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Terzo posto per Andrea Dovizioso nel GP di Germania, che si è disputato oggi sul circuito del Sachsenring. Il suo compagno di squadra Andrea Iannone ha invece concluso la sua gara al quinto posto.

Il GP è iniziato dopo una abbondante pioggia e tutti i piloti sono partiti con gomme rain a causa dell’asfalto bagnato. Al via Dovizioso è scattato molto bene ed è passato al comando nel corso del terzo giro, ma è stato superato successivamente da Danilo Petrucci e si è accodato al pilota ternano del team Pramac fino al decimo passaggio. Dopo la scivolata che ha posto fine alla bella gara di Petrucci, Dovizioso ha ripreso il comando seguito da Rossi, ed è rimasto in testa fino al ventiduesimo giro. Al passaggio successivo tutti i piloti del gruppo di testa sono entrati ai box per cambiare moto, visto che l’asfalto nel frattempo si stava asciugando, e il pilota romagnolo è rientrato in pista con pneumatico posteriore slick ed anteriore intermedio, e si è trovato dietro a Redding. Dovizioso è stato poi passato da Crutchlow ma durante l’ultimo giro è riuscito a superare il pilota inglese del team Pramac e a chiudere la gara al terzo posto.

Gara in rimonta per Andrea Iannone, che partiva dalla terza fila come il suo compagno di squadra. Il pilota abruzzese, transitato sul traguardo del primo giro in settima posizione, ha deciso poi di rientrare ai box per cambiare moto alla fine del tredicesimo passaggio, mentre era ottavo. Rientrato in pista con gomme intermedie, Iannone è riuscito a risalire giro dopo giro dalle retrovie, ed ha tagliato il traguardo in quinta posizione.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 3°

“Sono riuscito a partire molto bene e a far subito parte del gruppo che si alternava al comando. Dopo la caduta di Petrucci ho conquistato nuovamente la testa ed ero concentrato a girare il più forte possibile senza consumare la gomma anteriore, cercando di non essere brusco in inserimento di curva e raddrizzando la moto in uscita il prima possibile. La pista stava iniziando ad asciugarsi, ma io sono rimasto concentrato sulle gomme e per questo ho perso il momento migliore per rientrare e cambiare moto. Probabilmente entrando almeno due giri prima ci saremmo potuti giocare la vittoria. Però guardiamo al lato positivo di oggi: siamo al Sachsenring, su una pista in cui non siamo mai andati bene, e oggi siamo stati in testa per molti giri. Alla fine andiamo a casa con un podio meritato, che voglio dedicare alla mia squadra che lavora davvero sodo”.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 5°

“Oggi è stata una gara molto complicata. All’inizio stavo girando come i primi, ma avevo comunque dei problemi in accelerazione, e dovendo recuperare in curva quello che perdevo in rettilineo ho iniziato a avvertire qualche problema sull’anteriore. In molte curve lo sterzo tendeva a chiudere e mi sono reso conto che stavo prendendo troppi rischi, per cui ho deciso di rallentare il mio ritmo per cercare di tenere la situazione sotto controllo. A quel punto ho deciso di anticipare il cambio moto e abbiamo avuto qualche problema, ma sono cose che possono succedere con la concitazione, e probabilmente i miei ragazzi non si aspettavano che rientrassi così presto. Quando sono rientrato in pista l’asfalto era ancora molto bagnato e ho cercato di limitare i danni non facendo errori. Alla fine ho portato a casa un quinto posto e dei punti preziosi per il campionato, riuscendo a recuperare su chi ci precede in classifica e questo è importante.”     

Una giornata fantastica per Danilo Petrucci che si rende protagonista del sabato di qualifica sul circuito del Sachsenring. Prima la Q1 dominata battendo anche il campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo, poi il terzo tempo in Q2.
Per Scott invece un sabato difficile chiuso al 15° posto.

La giornata non era iniziata nel migliore dei modi con entrambi i piloti di Octo Pramac Yakhnich costretti a disputare la Q1 dopo una FP3 chiusa al 12° (Petrux) e 17° posto (Scott).
Danilo ha ritrovato subito fiducia nella FP4 facendo registrare un passo gara molto interessante mentre Scott, pur facendo passi in avanti migliorando nei primi tre settori della pista, non è riuscito ad essere incisivo nell’ultimo tratto del Sachsenring.

In Q1 Petrux ha letteralmente dominato battendo la concorrenza di Jorge Lorenzo e Cal Crutchlow in un ultimo fantastico giro. Scott è riuscito ad abbassare di mezzo secondo il tempo delle FP3 ma il crono di 1’22.236 non è stato sufficiente per passare in Q2 e costringerà il pilota inglese a partire domani dalla quinta fila.

Nelle Q2 un altro capolavoro di Danilo che sfruttando un T1 stellare (secondo tempo assoluto) ha portato a termine un giro fantastico da 1’21.666. Il destino però ha voluto che Valentino Rossi realizzasse lo stesso identico crono qualche giro prima togliendo al pilota di Octo Pramac Yakhnich la gioia di partire per la prima volta in carriera dalla prima fila.

4° – Danilo Petrucci – 1’21.666

E’ un risultato fantastico anche se mi sarebbe piaciuto essere il primo Indipendent. Poi quando sono tornato al box ho scoperto di avere lo stesso tempo di Valentino. Mi è dispiaciuto perché sarebbe stata la mia prima prima-fila. Però è anche vero che stamattina mi ha fatto un po’ di scuola guida quindi tutto sommato è giusto così. La moto va bene. Spero che domani sia una gara asciutta. Spero di poter stare qualche giro con il gruppo davanti e sono molto fiducioso anche per il passo gara.

15° – Scott Redding – 1’22.236

E’ stata una giornata molto difficile in cui non sono riuscito a trovare fiducia. Il feeling è stato scarso soprattutto sull’anteriore. Avevo la sensazione che potesse chiudersi più di una volta ogni giro e questo non mi ha permesso di spingere. E’ un problema che dobbiamo cercare di risolvere in vista della gara. Ma non parto sconfitto. Tutto può succedere domani. E’ importante rimanere concentrati e pensare che in gara è tutta un’altra storia.  

Terza fila per entrambi i piloti del Ducati Team al termine della sessione di Q2 del GP di Germania al Sachsenring. Andrea Dovizioso ha infatti ottenuto il settimo crono in 1’21”858 mentre il suo compagno di squadra Andrea Iannone ha fatto segnare il nono tempo in 1’21”890.

Questa mattina, nel turno di FP3 del mattino, Iannone aveva ottenuto il secondo miglior tempo dietro a Marquez e, insieme a Dovizioso in nona posizione, si era garantito l’accesso diretto alle Q2 del pomeriggio.

Dopo il turno di prove libere del pomeriggio, chiuso dal pilota di Vasto al primo posto e con Dovizioso quinto, i due piloti ufficiali Ducati sono scesi in pista per la sessione di qualifica decisiva per le prime quattro file.

Andrea Dovizioso ha ottenuto il settimo tempo all’ultimo giro della sua seconda uscita mentre Iannone, scivolato alla curva 1 nel corso del suo primo run, è riuscito comunque a rientrare ai box e la sua moto è stata riparata in tempo per consentirgli di scendere nuovamente in pista ed ottenere il nono crono all’ultimo giro utile.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’21’’858 (7°)

“Sono contento perché stiamo lavorando bene anche questo weekend e siamo riusciti a migliorare turno dopo turno. Nelle FP4 il nostro passo non era male e con le gomme usate non siamo lontani dai primi, ma purtroppo in qualifica non sono riuscito a fare un giro perfetto. Domani le condizioni meteo dovrebbero cambiare nuovamente e le temperature più basse ci potrebbero aiutare, per cui vediamo cosa potrà succedere in gara.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’21”890 (9°)

“Peccato che in qualifica non siamo riusciti a concretizzare il nostro potenziale perché durante il weekend siamo sempre stati molto veloci e competitivi. Il nostro turno migliore è stato la FP4 in simulazione di gara, con il pieno di benzina e la gomma posteriore usata, e alla fine siamo stati molto veloci con un buon ritmo. Purtroppo in qualifica con la prima gomma sono scivolato perdendo l’avantreno, e alla fine non siamo riusciti a stare nelle prime due file, che era il nostro obiettivo perché qui è molto importante partire davanti.”



Inizia con una convincente doppia Top 10 il week end di Octo Pramac Yakhnich sul circuito del Sachsering, in Germania. Un risultato prezioso in virtù delle instabili condizioni climatiche che potrebbero, in caso di pioggia domani, garantire l’accesso diretto alla Q2 a Danilo Petrucci (8°) e Scott Redding (9°).
La prima giornata di attività nella nona tappa del calendario di MotoGp è stata caratterizzata dalla leggera pioggia che dopo pochi minuti dall’inizio delle Fp1 ha costretto i piloti a fermarsi senza avere la possibilità di rientrare in pista per cercare il tempo. Petrux si è fatto trovare pronto, chiudendo con il 3° tempo, mentre una caduta nel terzo giro ha impedito a Scott di tornare sul circuito.

Nel pomeriggio, però, le cose sono andate bene per entrambi i piloti di Octo Pramac Yakhnich.
Petrux ha confermato il buon feeling con la sua Ducati Desmosedici GP chiudendo con l’ottavo tempo (1’23.053) a meno di due decimi dall’ipotetica prima fila.
Scott ha dimenticato l’errore del mattino e nell’ultimo giro del suo time attack ha fatto registrare il nono tempo (1’23.061) a soli 8 millesimi dal compagno di squadra ma con un ideal time che lo avrebbe proiettato in settima posizione.

8° – Danilo Petrucci – 1’23.053

Sono contento perché l’inizio è buono. Siamo stati veloci fin da questa mattina. Purtroppo il meteo non ci aiuta con una pioggia molto leggera che da solo fastidio e toglie fiducia. Per domani abbiamo margini per migliorare ed essere più vicini ai primi ma questa è già una giornata positiva. Forse abbiamo bisogno di un po’ di grip dietro perché non riesco a sfruttare la gomma nuova. Ma allo stesso tempo non voglio perdere la fiducia che sento nell’anteriore.  

9° – Scott Redding – 1’23.061

Ho commesso un errore in FP1 perché la gomma era ancora fredda e la temperatura dell’asfalto molto bassa e in quelle condizioni forse ho spinto troppo. Ma nel pomeriggio siamo riusciti a fare un buon lavoro. Ho trovato continuità anche se le condizioni non erano comunque le migliori. Dobbiamo vedere come sarà il tempo domani ma credo che possiamo ancora migliorare molto e sono molto fiducioso per la qualifica.

E’ iniziato in modo positivo per i due piloti del Ducati Team il weekend del Sachsenring, il circuito nei pressi di Chemnitz nella ex-Germania dell’Est dove domenica si disputerà il GP di Germania.

Al termine della prima giornata di prove Andrea Iannone ha infatti ottenuto il secondo tempo mentre Andrea Dovizioso si è classificato in quinta posizione.

In una giornata nuvolosa, con temperature intorno ai 15 gradi, tutti i piloti della MotoGP hanno ottenuto i loro migliori crono nella seconda sessione di prove, disputata nel pomeriggio con pista asciutta. Nelle FP1 del mattino infatti, dopo una decina di minuti dall’inizio della sessione, aveva iniziato a piovigginare e quindi la maggioranza dei piloti aveva potuto compiere solo pochi giri ed era poi rimasta ferma ai box fino al termine del turno, concluso con Iannone primo e Dovizioso quinto.

Nel turno di FP2, al penultimo giro il pilota di Vasto è riuscito ad ottenere il suo miglior crono in 1’22”381 a poco più di due decimi da Viñales, leader provvisorio della classifica di oggi. Dovizioso ha invece ottenuto il quinto tempo, in 1’22”930, al termine del suo ultimo giro.

Nella classifica di oggi troviamo sei piloti Ducati tra i primi dieci: oltre ai due piloti del Ducati Team infatti Barbera, Petrucci, Redding e Hernandez si sono posizionati tra il settimo e il decimo posto.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’22”381 (2°)

Tutto sommato oggi sono soddisfatto. Sia questa mattina che nel pomeriggio il mio feeling è stato molto buono: sono partito con molta fiducia e il comportamento della moto mi piace. Sono un po’ sorpreso, perché sia l’anno scorso che nel 2014 qui abbiamo fatto molta fatica, e quindi vuol dire che ancora una volta siamo riusciti a fare un buon lavoro tutti insieme. Oggi abbiamo avuto un po’ di problemi in generale con il grip, sia davanti che dietro, ma credo che sia un problema che hanno tutti. A mio parere la Michelin ha portato delle gomme giuste per questo circuito, e il problema è solo che la temperatura oggi era troppo bassa e quindi abbiamo dovuto adattare al meglio il setup della moto per gestire questa situazione.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’22”930 (5°)

Il mio weekend è iniziato in maniera positiva, considerando anche che la pista era in condizioni difficili, a causa del freddo, ed era molto facile cadere. Alla fine siamo in una buona posizione, anche se il feeling con la moto non è ancora perfetto e avverto qualche vibrazione nelle curve a destra. Spero che domani le condizioni meteo migliorino e ci permettano di lavorare meglio, in modo da poter sistemare anche questi ultimi aspetti.

Dopo l’appuntamento di Assen, il Ducati Team rimane nella parte settentrionale dell’Europa per affrontare il nono appuntamento del Mondiale MotoGP in Germania, che di fatto segna il giro di boa del campionato 2016. La gara è in programma questo weekend sul circuito del Sachsenring, vicino alla città di Chemnitz nell’ex Germania dell’Est.

Il Sachsenring è uno dei circuiti più corti e lenti del calendario, ma è comunque una pista impegnativa. La sua configurazione anti-oraria contiene alcune curve davvero particolari, quasi tutte a sinistra, oltre a vari saliscendi e dislivelli.

Dovizioso, che ad Assen ha raggiunto il traguardo di 150 Gran Premi disputati nella classe regina, ha ottenuto sul tracciato tedesco un podio in MotoGP nel 2012 classificandosi al terzo posto, ma lo scorso anno non è riuscito a terminare la gara a causa di una scivolata. Nel 2015 Iannone, quinto già al termine del primo passaggio, ha poi conservato la sua posizione fino al traguardo.

Il programma del weekend inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09.55 mentre la gara, sulla distanza di 30 giri, è prevista per domenica alle 14.00.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 8° (52 punti)

“Negli ultimi anni la pista del Sachsenring non ci è stata molto amica, ma sono fiducioso che quest’anno potremo far meglio anche perché la nostra moto è molto migliorata. Anche ad Assen nel passato avevamo avuto delle difficoltà, mentre quest’anno siamo stati competitivi durante tutto il weekend, per cui anche in Germania mi aspetto di fare una buona gara.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 11° (43 punti)

“Penso che la conformazione del tracciato del Sachsenring non sia ideale per le caratteristiche della nostra Desmosedici GP, perché la pista tedesca presenta lunghe curve a sinistra dove è necessario rimanere con il gas parzializzato e la nostra moto non è ancora perfetta in queste condizioni. Ad ogni modo dobbiamo aspettare le prime prove, visto che da quest’anno utilizziamo degli pneumatici totalmente differenti, e potrebbe verificarsi una situazione come ad Assen dove, anche sull’asciutto, siamo stati molto competitivi.”

Il Circuito del Sachsenring

Il Sachsenring è un circuito di grande tradizione sportiva: le corse nelle strade vicine alla città di Chemnitz iniziarono nel 1920 e si sono susseguite fino al 1990. Nel 1996 si decise di costruire il nuovo circuito a una decina di chilometri dalla città tedesca, che ospitò il suo primo Gran Premio nel 1998. Da allora sono state eseguite continue migliorie all’impianto, tra cui un radicale cambiamento nel layout del tracciato effettuato nel 2001. Le sue curve, numerose e strette, rendono questo circuito uno dei più lenti del calendario, ma queste stesse caratteristiche fanno sì che le gare al Sachsenring siano sempre molto combattute.

 

Giro più veloce: Marquez (Honda), 1’20”336 (164,5 km/h) – 2015

Record del Circuito: Marquez (Honda), 1’21”530 (162,0 km/h) – 2015

Miglior Pole: Marquez (Honda), 1’20”336 (164,5 km/h) – 2015

Velocità massima: Dovizioso (Ducati), 298,2 km/h – 2015

Lunghezza pista: 3,7 km

Lunghezza gara: 30 giri (110,1 km)

Curve: 13 (10 a sinistra, 3 a destra)

Inizio gara: 14.00 (ora italiana)

 

Così nel 2015

Podio: 1° Marquez (Honda), 2° Pedrosa (Honda), 3° Rossi (Yamaha)

Pole: Marquez (Honda), 1’20”336 (164,5 km/h)

Giro più veloce: Marquez (Honda), 1’21”530 (162,0 km/h)

 

Andrea Dovizioso

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 04

Età: 30 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopolì)

Residenza: Forlì (Italia)

Gare: 248 (150 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)

Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)

Vittorie: 10 (1 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)

Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)

Pole: 16 (3 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)

Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)

Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

 

Andrea Iannone

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 29

Età: 26 (nato il 9 agosto 1989 a Vasto, Italia)

Residenza: Vasto (Italia)

Gare: 186 (59 x MotoGP, 51 x Moto2, 76 x 125cc)

Primo GP: 2005 Gran Premio di Spagna (125cc)

Vittorie: 12 (8 x Moto2, 4 x 125cc)

Prima vittoria: 2008 GP di Cina (125cc)

Pole: 9 (1 x MotoGP, 5 x Moto2, 3 x 125cc)

Prima Pole: 2008 GP di Malesia (125cc)

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Emozioni travolgenti per Octo Pramac Yakhnich nel Gran Premio d’Olanda caratterizzato dalla pioggia che al 16° giro ha costretto i piloti a rientrare nei box. Danilo Petrucci era in testa, Scott Redding terzo con un passo gara impressionante. La prospettiva di vedere entrambi sul podio era concreta, confermata dai tempi di Danilo (quattro giri consecutivi best lap con la pista che iniziava ad asciugarsi) e dalla rimonta di Scott che al giro 13, sotto la pioggia ha fatto registrare un tempo di oltre due secondi inferiore rispetto ai primi.

Scott è scattato in testa ma alla prima staccata ha commesso un errore che gli ha fatto perdere 10 posizioni. Il pilota britannico è stato bravo a mantenere la calma e dal terzo giro ha iniziato a recuperare posizioni per prendere il gruppo di testa quando la pioggia ha iniziato a cadere più intensamente.
Nel frattempo Petrux aveva disputato una gara perfetta senza commettere alcun errore riuscendo ed prendere in testa al 14° giro.
Dopo la bandiera rossa e il re-start, il pilota delle Fiamme Oro ha però dovuto fare un conti con un problema tecnico che lo ha costretto al ritiro.
Come nella prima partenza, Scott non è riuscito a mantenere la posizione ma ha avuto il merito di crederci fino in fondo per andare a prendere Pol Espargaro e conquistare il suo primo podio con Octo Pramac Yakhnich.

Con i 15 punti conquistati ad Assen Scott sale al 14° posto nella classifica di MotoGp con 32 punti.
Danilo, dopo tre Top 10 consecutive, rimane a quota 24.
Octo Pramac Yakhnich sale al sesto posto nella classifica riservata ai team con 68 punti.

3° – Scott Redding
E’ una grandissima soddisfazione. E’ stata una gara molto difficile. In alcuni momenti, prima della bandiera rossa, non riuscivo a vedere praticamente niente. Ho guidato con l’istinto e sono riuscito a rimanere in piedi. Il feeling con la moto era ottimo ed è stato così anche nella seconda parte della gara. Sono molto contento per aver regalato questa soddisfazione ai ragazzi che hanno fatto un lavoro straordinario. Abbiamo avuto tanta sfortuna finora e questo week end con la prima fila in griglia ed il podio è un premio per aver sempre continuato a credere in quello che facevamo.

DNF – Danilo Petrucci
Sono molto deluso. Siamo andati molto veloci in tutto il week end, il team ha fatto un lavoro superlativo. Ero convinto di poter stare tra i primi anche in condizioni di asciutto. Mi sentivo bene in gara, tutto stava andando per il verso giusto, ero molto motivato perché sentivo che questa era la volta buona per portare a casa la vittoria. Purtroppo quel problema ha rovinato tutto. Ho visto il cruscotto spegnersi e ho pensato che neppure quello mi avrebbe ostacolato. Ma il motore si è spento. Sono deluso ma anche cosciente del fatto che abbiamo fatto un lavoro straordinario. Mi sarei meritato questa vittoria ma sono sicuro che avremmo altre occasioni. Iniziando dalla Germania!.

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La pioggia battente ha condizionato il TT Dutch GP, disputato oggi sul circuito di Assen, obbligando la Direzione Gara ad interrompere la gara dopo 14 giri mentre Andrea Dovizioso, partito dalla pole position, era al comando seguito dalla Ducati di Danilo Petrucci (Octo Pramac Yakhnich) e da Rossi. Andrea Iannone, caduto nel corso della stessa tornata, è comunque riuscito a rientrare ai box ed ha potuto quindi prendere il via della seconda parte di gara.

Al secondo via, con la griglia definita dalla classifica della prima frazione e disputata su 12 giri, Dovizioso è scattato bene ed è transitato al secondo posto al termine della prima tornata, ma è poi scivolato alla curva 12 e si è dovuto quindi ritirare. Andrea Iannone, che partiva dalla sesta fila, è riuscito a risalire fino al quinto posto nel corso del quarto giro ed ha poi tagliato il traguardo nella stessa posizione.

La gara è stata vinta dal pilota australiano Jack Miller, davanti a Marc Marquez e alla Ducati di Scott Redding (Octo Pramac Yakhnich).

Il warm up del mattino, disputato con pista asciutta, aveva visto i piloti del Ducati Team dimostrare la loro competitività su questo tracciato, con Iannone primo davanti a Dovizioso.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 5°
“In generale credo che sia stato un weekend positivo per noi perché sull’asciutto siamo sempre stati competitivi e avevamo buone possibilità per poter concludere bene il weekend nonostante la pioggia, che fino a ieri era un problema per me perché non avevo molta fiducia, e il fatto che sono dovuto partire dall’ultima posizione. In MotoGP non è mai facile recuperare, però sono contento di entrambe le mie partenze: nella prima dopo il primo giro ero undicesimo e poco dopo già sesto, e quindi forse partendo qualche fila più avanti mi sarei potuto giocare il podio. Anche alla seconda partenza ero molto indietro, in diciassettesima posizione, ma sono riuscito a recuperare bene e a tagliare il traguardo in quinta posizione. Alla fine il risultato di oggi è stato abbastanza positivo per noi e siamo riusciti a portare a casa dei punti importanti.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team # 04) – ritirato
“Ovviamente sono molto deluso perché avevamo fatto un bel weekend e nella prima parte di gara ero primo in condizioni molto difficili, ma poi ha cominciato a scendere davvero troppa acqua ed è stata giusto fermare la gara. In realtà quello che è successo nella seconda partenza è che tutti abbiamo montato la gomma posteriore morbida, che aveva molto più grip ma ha  creato ancora più problemi all’anteriore, che è il motivo di tutte le cadute che ci sono state tra ieri e oggi. Io e Valentino sapevamo di essere i più veloci e ci siamo spronati per andare più forte possibile, ma alla fine abbiamo sbagliato tutti e due. Non ci sono molte scuse quando uno cade, perchè vuol dire che hai fatto un errore, ma quando ci sono così tante cadute in due giorni sull’acqua è importante capirne la ragione.”

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E’ stato un Sabato fantastico per Octo Pramac Yakhnich nella “Cathedral of Speed” di Assen, con la pioggia, iniziata a cadere prima delle FP4, che ha regalato grande incertezza. Ma non a Scott Redding che al termine di qualifiche spettacolari porta a casa il terzo posto festeggiando con il suo team nel parco chiuso. Danilo Petrucci, decimo dopo la Q2, partirà invece dalla terza fila in virtù della retrocessione di Andrea Iannone.

Scott ha confermato le buone sensazioni avute fin da venerdì ed ha disputato una qualifica strepitosa interpretando al meglio la perfetta strategia del team. Dopo aver girato forte ed aver fatto registrare il quinto tempo, Scott è rientrato ai box per cambiare la gomma visto che la pista si stava asciugando. Scelta che si è rivelata azzeccata e che ha permesso al pilota inglese di tornare sul circuito per chiudere al terzo posto, dietro a Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, con il tempo di 1’46.312.

Petrux non è riuscito invece a sfruttare al meglio la situazione, complice anche una caduta nella FP4. Nella Q2 il pilota delle Fiamme Oro ha provato a spingere forte senza rientrare ai box per cambiare la gomma ma non è riuscito da andare oltre il 10° tempo (1’47.601). Un errore che non cancella le buone sensazioni del week end confermate anche questa mattina dalla qualificazione diretta alla Q2 (insieme al compagno di squadra). E non solo: le previsioni metereologiche infatti sembrano pronosticare una gara bagnata ed in FP4, quando la pioggia è iniziata a scendere, Danilo ha girato velocissimo e con costanza su tempi da podio (dietro Marquez e Rossi).

3° – Scott Redding – 1’46.312
Sono molto soddisfatto per questo risultato. Abbiamo avuto molta sfortuna fino a questo momento nella stagione ma siamo stati bravi a non arrenderci mai. Le sensazioni sono state buone durante il week end anche in condizioni di asciutto. Oggi abbiamo fatto il massimo, grazie anche alla strategia del mio team. Sono molto felice anche per questo: i ragazzi lavorano per me ogni giorno e questa è una piccola soddisfazione che sono lieto di avergli dato. Spero davvero di ripetermi domani

10° – Danilo Petrucci – 1’47.601
Ho fatto un errore a non cambiare la gomma. Non me la sono sentita di rischiare e invece chi ha fatto questa scelta ha conquistato la prima fila. Partiamo comunque dalla terza fila e vediamo quello che può succedere domani. Cercheremo di fare una gran gara e sono molto fiducioso. Prima di cadere in FP4 con la pioggia ero il più veloce ma sono pronto in ogni condizione. Del resto oggi ho provato tutto: sono caduto, sono stato primo, sono arrivato decimo quindi non mi spaventa niente.

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Splendida pole position di Andrea Dovizioso nel TT Assen GP, in programma domani sullo spettacolare circuito olandese.

Il pilota romagnolo del Ducati Team ha ottenuto infatti il miglior crono assoluto in 1’45”246 durante il suo ultimo giro del turno di qualifica, disputato con asfalto bagnato. Dovizioso ha utilizzato pneumatici “rain” nelle Q2 mentre il suo compagno di squadra Andrea Iannone ha invece preferito scendere in pista con gomme intermedie a metà turno ed ha ottenuto il nono tempo in 1’47”567. Il pilota di Vasto partirà comunque dall’ultima fila domani a causa della penalizzazione ricevuta al termine del GP di Catalunya.

Questa mattina le FP3 si erano disputate in condizioni di asciutto e Dovizioso aveva ottenuto il miglior tempo in 1’33”308, mentre Iannone aveva utilizzato per tutta la sessione pneumatici usati, in ottica gara, e si era classificato al nono posto a circa cinque decimi dal suo compagno di squadra. Entrambi i piloti ufficiali Ducati si erano così garantiti il passaggio diretto alle Q2 del pomeriggio.

Dopo un turno di FP4 disputato sotto la pioggia e concluso con Iannone sesto e Dovizioso dodicesimo, i due piloti italiani sono scesi nuovamente in pista per la sessione di Q2 al termine della quale Dovizioso ha conquistato la sua prima pole position dell’anno.

Andrea Dovizioso (Ducati Team # 04) – 1’45”246 (1°)
“Sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto in questi quattro turni. Stamattina sull’asciutto siamo stati i più veloci, con un buon passo, ma oggi pomeriggio non era tanto una questione di velocità sul bagnato ma piuttosto di essere pronti ad analizzare bene la situazione, che cambiava in continuazione. Noi avevamo deciso una strategia con una sola uscita, perché non sembrava che la pista si stesse asciugando, ma dopo due giri ho visto che iniziava a esserci qualche linea asciutta e, anche se stava ancora gocciolando, ho deciso di fermarmi a montare una posteriore “rain” nuova, nonostante questo non fosse stato concordato con la squadra. Rientrato in pista sono stato anche fortunato a accodarmi a Rossi: io avevo già individuato le curve dove potevo spingere come sull’asciutto, mentre nelle altre ho seguito la sua scia. Come sempre sarà difficile lottare con il gruppo di testa, ma domani ci proveremo”.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’47”567 (9°)
“Credo che oggi sia stata una giornata molto positiva per noi, perché questa mattina abbiamo fatto tutto il turno utilizzando delle gomme usate e percorrendo complessivamente una distanza superiore a quella che affronteremo in gara. Nonostante questo abbiamo chiuso il turno con un buon tempo e soprattutto un buon ritmo, il che significa che in condizioni di asciutto siamo competitivi. Sul bagnato invece abbiamo un po’ più di difficoltà perché l’anteriore tende a chiudersi, ma tutto sommato nei pochi giri che ho percorso in FP4 non siamo andati male. Per quanto riguarda la qualifica, dato che non avevo nulla da perdere, ho provato a fare una strategia un po’ diversa utilizzando le coperture intermedie. Purtroppo non ha funzionato come speravo, anche se credo che con un giro in più a disposizione avrei potuto sicuramente essere più veloce. Ad ogni modo siamo pronti per la gara, e anche se partiamo dall’ultima posizione, faremo del nostro meglio per ottenere un buon risultato.”