Archivio per la categoria ‘Ducati’

Tutte le novità della gamma Ducati 2018 saranno presentate domenica 5 novembre a partire dalle 21:00 da Claudio Domenicali.

Ben 5 le nuove moto Ducati che ti aspettano per il 2018. Oltre al nuovo Monster 821, che ha anticipato di qualche giorno l’arrivo della nuova gamma, altre quattro importanti novità saranno svelate durante la diretta. Anche i piloti ufficiali dei Team Ducati saranno protagonisti dell’evento.

Segna l’appuntamento in agenda per non perdere l’evento Ducati più atteso dell’anno.

La Ducati World Premiere sarà trasmessa anche in diretta su Sky Sport MotoGP HD (canale 208), a partire dalle 21.00.

Se vuoi, puoi seguire la Ducati World Premiere 2018 sulla pagina Facebook di Ducati. Commenta insieme a noi sui social con #DucatiPremiere.

Ducati e Rizoma insieme per un progetto di partnership finalizzato alla creazione di parti speciali dedicate alle moto di Borgo Panigale. Dalla collaborazione nasce una linea di accessori disegnata in esclusiva per la Casa motociclistica bolognese, proposta agli appassionati con il marchio Ducati by Rizoma.

Rizoma è un’Azienda all’avanguardia, specializzata nella produzione di accessori in alluminio ricavati dal pieno e, come Ducati, rappresenta un’eccellenza del made in Italy. I prodotti Rizoma sono caratterizzati da un design raffinato e da un elevato standard di qualità, ulteriore garanzia per un marchio che ha conquistato la fiducia di appassionati in tutto il mondo.

I primi prodotti nati da questa collaborazione saranno allo stand Ducati (Pad. 15 Stand N06) all’EICMA 2017, l’Esposizione Internazionale del ciclo e motociclo, in programma dal 9 al 12 novembre presso la fiera di Rho (Milano). 

In occasione del Festival della Cultura Tecnica, nelle domeniche 22 ottobre, 19 novembre e 10 dicembre, Ducati apre le porte del laboratorio di Fisica in Moto in contemporanea all’apertura straordinaria del Museo.

Il Festival è un’iniziativa nata nel 2014 per promuovere l’istruzione e la formazione tecnica e scientifica ma anche per valorizzare l’arte del saper fare. La quarta edizione della manifestazione è in programma dal 13 ottobre al 18 dicembre 2017 con seminari, dimostrazioni, laboratori ed eventi, per avvicinare i giovani ai temi e alla cultura tecnico-scientifica.

Un appuntamento importante per la città di Bologna che si inserisce all’interno del progetto “Il rilancio dell’educazione tecnica”, che è parte del Piano Strategico Metropolitano 2.0 di Bologna “Manifattura, nuova industria e scuola come motori di sviluppo.”

Se l’obiettivo del Festival è quello di valorizzare la cultura tecnica, partendo dall’investimento nel sistema di istruzione e collegandolo al mondo dell’industria locale, Ducati non poteva che accettare l’invito e aprire le porte della sua Fisica in Moto. Un vero e proprio laboratorio didattico interattivo, realizzato all’interno della storica fabbrica di Borgo Panigale, che ospita ogni anno migliaia di studenti provenienti da ogni parte del mondo. Un originale esperimento formativo dove le leggi della fisica applicate al motociclismo vengono spiegate e dimostrate, grazie anche a interessanti e divertenti esercizi pratici.

In contemporanea con questa iniziativa resterà aperto anche il Museo Ducati, per offrire a tutti i visitatori la possibilità di scoprire la storia dell’Azienda e vedere le moto che hanno contribuito a creare il mito delle “rosse di Borgo Panigale”.

Il Laboratorio sarà accessibile a tutti gratuitamente, con precedenza agli studenti, ed è richiesta l’iscrizione, esclusivamente via e-mail, all’indirizzo fisicainmoto@ducati.com. Gli orari di visita sono 9.30-13.00 e 14.00-17.30 con turni di 1 ora e 30 minuti con partenza alle ore 9.30, 11.30, 14.00 e 16.00.

La visita al Museo, facoltativa, è a ingresso ridotto e non necessita di prenotazione anticipata.  

È ufficiale: nel 2018 torna il World Ducati Week, il raduno Ducati più grande al mondo che, ogni due anni, richiama e coinvolge migliaia di appassionati, come testimoniano i circa 81.000 visitatori che hanno animato l’ultima edizione.

Per questo decimo WDW le date sono 20, 21 e 22 luglio e, come da tradizione, l’appuntamento è al “Misano World Circuit Marco Simoncelli”.

Prossimamente tutti i dettagli e le informazioni per partecipare all’evento saranno disponibili sul sito ufficiale Ducati, intanto gli appassionati possono già segnare la data sul calendario e programmare la partecipazione al WDW2018.

Ducati anticipa il 2018 presentando la prima delle cinque novità della prossima stagione: il Monster 821. La celebre naked di Borgo Panigale si rinnova proprio in occasione del 25° compleanno dell’iconica moto presentata al Salone di Colonia nell’ottobre del 1992. L’821 eredita il carattere e il fascino del primo Monster 900, la moto che ha rilanciato il segmento delle sportive senza carenatura, riuscendo però a combinare prestazioni, agilità e facilità di guida.

Il Monster 821 cambia le proprie forme adottando le novità estetiche e funzionali introdotte nel Monster 1200: un design snello e agile, con serbatoio e coda completamente ridisegnati e ispirati a quelli della moto del 1992. Ci sono poi un nuovo silenziatore sportivo e un proiettore, classico e contemporaneo allo stesso tempo. Per avere tutte le informazioni chiare e sotto controllo debutta sul Monster di media cilindrata il cruscotto TFT a colori con indicatore di marcia e di livello carburante. Mentre per migliorare ulteriormente la già ottima esperienza di guida che è in grado di regalare l’821 sono ora disponibili come accessori il Ducati Quick Shift up/down e il Ducati Multimedia System.

Torna sul Monster lo storico colore Giallo Ducati che in passato ha fatto innamorare tanti monsteristi. Questo colore, riservato solo all’821, va ad affiancare il Rosso e l’aggressivo Nero opaco.

I 109 CV (80 kW) a 9.250 giri/minuto del bicilindrico Testastretta raffreddato a liquido offrono grande divertimento alla portata di tutti e, grazie a una coppia di 8,8 kgm (86 Nm) a 7.750 giri/minuto, l’821 garantisce performance entusiasmanti unite ad una facilità e un piacere di guida unici.

Le emozionanti prestazioni del Monster 821 sono facilmente controllabili grazie al Ducati Safety Pack, che garantisce elevati standard di sicurezza attiva grazie all’ABS Bosch e al Ducati Traction Control, entrambi regolabili su diversi livelli di intervento. I tre Riding Mode invece, agendo su ABS, DTC e Power Mode (che gestisce potenza massima e tipologia di erogazione), conferiscono all’821 tre caratteri completamente differenti.

La dotazione del Monster 821 si completa con i freni Brembo, che vedono all’anteriore un doppio disco da 320 mm di diametro e pinze monoblocco radiali M4-32, e sospensioni con forcella da 43 mm di diametro all’anteriore e ammortizzatore regolabile al posteriore.

La ricchezza della dotazione di serie, i lunghi intervalli di manutenzione e il ricco catalogo di accessori fanno dell’821 il compagno ideale di tutti i giorni.

Il nuovo Monster 821 è solo la prima delle novità Ducati 2018. Sarà compito della Ducati World Première, che sarà in diretta streaming domenica 5 novembre alle ore 21:00, svelare in anteprima mondiale le altre quattro novità per il prossimo anno della Casa di Borgo Panigale che saranno poi esposte al grande pubblico all’EICMA, in programma dal 9 al 12 novembre alla fiera di Rho.

Ducati lancia la nuova campagna per la sostituzione del casco valida fino a fine dicembre 2017. Adesso c’è un motivo in più per viaggiare sempre in sicurezza.

Il casco, dopo tanti anni, chilometri e intemperie, perde la sua capacità protettiva e non può più assicurare il massimo livello di sicurezza, ecco quindi che Ducati propone la campagna per la sostituzione del casco.

Recandosi nei concessionari Ducati per rottamare il fedele compagno di viaggio – di qualsiasi modello e marca – si riceve un contributo di 150 euro valido per l’acquisto di un nuovo casco integrale Ducati by Arai.

Questa iniziativa dell’Azienda motociclistica bolognese offre la possibilità di acquistare un nuovo casco Ducati by Arai tra tutti quelli presenti nel Concessionario, e nel modello che più si adatta al proprio stile e alle proprie esigenze.

Ducati comunica che l’Ing. Ernesto Marinelli, Responsabile del Progetto Superbike, ha deciso di lasciare l’azienda alla fine del 2017. Entrato in Ducati nel 1995, Marinelli si è sempre occupato delle competizioni Superbike per la Casa di Borgo Panigale. Nel 1997 come ingegnere di pista del team ufficiale impegnato con Fogarty e Hodgson nel campionato mondiale per moto derivate di serie e poi dal 1998 al 2000 come responsabile del programma AMA Superbike Ducati negli USA con i piloti Anthony Gobert, Ben Bostrom, Troy Bayliss e John Kocinski.

Rientrato in Europa nel 2001 l’Ing. Marinelli è stato per due anni l’ingegnere di pista di Ben Bostrom nel Campionato Mondiale Superbike per poi assumere la Direzione Tecnica SBK nel 2003 e in seguito il ruolo di Responsabile del Progetto SBK Ducati a partire dal 2010.

Nel corso della sua carriera in Ducati Ernesto Marinelli ha contribuito alla conquista di molti titoli iridati e in particolare, sotto la sua direzione tecnica, la Casa bolognese ha ottenuto 5 titoli mondiali piloti (Hodgson 2003, Toseland 2004, Bayliss 2006 e 2008 e Checa 2011) e 6 titoli mondiali costruttori (2003, 2004, 2006, 2008, 2009 e 2011). A novembre 2006 Marinelli è stato anche l’ingegnere di pista di Troy Bayliss nella fantastica gara MotoGP di Valencia, vinta dal campione australiano alla sua unica partecipazione in quell’anno come sostituto di Sete Gibernau.

Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding SpA): “Ho iniziato a lavorare con Ernesto fin dal 1995, anno in cui entrò in Ducati, e da allora ho avuto modo di apprezzare le sue doti di competenza, impegno, tenacia e la sua grande passione per le competizioni. Insieme abbiamo condiviso successi e delusioni, sacrifici e soddisfazioni, ma non gli ho mai visto perdere l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto nel suo lavoro. Sotto la sua responsabilità Ducati ha ottenuto molti successi nel Campionato Superbike e naturalmente sono dispiaciuto che abbia deciso di lasciare la nostra azienda alla fine di quest’anno. Gli faccio pertanto i miei auguri più sinceri per la sua nuova sfida professionale, certo che anche nel futuro continuerà a seguire e sostenere la Ducati con l’affetto di sempre.”

Ernesto Marinelli (Responsabile del Progetto Superbike Ducati Corse): “Dopo 22 anni non è facile congedarsi e voltare pagina. Se poi quello che lasci si chiama Ducati, la decisione da prendere diventa veramente difficile. Tuttavia, per ciascuno di noi, arriva il  momento di alzare l’asticella e mettersi ulteriormente alla prova. Lascio Ducati con la consapevolezza di aver vissuto momenti e soddisfazioni indimenticabili, di aver condiviso passione, sogni e soddisfazioni, così come sconfitte, delusioni e fatica. Fatti  che hanno segnato e plasmato la mia crescita professionale e che mi hanno fatto capire che “never give up” non è soltanto un modo di dire ma un vero e proprio stile di vita. Per il mio futuro ho deciso di accettare una nuova sfida professionale, di mettermi nuovamente in gioco, pur consapevole che quello che lascio avrà sempre un posto importante nei miei ricordi e nel mio cuore.

Grazie Ducati. Grazie alle tante, fantastiche,  persone che hanno condiviso con me questi anni di duro lavoro e di viaggi e circuiti in giro per il mondo. Per chiudere questa mia ultima stagione SBK mancano ancora quattro gare, e sarà ancora più motivante e speciale combattere per vincere insieme, per congedarmi da tutti i colleghi e tutti i Ducatisti, con i quali continuerò a condividere amicizia e passione, e con i quali mi ritroverò ancora a tifare le nostre rosse di Borgo Panigale!”

Dalla esperienza maturata in MotoGP, dove le prestazioni del quattro cilindri Desmosedici sono un riferimento assoluto, nasce il nuovo motore V4 di 90°, destinato ad equipaggiare i futuri modelli supersportivi Ducati. Trasferendo dalla competizione alla produzione la tecnologia del suo più performante propulsore, Ducati mette a disposizione di tutti i suoi appassionati clienti l’esperienza affinata in tante stagioni di MotoGP.
Si chiama Desmosedici Stradale ed è destinato a diventare una pietra miliare nella storia della Casa di Borgo Panigale, la quale, prima d’ora, non aveva mai equipaggiato una moto sportiva, prodotta in serie non limitata, con un motore 4 cilindri.
L’unveiling ufficiale è stato fatto a Misano, in occasione del GP di San Marino e della Riviera di Rimini, tredicesimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2017. Location naturale per la presentazione, dal momento che la MotoGP è il banco di prova da cui il nuovo motore ha mutuato esperienza, tecnologia e carattere.
“Siamo orgogliosi di togliere il velo a questo gioiello di tecnologia che apre un nuovo capitolo della storia della nostra Azienda e che ne dimostra la vitalità e l’altissimo livello di investimento nello sviluppo di nuovi prodotti – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati, durante la presentazione del Desmosedici Stradale – Questo motore rende inoltre evidente quanto sia stretta la collaborazione tra Ducati Corse e il gruppo di sviluppo delle moto di produzione e quanto le corse siano in grado di sviluppare tecnologia poi utilizzabile per la serie. Appuntamento a tutti per il 5 novembre alle 21, in occasione della Ducati World Premiere 2018, dove presenteremo la Panigale V4, una moto nuova al 100% ed equipaggiata con questo motore”.
Il Desmosedici Stradale nasce per coniugare l’utilizzo sportivo su pista con tutte le necessità dell’impiego su strada.
Infatti, per massimizzare le doti di coppia ai medi regimi, così importanti per la godibilità della moto sulle strade aperte al traffico, e per ottenere coppia e potenza a regimi più contenuti, il motore ha una cilindrata superiore alla MotoGP, per la precisone di 1.103 cm³. Eroga una potenza di oltre 155 kW (210 CV) a 13.000 giri/minuto, e una coppia massima di oltre 120 Nm (12,2 kgm) da 8.750 a 12.250 giri/minuto, in configurazione Euro 4.
L’albero motore, come sui prototipi Ducati utilizzati in gara, è controrotante per ridurre l’effetto giroscopico complessivo e conferire maneggevolezza ed agilità nei cambi di direzione.
I perni di biella, sfalsati di 70° come sulla Desmosedici GP, comportano un ordine di accensione del tipo “Twin Pulse” per generare un’erogazione facile da gestire ed ottimizzare la trazione in uscita di curva (effetto “Big Bang”). Grazie a quest’ordine di scoppio il Desmosedici Stradale ha un suono unico e distintivo.
La configurazione V4 a 90° rende il motore estremamente compatto, permette di centrare le masse e consente una sua migliore integrazione nella moto. Il Desmosedici Stradale è stato infatti inserito nel veicolo con la bancata anteriore dei cilindri ruotata indietro di 42° rispetto al piano orizzontale, come sui motori Ducati che competono in MotoGP. Questo ottimizza, appunto, la distribuzione dei pesi, permette l’adozione di radiatori più estesi e consente di avanzare il fulcro del forcellone.
La sua architettura genera inoltre una naturale equilibratura delle forze del primo ordine, senza l’aggravio di peso e la perdita di potenza di un eventuale contralbero di equilibratura.
In analogia alla MotoGP, la progettazione è stata impostata fissando l’alesaggio dei pistoni a 81 mm. Questo valore rappresenta il limite massimo consentito dal regolamento tecnico della MotoGP; è inoltre il più elevato del segmento delle supersportive 4 cilindri.
L’utilizzo dello stesso alesaggio del motore Desmosedici GP fa si che anche tutta la parte fluidodinamica (valvole, condotti di aspirazione, corpi farfallati), che è in pratica il cuore del motore, dove si generano le prestazioni, sia vicinissima tra le due unità motrici.
Il nuovo motore è ovviamente progettato attorno al sistema Desmodromico, caratteristica che contribuisce a fare delle Ducati i prototipi più veloci della classe regina del Motomondiale. Su questo motore ad elevato regime di rotazione il “Desmo” trova la sua massima valenza tecnica e raggiunge livelli di sofisticatezza, compattezza e leggerezza mai visti prima su una Ducati.
Ulteriore novità, per un motore Ducati di produzione, sono i cornetti di aspirazione ad altezza variabile, che permettono di ottimizzare il riempimento dei cilindri a tutti i regimi di rotazione con importanti benefici in termini di erogazione e guidabilità. Il sistema di alimentazione è completato poi da corpi farfallati ovali, dotati ognuno di due iniettori: uno sotto e l’altro sopra la farfalla.
Questo pacchetto di soluzioni tecniche, inedito per il segmento delle Supersportive, rende il Desmosedici Stradale un motore davvero unico nel panorama motociclistico.
Una versione R, di cilindrata appena inferiore a 1000 cm³, caratterizzata da più alti regimi di rotazione e quindi più specifica per l’utilizzo in pista, è attualmente in fase avanzata di sviluppo e costituirà la base per la versione omologata per il campionato Superbike, categoria nella quale questo motore verrà impegnato a partire dal 2019, come da tradizione Ducati, un anno successivo rispetto all’introduzione della versione stradale.
Principali dati tecnici:
  • Quattro cilindri a V di 90° da 1.103 cm³
  • Alesaggio x corsa 81 x 53,5 mm
  • Rapporto di compressione 14:1
  • Potenza massima oltre 210 CV a 13.000 giri/minuto
  • Coppia massima oltre 120 Nm da 8.750 a 12.250 giri/minuto
  • Albero motore controrotante
  • Ordine di scoppi Twin Pulse con perni di biella sfalsati di 70°
  • Omologazione Euro 4
  • Distribuzione a catena con doppio albero a camme in testa desmodromica, 4 valvole per cilindro
  • Frizione multidisco a bagno d’olio, asservita e con antisaltellamento
  • Lubrificazione a carter semi-secco e quattro pompe olio: 1 di mandata e 3 di recupero
  • Alimentazione con quattro corpi ovali con diametro equivalente di 52 mm e cornetti ad altezza variabile
  • Cambio a sei rapporti con sistema DQS up & down
  • Intervallo di manutenzione “desmo-service” fissato a 24.000 km

 Rimini ha, unico esempio del genere al mondo, il suo “manifesto turistico 2017” su due ruote: è un Ducati Monster 797 messo a disposizione del Sindaco Andrea Gnassi dalla Casa di Borgo Panigale e reso unico dalle grafiche del designer Aldo Drudi, che l’ha personalizzata con i tratti distintivi della località balneare. Sul serbatoio e parafango della moto di Borgo Panigale sono stati riprodotti e evidenziati tutti i simboli della località regina delle vacanze: dalla piadina al Grand Hotel, dai grandi eventi (Al Meni, Molo Street Parade, Notte Rosa) alla musica, passando per il Ponte di Tiberio, “origine” di quella Via Emilia attorno alla quale è nata e cresciuta la Motor Valley.

Gnassi ha ricevuto le chiavi della moto giovedì 27 luglio direttamente dall’Amministratore Delegato di Ducati, Claudio Domenicali, nella sede di Borgo Panigale della casa bolognese.

L’iniziativa è l’ultimo capitolo, in ordine di tempo, di una consolidata collaborazione tra la capitale delle vacanze e il brand motociclistico italiano per eccellenza nel mondo, all’insegna del mix strategico tra motori, food, cultura e divertimento. Tanti i progetti che vedono la città romagnola e la casa motociclistica collaborare insieme, dalla partnership Ducati nell’iniziativa Rimini Street Food (la app per andare alla scoperta del miglior cibo di strada riminese), a tutta una serie di eventi che passano dalla Notte Rosa (con tanto di Monster e Scrambler con livrea dedicata, rispettivamente per le edizioni 2011 e 2016), a tanti altri appuntamenti che, negli ultimi anni, hanno coinvolto pubblico, appassionati e media, sia in occasione della gara MotoGP di Misano Adriatico “GP San Marino e della Riviera Città di Rimini”, o anche durante manifestazioni e raduni come il World Ducati Week, che hanno trovato in Rimini il palcoscenico ideale per presentare nuovi prodotti o chiamare a raccolta il popolo ducatista e condividere insieme la magica atmosfera che solo Rimini è in grado di offrire.

“Tra Ducati e Rimini c’è sempre stato un rapporto speciale – ha commentato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding, consegnando le chiavi del Monster 797 al Sindaco Andrea Gnassi – La città e i suoi bellissimi dintorni sono teatro di molti dei nostri eventi, lo spirito che anima e contraddistingue Rimini è un importante riferimento per tendenze e nuove idee e i progetti che abbiamo condiviso in questi ultimi anni confermano un legame costruttivo e stimolante. Mettendo a disposizione di Rimini un Monster 797, ulteriormente caratterizzato da questa speciale livrea, Ducati rende ancora più concreto questo legame. Una moto iconica che diventa espressione di una regione unica e speciale come l’Emilia Romagna e della sua Motor Valley, riconosciuta in tutto il mondo per l’eccellenza, la genialità e la tecnologia che la contraddistinguono”.

 “L’idea è semplice per quanto incisiva – sottolinea il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi – perché, per definizione, un ‘ambasciatore’ è colui che non sta fermo, ma viaggia e percorre in lungo e in largo lande e territori. E la Ducati personalizzata da Aldo Drudi è un messaggero magnifico del messaggio universale di Rimini: fantasia, creatività, altissimo artigianato, tecnologia d’avanguardia, fusi assieme in una ‘lega’ e una livrea che traggono la loro irresistibile bellezza dalla natura profonda di un luogo unico. I segni e i simboli della tradizione balneare che dialogano con le suggestioni della città d’arte e storica: Sigismondo e ‘alea iacta est’, la rosa malatestiana e il Grand Hotel, il genio e il fascino di ogni tempo, trasportati in giro per il mondo da un altro mito della creatività italiana, Ducati. Voglio ringraziare Ducati e l’Ingegner Claudio Domenicali per questa nuova, insolita partnership che, oltre a rafforzare lo storico rapporto tra il brand e il territorio riminese e regionale, riesce a far viaggiare sullo stesso mezzo due eccellenze italiane. E nel Paese dell’individualismo esasperato, se non è notizia questa…”.

Il nuovo Ducati Traction Control EVO (DTC EVO), frutto della ricerca Ducati e del know-how maturato nel mondo racing della MotoGP e SBK, segna un ulteriore passo avanti in tema di performance e sicurezza. Il DTC EVO è stato introdotto per la prima volta sulla 1299 Panigale S Anniversario, quindi offerto nell’equipaggiamento di serie delle 1299 Panigale e 1299 Panigale S  MY 2017 e degli esclusivi modelli 1299 Superleggera e 1299 Panigale R Final Edition. Ora Ducati ha deciso di rendere disponibile il nuovo sistema di controllo di trazione a tutti i possessori di 1299 Panigale, proponendo un upgrade del software che permette di aggiornare le precedenti versioni DTC della gamma 2015 e 1016.

Il DTC EVO è basato su un algoritmo che rende gli interventi del sistema più precisi e veloci. Interfacciandosi con l’Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch, il DTC EVO utilizza il valore stimato dell’angolo di piega della moto per calcolare in ogni istante l’intervento necessario a garantire lo slittamento ideale della gomma posteriore (in funzione del livello di DTC EVO selezionato), col risultato di avere maggiore sicurezza e migliori prestazioni.

Per massimizzare l’accelerazione in uscita di curva, aumentando al contempo il livello di sicurezza, il DTC EVO interviene anche sulle valvole a farfalla in aggiunta alla gestione dell’anticipo dell’accensione e dell’iniezione. Aumentando la precisione e la consistenza d’intervento, il DTC EVO è particolarmente vantaggioso nei casi in cui il grip cambia, ad esempio per effetto della usura dello pneumatico posteriore.

Con un controllo di trazione di tipo semplice, una volta determinato lo slittamento della gomma posteriore, il sistema interviene per ridurlo. Quando l’aderenza torna ottimale, il sistema riduce l’intervento fino a quando lo slittamento si verifica di nuovo. E il ciclo si ripete. Ciò si traduce in un grafico che mostra le oscillazioni di intervento attorno ad una “linea ideale” teorica che rappresenta il limite della trazione. Il DTC EVO riduce la magnitudo di queste oscillazioni portando il sistema a intervenire vicino alla “linea ideale”.

In aggiunta alla maggiore precisione di funzionamento, e solo quando sono selezionati i livelli “1” o “2”, il DTC EVO introduce la nuova funzionalità “Spin On Demand”, che consente al pilota di controllare la moto ad un livello altrimenti raggiungibile solo dai rider più esperti o dai professionisti. Tramite questa nuova funzione il pilota può, quando la moto è in piega, usare il comando gas per richiedere uno slittamento dello pneumatico posteriore maggiore di quello consentito dal normale livello di intervento, e poter chiudere la traiettoria facendo perno sulla ruota anteriore.

Contattando direttamente il Ducati Store più vicino, ogni possessore di 1299 Panigale può effettuare l’aggiornamento del DTC EVO. L’upgrade è disponibile, come accessorio, per i modelli 1299 Panigale e 1299 Panigale S della gamma 2015 e 2016.