A causa di un incidente, avvenuto alla curva cinque, nella primissima fase dei test di questa mattina, Oliver Bayliss è stato portato all’ospedale di Portimao dove gli esami medici hanno riscontrato la frattura composta del malleolo laterale della caviglia destra. Oliver cercherà di recuperare per il prossimo test previsto per il 16-17 marzo al Misano World Circuit. Dopo aver constatato che l’infortunio avrebbe impedito all’australiano di prendere parte al secondo giorno di test, il team – d’accordo con il pilota – ha deciso di convocare Nicholas Spinelli per portare avanti lo sviluppo della Panigale V2. Nicholas, che ha già guidato la Panigale V2 la scorsa stagione nel National Trophy, sta raggiungendo in queste ore l’Autodromo do Algarve per essere in pista domani.
La stagione 2022 del Barni Racing Team parte dal Portogallo. Sulla pista di Portimao, l’Autodromo Internacional do Algarve, la squadra di Marco Barnabò svolgerà una due giorni di test tra martedì 8 e mercoledì 9 Febbraio. I saliscendi portoghesi saranno un importante banco di prova per le novità, prima fra tutte il debutto assoluto in Europa di Oliver Bayliss, figlio della leggenda Ducati Troy, che scenderà in pista con la Panigale V2. Oli Bayliss è arrivato in Portogallo direttamente dall’Australia e salirà per la prima volta sulla bicilindrica di Borgo Panigale con cui debutterà nel Campionato Mondiale Supersport. La categoria rappresenta una novità assoluta anche per il team di Marco Barnabò che nel 2022 raddoppia gli impegni e schiera due piloti.
Si appresta a scendere in pista per la prima volta con la Ducati anche Luca Bernardi, altro neo acquisto del Barni Racing Team. Il pilota sammarinese salirà sulla Panigale V4 R #29 che lo vedrà protagonista nel Mondiale Superbike. Bernardi, perfettamente ristabilito dopo l’infortunio della stagione scorsa, si è preparato a questo test con due giornate di allenamento a Jerez con la Ducati Panigale V4 R stradale.
Luca Bernardi, #29 «Non vedo l’ora di provare la Ducati Superbike! Dopo il lungo periodo senza moto, dovuto al mio infortunio, la voglia di risalire in sella è tanta. Per me sarà tutto nuovo: a Portimao conoscerò la squadra e sarà importante cercare di trovare insieme il giusto metodo di lavoro. Il mio obiettivo in questi test è prendere confidenza e cercare di conoscere la moto».
Oliver Bayliss, #32 «È arrivato il momento del primo test, non sto nella pelle! Dal momento dell’annuncio sto aspettando di potermi unire alla squadra e iniziare questa nuova avventura in Supersport. Cercherò di divertirmi e dare il massimo».
Marco Barnabò – Team Principal «Sono veramente contento di andare in pista dopo un inverno di grande lavoro. Il nostro team non ha mai fatto le due categorie nel Mondiale e partiamo con due piloti giovani come Luca e Oli, che sono al debutto rispettivamente in Superbike e in Supersport. Per tutto il team sarà una bella sfida perchè dovremo raddoppiare gli sforzi sotto tutti i punti di vista, ma siamo motivati al 100% e curiosi di metterci alla prova su due fronti».
Confermarsi campioni in Superbike e vincere la scommessa Supersport Next Generation. Con questi obiettivi il Barni Spark Racing Team rafforza il suo impegno nel Campionato Italiano Velocità 2022.
Nella classe Superbike si rinnova il binomio con Michele Pirro che difenderà il titolo conquistato nel 2021 con 11 vittorie su 12 gare. Pirro andrà a caccia del sesto titolo con le Ducati del team bergamasco dopo i cinque allori conquistati tra il 2015 e il 2021. A dividere il box con il #51 ci sarà Michal Filla, pilota ceco con esperienze tra il Mondiale Endurance (FIM EWC) e l’Alpe Adria Motorcycle Championship (AAMC) che farà il suo esordio nel CIV SBK. Con questa scelta il team di Barnabò intende rafforzare la propria partnership con Spark – diventato title sponsor per il 2022/2023 – e aiutare lo sviluppo del motorsport nell’area dell’Europa orientale.
Ma la più grande novità del 2022 sarà l’ingresso del Barni Spark Racing Team nel CIV Supersport con la Panigale V2. A guidarla sarà Nicholas Spinelli, che dopo le ottime prestazioni e lo sviluppo nel National Trophy (tre vittorie) cercherà di ripetersi in una categoria affollata e competitiva.
Tra Campionato Mondiale e Campionato Italiano salgono così a quattro le categorie che vedranno impegnato il Barni Spark Racing Team, ecco l’elenco completo dei piloti 2022:
WorldSBK
Rider: Luca Bernardi (ITA) – Ducati Panigale V4R F 22
WorldSSP
Rider: Oliver Bayliss (AUS) – Ducati Panigale V2
CIV SBK
Rider: Michele Pirro (ITA) – Ducati Panigale V4R
Rider: Michal Filla (CZE) – Ducati Panigale V4R
CIV SSPRider: Nicholas Spinell (ITA) – Ducati Panigale V2
Rider: Nicholas Spinell (ITA) – Ducati Panigale V2
Michele Pirro, #51
«È un piacere poter annunciare un’altra stagione con il Barni Spark Racing Team, insieme lavoriamo con grande sintonia e lo scorso anno siamo tornati a vincere vivendo una stagione straordinaria con 11 vittorie su 12 gare. Non guido la Panigale V4 R dall’ultima gara a Vallelunga e non vedo l’ora di tornare in sella per i test. Non posso che ringraziare “Barni” e tutti gli sponsor per l’opportunità di vivere un’altra stagione insieme con l’obiettivo dare il massimo, come sempre, e vincere!».
Michal Filla, #55
«Avere l’occasione di correre per una squadra come il Barni Spark Racing Team è un’occasione unica, un nuovo ed entusiasmante capitolo della mia carriera. È incredibile sapere che potrò condividere il box con un campione come Michele Pirro e non vedo l’ora di incontrare lui e tutto lo staff. Per me sarà tutto nuovo, a cominciare dalle piste – sono stato solo una volta a Vallelunga nel 2006 – ma so che avrò a disposizione il miglior materiale per andare forte e cercare di ben figurare. Non ho nessun tipo di aspettativa a livello di risultati, ma cercherò di dare il 100% per ripagare la fiducia che mi è stata concessa dai miei partner e soprattutto da Spark. Il mio ringraziamento va a Miomir Pojc per l’opportunità e a Barni per avermi accolto».
Nicholas Spinelli, #29
«Nel 2021 ho iniziato un progetto da zero e il mio desiderio è sempre stato quello di portarlo avanti, per questo sono felice di aver firmato il rinnovo con il Barni Spark Racing Team. Ho trovato veramente un bel clima all’interno del team e ho un gran feeling sia con la moto che con la squadra, questo è stato un incentivo in più per proseguire nel CIV Supersport. Abbiamo tutto per fare un’ottima stagione».
Marco Barnabò – Team Principal
«Vista la stima e la reciproca fiducia che si è stabilita tra noi e Pirro non potevamo che andare avanti insieme, l’obiettivo è quello di vincere ancora e raggiungere altri record. Nel 2022 affiancheremo a Pirro un altro pilota esperto. Filla è reduce da esperienze nel Mondiale Endurance, siamo tutti curiosi di vederlo in un campionato che negli ultimi anni ha alzato molto il livello di competitività come il CIV Superbike. Sarà un piacere averlo con noi per rendere sempre più solida ed efficace la collaborazione con il nostro sponsor. Il progetto Supersport è la vera scommessa della stagione che sta per cominciare, oltre che una nel mondiale Supersport abbiamo deciso di allestire una Panigale V2 anche nel CIV e proseguire il lavoro fatto con Nicholas. Siamo partiti lo scorso anno da un foglio bianco e nel 2022 vogliamo raccogliere i frutti dei nostri sforzi. Nicholas ha ampi margini di crescita, ma ha già i mezzi per fare bene, io non vedo l’ora di lavorare ancora sulla V2».
Con le due gare portate a termine sul nuovissimo Mandalika International Street Circuit, sull’Isola di Lombok, in Indonesia, cala il sipario sulla stagione 2021 del WorldSBK. Dopo la cancellazione della gara del sabato – a causa di un violento nubifragio che ha allagato la pista – si è rischiato una situazione simile anche domenica. Gara 1, disputata al posto della Superpole Race, si è corsa regolarmente, mentre per vedere Gara 2 si è dovuto attendere oltre un’ora e mezza dopo l’orario previsto. Questa volta però la pioggia ha dato tregua e quando le condizioni di visibilità e del tracciato sono migliorate si è deciso di disputare Gara 2 accorciando la distanza a 12 giri.
Gara 1
La gara si è disputata su un asfalto bagnato che andava rapidamente asciugandosi ed è stata dichiarata asciutta. Cavalieri è scattato dalla P15 ottenuta nella Superpole del Sabato, ma non è riuscito ad agganciare il ritmo dei piloti di centro gruppo, tagliando il traguardo in P14.
Gara 2
Gara 2 ha avuto uno svolgimento simile, a cambiare completamente sono state le condizioni atmosferiche. Dopo un altro nubifragio, la pioggia ha concesso un po’ di tregua, ma è tornata a cadere con una intensità più leggera durante la griglia di partenza. Inevitabilmente la gara è stata dichiarata bagnata e in queste condizioni Cavalieri non è riuscito a rimontare, concludendo in P14. Questi risultati portano il #76 a chiudere la stagione con 14 punti e la P23 assoluta in campionato.
Samuele Cavalieri, #76
«Le condizioni sono state molto complicate: in Gara 1 la pista era ancora bagnata, ma essendo stata dichiarata asciutta avevamo tutti le slick, mentre in Gara 2 c’era veramente tanta acqua in pista. Peccato, avrei voluto divertirmi di più e confrontarmi sull’asciutto dove non eravamo così lontani, ma sicuramente questa esperienza mi servirà: il livello del mondiale Superbike è altissimo anche nelle gare sotto la pioggia e su questo devo lavorare. Per questo voglio ringraziare il team che mi ha dato l’opportunità di fare questa esperienza, mi sono confrontato con piloti di altissimo livello, che avevano molti più chilometri di me alle spalle, e con circuiti che non conoscevo. Anche se avrei voluto chiudere la stagione con altri risultati l’esperienza è stata comunque positiva».
Marco Barnabò – Team Principal
«Le condizioni di questi due giorni sono state veramente complicate e – anche se sull’asciutto avremmo potuto raccogliere qualcosa di più – va bene così. Samuele è riuscito a portare a casa qualche punto e a chiudere la stagione in modo regolare. Voglio ringraziare il nostro pilota perché, nonostante sia dovuto subentrare a stagione in corso, si è messo in gioco e si è ben comportato. Con lui i ragazzi del team hanno lavorato bene ritrovando serenità e ottimismo. Il mio grazie va anche a loro! In una stagione avara di soddisfazioni, la squadra è rimasta unita lavorando sempre con la massima professionalità. Lo spirito di sacrificio e la costanza del team sono stati la cosa che mi ha reso più orgoglioso in questa stagione».
Prima giornata di prove al Mandalika International Street Circuit, il nuovissimo tracciato sull’isola di Lombok, in Indonesia, che ospita l’ultimo round del Mondiale WorldSBK 2021. Con temperature estive (oltre 30 °C l’aria) e un asfalto che ha toccato anche i 62 °C, il Barni Racing Team e Samuele Cavalieri hanno disputato i primi due turni di prove libere. Nelle FP1 il pilota di Comacchio ha preso confidenza con la pista cercando di capire come interpretare al meglio le traiettorie e i punti di frenata. Nella seconda sessione il pilota e il team hanno provato alcune modifiche di assetto per adattare la moto a una pista veloce con alcuni passaggi molto tecnici.
Il #76 ha concluso la giornata con la P19 nella classifica dei tempi fcendo segnare il proprio miglior tempo in 1’35.936 (+1.706s) nella parte finale delle FP2. In totaleCavalieri ha messo insieme 36 giri.
Samuele Cavalieri, #76
«La pista è veloce e molto larga, non è facile trovare subito la linea giusta. Anche per questo non sono riuscito a mettere insieme un giro veloce completo. Oltre a questo, dobbiamo concentrarci per migliorare l’assetto della moto, che ancora non mi permette di guidare come vorrei. È solo la prima giornata e sono fiducioso di poter fare meglio domani».
Marco Barnabò – Team Principal
«Siamo un po’ indietro per quanto riguarda la posizione in classifica, ma il distacco dal gruppo non è così ampio. Questa sera dobbiamo lavorare molto sulla moto perchè il pilota ha problemi soprattutto in fase di accelerazione in uscita dalle curve. Dobbiamo ragionare bene e capire quale strada prendere, ma sono convinto che abbiamo molto margine per migliorare il setup e abbassare il nostro tempo sul giro».
Il Barni Racing Team è lieto di annunciare che sarà in pista nel FIM Supersport World Championship 2022 con la Ducati Panigale V2 che sarà affidata a Oliver Bayliss.
Oli, figlio della leggenda Ducati Troy Bayliss è nato il 20 settembre del 2003 nel Principato di Monaco e, nonostante la sua giovane età, ha già fatto esperienza con la Ducati Panigale V4 R nell’ASBK, il campionato Superbike australiano. Dopo aver debuttato nel 2020 con un terzo posto a Morgan Park, Oli Bayliss ha disputato tutta la stagione 2021 dell’ASBK con la quattro cilindri di Borgo Panigale del DesmoSport Ducati Team, cogliendo anche la sua prima vittoria sulla pista di Hidden Valley. Con il supporto di Ducati, la famiglia Bayliss ha scelto il Barni Racing Team per far fare un ulteriore passo in avanti alla carriera di Oliver che, a soli 18 anni, si confronterà con avversari di caratura internazionale. L’approdo di Oliver Bayliss nel WorldSSP con la Ducati Panigale V2 arriva a 20 anni esatti dal primo titolo mondiale di Troy con un’altra Ducati bicilindrica, in Superbike. Con Oli il Barni Racing Team completa la sua line-up per il 2022. Una stagione che vedrà per la prima volta la squadra di Marco Barnabò impegnata in due campionati con due giovani talenti: Oli Bayliss nel WorldSSP con la Panigale V2 e il 20enne Luca Bernardi nel WorldSBK con la Ducati Panigale V4 R.
Oliver Bayliss
«Sono davvero felice di annunciare che correrò con il Barni Racing Team nel Campionato Mondiale Supersport con una Ducati Panigale V2. Ho completato il mio percorso scolastico, questo significa che posso concentrarmi completamente sulla mia carriera in moto, sull’allenamento e solo su quello».
Troy Bayliss
«Oliver è cresciuto nel mondo delle corse, il 2021 è stato il suo primo anno su una Ducati V4 R nell’ASBK e ha ottenuto subito una vittoria a Darwin all’inizio del 2021. Il successo è arrivato prima di quanto ci potessimo aspettare e penso che il passaggio al Barni Racing Team sia una grande opportunità. Spero che si possa divertire con la Ducati bicilindrica tanto quanto mi sono divertito io».
Marco Barnabò – Team Principal
«Nel 2022 vogliamo puntare sui giovani e individuare talenti che possano fare un tratto di strada insieme a noi per essere, in futuro, i nuovi campioni della Supersport e della Superbike. Per questo, quando c’è stata la possibilità di far correre Oliver in Supersport, in accordo con Ducati, abbiamo deciso di cogliere l’occasione. Luca Bernardi ha 20 anni, Oli 18, non abbiamo mai avuto una squadra così giovane e credo che questo fosse il momento giusto per una scelta del genere. Per la prima volta gestiremo due moto in due categorie e all’inizio non dovremo pensare ai risultati, ma solo al percorso di crescita di questi due ragazzi. Siamo stati il primo team a credere nel progetto di riportare Ducati in Supersport con la Panigale V2 e vedere tutto l’interesse che c’è adesso intorno a questa moto e a questo campionato ci riempie di orgoglio».
Paolo Ciabatti – Direttore sportivo Ducati Corse
«Siamo davvero contenti che Oli possa debuttare nel Mondiale Supersport 2022 con la nuova Panigale V2 e il Barni Racing Team! La famiglia Bayliss è sempre stata molto vicina a Ducati e, proprio nei mesi scorsi, abbiamo presentato la versione speciale V2 Bayliss Replica per celebrare il primo titolo mondiale di Troy conquistato 20 anni fa. Adesso la tradizione continua con Oli, e siamo molto felici».
La grande gara di Samuele Cavalieri resta, il suo miglior risultato in carriera nel WorldSBK sfuma solo a causa di un problema al cambio, all’ultimo giro di Gara 1. Al debutto sul circuito Villicum di San Juan, il pilota del Barni Racing Team è stato protagonista di una bella rimonta prima che una scalata lo tradisse nelle ultime curve e lo facesse precipitare dalla P11 alla P14.
Superpole
Fin dalle FP3 si era capito che il passo di Cavalieri gli avrebbe permesso di lottare per la Top 10. Nonostante l’1’38.902 della Superpole, un tempo soltanto un secondo e due decimi più lento della pole position, Samuele si è dovuto schierare sulla sedicesima casella in una classifica dei tempi cortissima.
Gara 1
Scattato bene dalla sesta fila, il pilota del Barni Racing Team ha superato agevolmente Rabat al terzo giro, mettendosi alla caccia del terzetto formato da Gerloff (Yamaha), Haslam (Honda) e Laverty (BMW). Poco dopo metà gara Cavalieri è riuscito a raggiungere l’inglese della BMW, ma non ad attaccarlo subito. Disturbato anche dal rientro di Redding (caduto al primo giro), il 24enne di Comacchio ha dovuto rinviare l’attacco su Laverty al giro 17, quando ha compiuto il sorpasso prendendosi la P11. Quando il #76 aveva saldamente in mano la posizione, un problema in scalata lo ha mandato lungo facendogli perdere tre posizioni a poche curve dalla bandiera a scacchi.
Samuele Cavalieri, #76
«Grazie a una bella partenza mi sono attaccato al gruppetto davanti, ci ho messo un po’ a superare Laverty, altrimenti avrei potuto tenere il passo di Haslam e giocarmi la top 10. Sanza il problema che mi ha quasi fatto cadere e costretto a fare un “lungo” sarebbe stato il mio miglior risultato nel WorldSBK. È stato un peccato vederlo sfumare così, ma domani possiamo rifarci».
Marco Barnabò – Team Principal
«Anche questa volta siamo stati sfortunati, ma il risultato finale non cancella la grande gara che abbiamo fatto fino all’ultimo giro: Samuele era riuscito a fare una bella rimonta con un passo veloce e diversi sorpassi. Siamo stati in lotta per la top 10 fino a poche curve dalla fine e questa gara ci dà molta fiducia per la Superpole Race e per Gara 2».
Il penultimo round del WorldSBK si accende sul circuito di San Juan – El Villicum, in Argentina. Samuele Cavalieri, al debutto in una gara extraeuropea, ha concluso con una P16 nella classifica combinata dei tempi i primi due turni di prove libere. Nelle FP1 – condizionate da una pista sporca e poco gommata dopo la tempesta di sabbia che ha investito il circuito giovedì pomeriggio – Cavalieri ha messo insieme 20 giri per adattare l’assetto della sua Ducati Panigale V4 R. Il pilota del Barni Racing Team ha migliorato costantemente il suo tempo sul giro fino ad abbattere il muro dell’1’41” nelle ultime due tornate (1’40.429 il best lap).
Nel secondo turno, pur migliorando ulteriormente il suo passo, Cavalieri non è riuscito a guadagnare posizioni in classifica. Al terzultimo giro lanciato Samuele ha siglato un 1’39.753 con cui ha confermato la P16 nella classifica combinata dei tempi.
Samuele Cavalieri, #76
«Le condizioni non sono facilissime perchè la pista è molto sporca, ma il tracciato mi piace. Sulla moto mi sento a mio agio, ma non sono mai riuscito a mettere insieme un giro buono per fare il tempo; senza un piccolo errore nel mio giro veloce avrei potuto essere più avanti, per questo so di poter migliorare domani».
Marco Barnabò – Team Principal
«La prima giornata è stata abbastanza positiva. La pista è molto tecnica e non è facile da interpretare, ma Samuele è riuscito a fare un discreto passo, migliorando i suoi tempi tra le FP1 e le FP2. Dopo aver analizzato i dati crediamo di aver trovato delle possibili soluzioni ai problemi di inserimento in curva che ha lamentato il pilota».
Il campionato mondiale Superbike ha lasciato l’Europa per disputare gli ultimi due round della stagione 2021. Il Barni Racing Team e il suo pilota Samuele Cavalieri sono sbarcati, insieme a tutti gli altri team, sul circuito di San Juan – El Villicum, in Argentina.
I 4.276 metri del circuito che hanno come suggestivo sfondo la catena montuosa delle Ande torna in calendario dopo l’assenza del 2020 a causa della crisi pandemica.
Samuele Cavalieri, reduce da un round non troppo positivo a Portimao, scenderà in pista per la prima volta su questo tracciato. Il primo obiettivo sarà dunque quello di prendere confidenza e imparare le linee in sella alla Ducati Panigale V4 R. Il WorldSBK corre a San Juan per la terza volta; al debutto su questa pista, nel 2018, il Barni Racing Team aveva conquistato un podio con il pilota spagnolo Xavi Fores. Le gare, che a causa del fuso orario si disputeranno alle ore 20.00 saranno visibili sul canale Sky Sport MotoGP HD e in chiaro su TV8.
Samuele Cavalieri, #76
«Sono emozionato di poter disputare la mia prima gara extraeuropea, ovviamente è un circuito che non conosco, ma a differenza di altre volte sono nella stessa situazione di altri piloti che come me non hanno mai visto il tracciato».
Marco Barnabò – Team Principal
«Anche se abbiamo fatto un viaggio lunghissimo per arrivare qui a San Juan, siamo pronti per il weekend. Non abbiamo molti riferimenti su questo tracciato e dovremo verificare le condizioni dell’asfalto».
Il Barni Racing Team ha scelto il pilota per il mondiale Superbike 2022 e 2023: a guidare la Ducati Panigale V4 R della squadra bergamasca nel prossimo biennio sarà Luca Bernardi. La stretta di mano tra il 20enne sammarinese e il team manager Marco Barnabò apre così un nuovo capitolo per il Barni Racing Team, un nuovo progetto che mette al centro la valorizzazione dei giovani. Per il WorldSBK “Barni” ha scelto di puntare su un talento cresciuto nella terra dei motori (Bernardi è nato a San Marino il 29 agosto 2001) che – dopo aver conquistato il titolo di Campione Italiano Supersport nel 2020 – si è messo in evidenza in questa stagione nel mondiale Supersport. Nonostante abbia saltato per infortunio gli ultimi tre round, Bernardi è ancora sesto assoluto nella classifica del WorldSSP, frutto di una grande costanza di risultati ad alti livelli che lo hanno visto salire per cinque volte sul podio, con tre secondi posti (all’Estoril in gara 2 e a Misano sia in gara 1 che in gara 2) e due terzi posti (in gara 1 e gara 2 a Navarra). A Magny Cours, dove un incidente in gara 2 lo ha costretto a interrompere prematuramente la sua stagione, Bernardi aveva realizzato la sua prima pole position. Proprio questo cammino in crescendo ha convinto il Barni Racing Team a metterlo sotto contratto per i prossimi due anni.
Il Palmares di Luca Bernardi:
2020 – 1° CIV Supersport 600
2019 – 11° CIV Supersport 600
2018 – 2° CIV Supersport 300
2017 – 1° Yamaha R3 Cup e 1° CIV Supersport 300
Luca Bernardi, #19
«Correre in Superbike è un sogno che si avvera. Ho scelto di accettare la proposta del Barni Racing Team perché hanno dimostrato di volermi e di credere nella mia crescita più di tutti gli altri. Marco Barnabò mi è stato vicino anche dopo l’incidente di Magny Cours e ha deciso di puntare su di me anche dopo quello che è successo. Lo ringrazio per questo e per l’opportunità che ha deciso di darmi, io cercherò di adattarmi in fretta alla moto per cercare di essere subito competitivo. Non vedo l’ora di conoscere la squadra e spero di poter iniziare presto a lavorare con il team».
Marco Barnabò – Team Principal
«Ho seguito Luca dall’inizio della stagione e il suo rendimento mi ha impressionato fin dai primi round. La sua crescita è stata costante, ma anche molto rapida. È andato subito forte nel mondiale Supersport, anche su piste che non aveva mai visto e questo mi ha convinto a investire su di lui. Nel prossimo biennio vogliamo dargli l’opportunità di crescere con il giusto tempo per dimostrare il suo valore. Inoltre investiremo mettendogli a disposizione una moto che sarà all’altezza di quella ufficiale».