Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

Il Barni Racing Team e Marco Melandri sono entusiasti di iniziare insieme la stagione 2020 del WorldSBK, dando il via a una nuova avventura. Dopo il lungo stop, il Campionato Mondiale Superbike 2020 torna questo fine settimana al Circuito de Jerez – Angel Nieto, in Spagna, e la nuova coppia Melandri-Barni è pronta a entrare in azione.
Il Circuito de Jerez, in Andalusia,  è caratterizzato da veloci curvoni, da dure frenate, ma soprattutto da un clima che si preannuncia torrido. Proprio il caldo sarà uno dei fattori chiave del secondo round del WorldSBK.
Marco Melandri è uno dei piloti più vincenti a Jerez: qui ha ottenuto una doppietta con l’Aprilia nel 2014 e a questa si aggiungono i quattro podi. L’anno scorso è stato terzo in Superpole, in Gara 1 e nella Superpole Race, prima di cadere per un contatto con Davies in Gara 2.
Melandri ha ottenuto sei podi a Jerez, solo Tom Sykes e Chaz Davies ne hanno ottenuti di più (sette), ma il ravennate ha la particolarità di averli conquistati con quattro diversi costruttori: BMW (2013); Aprilia (2014); Ducati (2017); Yamaha (2019). Il 37enne romagnolo qui ha fatto registrare anche la Superpole nel 2017.
Anche se non ci saranno i tifosi sulle tribune per applaudire i beniamini del WorldSBK, il #33 è ansioso di festeggiare insieme agli spettatori a casa il suo sorprendente ritorno in pista.

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«Non vedo l’ora di salire in sella venerdì mattina perché il primo contatto con la Ducati Panigale V4 R è stato davvero divertente e interessante. Sono curioso di vedere il mio livello in mezzo agli altri piloti, capire se le mie sensazioni sono state corrette e individuare su quale area devo lavorare maggiormente. La cosa più importante sarà riprendere il ritmo gara, ma trovarsi di nuovo in griglia e veder scattare di nuovo il semaforo sarà fantastico. Sono pronto a dare il meglio di me stesso in moto, cosa che non mi è riuscito nell’ultimo anno e ho voglia di riscatto».

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«Sono molto curioso di vedere cosa saremo in grado di fare la prima gara. È chiaro che partiamo un po’ svantaggiati rispetto a chi ha fatto tanti chilometri di test e si è cucito addosso la moto, ma sono molto fiducioso perchè nella prima uscita con Marco ho avuto subito l’impressione che avesse idee molto chiare su quello che serve e penso che saremo in grado di esaudire le sue richieste.  La sua esperienza ci aiuterà a colmare lo svantaggio iniziale quindi sono sicuro che faremo un ottimo weekend e ci divertiremo».

Testo alternativo

PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 31 Luglio 2020
10:30 – 11:20 Prove libere 1
15:00 – 15:50 Prove libere 2
 
Sabato, 1 Agosto 2020 
09:00 – 09:20 Free Practice 3
11:00 – 11:25 Tissot Superpole
14:00 – Race 1 

Domenica , 2 Agosto 2020
09:00 – 09:15 Warm up
11:00 – Tissot Superpole Race (10 Laps) 
14:00 – Race 2

Domenica da dimenticare per il Barni Racing Team che, nella seconda giornata di gare al Misano World Circuit Marco Simoncelli, non riesce a ripetere i risultati del sabato. Michele Pirro, dopo aver vinto gara 1, è stato fermato da un banale inconveniente elettrico a quattro giri dalla fine di gara 2,  mentre stava rimontando sul leader della corsa Savadori. Quando oramai si profilava un duello nel finale, come successo in gara 1, alla curva del Carro la Ducati Panigale V4 R  del campione di San Giovanni Rotondo si è spenta e la sua gara è finita con un mesto rientro ai box.

Samuele Cavalieri, partito dalla quinta posizione, ha sofferto molto nella primissima parte di gara ed è sceso in settima posizione. Con grande grinta il #76 ha cercato di rimontare ed è risalito fino al quarto posto finale. Un risultato che replica il suo piazzamento di gara 1 e che lo riporta in seconda posizione nella classifica di campionato, con 62 punti, staccato di 28 lunghezze da Savadori. Con il ritiro di oggi Pirro resta a quota 50 punti e scende in quarta posizione.  

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Gara 2: NC

«Non potersi giocare fino in fondo le proprie chances per un banale problema è piuttosto frustrante. Sarebbe stato un bel finale di gara perché stavo recuperando e avrei potuto provare ad attaccare Savadori, invece la moto si è spenta e sono stato costretto a fermarmi. Certamente questo risultato complica tantissimo la rincorsa al campionato, ma i conti li faremo dopo l’ultima bandiera a scacchi».

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Gara 2: P4

«È stato un weekend un po’ sofferto perché abbiamo lottato tutto il fine settimana con gli stessi problemi. Finché giravo da solo riuscivo a tenere un buon ritmo, che mi permetteva di fare gli stessi tempi dei primi, ma in gara – avendo problemi in staccata – non riuscivo né a difendermi né ad essere incisivo per attaccare. Porto a casa due quarti posti che mi fanno andare via da qui con molta rabbia perché non abbiamo espresso il nostro vero potenziale. Guardando il lato positivo, in campionato – nonostante tutti i problemi – sono secondo e il team ha fatto il massimo per mettermi nelle condizioni di guidare al meglio, quindi voglio ringraziarli per il lavoro fatto».

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«Siamo molto delusi per il risultato di gara 2 perché Michele era riuscito anche oggi a recuperare lo svantaggio accumulato in partenza e dai tempi degli ultimi giri era evidente che avrebbe potuto recuperare e giocarsi la vittoria. Purtroppo un banale problema elettrico gliel’ha impedito. Non siamo contenti neppure per il quarto posto di Cavalieri.  Non siamo riusciti a mettergli a disposizione una moto che gli permettesse di essere cattivo in frenata e quindi soffriva molto quando doveva difendersi dagli avversari. L’unica strada per tornare a stare davanti è quella di continuare a lavorare».

Michele Pirro fa 40 e il campionato è definitivamente riaperto. Il pilota pugliese vince la prima delle due gare della Superbike sul circuito di Misano Adriatico –  teatro del secondo round dell’ELF CIV – e aumenta il suo incredibile bottino di vittorie con il Barni Racing Team: 40 volte primo su 59 gare, in totale i podi sono 46.

Grazie a questo risultato Pirro si riporta a diretto contatto del suo avversario, Lorenzo Savadori, anche nella classifica di campionato. Ora i due sono separati da 15 punti, 65 contro 50.

Sul suo circuito di casa, il campione italiano Superbike ha fatto vedere una vera e propria prova di forza nei confronti del diretto avversario: dopo avergli “lasciato” la pole position per poco più di due decimi, in gara 1 è riuscito a mettersi davanti grazie a uno spettacolare sorpasso nelle fasi finali. 

Gara agrodolce per Samuele Cavalieri, quinto in qualifica e quarto in gara, a solo due secondi dal podio. Il pilota di Comacchio è ora terzo in campionato con 49 punti, staccato di un solo punto dal suo compagno di squadra. Domani la Superbike tornerà in pista per la seconda manche alle ore 15.20, sempre sulla distanza di 16 giri. 

Qualifiche 2

Dopo il miglior tempo del venerdì, Pirro non è riuscito a confermare la pole position e si è dovuto “accontentare” della seconda posizione (1’35.330), staccato di 0.267s da Savadori. Samuele Cavalieri ha conquistato la seconda fila grazie all’ 1’35.796 che gli ha consegnato la quinta posizione sulla griglia. 

Gara 1 

Buona la partenza di Pirro, che ha studiato il leader Savadori per tutta la gara, contenendo il distacco sempre entro gli otto decimi. Da metà gara in avanti il #51 si è avvicinato all’avversario fino a operare il sorpasso a due giri dalla fine: con una bellissima manovra alla prima variante Pirro ha infilato Savadori per poi imporre un ritmo insostenibile alle ultime due tornate e tagliare il traguardo davanti a tutti. 

Quarto posto finale per Samuele Cavalieri che non è riuscito ad agganciarsi alla coppia di testa.  Il #76 ha scavalcato al quarto giro Calia ed è poi rimasto alle spalle di Vitali senza mai riuscire ad accorciare il distacco e provare un attacco.

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QP: P2 (1’35.330) Gara 1: P1

«Quest’anno tutte le gare sono molto difficili, Savadori e l’Aprilia sono veloci su tutti i circuiti. Qui a Misano soffrivo molto nella parte veloce perchè non sono perfettamente a posto con la moto, ma sono riuscito a fare la differenza nella parte finale della gara e a vincere. Ogni round sarà una battaglia, ma io e la squadra non molliamo e non ci accontentiamo del secondo posto».

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QP: P5 (1’35.796 ) Gara 1: P4

«È stata una gara un po’ sottotono, il feeling con la moto è buono, ma non abbastanza da permettermi di guidare come voglio. Non riuscivo a spingere in modo tale da poter stare con il terzetto davanti e una volta perso contatto non sono più riuscito a recuperare. Se riusciamo fare un piccolo passo avanti domani posso giocarmi il podio». 

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«Sono contento a metà perchè, se con Michele abbiamo fatto ottimi passi avanti da giovedì, con Samuele oggi non abbiamo raccolto quello che ci aspettavamo. I nostri due piloti avevano sempre avuto un ritmo abbastanza simile nelle prove e invece in gara Cavalieri non è riuscito a confermarsi, mentre Pirro – anche grazie al suo talento –  è riuscito a vincere. Oltre ai risultati, il lavoro di tutta la squadra, fin qui, è stato perfetto e sono molto felice di questo».

Il pilota del Barni Racing Team Michele Pirro è il più veloce nel venerdì di Misano Adriatico – secondo round dell’Elf CIV – Samuele Cavalieri è terzo. 

Sia nelle prove libere del mattino, su pista asciutta, sia nelle qualifiche 1 – disputate con asfalto bagnato – le gerarchie sono queste: il Barni Racing Team piazza due piloti in prima fila con il campione italiano SBK in carica Michele Pirro in pole provvisoria (1’44.894) e il suo compagno di squadra Cavalieri (1’49.052 ) che per soli 4 centesimi resta alle spalle dell’Aprilia di Savadori. 

I veri valori si sono visti al mattino. Il #51 è stato il più veloce con 1’35.563 (13 giri) ,il #76 ha chiuso la sessione staccato di 0.460s (12 giri).

Domani, dopo la seconda sessione di qualifica che si prevede asciutta, la gara della Superbike scatterà alle 14.30. Domenica le Ducati Panigale V4 R del team bergamasco scenderanno in pista alle 15.20 per gara 2. 

Le manches saranno visibili in diretta sulla pagina facebook Campionato Italiano Velocità, Federmoto e Elevensports, in live streaming sui siti Motosprint, Elevensports e civ.tv

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Q1: P1 (1’44.894)

«Stiamo lavorando molto bene e nelle prove libere ho dimostrato di poter stare davanti agli avversari. Nella Q1 ho deciso insieme al team di scendere in pista nonostante l’asfalto bagnato, ma credo che domani sarà asciutto e ci faremo trovare pronti. Abbiamo ancora qualche cosa da migliorare, ma sono molto fiducioso».

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Q1: P3 (1’49.052)

«Se voglio stare con i primi due devo migliorare ancora qualche decimo, ma sono molto soddisfatto perchè, passo dopo passo, stiamo risolvendo i nostri principali problemi. Avremmo voluto fare qualche altra modifica, ma si è messo a piovere quindi cercheremo di sfruttare al massimo la qualifica di domani per fare qualche altra prova di assetto, ma anche per fare un tempo che mi permetta di partire più avanti possibile».

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«Durante le qualifiche abbiamo deciso di entrare con le gomme intermedie per non “sprecare” quelle da asciutto, ma allo stesso tempo assicurarci un tempo se domani, durante la Q2, dovesse fare un altro scrocio di pioggia. La strategia ha funzionato perchè siamo riusciti a mettere sia Michele che Samuele in prima fila. Ci aspettiamo una Q2 asciutta, ma il meteo in questo weekend è imprevedibile e non abbiamo voluto rischiare sorprese. Anche nelle prove libere, sull’asciutto, siamo stati veloci e questo è il risultato dell’ottimo lavoro che sta facendo tutta la squadra».

Il secondo round del Campionato Italiano velocità è alle porte e il Barni Racing Team è pronto per tornare in pista sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli con i suoi due piloti Michele Pirro e Samuele Cavalieri.

Dopo il doppio podio conquistato al Mugello (2° posto in gara 1 e 3° posto in gara 2), Samuele è secondo nella classifica di campionato e vuole confermarsi ad alti livelli, Pirro questa volta insegue: il pilota di San Giovanni Rotondo è caduto in gara 1 al Mugello e poi ha dominato gara 2. Con questi risultati è quarto nella classifica assoluta e sulla sua pista di casa cercherà di rimontare.

Il consolidato format del weekend prevede due gare: sabato 25 luglio – dopo le qualifiche al mattino – la gara della Superbike scatterà alle 14.30. Domenica 26 luglio le Ducati Panigale V4 R del team bergamasco scenderanno in pista alle 15.20.

L’incognita è rappresentata dal meteo: sarà un weekend in cui le temperature raggiungeranno i 30° C, ma  durante gli orari delle qualifiche c’è possibilità di pioggia: sia venerdì durante la Q1 che sabato mattina per la Q2 si potrebbe correre con lievi precipitazioni o pista bagnata. Le gare dovrebbero essere asciutte.  

Il round 2 dell’ELF CIV 2020 sarà visibile live sulla pagina facebook Campionato Italiano Velocità, Federmoto e Elevensports e in live streaming sui siti Motosprint, Elevensports e civ.tv. Sky Sport MotoGP e MS MotorTV trasmetteranno le gare in replica la settimana successiva al weekend di gara: SKY che trasmetterà martedì 28 e mercoledì 29 luglio dalle 20:45 in poi. Il giovedì successivo alla gara andranno in onda su MS MotorTV rispettivamente alle 22,00 e alle 22.30 i programmi di approfondimento AfterCIV e AfterRace. 

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«Il weekend del Mugello ha confermato che i nostri avversari sono di assoluto livello, noi dobbiamo cercare di ripartire da quanto fatto la domenica in gara 2. La forza dei nostri rivali deve darci ancora più motivazioni e spingerci a tirare fuori il massimo, se lavoriamo al 100% abbiamo dimostrato di poter stare davanti».

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«Per me sarà importante proseguire sulla strada che ho intrapreso al Mugello, il livello è altissimo, ma io ci sono. Voglio partire con un bel ritmo già dal giovedì e cercare di lavorare in modo lineare. Al di là della possibilità di pioggia, sarà comunque un weekend molto caldo e dovremo capire come si comporterà il nuovo asfalto con le alte temperature».

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«La chiave di volta sarà la capacità di rimanere concentrati al massimo per tutto il weekend. Gli avversari sono fortissimi e noi sappiamo che non dobbiamo sbagliare». 

Un intero inverno di lavoro condensato in una giornata. Così il Barni Racing Team ha affrontato la prima volta in pista con Marco Melandri, che ha scelto il team bergamasco per un clamoroso ritorno in Superbike. Nonostante il test sul circuito di Cremona non fosse a porte chiuse e Melandri abbia avuto la pista a sua completa disposizione soltanto per due ore, il ravennate ha messo insieme addirittura 100 giri.

Immediato il feeling con la squadra, che insieme al #33 si è calata in una full immersion di lavoro inusuale. Dalla posizione in sella, all’assetto, fino all’elettronica, tutte le aree della moto sono state oggetto di analisi e adattamento.

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«Sono molto soddisfatto di questa giornata. Da ottobre non guidavo una Superbike, ma con la Ducati Panigale V4 R mi sono sentito subito a mio agio e anche il feeling con il team è stato immediato, davvero una bella sensazione. All’inizio ho dovuto prendere confidenza con la moto, abbiamo provato la posizione in sella, quella dei manubri e poi abbiamo cercato di prendere la giusta direzione per l’assetto. La Panigale V4 R ha un motore incredibile e so che dovrò lavorare duro per adattarmi e riuscire a sfruttarlo nel migliore dei modi, ma già oggi la squadra ha dimostrato di potermi dare tutto ciò di cui ho bisogno. Insieme spero che potremo divertirci e toglierci delle soddisfazioni».

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«Lavorare con i campioni è facile perchè sono in grado di trasmetterti sensazioni e indicarti la direzione da prendere in pochissimo tempo. Con Marco oggi è andata proprio così. È chiaro che se avessimo avuto qualche giorno in più ci sarebbero state molte più prove da fare, ma sono comunque molto soddisfatto. Abbiamo le idee chiare in vista di Jerez e Marco ha dimostrato di essere davvero in forma».

Marco Melandri e il Barni Racing Team insieme per la ripartenza della Superbike. La squadra bergamasca e il 37enne pilota ravennate hanno stretto un accordo valido fino al termine della stagione 2020 del WorldSBK. 

Barni ha scelto “Macho” per la ripartenza, Marco ha scelto la Ducati Panigale V4 R firmata Barni per un ritorno entusiasmante e affascinante. La stima tra i due è consolidata da anni, ora le strade si incrociano.

Così come in passato gli eventi avevano sempre reso impossibile un’avventura insieme, la strana situazione di questa stagione ha portato all’accordo: preso atto delle condizioni fisiche di Leon Camier, il Barni Racing Team è stato costretto a trovare una nuova soluzione; Melandri, che ha sempre riconosciuto la professionalità e la qualità della squadra, ha accettato la sfida di un campionato con pochi round e ha deciso di rimettersi in gioco.  

Non c’è tempo per la presentazione, oggi Marco è stato nella factory di Calvenzano (BG) per “prendere le misure” alla Ducati Panigale V4 R e già domani scenderà in pista sul circuito di Cremona per una sessione di test. Tra due settimane, dal 31 luglio al 2 agosto, la Superbike tornerà finalmente in pista per il secondo round stagionale sul circuito di Jerez de la Frontera, a difendere i colori del Barni Racing Team ci sarà Marco Melandri.

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«E’ stato tutto abbastanza surreale, in condizioni normali non avrei mai pensato di rientrare, poi è come se il destino abbia scelto per me. Questo lungo periodo di stop mi ha rigenerato e ha fatto scivolare via tutte le cose negative su cui mi focalizzavo prima, è bastato tornare in pista una volta per riscoprire tutte le sensazioni positive che solo una moto può darti. Infine si sono allineate una dopo l’altra situazioni quasi incredibili: non aver avuto la possibilità di guidare la Ducati Panigale V4 R era un rimpianto e ora si presenta l’opportunità, sulla moto del Barni Racing Team ci sono le  Showa e dai tempi della MotoGP mi sono sempre trovato alla grande con quelle sospensioni.  Sarà un campionato con solo sei round, tutti in Europa su piste che mi piacciono, quindi un impegno limitato e concentrato nel tempo. E poi se c’era uno che poteva convincermi a tornare questo era Marco Barnabò: in passato ci siamo sempre sfiorati e ora voglio ripagare la sua fiducia, regalando a me stesso un finale di carriera diverso da quello che ho avuto. Credo che il Barni Racing Team sia la squadra giusta per me, un ambiente familiare dove c’è voglia di crescere, ma anche di divertirsi lavorando con passione. So che avrò a disposizione una moto vincente e il miglior materiale in circolazione, di questa opportunità ringrazio anche Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti e tutta la Ducati».

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«Dopo tutto quello che è successo avevamo bisogno di un pilota con esperienza, che conoscesse già le piste, le gomme e tutto il resto dell’ambiente. Marco ha mostrato un grande entusiasmo e una grande voglia di rimettersi in gioco ed è stato questo approccio a convincerci che fosse la scelta giusta. Il suo valore non si discute e, test a parte, ha fatto una sola gara in meno degli altri. In pratica, è come se non si fosse mai fermato. Crediamo che in un campionato strano come quello che ci troviamo ad affrontare possa essere un valore aggiunto e anche Ducati ci ha sostenuto in questa scelta».

Il Barni Racing Team e Leon Camier hanno raggiunto un accordo per risolvere consensualmente il contratto che li legava per la stagione 2020 de WorlSBK. La scelta sofferta è arrivata dopo le difficoltà mostrate dal pilota britannico nel riprendersi dall’infortunio alla spalla subito durante i test invernali ad Aragon e dalla successiva operazione. Gli ultimi test svolti a Misano in giugno hanno chiarito che Leon ha bisogno di tempo per tornare al 100% della forma e il nuovo calendario della WorldSBK – con sei round in due mesi e mezzo – non prevede pause di recupero. Alla luce di questa situazione, nel reciproco interesse, le parti hanno deciso di interrompere la collaborazione. Augurandogli di tornare presto al massimo della forma, il Barni Racing team ringrazia Camier e tutto il suo staff per la professionalità dimostrata. 

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«È una situazione molto spiacevole. Il team aveva creduto in me nonostante fossi reduce da un infortunio, ma la caduta durante i test di Aragon davvero non ci voleva. Ho subìto un nuovo infortunio alla spalla – non nello stesso punto, ma in uno diverso –  e nonostante questo Barni ha continuato a darmi fiducia restando al mio fianco. A Phillip Island, quando ho provato a scendere in pista, non mi ha mai fatto pressione mettendo la mia salute al primo posto. Durante il periodo di stop a causa del Covid-19 la spalla ha beneficiato del riposo di cui aveva bisogno, e io, seguito costantemente dai medici, ho ricominciato ad allenarmi ritrovando la piena forma fisica. Guidando il Supermotard non avevo più dolori alla spalla, ma durante i test di Misano di fine giugno ho ricominciato ad accusare fastidi.
Secondo gli esperti non sembra esserci nessun danno strutturale, ma solo un problema a un nervo o un muscolo che può essere risolto con una fisioterapia dedicata. Il mio medico è fiducioso che tutto possa risolversi per la gara di Jerez, ma capisco che è difficile per la squadra e i suoi sponsor avere nuovamente fiducia in un parere medico dopo quello che è successo. Abbiamo trovato un accordo che dà al team la possibilità di sostituirmi e a me il tempo per una completa guarigione. Per quanto possa essere spiacevole, gli infortuni fanno parte del nostro sport, auguro a Barni e ai ragazzi tutto il meglio. Per me è il momento di rimettermi in piena forma».

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«Si tratta di una scelta dolorosa perché abbiamo sempre creduto che Camier potesse essere competitivo e crediamo che possa tornare ad esserlo, ma talvolta il mio ruolo mi impone di prendere decisioni difficili. La salute del pilota è al primo posto ed è giusto che possa prendersi tutto il tempo necessario per rimettersi in forma al 100%, io – come responsabile della squadra – devo tutelare gli interessi del team, di tutte le persone che ci lavorano e fare il meglio anche per i nostri sponsor. Per quanto sofferta questa decisione era inevitabile, ma credo che tuteli l’interesse di entrambe le parti. Sono altrettanto convinto che Leon possa superare questo periodo e tornare presto a mostrare il suo valore».

Michele Pirro vince gara 2, Cavalieri si conferma sul podio. Con questa dimostrazione di forza il Barni Racing Team torna a dominare la classe Superbike del CIV nella seconda gara del weekend al Mugello Circuit. 

Partito dalla pole position Pirro ha adottato la sua classica tattica di gara: si è accodato al leader rimanendo sempre a due/tre decimi, poi a quattro giri dalla fine ha sorpassato Savadori (Aprilia) con una staccata decisa alla San Donato. Una volta preso il comando, il #51 – trentaquattro anni festeggiati oggi – ha allungato quel tanto che è bastato per tagliare il traguardo in prima posizione e conquistare la sua vittoria numero 39 nel CIV Superbike con il Barni Racing Team. Alle spalle della coppia di testa Samuele Cavalieri ha tenuto il passo per circa tre quarti di gara e poi ha conservato la terza posizione concludendo con sei secondi di ritardo dal compagno di squadra. 

In campionato, dopo il round 1 del CIV, Cavalieri è secondo con 36 punti, frutto del secondo posto di gara 1 e del terzo di gara 2, staccato di nove punti da Savadori, mentre Pirro, con i 25 punti conquistati in gara 2 è quarto in classifica generale.

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Gara 2: P1

«Sono contento per la vittoria di oggi che cancella l’amarezza di ieri. Voglio ringraziare il team perchè dopo l’errore in gara 1, i ragazzi hanno lavorato alla grande per ricostruire la moto e permettermi di essere veloce oggi. Ringrazio anche tutti i fan per gli auguri, ma oggi non riesco a godere appieno di questa gioia perchè durante la notte è venuta a mancare Sandra, moglie del team manager della MotoGP Davide Tardozzi alla quale ero molto legato. E’ a lei che voglio dedicare questa vittoria».

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Gara 2: P3

«Fino a tre quarti di gara avevo un passo molto simile a quello della coppia di testa, poi quando Michele ha sorpassato Savadori e ha dato lo strattone decisivo alla gara ho capito che non ne avevo per stare con loro. Avevo un buon vantaggio sul resto del gruppo e così ho cercato di amministrare perchè venire via dal Mugello con due podi e un secondo posto in campionato è un bilancio molto positivo».

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«Il risultato di oggi è frutto dell’analisi della giornata di sabato. Ieri Michele non aveva fiducia sulla moto, ma con i cambiamenti che abbiamo fatto la situazione è migliorata e lui ha potuto festeggiare il suo compleanno regalandosi e regalandoci il ritorno alla vittoria. Samuele è stato costante su alti livelli ed ha fatto veramente un bel weekend».

Si conclude con il secondo posto di Samuele Cavalieri la prima gara del CIV al Mugello Circuit. Michele Pirro è invece scivolato al nono giro mentre era in lotta con Savadori per la prima posizione. Un finale di giornata dolceamaro per il Barni Racing Team dopo che le qualifiche avevano sorriso alla squadra di Marco Barnabò. 

Pirro ha conquistato la pole position con il tempo di 1’50.310, Cavalieri (1’51.087) si è piazzato terzo a soli due millesimi da Savadori (Aprilia). I due piloti del Barni Racing Team partiranno in prima fila anche in gara 2, domani alle 15.35. 

Scattato bene al via, Pirro si è messo in scia a Savadori, ma al nono giro, dopo aver sorpassato l’avversario, è scivolato.  

Cavalieri, dopo aver vinto il duello con Ruiu nelle fasi iniziali, è riuscito a prendere qualche decimo di vantaggio sul resto del gruppo, consolidando la posizione. Dopo la caduta di Pirro, Cavalieri è passato in seconda piazza, mantenuta poi fino al traguardo.

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Qualifiche: P1 – Gara1: NC

«L’amarazza per la caduta cancella la gioia della pole position, non pensavo di scivolare in quel modo. Stavo gestendo la gara e avrei cercato di fare il mio passo dopo aver passato Savadori, ma alla curva dell’Arrabbiata ho perso l’anteriore e sono caduto. Per fortuna domani abbiamo subito l’occasione di rifarsi».

Qualifiche: P3 – Gara1: P2

«Dopo tutto questo tempo è bello ricominciare e salire subito sul podio. Ho dovuto gestire la gara perchè il feeling era buono, ma non ottimo, quando ho provato a forzare un po’ di più ero a rischio. Dato che il campionato quest’anno è corto, è meglio non sbagliare mai e aver conquistato il podio alla prima è sicuramente ottimo. Stiamo lavorando per cercare di migliorare qualche cosa a livello di assetto ed essere ancora più competitivi domani. Grazie a tutti gli sponsor e a Mupo per l’ottimo lavoro fatto».

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«Sono molto felice per il podio di Samuele, purtroppo con Michele non è andata come pensavamo. Le indicazioni delle prove erano buone e ci davano la tranquillità per fare una gara di vertice. Sapevamo che quest’anno gli avversari hanno alzato molto il loro livello, ma non ci aspettavamo di partire così. Una scivolata ci può stare, ora dobbiamo pensare solo a mettere Michele nelle condizioni per riscattarsi domani».