere sempre al 100% senza fare troppi calcoli, ma stavolta era troppo importante centrare l’obiettivo finale, quindi oggi ho fatto una gara di attesa. Ho conquistato il nono titolo italiano il sesto con Barni, credo che insieme abbiamo ancora una volta scritto la storia in questo campionato. Un ringraziamento di cuore a Marco Barnabó e a tutte le persone che ci hanno supportato in questa stagione: tutti i meccanici, le persone che lavorano a casa, gli sponsor e il gruppo sportivo delle Fiamme Oro».

Michal Filla, #55

«È stato davvero un piacere per me correre per la prima volta nel CIV con il miglior team del campionato. È stato bellissimo lavorare con persone molto professionali, voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno dato questa possibilità e che hanno ceduto in me. Congratulazioni alla squadra per aver vinto il titolo in un campionato così difficile e ancora: Grazie!». 

Nicholas Spinelli, #29 

«E’ stata dura, ma abbiamo lavorato benissimo con il team per tutta la stagione, voglio ringraziare tutta la squadra dal profondo del cuore. Questo risultato ci ripaga di tutti sforzi e ci deve rendere tutti orgogliosi. Io sono felicissimo e nel 2023 mi piacerebbe fare il mondiale Supersport».

Marco Barnabò, Team Principal 
«Con Michele in questa stagione abbiamo avuto diverse disavventure, il titolo ce lo siamo dovuti sudare, ma per questo è ancora più bello. D’accordo con il pilota oggi abbiamo deciso di gestire il vantaggio che avevamo in campionato, sappiamo quanto sia stata dura per lui perchè il suo carattere lo spinge a dare sempre il 100%, ma è stata la scelta giusta. Sono ancora più orgoglioso della vittoria in Supersport, posso dire di essere stato tra i primi a credere nel progetto di questa moto (la Panigale V2), l’abbiamo sviluppata e Nicholas ci aiutato a portarla in alto in un campionato combattuto che non avevamo mai fatto. Vincere al primo anno è una grandissima soddisfazione». 

La prima giornata di gare del Barni Spark Racing Team sul circuito di Portimao, nono round del WorldSBK, si conclude con un risultato che non porta punti né a Bernardi in Superbike né a Bayliss in Supersport. 

A causa dei ritardi accumulati sul programma della giornata (grave incidente in WorldSSP300 che ha costretto l’elicottero a decollare per trasportare un pilota in ospedale)  la gara della Superbike è stata accorciata sulla distanza dei 14 giri. Luca, in sella alla Ducati Panigale V4 R, è scattato dalla diciannovesima casella della griglia e solo da metà in avanti è riuscito a trovare un po’ più di feeling con la moto che gli ha permesso di abbassare progressivamente i tempi sul giro. Il suo best lap in gara è arrivato proprio all’ultimo passaggio, ma il distacco accumulato dai piloti di centro gruppo non gli ha consentito di rimontare posizioni. Alla fine il #29 ha tagliato il traguardo in diciassettesima posizione. 

 Stessa sorte è toccata a Oliver Bayliss in Supersport (12 giri): partito ventiduesimo, il diciannovenne australiano ha dovuto fare i conti con vibrazioni anomale della sua Panigale V2 che non gli hanno permesso di spingere ed essere incisivo nella lotta per conquistare la zona punti. Oliver è arrivato ventesimo in gara 1. 

Luca Bernardi, #29 – Superpole: P19 (1’41.406) – Gara 1: P17

«Mi sentivo bene sulla moto, purtroppo ci sono alcuni punti della pista dove non riesco a essere incisivo, questo mi fa perdere tanto e non riesco a rimontare. So dove devo migliorare e con la squadra stiamo lavorando per cercare di essere più competitivi domani». 

Oliver Bayliss, #32 – Superpole: P22 (1’45.064) –  Gara 1: P20

«Il secondo giorno a Portimao non è andato secondo i piani, purtroppo in qualifica non mi sentivo per niente a mio agio con la seconda gomma che abbiamo usato e ho faticato molto con l’anteriore. In gara abbiamo avuto un problema tecnico al posteriore che mi ha causato del chattering. È stata una giornata difficile, ma credo che domani andrà meglio».

Pamela Bosco – Chief financial & logistics officer

«Sicuramente non siamo soddisfatti dei risultati delle gare. Da parte di entrambe le squadre c’è il massimo impegno per mettere i piloti nelle condizioni di esprimere il proprio valore, che non è quello espresso oggi. I dati raccolti permettono di analizzare la situazione e siamo al lavoro per essere più aggressivi domani»