Archivio per la categoria ‘Moto’

AX04915

Il week end sul circuito di Termas de Rio Hondo in Argentina è iniziato nel migliore dei modi per Octo Pramac Racing.

Danilo Petrucci è stato velocissimo fin dal mattino ed ha chiuso la FP1 con un sensazionale secondo posto dietro a Maverick Vinales. Anche nel pomeriggio il feeling di Petrux con la sua Ducati Desmosedici GP 2017 è stato notevole ed il pilota di Terni è riuscito a chiudere in quinta posizione (1’39.960) a soli 80 millesimi dall’ipotetica prima fila. Un risultato molto importante che gli permetterebbe di ottenere la qualificazione diretta alla Q2 in caso di pioggia domani.

Per Scott Redding un venerdì di grande crescita. Dopo qualche problema incontrato in FP1, il pilota inglese è riuscito ad abbassare di oltre un secondo e mezzo il suo crono nella FP2 chiudendo con il tempo di 1’40.338 a meno di un decimo dalla Top 10.

5th – Danilo Petrucci – 1’39.960

“Sono soddisfatto del lavoro di oggi. Non abbiamo cambiato molto la moto dal Qatar ma mi sono subito trovato a mio agio. Fin da questa mattina abbiamo lavorato bene sui dettagli e mi sono divertito molto: mi piaceva guidare la moto ed era anche piacevole riuscire a capire subito cosa c’era da fare per migliorare. Forse avrei potuto fare meglio nel giro veloce, ma ho fatto un paio di errori ed ho perso qualcosa. Sono comunque molto contento”.

11th – Scott Redding – 1’40.338

“Non è stata una brutta giornata. Ho trovato costanza ma non ho mai avuto quel feeling che ho avevo in Qatar fin dal primo momento. Devo dire però che siamo sulla direzione giusta. Peccato per quel decimo di secondo che mi avrebbe permesso di chiudere in top 10 ma nel time attack non ho trovato nessun beneficio dalla gomma morbida. Sarà importante capire quale gomma mettere nella gara”.


A pochi giorni dalla consegna delle prime 1299 Superleggera, il nuovo, esclusivo, gioiello tecnologico “made in Borgo Panigale” ha ottenuto un fantastico risultato, partecipando in Cina a una prova del Campionato Superbike “Pan Delta Series”.

Una moto assolutamente di serie, portata in pista dal collaudatore ufficiale Alessandro Valia, che si è confrontata con moto e piloti SBK di fama internazionale, gareggiando sul circuito cinese di Zhuhai e ottenendo un prestigioso podio in Gara 1. Purtroppo, la forte pioggia che si è abbattuta sulla pista non ha permesso lo svolgimento di Gara 2, precludendo un altrettanto positivo risultato a pilota e moto, giro dopo giro, sempre più a loro agio sul tracciato cinese.  

Valia ha preso subito confidenza con il tracciato, migliorando costantemente il suo crono fino a conquistare il terzo miglior tempo in griglia di partenza. Grazie a una condotta di gara impeccabile, la 1299 Superleggera ha potuto tagliare il traguardo al terzo posto. Valia ha corso come “Wild Card” con i colori del Team CER – Ducati Hong Kong, da tre anni impegnato in questo campionato.

La moto è stata schierata al via di questa prova del Campionato Cinese Superbike (molto seguito da pubblico e media) praticamente di serie, confrontandosi con moto con le specifiche tecniche permesse dal regolamento SBK. Il Campionato “Pan Delta Series” prevede due classi di partecipazione, la “Open A” Campionato Mondiale Superbike permette una serie di modifiche tecniche alla moto; e la classe “Open B”, molto più simile alla nostra Superstock, dove la moto deve essere più vicina possibile alla produzione di serie. La 1299 Superleggera, pur con caratteristiche da “Open B”, ha corso e conquistato il podio nella “Open A”, dimostrando di essere la moto di serie più vicina in termini di prestazioni alla Superbike.

Alessandro Valia (Ducati wild card #8) – 3rd

“Sono molto soddisfatto del risultato in Gara 1 perché, nonostante la moto fosse completamente di serie, sono riuscito a mantenere lo stesso ritmo di piloti provenienti da SBK e MotoGP con moto in configurazione racing e con specifiche Superbike.

Il mio feeling è andato migliorando giro dopo giro, e lo dimostra il tempo in gara decisamente più veloce rispetto a quello registrato durante la Superpole, pur girando con le stesse condizioni climatiche.

Gara 1 è stata bellissima e il risultato ottenuto è significativo. Un podio, in una gara di questo livello, conferma il grande valore e l’enorme potenziale di questa fantastica moto. Mi spiace molto che Gara 2 sia stata annullata per pioggia, durante le prove libere abbiamo girato con condizioni molto simili ed eravamo i più veloci. Sicuramente avremmo potuto ottenere un altro bel risultato.

L’equilibrio della 1299 Superleggera, la sua grande facilità e le sue eccezionali performances, permettono di andare veramente forte e l’elettronica, in dotazione di serie in questa moto, garantisce sicurezza anche in condizioni limite. La gara di oggi, quasi un super-test per questa esclusiva moto, è stata un’ulteriore conferma: la 1299 Superleggera è la moto stradale più vicina alle Superbike.

Come collaudatore ufficiale della 1299 Superleggera sono orgoglioso del risultato di questa esperienza cinese. Un ringraziamento particolare a Pirelli per il prezioso supporto, all’Ing. Giovanni Crupi di Ducati Corse, che mi ha accompagnato, seguito e gestito tecnicamente in Cina durante la gara e nei giorni che l’anno preceduta, e un grazie a tutto il Team CER di Ducati Hong Kong che ha dimostrato passione e competenza, contribuendo a ottenere questo risultato. 

Last but not least.., sono rimasto veramente colpito dall’entusiasmo e dal seguito che la moto ha in Cina, in particolare per il mondo delle competizioni e, soprattutto, per un marchio come Ducati che ha appeal, fascino e credibilità. Facile intuire il potenziale che c’è in questo paese dove le nostre moto si stanno, sempre più, affermando quali icone di stile e tecnologia”.

Con la 1299 Superleggera, Ducati porta il mondo delle Supersportive stradali a un livello mai raggiunto finora realizzando la prima moto stradale di serie con telaio, forcellone, telaietto e ruote in fibra di carbonio. La massima espressione ingegneristica, tecnologica e prestazionale mai prodotta in serie da una Casa motociclistica, proposta in soli 500 esemplari.

Sotto il vestito in fibra di carbonio si nasconde la versione più performante del Superquadro. Grazie ai suoi 215 cavalli (omologati EURO 4), il motore desmodromico che equipaggia la 1299 Superleggera è il bicilindrico di serie più potente mai prodotto e rappresenta l’eccellenza tecnologica della Casa di Borgo Panigale. Le moto, già vendute o prenotate ancora prima della sua presentazione ufficiale avvenuta a EICMA 2016, sono attualmente in produzione e, a breve, inizierà al consegna ai fortunati Ducatisti.

In Ducati dal 2002, Alessandro Valia è Collaudatore Ufficiale Ducati per i modelli in produzione

negli stabilimenti di Borgo Panigale. Con alle spalle una carriera in Superbike, conosce bene il mondo del racing. Se cercare sempre di superare i limiti fa parte del suo DNA, la sua professione gli richiede un certo tipo di sensibilità e una conoscenza dei linguaggi più tecnici. L’attività di test sulla 1299 Superleggera si è rivelata un’esperienza inaspettata, che gli ha permesso di apprezzare tutta la potenza della limited edition che, con la sua tecnologia ai massimi livelli, esprime perfettamente la Quintessenza di Ducati.

Quali sono state le tue impressioni sulla 1299 Superleggera al tuo primo test?

La mia prima volta con la bestia (così la chiamo quando siamo “in intimità”) è stata al Mugello. Già in uscita dalla corsia box mi sono reso conto che era un oggetto fuori dal comune, chiaramente votato alla performance, con un’attitudine espressa con grande fierezza, quasi sfacciatamente, in ogni fase di guida: accelera, stacca, piega, inverte la direzione, come mai nessuna moto di produzione è riuscita a fare.

Su cosa vi siete focalizzati nello sviluppare la 1299 Superleggera?

Ci siamo concentrati soprattutto su una sfida: applicare una tecnologia molto evoluta e prestazioni straordinarie a una moto che fosse omologata per uso stradale. Il risultato è senza dubbio positivo.

Avresti mai pensato che una moto omologata per uso stradale potesse raggiungere un tale livello di performance?

Se me lo avessero detto qualche anno fa, non ci avrei creduto. La prima racing vera che ho guidato è stata la 999SBK F03, su cui ho esordito nel ruolo di collaudatore e posso dire con certezza che la 1299 Superleggera non teme confronti.

Qual è la caratteristica più impressionante di questa moto?

Se il motore desmodromico EURO 4 con 215 cavalli che equipaggia la 1299 Superleggera è il bicilindrico di serie più potente mai prodotto e rappresenta la massima espressione tecnologica

di Ducati, è la ciclistica che, grazie all’utilizzo della fibra di carbonio – i materiali più esclusivi mai utilizzati in una moto di produzione-, risulta essere ancor più fuori dall’ordinario, rendendo la 1299 Superleggera addirittura più agile della SBK di Chaz.

In che modo influenza l’handling un uso così esteso della fibra di carbonio?

L’utilizzo così importante del carbonio ha aiutato a contenere ulteriormente il peso, ma è stata soprattutto la minore inerzia delle ruote ad influenzare l’handling: i cambi di direzione sono fulminei e la frenata incredibilmente potente.

Che tipo di performance è in grado di offrire il motore 1285 cc Superquadro della 1299 Superleggera?

Siamo di fronte alla massima espressione del bicilindrico Ducati. Normalmente quando si cercano i cavalli si perde qualcosa in termini di coppia, ma la 1299 Superleggera è l’eccezione che conferma la regola.

Che ruolo svolge l’elettronica nel migliorare l’esperienza di guida di questa moto?

L’elettronica è una delle componenti che ci hanno permesso di rendere gestibile una moto di tale livello prestazionale, garantendo un’esperienza di guida unica. Questo anche grazie ai controlli derivati dalle moto che gareggiano nei campionati di MotoGP e WSBK, come il Controllo Dinamico di Stabilità o Ducati Slide Control (DSC) che, grazie alla piattaforma inerziale (IMU) a 6 assi, permette al pilota di andare oltre al limite della meccanica. Inoltre l’ABS Cornering aiuta a modulare l’incredibile potenza frenante anche in piega.

Come può la 1299 Superleggera essere paragonata a una moto da corsa?

L’unico paragone fattibile è con la Panigale R che corre nel Campionato Mondiale Superbike. Il DNA è lo stesso, il comportamento dinamico anche. Se togliessimo la targa, le frecce e i fanali, di certo non sfigurerebbe in una gara di mondiale.  

Come ci si sente a superare i limiti su una moto in fibra di carbonio e con un motore da 215 hp?

Guidare in pista, sempre al limite è il mio mestiere. Da professionista sono difficilmente impressionabile, ma la 1299 Superleggera è riuscita a farlo: motore, freni, ciclistica ed elettronica rappresentano insieme lo stato dell’arte della tecnologia.

Lo scarico Racing cambia la performance della moto e l’esperienza di guida?

Con lo scarico aperto, la 1299 Superleggera si trasforma in una vera moto da gara. La spinta ai medi cresce spaventosamente: parliamo di ben 15cv in più a 7000 giri! L’erogazione diventa ancora più corposa e il sound è da pelle d’oca, dal momento in cui la si accende fino a quando la si fa girare a 12.000 giri. A chi avesse l’occasione di vederla in pista consiglio di procurarsi un bel paio di tappi per le orecchie…

Andrea Dovizioso ha ottenuto un buon quarto posto nel GP di Australia, che si è disputato oggi a Phillip Island in condizioni di asciutto. Il pilota italiano del Ducati Team, che scattava dalla terza fila, è transitato in settima posizione alla fine del primo passaggio ed è poi risalito fino al quarto posto al settimo giro. Dovizioso ha poi ingaggiato una bella battaglia con Aleix Espargarò, scivolato nel corso del ventitreesimo giro, e Maverick Viñales ma non è riuscito a superare il giovane pilota spagnolo ed ha quindi chiuso la sua gara con un buon quarto posto.

Ancora una volta sfortunato Hector Barbera, alla sua seconda esperienza nel Ducati Team. Il pilota valenciano, che partiva dalla quarta fila, ha tagliato il traguardo del primo giro in quattordicesima posizione ed ha poi iniziato una bella rimonta che lo ha portato fino all’undicesimo posto. Purtroppo Hector, che era in un gruppetto di sette piloti in lotta per la settima piazza, è poi scivolato alla curva 6 a soli tre giri dalla fine ed è stato costretto al ritiro.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 4°

“Sono soddisfatto della mia gara di oggi anche se, quando si è in lotta per il podio fino a pochi giri dalla fine, dispiace non riuscire a salirci. Però se penso che l’anno scorso qui ho fatto una delle mie gare peggiori, terminata in tredicesima posizione, riuscire a finire il GP a Phillip Island con un quarto posto è qualcosa di positivo per me. Sono contento di come abbiamo lavorato durante tutto il weekend, ma soprattutto perché stiamo continuamente migliorando la moto. Ho gestito bene la mia gara, sfruttando le caratteristiche della mia Desmosedici GP nelle parti del circuito che ci erano maggiormente favorevoli, e sono riuscito a restare in lotta per il podio fino alla fine. Nell’ultimo giro e mezzo ho poi deciso di mollare perché stavo rischiando troppo per raggiungere Viñales, ma un quarto posto su questo circuito per me è davvero un buon risultato.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – ritirato

“E’ stata una gara difficile, perché ho potuto girare sull’asciutto solo nel warm-up di stamattina e quindi per me gli assetti in gara erano tutti nuovi. Dopo la partenza ho fatto una rimonta che mi ha portato a lottare nel gruppo di Redding e Petrucci per il settimo posto, ma a tre giri dal termine ho commesso un errore cercando di passare Miller: sono andato lungo, finendo sull’erba, e sono caduto. Davvero un peccato, perché oggi ho cercato di fare del mio meglio, ma non è stato sufficiente. Voglio ringraziare ancora una volta la Ducati, il mio team, Avintia Racing, e tutti quelli che mi hanno dato questa possibilità. Non ho avuto molta fortuna ma adesso devo guardare avanti e cercare di fare meglio nelle prossime due gare.”

DUCATI SUPERSPORT

Pubblicato: 4 ottobre 2016 in Ducati, Moto, News

2-02-supersport-s

Ergonomia

L’ergonomia della SuperSport coniuga comodità e divertimento sportivo, permettendo al pilota di assumere una posizione di guida più rilassata pur assicurando il massimo controllo. La sella a 810 mm da terra consente di appoggiare facilmente i piedi al suolo, l’altezza dei semi-manubri permette di non caricare eccessivamente i polsi e la posizione delle pedane non affatica le ginocchia. Tra gli accessori sono inoltre disponibili selle di diverse altezze per personalizzare il livello di comfort della seduta. La vocazione della SuperSport all’utilizzo su tutti i tipi di strade si esprime anche nella protezione offerta dal plexiglass estendibile fino a 50 mm che garantisce sempre il giusto livello di protezione, anche alle velocità autostradali.

Testastretta 11° da 937 cc

La SuperSport è spinta dal bicilindrico Ducati Testastretta 11° da 937 cm3 che eroga una potenza massima di 113 CV a 9.250 giri/minuto. Per questa applicazione il motore è stato appositamente rivisto con un nuovo carter, nuove teste con diversi passaggi per l’acqua e cover alternatore dal disegno specifico per il montaggio del nuovo sensore di marcia. Anche i sistemi di controllo motore e di iniezione sono inediti per questa motorizzazione. Omologato Euro 4, ha quattro valvole per cilindro, sistema ad aria secondaria, raffreddamento a liquido, rapporto di compressione di 12,6:1, misure di alesaggio e corsa rispettivamente di 94 e 67,5 mm. Una delle caratteristiche più apprezzate del bicilindrico Ducati sono i lunghi intervalli di manutenzione: ogni 15.000 km o 12 mesi con controllo gioco valvole ogni 30.000 km, valori di assoluto riferimento per il settore.

Cambio e Frizione

Il motore è dotato di cambio a sei rapporti con un nuovo sensore di marcia che permette di equipaggiare la gamma SuperSport con l’avanzato sistema Ducati Quick Shift (DQS) up/ down, di serie sulla SuperSport S e disponibile come accessorio per la SuperSport. La frizione con comando a cavo, dal ridotto sforzo alla leva, è a bagno d’olio con funzione antisaltellamento che consente di mantenere la stabilità del veicolo nelle scalate aggressive tipiche della guida sportiva.

Potenza e coppia

Il bicilindrico Ducati Testastretta 11° eroga fino a 113 Cv a 9000 giri e sviluppa una coppia piena e corposa su tutto l’arco di utilizzo garantendo una risposta sempre pronta ad ogni richiamo del gas, caratteristica fondamentale per il suo utilizzo stradale. A 3.000 giri al minuto è già disponibile più dell’80% della coppia massima, che raggiunge il picco di 9,86 kgm a 6.500 giri.

Telaio

Il motore è elemento strutturale del telaio. Una scelta che ripaga sia in termini estetici che funzionali: la struttura, compatta e leggera, esalta infatti le doti dinamiche della SuperSport, contribuendo a mantenere un peso a secco di 184 kg, che diventano 210 Kg in ordine di marcia. L’interasse e le quote di inclinazione cannotto e avancorsa rendono la moto agile e rapida nello scendere in piega e, allo stesso tempo, stabile.

Sospensioni

Da vera sportiva, la SuperSport è dotata di forcellone mono-braccio in alluminio pressofuso che le conferisce rigidità e peso ridotto. Le sospensioni completamente regolabili differiscono per i modelli SuperSport e SuperSport S. La prima monta all’anteriore una forcella Marzocchi da 43 mm di diametro e al retrotreno un mono- ammortizzatore Sachs. La SuperSport S invece è dotata di raffinate sospensioni pluri- regolabili Öhlins, con forcella da 48 mm all’anteriore e monoammortizzatore con serbatoio del gas integrato.

Cerchi e Pneumatici

La SuperSport è equipaggiata con cerchi in lega a tre razze dall’aggressivo disegno a Y. I cerchi ruota da 3,50×17 all’anteriore e da 6,00×17 al posteriore accolgono i Pirelli Diablo Rosso ™ III da 120/70 ZR 17 e da 180/55 ZR 17. Questo pneumatico di ultima generazione è il successore diretto del Pirelli Diablo Rosso ™ II, da cui eredita la qualità delle mescole, il grip ottimale in ogni condizione e la resistenza all’usura. Il Pirelli Diablo Rosso ™ III presenta nuovi profili, materiali di ultima generazione e una struttura innovativa che ne aumenta maneggevolezza e aderenza, portando a un livello superiore le prestazioni finora offerte da uno pneumatico su strada. Il caratteristico disegno battistrada a “saetta”, evoluzione di quello del celebre Diablo Supercorsa ™, conferisce allo pneumatico compattezza, miglior rapporto pieno/vuoto e maggiore efficienza nel drenaggio dell’acqua: qualità che si rivelano particolarmente utili in un utilizzo stradale.

Angolo di piega

Nell’utilizzo sportivo la SuperSport mette in gioco dinamismo ed emozioni in pieno stile Ducati, grazie a un generoso angolo di piega di 48° che non pone limiti al divertimento. Un risultato raggiunto anche grazie alle quote ciclistiche agili e alla scelta della misura di 180/55 per lo pneumatico posteriore che combina maneggevolezza ed impronta a terra.

Freni

I freni anteriori della SuperSport montano delle pinze Brembo monoblocco M4-32 che agiscono su due dischi da 320 mm di diametro, azionate da una pompa radiale Brembo PR18/19 con serbatoio separato e leva regolabile, tipica dei modelli sportivi. Al posteriore, invece, dischi da 245 mm di diametro su cui interviene una pinza Brembo a due pistoncini. L’impianto frenante è gestito dal sistema ABS Bosch 9MP con tre mappature, disinseribile all’occorrenza.

Sistema ABS Bosch

Il sistema ABS Bosch in dotazione è un 9MP con sensore di pressione integrato, disattivabile e regolabile su 3 livelli crescenti di intervento che possono essere associati ai Riding Mode. Il livello 1, raccomandato per superfici ad alta aderenza, offre prestazioni da pista con un intervento solo sull’anteriore. Nei livelli successivi l’ABS opera su entrambe le ruote, supportando la guida del pilota su superfici a bassa aderenza con la funzione anti- sollevamento del posteriore.

Ducati Traction Control (DTC)

Il Ducati Traction Control è un sistema avanzato che rileva lo slittamento della ruota posteriore e interviene per controllarlo sulla base di otto diversi profili che garantiscono differenti valori di tolleranza, da scegliere sulla base della capacità di guida del pilota. Anche se preimpostato per i tre differenti Riding Mode, il livello di intervento del DTC può essere personalizzato oppure completamente disinserito.

Ducati Quick Shift (DQS) up/down

Il Ducati Quick Shift (DQS) up/down è un sistema elettronico derivato dalle corse che permette di cambiare e scalare le marce senza l’utilizzo della frizione e senza chiudere il gas nel passaggio ad una marcia superiore. Utile a guadagnare preziosi secondi in accelerazione e a evitare distrazioni nella fase di ingresso in curva, il sistema è particolarmente comodo in mezzo al traffico cittadino e garantisce maggiore divertimento durante la guida sportiva.

Strumentazione LCD

Il display LCD trasforma il cruscotto della SuperSport in un avanzato pannello di controllo attraverso cui reperire con facilità informazioni relative a motore, consumi e settaggi come ABS Bosch e DTC. Il display permette inoltre di configurare i Riding Mode e visualizzare le informazioni del Ducati Multimedia System che consente di connettere alla moto, tramite tecnologia Bluetooth, gli smartphone di ultima generazione permettendo al pilota di controllare alcune funzioni, di gestire il music player o di ricevere notifiche per chiamate in entrata e messaggi ricevuti.

image

La Land of Joy è presente al Motor Bike Expo dal 22 al 24 gennaio con tre special su base Scrambler®. Si chiamano Peace Sixty2, Revolution e Artika e verranno svelate in anteprima durante l’evento di Verona all’interno dello stand di famiglia.

Dopo lo Scrambler® Ducati Cafe Racer, il creativo veronese Mr. Martini realizza la seconda preparazione su base Scrambler®. È la Peace Sixty2, nata sulla base della nuova Sixty2, con una connotazione “Racer” ancora più marcata rispetto alla precedente special curata da questo preparatore, grazie alla carenatura in stile anni ’60. Il cupolino in plexiglass ideato da Mr. Martini per questa moto, che rende ben visibile il faro originale, i mezzi manubri, il codone monoposto, lo scarico Termignoni e la sella artigianale in pelle, fanno della Peace Sixty2 una moto davvero unica. Alla sua originalità contribuiscono anche una serie di dettagli e particolari grafici, come ad esempio i simboli che richiamano il concetto di pace. Con la Peace Sixty2 Mr. Martini ha voluto esprimere anche uno stato d’animo. L’idea di questa moto ha preso forma durante i recenti e drammatici fatti di Parigi, città molto cara al preparatore, dove Mr. Martini è presente con le sue realizzazioni, partecipando ad eventi ed esposizioni.

Revolution è uno Scrambler® Sixty2 trasformato in puro stile bobber. La moto si caratterizza per alcuni elementi artigianali lavorati a mano da Officine Mermaid, già realizzatori di Scrambler® Scratch. Il preparatore milanese ha realizzato, espressamente per Revolution, la sella monoposto in pelle, le piastre di sterzo e la tabella porta numero. Il colore nero di questa moto, tipico delle bobber, ed è impreziosito da un pin stripping dedicato sul serbatoio. Le ruote da 17’’ sia sull’anteriore sia sul posteriore enfatizzano il carattere custom della moto. Dario Mastroianni, fondatore e customizer di Officine Mermaid, ha voluto chiamare la moto Revolution per sottolineare la trasformazione totale che ha subito la moto. Bassa e cattiva, come lo stile bobber impone, lo Scrambler® Revolution è una moto essenziale, spogliata di tutto ciò che non è indispensabile.

Dario Lopez Studio firma infine Scrambler® Artika, una reinterpretazione in chiave moderna del progetto Ducati Pantah Ice di fine anni ’70, che prese parte al trofeo monomarca Ice Trophy, allora dedicato esclusivamente alle Ducati Pantah, una delle moto iconiche della Casa di Borgo Panigale, anche esposta nel Museo Ducati. Scrambler® Artika conserva gli accostamenti cromatici della versione storica: si veste di giallo fluo e ha la grafica vintage in nuance di blu. La meccanica, su base Icon, viene esaltata riportando alla luce l’essenza e la brillantezza dell’alluminio attraverso un trattamento old style. Pneumatici Pirelli tassellati e chiodati da ghiaccio fanno di Scrambler® Artika una moto dal carattere estremo e unico.

Ricca l’agenda degli appuntamenti del Motor Bike Expo di Verona, in particolar modo sabato 23 gennaio quando allo stand Scrambler® sarà possibile apprezzare dal vivo anche l’arte della personalizzazione grazie a un customizzatore all’opera su alcuni serbatoi Scrambler®.

Il mondo della personalizzazione Scrambler® è accessibile a tutti grazie alla vasta gamma di accessori con cui è possibile interpretare questa moto in modo originale e unico. Allo stand Scrambler® del Motor Bike Expo di Verona, sono esposte quattro diverse moto customizzate utilizzando solo accessori ufficiali Scrambler®, ulteriore dimostrazione di quanto sia facile e infinita la possibilità di rendere ulteriormente unica questa, speciale, moto Ducati.

image

L’autodromo internazionale  Enzo e Dino Ferrari  di  Imola  è stato oggi teatro di una gara davvero  sfortunata  per  entrambi  gli  alfieri  del  Barni Racing Team  –  Michele Pirro  e  Ivan Goi  –  che chiudono, con un doppio zero, il settimo appuntamento  stagionale  del  Campionato Italiano Velocità Superbike.

Scattati rispettivamente dal quarto e quinto posto, i portacolori del Barni Racing non hanno potuto contrastare lo sfortunato epiligo  che,  seppur  in  forma  differente,  ha  visto  prima  cadere  Pirro  durante  il  terzo  passaggio,  mentre  si  trovava  in quarta  posizione,  e  al  dodicesimo  giro  ritirare,  per  un  problema  alle  gomme,  il  campione  in  carica  Goi  mentre  era saldamente in terza posizione.

Vince la wild card di casa Kevin Calia (Aprilia), secondo Roberto Tamburini (BMW) seguito da Alessandro Andreozzi (Aprilia). Complice il doppio zero, scende a  37  punti  il vantaggio di  Michele  Pirro, mentre restano  invariati i  44  punti di distacco nei confronti del compagno  Ivan Goi  retrocesso in terza posizione di campionato.

Manuel Cappelletti – Team Manager:  “E’ stata una gara a dir poco deludente perchè Michele è caduto dopo pochi giri perdendo aderenza al posteriore, mentre Ivan si è dovuto fermare a tre giri dal termine perchè la gomma era praticamente f inita.  Stiamo  valutando  diverse  soluzione  in  vista  della  gara  di  domani,  ma  le  temperature  elevate  dell’asfalto  (60  C°)  non ci daranno sicuramente vita facile”.

Ivan  Goi  #12: “Oggi la gara poteva prendere una piega  abbastanza positiva, abbiamo  corso in difesa perchè non si poteva fare di più; eravamo vicini al terzo posto, ma ho avuto un problema con il pneumatico e sono stato obbligato a rientrare ai box a tre giri dalla fine. Speriamo che domani vada meglio!”.

Michele Pirro #51: “Abbiamo  sofferto  la  mancanza  delle  prove  libere  del  giovedì  che  ci  hanno  impedito  di  completare  la messa a punto. Mi sono quindi trovato in difficoltà e in condizioni simili la sbavatura è sempre in agguato”.

dengiu_desmo_desmodengiu_SBK_2015_Australia_Davies_Gara

Phillip Island (Australia), domenica 22 febbraio 2015 – Un inizio molto positivo per l’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team oggi a Phillip Island; Chaz Davies ottiene due terzi posti in gara oltre al best lap di gara 2.
Gara 1 – Le due gare odierne si sono svolte in condizioni calde, con una temperatura dell’asfalto di 42° per quanto riguarda la prima manche. Davies, secondo in griglia, transitava in terza posizione nei primi  giri, vicinissimo ad Haslam e a Rea, subito davanti a lui. Questo trio britannico ha lottato per le posizioni del podio per quasi tutta la durata della manche. I tre sono stati autori di molti sorpassi che hanno reso spettacolare la gara di apertura del mondiale. Il pilota gallese ha spinto a fondo sino al traguardo ma, faticando un po’ negli ultimi giri nella fase di accelerazione di alcune curve, ha concluso  la gara in terza posizione finale. E’ un risultato importante sia per la squadra, che inizia il campionato in modo positivo, che per il pilota, che sale sul podio di Phillip Island per la prima volta.
Bayliss, dodicesimo in griglia, è partito velocemente ed era settimo al termine del secondo giro. Il pilota australiano ha battagliato con molti altri piloti, inclusi Torres, Guintoli e Sykes. La prestazione della gomma ha cominciato a calare a metà gara circa e nell’ultima fase della corsa Troy ha cominciato a perdere terreno. Il tre volte campione del mondo Superbike ha chiuso questa prima gara quindi in tredicesima posizione finale.
Gara 2 – Nella seconda manche, in condizioni meteo climatiche molto simili a quelle della prima gara, Davies è partito bene ed era secondo alla fine del primo giro, in un gruppetto composto da  Rea ed Haslam, come in gara 1. Al secondo passaggio Chaz ha fatto registrare il giro più veloce della gara (1’31.725). Il pilota della Ducati è restato costantemente nelle prime quattro posizioni, in grado di gestire al meglio l’usura delle gomme, ed è riuscito a prendere il commando della gara al 19simo giro. Una battaglia fantastica fino al traguardo  tra i tre leader ha visto Chaz concludere ancora una volta in terza posizione, conquistando punti importanti per il campionato.
Bayliss ha recuperato alcune posizioni nelle prime curve ed era ottavo dopo i primi due giri. Così come nella prima manche, la gomma ha iniziato a deteriorarsi verso la metà della gara, ma questa volta in modo più evidente. Di conseguenza il pilota australiano ha dovuto tornare al suo box al 13simo giro per cambiare la gomma. Rientrato in pista in 18sima posizione, Troy non ha potuto recuperare molto nei pochi giri rimasti, ed ha tagliato il traguardo in sedicesima posizione finale.
Dopo questo primo round del campionato Mondiale Superbike 2015, Chaz Davide si trova secondo nella classifica generale con 32 punti, mentre Troy Bayliss ha ottenuto 3 punti, posizionandosi 19simo in classifica. Ducati, avendo guadagnato 32 punti, è in terza posizione nel campionato costruttori.
Il prossimo appuntamento per la squadra italiana è ora fissato per il 22 marzo, quando si disputerà il secondo round del campionato Mondiale Superbike sul circuito Chang International a Burinam in Tailandia.
Dichiarazioni dopo le gare di oggi:
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #7) – 
“Finalmente sono sul podio qui a Phillip Island. Ci avevo provato per tanti anni e quest’anno finalmente ce l’ho  fatta in entrambi le manche. Avrei voluto fare qualcosa di più ovviamente, ma alla fine non è stato possibile. Negi ultimi giri di entrambe le gare mi è mancata un poco di accelerazione all’uscita di alcune curve e quindi ho deciso di conservare il più possibile le gomme. Personalmente ho sempre cominciato un po’ male il campionato e quindi questo è un risultato molto importante per me e mi conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione. Abbiamo lavorato molto bene per tutto il weekend, concentrandoci sempre sulla distanza di gara, e sembra che abbia funzionato. Ringrazio tutti i ragazzi del team ma anche tutti i tecnici a Borgo Panigale per il lavoro che hanno fatto durante l’inverno. I risultati ottenuti qui sono una buona base su cui continuare a crescere.”
Troy Bayliss (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #21) – 
“Ho un mix di emozioni alla fine di questo weekend. Sono venuto qui per divertirmi, per i tifosi e per il circuito di Phillip Island. Pensavo che forse non avrei avuto più il passo per correre con tutti i giovani piloti che ci sono nel campionato attualmente, ma ho visto che sono ancora veloce e se non fosse stato per l’usura delle gomme, penso che avrei potuto fare molto di più. E’ un peccato non aver avuto a disposizione più tempo in pista, e ovviamente non ho avuto il tempo necessario per prepararmi al 100% anche dal punto di vita fisico. Però tutto sommato, è stato un weekend molto positivo e sotto molti punti di vista mi sono divertito come nel 2008. Ringrazio la Ducati per avermi dato la possibilità di correre ancora una volta e ringrazio tutti i tifosi ed i ducatisti per il loro sostegno.”
Stefano Cecconi – Team Principal
“Direi che abbiamo cominciato alla grande questa stagione in Superbike. Sia nella Superpole che in gara Chaz è stato bravissimo, ed i suoi risultati oggi dimostrano che tutto il lavoro fatto durante l’inverno ci sta portando nella direzione giusta. Ovviamente un ringraziamento particolare va a Troy, per quello che ha fatto. E’ stato un mito all’altezza della sua leggenda. I nostri pensieri vanno anche a Davide, che possa tornare in sella il più presto possibile.”

SBK: Phillip Island – Gara 2

Pubblicato: 22 febbraio 2015 in Ducati, Moto, News, Superbike

dengiu_desmodengiu_superbike_2015_Gara_2

eni FIM Superbike World Championship 2015
Swann Insurance Australian Round
Phillip Island Grand Prix Circuit, Classifica Gara 2

01- Leon Haslam – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – 22 giri
02- Jonathan Rea – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.010
03- Chaz Davies – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 0.298
04- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 5.242
05- Sylvain Guintoli – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 14.649
06- Nico Terol – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 16.025
07- Randy De Puniet – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 22.300
08- Leon Camier – MV Agusta Reparto Corse – MV Agusta F4 – + 23.606
09- Matteo Baiocco – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 23.818
10- Roman Ramos – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-10R – + 35.775
11- Leandro Mercado – Barni Racing Team – Ducati Panigale R – + 39.929
12- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 46.267
13- Santiago Barragan – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 57.893
14- Larry Pegram – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’02.676
15- Christophe Ponsson – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’05.262
16- Troy Bayliss – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – a 1 giro
17- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro

SBK: Phillip Island – Gara 1

Pubblicato: 22 febbraio 2015 in Ducati, Moto, News, Superbike

dengiu_desmodengiu_superbike_2015_Gara_1

eni FIM Superbike World Championship 2015
Swann Insurance Australian Round
Phillip Island Grand Prix Circuit, Classifica Gara 1

01- Jonathan Rea – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 22 giri in 33’58.385
02- Leon Haslam – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 0.039
03- Chaz Davies – Aruba.it Racing Ducati Superbike – Team – Ducati Panigale R – + 0.496
04- Jordi Torres – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 2.259
05- Michael van der Mark – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 9.838
06- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 13.761
07- Sylvain Guintoli – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 14.021
08- Nico Terol – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 15.954
09- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 21.106
10- Leon Camier – MV Agusta Reparto Corse – MV Agusta F4 – + 24.771
11- Matteo Baiocco – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 28.920
12- Leandro Mercado – Barni Racing Team – Ducati Panigale R – + 35.929
13- Troy Bayliss – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 40.315
14- Jed Metcher – Race Center Demolition Plus – Kawasaki ZX-10R – + 45.090
15- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 46.444
16- Roman Ramos – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-10R – + 53.331
17- Randy De Puniet – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 58.811
18- Larry Pegram – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’06.071
19- Santiago Barragan – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’06.110
20- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro