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Al termine di una gara ricca di emozioni, Octo Pramac Racing festeggia la doppia Top 10 conquistata da Petrux e Scott e guarda con entusiasmo al terzo posto (primo team Ducati) nella classifica riservata ai Team nel Campionato del Mondo di MotoGp.

Sul circuito di Termas de Rio Hondo in Argentina, Danilo Petrucci è stato protagonista di una gara spettacolare. Dopo una partenza non perfetta che gli ha fatto perdere tre posizioni, Petrux ha reagito immediatamente riconquistando la quarta posizione. Nei primi 10 giri la lotta con Pedrosa è stata fantastica ed ha costretto Danilo a spingere molto dovendo poi tenere una guida più conservativa nella seconda parte di gara ottenendo comunque, un settimo posto che regala grande fiducia in vista della prossima tappa tra due settimane negli Stati Uniti.

Anche Scott Redding può gioire per un risultato molto  positivo che lo proietta in una fantastica quarta posizione nella classifica piloti. Il pilota inglese, partito dalla quindicesima posizione, è stato bravo a non commettere errori nei primi giri e questo gli ha permesso di risalire posizioni anche sfruttando qualche caduta. Negli ultimi quattro giri una bella battaglia con Miller che Scott è riuscito a vincere in modo estremamente convincente.

7° – Danilo Petrucci
E’ stata una buona gara. Ho iniziato bene, sentivo che c’era un buon feeling. Purtroppo non ho potuto sfruttare al massimo il potenziale della moto per tutta la gara. Ho combattuto con Pedrosa e Zarco poi, dopo metà gara, non riuscivo ad avere trazione e negli ultimi dieci giri ho fatto fatica. La nostra scelta di gomme è andata bene a metà ma ho preso dei preziosi punti e va bene così”.

8th – Scott Redding
E’ stata dura. Mi aspettavo una prestazione migliore, soprattutto nella parte centrale della gara. All’inizio mi mancava la velocità. Non riuscivo a mettere la gomma anteriore alla giusta temperatura e questo non mi permetteva di trovare lo stesso grip del warm up. Poi le cose sono migliorate. Alla fine ho dovuto essere aggressivo e intelligente per rispondere agli attacchi e finire ottavo. Un ottimo risultato.”.

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Entrambi i piloti del Ducati Team sono stati costretti al ritiro nel GP della Repubblica Argentina, che si è corso oggi sul circuito di Termas de Río Hondo.
Jorge Lorenzo, che partiva dalla sesta fila, è scattato molto bene al via ma alla prima curva è scivolato dopo un contatto con Iannone ed è stato costretto al ritiro.
Andrea Dovizioso, autore anch’egli di una buona partenza dalla quinta fila, ha tagliato il traguardo del primo giro in nona posizione ed è stato poi in lotta con il gruppetto formato da Bautista, Petrucci, Pedrosa e Zarco fino al quindicesimo giro quando il pilota romagnolo, che si trovava in settima posizione, è stato colpito dalla moto di Aleix Espargaro, scivolato alla curva cinque, ed è stato a sua volta costretto al ritiro.
La MotoGP tornerà in pista ad Austin, in Texas, fra due settimane dal 21 al 23 aprile.
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – ritirato
“E’ stata una gara strana perché, anche se in realtà non avevo molto grip e non ero particolarmente competitivo, sono riuscito comunque a recuperare bene e a guadagnare posizioni. Quando mi sono messo in lotta con Danilo, che stacca sempre al limite, ho cercato di trovare il momento opportuno per passarlo, ma purtroppo alla curva cinque sono stato colpito dalla moto di Aleix Espargaro e sono caduto, dovendomi ritirare. Qui in Argentina non ho davvero fortuna, visto che oggi sono stato centrato per l’ennesima volta, e mi dispiace particolarmente perché riuscire a portare a casa un probabile quinto posto, in un weekend così difficile, sarebbe stato molto importante.”
Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – ritirato
“Avevo fatto una grande partenza ed ero riuscito a superare quattro o cinque piloti, però la frenata della prima curva è stata piuttosto caotica, con molti piloti che hanno tentato di superarsi in staccata. Io ero all’interno e all’improvviso mi sono trovato addosso a Iannone e purtroppo l’ho toccato sulla gomma posteriore, cadendo. E’ un vero peccato non aver potuto fare neanche la prima curva della gara, perchè oggi avevo un buon feeling con la mia moto, però adesso dobbiamo guardare avanti e continuare a lavorare in modo positivo come stiamo già facendo.”

Un sabato straordinario per Danilo Petrucci sul circuito di Termas de Rio Hondo in Argentina. Dopo le ottime sensazioni del venerdì, chiuso al sesto posto, Petrux conferma di essere il pilota italiano più in veloce nel week end argentino conquistando un fantastico quarto posto che gli permetterà di partire domani dal primo posto della seconda fila nel Gran Premio de la Repubblica Argentina.

Per il pilota di Terni anche una grande fiducia data dall’ottimo passo fatto registrare nelle FP4 (4° tempo) in condizioni di pista bagnata.

Sensazioni positive anche per Scott Redding che ha girato velocissimo nelle FP3 (in condizioni di asciutto con la gomma dura) sfiorando la qualificazione diretta alla Q2 (-71 millesimi di secondo). Il pilota inglese ha dimostrato di trovarsi a suo agio anche in condizioni di bagnato girando nelle FP4 ad un decimo dalla Top 5. Nella Q1, però, Scott non è riuscito a trovare le condizioni ideali per battere la concorrenza di Dani Pedrosa e Valentino Rossi chiudendo in 15° posizione con il tempo di 1’50.048.

4th – Danilo Petrucci – 1’48.908
Sono contento di questo risultato anche se mi sarebbe piaciuto conquistare la prima fila. Sapevo che era un obiettivo alla portata, con condizioni della pista difficili ma che mi consentono comunque di esprimermi bene. La gara? Questo circuito mi piace molto, mi sento a mio agio. Sarà importante fare una buona partenza. Ci sono i presupposti per fare bene e se devo essere onesto, il mio obiettivo è quello di finire tra i primi 8”.

15th – Scott Redding – 1’50.048
E’ stato un giorno positivo. Sono molto contento di come siamo andati nelle FP3. Il feeling con la moto è stato davvero buono e questo era l’obiettivo più importante da raggiungere. Anche in FP4 con condizioni di bagnato ho iniziato bene, poi ho sentito di avere qualche problema con la gomma posteriore. In Q1 ho provato ma le condizioni erano davvero difficili. Sono comunque fiducioso per la gara. Spero di riuscire a fare una buona partenza e recuperare subito posizioni”.

Un cielo molto nuvoloso ha accolto i piloti della MotoGP questa mattina sul circuito di Termas de Río Hondo e la pioggia ha poi iniziato a scendere sul tracciato argentino pochi minuti dopo l’inizio della sessione di FP3. I due piloti del Ducati Team non hanno avuto quindi la possibilità di migliorare i tempi ottenuti ieri e hanno dovuto prendere parte al turno di Q1 in programma nel primo pomeriggio. Dovizioso ha fatto segnare subito un ottimo tempo, ma è stato superato da Rossi e poi da Pedrosa negli ultimi secondi della sessione ed ha quindi terminato al terzo posto, senza riuscire ad accedere alle Q2 per 67 millesimi di secondo. Il pilota italiano domani scatterà dalla quinta fila in griglia con il tredicesimo tempo mentre Jorge Lorenzo, sesto nelle Q1, partirà dalla sesta fila con il sedicesimo tempo.
Il GP della Repubblica Argentina è in programma domani alle 16:00 ora locale (21:00 ora italiana).
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’49”488 (13°)
Purtroppo questa mattina non sono riuscito a completare il turno di FP3 perché ha cominciato a piovere e quindi alla fine non sono entrato nei primi dieci. In Q1, nonostante avessi fatto segnare un buon tempo, sono finito al terzo posto proprio negli ultimi secondi della sessione ed è stato un vero peccato perché sono convinto che in Q2 avremmo potuto ottenere una buona posizione in griglia, che qui è molto importante. Se è andata così vuol dire che dobbiamo migliorare ancora certe cose ma, anche se domani partirò indietro, credo ci siano tutte le possibilità per recuperare e fare una buona gara.”
Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’50”310 (16°)
Peccato per la pioggia di oggi, perchè sono convinto che avremmo potuto migliorare molto la nostra posizione in condizioni di asciutto. Purtroppo sia nelle FP3 che in Q1 non abbiamo potuto approfittare dei miglioramenti che abbiamo trovato con la nuova  ergonomia della moto, anche se so di avere ancora bisogno di tempo per adattarmi a questa posizione di guida. Domani però dovrebbe essere asciutto e vedremo se in gara riuscirò a migliorare il mio rendimento rispetto alle prove.”

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Il week end sul circuito di Termas de Rio Hondo in Argentina è iniziato nel migliore dei modi per Octo Pramac Racing.

Danilo Petrucci è stato velocissimo fin dal mattino ed ha chiuso la FP1 con un sensazionale secondo posto dietro a Maverick Vinales. Anche nel pomeriggio il feeling di Petrux con la sua Ducati Desmosedici GP 2017 è stato notevole ed il pilota di Terni è riuscito a chiudere in quinta posizione (1’39.960) a soli 80 millesimi dall’ipotetica prima fila. Un risultato molto importante che gli permetterebbe di ottenere la qualificazione diretta alla Q2 in caso di pioggia domani.

Per Scott Redding un venerdì di grande crescita. Dopo qualche problema incontrato in FP1, il pilota inglese è riuscito ad abbassare di oltre un secondo e mezzo il suo crono nella FP2 chiudendo con il tempo di 1’40.338 a meno di un decimo dalla Top 10.

5th – Danilo Petrucci – 1’39.960

“Sono soddisfatto del lavoro di oggi. Non abbiamo cambiato molto la moto dal Qatar ma mi sono subito trovato a mio agio. Fin da questa mattina abbiamo lavorato bene sui dettagli e mi sono divertito molto: mi piaceva guidare la moto ed era anche piacevole riuscire a capire subito cosa c’era da fare per migliorare. Forse avrei potuto fare meglio nel giro veloce, ma ho fatto un paio di errori ed ho perso qualcosa. Sono comunque molto contento”.

11th – Scott Redding – 1’40.338

“Non è stata una brutta giornata. Ho trovato costanza ma non ho mai avuto quel feeling che ho avevo in Qatar fin dal primo momento. Devo dire però che siamo sulla direzione giusta. Peccato per quel decimo di secondo che mi avrebbe permesso di chiudere in top 10 ma nel time attack non ho trovato nessun beneficio dalla gomma morbida. Sarà importante capire quale gomma mettere nella gara”.

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Giornata difficile a Termas de Río Hondo per i due piloti del Ducati Team. Al termine delle due sessioni di prove libere in programma oggi sul circuito argentino, Andrea Dovizioso si è classificato al 14° posto mentre il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo ha chiuso in 18° posizione.
Il pilota italiano aveva fatto segnare il 7° crono nelle FP1 del mattino, ma nella sessione del pomeriggio, pur migliorando il proprio tempo di oltre tre decimi, Dovizioso si è dovuto accontentare della 14° posizione in classifica.
Anche Jorge Lorenzo, 15° nel primo turno di prove libere, ha migliorato il suo crono di oltre cinque decimi nelle FP2 ma il pilota spagnolo non è comunque riuscito a far meglio del 18° tempo al termine della prima giornata sul circuito di Termas.
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’40”399 (14°)
“Quello di oggi pomeriggio è stato un turno strano: ci sono stati alcuni dettagli della moto che secondo me non hanno funzionato bene e quindi non sono riuscito a girare con continuità durante il turno. Non avevo un buon ritmo e non eravamo del tutto a posto per quanto riguarda l’elettronica, ed è un vero peccato essere fuori dalla top 10 perché domani potrebbe piovere.”
Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’40”599 (18°)
“Certamente non possiamo essere contenti della posizione di oggi, però nella penultima uscita del secondo turno mi sono trovato abbastanza bene e avevo un buon feeling con la mia moto. Purtroppo alla fine della sessione abbiamo montato la gomma anteriore morbida e probabilmente è stato un errore, perchè sono convinto che con lo pneumatico più duro avrei potuto abbassare il mio tempo di alcuni decimi e migliorare sensibilmente la mia posizione in classifica. Adesso speriamo che domani il meteo sia clemente e ci consenta di girare sulla pista asciutta sia per le FP3 che per le qualifiche.”

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sapevate…?
– Nelle tre ultime stagioni Andrea Dovizioso è stato l’unico pilota che ha sempre concluso entro i primi due posti, la gara inaugurale della stagione.
– Con il secondo posto del Qatar, sono 13 le volte che Andrea Dovizioso è salito sul podio con una Ducati, contando anche la meravigliosa vittoria dello scorso anno a  Sepang.
– Questa sarà la 13° edizione del GP di Argentina e per la quarta volta si disputerà sul circuito di Termas de Rio Hondo.
– Lo scorso anno le due Ducati ufficiali fecero registrare le velocità di punta più elevate in gara, mentre nel 2015 fu una Ducati privata a farla segnare.
– La seconda posizione di Dovizioso nel 2015 rimane il miglior risultato colto da una Ducati nel GP di Argentina.
– Durante la gara dello scorso anno, Dovizioso era in odore di secondo posto, quando all’ultima curva ha subito un contatto da dietro che ne ha provocato la caduta ed il conseguente ritiro.
– Jorge Lorenzo ha terminato 3° nella gara del 2014 ed al momento, rimane il suo miglior risultato su questo circuito.
– La gara dello scorso anno si è corsa in regime di “Flag to flag” per motivi di sicurezza a causa delle condizioni critiche per gli pneumatici posteriori. La gara venne allora ridotta a 20 giri ed i piloti furono costretti a cambiare moto dopo aver percorso un massimo di 11 giri utilizzando sulla moto “spare” un nuovo set di gomme.
– Il circuito argentino è, dopo Phillip Island, quello dove si registra la media velocistica più elevata nel mondiale (177km/h)  con curve da brivido come la N.6 dove si passa in quarta piena a 220km/h, o il rettilineo più lungo dove si raggiungono i 340Kmh.
– La curva N.1 è il punto più critico del tracciato dove si registrano il maggior numero di cadute. Delle 24 fatte registare l’anno scorso 15 si sono verificate in questa curva.
– L’ingresso della curva N.5 risulta essere uno dei punti dove si ottiene una delle maggiori decellerazioni nel mondiale, passando da 340km/h a soli 75 km/h.
– Michael Doohan con 3 vittorie risulta essere il pilota con il maggior numero di vittorie in Argentina. Qui ha raccolto anche il suo ultimo successo nel mondiale.

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Archiviata la gara di apertura della stagione con l’ottimo secondo posto ottenuto da Andrea Dovizioso in Qatar, il Ducati Team è pronto ad affrontare la seconda tappa del Campionato Mondiale MotoGP in programma sul circuito di Termas de Río Hondo nella parte settentrionale dell’Argentina, a circa un’ora di volo dalla capitale Buenos Aires.
Il GP della Repubblica Argentina è arrivato alla sua tredicesima edizione, la quarta su questo nuovo circuito, e Andrea Dovizioso ha ottenuto il suo miglior risultato nel 2015, quando ha terminato la gara al secondo posto, ma il pilota italiano del Ducati Team è stato in lotta per il podio fino all’ultimo giro anche nell’edizione del 2016. Jorge Lorenzo è invece salito sul podio nel 2014, terminando la gara al terzo posto.
Il weekend di Termas de Río Hondo inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 9:55 (le 14:55 in Italia), mentre la gara è prevista per domenica alle ore 16:00 locali (le 21:00 in Italia).
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (20 punti)
Questa pista è davvero particolare: le condizioni cambiano molto dal venerdì, quando il tracciato è molto sporco, alla domenica e di solito quelle migliori le troviamo sempre per la gara, perché con il passare dei turni l’asfalto migliora sensibilmente. In ogni caso Termas è un bel circuito e noi siamo sempre andati bene qui. Affrontiamo il weekend in Argentina molto carichi dopo il bel risultato del Qatar e dopo la giornata di test a Jerez di mercoledì scorso, che si è rivelata piuttosto positiva consentendoci di svolgere un buon lavoro.”
Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 11° (5 punti)
In Qatar il campionato non è iniziato come avremmo voluto ma dobbiamo girare pagina e andare avanti, pensando alla prossima gara. Non vedo l’ora di iniziare il Gran Premio di Argentina per continuare ad accumulare chilometri ed esperienza sulla mia Ducati. Anche se Termas è un circuito dove ho sofferto un po’ negli ultimi anni, è una pista speciale, dove l’anno scorso la Ducati è andata molto forte e dove io penso di poter fare un altro passo avanti. Dobbiamo rimanere concentrati e iniziare a lavorare con un setting che ci permetta di essere subito veloci anche perché in Argentina non ho mai girato con la Ducati per cui, per me, sarà tutto da scoprire. “
Il Circuito di Termas de Río Hondo
Il circuito si trova a sei chilometri dalla cittadina termale, dalla quale prende il nome, nella parte settentrionale dell’Argentina. E’ stato inaugurato ufficialmente a maggio 2008 con una gara del campionato per vetture Turismo. Nel 2012 è iniziato il rinnovamento della pista, e Termas de Río Hondo è diventato uno dei circuiti più moderni, sicuri e spettacolari dell’America Latina. La sua lunghezza è di 4.806 metri, con 14 curve, cinque a sinistra e nove a destra, e il rettilineo principale misura poco più di un chilometro.
Giro più veloce in gara: Marquez (Honda), 1’37”683 (177,1 km/h) – 2014
Record del Circuito: Rossi (Yamaha), 1’39”019 (174,7 km/h) – 2015
Miglior Pole: Marquez (Honda), 1’37”683 (177,1 km/h) – 2014
Velocità massima: Bradl (Honda), 334,1 km/h – 2014
Lunghezza gara: 25 giri (120,2 km)
Curve: 14 (5 a sinistra, 9 a destra)
Inizio gara: 16:00 ora locale (21:00 ora italiana)
Risultati 2016
Podio: 1° Marquez (Honda), 2° Rossi (Yamaha), 3° Pedrosa (Honda)
Pole: Marquez (Honda), 1’39”411 (174,0 km/h)
Giro più veloce: Marquez (Honda), 1’40”243 (172,5 km/h)
Jorge Lorenzo
Moto: Ducati Desmosedici GP
Numero di gara: 99
Età: 29 (nato il 4 maggio 1987 a Palma di Maiorca, Spagna)
Residenza: Lugano (Svizzera)
Gare: 251 (157 x MotoGP, 48 x 250cc, 46 x 125cc)
Primo GP: 2002 Gran Premio di Spagna (125cc)
Vittorie: 65 (44 x MotoGP, 17 x 250cc, 4 x 125cc)
Prima vittoria: 2003 GP del Brasile (125cc)
Pole: 65 (39 x MotoGP, 23 x 250cc, 3 x 125cc)
Prima Pole: 2003 GP di Malesia (125cc)
Titoli Mondiali: 5 (3 x MotoGP, 2 x 250cc)
Andrea Dovizioso
Moto: Ducati Desmosedici GP
Numero di gara: 04
Età: 31 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopolì)
Residenza: Forlì (Italia)
Gare: 259 (161 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)
Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)
Vittorie: 11 (2 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)
Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)
Pole: 18 (5 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)
Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)
Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, leader italiano ed europeo nella produzione di gruppi statici di continuità e tra le prime quattro aziende al mondo del settore, annuncia il rinnovo dell’accordo di sponsorizzazione con il Ducati Team che partecipa al Campionato Motomondiale MotoGP 2017. Un sodalizio che dura ormai da ben 11 anni fra due aziende portacolori dell’eccellenza italiana nei rispettivi campi.

 

Per la stagione di corse 2017, che si è aperta il 26 marzo a Losail con il GP del Qatar, il marchio Riello UPS farà bella mostra sia sul cupolino che sulla coda della nuova e bellissima rossa di Borgo Panigale e sarà presente anche sulle tute dei piloti e sull’abbigliamento del Team. La grande novità di quest’anno è l’approdo nel Ducati Team del 5 volte campione del Mondo Jorge Lorenzo, che ha già ricevuto una calorosa accoglienza da squadra e tifosi e che affiancherà Andrea Dovizioso, giunto alla quinta stagione con il Ducati Team.

 

Riello UPS contribuisce da anni inoltre in prima persona alle performance di Ducati Corse, con la fornitura di gruppi di continuità di nuova generazione per proteggere le sofisticate apparecchiature di telemetria, controllo e comunicazione del Team, a cui garantisce il massimo della sicurezza e dall’affidabilità.

 

“Siamo molto soddisfatti di proseguire la nostra partnership con il Ducati Team; superati i 10 anni di collaborazione, l’entusiasmo e il rispetto reciproco si è ulteriormente rafforzato –  ha dichiarato Pierantonio Riello, Presidente di Riello Elettronica – le nostre due aziende sono da sempre sinonimo di ricerca, tecnologia ed efficienza e nei rispettivi campi, sono impegnate in grandi sfide a livello mondiale affrontandole con grandissima passione e dedizione al lavoro. Due grandi ambasciatori nel Mondo del Made in Italy e dell’eccellenza del nostro paese.” conclude Pierantonio Riello.

 

“Ci dà molta soddisfazione poter annunciare il rinnovo del nostro accordo di sponsorizzazione con un’azienda importante a livello mondiale come Riello UPS, che è un partner storico di Ducati Corse nel mondo delle competizioni. Da più di dieci anni Riello UPS è rimasta al nostro fianco, condividendo i periodi belli e quelli più difficili, e quindi metteremo il nostro massimo impegno per poter di nuovo raggiungere insieme importanti traguardi nei prossimi anni,” ha aggiunto il Direttore Generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna.

Il primo Gran Premio della stagione 2017 di MotoGP è stato ricco di colpi di scena ed ha regalato molto spettacolo agli appassionati di tutto il mondo. Grandi emozioni anche per Octo Pramac Racing grazie al settimo posto ottenuto da Scott Redding e alla grande rimonta di Danilo Petrucci che era riuscito a recuperare fino al nono posto prima di doversi arrendere per un problema tecnico a cinque giri dal termine.

La serata del Losail è stata caratterizzata dalla pioggia che ha costretto la Race Direction a rimandare per due volte la partenza per poi correre regolarmente in condizioni di asciutto. Scott Redding è partito molto bene ma ha dovuto subito rallentare per evitare l’impatto con Zarco che lo ha superato con una manovra molto aggressiva. Scott è rimasto concentrato e al nono giro è riuscito a superare Miller guadagnando la settima posizione.

La gara di Danilo Petrucci si è chiusa a cinque giri dalla fine per un problema tecnico. Petrux era stato protagonista di una grande rimonta dopo una brutta partenza che lo aveva visto girare la prima curva in sedicesima posizione. Dopo il sorpasso a Lorenzo per conquistare la nona posizione, la moto si è fermata e Danilo è stato costretto al ritiro.

DNF – Danilo Petrucci

“Sono molto dispiaciuto per come sono andate le cose. Per essere onesto nel secondo giro di ricognizione mi è sembrato di sentire qualcosa di strano con la moto. Durante la gara avevo la sensazione di non riuscire a sfruttare al massimo la potenza della moto, soprattutto nel rettilineo. Sono riuscito comunque a fare una buona gara nella parte finale poi a cinque giri dalla fine la moto si è spenta. E’ un peccato ma è soltanto la prima gara e non vedo l’ora di essere in Argentina”.

7th – Scott Redding

“Sono molto contento. Ho fatto una buona gara soprattutto dopo che la mattina abbiamo fatto un po’ di fatica. Sono partito bene poi ho dovuto chiudere il gas per la manovra molto pericolosa di Zarco che mi è costata molto. Nella seconda parte della gara stavo andando bene anche se non sono riuscito a prendermi il premio di First Independent. Sarei stato contento di fare la Top 10 quindi questo è un bel risultato e ringrazio il team per il lavoro che ha fatto e per aver sempre creduto in me. Ci vediamo in Argentina!”.