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E’ stato un sabato difficile per Octo Pramac Racing sul circuito del Motorland di Aragon. Danilo Petrucci e Scott Redding non sono riusciti ad essere competitivi in Q1 e partiranno domani rispettivamente dalla 16° e 22° posizione.

Petrux ha avuto problemi di grip sul posteriore fin dalle Fp3 e questo non gli ha permesso di trovare fiducia prima delle Q1. Nei time attack della qualifica il pilota di Terni non ha trovato le condizioni ideali per spingere e poter conquistare la Q2.

Anche per Scott una FP3 al di sotto delle aspettative. Nelle FP4 il pilota inglese ha girato con un buon ritmo che potrebbe consentirgli domani di fare una gara in rimonta alla luce della brutta Q1 che lo ha visto chiudere in 22° posizione.

16th – Danilo Petrucci

“Non mi aspettavo una giornata così difficile. Non ho confidenza con l’anteriore nelle curve veloci e il grip con il posteriore è un problema. Sarà dura domani partire così dietro per questo credo che arrivare tra i primi 10 possa essere un buon risultato”.

22th – Scott Redding

“Le qualifiche sono andate molto male. Questa è la mia peggior qualifica ma se devo essere sincero ho ancora fiducia per la gara. Nelle FP4 il passo era davvero buono. Penso di poter fare una bella rimonta domani”.

Il venerdì di prove libere del Gran Premio Movistar de Aragón non fornisce particolari indicazioni in vista delle qualifiche di domani. Sia le FP1 che le FP2 sono state infatti condizionate da una leggera pioggia che non ha consentito ai piloti di potersi esprimere al meglio in condizioni di bagnato.

Scott Redding e Danilo Petrucci hanno chiuso in 16° e 19° posizione davanti rispettivamente a Maverick Vinales e Valentino Rossi. Ma la fiducia per le qualifiche rimane intatta anche alla luce delle buone previsioni metereologiche previste per domani.
Per Petrux anche buone indicazioni dalla velocità di punta. Il pilota di Terni è stato infatti il più veloce in pista al mattino (327.4 km/h) ed il secondo nel pomeriggio (327.9 km/h).

16th – Scott Redding 2’01.516

“E’ difficile commentare questa prima giornata dato che le condizioni del circuito non ci hanno permesso di spingere con le gomme da bagnato. Alla fine delle FP2 la pista si stava asciugando ma sarebbe stato troppo rischioso mettere le slick. Domani dovrebbe essere asciutto quindi vedremo cosa succederà” .

19th – Danilo Petrucci 2’01.810

“Una situazione abbastanza strana. Sono partito con le gomme di questa mattina e ho girato bene stando anche in testa. Poi quando la pista ha iniziato ad asciugarsi è diventato molto rischioso spingere. Se devo essere sincero non sono affatto preoccupato per domani. Credo che nelle FP3 sarà una bella battaglia”.

Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso si sono classificati rispettivamente al secondo e all’ottavo posto al termine della prima giornata di prove del GP de Aragón, che si disputa questo fine settimana sul moderno circuito nei pressi di Alcañiz, in Spagna.
 
Entrambe le sessioni di FP1 e FP2 in programma oggi si sono disputate con asfalto leggermente bagnato a causa della pioggia che è iniziata a scendere sul tracciato spagnolo poco prima che i piloti della MotoGP scendessero in pista. Sia Lorenzo che Dovizioso hanno ottenuto i loro migliori crono durante il turno pomeridiano di FP2 ed hanno chiuso la giornata nella top ten provvisoria.
Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 2’00”072 (2°)
“Sono soddisfatto della mia giornata perchè sono stato tra i più veloci sia la mattina che nel pomeriggio, però le condizioni durante entrambi i turni sono state molto strane. L’asfalto non era né asciutto né completamente bagnato, per cui è molto difficile trarre delle conclusioni importanti dopo le prove. Avrei preferito poter girare in condizioni di asciutto ma proprio quando stavamo per scendere in pista ha iniziato a piovere. Per fortuna le previsioni per domani danno bel tempo per cui dovremmo avere la possibilità di lavorare meglio.”
 
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2’00”962 (8°)
“Oggi non siamo stati molto fortunati perché ha cominciato a piovere poco prima di entrambi i turni e questo ha reso la giornata praticamente inutile. Abbiamo potuto lavorare un po’ sull’elettronica, ma per il resto c’era troppo poca acqua sul tracciato e le gomme si consumavano molto in fretta per cui abbiamo fatto solo i giri necessari per ottenere un tempo nella top ten e domani dovremo ripartire da zero.”

Sapevate che…?

– A cinque gare dalla fine del campionato, Andrea Dovizioso si trova in testa al campionato a pari punti con Marc Márquez.

– Il miglior risultato ad Aragon per Dovizioso è il terzo posto nel 2012. E’ salito sul podio dopo una lotta difficile con Cal Crutchlow che è durata fino al traguardo.

– Lorenzo ha ottenuto due vittorie ad Aragon (nel 2014 e nel 2015), oltre ad essere salito sul podio ogni anno, ad eccezione del 2010.

– Finora in questa stagione Lorenzo è stato in testa a cinque gare con la Ducati, totalizzando 25 giri al comando. Nella gara del Red Bull Ring è stato al comando per 11 giri, seguito da 6 giri nel GP di San Marino e 5 giri nel GP Catalunya.

– La prima vittoria a Aragon per Ducati è stata ottenuta da Casey Stoner, gara del 2010 in cui Nicky Hayden è arrivato al terzo posto. Con l’eccezione di Crutchlow, nessun altro pilota è salito sul podio di Aragon con una Ducati.

– Il podio di Hayden su Ducati nel GP de Aragon del 2010 è stato ottenuto dopo che il pilota americano ha avuto la meglio su Lorenzo all’ultimo giro, ed è stato l’ultimo podio ottenuto da Hayden in condizioni asciutte.

– Questa sarà l’ottava edizione del GP de Aragon, un circuito dove hanno vinto solo quattro piloti: Stoner, Lorenzo e Marquez (ciascuno due volte), e Pedrosa.

– La velocità massima raggiunta a Aragon è stata 345,8 km/h, ottenuta nel 2015 da Andrea Iannone su Ducati.

– Jorge Lorenzo detiene il record della pista di Aragon con il tempo di 1’48”210.

– Alla fine del rettilineo dei box, i piloti frenano da 300 km/h a 91 km/h su una distanza di 236 metri in 5,4 secondi. Ma la frenata più impegnativa è alla curva 16, dove i piloti applicano una forza di 6 kg sulla leva del freno in uno spazio di 277 metri.

– Motorland ha una chicane che somiglia al famoso Cavatappi di Laguna Seca. Le due curve sono molto simili sia per configurazione che per differenza di altezza fra entrata e uscita di curva.

– Il rettilineo più lungo è di 968 metri e le velocità raggiunte sono sopra 340 km/h.

– Marc Márquez ha vinto tre volte a Aragon (nel 2011 in Moto2, nel 2013 e nel 2016 in MotoGP) ed è caduto tre volte in gara: la prima volta nel 2010 alla prima curva; nel 2014, dove è scivolato mentre era in testa con condizione di pioggia intensa, e nel 2015, quando è caduto mentre cercava di raggiungere Lorenzo.

– Cal Crutchlow ha ottenuto il suo unico podio con Ducati nel GP de Aragon nel 2014 , l’unica stagione in cui gareggiava per la casa italiana.

Il Campionato Mondiale MotoGP sta per entrare nella fase conclusiva, con lo sprint finale di cinque gare in meno di due mesi. Due appuntamenti in Spagna – il Gran Premio de Aragón ed il GP di Valencia il 12 novembre – fanno da parentesi alle tre gare extra-europee (Giappone, Australia e Malesia) nel mese di ottobre. Questo weekend il tracciato spagnolo si appresta quindi ad ospitare il quattordicesimo round della stagione.

 

Il Ducati Team arriva in Spagna con Andrea Dovizioso secondo in classifica dopo l’ultima gara di Misano, a pari punti con il pilota spagnolo Marc Marquez, primo. Dovizioso ha corso tutte le sette edizioni del GP de Aragón, e il suo miglior risultato è stato un terzo posto nel 2012. Nell’edizione dell’anno scorso Andrea ha lottato con il gruppo di testa per i primi giri, ma ha dovuto poi rallentare il suo ritmo ed ha terminato il GP all’undicesimo posto.

 

Reduce da un inizio di gara folgorante al Misano World Circuit due settimane fa, Jorge Lorenzo cercherà di portare a casa un risultato di prestigio su un circuito a lui molto favorevole. Il pilota maiorchino è finito infatti sul podio in sei delle sette edizioni del GP che si sono corse ad Aragón, comprese le due vittorie nel 2014 e nel 2015, mentre lo scorso anno Jorge ha terminato la gara al secondo posto.

 

Situato nei pressi di Alcañiz, il circuito spagnolo è entrato a far parte del calendario MotoGP soltanto nel 2010, e ospita quindi quest’anno l’ottava edizione del Gran Premio. MotorLand Aragón è un complesso moderno, con un tracciato impegnativo che gira in senso anti-orario e comprende due rettilinei e diciassette curve, oltre a diversi saliscendi.

 

Il programma del weekend di Aragón inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 9:55 CET, mentre la gara, sulla distanza di 23 giri, è prevista per domenica alle ore 14:00 CET.

 

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (199 punti)

“MotorLand Aragón è una pista molto bella e particolare, completamente diversa da Misano dove sono salito sul podio per la prima volta in carriera nel GP di due settimane fa. Adesso sappiamo di essere competitivi su tutte le piste, e sia io che il mio team siamo molto carichi per le ultime cinque gare, per cui punto al podio anche in questo fine settimana.”

 

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 9° (90 punti)

“Peccato per la mia caduta in gara a Misano, perché avevo la possibilità di vincere il mio primo GP con la Ducati, ma comunque anche da questa situazione è stato importante trarre delle conclusioni positive che ci possono aiutare a migliorare. Sono stato di nuovo in testa ad una gara in modo stabile e questo conferma che siamo sulla buona strada e che stiamo lavorando nella direzione giusta. Adesso arriviamo ad Aragon, uno dei circuiti dove mi sento maggiormente a mio agio e dove ho dei buoni ricordi, e quindi spero di approfittare del fatto di correre in casa per ottenere un buon risultato. Sarà importante essere veloci già a partire dal venerdì “.

 

Il MotorLand Aragón

Il circuito di MotorLand Aragón si è conquistato un posto nel mondiale grazie anche alla storia motociclistica di Alcañiz, che ha ospitato corse stradali dal 1963 al 2003. La necessità di maggior sicurezza ha promosso la costruzione di questo nuovo circuito. Con il supporto delle istituzioni locali, l’architetto tedesco Hermann Tilke ha disegnato un tracciato lungo 5077 Km, con diciassette curve. E’ un circuito molto apprezzato dai piloti MotoGP, che hanno corso qui per la prima volta nel 2010.

 

Giro più veloce: Marquez (Honda), 1’46”635 (171.4 km/h) – 2015

Record del Circuito: Lorenzo (Yamaha), 1’48”120 (169.0 km/h) – 2015

Miglior Pole: Marquez (Honda), 1’46”635 (171.4 km/h) – 2015

Velocità massima: Iannone (Ducati), 345.8 km/h – 2015

Lunghezza pista: 5.1 km

Lunghezza gara: 23 giri (116.8 km)

Curve: 17 (10 a sinistra, 7 a destra)

Inizio gara: 14.00 CET

 

Così nel 2016

Podio: 1° Marquez (Honda), 2° Lorenzo (Yamaha), 3° Rossi (Yamaha)

Pole: Marquez (Honda), 1’47”117 (170.661 km/h)

Giro più veloce: Marquez (Honda), 1’48”694 (168.185 km/h)

 

Andrea Dovizioso

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 04

Età: 31 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli, Italia)

Residenza: Forlì (Italia)

Gare: 271 (173 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)

Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)

Vittorie: 15 (6 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)

Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)

Pole: 18 (5 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)

Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)

Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

 

Jorge Lorenzo

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 99

Età: 30 (nato il 4 maggio 1987 a Palma di Maiorca, Spagna)

Residenza: Lugano (Svizzera)

Gare: 263 (169 x MotoGP, 48 x 250cc, 46 x 125cc)

Primo GP: 2002 Gran Premio di Spagna (125cc)

Vittorie: 65 (44 x MotoGP, 17 x 250cc, 4 x 125cc)

Prima vittoria: 2003 GP del Brasile (125cc)

Pole: 65 (39 x MotoGP, 23 x 250cc, 3 x 125cc)

Prima Pole: 2003 GP di Malesia (125cc)

Titoli Mondiali: 5 (3 x MotoGP, 2 x 250cc)

Ancora una volta sul podio, per la terza volta, la seconda in Italia dopo il Mugello. Petrux è fantastico e regala a Octo Pramac Racing una domenica straordinaria. Scott aggiunge entusiasmo alla festa del team con un ottimo settimo posto.
A Misano piove fin dal mattino e Petrux spinge dal primo giro recuperando subito 4 posizioni. Attacca Crutchlow, poi Vinales e al secondo giro è già quarto. Al quinto giro è il più veloce in pista e passa Dovizioso. L’attacco vincente a Marquez è nel giro successivo. Cade Lorenzo e Danilo va in testa al sesto giro. Il pilota di Terni comanda fino all’ultimo lap ma Marquez ha un guizzo all’ultimo giro e gli toglie la soddisfazione della prima vittoria in carriera. Danilo chiude al secondo posto in un fantastico #SanMarinoGP. Grazie Petrux!

Scott parte dalla 19° posizione ma fin dai primi giri il passo è buono. Il pilota inglese ha il merito di rimanere concentrato e al 12° giro attacca Espargaro per la nona posizione. A dieci giri dalla fine Scott prova ad attaccare Zarco che ha un problema ad un giro dalla fine. Per Redding un prezioso settimo posto.

2nd – Danilo Petrucci

“E’ stata una gara bellissima. Fin dai primi giri sentivo di avere tanta fiducia. Sono stato in testa a lungo poi ho visto che Marquez stava recuperando. Ho pensato di mettermi dietro ma avevo paura che potesse scappare. Marc ha fatto un ultimo giro pazzesco e si è meritato la vittoria. Avrei voluto vincere ma sono davvero felice per come è andato questo week end e ringrazio tutto il team”.

7th – Scott Redding

“E’ stato un week end molto difficile. Non ho mai avuto feeling durante le prove libere e le qualifiche. Per questo motivo sono molto soddisfatto di questo risultato. Sono riuscito a girare con un buon passo gara, senza commettere errori. Questo è un bel risultato che mi da fiducia in vista di Aragon. Ringrazio il team per il lavoro fatto in questo week end”.

Andrea Dovizioso è salito nuovamente sul podio anche oggi a Misano Adriatico, grazie al terzo posto ottenuto nel GP di San Marino e della Riviera di Rimini, disputato sotto la pioggia. Il pilota romagnolo del Ducati Team, che scattava dalla prima fila grazie al secondo posto ottenuto ieri in qualifica, ha lottato per quasi tutta la gara con Marquez e Petrucci ma, ad alcuni giri dalla fine, si è dovuto accontentare del terzo posto finale, che gli consente comunque di confermarsi in testa al mondiale a pari punti con Marquez.

Una caduta nel corso del settimo giro ha invece posto fine alla bella gara di Jorge Lorenzo. Il pilota maiorchino è passato al comando del GP già nel corso del primo giro ed ha imposto subito il suo ritmo, arrivando ad avere un vantaggio di oltre quattro secondi sul gruppo degli inseguitori, fino all’high-side sull’asfalto bagnato che lo ha costretto al ritiro.

Buona la prestazione di Michele Pirro, alla sua seconda wild card stagionale con la Desmosedici GP del Ducati Test Team. Il pilota pugliese, che partiva in quarta fila, ha compiuto una bella rimonta ed ha chiuso la sua gara al quinto posto, a meno di tre secondi da Viñales.

La MotoGP tornerà in pista tra quindici giorni sul circuito Motorland Aragón, nei pressi di Alcañiz in Spagna.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 3°

“Alla fine sono contento del mio terzo posto perché oggi non ero riuscito a trovare un feeling perfetto con la moto. Ho provato a rimanere insieme a Marquez e Petrucci e ce l’ho fatta per 20 giri, ma le condizioni della pista erano veramente difficili. Quando hanno iniziato ad abbassare i loro tempi avrei dovuto prendere troppi rischi per rimanere in contatto, ed ho preferito calare leggermente il mio ritmo per portare a casa i sedici punti del terzo posto, molto importanti in ottica campionato. Il weekend di Misano ci ha però confermato che possiamo essere competitivi su ogni circuito e che potremo giocarcela fino alla fine.”   

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – ritirato

“Che peccato la mia caduta! La moto andava molto bene e io stavo guidando in modo relativamente tranquillo, senza rischiare troppo e cercando di gestire bene le gomme. Purtroppo a un certo punto ho perso la concentrazione cercando di cambiare mappa con una diversa configurazione elettronica, ho utilizzato il freno posteriore in modo leggermente diverso e questo è bastato per provocare un high-side e farmi cadere. Sono molto dispiaciuto perchè penso che avrei potuto vincere la gara con distacco e invece mi sono dovuto ritirare. Le corse di moto però sono fatte così e bisogna accettare che possano succedere queste cose.”

Michele Pirro (Ducati Test Team #51) – 5°

“Il weekend non era iniziato bene con la caduta di ieri in qualifica, che purtroppo ha compromesso la mia posizione in griglia, e oggi all’inizio della gara non volevo prendere troppi rischi e sono partito troppo lentamente. Da metà gara in poi sono riuscito a girare con un buon passo ed ho iniziato la mia rimonta, arrivando a ridosso di Viñales. Però faticavo molto a tenere il suo ritmo e alla fine ho deciso di non prendere troppi rischi perché, dopo le due scivolate di ieri, ci tenevo a finire la mia gara. Devo ancora migliorare perché mi manca il ritmo nei primi giri della gara, ma oggi mi sono veramente divertito.”

Un bel sabato per Danilo Petrucci che regala a Octo Pramac Racing la terza fila nel Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Scott non riesce a trovare il giusto feeling in Q1 chiudendo in 19° posizione.
Dopo aver dominato il venerdì di prove libere Petrux dimostra di essere in fiducia anche nel sabato di qualifiche del suo “Home GP”. Dopo aver incontrato qualche difficoltà nelle Fp3, anche a causa del forte vento, il pilota di Terni ritrova un buon feeling nelle Fp4. Nelle Q2 combatte fino all’ultimo giro per la seconda fila per chiudere poi in ottava posizione a 5 millesimi da Pedrosa e a 3 decimi dalla front row.

Dopo le difficoltà del venerdì, Scott non è riuscito ad essere competitivo durante la Q1 e si è dovuto accontentare della settima fila con un crono di 1’34.132.

8th – Danilo Petrucci – 1’32.997

“Mi aspettavo qualcosa in più. Ieri non ero molto apposto con la moto ma sono riuscito ad essere veloce. Questa mattina il vento ci ha dato molto fastidio e non sono riuscito a trovare un buon ritmo. Un buon risultato sarebbe stato partire dalla seconda fila ma non ho fatto un giro perfetto. Comunque ci sono i presupposti per fare una bella gara”.

19th – Scott Redding – 1’34.132

“Sono molto dispiaciuto per il risultato delle qualifiche ma per essere onesto ho fatto fatica per tutto il week end. Il feeling con l’anteriore non è stato mai buono e non sono riuscito a trovare fiducia. Non mi aspettavo molto dalle qualifiche, non era facile fare un buon risultato. Ma comunque c’era la possibilità di fare qualcosa in più. La pioggia? Vediamo cosa succede”.

Ottima qualifica per Andrea Dovizioso che, grazie al secondo tempo fatto segnare in Q2 (1’32”601), scatterà domani dalla prima fila del GP di San Marino e della Riviera di Rimini. Positiva anche la prestazione di Jorge Lorenzo, quinto alla fine della sessione con il crono di 1’32”792. Il pilota maiorchino del Ducati Team partirà quindi in seconda fila domani mentre Michele Pirro, in gara come wild card con la Desmosedici GP del Ducati Test Team, si è qualificato in undicesima posizione in 1’33”491.

Il GP di San Marino e della Riviera di Rimini si disputerà sulla distanza di 28 giri e prenderà il via domani pomeriggio sul Misano World Circuit alle ore 14:00.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’32”601 (2°)

“Sono molto contento di questa prima fila! La mia seconda posizione per la verità è un po’ inaspettata perché nel turno di FP4 abbiamo lavorato molto con gomme usate e non avevo un gran feeling con la moto, ma quando siamo partiti per le qualifiche ho capito che potevamo essere molto veloci e quindi mi sono concentrato per sfruttare al massimo la seconda gomma. Alla fine è venuto fuori un gran bel tempo e questo conferma che siamo veloci anche qui a Misano.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’32”792 (5°)

“La mia posizione, quinto e in seconda fila, non è fantastica però sono abbastanza contento, soprattutto della progressione positiva che abbiamo avuto a partire dalle FP4. Ho provato delle ottime sensazioni con la gomma posteriore media ed ho fatto due o tre giri molto buoni. Credo che domani, se il meteo dovesse restare asciutto, potremo restare nel gruppo di testa per tutta la gara. Sembra però che possa piovere e quindi la situazione potrà cambiare completamente e complicarsi per tutti. In ogni caso, anche se dovessimo correre con asfalto bagnato, sono fiducioso che potremo ottenere un buon risultato”.

Michele Pirro (Ducati Test Team #51)  – 1’33”491 (11°)

“Purtroppo ho compromesso la mia qualifica con una scivolata alla curva 8. La moto ha improvvisamente perso aderenza al posteriore e mi sono trovato a terra dopo un high-side. Questo ha compromesso la strategia che avevamo preparato per ottenere una buona posizione di partenza e mi dispiace molto perché avevamo il potenziale per poter fare meglio. Domani partire in quarta fila complicherà sicuramente le cose, ma il mio obiettivo sarà quello di rimontare il maggior numero di posizioni possibile, perché la competitività della nostra moto me lo può permettere”.  

Un venerdì spettacolare Octo Pramac Racing con Danilo Petrucci che domina le FP2 e chiude in testa il primo giorno di prove libere del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini.

Qualche difficoltà in più per Scott Redding che non è riuscito a restare a contatto con la Top 10 chiudendo in 16° posizione.

Un venerdì spettacolare Octo Pramac Racing con Danilo Petrucci che domina le FP2 e chiude in testa il primo giorno di prove libere del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini.

Qualche difficoltà in più per Scott Redding che non è riuscito a restare a contatto con la Top 10 chiudendo in 16° posizione.

Malgrado le buone indicazioni dei test di metà luglio, Scott Redding non è invece riuscito ad essere competitivo e dopo aver chiuso in 18° posizione le prove libere del mattino, si è dovuto accontentare del 16° posto nelle FP2.

1st – Danilo Petrucci – 1’33.231

“E’ stata una buona giornata. Volevo iniziare forte dopo le difficoltà delle prove libere di Silverstone. Dopo i test di luglio sapevo di avere una buona moto anche se le condizioni climatiche e le gomme erano diverse. Sono molto contento di come abbiamo cominciato. Sarà importante partire più avanti possibile a Misano”.

16th – Scott Redding – 1’34.266

“Il feeling non è ancora il migliore. Sto facendo fatica con le gomme. La sensazione è che la gomma media sia troppo soft e con quella dura invece non sono riuscito a trovare grip. Dopo Silverstone avevo un buon feeling ma oggi le cose non sono andate bene. Dobbiamo lavorare sui dettagli e trovare le aree dove migliorare domani”.