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Si conclude in modo trionfale il weekend del Barni Racing Team sul circuito di Vallelunga, ultimo round del campionato italiano velocità con Pirro che vince al fotofinish la seconda gara del weekend nel CIV Superbike, dopo una spettacolare lotta all’ultimo giro con Delbianco.

Se la gara del sabato era stata un dominio, la gara della domenica è stata un revival della gara 2 di Misano, a dividere Pirro da Delbianco sotto la bandiera a scacchi solo cinque millesimi con uno spettacolare ultimo giro: Pirro è in testa, Delbianco lo attacca e lo supera al tornantino, Pirro si inventa un sorpasso alla “esse”, la curva successiva. I due escono praticamente appaiati, ma Pirro è all’interno, siamo all’ultima curva. Pirro sceglie una traiettoria più larga, Delbianco si infila, ma Pirro “incrocia” ed esce più forte. Il motore della Ducati Panigale V4 R fa il resto e Michele può festeggiare così la vittoria numero 51 con il Barni Racing Team, l’undicesima su dodici gare in questo 2021 fantastico per lui e per la squadra di Marco Barnabò.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato nel CIV Superbike. Dopo la scorsa stagione siamo ripartiti da zero con un’elettronica completamente nuova. Poteva essere un passo indietro a livello di performance e invece siamo riusciti a vincere con grande continuità e anche a fare buoni tempi. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno in inverno, al supporto di Ducati e alla bravura di Michele Pirro che ha finalizzato il lavoro». 

Michele Pirro, #51

«51 vittorie. Insieme al Barni Racing Team abbiamo raggiunto un traguardo impensabile. In questa stagione abbiamo vinto tutte le gare tranne una, quella di Imola interrotta per una bandiera rossa… Chissà come sarebbe finita. Per questo devo ringraziare il team che ha fatto un lavoro splendido e tutti gli sponsor ai quali siamo felici di aver regalato una stagione piena di successi». 

Michele Pirro conquista la decima vittoria su undici gare stagionali, la cinquantesima assoluta con una Ducati del team bergamasco nel CIV SBK.

Dopo aver ottenuto il secondo tempo nelle qualifiche, alle spalle di Delbianco, Pirro è scattato in modo perfetto prendendo subito la testa della gara. I 18 giri sul circuito di Vallelunga sono stati un film già visto tante volte: passo insostenibile per tutti gli avversari, vittoria in solitaria e con distacco (17”) sul rivale più vicino. Delbianco ha provato a tenere il passo di Pirro, ma a metà gara è finito a terra così il #51 ha potuto gestire la seconda parte e tagliare il traguardo su una ruota sola per festeggiare la sua vittoria numero 50 nel CIV Superbike. Pirro è il terzo pilota più vincente nella storia del campionato nazionale dopo Giacomo Agostini e Tarquinio Provini.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Con Michele avevamo lavorato molto sul ritmo gara perché sapevamo che sarebbe stata lunga e difficile da gestire. Esserci preparati al meglio sulla distanza ha pagato, ennesima dimostrazione che le vittorie non vengono per caso». 

Michele Pirro, #51

«Ho dovuto tenere alta la concentrazione e spingere forte fin dall’inizio perché Delbianco aveva un bel passo. Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere una grande squadra perché nonostante qualche difficoltà nelle prove siamo riusciti a ottenere il massimo. Il team ha lavorato alla grande risolvendo le problematiche e mettendomi nelle condizioni di esprimermi al meglio e conquistare la cinquantesima vittoria». 

Ultimo appuntamento stagionale del CIV per il Barni Racing Team sull’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga per il sesto e conclusivo round.

Michele Pirro ha già conquistato al Mugello il titolo di Campione Italiano 2021, il quinto con le Ducati del Barni Racing Team; la squadra guidata da Marco Barnabò ha messo in bacheca il titolo come miglior team numero 12.

Raggiunto l’obiettivo stagionale non restano che i record: se Pirro riuscisse a vincere sia in Gara 1 che in Gara 2 (sarebbe la quinta doppietta in sei round) raggiungerebbe la cifra impressionante di 51 vittorie nel CIV Superbike con le Ducati firmate del Barni Racing Team, una striscia iniziata con la “rossa” bicilindrica gommata Michelin (2016), proseguita con la stessa moto con coperture Pirelli (2017 e 2018), e tutt’ora aperta con la Panigale V4 R (2019 e 2021).

Michele Pirro, #51 

«Quando arriva l’ultima gara c’è sempre un velo di tristezza perché significa che si avvicina l’inverno, ma anche se abbiamo già vinto il titolo daremo comunque il 100% per cercare di battere i record. L’ultimo weekend sarà l’occasione per ringraziare tutto il team, che ha fatto un grande lavoro sia in pista che in officina, e tutte le aziende che ci hanno permesso di essere in pista». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Nonostante la vittoria nel CIV Superbike non abbiamo interrotto lo sviluppo e sulla moto di Michele ci saranno altre modifiche alla mappatura della Panigale V4 R da testare». 

Si conclude con una P12 in Superpole Race e una P16 in gara 2 il weekend del Barni Racing Team e di Samuele Cavalieri a Portimao. Un finale amaro condizionato dalla pioggia della Superpole Race e dallo scarso feeling del pilota con la sua Ducati Panigale V4 R in Gara 2. Dopo i quattro punti conquistati al sabato, le due gare della domenica non hanno portato punti. Cavalieri resta a quota 10 punti in campionato.

Superpole Race

La Superpole Race è stata condizionata dalla pioggia caduta in mattinata durante il Warm Up. L’asfalto ancora bagnato ha convinto tutti i piloti a optare per le gomme rain. Cavalieri ha dovuto fare i conti con condizioni mai testate su questo tracciato, ma si è difeso bene conquistando subito la P14 e grazie a una condotta di gara regolare ha rimontato altre due posizioni per i ritiri di Haslam (Honda) e Nozane (Yamaha).

Gara 2

Il sole è ricomparso in tempo per asciugare la pista per Gara 2, disputata con una temperatura dell’asfalto di 36 °C; Cavalieri si è schierato sulla quindicesima casella dello schieramento. Il #76 è stato autore di un buono stacco, guadagnando una posizione alla prima curva, ma fin dalle prime battute è stato chiaro che non sarebbe riuscito a ripetere il passo di gara 1. Girando un secondo più lento del sabato Samuele ha perso subito contatto dal gruppo dei piloti in lotta per la top 10 e dopo aver guidato un terzetto con Nozane (Yamaha) e Vinales (Kawasaki) è precipitato in P16. Superato dai due avversari, Cavalieri ha subito anche il ritorno di Ponsson (Yamaha) e Folger (BMW).    

Samuele Cavalieri, #76 

«Sul bagnato’è stato qualche progresso rispetto a Barcellona, invece sull’asciutto non siamo andati come ci aspettavamo: abbiamo fatto alcune modifiche sulla moto rispetto a Gara 1, ma non avendo avuto modo di testarle nel warm up e nella Superpole Race siamo arrivati in griglia senza riferimenti. Purtroppo la strada che abbiamo preso non era quella giusta e siamo stati più lenti di ieri. Ci servirà di esperienza per le prossime due gare». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Non è stata la domenica che ci aspettavamo, la pioggia di questa mattina ci ha portato via tempo prezioso: avevamo in testa una strategia per migliorare la moto, ma il pilota ha preso feeling e le condizioni meteo non ci hanno favorito».

Come già successo a Jerez, è in gara che Samuele Cavalieri e il Barni Racing Team danno il meglio di sé, riuscendo a concludere una bella rimonta e a portare a casa una P12 in Gara 1 che suona come un buon punto di partenza per le altre due gare del weekend (domani è prevista pioggia tra le 10 e le 13 ora locale). Con questo risultato il 24enne di Comacchio guadagna altri 4 punti nella classifica di campionato dove ora si trova a quota 10 in totale.

Superpole

In una giornata soleggiata in cui le temperature hanno raggiunto in 25 °C dell’aria e i 44 °C dell’asfalto Cavalieri ha abbassato a grandi passi i suoi tempi. Dopo l’1’43.140 delle FP3, tempo di un secondo e due decimi più basso rispetto al venerdì, in Superpole è riuscito a sfruttare la gomma da tempo togliendo un altro secondo al suo record personale. Il tempo di 1’42.167, siglato con la Pirelli Q, gli ha permesso di schierarsi in P15 sulla griglia.

Gara 1

La partenza, tuttavia, non è stata positiva e il #76 è scivolato in P20. Da lì è partita la sua rimonta: fin dai primi giri Cavalieri ha fatto vedere dio poter girare con un passo di 43.5. Dopo aver superato agevolmente Folger (BMW) e Cresson (Kawasaki), Samuele si è messo alle spalle anche Rabat (Kawasaki) e – mentre guadagnava altre posizioni per le cadute di Rea (Kawasaki), Locatelli (Yamaha) e Van der Mark (BMW) – è andato a prendere anche Nozane (Yamaha) e Vinales (Kawasaki). Quando sembrava poter andare all’attacco anche di Ponsson (siglando il suo giro veloce al penultimo passaggio) e concludere la gara subito a ridosso della top 10, Cavalieri si è disunito nelle fasi finali e ha subito il ritorno di Vinales, tagliando il traguardo in P12, per la caduta all’ultima curva di Bautista (Honda).

Samuele Cavalieri, #76 

«Nel complesso è stata una giornata positiva perché il mio feeling con la moto è migliorato molto e di pari passo sono migliorati anche i tempi. Ho faticato in partenza e questo mi ha penalizzato: non sono riuscito a scattare bene, mi sono innervosito nelle prime fasi ho fatto qualche errore, poi quando ho preso il ritmo sono stato abbastanza veloce e, a differenza di Jerez, anche costante. Paragonando la mia seconda parte di gara a quella degli altri piloti indipendenti il mio passo è stato molto buono, con il team ci stiamo concentrando sulla prima parte, per cercare di capire dove posso ancora migliorare». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Purtroppo abbiamo compromesso la gara in partenza e nel primo giro, per il resto la gara di Samuele è stata più che positiva. Il passo gli avrebbe consentito di stare nella top 10 se non avessimo perso troppo tempo nelle prime fasi. Il suo giro veloce in gara 1’43.2 è arrivato al penultimo giro, questo significa che anche la gestione degli pneumatici è stata ottima. Per domani l’obiettivo è migliorare lo start e i primi due-tre giri»

Nella prima giornata dell’undicesimo round del mondiale Superbike, di scena all’Autodromo Internacional do Algarve, nel sud del Portogallo, Samuele Cavalieri si è confrontato per la prima volta con i saliscendi di Portimao in sella alla Ducati Panigale V4R. Il pilota di Comacchio ha accusato un ritardo superiore ai due secondi e concluso la giornata in P19 assoluta, con il miglior tempo in 1’44.313. A complicare il processo di apprendimento anche una scivolata nella prima parte delle FP1, che ha costretto Cavalieri ai box per alcuni minuti e che ha tolto un po’ di fiducia al pilota. In una giornata soleggiata il vento è stato uno dei protagonisti, disturbando le FP2 dove solo alcuni piloti hanno migliorato significativamente il loro tempo. Tra questi Cavalieri che è riuscito a girare oltre mezzo secondo più forte rispetto al mattino, nonostante le raffiche abbiano disturbato la sessione. Domani mattina, nel terzo turno di prove libere il 24enne ferrarese continuerà a lavorare insieme alla squadra per cercare di trovare il giusto setup in vista della Superpole e della prima delle tre gare.

La Superbike scenderà in pista alle ore 09:00 locali (le 10:00 in Italia) per le FP3, Superpole alle 12:10 italiane mentre gara 1 andrà in scena alle ore 15:00 in diretta su Sky Sport Action (canale 206) e in chiaro su TV8.  

Samuele Cavalieri, #76 

«Questa è sicuramente una pista difficile e la caduta di questa mattina non ci voleva. Ho perso il ritmo e ho fatto fatica a ritrovarmi. Nel pomeriggio è andata un po’ meglio, ma ho pagato il ritardo delle FP1. Questa sera lavoreremo per analizzare tutti i punti della pista e cercare di migliorare in ogni settore». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sapevamo che l’adattamento su un tracciato così complicato sarebbe stato più lento rispetto a Jerez e Barcellona, trovare il giusto assetto su una pista che presenta così tanti cambi di pendenza non è facile.  Nel secondo turno le difficoltà sono aumentate a causa del vento, ma Cavalieri ha mostrato un miglioramento di mezzo secondo, mentre molti piloti hanno migliorato solo di pochi centesimi o decimi»

Si conclude con una P14 in gara 2 il weekend di Samuele Cavalieri e del Barni Racing Team sul circuito di Jerez de la Frontera – Angel Nieto. Dopo lo stop alle gare del sabato, la giornata di domenica ha subito alcuni cambiamenti: la Superpole Race è stata cancellata e ha lasciato spazio a Gara 1 del WorldSBK – originariamente prevista per sabato pomeriggio – e a Gara 2. Con il quattordicesimo posto in Gara 2 Cavalieri ottiene altri 2 punti nella classifica di campionato che lo vede ora a quota sei punti totali.

Superpole

Nonostante lo scarso feeling nelle FP3 del primo mattino, nella Superpole di sabato Cavalieri era riuscito a disputare un’ottima qualifica, mettendo a segno un 1’40.433 che lo ha piazzato in P18 sulla griglia di partenza. Una prestazione di oltre un secondo e mezzo più veloce del suo precedente best lap, ma che ha lasciato comunqueun pizzico di rammarico perché gran parte dello svantaggio è stato accumulato nell’ultimo settore del tracciato.

Gara 1

Sapendo di avere un ritmo di gara simile ai piloti in lotta a ridosso della Top 10, Cavalieri ha spinto nelle fasi iniziali rimontando due posizioni in partenza. Durante il sesto giro, nel tentativo di superare Mercado (Honda) per la P15, Samuele ha perso l’anteriore finendo la sua gara alla curva nove.

Gara 2

Essendo stata cancellata la Superpole Race, la griglia di Gara 2 è stata determinata di nuovo dai risultati della Superpole. Cavalieri si è schierato di nuovo in sesta fila, sulla sedicesima casella dello schieramento per l’assenza di due piloti. Le buone premesse di Gara 1 sono state confermate in Gara 2 con Cavalieri che è riuscito a risalire fino alla P12, ma da metà gara in avanti, a causa di un drop della gomma posteriore, è stato superato da Haslam e Folger concludendo in P14.  

Samuele Cavalieri, #76 

«Stamattina è stato un peccato non aver terminato Gara 1, avremmo potuto raccogliere informazioni molto utili per Gara 2. Dopo la seconda partenza ho avuto un ottimo passo fino a tre quarti di gara e potevo stare nel gruppetto dei piloti in lotta per la top 10, purtroppo però ho sofferto negli ultimi giri per il consumo della gomma posteriore. Avevo alle spalle solo una gara lunga con questa moto e devo fare ancora esperienza».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono soddisfatto perché turno dopo turno il pilota mostra sempre dei miglioramenti. La caduta non ci voleva perché ci sarebbe servita per sistemare la moto sulla lunga distanza. Infatti ciò che ci ha fatto soffrire è stato il consumo della gomma posteriore. Sapevo che ripartire da zero a campionato in corso, con un pilota con poca esperienza, sarebbe stato difficile, ma il nostro obiettivo è farlo crescere e sono molto contento perchè la squadra lavora bene con lui». 

Sul circuito Angel Nieto di Jerez de la Frontera si è conclusa la prima giornata di prove che ha visto Samuele Cavalieri debuttare su questo tracciato in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team.

Il 24 enne di Comacchio ha preso confidenza con il tracciato nelle FP1 mettendo insieme 19 giri in totale e siglando il miglior tempo personale in 1’42.503 (P21).  

Dopo aver analizzato i dati del primo turno il team ha scelto la direzione da prendere per migliorare il setup nelle FP2. Cavalieri ha provato diverse soluzioni di gomme sia all’anteriore che al posteriore riuscendo anche a migliorare il suo crono fino all’ 1’41.841 che lo piazza in P20 assoluta.  Nelle FP3 di domani mattina il team si concentrerà nel migliorare la frenata e l’ingresso in curva per essere pronti alla Superpole e a Gara 1 in programma rispettivamente alle 11:00 e alle 14:00.

Samuele Cavalieri, #76

«Abbiamo ancora un po’ di cose da migliore sulla moto e sento di avere ancora tanto margine di miglioramento. Questo è l’aspetto maggiormente positivo di questa giornata, domani dobbiamo assolutamente cercare di fare uno step in avanti».

Marco Barnabò – Team Principal 

«La prima giornata è andata relativamente bene, abbiamo migliorato di sette decimi tra primo e secondo turno, dobbiamo ripetere il percorso fatto a Barcellona: analizzare bene i dati e trovare un setup che permetta al pilota di guidare con la massima fiducia».

Primi punti mondiali per Samuele Cavalieri che in gara 2 a Barcellona conquista la P12 e ottiene quattro punti nella classifica di campionato. Dopo un sabato in cui la pioggia aveva condizionato gara 1, le gare della domenica si sono svolte con un clima estivo che ha visto le temperature raggiungere i 26 °C dell’aria e i 46 °C dell’asfalto. In queste condizioni Cavalieri ha potuto concretizzare i progressi fatti vedere anche sabato in Superpole e ha ottenuto la P11 nella Superpole Race e la P12 in gara 2.  

Superpole Race

In una Superpole Race movimentata e caratterizzata da una bandiera rossa al quinto giro per un incidente che ha visto coinvolti Davies (Ducati) e Mahias (Kawasaki), Cavalieri è riuscito a guadagnare posizioni anche grazie alle cadute e ai contatti che hanno visto protagonisti diversi piloti.  Alla prima interruzione Cavalieri si trovava in P11, poi alla ripartenza è riuscito ad agganciarsi al gruppetto in lotta per la Top 9, ma non a guadagnare ulteriori posizioni. Non essendo riuscito a entrare tra i primi nove – con l’ordine di partenza della prime tre file di gara 2 stabilito in base ai risultati della SP Race – Cavalieri è stato costretto ad arretrare di una ulteriore posizione sulla griglia di gara 2.

Race 2

Altrettanto movimentata è stata gara 2 con un’altra bandiera rossa al secondo giro. In entrambe le partenze Cavalieri non è riuscito a guadagnare posizioni, ma dopo il secondo start la sua gara è andata in crescendo. Bellissima è stata la sua battaglia con Ponsson (Yamaha) e Mercado (Honda) per la dodicesima posizione: dopo una serie di sorpassi e controsorpassi Cavalieri è riuscito a vincere la lotta a tre tagliando il traguardo in P12.

Samuele Cavalieri, #76 

«Per prima cosa voglio ringraziare il team e tutte le persone che mi hanno permesso di essere qui. E’ stato un weekend molto utile per fare esperienza e oggi non abbiamo preso un distacco troppo elevato, anche se si poteva fare meglio perchè nella prima parte di gara 2 non avevo un gran feeling in staccata, e ho fatto fatica a sorpassare. Come prima gara posso essere soddisisfatto, non vedo l’ora di tornare in pista a Jerez».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Oggi è stata una giornata piuttosto complicata da gestire, alla sua prima gara sull’asciutto ci sono state diverse interruzioni, ma Cavalieri si è comportato molto bene. Dobbiamo cercare di migliorare allo start perché il passo di gara 2 era buono e riuscendo ad essere più incisivi in partenza si può fare certamente un altro step in avanti».

La pioggia rovina i piani di Samuele Cavalieri e del Barni Racing Team nella prima giornata di gare a Barcellona, nono round del WorldSBK.  Dopo una buona Superpole che ha visto Samuele conquistare la P14 della griglia di partenza, la gara bagnata lo ha costretto a fare i conti con una condizione mai provata in sella a questa moto. Il pilota di Comacchio ha tagliato il traguardo in P16, senza mai riuscire a lottare per la zona punti.  

Superpole

Dopo aver migliorato di oltre sei decimi di secondo il suo tempo del venerdì già nelle FP3 dove si è classificato in P18 (1’43.420) Cavalieri è riuscito a fare un altro bel salto in avanti nella Superpole. Sfruttando bene la gomma morbida Pirelli e seguendo la scia dei piloti ufficiali Ducati, Samuele ha stampato un 1’41.801 che lo ha piazzato in P14 sulla griglia di partenza.

Race 1

Dopo un inizio di weekend completamente asciutto, a pochi minuti dall’ingresso in griglia per gara 1 è iniziata a cadere la temuta pioggia, una variabile che ha completamente mischiato le carte. I piloti sono stati costretti a montare le gomme rain e ad affrontare condizioni mai testate nelle prove. Scattato dalla quinta fila Cavalieri ha perso due posizioni in partenza e poi è stato autore di una gara regolare fino alla bandiera a scacchi, tagliando il traguardo in P16.

Samuele Cavalieri, #76 

«Tutte le volte che vengo qui a Barcellona piove (sorride ndr). In questa condizione siamo ancora indietro e avrei bisogno di almeno un altro turno per sistemare la moto, potrebbe essere il warm up. Sull’asciutto invece ho fatto ottimi passi avanti ed è stato un peccato non aver avuto l’occasione di testare i progressi in gara. Spero di poterlo fare nelle due gare di domani».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Fino alla Superpole è stata un’ottima giornata, perché già nelle FP3 Cavalieri aveva abbassato il suo best lap di oltre mezzo secondo e in qualifica era riuscito a conquistare una buona posizione. In gara, invece, è stato penalizzato dal fatto di non aver mai girato con questa moto sull’acqua. Queste condizioni sono sempre difficili da interpretare, ancor di più se non conosci a fondo il mezzo. Per fortuna domani ci sono altre due gare e speriamo di poter correre senza la pioggia. Sull’asciutto sarà un’altra storia».