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Un venerdì ricco di soddisfazioni per Octo Pramac Yakhnich sullo storico circuito di Assen.
Il Gran Premio d’Olanda inizia bene con la doppia Top Ten conquistata da Petrux (7°) e Scott (10°) che ha un valore prezioso soprattutto in virtù delle variabili condizioni climatiche che solitamente caratterizzano il week end nella “Cathedral of Speed” del MotoGP

Danilo ha chiuso la prima giornata di prove libere con un ottimo settimo posto a soli 54 millesimi dall’ipotetica seconda fila di Andrea Dovizioso. Dopo una FP1 fantastica con il quarto tempo condiviso al millesimo (1’34.660) con il compagno di squadra Scott Redding, Petrux si è ripetuto nel pomeriggio confermando di trovarsi a suo agio soprattutto nella seconda parte del circuito (3° T4 assoluto). Il tempo di 1’34.065 vale la settima posizione provvisoria.

Dopo l’exploit del mattino anche Scott è riuscito a migliorarsi nel pomeriggio abbassando il suo tempo di mezzo secondo per chiudere con un prezioso 10° posto con il tempo di 1’34.172 a meno di due decimi dalla quinta posizione di Jorge Lorenzo. Obiettivo di Redding quello di migliorarsi domani soprattutto nel T1 dove ha incontrato qualche problema anche nelle FP1.

7° – Danilo Petrucci – 1’34.065
Sono contento per questo risultato. In Olanda è sempre molto importante stare nella Top 10 perché è difficile prevedere quali saranno le condizioni meteo nel giorno successivo. Sono contento anche per il tempo sebbene nel time attack abbia commesso qualche erroretto. Dopo i test di Barcellona abbiamo scelto un nuovo modo di lavorare per preservare la gomma e credo che abbiamo fatto la scelta giusta visto che oggi siamo stati molto costanti con i tempi.

10° – Scott Redding – 1’34.172
Siamo andati molto bene nelle Fp1 e siamo soddisfatti anche per il risultato delle FP2. Anche perché abbiamo lavorato molto sul set up. Penso che avrei potuto togliere altri due decimi ma ci proveremo domani. C’è fiducia per la gara perché i tempi sono buoni anche con la gomma dura. Ma la storia della domenica è sempre diversa quindi dobbiamo andare step by step.

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E’ iniziato in modo positivo il weekend di Assen per i piloti del Ducati Team. Dopo le prime due sessioni di prove in programma oggi sul tracciato olandese Andrea Iannone ha infatti ottenuto il miglior tempo in 1’33”591 mentre il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso si è classificato al sesto posto con il crono di 1’34”011.

Tutti i piloti della MotoGP hanno migliorato i loro tempi durante le FP2 del pomeriggio, ma i due piloti ufficiali Ducati avevano dimostrato la loro competitività già durante le prime prove del mattino, concluse con Iannone al primo posto e Dovizioso secondo.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’33”591 (1°)
“Il risultato di oggi è molto positivo, anche se non sono del tutto soddisfatto. E’ vero che siamo molto veloci, ma non riesco a guidare come vorrei perché, quando arrivo nei cambi di direzione, la moto fatica a seguire la linea della curva e questo mi sta penalizzando tanto. Devo lavorare con i ragazzi del team per cercare di migliorare la mia moto sia per avere maggiore agilità nei cambi di direzione che per ottenere una migliore percorrenza in curva. Se riusciremo a sistemare questi aspetti potremo essere molto competitivi e fare una bella gara domenica, anche se dovrò partire in ultima fila”.

Andrea Dovizioso (Ducati Team # 04) – 1’34’’011 (6°)
“Sono contento del miglioramento che siamo riusciti ad ottenere nel pomeriggio, perché stamattina avevamo tanto chattering e lavorando con la squadra siamo riusciti a limitarlo molto. Adesso mi sono avvicinato ai primi come passo, ma dobbiamo ancora migliorare perché non riesco ad essere fluido come vorrei, in funzione gara. Tutto sommato sono soddisfatto di oggi, anche se alla fine con la gomma soft non ho fatto un bel giro. Sicuramente possiamo essere ancora più veloci, ma è necessario fare un altro step domani mattina.”

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Archiviata la gara di Barcellona, il Ducati Team è arrivato nei Paesi Bassi per l’ottavo round del Campionato Mondiale MotoGP 2016, in programma sul Circuito di Assen. Il GP olandese continua ad essere la gara più longeva del calendario (la prima edizione fu infatti disputata nel 1949), ma quest’anno si svolgerà per la prima volta di domenica, interrompendo così la tradizione che fino allo scorso anno ha visto disputare la gara di sabato. Il tracciato ha subito una serie di interventi e importanti modifiche nel corso degli anni, ma quello che resta immutato è l’incredibile numero di spettatori che affollano i suoi spalti ogni anno.

Andrea Dovizioso, che in Olanda raggiungerà la quota di 150 gare nella massima categoria, non considera Assen uno dei suoi circuiti preferiti ma è comunque salito sul podio tre volte in MotoGP ottenendo due terzi posti (2011 e 2012) ed un secondo posto nell’edizione 2014. Decisamente sfortunata la sua gara dello scorso anno quando, dopo aver raggiunto il quinto posto, è stato costretto a rallentare il ritmo a causa di una vibrazione anomala della sua GP15 e si è dovuto accontentare della dodicesima posizione finale.

Diverso il discorso per Andrea Iannone, a cui il tracciato olandese piace molto. Il pilota di Vasto ha ottenuto un buon risultato ad Assen nell’edizione 2015: partito dalla seconda fila è risalito al quarto posto, posizione che ha mantenuto fino al traguardo.

Il programma del TT Assen inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09.55, mentre la gara di 26 giri è prevista per domenica alle ore 14.00.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 9° (43 punti)
“Il test di lunedì a Barcellona dopo la gara è stato importante perché abbiamo potuto lavorare per migliorare la Desmosedici GP. In questo momento siamo competitivi ma ci manca ancora qualcosa per tornare davanti e giocarci il podio. Credo che ad Assen potremo andare meglio perché la pista ha più grip e il calo della gomma durante la gara non dovrebbe essere così pronunciato come in Spagna. Anche se non è una delle mie piste preferite sono fiducioso in un buon risultato, ma quest’anno far pronostici prima della gara è sempre difficile, visto che non sappiamo ancora come si comporteranno qui le gomme che porterà Michelin.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 10° (41 punti)
“Nel lunedì di test dopo la gara di Barcellona, ci siamo concentrati sul lavoro con le mescole nuove che la Michelin ha portato e devo dire che si sono rivelate prove interessanti. La casa francese continua a migliorare le performance delle gomme, dimostrando sempre molta reattività. Il mio feeling con la Desmosedici GP è buono e in Olanda ho vinto in Moto2 nel 2010: Assen è un circuito che mi piace molto, anche se negli anni precedenti si è rivelata una pista piuttosto ostica per Ducati.”

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Il Gran Premi de Catalunya si conclude con la bella gara di Danilo Petrucci che conquista la terza Top 10 consecutiva dopo il suo rientro dall’infortunio, ma anche con le difficoltà incontrate da Scott Redding in gara dopo un week end estremamente positivo. Per entrambi problemi legati all’alto consumo delle gomme fatto registrare dalle due Ducati Desmosedici GP.

Petrux è stato bravo a gestire bene il consumo della gomma posteriore fino a cinque giri dal termine. Dopo una buona partenza ed una bella battaglia con Barberà, superato all’undicesimo giro, Danilo si è messo sulle tracce di Dovizioso per contendere il primo posto tra le Ducati dopo il crash di Iannone. A quattro giri dalla fine Petrux è riuscito, seppur per una sola curva, a superare Dovi poi il consumo della gomma posteriore è cresciuto improvvisamente ed il pilota di Terni non è riuscito a mantenere la settima posizione, dovendo accontentarsi del nono posto che vale comunque Top 10.

Per Scott una corsa tutta in salita iniziata male. Dopo tre curve Redding si è ritrovato in quindicesima posizione. Malgrado le buone sensazioni del week end con un passo gara sempre veloce, come conferma il sesto tempo fatto registrare anche durante il warm up del mattino, la prestazione della Ducati Desmosedigi GP #45 è stata forse condizionato anche da una temperatura dell’asfalto più alta rispetto alle prove e alle qualifiche.

E’ stata una bella gara fino a cinque giri dalla fine quando sono riuscito a passare Dovizioso. Sono stato calmo tutta la gara per preservare la gomma posteriore e pensavo di potermi giocare con lui la settima posizione. Poi ho sentito che la gomma era finita, quasi improvvisamente, ed era molto rischioso. Non so quale sia stato il problema, forse dipende dal nostro set up visto che la gomma che abbiamo usato era la stessa di Valentino, Marquez e Pedrosa. Ringrazio comunque la squadra per il grande lavoro che ha fatto: abbiamo dimostrato di essere competitivi in ogni circuito. E’ un peccato aver chiuso così, mi sarebbe piaciuto molto poter esser la miglior Ducati.

9° – Danilo Petrucci
E’ stata una bella gara fino a cinque giri dalla fine quando sono riuscito a passare Dovizioso. Sono stato calmo tutta la gara per preservare la gomma posteriore e pensavo di potermi giocare con lui la settima posizione. Poi ho sentito che la gomma era finita, quasi improvvisamente, ed era molto rischioso. Non so quale sia stato il problema, forse dipende dal nostro set up visto che la gomma che abbiamo usato era la stessa di Valentino, Marquez e Pedrosa. Ringrazio comunque la squadra per il grande lavoro che ha fatto: abbiamo dimostrato di essere competitivi in ogni circuito. E’ un peccato aver chiuso così, mi sarebbe piaciuto molto poter esser la miglior Ducati.

16° – Scott Redding
E’ veramente difficile spiegare cosa sia successo. Non so da cosa sia dipeso il consumo così alto della gomma. Abbiamo fatto bene per tutto il week end ma in gara dopo pochi giri era difficile guidare. Probabilmente è colpa anche della temperatura visto che oggi faceva molto caldo. Mi aspettavo molto di più, devo essere sincero. Dobbiamo lavorare molto perché tutte le Ducati hanno fatto fatica mentre vedo che le altre case sono andate bene. Ho provato durante la gara a correggere il mio stile di guida per adattarmi alla gomma. Ho fatto di tutto ma non c’era niente che potesse davvero cambiare le cose.

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Gara difficile per i due piloti del Ducati Team al Montmeló. Andrea Dovizioso ha infatti chiuso il GP de Catalunya in settima posizione, in crisi per mancanza di grip allo pneumatico posteriore fin dai primi giri, mentre Andrea Iannone, che stava invece disputando una bella gara in sesta posizione ed aveva raggiunto Lorenzo, si è dovuto ritirare nel corso del diciassettesimo giro a causa di una caduta in cui ha anche coinvolto il pilota spagnolo.

Alla fine della gara la Race Direction ha deciso di comminare una penalizzazione al pilota abruzzese che quindi partirà dall’ultima fila nel prossimo GP di Olanda, in programma ad Assen il 26 giugno.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 7°
“Ovviamente non sono contento del mio risultato di oggi. In gara ho riscontrato un comportamento anomalo della gomma posteriore e stiamo facendo delle verifiche con Michelin per capire esattamente cosa è successo. La mancanza di grip si è sentita subito, fin dal primo giro, e ad un certo punto il calo della gomma è stato veramente importante e ha reso molto difficile continuare in queste condizioni. In ogni caso la nostra moto qui a Barcellona non si è dimostrata competitiva come sulle altre piste e quindi ora è importante capire cosa non ha funzionato per migliorare gli aspetti che ancora ci mancano”.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – Ritirato.
“Mi dispiace molto per quanto è accaduto con Lorenzo perché stavo facendo una bella gara con il poco grip che avevo. Stavo guidando bene e riuscivo a spingere forte, senza fare errori, tanto che stavo andando a prendere Jorge. Per quanto riguarda l’incidente, voglio solo dire che non ho potuto fare niente per evitarlo: io ho frenato nello stesso punto di tutti i giri precedenti ma lui era molto lento in quel momento e purtroppo l’ho toccato e siamo caduti entrambi. Può sembrare che io sia arrivato molto più forte e che volessi provare a superarlo ma non è andata cosi e analizzando i dati della telemetria abbiamo avuto la conferma.”

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I due piloti del Ducati Team, Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, hanno ottenuto rispettivamente l’ottavo e il decimo tempo nelle qualifiche di oggi al Montmeló e quindi partiranno domani dalla terza e dalla quarta fila nel GP de Catalunya, in programma alle 14.00 sul circuito alle porte di Barcellona.

Il tracciato catalano era stato modificato ieri nell’ultima parte, prima del rettilineo finale, a causa del tragico incidente di cui è stato vittima il pilota spagnolo di Moto2 Luis Salom, e quindi i piloti questa mattina sono scesi in pista per una sessione di FP3 di un’ora (rispetto ai 45 minuti abituali) in cui hanno dovuto imparare il nuovo layout del circuito e che ha anche determinato i dieci piloti che hanno avuto accesso diretto alle Q2 del pomeriggio. Iannone ha ottenuto il decimo tempo in 1’45”517 mentre Dovizioso, più lento del compagno di squadra di meno di un decimo (1’45”602), si è classificato in dodicesima posizione ed ha quindi dovuto prendere parte alle Q1, che ha superato piazzandosi al secondo posto in 1’44”656, dietro alla Ducati di Hector Barbera (team Avintia Racing).

Prima delle due sessioni di qualifica (Q1 e Q2) si era svolto il consueto turno pomeridiano di FP4, e Iannone aveva concluso la mezz’ora di prove al terzo posto, mentre Dovizioso di era piazzato in sesta posizione.

Nel turno decisivo di Q2 i due piloti ufficiali Ducati non sono però riusciti ad ottenere le prestazioni desiderate e quindi si sono dovuti accontentare della terza e quarta fila in griglia per la gara di domani. 

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’44”458 (8°)
“Stiamo lavorando per cercare di ridurre il gap dai primi, ma qui facciamo veramente fatica. La moto tende a scivolare molto e non riesco ad avere la velocità in curva che vorrei. Stiamo cercando di trovare una soluzione che ci permetta di fare un passo in avanti e, nonostante questo problema, credo che domani sarà possibile fare una bella gara. Non abbiamo il passo dei primi ma, se riusciamo a mantenere un ritmo costante e a conservare le gomme che si deteriorano molto in fretta, potremmo essere in grado di fare un buon risultato.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’45”029 (10°)
“Nel pomeriggio, durante le FP4, sono riuscito a migliorare i miei tempi e quindi sono abbastanza contento. Purtroppo però non ho fatto una buona qualifica, perché non sono riuscito a guidare bene a causa dello scarso feeling con la gomma anteriore dura, che non mi permetteva di forzare molto, e quindi ho commesso diversi errori che non mi hanno consentito di ottenere un buon tempo. Partiamo indietro è vero, ed è un peccato, ma se domani riuscirò a fare una buona partenza come al Mugello so di avere un buon passo e in ottica gara non sono messo male. Il calo delle gomme colpirà un po’ tutti e solo con il passare dei giri si potrà vedere chi sarà più competitivo.”

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Il week end del Gran Premi di Catalunya inizia alla grande per Scott Redding che si esalta nel pomeriggio realizzando il 5° tempo nella FP2. Per Danilo Petrucci qualche difficoltà in più soprattutto nel trovare il miglior grip posteriore.

Octo Pramac Yakhnich chiude il venerdì a Barcellona con la grande soddisfazione per il risultato ottenuto dal pilota inglese che ha trovato un ottimo feeling con la sua Ducati Desmosedici GP riuscendo nelle FP2 ad abbassare di 1 secondo il tempo fatto registrare al mattino soprattutto grazie ad un T1 velocissimo (secondo tempo assoluto). Il crono di 1’42.282 regala a Scott il quinto posto nella prima giornata del Gran Premi di Catalunya.

Danilo Petrucci ha invece dovuto fare i conti con una caduta (senza conseguenze) nell’ultima run della FP1 che ha ritardato il lavoro di set up sulla sua moto-1. Nel pomeriggio Petrux è riuscito a scendere sotto il muro dell’1’42 ma la mancanza di grip posteriore non gli ha permesso di avvicinarsi alla Top 10. Il pilota delle Fiamme Oro ha chiuso al 13° posto con il tempo di 1’42.830.

5° – Scott Redding – 1’42.282
Sono veramente felice per questa giornata. Fin dal mattino ho sentito sensazioni positive anche se il tempo non era eccezionale. Quando nel time attack del pomeriggio ho messo la morbida ho avuto subito la sensazione di poter far bene ma ho dovuto comprendere velocemente il comportamento della  gomma. Oggi abbiamo fatto un buon lavoro ma dobbiamo lavorare molto in vista della gara perché sul giro singolo ho trovato grip ma in una run più lunga anche di soli 6-7 giri ho avuto delle difficoltà. Domani voglio provare la gomma hard anche se Danilo l’ha provata oggi e le cose non sono andate molto bene in termini di passo gara.

13° – Danilo Petrucci – 1’42.830
Non digerisco benissimo questa pista e stamani sono anche caduto. Sono contento di come ho girato con la dura nel pomeriggio mentre potevo fare meglio con la morbida ma ho commesso degli errori. Il problema è che la gomma dietro sembra essere competitiva nei primi 5 giri poi i tempi iniziano ad alzarsi. Non riusciamo a capire come far durare a lungo la gomma e su questo dobbiamo lavorare. L’elettronica un po’ più complicata non ci aiuta molto ma questo è un problema che hanno anche gli altri. Questa è una pista dove si fa molto slide e per la gara sarà importante cercare di risparmiare la gomma il più possibile.

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Al termine della prima giornata di prove del GP de Catalunya, in programma questo weekend sul circuito del Montmeló nei pressi di Barcellona, i due piloti del Ducati si sono classificati nella “top ten”, Andrea Iannone in ottava posizione e Andrea Dovizioso al decimo posto.

Nella prima sessione del mattino, Iannone aveva chiuso i 45 minuti di FP1 in sesta posizione, con Dovizioso tredicesimo.

Nel pomeriggio entrambi i piloti ufficiali Ducati sono riusciti a migliorare le loro prestazioni: Iannone ha ottenuto il tempo di 1’42”461, a 749 millesimi da Lorenzo autore del miglior crono, e Dovizioso ha chiuso in 1’42”490.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’42”461 (8°)
“Mi aspettavo di essere più competitivo su questo circuito e di non dover soffrire così tanto, ma il weekend è appena iniziato per cui abbiamo ancora tempo per lavorare. Quello che ci manca è principalmente il grip e se con il posteriore siamo messi più o meno tutti uguali, con l’anteriore io fatico molto perché la moto non riesce a curvare bene e di conseguenza il mio feeling non è dei migliori. Ora dobbiamo concentrarci sul setting per poter guadagnare del grip e riuscire a migliorare domani.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’42’’490 (10°)
“Oggi pomeriggio abbiamo fatto un bel miglioramento, e siamo riusciti a far funzionare bene la gomma anteriore dura, cosa che non ci era riuscita nel turno della mattina. Con il passo che avevamo alla fine delle FP2 non ci manca molto per stare con i primi e credo che avrei potuto fare un giro anche migliore con una gomma più fresca a fine turno. Adesso dobbiamo lavorare sulle rifiniture, perché il grip è davvero poco per tutti e la differenza in gara dipenderà dal lavoro che si riuscirà a fare domani”.

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Lasciato alle spalle un terzo del Campionato Mondiale MotoGP 2016, il Ducati Team sta per affrontare la settima gara della stagione, in programma questo weekend sulla pista spagnola di Montmeló, nei pressi di Barcellona. Il lunghissimo rettilineo e i numerosi punti di sorpasso rendono il circuito catalano uno dei più spettacolari nel calendario ed il Gran Premio di Catalunya attira sempre un folto pubblico sugli spalti.

La scorsa edizione della gara catalana ha visto Andrea Iannone partire dalla dodicesima posizione in griglia, per tagliare il traguardo con un buon quarto posto. La pista di Montmelò rimane tra le favorite del pilota abruzzese, che ha colto qui un successo in classe Moto2 nel 2012. Sfortunata invece la gara 2015 di Andrea Dovizioso, che partendo dalla seconda fila è stato costretto al ritiro da una scivolata nel corso del sesto giro.

Il programma del Gran Premio de Catalunya inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09.55, mentre la gara, di 25 giri, è prevista per domenica alle ore 14.00.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 9° (41 punti)
“Questo weekend in Spagna voglio sfruttare il mio momento positivo del Mugello, anche perché il circuito di Barcellona mi piace molto e qui ho vinto una gara in Moto2 nel 2012. In MotoGP invece ho sempre fatto un po’ di fatica al Montmeló, ma quest’anno la situazione è completamente diversa, anche perché gomme e l’elettronica sono cambiate e la mia Desmosedici GP ha dimostrato di essere una moto davvero competitiva, per cui sono convinto che potremo fare una bella gara.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 11° (34 punti)
“Il circuito di Montmeló secondo me è uno dei più belli al mondo e sono davvero contento di correrci domenica prossima. Sarà importante capire come si comporteranno le gomme Michelin su questo tracciato così impegnativo, ma in ogni caso il mio feeling con la Desmosedici GP è molto buono, anche se dobbiamo ancora migliorare certi aspetti, perché siamo costantemente veloci in prova ma poi non riusciamo sempre a giocarci la gara.”

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Il Gran Premio d’Italia si chiude con il prezioso ottavo posto di Danilo Petrucci ma anche con il ritiro di Scott Redding che ha dovuto abbandonare per un problema tecnico dopo un inizio estremamente promettente.

Questo, in sintesi, il risultato della gara del Mugello che ha visto i due piloti di Octo Pramac Yakhnich tra i protagonisti per oltre un terzo di gara.

Dopo una partenza difficile per un contatto con Pol Espargaro che lo ha costretto a perdere 3 posizioni, Petrux ha iniziato a girare a buon ritmo mettendosi presto sulle tracce di Bradley Smith. Da metà gara il passo di Petrux è migliorato e lo ha portato in scia al pilota inglese. La caccia è proseguita dopo aver superato Aleix Espargarò e aver fatto registrare il suo miglior tempo (1’48.428) ma quando a tre giri dalla fine il distacco era ancora superiore al mezzo secondo, Danilo ha deciso di salvaguardare un ottavo posto più che positivo.

Scott Redding è partito bene superando subito il compagno di squadra per ritrovarsi in settima posizione al terzo giro. Il passo gara era estremamente positivo sul 48.5 poi improvvisamente al sesto giro Scott ha dovuto rallentare subendo i sorpassi di Vinales e Iannone. Dopo due giri a ritmo molto più basso (1’49.3) il pilota inglese ha dovuto alzare bandiera bianca rientrando ai box per evitare di compromettere il motore della sua Ducati Desmosedici Gp.

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8° – Danilo Petrucci
E’ stata una gara positiva. Con la squadra abbiamo fatto un grandissimo lavoro mettendomi sempre a disposizione la miglior moto azzeccando tutte le scelte. Ho faticato i primi 4-5 giri poi ho cominciato a spingere riprendendo Smith. Ce l’ho messa veramente tutta facendo il mio miglior tempo a quattro giri dalla fine. Sono molto contento di come va la moto di come è competitiva. Guardo a Barcellona positivo. Mi dispiace non essere stato il miglior Indipendent, Bradley mi ha fregato ieri e anche oggi per pochissimo ma sono comunque contento. A Barcellona mi prenderò la rivincita. 

DNF – Scott Redding
Non ho commesso un errore e per questo da un certo punto di vista sono soddisfatto della mia prestazione. Devo anche ringraziare il team perché il passo era molto buono. Il problema? Ho visto accendersi la luce rossa e ho provato a rallentare per vedere se il problema poteva risolversi. Ma non ci sono stati segnali di miglioramento e allora ho preferito fermarmi per non rovinare il motore. Sono dispiaciuto perché il week end era stato buono anche se con qualche up and down. Ci riproveremo a Barcellona.