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Andrea Dovizioso ha conquistato una fantastica pole position oggi a Sepang, al termine di una sessione di Q2 disputata con asfalto bagnato. Il pilota romagnolo del Ducati Team ha stabilito l’ottimo crono di 2’11”511 al primo giro lanciato del turno, utilizzando la copertura posteriore “rain” morbida. Rientrato ai box Dovizioso ha deciso di montare una gomma “rain” hard ed è sceso nuovamente in pista con grande determinazione, riuscendo a migliorare ulteriormente il suo tempo all’ultimo passaggio in 2’11”485. Quella di oggi è la quinta pole position in carriera per Dovizioso, la seconda di quest’anno dopo Assen, e la trentaseiesima per Ducati in MotoGP.

Andrea Iannone partirà invece dalla seconda fila per il GP di domani grazie al sesto posto ottenuto in Q2. Il pilota abruzzese, al suo rientro in gara dopo l’incidente di Misano, ha fatto segnare il tempo di 2’12”598 all’ultimo giro utile della sessione.

Entrambi i piloti del Ducati Team erano riusciti questa mattina, nel turno di FP3 disputato con pista asciutta, a classificarsi nei primi dieci e quindi a garantirsi l’accesso diretto alle Q2 del pomeriggio. Andrea Iannone aveva ottenuto il sesto tempo in 2’00”395 mentre Andrea Dovizioso aveva chiuso la sessione in ottava posizione in 2’00”723.

I due piloti italiani del Ducati Team sono poi scesi in pista per la sessione decisiva di qualifica dopo aver disputato nel primo pomeriggio con pista bagnata i 30 minuti di FP4, chiusi da Dovizioso in quinta posizione con Iannone dodicesimo.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2’11”485 (1°)

“E’ stata una qualifica davvero strana, anche perché credo di essere stato l’unico ad aver montato la gomma posteriore morbida alla prima uscita, e non ero sicuro di aver fatto la scelta giusta. Invece la nostra strategia ha funzionato perché siamo riusciti a segnare subito il miglior tempo, al primo giro, senza forzare troppo. Poi mi sono fermato per provare la gomma dura, e non pensavo di poter migliorare. Invece ci sono riuscito e sono molto contento anche perché credo che con un giro in più sarei potuto andare ancora più forte.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 2’12”598 (6°)

“Oggi è stata una giornata più complicata rispetto a ieri e questa mattina ho faticato molto a migliorare i miei tempi e girare più forte. Nel pomeriggio, con l’asfalto bagnato, probabilmente ci è mancata qualche informazione, tipo quella di utilizzare la gomma più dura per più giri per sfruttare al meglio le sue prestazioni, anche perché ieri non ho fatto il turno di FP2 con le “rain”. Tutto sommato però sono contento di essere riuscito a chiudere in seconda fila con il sesto tempo, perché mi sono difeso abbastanza bene, soprattutto con queste condizioni del tracciato, visto che tornavo in pista dopo quattro gare. Domani vedremo come andrà, ma sarà sicuramente una gara tutta da scoprire.”

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Le prove libere del venerdì sul circuito di Sepang regalano un fantastico terzo posto a Scott Redding che gira velocissimo in condizioni di asciutto nelle FP1, sfruttando tutta la potenza della sua Ducati Desmosedici GP. Danilo Petrucci chiude in undicesima posizione il primo giorno di attività dello Shell Malaysia Motorcycle GP, ma dimostra di avere comunque un buon feeling.
Dopo aver preso confidenza con il nuovo asfalto e le modifiche al circuito, Scott è sceso in pista con la gomma morbida posteriore nell’ultima run delle FP1 realizzando un gran tempo (2’01.507 a due decimi dal giro veloce di Marquez) anche grazie ad un pazzesco T2 (miglior chrono).
Anche Danilo Petrucci è partito forte trovando subito il feeling anche con la gomma dura posteriore. Nel time attack, però, Petrux non è riuscito a trovare le condizioni ideali chiudendo in 11° posizione a soli 23 millesimi dalla Top 10 di Jorge Lorenzo.
L’intensa pioggia che è iniziata a cadere dopo le FP1, ha poi costretto i piloti a girare in condizioni di bagnato per gran parte delle FP2.
Sia Scott che Petrux sono entrati in pista con le rain girando a buon ritmo. Soltanto a cinque minuti dalla fine della sessione le condizioni della pista hanno permesso ai piloti di uscire con le slick. Scott ha compiuto due giri, Petrux ha preferito non rischiare.
3° – Scott Redding – 2’01.507
Sono contento per quello che abbiamo fatto questa mattina. Era una situazione un po’ particolare, con il nuovo asfalto ma anche con una pista molto sporca. Per questo sono andato fuori un po’ nervoso ma pian piano ho sentito che il feeling stava crescendo. Con la gomma morbida ho fatto un buon tempo e questo mi da tanta fiducia. Nel pomeriggio poi le condizioni sono cambiate ed era impossibile migliorare. Vediamo che meteo ci sarà domani.

11° – Danilo Petrucci – 2’02.036
Nel pomeriggio era inutile girare. Ma soprattutto mi dispiace per essere rimasto fuori dalla ipotetica Q2 per 23 millesimi. Sarebbe un peccato se domani fosse bagnato perché eravamo molto veloci. In Fp1 ero partito con la gomma dura sul posteriore per risparmiare le morbide. Poi quando ho messo la gomma morbida ho preferito non cambiare l’anteriore e questo è stato un errore. Spero che domani ci siano le condizioni di asciutto per conquistare l’accesso alla Q2.

Andrea Iannone ha chiuso al quarto posto la prima giornata di prove del GP Shell della Malesia, in programma questo fine settimana sul circuito di Sepang. Il pilota abruzzese del Ducati Team, al suo rientro in gara dopo le FP1 disputate ad Aragón, ha montato uno pneumatico posteriore nuovo verso la fine del turno ed ha ottenuto il tempo di 2’01”521. Iannone non è poi sceso in pista nella sessione del pomeriggio, che si è svolta con pista bagnata a causa di un temporale abbattutosi sul tracciato malese poco prima delle FP2.

Andrea Dovizioso ha invece disputato tutto il primo turno di prove utilizzando lo stesso treno di gomme, facendo segnare un buon crono (2’02”561) all’ultimo passaggio. Purtroppo l’asfalto bagnato della seconda sessione del pomeriggio non ha consentito al pilota romagnolo di migliorare il suo tempo del mattino e quindi Dovizioso ha chiuso la prima giornata al quindicesimo posto.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 2’01”521 (4°)

“E’ stato un ritorno positivo: mi aspettavo di fare molta più fatica, non tanto a livello fisico ma in generale a riprendere la mia velocità, e invece sono riuscito già dal primo turno di prove ad avere un ottimo feeling con la moto e ritrovare delle buone sensazioni. Quindi alla fine sono contento di come è andata questa prima giornata, dopo il mio lungo periodo di assenza. Oggi pomeriggio con la pista bagnata abbiamo preferito non girare, per evitare rischi inutili, ma ovviamente se domani continuerà a piovere inizieremo a lavorare per essere pronti nel caso la gara domenica dovesse essere bagnata.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2’02”561 (15°)

“E’ stata una giornata un po’ particolare e come era facile immaginare l’asfalto nuovo ha condizionato le due sessioni di oggi. Stamattina le condizioni della pista non erano buone, ma soprattutto c’erano delle chiazze bagnate che non ci permettevano di fare delle linee normali, per cui non ci siamo concentrati per entrare nei primi dieci e non abbiamo montato la gomma nuova come hanno fatto quasi tutti gli altri piloti. Nel pomeriggio, anche se le condizioni non erano il massimo, abbiamo girato il più a lungo possibile sia con le rain che con le intermedie per essere pronti domani e domenica nel caso dovesse piovere, visto che qui in Malesia è sempre possibile. Le mie sensazioni sono abbastanza positive, però aspettiamo domani per vedere se la pista sarà asciutta e se le condizioni miglioreranno man mano che giriamo.”

Il Ducati Team è arrivato in Malesia per il terzo appuntamento dell’impegnativa serie di tre GP extra-europei di fine stagione, che porterà le squadre della MotoGP a coprire cerca 35,000 km in aereo in meno di un mese.

 

La gara malese vede il rientro in pista di Andrea Iannone, che tornerà al fianco del suo abituale compagno di squadra Andrea Dovizioso dopo un’assenza che dura dalla prima sessione di prove del venerdì di Aragòn. Il pilota di Vasto, che si era procurato una frattura alla vertebra T3 nel primo turno di prove libere del GP di Misano, è stato costretto a saltare quattro GP. Iannone è arrivato in Malesia martedì e, nonostante ammetta di non essere ancora al 100% della sua forma fisica, è pronto a salire in sella alla sua Desmosedici GP a Sepang, dopo essere stato sostituito da Hector Barbera in Giappone e in Australia.

 

Il penultimo appuntamento della stagione 2016 si svolge sul Sepang International Circuit, un tracciato molto gradito alla maggior parte dei piloti, e che può vantare una serie di caratteristiche che lo rendono ideale per sfruttare al massimo le caratteristiche delle MotoGP: lunghi rettilinei, pista molto larga e tante possibilità di sorpassare. Tutti i team sono venuti in Malesia per la sessione di test IRTA a febbraio, ma oltre al consueto caldo afoso del paese tropicale in questo weekend ci sarà anche l’incognita dovuta alla riasfaltatura dell’intero tracciato, con alcune modifiche alle vie di fuga e la sostituzione di quattro cordoli.

 

A Sepang il Ducati Team ha vinto tre volte grazie a Loris Capirossi e Casey Stoner. In  MotoGP Andrea Dovizioso è salito sul podio in Malesia due volte, l’ultima nel 2010, nelle sue sette partecipazioni. Lo scorso anno “Dovi” si è ritirato in seguito a una caduta nel corso dell’undicesimo giro dopo essersi qualificato in settima posizione per la gara. Andrea Iannone prenderà il via della gara malese soltanto per la terza volta in MotoGP. Lo scorso anno il pilota abruzzese è scattato dalla seconda fila grazie al sesto tempo ottenuto nelle qualifiche, ma in gara è stato vittima di un inconveniente che ha causato il suo ritiro nel corso del secondo giro.

 

Quando mancano due gare alla fine del campionato, Dovizioso è al settimo posto nella classifica generale piloti con 137 punti, mentre Iannone è in nona posizione con 96 punti.

 

Il programma del weekend di Sepang inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09.55 (03.55 CET) mentre la gara, sulla distanza di venti giri, è prevista per domenica alle 15.00 (08.00 CET).

 

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 7° (137 punti)

“Arriviamo in Malesia molto soddisfatti della quarta posizione ottenuta a Phillip Island. Sepang è una delle mie piste preferite e quest’anno con l’asfalto nuovo e il banking modificato in alcune curve sarà sicuramente ancora più interessante e affascinante. Come sempre dovremo capire come si comporteranno la moto e soprattutto le gomme con tutti questi cambiamenti, ma sono sempre andato bene a Sepang e quindi non vedo l’ora di scendere in pista.”

 

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 9° (96 punti)

“Sono molto contento di tornare finalmente in pista, e spero che sia un weekend positivo per noi, anche se sono consapevole che non sarà facile per me perché la mia schiena non è ancora del tutto a posto. Ho comunque deciso di rientrare in gara qui a Sepang, anche perché faccio molta fatica stare a casa a guardare i GP in TV e avevo tantissima voglia di tornare: per la Ducati, per me stesso e per tutti i miei fans che mi supportano sempre. Spero di riuscire ad essere subito veloce e competitivo, anche se dovrò sicuramente capire la mia condizione, le mie possibilità e la mia velocità. Incrociamo le dita e torniamo in pista con l’obiettivo di ottenere dei risultati positivi.”

 

Il Circuito di Sepang

Il Circuito Internazionale di Sepang, situato a circa 50 km a sud di Kuala Lumpur, è uno dei tracciati più moderni e spettacolari al mondo. È stato costruito nel cuore di una grande area che comprende hotel, campi da golf, negozi e altri impianti sportivi. Il complesso è stato realizzato in meno di quattordici mesi e i suoi impianti rispondono ai criteri di sicurezza più elevati. Con quattro curve lente seguite da rettilinei e una decina di curve abbastanza rapide, la configurazione favorisce i sorpassi e le elevate velocità. Le gare su questo tracciato, che con cinque chilometri e mezzo è uno dei più lunghi dell’intero calendario MotoGP, si svolgono di solito con un caldo intenso e alti livelli di umidità.

 

Giro più veloce in gara: Pedrosa (Honda), 1’59”053 (167.6 km/h) – 2015

Record del Circuito: Lorenzo (Yamaha), 2’00”606 (165.4 km/h) – 2014

Miglior Pole: Pedrosa (Honda), 1’59”053 (167.6 km/h) – 2015

Velocità massima: Iannone (Ducati), 339.6 km/h – 2015

Lunghezza pista: 5.5 km

Lunghezza gara: 20 giri (110.9 km)

Curve: 15 (5 a sinistra, 10 a destra)

Inizio gara: 15.00 (08.00 CET)

 

Così nel 2015

Podio: 1° Pedrosa (Honda), 2° Lorenzo (Yamaha), 3° Rossi (Yamaha)

Pole: Pedrosa (Honda), 1’59”053 (167.612 km/h)

Giro più veloce: Lorenzo (Yamaha), 2’00”606 (165.454 km/h)

 

Andrea Dovizioso

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 04

Età: 30 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopolì)

Residenza: Forlì (Italia)

Gare: 256 (158 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)

Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)

Vittorie: 10 (1 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)

Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)

Pole: 16 (3 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)

Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)

Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

 

Andrea Iannone

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 29

Età: 27 (nato il 9 agosto 1989 a Vasto, Italia)

Residenza: Vasto (Italia)

Gare: 190 (63 x MotoGP, 51 x Moto2, 76 x 125cc)

Primo GP: 2005 Gran Premio di Spagna (125cc)

Vittorie: 13 (1 X MotoGP, 8 x Moto2, 4 x 125cc)

Prima vittoria: 2008 GP di Cina (125cc)

Pole: 10 (2 x MotoGP, 5 x Moto2, 3 x 125cc)

Prima Pole: 2008 GP di Malesia (125cc)

Andrea Dovizioso ha ottenuto un buon quarto posto nel GP di Australia, che si è disputato oggi a Phillip Island in condizioni di asciutto. Il pilota italiano del Ducati Team, che scattava dalla terza fila, è transitato in settima posizione alla fine del primo passaggio ed è poi risalito fino al quarto posto al settimo giro. Dovizioso ha poi ingaggiato una bella battaglia con Aleix Espargarò, scivolato nel corso del ventitreesimo giro, e Maverick Viñales ma non è riuscito a superare il giovane pilota spagnolo ed ha quindi chiuso la sua gara con un buon quarto posto.

Ancora una volta sfortunato Hector Barbera, alla sua seconda esperienza nel Ducati Team. Il pilota valenciano, che partiva dalla quarta fila, ha tagliato il traguardo del primo giro in quattordicesima posizione ed ha poi iniziato una bella rimonta che lo ha portato fino all’undicesimo posto. Purtroppo Hector, che era in un gruppetto di sette piloti in lotta per la settima piazza, è poi scivolato alla curva 6 a soli tre giri dalla fine ed è stato costretto al ritiro.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 4°

“Sono soddisfatto della mia gara di oggi anche se, quando si è in lotta per il podio fino a pochi giri dalla fine, dispiace non riuscire a salirci. Però se penso che l’anno scorso qui ho fatto una delle mie gare peggiori, terminata in tredicesima posizione, riuscire a finire il GP a Phillip Island con un quarto posto è qualcosa di positivo per me. Sono contento di come abbiamo lavorato durante tutto il weekend, ma soprattutto perché stiamo continuamente migliorando la moto. Ho gestito bene la mia gara, sfruttando le caratteristiche della mia Desmosedici GP nelle parti del circuito che ci erano maggiormente favorevoli, e sono riuscito a restare in lotta per il podio fino alla fine. Nell’ultimo giro e mezzo ho poi deciso di mollare perché stavo rischiando troppo per raggiungere Viñales, ma un quarto posto su questo circuito per me è davvero un buon risultato.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – ritirato

“E’ stata una gara difficile, perché ho potuto girare sull’asciutto solo nel warm-up di stamattina e quindi per me gli assetti in gara erano tutti nuovi. Dopo la partenza ho fatto una rimonta che mi ha portato a lottare nel gruppo di Redding e Petrucci per il settimo posto, ma a tre giri dal termine ho commesso un errore cercando di passare Miller: sono andato lungo, finendo sull’erba, e sono caduto. Davvero un peccato, perché oggi ho cercato di fare del mio meglio, ma non è stato sufficiente. Voglio ringraziare ancora una volta la Ducati, il mio team, Avintia Racing, e tutti quelli che mi hanno dato questa possibilità. Non ho avuto molta fortuna ma adesso devo guardare avanti e cercare di fare meglio nelle prossime due gare.”

Anche oggi il meteo imprevedibile ha condizionato le prove e le qualifiche sul circuito di Phillip Island. Con una temperatura dell’aria costante intorno ai 12°C è stata la pioggia intermittente, unita a folate di vento freddo accompagnate da veri e propri acquazzoni, a mettere in difficoltà i piloti e le squadre impegnate nella seconda giornata del GP di Australia.

La sessione di FP3 del mattino, disputata con una durata di 60 minuti per dare ai piloti la possibilità di recuperare il tempo perduto ieri con l’interruzione delle FP2, ha visto Andrea Dovizioso chiudere in quinta posizione con il tempo di 1’34”721 mentre Hector Barbera si è classificato al decimo posto in 1’35”300. Entrambi i piloti del Ducati Team si sono quindi garantiti l’accesso diretto alle Q2 del pomeriggio.

Dopo aver disputato la sessione di FP4, interrotta per oltre mezz’ora a causa di un vero e proprio nubifragio abbattutosi sul circuito australiano e terminata con Dovizioso ottavo e Barbera quindicesimo, i due piloti del Ducati Team sono scesi sulla pista ancora umida per la sessione di qualifica Q2, decisiva per le prime quattro file.

Dopo aver fatto segnare i loro migliori crono con pneumatici anteriori e posteriori intermedi, i due piloti Ducati si sono fermati ai box per montare una gomma posteriore slick, considerando che la pista nel frattempo si era asciugata quasi completamente, ma non sono riusciti a sfruttare il poco tempo rimasto e la sessione si è quindi chiusa con Dovizioso nono (1’33”090) e Barbera decimo (1’33”914).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’33”090 (9°)

“Sono dispiaciuto per la mia qualifica perché in questi due giorni abbiamo lavorato davvero bene: purtroppo quando abbiamo montato la gomma posteriore slick abbiamo avuto un problema, credo causato dalla bassa temperatura esterna e quindi, senza il feeling necessario per provare a spingere forte, sono rientrato ai box. Peccato, perché oggi siamo sempre stati nei primi cinque e con la gomma intermedia nella prima uscita delle Q2 ero terzo. Abbiamo fatto il cambio gomme al momento giusto e sicuramente potevamo giocarci le prime due file, che era il nostro obiettivo. Domani partire in terza fila certamente non aiuta, però credo che abbiamo tutto il potenziale per poter fare comunque una bella gara.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – 1’33”914 (10°)

“Oggi è stata una giornata abbastanza positiva perché sono riuscito a girare più a lungo di ieri e sul bagnato mi sono trovato bene, anche se dobbiamo sistemare ancora qualcosa sulla moto nel caso che domani piova. Nelle qualifiche abbiamo poi girato sull’asfalto quasi completamente asciutto, raccogliendo molte informazioni, e il mio feeling è stato buono fino al momento in cui abbiamo montato lo pneumatico posteriore slick. Purtroppo, probabilmente a causa del freddo, la gomma non ha lavorato bene e quindi non ho potuto spingere come avrei voluto. Domani spero in un warm-up asciutto per poter sistemare meglio questo aspetto, e sono convinto che senza questa difficoltà avremmo potuto essere molto più avanti in griglia.”

La pioggia battente ed un freddo quasi invernale sono stati i protagonisti della prima giornata di prove sul circuito di Phillip Island.

Andrea Dovizioso ha ottenuto il quinto miglior crono all’undicesimo dei tredici giri disputati nel corso delle FP1 del mattino, in 1’41”569. Il pilota romagnolo ho poi deciso di non scendere in pista nel pomeriggio a causa dell’aumentare dell’intensità della pioggia, che ha poi costretto gli organizzatori a fermare la sessione con bandiera rossa dopo i primi 15 minuti.

Il suo compagno di squadra Hector Barbera ha invece potuto percorrere diciannove giri nella sessione del mattino e ha ottenuto il tempo di 1’44”792. Nel pomeriggio il pilota valenciano è stato il più veloce dei sei piloti scesi in pista, ma non ha potuto migliorare il proprio crono ed ha quindi chiuso la giornata in diciottesima posizione.

Per dare ai piloti della MotoGP la possibilità di recuperare in parte il tempo perduto oggi pomeriggio a causa del meteo sfavorevole, gli organizzatori hanno deciso che la sessione di FP3 in programma domani mattina avrà una durata di 60 minuti invece dei 45 minuti tradizionali.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’41”569 (5°)

“Questa mattina abbiamo trovato delle condizioni piuttosto estreme e quindi abbiamo fatto un turno a metà perché in pista c’era troppa acqua, però è stata lo stesso una sessione indicativa perché ci ha fatto capire il comportamento degli pneumatici sull’acqua. Alla fine abbiamo ottenuto un buon tempo, che ci mette in quinta posizione, e adesso dovremo vedere le condizioni che troveremo domani. Io comunque sono contento di come ho iniziato questo weekend.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – 1’44”792 (18°)

“Oggi è stata una giornata complicata perché questa mattina abbiamo dovuto apportare delle modifiche alla moto in quanto era la prima volta che guidavo la Desmosedici GP 2016 sull’acqua. Purtroppo nel pomeriggio ho potuto girare pochissimo a causa delle condizioni meteo che hanno reso la pista praticamente impraticabile e quindi sono riuscito a fare solo tre giri. Qui a Phillip Island ho nuovamente a disposizione un’ottima moto e una grande squadra e quindi ci sono le condizioni per poter ottenere un buon risultato, ma le condizioni ci hanno messo un po’ in difficoltà, visto che ho l’handicap di non conoscere ancora bene la nuova moto.”

Archiviato da pochi giorni il GP del Giappone, il Ducati Team è già arrivato in Australia sul circuito di Phillip Island, sede del sedicesimo round del Campionato Mondiale MotoGP e secondo appuntamento dell’impegnativa serie di tre gare extra-europee di fine stagione.

Reduce da un ottimo secondo posto a Motegi, a Phillip Island Andrea Dovizioso sarà di nuovo affiancato da Hector Barbera, che ha già sostituito Andrea Iannone a Motegi, in attesa che il pilota di Vasto faccia il suo rientro nel Ducati Team a Sepang.

Dovizioso è salito sul podio a Phillip Island per tre volte nelle diverse categorie, ottenendo una vittoria in 125 nel 2004 e un terzo posto in MotoGP nel 2011, mentre lo scorso anno il pilota italiano ha disputato una gara difficile, terminata al tredicesimo posto. Barbera invece ha ottenuto un secondo posto in 250 nel 2009 e può vantare come miglior risultato in MotoGP l’ottimo quinto posto ottenuto nel 2014 con la Desmosedici GP14 del team Avintia Racing.

Situato vicino allo Stretto di Bass, nello stato del Victoria, il tracciato di Phillip Island presenta una configurazione anti-oraria con una serie di curve molto veloci che lo rendono una delle piste più veloci e spettacolari del Mondiale. Nonostante le condizioni meteo della primavera australiana siano spesso imprevedibili, l’evento è sempre ben gradito alle squadre, ai piloti e agli appassionati. Come a Motegi, anche a Phillip Island il Ducati Team può vantare quattro vittorie, tutte ottenute grazie a Casey Stoner.

Quando mancano tre gare alla fine del campionato 2016, Dovizioso si trova ora al sesto posto nella classifica generale piloti con 124 punti, mentre Iannone è in nona posizione con 96 punti, 12 davanti a Barbera, decimo.

Il programma del weekend di Phillip Island inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 10.55 (01.55 CET) mentre la gara, sulla distanza di 27 giri, è prevista per domenica alle 16.00 (07.00 CET).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 6° (124 punti)

“Lo scorso anno a Phillip Island probabilmente ho disputato la peggiore gara di tutto il campionato. Anche se non è fra le mie piste preferite a causa delle caratteristiche del tracciato, devo dire che è un circuito meraviglioso e quest’anno, dopo il buon risultato di Motegi, scenderò in pista con molto più fiducia e determinato a disputare una buona gara.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – 10° (84 punti)

“Phillip Island è una pista che si adatta bene al mio stile di guida, ed è molto favorevole per la Desmosedici GP, perché ha curve veloci e altre dove conta molto il motore. Quando a Motegi sono arrivato nel Ducati Team, era tutto nuovo per me: ora conosco meglio la squadra e la moto, e so che ci sono le condizioni per poter fare molto bene. La realtà è che per me è un’opportunità incredibile, per la quale ringrazio ancora Ducati e Avintia. In questi giorni sono stato tranquillo, cercando di assimilare tutte le informazioni che ho raccolto durante lo scorso weekend, ma è chiaro che qui a Phillip Island partiamo per fare un altro passo in avanti.”

Grande prestazione di Andrea Dovizioso a Motegi. Il pilota del Ducati Team ha ottenuto un ottimo podio nel GP del Giappone grazie al secondo posto ottenuto nella gara di oggi. Dovizioso, che partiva dalla seconda fila, è scattato bene al via ma ha perso alcune posizioni alla prima curva ed è transitato in quinta posizione al termine del primo giro. Andrea ha poi superato Aleix Espargaro al sesto passaggio ed ha iniziato a recuperare costantemente terreno su Lorenzo, che è caduto nel corso del ventesimo giro. A quel punto Dovizioso è riuscito a controllare la rimonta di Viñales ed ha concluso il suo Gran Premio con una meritata seconda posizione. 

Sfortunata la gara di Hector Barbera, all’esordio sulla Demosedici GP del Ducati Team. Il pilota valenciano, che partiva dalla terza fila, ha perso alcune posizioni al via ed ha poi iniziato la sua rimonta superando Petrucci e raggiungendo Pol Espargaro. Nel tentativo di superare il suo connazionale Hector ha però commesso un errore ed è caduto, riuscendo a ripartire nonostante la moto danneggiata, ed è arrivato al traguardo in diciassettesima posizione. Barbera sostituirà Andrea Iannone, ancora convalescente, anche nel GP di Australia a Phillip Island, in programma domenica prossima.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2°

“La gara di oggi è stata davvero molto difficile. Sono partito abbastanza bene ma sono rimasto chiuso da Valentino alla prima curva ed ho perso diverse posizioni e soprattutto il contatto con i primi tre. Sono però rimasto calmo e ho iniziato ad avvicinarmi a Lorenzo giro dopo giro: non volevo prendere troppi rischi, ma lo avevo quasi raggiunto quando lui ha commesso un piccolo errore ed è scivolato. Sono molto contento di come mi sono trovato con la moto ed ho gestito la situazione: non potevo azzardare troppo perché era molto facile cadere ma sono riuscito ad essere costante, sempre con un buon passo, e ad ottenere un risultato importante per me e per la Ducati. Questo weekend abbiamo lavorato bene, confermando di avere una buona base su cui continueremo a lavorare per migliorare ancora alcuni aspetti.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – 17°

“Per me è stata un’opportunità fantastica poter guidare la Desmosedici GP 2016 e correre per una squadra ufficiale come il Ducati Team e quindi voglio ringraziare sia la Ducati che il team Avintia Racing che mi hanno concesso questa possibilità. Per me era tutto nuovo: infatti non conoscevo nè la moto nè i ragazzi della squadra, ma sessione dopo sessione la situazione è decisamente migliorata. In gara purtroppo non sono riuscito a partire molto bene, anche perché la frizione è molto diversa dalla mia, e ho subito perso due posizioni. Ci ho messo un po’ a superare Petrucci e poi ho raggiunto Pol Espargaro che ho cercato di superare diverse volte, fino a quando ci ho provato con maggiore decisione e purtroppo sono caduto. Mi dispiace molto perché credo che oggi sarei potuto arrivare in quinta o sesta posizione. Ho comunque rialzato la moto per finire la gara, ma nella caduta si sono rotte le due ali e non sono più riuscito a guidare bene. Comunque è stata un’esperienza bellissima e sono molto contento che mi venga data un’altra possibilità la settimana prossima a Phillip Island.” 

Andrea Dovizioso ha ottenuto il quarto tempo nella sessione di qualifica del GP del Giappone, in programma domani su circuito di Motegi. Il pilota italiano del Ducati Team ha fatto segnare il crono di 1’44”294 e ha mancato la prima fila per pochi centesimi di secondo. Hector Barbera, in sella alla Desmosedici GP normalmente utilizzata da Andrea Iannone, si è invece classificato all’ottavo posto in 1’44”980 e partirà dalla terza fila per la gara giapponese.

Questa mattina entrambi i piloti Ducati avevano ottenuto una prestazione convincente nelle FP3, terminate con Dovizioso terzo e Barbera quarto. Entrambi i piloti si erano così qualificati direttamente per le Q2, disputate subito dopo aver affrontato i 30 minuti della sessione di prove libere pomeridiana, chiusa da Dovizioso al quarto posto con Barbera ottavo.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’44”294 (4°)

“Sono molto contento del tempo che ho ottenuto in qualifica: ho fatto davvero un gran giro e sono anche soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto insieme alla mia squadra. La quarta posizione mi va bene, perché su questo circuito non è un grosso limite partire in seconda fila. Nelle FP4 abbiamo sempre tenuto un buon passo, ma siamo tutti molto vicini e solo la gara farà capire chi ha lavorato meglio. Come velocità sul giro siamo in linea con i più veloci e l’unico punto interrogativo riguarda la possibilità di mantenere questo passo per tutti i 24 giri.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – 1’44”980 (8°)

“Oggi è stata una giornata positiva e mi sono trovato molto meglio di ieri sulla Desmosedici GP. Avrei solo bisogno di fare tanti chilometri in più con questa moto per abituarmi alle sue caratteristiche. Nelle FP4 abbiamo lavorato solo con gomme usate e ho cominciato a capire meglio la moto: abbiamo fatto un bel passo in avanti, ma nelle Q2 non sono riuscito a mettere insieme un giro perfetto. Comunque sono ottavo in griglia e parto in terza fila, ma è una posizione da cui si può fare una bella gara. Per domani penso che potremo migliorare ancora un po’ il set-up e credo che anch’io potrò migliorare il mio feeling.”