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Pioggia e freddo hanno condizionato le due giornate di test a Jerez, in Spagna, e il debutto di Sandro Cortese in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team.
Il tedesco ha sostituito l’infortunato Leon Camier che non ha partecipato alla due giorni in Spagna a causa dell’intervento chirurgico alla spalla sinistra subíto lo scorso dicembre.
Cortese porterà avanti il lavoro anche a Portimao domenica e lunedì prossimi, permettendo al Barni Racing Team di sviluppare alcuni nuove componenti della moto che arriveranno in Portogallo; anche Leon Camier sarà presente al test e cercherà di fare qualche giro sulla sua Ducati per verificare l’avanzamento del suo recupero.
Il primo giorno di test è stato rovinato dalla pioggia che ha continuato a cadere a intermittenza per tutta la giornata e ha messo in difficoltà molti piloti. A causa delle numerose cadute le prove sono state interrotte ben quattro volte con la bandiera rossa. Alla fine Sandro Cortese ha chiuso la giornata con soli 20 giri percorsi.
Qualche raggio di sole ha fatto capolino tra le nuvole nella seconda giornata. Con una pista che si asciugava e i tempi che miglioravano progressivamente, Cortese ha preso maggiore confidenza con la quattro cilindri di Borgo Panigale. Senza mai cercare la prestazione sul giro secco, il tedesco  ha migliorato il suo tempo fino all’ 1’44.258, piazzandosi quattordicesimo assoluto.  

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«Le condizioni meteo erano davvero difficili, ma in questa fase per noi è troppo importante non interrompere lo sviluppo. Grazie all’aiuto di Sandro abbiamo verificato che tutti i nuovi componenti della moto 2020 funzionassero a dovere. Nonostante la pioggia siamo riusciti a utilizzare entrambe le moto e Sandro ci ha dato anche un punto di vista diverso sullo sviluppo, questo è un vantaggio per noi. Abbiamo capito il suo metodo di lavoro e ci siamo trovati in sintonia. A Portimao arriveranno alcune nuove componenti da testare, soprattutto sulle sospensioni, per questo gli abbiamo chiesto di proseguire con noi anche in Portogallo e lui ha accettato. Domenica e lunedì ci sarà anche Camier che potrà così testare le sue condizioni fisiche facendo qualche giro».

Sandro Cortese, #11 

«Prima di tutto un grande ringraziamento al Barni Racing Team e a Marco Barnabò che mi hanno dato la possibilità di fare questa due giorni di test a Jerez. Purtroppo il meteo è stato pessimo, ieri abbiamo avuto un’intera giornata di pioggia e anche oggi le condizioni erano miste. Posso dire comunque che mi sono sentito subito il benvenuto nella famiglia Ducati, hanno cercato di mettermi a mio agio e l’ho apprezzato molto. Sono davvero onorato di aver avuto la possibilità partecipare a questo test in cui ho cercato di capire come guidare la Panigale V4 R, una moto completamente diversa dalla Yamaha.
Questo test è stato importante per me anche perché sono salito per la prima volta in moto dopo l’intervento alla spalla di tre mesi fa e mi sono sentito di nuovo in forma al 100%. Ora non vedo l’ora di andare a Portimao, Marco mi ha dato la possibilità di fare un altro test con la Panigale e spero che il meteo ci dia la possibilità di lavorare in condizioni molto migliori». 

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 25-26 gennaio: Portimao Winter Test – Autodromo International do Algerve, Portogallo

A seguito dell’intervento chirurgico alla spalla sinistra, avvenuto lo scorso 24 dicembre, Leon Camier non prenderà parte ai test di Jerez de la Frontera del 22-23 gennaio.
Al suo posto il Barni Racing Team ha deciso di convocare Sandro Cortese, campione del mondo Supersport 2018 e reduce dall’esperienza nel mondiale Superbike nel 2019.
Cortese sarà in pista con la Ducati Panigale V4 R del team bergamasco anche a Portiamo il 26-27 gennaio, pronto a lasciare la sella a Camier qualora le condizioni fisiche del britannico gli permettano di guidare senza rischi eccessivi.
La situazione della spalla di Camier è valutata positivamente, ma solo nei giorni immediatamente precedenti al test in Portogallo il team e il pilota decideranno se scendere in pista già a Portimao o attendere l’Australia.

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«La nostra priorità in questa fase della stagione è sviluppare la nuova moto e presentarci in Australia con un mezzo performante. Per questo abbiamo colto l’opportunità di far provare la Ducati Panigale V4 R a un pilota veloce ed esperto, attualmente libero, come Cortese. Sono sicuro che, nei due giorni in cui lavorerà con noi a Jerez, Sandro potrà darci preziosi consigli. Solo al termine della due giorni in Spagna decideremo cosa fare a Portimao: fare chilometri con Camier resta ovviamente la nostra priorità e il suo recupero sta procedendo più veloce del previsto. Leon mi ha già manifestato la sua volontà di prendere parte ai test in Portogallo, ma non dobbiamo farci prendere dalla frenesia e valutare con attenzione i benefici e i rischi». 

Con i due giorni sul Circuito Angel Nieto di Jerez, nel sud della Spagna, si conclude la seconda sessione di test invernali del WorldSBK. La squadra guidata da Marco Barnabò è scesa in pista con Michele Pirro – collaudatore Ducati MotoGP e pilota del Barni Racing Team nel CIV – che ha sostituito l’infortunato Leon Camier. Il pilota britannico – ancora alle prese con problemi alla spalla e al polso sinistro riportati nella caduta ad Aragon lo scorso 14 novembre – è rimasto precauzionalmente a riposo, ma sarà regolarmente in pista nei test di gennaio.

Favorito da un clima ideale in entrambe le giornate Pirro ha portato avanti il programma di sviluppo sulla Ducati Panigale V4 R lavorando soprattutto su nuove soluzioni di setup all’avantreno e sull’elettronica.

Il pilota di San Giovanni Rotondo ha concluso la prima giornata con 41 giri e l’11esimo tempo assoluto (1’40.995).

Nel secondo giorno Pirro ha interrotto l’attività intorno alle 15.30, dopo aver messo insieme 38 giri e avendo migliorato di oltre mezzo secondo il suo precedente giro veloce. Il tempo di 1’40.427, lo ha collocato in dodicesima posizione assoluta.

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«Prima di tutto devo ringraziare Michele che si è reso disponibile nonostante gli sia stato chiesto di partecipare al test solo all’ultimo momento. Ha lavorato da grande professionista quale è e il suo contributo è sempre importante. Per noi sarebbe stato molto utile fare chilometri con Camier, ma abbiamo preferito non rischiare e farlo recuperare per i test di gennaio. In ogni caso questi due giorni sono stati molto positivi e i test ci sono serviti molto per provare nuove soluzioni di setup sull’avantreno e lavorare sull’elettronica in vista del 2020».

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«Abbiamo lavorato molto con nuove soluzioni alle sospensioni, devo dire che ho trovato un feeling migliore rispetto a quando avevo guidato la moto a Misano. Showa sta facendo un ottimo lavoro, ma tutta la moto sta crescendo. Credo che con il team siamo riusciti a fare un buon lavoro nonostante abbiamo girato solo un giorno e mezzo».

A seguito della caduta durante la seconda giornata di test sul circuito di Aragon, il pilota del Barni Racing Team Leon Camier ha riportato due piccole fratture al polso e alla spalla sinistra. Il britannico, di comune accordo con il team manager Barnabò, ha deciso di non intervenire chirurgicamente e, per favorire un completo recupero, non prenderà parte ai test al via domani sul circuito di Jerez de la Frontera. Leon si potrà così preparare per rientrare al 100% nei test di gennaio.

Nonostante l’assenza del pilota di Ashford, il Barni Racing Team ha deciso comunque di non saltare la due giorni spagnola per portare avanti il programma di sviluppo con l’aiuto di Michele Pirro. La velocità e l’esperienza del tester Ducati MotoGP e pilota del Barni Racing Team nel CIV sarà utilissima per la crescita della Ducati Panigale V4 R in vista della stagione 2020.

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«Sono dispiaciuto per l’assenza di Leon perché i due giorni di test a Jerez sarebbero stati importanti per migliorare la confidenza con la moto, ma la sua condizione fisica è la cosa più importante. Per questo motivo abbiamo deciso, di comune accordo, di non correre rischi. Tuttavia avevamo già pianificato di testare nuove soluzioni sulla moto e per questo motivo abbiamo deciso di scendere in pista con Michele, un pilota che conosciamo molto bene ed estremamente sensibile alla guida. Penso che il suo apporto possa indicarci la strada giusta per sviluppare la moto in vista della stagione 2020».

Con le due gare disputate nella serata di sabato al Losail International Circuit, in Qatar, cala il sipario sulla stagione 2019 del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Michael Rinaldi termina con un ritiro nella Superpole Race e con un quindicesimo posto in gara 2, mentre in gara 1 si era piazzato tredicesimo.
Il portacolori del Barni Racing Team conclude così il campionato in tredicesima posizione assoluta con 122 punti, sesto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race
Sfortunata la gara sprint di 10 giri conclusa da Rinaldi in modo prematuro. Scattato dalla quinta fila, il pilota italiano si trovava in quindicesima posizione alla fine del secondo giro quando è finito sulla ghiaia alla curva 1 per un problema ai freni. Il #21 è riuscito a tornare in pista ma ha deciso di rientrare ai box.

Gara 2
Il risultato della Superpole Race ha costretto Rinaldi ad arretrare di una posizione sulla griglia di gara 2. Sedicesimo alla partenza il romagnolo ha avuto un ottimo spunto portandosi subito a ridosso della Top 10, ma già nei primi giri si è dovuto confrontare con i piloti che lo inseguivano.
Tredicesimo al settimo passaggio, Michael ha dovuto lottare di nuovo con il problema ai freni che lo ha costretto a cedere la posizione nei confronti di Torres e Reiterberger. Rinaldi ha così tagliato il traguardo in quindicesima posizione.

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«Avremmo voluto chiudere una stagione difficile con un buon risultato, purtroppo così non è stato. Il 2019 è stato un anno di grandi cambiamenti per noi con l’arrivo della Panigale V4 R, una moto con cui ci siamo tolti subito grandi soddisfazioni nel CIV, purtroppo non altrettanto in Superbike. Voglio comunque ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, i ragazzi del team per il lavoro fatto e Michael, al quale auguro di poter proseguire la propria carriera come si aspetta».

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Superpole Race: DNF – Race 2: P15

«Purtroppo sia nella Superpole Race che in Gara 2 ho avuto problemi con i freni e questo mi ha impedito di chiudere la stagione come avrei voluto. È stato un anno complicato, ma voglio comunque ringraziare il team per il lavoro fatto e auguro a tutti un grande in bocca al lupo per il futuro».

Gara 1 dell’ultimo round della stagione 2019 del WorldSBK ha preso il via stasera in Qatar, nella magnifica cornice che il circuito internazionale di Losail offre sotto le luci dei riflettori.
Michael Rinaldi ha concluso al tredicesimo posto i 17 giri del venerdì sera dopo una gara complicata. Questo risultato gli permette di conquistare tre punti che lo portano a quota 116 nella classifica di Campionato dove è tredicesimo assoluto.

Superpole
Dopo aver raggiunto un buon livello di prestazioni nelle FP3 con l’ottavo tempo (1’58.604) Rinaldi non ha potuto a sfruttare al meglio la gomma morbida nelle qualifiche. Il crono di 1’57.827 – segnato in Superpole – è stato il suo miglior tempo personale del weekend, ma non gli ha permesso di andare oltre il quindicesimo posto in griglia.

Gara 1Altrettanto complicata è stata la gara, su una delle piste più dure e lunghe del campionato. Dopo una partenza positiva che lo aveva messo portato a ridosso della top 10, il portacolori della squadra bergamasca ha perso terreno non riuscendo a tenere il ritmo dei piloti davanti a lui. Rinaldi è stato superato da Camier, Razgatlioglu e Melandri ma è riuscito a rimanere nella zona punti fin sotto la bandiera a scacchi.
Domani calerà il sipario sulla stagione 2019 del WorldSBK con le ultime due gare. La Superpole Race scatterà alle 15:00, mentre gara 2 prenderà il via alle 19:00 (ora italiana). Le gare saranno trasmesse in diretta sul canale Sky Sport MotoGP HD (n.208) della piattaforma satellitare Sky, sull’app DAZN, su Eurosport, e su TV8.

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Ancora una volta non siamo riusciti a sfruttare la gomma da qualifica. Come accaduto in altre circostanze dopo aver fatto una buona FP3 con la gomma da gara, in Superpole l’assetto della moto non si adatta bene allo pneumatico più soffice e partendo indietro è difficile rimontare. Abbiamo ancora qualche problema di setup perché Michael non riesce a guidare come vorrebbe per tutta la durata della gara.

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Gara 1: P13

Ci troviamo di fronte ai problemi che spesso ci hanno condizionato durante la stagione e questo non mi permette di guidare la moto come so fare. Speriamo domani di poter trovare una via d’uscita perché voglio chiudere al meglio la stagione.

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PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana – GMT+2

Sabato, 26 ottobre 2019
13.00 – 13.15 Warm-up
15.00 Superpole Race (10 giri)
19.00 Gara 2 (17 giri)

Quando tramonta il sole inizia l’azione al Losail International Circuit, in Qatar, circuito che ospita l’ultimo appuntamento della stagione 2019 del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Prima della conclusione, il Barni Racing Team e il suo pilota Michael Rinaldi sono attesi dalle ultime tre gare. Il romagnolo ha affrontato oggi il circuito di Losail per la prima volta e ha concluso tredicesimo assoluto al termine delle due sessioni di prove libere, completando 32 giri in tutto.
Nella prima sessione, che si è svolta nel pomeriggio con una temperatura di 31 °C dell’aria e quasi 40 °C sull’ asfalto, il primo obiettivo di Rinaldi è stato quello di imparare le traiettorie e di prendere le misure con la sua Ducati Panigale V4 R su una pista molto lunga e complicata. Negli ultimi minuti delle FP1 il giovane talento italiano ha rotto il muro dei 2 minuti girando in 1’59.936 piazzandosi quindicesimo.
Durante le FP2, con temperature praticamente identiche alle FP1 nonostante fosse sera inoltrata, Rinaldi ha migliorato costantemente il suo tempo sul giro fino all’ 1’58.925 che lo ha posizionato in tredicesima posizione in classifica.
Domani il programma prevede l’ultima sessione di prove libere, poi qualifiche alle 16:30 (ora italiana), mentre gara 1 scatterà alle 20:00 (IT). T
utte le sessioni della Superbike saranno trasmesse in diretta sul canale Sky Sport MotoGP HD (n.208) della piattaforma satellitare Sky, qualifiche e gara anche sull’app DAZN, su Eurosport, e su TV8.

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Ogni volta che siamo entrati in pista abbiamo fatto un passo in avanti e quando succede questo significa che la squadra e il pilota lavorano al meglio. Per questo sono fiducioso che domani si possa crescere ancora e fare un altro step in avanti.

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P13 (1’58.925 )

La pista è molto lunga e riuscire a coglierne tutti i segreti in due soli turni non è stato affatto semplice, ma siamo riusciti a fare un buon lavoro migliorando molto il tempo sul giro fra FP1 e FP2. Realisticamente il mio obiettivo per domani è riuscire a entrare nella Top 10 sia in qualifica che in gara 1, se tutto filerà liscio domenica potremmo andare a caccia di qualcosa di più.

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PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana – GMT+2)

Venerdì, 25 ottobre 2019

14.00 – 14.20 Prove Libere 3
16.30 – 16.55 Superpole
19.00 Gara 1 (17 giri)

Sabato, 26 ottobre 2019
13.00 – 13.15 Warm-up
15.00 Superpole Race (10 giri)
19.00 Gara 2 (17 giri)

L’ultimo round del 2019 del campionato mondiale MOTUL FIM Superbike si disputerà questo fine settimana all’International Losail Circuit, nel deserto del Qatar.
A rendere il gran finale ancora più suggestivo, nel cuore del deserto medio-orientale, saranno le gare in notturna, illuminate dai riflettori che circondano i 5.380 m dello spettacolare tracciato.

Come da tradizione in Qatar le gare si svolgeranno di venerdì (Gara 1) e di sabato (Superpole Race e Gara 2) e già il giovedì i piloti lavoreranno per prendere confidenza con il tracciato di Losail durante le prime due sessioni di prove libere.
Come già accaduto nelle altre gare fuori dai confini europei, questa è una pista sconosciuta per il pilota del Barni Racing Team Michael Rinaldi, tuttavia il talento di Santarcangelo di Romagna vuole concludere al meglio la sua stagione con la Ducati Panigale V4 R. Attualmente è tredicesimo nella classifica di campionato, con 118 punti, ma anche con il desiderio di aumentare il bottino nelle ultime tre gare. Tutto il programma della Superbike, sarà trasmesso in diretta sul canale Sky Sport MotoGP HD (n.208) della piattaforma satellitare Sky, sull’app DAZN, su Eurosport, e su TV8.

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Siamo arrivati all’ultima gara, ma c’è ancora tempo per chiudere la stagione con un bel risultato. Il clima mite, le luci dei riflettori e il deserto rendono questo appuntamento sempre molto particolare, dipenderà molto da come Michael si adatterà al circuito che non conosce, noi lavoreremo come sempre per dargli una moto che gli permetta di essere veloce.

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P13 (108 punti)

Il Qatar e Doha sono davvero dei bellissimi posti, solo ieri ho visto per la prima volta la pista e giovedì ci metterò le ruote. È tutto molto affascinante: sia il layout della pista che l’atmosfera che si crea la sera, per me sarà anche la prima gara in notturna in Superbike. Questo weekend cercherò solo di divertirmi e correre spensierato dando il 100% come ho sempre fatto.

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PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana – GMT+2)

Giovedì, 24 ottobre 2019

16.00 – 16.50 Prove Libere 1
19.00 – 19.50 Prove Libere 2

Venerdì, 25 ottobre 2019
14.00 – 14.20 Prove Libere 3
16.30 – 16.55 Superpole
19.00 Gara 1 (17 giri)

Sabato, 26 ottobre 2019
13.00 – 13.15 Warm-up
15.00 Superpole Race (10 giri)
19.00 Gara 2 (17 giri)

Il Barni Racing Team e il pilota Leon Camier hanno raggiunto un accordo per la stagione 2020 del Campionato Mondiale Superbike.

Camier salirà sulla Ducati Panigale V4R del team di Marco Barnabò e farà il suo debutto durante i test che si svolgeranno il 13-14 novembre sul circuito di Aragon, in Spagna.

Nato ad Ashford, nel Kent – contea a sud est dell’Inghilterra – Leon è un pilota di grande esperienza con oltre 220 gare alle spalle nel WorldSBK. Il pilota britannico è ora pronto a unirsi alla squadra bergamasca per una nuova sfida il prossimo anno.

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«Sono molto orgoglioso dell’accordo che abbiamo raggiunto con Leon perché il pilota ha mostrato grande fiducia nei confronti del team. Alla base di questa scelta c’è la consapevolezza di poter raggiungere insieme buoni risultati. Come ogni anno dovremo lavorare duramente, ma sono certo del massimo impegno da parte della squadra che voglio ringraziare per il lavoro di sviluppo fatto fino a questo momento. Un grazie anche agli sponsor che ci hanno supportato finora e che ci confermeranno la fiducia anche nel 2020».

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«Non vedo l’ora di affrontare la nuova sfida della prossima stagione. Metterò a disposizione del team tutte le mie capacità di guida e di sviluppo per raggiungere risultati di alto livello insieme a Marco e alla sua squadra. Il Barni Racing Team ha un rapporto molto stretto con Ducati, è composto da persone molto competenti e appassionate e i risultati ottenuti in passato sono sotto gli occhi di tutti, credo che lavoreremo bene insieme. Detto questo, il mio unico pensiero in questo momento è finire la stagione nel modo migliore possibile in Qatar con il mio attuale team».

Quattordicesimo posto in Superpole Race e undicesimo posto in gara 2. Si conclude con questi risultati il weekend argentino del Barni Racing Team, penultimo round stagionale del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike, disputato sul circuito di Villicum, in Argentina.
Risultati che sommati al dodicesimo posto di gara 1 portano Rinaldi a quota 118 punti nella classifica generale di campionato dove ora è dodicesimo in coabitazione con Baz.

Superpole Race
Le temperature scese di oltre dieci gradi hanno reso la pista molto più veloce rispetto al sabato. Nella gara sprint il pilota del Barni Racing Team è scattato dalla sesta casella conquistata in Superpole, ma non ha avuto una buona partenza e nei primi giri è precipitato in sedicesima posizione. Trovato il suo ritmo tra l’ 1’39 e mezzo e l’ 1’40 e mezzo Rinaldi è riuscito a rimontare su Del Bianco e Melandri per chiudere quattordicesimo sotto la bandiera a scacchi.

Gara 2
Per effetto del risultato della Superpole Race il portacolori del Barni Racing Team è arretrato in quarta fila sulla griglia di partenza di gara 2. Scattato dalla decima posizione la Ducati Panigale V4 R #21 ha avuto un buono spunto portandosi subito in ottava posizione.
Al settimo giro Rinaldi ha sorpassato Cortese e grazie a un buon passo si è messo in caccia di Lowes. Un degrado repentino dello pneumatico posteriore lo ha però costretto ad alzare il ritmo e negli ultimi quattro giri ha dovuto cedere il passo a Mercado, Laverty, Haslam e Torres chiudendo la gara in undicesima posizione.

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Speravamo di ottenere qualcosa in più in gara 2 perché il passo nella prima parte di corsa era buono, purtroppo Michael ha subìto un degrado consistente della gomma posteriore e ciò lo ha portato indietro. In questo weekend è stato tutto molto complicato e abbiamo fatto molta fatica.

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Superpole Race P14 / Race 2 P11

Dopo un ottimo venerdì abbiamo dovuto affrontare molti problemi. In gara 2 sembrava che fossimo riusciti a risolverli finchè la gomma posteriore non è calata improvvisamente. Ho finito con lo pneumatico praticamente distrutto e per questo ho perso così tante posizioni nell’ultima parte di gara.

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PROSSIMA GARA

Round 13: 24-26 ottobre 2019, Motul Qatar Round – Losail International Circuit, Doha (QAT)