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LIVE: DUCATI WORLD PREMIERE 2017

Pubblicato: 7 novembre 2016 in Ducati, News

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Si è conclusa con successo la quarta tappa del viaggio intorno al mondo in sella alla Multistrada 1200 Enduro. Il brasiliano Eduardo Generali, dopo aver percorso 5.300 km sulle strade che attraversano il West degli Stati Uniti, è arrivato a Indianapolis passando la fiaccola Globetrotter 90° a Steve Fraser. Steve, il quinto motociclista selezionato per questo emozionante viaggio, continuerà il “coast to coast” dall’Indiana fino a New York.

Una tappa entusiasmante, quella affrontata dal globetrotter brasiliano Eduardo Generali che, in 17 giorni ha documentato il viaggio negli USA catturando immagini e sensazioni dalla telecamera montata sulla fiaccola Globetrotter 90° e raccontando la sua esperienza attraverso il diario online, costantemente aggiornato sul sito ufficiale www.globetrotter90.ducati.com.

Eduardo ha definito il suo viaggio “un’emozione unica!”. Il globetrotter brasiliano ha toccato località mitiche e, al tempo stesso, storiche per Ducati. È entrato con la moto nel leggendario circuito di Laguna Seca affrontando il famoso Cavatappi, ovvero la spettacolare “esse” in discesa che ha visto scrivere pagine indimenticabili della storia motociclistica e della Ducati. Un circuito dove Marco Lucchinelli, nel 1986, conquistò la prima vittoria italiana nel campionato AMA, da cui nacque la serie celebrativa 750 F1 Laguna Seca. E ancora, nel 1995 e nel 1998, le gare vinte in Superbike da Troy Corser, poi John Kocinski nel 1996 e nel 1999 Anthony Gobert, Ben Bostrom nel 2001, Troy Bayliss nel 2002 e nel 2003 Pierfrancesco Chili e Rubén Xaus. Anche la MotoGP Ducati è stata protagonista in questo circuito, basti pensare alla vittoria di Casey Stoner che nel 2007 si aggiudicò la gara americana, preludio al trionfo finale di una stagione che vide la Desmosedici GP07 conquistare il titolo mondiale. Ultimo ricordo indelebile di questa pista è la doppietta del 2015 quando Chaz Davies si aggiudicò entrambe le gare Superbike con la Panigale R. 

Da Laguna Seca, Eduardo ha visitato il nuovo museo di Robb Talbott, nella vicina Carmel Valley dove sono esposte molte moto Ducati, di cui alcune davvero speciali come la “60 Sport” del 1950 e la “125 cm3 Gran Sport” del 1951. Lasciata la Carmel Valley ha raggiunto Los Angeles dove ha incontrato il padre Ricardo, che ha voluto unirsi al viaggio del suo “ragazzo” attraversando insieme il deserto del Mojave per poi raggiungere la Death Valley. Panorami mozzafiato e strade bellissime, che hanno permesso di passare il Grand Canyon, la Monument Valley e la Valley of the Gods nello Utah guidando spesso la Multistrada 1200 Enduro in off-road per poi raggiungere le Backcountry Routes, lo spettacolare itinerario del Colorado.

Salite, discese, sabbia, ghiaia e rocce; dopo i passi di Ophir, Cumberland e Cottonwood, circondato da cime innevate, Eduardo ha raggiunto Colorado Springs dove ha guidato sulla strada che porta al Pikes Peak. Qui si svolge la cronoscalata più celebre degli USA, quella “corsa verso le nuvole” che Ducati ha vinto per tre volte consecutive dal 2011 al 2013 e a cui è dedicata l’omonima versione della Multistrada 1200.

Raggiunta Denver, Eduardo ha salutato il padre e ha proseguito da solo lungo le solitarie highways che solcano le grandi pianure. Kansas, Missouri, Illinois, infine l’Indiana e Indianapolis dove si trova il circuito più famoso del mondo e dove l’americano Nicky Hayden, nel 2009, conquistò il suo primo podio MotoGP con Ducati.

Qui, nel tempio dei motori, il passaggio del testimone con il quinto globetrotter: l’australiano Steve Fraser.

Steve è di Kalamunda, Australia Occidentale. Ha 50 anni e si descrive come un “fotografo professionista e avventuriero”. Un “landscaper”, ovvero un fotografo specializzato nel ritrarre paesaggi e spettacolari panorami. “La mia passione per la moto – racconta Steve – e l’amore per la fotografia mi hanno portato in tutto il mondo.  Viaggiare in moto mi ha insegnato a guardare la vita per come è, aiutandomi ad affinare, ma anche sfidare, il mio stesso carattere. Durante questa avventura con Ducati il mio massimo desiderio è riuscire a trasmettere e condividere tutte le sensazioni che sono certo proverò nel corso del viaggio, condividendole con quante più persone possibile, cercando di cogliere l’anima di ogni luogo che attraverserò”.

Da Indianapolis, Steve viaggerà verso Cincinnati e poi Birmingham per vistare due importantissimi collezionisti che possiedono autentiche rarità Ducati. Quindi una lunga cavalcata fino al circuito di Daytona, in Florida per poi arrivare a New York.

Globetrotter 90°segna un nuovo traguardo: la belga Jessica Leyne, unica donna ad affrontare il viaggio intorno al mondo in sella alla Ducati Multistrada 1200 Enduro, ha concluso la terza tappa. Arrivata a San Francisco ha consegnato la fiaccola al prossimo Globetrotter Eduardo Generali. Mancano ancora quattro tappe per raggiungere la meta dei 30.000 km dell’avventura Globetrotter 90°. Questo giro del mondo è un vero e proprio omaggio a Ducati e ai suoi primi 90 anni, che solo 7 piloti tra 3.000 candidati stanno realizzando.  Partito il primo Globetrotter il 4 luglio scorso da Bologna, la fantastica staffetta continua da San Francisco con Eduardo Generali. Il Globetrotter brasiliano percorrerà 3.900 km in 13 giorni fino a Indianapolis, documentati in tempo reale grazie alla fiaccola Globetrotter. Il “testimone” di Globetrotter 90°, creato dal Ducati Design Center, è dotato di telecamera per documentare e condividere tutto il giro del mondo su www.globetrotter90.ducati.com.

Un grande successo per Jessica Leyne, 27enne originaria delle Fiandre Occidentali, insegnante di matematica e web designer che nelle isole nipponiche ha vissuto un’altra delle sue avventure di cui essere fiera. Già in passato durante i viaggi fra Norvegia e Romania, Slovacchia e Italia, non ha mai conosciuto ostacoli: né la visiera congelata o il fango fino alla sella e neppure un polso fratturato. In Giappone si è trovata a dover affrontare anche il tifone Malakas che purtroppo, dopo aver dissestato il Sud della Cina, ha flagellato Taiwan e l’arcipelago nipponico con raffiche di vento fino a 160 km/h provocando anche inondazioni. Ma Jessica, con la sua esile corporatura (è alta appena un metro e 62 centimetri), ha deciso coraggiosamente di continuare il suo viaggio in sella alla Multistrada 1200 Enduro ed è stata appena rallentata dal tifone nella sua attraversata del Sol Levante.

Jessica è partita da Tokio il 17 settembre e ha subito percorso le strade del monte Fuji, il vulcano che domina la metropoli da 35 milioni di abitanti. Poi verso Kiushu nel Sud del Giappone, dove si trova il museo di Hiroaki Iwashita, in cui è esposto l’unico prototipo ancora esistente al mondo della Ducati Apollo: la prima maximoto progettata a Borgo Panigale da 1.257 cm3 e per la prima volta con due cilindri a elle di 90°, da allora uno dei segni distintivi di Ducati. Jessica ha poi proseguito il viaggio fermandosi nel circuito di Motegi che resterà memorabile per Ducati. Nel 2007 il Twin Ring è stato teatro della grande vittoria in MotoGP per Ducati. Infatti, il pilota australiano Casey Stoner dopo ben 10 gare vinte in campionato con un semplice sesto posto ha ottenuto qui il titolo Mondiale. Ma non solo, a vincere quella corsa fu l’altra Desmosedici, guidata da Loris Capirossi, un ricordo indelebile per tutti gli appassionati. Dopo Motegi, Jessica è stata in un altro circuito pieno di gloria Ducati, lo Sportsland di Sugo. Qui Carl Fogarty nel 1998 vinse la gara decisiva per conquistare il suo terzo titolo mondiale Superbike, il settimo per Ducati, in un avvincente finale di stagione contro Aaron Slight. Del resto, fra il 1990 e il 1998 le rosse bicilindriche hanno dominato anche con Raymond Roche e Doug Polen.

Il viaggio di Jessica è stato pieno di forti emozioni, come lei stessa ha raccontato in diretta. Nell’isola di Kinki ha visto le celebri “Meotoiwa”, ovvero le “rocce moglie e marito”, simbolo dell’amore. Suggestivo il contrasto della modernissima Osaka con le foreste e le spiagge bianche incontrate nel suo percorso e con il tradizionale castello nel centrale distretto cittadino di Chūō-ku – “Un bell’esempio di come l’antico possa vivere nel moderno”, ha raccontato la Globetrotter. Una volta rientrata a Tokio, “Jess” ha attraversato il Pacifico arrivando a San Francisco per incontrare il 5 ottobre il brasiliano Eduardo e consegnargli moto e testimone.

Ora è il momento di Eduardo, 28 anni guida turistica e istruttore di guida. Viene da Itu, nello Stato di San Paolo e la passione per le due ruote gli è stata trasmessa dal padre. Percorrerà le strade degli Stati Uniti occidentali, dalla California all’Indiana nel Midwest. Visiterà circuiti leggendari come Laguna Seca e percorsi avventurosi come Pikes Peak nelle montagne del Colorado, la celebre “corsa verso le nuvole” che Ducati ha vinto per tre volte consecutive dal 2011 al 2013.

DUCATI SUPERSPORT

Pubblicato: 4 ottobre 2016 in Ducati, Moto, News

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Ergonomia

L’ergonomia della SuperSport coniuga comodità e divertimento sportivo, permettendo al pilota di assumere una posizione di guida più rilassata pur assicurando il massimo controllo. La sella a 810 mm da terra consente di appoggiare facilmente i piedi al suolo, l’altezza dei semi-manubri permette di non caricare eccessivamente i polsi e la posizione delle pedane non affatica le ginocchia. Tra gli accessori sono inoltre disponibili selle di diverse altezze per personalizzare il livello di comfort della seduta. La vocazione della SuperSport all’utilizzo su tutti i tipi di strade si esprime anche nella protezione offerta dal plexiglass estendibile fino a 50 mm che garantisce sempre il giusto livello di protezione, anche alle velocità autostradali.

Testastretta 11° da 937 cc

La SuperSport è spinta dal bicilindrico Ducati Testastretta 11° da 937 cm3 che eroga una potenza massima di 113 CV a 9.250 giri/minuto. Per questa applicazione il motore è stato appositamente rivisto con un nuovo carter, nuove teste con diversi passaggi per l’acqua e cover alternatore dal disegno specifico per il montaggio del nuovo sensore di marcia. Anche i sistemi di controllo motore e di iniezione sono inediti per questa motorizzazione. Omologato Euro 4, ha quattro valvole per cilindro, sistema ad aria secondaria, raffreddamento a liquido, rapporto di compressione di 12,6:1, misure di alesaggio e corsa rispettivamente di 94 e 67,5 mm. Una delle caratteristiche più apprezzate del bicilindrico Ducati sono i lunghi intervalli di manutenzione: ogni 15.000 km o 12 mesi con controllo gioco valvole ogni 30.000 km, valori di assoluto riferimento per il settore.

Cambio e Frizione

Il motore è dotato di cambio a sei rapporti con un nuovo sensore di marcia che permette di equipaggiare la gamma SuperSport con l’avanzato sistema Ducati Quick Shift (DQS) up/ down, di serie sulla SuperSport S e disponibile come accessorio per la SuperSport. La frizione con comando a cavo, dal ridotto sforzo alla leva, è a bagno d’olio con funzione antisaltellamento che consente di mantenere la stabilità del veicolo nelle scalate aggressive tipiche della guida sportiva.

Potenza e coppia

Il bicilindrico Ducati Testastretta 11° eroga fino a 113 Cv a 9000 giri e sviluppa una coppia piena e corposa su tutto l’arco di utilizzo garantendo una risposta sempre pronta ad ogni richiamo del gas, caratteristica fondamentale per il suo utilizzo stradale. A 3.000 giri al minuto è già disponibile più dell’80% della coppia massima, che raggiunge il picco di 9,86 kgm a 6.500 giri.

Telaio

Il motore è elemento strutturale del telaio. Una scelta che ripaga sia in termini estetici che funzionali: la struttura, compatta e leggera, esalta infatti le doti dinamiche della SuperSport, contribuendo a mantenere un peso a secco di 184 kg, che diventano 210 Kg in ordine di marcia. L’interasse e le quote di inclinazione cannotto e avancorsa rendono la moto agile e rapida nello scendere in piega e, allo stesso tempo, stabile.

Sospensioni

Da vera sportiva, la SuperSport è dotata di forcellone mono-braccio in alluminio pressofuso che le conferisce rigidità e peso ridotto. Le sospensioni completamente regolabili differiscono per i modelli SuperSport e SuperSport S. La prima monta all’anteriore una forcella Marzocchi da 43 mm di diametro e al retrotreno un mono- ammortizzatore Sachs. La SuperSport S invece è dotata di raffinate sospensioni pluri- regolabili Öhlins, con forcella da 48 mm all’anteriore e monoammortizzatore con serbatoio del gas integrato.

Cerchi e Pneumatici

La SuperSport è equipaggiata con cerchi in lega a tre razze dall’aggressivo disegno a Y. I cerchi ruota da 3,50×17 all’anteriore e da 6,00×17 al posteriore accolgono i Pirelli Diablo Rosso ™ III da 120/70 ZR 17 e da 180/55 ZR 17. Questo pneumatico di ultima generazione è il successore diretto del Pirelli Diablo Rosso ™ II, da cui eredita la qualità delle mescole, il grip ottimale in ogni condizione e la resistenza all’usura. Il Pirelli Diablo Rosso ™ III presenta nuovi profili, materiali di ultima generazione e una struttura innovativa che ne aumenta maneggevolezza e aderenza, portando a un livello superiore le prestazioni finora offerte da uno pneumatico su strada. Il caratteristico disegno battistrada a “saetta”, evoluzione di quello del celebre Diablo Supercorsa ™, conferisce allo pneumatico compattezza, miglior rapporto pieno/vuoto e maggiore efficienza nel drenaggio dell’acqua: qualità che si rivelano particolarmente utili in un utilizzo stradale.

Angolo di piega

Nell’utilizzo sportivo la SuperSport mette in gioco dinamismo ed emozioni in pieno stile Ducati, grazie a un generoso angolo di piega di 48° che non pone limiti al divertimento. Un risultato raggiunto anche grazie alle quote ciclistiche agili e alla scelta della misura di 180/55 per lo pneumatico posteriore che combina maneggevolezza ed impronta a terra.

Freni

I freni anteriori della SuperSport montano delle pinze Brembo monoblocco M4-32 che agiscono su due dischi da 320 mm di diametro, azionate da una pompa radiale Brembo PR18/19 con serbatoio separato e leva regolabile, tipica dei modelli sportivi. Al posteriore, invece, dischi da 245 mm di diametro su cui interviene una pinza Brembo a due pistoncini. L’impianto frenante è gestito dal sistema ABS Bosch 9MP con tre mappature, disinseribile all’occorrenza.

Sistema ABS Bosch

Il sistema ABS Bosch in dotazione è un 9MP con sensore di pressione integrato, disattivabile e regolabile su 3 livelli crescenti di intervento che possono essere associati ai Riding Mode. Il livello 1, raccomandato per superfici ad alta aderenza, offre prestazioni da pista con un intervento solo sull’anteriore. Nei livelli successivi l’ABS opera su entrambe le ruote, supportando la guida del pilota su superfici a bassa aderenza con la funzione anti- sollevamento del posteriore.

Ducati Traction Control (DTC)

Il Ducati Traction Control è un sistema avanzato che rileva lo slittamento della ruota posteriore e interviene per controllarlo sulla base di otto diversi profili che garantiscono differenti valori di tolleranza, da scegliere sulla base della capacità di guida del pilota. Anche se preimpostato per i tre differenti Riding Mode, il livello di intervento del DTC può essere personalizzato oppure completamente disinserito.

Ducati Quick Shift (DQS) up/down

Il Ducati Quick Shift (DQS) up/down è un sistema elettronico derivato dalle corse che permette di cambiare e scalare le marce senza l’utilizzo della frizione e senza chiudere il gas nel passaggio ad una marcia superiore. Utile a guadagnare preziosi secondi in accelerazione e a evitare distrazioni nella fase di ingresso in curva, il sistema è particolarmente comodo in mezzo al traffico cittadino e garantisce maggiore divertimento durante la guida sportiva.

Strumentazione LCD

Il display LCD trasforma il cruscotto della SuperSport in un avanzato pannello di controllo attraverso cui reperire con facilità informazioni relative a motore, consumi e settaggi come ABS Bosch e DTC. Il display permette inoltre di configurare i Riding Mode e visualizzare le informazioni del Ducati Multimedia System che consente di connettere alla moto, tramite tecnologia Bluetooth, gli smartphone di ultima generazione permettendo al pilota di controllare alcune funzioni, di gestire il music player o di ricevere notifiche per chiamate in entrata e messaggi ricevuti.

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In occasione della giornata stampa di INTERMOT 2016, Ducati ha tolto il velo alla prima di una serie di novità previste per il 2017. Alla fiera motociclistica internazionale di Colonia, l’amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali, ha presentato la SuperSport: la nuova sportiva stradale della Casa di Borgo Panigale.
“Sono particolarmente orgoglioso di aprire la serie di novità Ducati 2017 proprio con la SuperSport”, ha detto l’AD Claudio Domenicali durante l’unveil della nuova moto. “Dopo aver condiviso l’anteprima con il popolo Ducatista durante il WDW 2016 siamo pronti ad offrire questa novità ai tanti appassionati che aspettavano una moto sportiva in grado di garantire divertimento e comfort anche nella guida di tutti i giorni. Il pilota più esperto apprezzerà della SuperSport il carattere da vera sportiva Ducati, le performance stradali, l’attitudine al viaggio e all’utilizzo quotidiano. Chi si avvicina per la prima volta al mondo delle sportive Ducati, ne scoprirà la versatilità, la facilità di controllo, ma soprattutto l’essenza della guida sportiva secondo Ducati”.Domenicali ha poi anticipato EICMA 2016: “il prossimo mese, durante la Ducati World Première, in programma lunedì 7 novembre e visibile in live-streaming in tutto il mondo, verranno svelate le altre nuove moto che Ducati propone per il prossimo anno, completando la gamma e, ne siamo certi, realizzando molti dei desideri della nostra Community e di quanti, grazie anche alle nuove proposte, entreranno presto a farne parte”.
La Ducati SuperSport è pensata per quanti amano una moto di ispirazione sportiva, ma in grado di offrire comfort e facilità di utilizzo sulle strade di tutti i giorni.
Una moto divertente, versatile ed accessibile, con un look e un’anima da vera sportiva Ducati. Una sportiva stradale accessibile grazie alla sua facilità di guida, alla sicurezza attiva offerta dal Ducati Safety Pack (ABS Bosch + Ducati Traction Control) e all’elevato valore del suo equipaggiamento, in rapporto al prezzo, abbinato ai lunghi intervalli di manutenzione.
La SuperSport è equipaggiata con il motore bicilindrico Testastretta 11° da 937 cm³, che eroga 113 CV e una curva di coppia piena e lineare. Grazie ai tre Riding Mode (Sport, Touring e Urban), il carattere della SuperSport si adatta per offrire il massimo divertimento in ogni condizione. Agile in città, comoda in autostrada ed efficace tra le curve dei percorsi fuoriporta, la SuperSport è decisamente una moto versatile. La posizione in sella confortevole per pilota e passeggero, la protezione aerodinamica assicurata dal plexiglass regolabile in altezza e la buona autonomia garantita dal serbatoio da 16 litri, fanno della nuova sportiva Ducati anche una divertente compagna di viaggio sui tragitti di media lunghezza.
La gamma SuperSport comprende anche la versione SuperSport S, equipaggiata di sospensioni Öhlins completamente regolabili, Ducati Quick Shift up/down e coprisella passeggero; questi ultimi contenuti sono comunque disponibili, come accessori, anche per la SuperSport.
La nuova SuperSport è esposta allo stand Ducati (Padiglione 8 Stand A42/50) assieme alle altre novità 2017 come il Monster 821 EURO 4, disponibile ora anche nel nuovo colore “Dust Grey”, e al Diavel EURO 4. Altre novità sono l’inedito colore “Volcano Grey” per la Multistrada 1200 S sulla quale sono stati introdotti aggiornamenti tecnici e la 1299 Panigale, che adesso vanta il nuovo pacchetto elettronico che comprende i Ducati Traction Control (DTC) e Ducati Wheelie Control (DWC) denominati EVO.
A INTERMOT Ducati è presente al Padiglione 8 Stand A42/50 anche col brand Scramber® e la sua “Land of Joy”. Allo stand Scrambler® ci sono i teaser di due novità che saranno presentate a EICMA.

Due anni dopo il lancio ufficiale del Brand, avvenuto proprio a Colonia nel 2014, Scrambler Ducati è tra i protagonisti all’edizione 2016 di “INTERMOT – International Motorcycle, Scooter and E-Bike Fair”, che si svolge a Colonia dal 5 al 9 ottobre. 

Oltre alla gamma moto attuale, ad alcune proposte di moto accessoriate su base Icon e Sixty2, alle special Artika, realizzata da Dario Lopez Studio, e Revolution, che è uno Scrambler® Sixty2 trasformato in puro stile bobber da Officine Mermaid, a INTERMOT la Land of Joy Scrambler®animerà i propri inconfondibili container gialli con tante novità.

Come in ogni evento, anche a INTERMOT 2016 Scrambler® è il luogo di attività coinvolgenti e innovative. Novità assoluta che il Brand presenta a Colonia è un’esperienza di Realtà Virtuale: i visitatori potranno, indossando visori VR, immergersi in un mondo virtuale in compagnia di uno Scrambler® Icon. Dopo essersi presi cura della propria moto e aver spaziato tra boschi, deserti e strade di campagna, sarà anche possibile inviare una foto ricordo dell’esperienza.

Altra anteprima che Scrambler® presenta a INTERMOT è la Radio Scrambler Ducati. La musica è da sempre un aspetto fondamentale della Land of Joy e la radio rappresenta, quindi uno step obbligatorio nel percorso di sviluppo del Brand. Uno dei container si trasforma in uno studio radiofonico, dal quale avverranno le dirette della nuova radio ufficiale e che saranno disponibili live sulla pagina Facebook Scrambler®  https://www.facebook.com/scramblerducati/ ai seguenti orari:

4 ottobre  

11.00 11.30(CET),14.30 15.00(CET),16.30 17.00(CET)

5 ottobre 

11.00 11.30(CET),12.30 13.00(CET),14.30 15.00(CET),16.30 17.00 (CET)

6 ottobre

11.00 11.30(CET),12.30 13.00(CET),14.30 15.00(CET),16.30 17.00 (CET)

Tra l’intervento di ospiti e la selezione musicale tipica degli eventi Scrambler®, la Radio Scrambler Ducati racconta tutto il mondo della Land of Joy, i nuovi modelli, le giornate a INTERMOT e molto altro ancora.

Realtà Virtuale e Radio Scrambler Ducati, insomma, due attività innovative che testimoniano il costante e continuo sguardo del Brand verso il futuro.

A Colonia, la Land of Joy presenta anche due nuovi mondi che raccontano rispettivamente l’atmosfera di un Caffè anni ’60 e di un angolo di deserto californiano: nei colori, negli odori, nella colonna sonora che li avvolge. Saranno suggestioni per le novità Scrambler® 2017? Intanto, proprio in quel pezzo di California che mette in scena Scrambler® a INTERMOT, Pirelli presenta in anteprima mondiale le nuove SCORPION™ RALLY STR. Nelle misure 120/70 R19 M/C 60V M+S TL anteriore e 170/60 R 17 M/C 72V M+S TL posteriore, Borgo Panigale ha già scelto le nuove gomme Pirelli per la gamma Scrambler Ducati.

Ducati svelerà la nuova SuperSport a INTERMOT

Pubblicato: 30 settembre 2016 in Ducati, News

Alla vigilia dell’apertura di INTERMOT 2016, in programma a Colonia (Germania) dal 5 al 9 ottobre, Ducati anticipa alcune delle novità previste per il 2017, confermando la presenza in fiera della nuova SuperSport. L’unveil della nuova moto Ducati, previsto alle 18.00 di martedì 4 ottobre presso lo Stand Ducati (PAD 8, stand A42/50), concluderà la giornata dedicata alla stampa di questa importante fiera internazionale dedicata al settore motociclistico.

Dopo aver mostrato la SuperSport in un’esclusiva anteprima mondiale a tutti i Ducatisti e gli appassionati presenti al WDW2016, la nuova sportiva stradale della Casa di Borgo Panigale è pronta per il grande pubblico.

La nuova SuperSport è una moto pensata per chi vuole guidare sportivamente sulle strade di tutti i giorni. Divertente, versatile, accessibile, con un look e un’anima da vera sportiva Ducati, la SuperSport promette sensazioni di guida emozionanti e divertenti, pur garantendo comfort e facilità anche nell’utilizzo quotidiano, su qualsiasi strada. Una novità importante che, ancora prima del suo debutto, ha già raccolto consensi e generato molto interesse e sicuramente destinata a giocare un ruolo da superstar tra le moto più ammirate del Salone di Colonia (suwww.ducati.it il video teaser della Ducati SuperSport).

INTERMOT sarà l’occasione per vedere in anteprima mondiale anche altre anticipazioni Ducati della gamma 2017, come il nuovo ed elegante colore “Volcano Grey” della Multistrada 1200 S. Non soltanto novità per la livrea, ma anche interessanti aggiornamenti tecnici: per il 2017 la famiglia Multistrada 1200 è stata equipaggiata con un airbox differente nella zona di aspirazione e una nuova calibrazione motore; queste modifiche permettono al bicilindrico Testastretta DVT di avere un’erogazione ancora più piena e godibile ai medi regimi.

Altre novità che Ducati presenta a INTERMOT 2016 sono le motorizzazioni EURO 4 di Monster 821 e Diavel. La gamma Monster 821, inoltre, viene arricchita col nuovo e aggressivo colore “Dust Grey”, un inedito e di grande tendenza grigio opaco, che si sposa alla perfezione col colore rosso di telaio e ruote.

Importante aggiornamento per la famiglia Superbike Ducati, che vede l’introduzione, sui modelli 1299 Panigale e 1299 Panigale S della nuova versione dei Ducati Traction Control (DTC) e Ducati Wheelie Control (DWC) denominati EVO. Questi sistemi, presentati per la prima volta sull’esclusiva 1299 Panigale S Anniversario, elevano ai massimi livelli le performance e la sicurezza attiva della Superbike bolognese. I nuovi DTC e DWC EVO sono basati su un inedito algoritmo che rende gli interventi più precisi e veloci.

A INTERMOT Ducati sarà presente al Padiglione 8 Stand A42/50 anche col brand Scramber® e la sua “Land of Joy”, con iniziative, animazione e tante moto, accessori e abbigliamento, che non mancheranno di coinvolgere e divertire il pubblico di questa grande kermesse fieristica biennale dedicata alla moto.

 Completamente rinnovato per celebrare il 90° anniversario della Ducati, il Museo della Casa motociclistica di Borgo Panigale riapre in grande stile con una cerimonia inaugurale alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati, ha accolto la visita del premier Renzi che, insieme al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e al Sindaco di Bologna, Virginio Merola, hanno visitato il nuovo Museo e incontrato gli ospiti, intervenuti per la cerimonia.

In occasione della cerimonia inaugurale del nuovo Museo Ducati, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha visitato la rinnovata esposizione, oltre al Centro Stile Ducati e il Laboratorio Fisica in Moto. Il Premier ha potuto ammirare le moto che hanno fatto la storia di questa azienda, ma anche quelle attuali e qualche esclusiva anticipazione sul futuro. Prodotti che, per la loro tecnologia e per l’inconfondibile design, contribuiscono a fare della Ducati un esempio di eccellenza “made in Italy”.

“La ristrutturazione del nostro Museo – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati durante la cerimonia di inaugurazione – è un evento molto importante e significativo per la nostra Azienda e per tutti gli appassionati Ducatisti che seguono e apprezzano il nostro marchio e le nostre moto in tutto il mondo. Avere avuto l’onore e il privilegio di inaugurare ufficialmente la struttura, alla presenza del nostro Primo Ministro, Matteo Renzi, ci rende particolarmente felici e orgogliosi. Abbiamo voluto rinnovare questo museo come segno tangibile della vitalità e della forza di un’Azienda che compie 90 anni e guarda al futuro. Mai come oggi Ducati è stata in grado di competere e avere successo nei mercati e in pista ed essere orientata a una ulteriore crescita futura”.

Il progetto di ristrutturazione del Museo Ducati, che vanta oltre 40.000 visitatori all’anno, è stata una delle tante attività che la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha attivato per celebrare il suo novantesimo anniversario dalla fondazione (1926-2016), confermando il grande valore che storia e prodotto rappresentano per questo prestigioso marchio e per tutta la Community di appassionati e tifosi che, da sempre, ne sono parte attiva e fondamentale.

Caratterizzato da un concept molto moderno in cui domina il colore bianco, il nuovo Museo Ducati offre al prodotto il centro della scena, mantenendo una parte delle moto esposte dedicate al mondo racing. Ogni moto presente nel Museo è trattata e presentata come una vera e propria opera d’arte, una storia raccontata con un linguaggio fatto di forme e colori ed enfatizzato da installazioni dedicate. Attraverso l’esposizione, le installazioni e i colori, vengono presentati i valori fondamentali della marca Ducati, ovvero: style, sophistication and performance. Nella sua nuova veste, il Museo Ducati offre un viaggio nel mito di questo storica Azienda, dove ogni singola moto è pensata, disegnata e realizzata per regalare emozioni uniche.

Nel suo nuovo lay-out, il Museo Ducati dedica spazio anche alle moto stradali più iconiche che hanno fatto la storia dell’Azienda. La nuova narrazione proposta dal Museo si articola lungo tre diversi percorsi: la storia delle moto Ducati di serie e il contesto socio-culturale in cui si inseriscono; la storia del racing attraverso l’esposizione delle moto da corsa e dei trofei vinti; l’ultimo percorso racconta i ‘Ducati moments’ ovvero fatti, persone, innovazioni tecnologiche che hanno fatto la storia Ducati, dove non possono certo mancare  i ‘Ducati heroes’, ovvero i piloti più rappresentativi che, in sella alle moto di Borgo Panigale, hanno scritto capitoli fondamentali della storia del motociclismo sportivo.

Il nuovo Museo Ducati ospita 44 moto, di cui 26 da corsa e 18 stradali. L’area dedicata ai prodotti di serie è suddivisa in quattro sale, e ogni moto viene presentata ed esposta con la relativa scheda tecnica, la descrizione dei singoli componenti esposti, il tutto enfatizzato da originali installazioni artistiche, che rendono la mostra ancora più attuale ed emozionante. Un esempio per tutti: la struttura del DNA che accompagna la Ducati 916, simbologie che vogliono rappresentare i valori fondanti del brand Ducati, espressi in modo superlativo dal capolavoro stilistico e tecnico realizzato da Massimo Tamburini, indiscusso capostipite di una nuova generazione di moto sportive. 

Il nuovo Museo Ducati offre l’esperienza di un’avventura intensa, in cui ogni moto diventa vero oggetto d’arte e tutto da vivere; un vero e proprio viaggio fatto di passione e scoperta, con nuovi orizzonti ancora da scoprire.

Ulteriore momento di celebrazione del novantesimo anniversario Ducati, sono le quattro giornate di visite a ingresso gratuito del nuovo Museo previste  dal 1 al 4 ottobre 2016 dalle ore 10.00 alle 18.00. Giornate dedicate alla Città di Bologna – che il 4 ottobre festeggia il Santo Patrono – e ai tanti appassionati che vivono il territorio e che potranno avere l’opportunità di visitare la rinnovata area museale.

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Si è appena conclusa la seconda delle sette tappe previste di Ducati Globetrotter 90°: il viaggio intorno al mondo in sella alla Multistrada 1200 Enduro nei luoghi e sulle strade simbolo dei primi novant’anni di storia Ducati. Dopo il via, il 4 luglio scorso da Bologna, la fiaccola Globetrotter è arrivata a Vladivostok (Russia) col pilota francese Laurent Cochet ed è stata consegnata a Jessica Leyne, la  temeraria Globetrotter  unica donna arrivata tra i sette finalisti scelti per questo giro del mondo.
Partito da Mosca il 24 agosto scorso, “Lolo” Cochet ha percorso 9.100 km in 22 giorni. Laurent ha attraversato la Russia viaggiando anche per 1.000 km consecutivi senza una sosta. Deviando dalla Transiberiana, “Lolo” ha poi scelto di valicare i monti Altaï, le cime solitarie dove Russia, Mongolia e Cina si incontrano. Alla frontiera con la Mongolia, ha guidato sulla famosa autostrada M52, che in 1000 km conduce alle regioni più selvagge e suggestive dell’Asia centrale. Poi sul lago Baikal, uno dei più grandi e profondi del mondo e una delle “sette meraviglie della Russia”. In un paesaggio che, parole di Laurent, “mescola panorami tipici della Mongolia, le Alpi e la Duna di Pilat in Francia”. A Ulan Ude, Clochet ha assistito ad alcuni momenti del Mongol Rally, gara non competitiva a scopo di beneficenza. L’avventura del pilota francese si è conclusa a Vladivostok il 14 settembre.
In Giappone a Tokyo è appena iniziata la tappa di Jessica Leyne, l’unica donna di Globetrotter 90°. Jessica viaggerà per 2.659 km sulle strade nipponiche, raccontando la sua avventura grazie alla fiaccola Globetrotter: l’ormai “celebre” testimone, creato dal Ducati Design Center e dotato di telecamera per condividere il diario di viaggio su globetrotter90.ducati.com
Jessica, originaria di Leke Fiandre Occidentale, dice sorridendo: “Nelle mie vene scorre più olio e carburante che sangue!”. È arrivata fino in Norvegia e Romania, Slovacchia e Italia senza ostacoli che la fermassero – “In moto ho avuto molti giorni impegnativi, ma mai una brutta giornata! – esclama – Con i miei 162 cm di altezza controllo anche le grosse cilindrate, per me è come andare in bicicletta”.
Il suo viaggio la porterà nell’isola di Kyushu per visitare il museo di Hiroaki Iwashita a Yufu,  dove si trova l’unico prototipo ancora esistente al mondo della Ducati Apollo: con i suoi 1257 cc, l’Apollo è stata la prima maxi-moto di Borgo Panigale creata nel 1968 da Fabio Taglioni. E soprattutto, la Ducati Apollo è stata la prima ad avere due cilindri a elle di 90°, da allora uno dei segni distintivi della Ducati.
Il 29 settembre, Jessica Leyne sarà al Twin Ring Motegi, il circuito dove nel 2007 Casey Stoner conquistò con Ducati il titolo mondiale MotoGP. Gara indimenticabile per la Casa di Borgo Panigale che oltre il titolo Mondiale con Stoner si aggiudicò il podio con Loris Capirossi in sella alla seconda Desmosedici. Dopo Motegi, Jessica arriverà a Sugo, dove nel circuito Sportsland nel 1998 Carl Fogarty vinse la gara decisiva per conquistare il suo terzo titolo mondiale Superbike, il settimo per Ducati.
L’avventura di Jessica si concluderà con la traversata dell’Oceano Pacifico e l’arrivo il 5 ottobre a San Francisco, per il terzo passaggio di moto e “fiaccola” al brasiliano Eduardo Generali, 28 anni. Sarà lui a sfidare per primo le strade degli States, guidando fino a Indianapolis per 3.900 km in 13 giorni.
Ducati ha selezionato più di 3000 candidati pronti per questo incredibile viaggio, ma solo in sette hanno vinto questa grande opportunità. I “magnifici sette” affronteranno in totale 30.000 chilometri da svolgere in solitaria in sella alla Multistrada 1200 Enduro portando la simbolica fiaccola Globetrotter nel luoghi sacri della storia dei primi 90 anni di Ducati.
Per seguire l’avventura di GLOBETROTTER 90°: sito ufficiale globetrotter90.ducati.com; pagina Facebook Ducati; Twitter e Instagram #globetrotter90

Ducati Globetrotter 90°, il viaggio intorno al mondo per sette motociclisti selezionati su oltre 3.000 domande di partecipazione, ha appena concluso la prima delle sette tappe previste.

30.000 chilometri, alla guida della Multistrada 1200 Enduro, per ripercorrere strade e luoghi dove sono state scritte le pagine più importanti dei primi novant’anni di storia Ducati. Dopo il via, il 4 luglio scorso dalla sede dell’Azienda a Bologna, il tour è arrivato a Mosca, dove il primo Globetrotter, l’indiano Vir Nakai, ha simbolicamente scambiato la fiaccola con il secondo, il francese Laurent Cochet, attualmente in viaggio lungo 9.100 km della leggendaria Transiberiana, alla volta di Vladivostok, traguardo di questa seconda e impegnativa tratta del viaggio.

 

Partito da Borgo Panigale il 4 luglio scorso, Vir Nakai ha coperto i 3.850 km della prima tappa fino a Mosca. 37enne di Mumbai, Vir gestisce un’officina di riparazioni moto ma è anche scrittore di viaggi e fotografo, con una passione per le moto e per i viaggi avventura in sella alla due ruote. Con l’originale “fiaccola” creata da Ducati, Vir ha raccontato con splendide immagini il suo viaggio tra l’Europa e Asia, sul sito ufficiale www.globetrotter90.ducati.com

 

Vir, il primo dei sette motociclisti selezionati che si alternano alla guida della Multistrada 1200 Enduro, ha attraversato l’Italia, passando dal Lago di Garda, per poi affrontare le Dolomiti, scalando i il passo dello Stelvio a 2.757 metri con i suoi 48 tornanti. Il Globetrotter ha guidato per più di 1.700 km e attraversato 3 Stati, fino a Hedemora, in Svezia, uno dei luoghi importanti nella storia Ducati. Infatti, a Hedemora nel 1956, il sistema desmodromico Ducati fece il suo debutto assoluto con le 125 Desmo Gran Prix: 6 moto mai provate prima e condotte dall’italiano Gianni Degli Antoni, dagli svedesi Bengt Svensson, Ake Ostbolm, Lennart Lindell, Olle Nygren e dal tedesco Willi Scheidaured. Degli Antoni vinse il gran premio, secondo fu Svensson e terzo Ostblom: un successo indimenticabile che vide ben 5 Ducati nei primi 10 posti.

A Hedemora, Vir ha visitato anche il Motorcycle Museum: appena due piccoli garage e una cantina, ma una collezione di moto dal 1908 al 1958, esemplari di altre epoche e una raccolta di cimeli e oggetti vari.

 

Dopo la Svezia il Globetrotter Ducati è giunto in Norvegia percorrendo l’Atlantic Ocean Road, anche detta Road to Nowhere, attraversando luoghi isolati e incontaminati. Poi, attraverso l’arcipelago di Eide compresa l’isola di Averøy, Vir si è diretto verso Mosca, dove ha incontrato l’importatore Ducati e il club locale.

 

Nella capitale russa il passaggio della torcia al prossimo Globetrotter: il francese Laurent Cochet, che guiderà la Multistrada 1200 Enduro percorrendo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok.

 

“Lolo” Cochet 48 anni, è youtuber di professione e i suoi video, molto seguiti, hanno sempre come protagonista la moto e raccontano le avventure che affronta nei suoi viaggi. Una passione nata a 14 anni quando, a cavallo del suo primo ciclomotore tentò di cimentarsi nel motocross. Fra i suoi viaggi si può menzionare una Parigi – Capo Nord in pieno inverno e un tour fino a Dakar, Sharm el Sheik e Siberia. Durante questa esperienza Globettrotter 90° Laurent vorrebbe incontrare persone e conoscere culture diverse, condividere ogni nuova scoperta e le sue stesse emozioni in rete.

 

La Transiberiana è uno dei tragitti più lunghi e avventurosi del mondo. La famosa ferrovia, da cui prende il nome, è costeggiata da un percorso stradale, esattamente quello che percorrerà il secondo Globetrotter Ducati. Il viaggio prevede ben sette fusi orari differenti, valicando i Monti Urali e attraversando in totale solitudine la sterminata steppa orientale russa. Nella storia della Ducati, la Transiberiana è già stata affrontata da piloti come Edi Orioli (che vinse nel 1990 la Parigi-Dakar in sella alla Cagiva Elefant motorizzata Ducati), impresa “replicata” poi da Paolo Pirozzi, nel 2008 in sella alla Multistrada 620 e nel 2010 alla guida della Multistrada 1200.

 

Laurent è partito il 24 agosto da Mosca e arriverà a Vladivostok dopo un viaggio di 23 giorni. In Giappone la terza Globetrotter, Jessica, è in trepida attesa della fiaccola per iniziare la sua grande avventura, attraversando l’Impero del Sol Levante. 

 

Per seguire l’avventura di GLOBETROTTER 90°:

 

·    sul sito ufficiale globetrotter90.ducati.com

·    sulla pagina Facebook ufficiale della Ducati

·    su Twitter e Instagram #globetrotter90