Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

Dominio assoluto in qualifica e in garam, con il nuovo record del circuito abbattuto al terzo giro. Nella classe Superbike Michele Pirro e la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team si confermano un binomio imbattibile anche al Mugello, teatro del secondo round del Campionato italiano velocità ELF CIV.

Pirro fa tre su tre dopo la doppietta a Misano ed è sempre più leader della classifica di campionato, a punteggio pieno con 75 punti. Prosegue il periodo di adattamento per l’altro pilota del Barni Racing Team Alex Bernardi, sedicesimo al traguardo dopo una gara complicata.

Qualifiche

Pirro ha dominato fin dalle le qualifiche: dopo aver conquistato la pole provvisoria al venerdì, è stato il più veloce anche nella Q2 del sabato mattina con 1’49.601 e solo il traffico in pista gli ha impedito di avvicinare il suo record della pista di 1’49.436. Lontani tutti gli avversari con Cavalieri secondo a 0.964s.

Alex Bernardi, pur avendo abbassato il suo giro veloce di quasi otto decimi, fino all’1’52.622, non è riuscito a migliorare la sua posizione in griglia e ha conquistato la quindicesima casella.

Gara 1

Scattato dalla pole position Pirro è stato scavalcato alla prima curva da Savadori, ma già all’inizio del terzo giro si è ripreso la testa con un sorpasso alla San Donato. Una volta davanti il pilota del Barni Racing Team ha stabilito il nuovo giro record in gara (1’50.326) abbassando di tre decimi il suo precedente primato e poi tenendo un ritmo insostenibile per tutti gli altri. Al traguardo Pirro ha preceduto di quattro secondi e tre decimi Cavalieri e di quattro secondi e sei decimi Savadori.

Qualche problema in più, invece, lo ha avuto Bernardi che ha lottato per restare nella zona punti. Staccato di due secondi da D’Annunzio, quindicesimo al traguardo, il pilota di Cattolica è riuscito a prevalere su Schacht nella lotta per il sedicesimo posto.

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Sono molto contento per la vittoria, ma soprattutto per i progressi che la moto ha fatto dalla gara di Misano a quella di oggi. Questo non significa che siamo a posto, abbiamo ancora molta strada da fare per arrivare al 100%. Certo è che aver migliorato il record sul giro in gara – stabilito l’anno scorso dopo anni di lavoro sulla V2 – con una moto che non avevamo mai usato qui significa che il potenziale della V4 R è già di assoluto valore. Mi dispiace per Alex che non riesce a interpretare la moto e questo non mi fa godere al 100% delle vittorie. Dobbiamo lavorare a testa bassa fino a fargli trovare il giusto feeling.

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GARA 1 – P1
La mia confidenza con la moto è migliorata tanto rispetto alla gara di Misano e questo mi ha consentito di tenere un passo intorno all’ 1’50 e mezzo. Secondo le indicazioni delle prove si poteva fare anche un po’ meglio perchè avevo fatto 1’49 anche con la gomma da gara, ma in partenza si è acceso un allarme e questo mi ha un po’ destabilizzato. Quando poi ho capito che era tutto a posto ho preso il mio ritmo e sono riuscito a prendere un po’ di margine sugli altri. Da fuori sembra tutto facile, ma vincere non è mai banale e per questo ringrazio il team che, come sempre, ha fatto un grande lavoro.
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GARA 1 – P16
Faccio molta fatica a guidare la moto perché non mi trovo a mio agio e questo in gara si vede: non riuscendo a fare i movimenti che voglio in sella, dopo pochi giri accuso la stanchezza. Questo condiziona le traiettorie e quindi le mie prestazioni. E’ un mix di situazioni che ancora non sono a posto: non ho confidenza con le gomme e con l’assetto, non riesco a guidare sciolto e questo mi impedisce di lottare per le posizioni che contano.
PROGRAMMA DEL WEEKEND

Domenica, 28 Aprile 2019

09.35 – 9.50 Warm up

15.35 Gara 2 (14 giri)

Sotto il muro dell’1’50, a mezzo secondo dal record della pista, che detiene. Michele Pirro si presenta a modo suo, dominando la prima giornata sul circuito del Mugello, secondo appuntamento del Campionato italiano velocità ELF CIV.
In sella alla Ducati Panigale V4 R con tabella tricolore, segno che distingue il leader nella classifica di campionato, il pilota del Barni Racing Team ha fatto segnare il miglior tempo sia nelle prove libere del mattino (1’50.567) che nella qualifica 1. Il tempo di 1’49.921 è soltanto mezzo secondo più alto del suo record della pista e con la gomma da tempo – nella qualifica di domani – il record potrebbe cadere. Lontani tutti gli altri avversari con Russo, secondo nella Q1, a oltre otto decimi.

Più faticosa la giornata di Alex Bernardi, secondo pilota del Barni Racing Team, diciottesimo dopo le prove libere (1’54.256) è riuscito a entrare nella Top 15 con l’1’53.270 del pomeriggio. Il pilota di Cattolica, ancora alle prese con l’adattamento alla Ducati Panigale V4 R, non ha mai cercato il giro veloce lavorando solo in proiezione gara.

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Stiamo andando nella direzione giusta perché la moto è migliorata molto, tuttavia siamo ancora in piena evoluzione: ogni modifica che facciamo ci mette di fronte una situazione nuova e dobbiamo continuamente adattare le soluzioni. Con Michele siamo a buon punto perché abbiamo già un buon passo gara e anche nel giro secco abbiamo dimostrato di poter andar forte. Alex non ha ancora il giusto feeling con la moto e trovare un assetto che gli permetta di essere a suo agio è la priorità.

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P1 (1’49.921)
La giornata è stata positiva perché dal punto di vista del setup la moto ha fatto progressi rispetto alla gara di Misano. Ci sono ancora dei dettagli da sistemare, ma essere riuscito a scendere sotto il muro dell’1’50 significa che ho un buon feeling su un circuito molto impegnativo dal punto di vista della ciclistica. Ho fatto anche un buon giro veloce nonostante abbia trovato un po’ di traffico in pista. Domani cercherò di abbassare ancora il tempo e sono fiducioso di poter tenere un buon passo anche in gara.
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P15 (1’53.270)
Sto facendo più fatica del previsto ad adattare il mio stile di guida alla Ducati e a sentire feeling con la moto. Passo dopo passo abbiamo trovato delle soluzioni che mi consentono di guidare meglio, ma ancora dobbiamo crescere. Stiamo lavorando soprattutto in ottica gara.
PROGRAMMA DEL WEEKEND

Sabato, 27 Aprile 2019

10.30 – 10.55 Qualifiche 2

14.20 Gara 1 (14 giri)

Domenica, 28 Aprile 2019

09.35 – 9.50 Warm up

15.35 Gara 2 (14 giri)

Le gare saranno trasmesse in diretta su Sky Sport Moto GP HD e in streaming su ElevenSports.it

Michele Pirro e Alex Bernardi sono le due facce del Barni Racing Team che si prepara a tornare in pista per il secondo round del Campionato italiano velocità ELF CIV sul circuito del Mugello, ma anche due facce di una medaglia.

Dopo l’esordio perfetto con la doppietta a Misano in sella alla Ducati Panigale V4 R, Pirro vuole consolidare la sua leadership nella categoria Superbike anche sui 5.245 metri del tracciato toscano. La scorsa stagione il binomio Barni Racing Team – Michele Pirro ha raggiunto il traguardo delle 10 vittorie al Mugello (con 3 doppiette) e in questo 2019 vuole incrementare il bottino.

Se Pirro, già leader della classifica di campionato con 50 punti, andrà a caccia di altri record (dopo aver conquistato a Misano la vittoria numero 30 con il Barni Racing Team) il suo compagno di box Alex Bernardi cerca riscatto dopo il doppio “zero” del round d’esordio. Il pilota di Cattolica deve ancora trovare il giusto feeling con la Ducati Panigale V4 R e nelle manches di Misano è stato vittima di due cadute che lo hanno relegato in 17esima posizione sia in gara 1 che in gara 2.

Obiettivo risultati, ma anche sviluppo. Per la squadra di Marco Barnabò questi appuntamenti con il CIV sono importanti non solo dal punto di vista del palmares, ma anche per la crescita della Ducati Panigale V4 R, moto che sia nel mondiale Superbike, sia nel CIV, è stata subito vincente, ma che può ancora crescere molto dal punto di vista tecnico.

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L’obiettivo principale è quello di sviluppare la Ducati Panigale V4 R e il circuito del Mugello può darci indicazioni importanti. Anche se non siamo riusciti a fare test abbiamo lavorato tanto in officina e credo che nel weekend avremo buoni riscontri. Con esigenze diverse, ma entrambi i piloti hanno evidenziato la necessità di lavorare sull’assetto ed è quello che faremo dando ad entrambi lo stesso tipo di supporto. Ci impegneremo al massimo per rendere le moto più guidabile e “facile” in ogni sua parte.

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Veniamo da due vittorie con la Ducati V4 R, ma questo non deve farci abbassare la guardia, ogni volta che scendiamo in pista siamo chiamati a dare il 100%. Oltre alla “doppietta” a Misano abbiamo raccolto molti dati tecnici e questo ci ha consentito di individuare una direzione da prendere per lo sviluppo. Al Mugello – oltre che cercare di confermarsi- sarà importante fare un altro step in avanti nella messa a punto della moto in un tracciato molto diverso da quello di Misano. Il mio obiettivo, come sempre, sarà quello di ottenere il massimo per me e per il team.

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Dobbiamo fare in modo che sia un weekend completamente diverso da quello di Misano. A prescindere dal risultato, l’obiettivo è quello di acquisire maggior feeling con la moto e migliorare ogni volta che si entra in pista. Purtroppo in questa pausa non siamo riusciti a fare test che ci avrebbero aiutato, ma sono convinto che lavorando al 100% tutto il weekend faremo importanti passi avanti.

PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 26 Aprile 2019

11.55 – 12.25 Prove libere

16.55 – 17.20 Qualifiche 1

Sabato, 27 Aprile 2019

10.30 – 10.55 Qualifiche 2

14.20 Gara 1 (14 giri)

Domenica, 28 Aprile 2019

09.35 – 9.50 Warm up

15.35 Gara 2 (14 giri)

Si è concluso un weekend molto complicato per il Barni Racing Team e il suo pilota Michael Rinaldi ad Assen, sede del quarto round del MOTUL FIM WorldSBK. Con temperature basse e freddo, Rinaldi ha faticato sin dal venerdì a portare in temperatura gli pneumatici e non è mai riuscito a stabilire il giusto feeling con la Ducati Panigale V4 R sul tracciato olandese. In un weekend vecchio stile con due gare la domenica a causa della neve caduta al sabato, il pilota romagnolo è riuscito a portare a casa un quindicesimo posto in gara 2 dopo essersi ritirato in gara 1.

Gara 1

Con una temperatura simile a quella di ieri (4°C aria, 6°C l’asfalto), ma con un pallido sole che faceva capolino tra le nuvole ha preso il via gara 1, non disputata sabato a causa della neve. Scattato dalla sesta fila, Rinaldi ha avuto un discreto start e dopo aver superato Kiyonari si è preso il quindicesimo posto, ma all’11esimo giro si è presentata un’anomalia alla gomma posteriore, simile a quella già avuta ad Aragon in gara 1: una vibrazione che ha costretto Rinaldi a rientrare ai box in anticipo.

Gara 2

Alla partenza di gara 2 la temperatura è salita fino ai 9° C dell’aria e i 17° C dell’asfalto. Rinaldi è riuscito a ripetere una buona partenza prendendosi il 15esimo posto alla prima curva. Intorno a metà gara il pilota del Barni Racing Team ha trovato il suo passo facendo segnare il proprio giro veloce in 1’36.494 e riuscendo ad agganciare il terzetto di piloti davanti a lui formato da Camier, Laverty e Melandri. Rinaldi ha dato tutto nelle fasi finali, ma al fotofinish, per soli 18 millesimi, non è riuscito a guadagnare la posizione su Melandri e ha chiuso 15esimo.
Nella classifica di campionato il pilota del Barni Racing Team è dodicesimo con 36 punti.

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E’ stato il weekend più difficile della stagione. Il pilota ha avuto difficoltà ad interpretare il tracciato e le temperature molto basse non ci hanno aiutato. Oltre a tutti i problemi che abbiamo dovuto affrontare, in gara 1 si è ripresentato lo stesso problema che avevamo avuto ad Aragón in gara 1 e ci ha costretti al ritiro. In gara 2 abbiamo fatto modifiche sostanziali e il pilota è riuscito a tenere il passo di Laverty e Melandri, piloti di grande esperienza. Il problema più grande resta quello di non avere un setup di base da utilizzare su tutte le pista per iniziare a lavorare, questo complica molto le cose se, come ad Assen, non troviamo subito la strada giusta.

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NC (Gara 1) – P15 (Gara 2)
E’ stato un weekend complicato sotto diversi punti di vista. In gara 1, oltre ai problemi che ci portavamo dietro da tutto il weekend, abbiamo avuto una vibrazione anomala al posteriore che ci ha costretti al box. C’è tanto lavoro da fare per capire cosa non funziona nelle piste dove facciamo più fatica: quando le cose vanno bene riesco a sfruttare il potenziale della moto, ma quando non vanno è dura venirne fuori. In gara 2 ci siamo riusciti migliorando la nostra prestazione, ma non è stato abbastanza per tornare dove vorremmo essere.
PROSSIMA GARA

Round 5, 10-12 Maggio 2019, Pirelli Italian Round – Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola (ITA)

Ad Assen arriva la neve e costringe gli organizzatori a cancellare gara 1. Condizioni meteo permettendo si tornerà in pista domani, quando la Superpole Race di 10 giri verrà “convertita” in una gara sulla distanza completa (21 giri). Sarà così un “ritorno all’antica” per il MOTUL FIM WorldSBK che vedrà i protagonisti impegnati in due gare la domenica: Gara 1 alle 11:00, seguita da Gara 2 alle 14:00 ora locale.

Superpole

Su una pista molto fredda (temperatura dell’aria 4 °C e 7 °C sull’asfalto) e sotto un cielo nuvoloso, i piloti hanno affrontato la Superpole. Durante la sessione Rinaldi ha completato sette giri cronometrati facendo registrare il best lap in 1’37.221, diciottesimo tempo assoluto, il suo peggior risultato nelle qualifiche in questa stagione.

Nonostante una procedura di partenza ritardata di quasi 20 minuti oltre orario previsto, appena schierati sulla griglia i piloti si sono trovati sotto una nevicata che ha convinto la direzione gara a cancellare la corsa.

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Non si poteva correre nelle condizioni in cui siamo andati in griglia, poco dopo forse sarebbe stato possibile, ma credo che la decisione di rinviare sia stata quella corretta. Stiamo lavorando ancora sulla moto perchè non siamo a posto, domani proveremo nuove soluzioni di assetto nel warm up e poi faremo gara doppia, come una volta. Sarà entusiasmante per il pubblico, ma anche per noi.

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GARA 1 – CANCELLATA
Condivido la decisione di non correre gara 1, era veramente molto freddo e il rischio che continuasse a nevicare durante la gara era troppo alto. Domani recupereremo quindi non cambia molto, se non che speriamo di poter correre in condizioni di maggior sicurezza. Dal punto di vista del setup siamo ancora indietro perchè con questo freddo non riesco a scaldare le gomme e di conseguenza a trovare il feeling. L’aspetto positivo è che avremo modo di provare i cambiamenti fatti in prova e non direttamente in gara.
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PROGRAMMA DEL WEEKEND

Domenica, 14 aprile 2019

09:00 – 09:15 Warm UP

11:00 Gara 1 (21 giri)

14:00 Gara 2 (21 giri)

In condizioni meteorologiche estremamente complicate il pilota del Barni Racing Team Michael Rinaldi e la squadra non sono riusciti a trovare il giusto assetto sulla Ducati Panigale V4 R e hanno sofferto molto il primo giorno di prove sul Circuito di Assen, quarto round del Campionato mondiale MOTUL FIM WorldSBK.

Con la “massima” che ha raggiunto soltanto i 9 °C, Rinaldi si è classificato diciassettesimo alla fine della prima giornata di prove con il tempo di 1’37.405, a un secondo e nove decimi dal leader.

Si tratta certamente di una inversione di tendenza rispetto a quanto fatto vedere soltanto una settimana fa ad Aragón dal pilota romagnolo che ora ha bisogno di un grande passo in avanti per migliorare il proprio tempo sul giro e sul passo gara, in vista delle qualifiche e poi della gara 1 di domani.

Nonostante l’incessante lavoro del team Rinaldi ha faticato molto in termini di stabilità, lamentando scarsa confidenza con la sua Ducati Panigale V4 R sia nel turno della mattina che in quello del pomeriggio. Tutta la squadra si prepara adesso a una lunga nottata di lavoro per cercare di raddrizzare la situazione.

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E’ stata una giornata in salita. I pochi riferimenti che abbiamo con la nuova moto, su questa pista ci stanno penalizzando più che altrove. Vista la situazione l’obiettivo principale è quello di restituire al pilota un mezzo che gli dia fiducia in ingresso di curva. In un tracciato così guidato l’inserimento è molto importante e al momento stiamo soffrendo. Questa sera lavoreremo ancora più duramente rispetto al solito per arrivare pronti all’ultimo turno di prove libere di domani mattina.

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P17 (1’37.405)
E’ stata una giornata più difficile del previsto. Né io né la moto stiamo esprimendo il massimo del nostro potenziale, dobbiamo capire il perchè. Siamo troppo lontani dalle posizioni che sappiamo di poter raggiungere e non riusciamo a comprenderne a pieno il motivo. Per fortuna siamo ancora all’inizio del weekend e c’è tempo per uscire da questa situazione.

Ogni volta che si parla di Assen, inevitabilmente si pensa alla tradizione di un circuito iconico, “La Cattedrale” delle corse motociclistiche, come viene soprannominata. Assen ha una storia quasi ineguagliata nel motorsport essendo l’unica sede ad aver ospitato gare del WorldSBK dal 1992 e ha celebrato il suo 25° anniversario di matrimonio con la Superbike nel 2016.
Per il primo dei due back-to-back stagionali il Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike scende in pista al TT Assen solo cinque giorni dopo la fine del round di Aragón.
Il pilota del Barni Racing Team Michael Rinaldi arriva nei Paesi Bassi con l’obiettivo di recuperare il terreno perso in Spagna. Problemi alla gomma posteriore sabato e un incidente nella Superpole Race di domenica mattina hanno complicato non poco il weekend, ma non hanno impedito a Rinaldi di tornare in sella alla sua Ducati Panigale V4 R e centrare una splendida rimonta in gara 2, nonostante una caviglia infortunata.
Lo scorso anno Rinaldi è stato dodicesimo nella Superpole ad Assen, è caduto in Gara 1 ed ha concluso dodicesimo in Gara 2.
In passato è salito sul podio in entrambe le gare della Superstock 1000 al TT: terzo nel 2016 e secondo nel 2017. Al suo attivo il pilota romagnolo ha anche un podio in Superstock 600, nel 2015.

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Nonostante Michael sia reduce da un infortunio siamo molto fiduciosi in vista di Assen. Con i tempi in gara 2 ad Aragon abbiamo dimostrato di avere un ottimo pacchetto e senza l’incidente del mattino avremmo potuto essere molto più avanti. Il primo obiettivo sarà verificare il completo recupero del pilota dal punto di vista fisico, ma la vera incognita sarà il clima: ad Assen ci sarà ancora più freddo che ad Aragon dove non siamo mai andati sopra i 15°C dell’aria e i 26°C dell’asfalto, sarà fondamentale trovare un buon setup per far lavorare al meglio le gomme con basse temperature.

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La cosa positiva è che ho quasi recuperato dall’infortunio alla caviglia, quindi non credo che nel weekend il dolore rappresenti un problema. Come Aragon, Assen è una pista che mi piace e dopo tre gare comincio ad avere una buona confidenza con la moto. Il pacchetto a livello tecnico è cresciuto molto e io comincio a guidare come mi piace. Per questo non vedo l’ora di tornare in pista.

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PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 12 aprile 2019

10:30 – 11:20 Prove libere 1

15:00 – 15:50 Prove libere 2

Sabato, 13 aprile 2019

09:00 – 09:20 Prove libere 3

11:00 – 11:25 Superpole

14:00 Gara 1

Domenica, 14 aprile 2019

09:00 – 09:15

11:00 Superpole Race

14:00 Gara 2

Le gare del WorldSBK saranno trasmesse in diretta su Sky Sport Moto GP HD, su Eurosport e in chiaro su TV8

Più forte della febbre, del dolore e della sfortuna. Con una splendida prestazione Michael Rinaldi ha conquistato la nona posizione in gara 2 ad Aragón, nonostante un infortunio subìto nella Superpole Race dovuto a una caduta.
Per il Barni Racing Team è questa la conclusione di un weekend di alti e bassi: Rinaldi si è presentato in Spagna in non perfette condizioni fisiche, con la febbre che lo ha debilitato al venerdì. Al sabato, invece, è stato un problema tecnico a rovinare gara 1, conclusa con un deludente tredicesimo posto. Nella giornata odierna il pilota del Barni Racing Team era deciso a cancellare tutte queste amarezze, ma un contatto alla prima curva della gara Sprint lo ha messo fuorigioco. Rinaldi è finito a terra e nella caduta ha subìto una forte contusione alla caviglia sinistra. Dopo un visita al centro medico è stato dichiarato in grado di affrontare gara 2 e lì ha compiuto il suo capolavoro.

Superpole Race
Scattato dalla seconda fila conquistata in Superpole (miglior risultato di carriera in qualifica) Rinaldi è finito subito a terra e Van der Mark non ha potuto evitarlo. Il pilota del Barni Racing Team ha riportato una forte contusione alla caviglia sinistra, ma è riuscito a tornare in sella alla sua Ducati Panigale V4 R in gara 2 dopo essere stato visitato e dichiarato idoneo dai dottori e dalla direzione gara.

Gara 2
Con l’incognita della tenuta fisica Rinaldi è scattato dalla decima casella ed ha faticato molto i primi cinque giri. Da lì in poi, segnando il suo miglior giro della gara in 1’50.7, ha iniziato una straordinaria rimonta recuperando molte posizioni. Nonostante il dolore e i problemi in scalata Rinaldi ha sbalordito tutti, sorpassando Melandri, Toprak, Sykes e infine Cortese tra il 10° e il 13° giro. Girando sullo stesso ritmo dei primi ha provato ad andare a prendere anche Torres ma quando si è reso conto che era troppo lontano ha preferito difendere la sua posizione dalla rimonta di Cortese.
Grazie a questi risultati, Rinaldi porta a casa un totale di 10 punti nelle tre gare di Aragón. Un risultato al di sotto delle aspettative, ma stringendo i denti il pilota del Barni Racing Team ha dimostrato grande carattere. Nella classifica di campionato ora è undicesimo con 38 punti.

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Questo weekend è successo di tutto: è partito in salita perchè il pilota ha avuto febbre il venerdì, sabato avevamo trovato un buon assetto, ma una vibrazione anomala al posteriore causata dalla gomma ci ha rovinato la gara. Volevamo rifarci stamani, ma la caduta alla prima curva ha rischiato di rovinare tutto. In gara 2, invece, Michael ha tirato fuori gli attributi e ha fatto una gara eroica. Nonostante le condizioni fisiche è riuscito a lottare e battere piloti molto quotati. Questa è la conferma che, passo dopo passo, possiamo arrivare a competere ad alti livelli.

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P9 – Gara 2
In Gara 2 più che contro gli avversari ho dovuto lottare contro il dolore. Sono riuscito a stringere i denti anche grazie alla squadra che mi ha messo a disposizione un’ottima moto. Nonostante tutto ho girato anche su dei buoni tempi.

Sono sicuro che se fossimo stati un po’ più fortunati nella Superpole Race avremmo potuto giocarci posizioni ben più importanti. Complessivamente ci aspettavamo più di quello che abbiamo raccolto, ma la condotta di oggi mi fa ben sperare per Assen.

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PROSSIMA GARA

Round 4, 12-14 aprile 2019, Motul Dutch Round – Assen TT (OLA)

Giornata dolce amara per il Barni Racing Team sul circuito di Aragón, in Spagna, terzo round del campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Dopo un’ottima qualifica, che aveva visto Rinaldi scattare dalla quinta posizione, il riminese ha vissuto una gara molto faticosa, culminata con un deludente 13esimo posto.

Superpole

Continuando nei progressi fatti al venerdì pomeriggio, Rinaldi ha siglato in Superpole il suo record personale sulla pista di Aragón con 1’49.689 ed è riuscito a piazzarsi in quinta posizione: suo miglior risultato di sempre in qualifica.

Gara 1

Scattato dalla seconda fila il pilota del Barni Racing Team ha pagato una cattiva partenza ed è precipitato in undicesima posizione. A causa di problemi di assetto che si sono manifestati già nelle prime fasi Rinaldi non è riuscito ad essere competitivo e ha perso terreno a vantaggio degli avversari. Costretto a guidare sulla difensiva fino alla fine, all’ultimo giro ha guadagnato la tredicesima posizione grazie alla caduta di Laverty. Con questo risultato Rinaldi guadagna tre punti e sale a quota 28 nella classifica di campionato.

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La gara non è andata affatto come ci aspettavamo dopo l’ottima qualifica. La moto ha avuto un comportamento diverso da quello che aveva avuto fino alla Superpole e il pilota non riusciva a guidare in modo efficace. Stiamo lavorando per capire che cosa è successo e cercare di dare nuovamente a Michael un mezzo che gli possa permettere di essere veloce.

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P13 – Gara 1
Il risultato di oggi mi lascia veramente l’amaro in bocca. Dopo la qualifica mi aspettavo di poter tenere un passo molto migliore, ma fin dal primo giro non ho più avuto il feeling che avevo trovato nelle ultime sessioni. Dobbiamo analizzare i dati e cercare di capirne il motivo, sappiamo che ritrovare la condizione della Superpole può permetterci di lottare per la Top 5.

E’ iniziato il weekend del Barni Racing Team sul circuito di Aragón, in Spagna, primo round europeo del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Il pilota del team bergamasco Michael Rinaldi ha concluso al decimo posto nella classifica combinata il venerdì di prove libere, concentrandosi sul miglioramento del setup della sua Ducati Panigale V4 R per condizioni piuttosto fredde e variabili.

Le temperature dell’aria sono rimaste costantemente sotto i 15° C gradi, ma fortunatamente la pioggia è arrivata soltanto un minuto prima della fine della seconda sessione.

Rinaldi ha avuto bisogno di un po’ di tempo per trovare l’assetto migliore al mattino, trascorrendo i 50 minuti delle FP 1 a caccia della giusta configurazione. Il suo miglior giro è stato 1’52.710, risultato il quindicesimo tempo della sessione.

Il giovane talento riminese ha continuato il suo lavoro nelle prove libere del pomeriggio, determinato a fare un altro passo avanti. Nella fase finale del turno, con gomma nuova, è arrivato il giro veloce della giornata con 1’50.985 che gli ha permesso di centrare la top 10.

Per domani, quando sono in programma le qualifiche e gara 1 non è prevista pioggia, mentre per domenica le previsioni danno 50% di possibilità di precipitazioni proprio intorno alle 14.00, ora di gara 2.

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Durante la prima sessione abbiamo provato delle gomme che avrebbero dovuto dare qualche vantaggio sulla durata, ma la performance non era all’altezza e abbiamo deciso di cambiare strada. Nel pomeriggio, invece, siamo riusciti a trovare un setup che ha fatto migliorare molto la moto. C’è ancora qualcosa da sistemare, ma alla fine devo dire che è stato fatto un buon lavoro. Stiamo valutando le ultime modifiche sperando che la pioggia non si metta di mezzo nel resto del weekend.

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P10 (1’50.985)
E’ stato un venerdì abbastanza produttivo. Non siamo ancora al 100% ma ce lo aspettavamo. Per tutta la giornata abbiamo provato diverse soluzioni di setup e credo che domani potremo fare un altro step in avanti. Come sempre l’obiettivo è arrivare pronti alle qualifiche e poi a gara 1 quindi al venerdì non guardo troppo la classifica.