Archivio per la categoria ‘Motomondiale’

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Le qualifiche del Grand Prix de France si chiudono con il grande risultato ottenuto da Danilo Petrucci che conferma di essere tornato alla grande dopo i quattro Gp saltati per infortunio.
Qualche problema in più per Scott Redding che dopo aver girato con un passo gara da Top 10 non è riuscito a compiere quel passo in avanti necessario per accedere alla Q2.

Il sabato di Danilo ha regalato fin dal mattino segnali positivi. Petrux ha chiuso le FP3 a ridosso della Top 10 ma soprattutto con l’ulteriore conferma del buono stato della sua mano destra. Una FP4 non particolarmente brillante (16° tempo) non ha scoraggiato il pilota delle Fiamme Oro che nella Q1 ha dato il meglio di se conquistando agevolmente l’accesso alla Q2.
Anche nella qualifica per la pole position Danilo ha impressionato conquistando la 10° posizione a soli 3 decimi dalla seconda fila. Petrux avrebbe potuto anche fare meglio ma nell’ultimo giro è scivolato senza particolari conseguenze. Solo un grande spavento per il team che lo accolto con un grande applauso al suo rientro nel garage.

Scott Redding non è riuscito invece a compiere un giro perfetto per qualificarsi alla Q2. Soprattutto nella prima metà del circuito il pilota inglese ha incontrato qualche difficoltà per poi recuperare alla grande nel T3 (secondo tempo) e nel T4. Scott si è dovuto accontentare della quattordicesima posizione che vale la quinta fila nel #FrenchGp. Indicazioni positive vengono però dal passo gara della FP4 in cui Scott ha girato con il decimo tempo.

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10th – DANILO PETRUCCI – 1’33.102
Se devo essere onesto giovedì non sapevo nemmeno se fossi riuscito ad arrivare fin qui. La caduta è stato un mio errore: sono passato sul traguardo due secondi prima della bandiera a scacchi, avevo preso Marquez e stavo spingendo, forse troppo. Sono contento perché nelle FP3 non ritrovavo la fiducia, soprattutto con il pieno. Domani dovrò stare attento i primi 5 o sei giri a non dare tutto, devo stare calmo per riuscire ad arrivare in fondo senza cadere come oggi. Mi mancava così tanto la MotoGp che non sono riuscito a trattenermi. Grazie alla squadra che mi ha aiutato tantissimo. Mi trovo molto bene con tutto il team.

14th – SCOTT REDDING – 1’33.310
E’ una situazione piuttosto strana che devo riuscire a capire, perché in realtà il feeling con la moto sembrava ok ma non sono riuscito a migliorare i miei tempi. Ho provato a entrare in Q2, ero vicino ma non vicino abbastanza. Sinceramente non so cosa aspettarmi per domani. Dobbiamo ancora scegliere quale gomma montare perché abbiamo avuto indicazioni positive e negative dalle soluzioni che abbiamo provato. Il tempo della FP4? Certo non possono essere contento per il tempo di un singolo giro sul passo gara ma è qualcosa da cui possiamo ripartire per cercare di fare bene domani.

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C’era grande attesa a Le Mans per il ritorno di Danilo Petrucci, costretto a saltare le prime quattro gara della stagione 2016 di Motogp per il doppio infortunio alla mano destra. E l’applauso del suo team al termine della FP2 è stata la soddisfazione più grande per Octo Pramac Yakhnich nel primo giorno del Grand Prix de France. Notizie positive anche da Scott Redding che sembra aver ritrovato un buon feeling con la sua Ducati Desmosedici Gp.

Il primo obiettivo di Petrux era quello di verificare lo stato della mano e le sensazioni sono state subito positive durante la FP1 in cui il pilota di Terni ha girato riuscendo a sopportare senza problemi un prevedibile fastidio alla mano destra. Il controllo effettuato in Clinica Mobile ha dato esito positivo e Petrux ha acquistato fiducia per poter migliorare nel pomeriggio abbassando di oltre un secondo e tre decimi il suo miglior tempo per finire in 11° posizione a 76 millesimi da Valentino Rossi.

Anche per Redding una ritrovata fiducia dopo le FP1 chiuse a soli 3 decimi dall’ipotetica terza fila. Nel pomeriggio Scott è entrato in pista facendo registrare subito il suo miglior tempo (1’34.083) che gli ha permesso di restare a lungo nella Top 10. Nel time attack dell’ultima run, quando il ritmo sembrava ancora migliore, soprattutto grazie ad un velocissimo T1 (7° tempo assoluto), una scivolata senza conseguenze alla curva 7 non gli ha permesso di concretizzare il buon feeling con la moto sottolineato anche dal 10° ideal time di giornata.

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11° – DANILO PETRUCCI – 1’34.050
Non sapevo cosa aspettarmi dalla mia mano. Per me sarebbe stato bellissimo finire i due turni e sinceramente non mi aspettavo di finirli vicino alla Top 10. Sono molto contento perché questa gara per me è come un test. Non conosco queste gomme e mi mancava tanto andare in moto. Ringrazio la mia squadra che come in Qatar mi ha messo nella condizione di dover pensare pochissimo e cercare solo di guidare bene. Sono davvero felice ma non devo esagerare: in questo week end non voglio fare danni per arrivare al Mugello nella miglior condizione possibile.

13° – SCOTT REDDING – 1’34.083
Il feeling è molto migliore rispetto a Jerez e questo vale anche per le gomme. Peccato per il crash: avevo messo la gomma nuova dietro, mi dava fiducia e forse ho spinto un po’ troppo. Potevo stare tranquillamente nella Top 10 ma cercheremo di esserci domani. Possiamo migliorare e questo è ciò che cercheremo di fare fin da questa sera studiando i dati che abbiamo a disposizione. Sono contento per come ho potuto usare le gomme. Sento che il feeling sta tornando e questa è una bella sensazione.

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E’ iniziato in modo positivo il weekend di Le Mans per i due piloti del Ducati Team. Al termine delle due sessioni di prove disputate oggi Andrea Iannone ha infatti ottenuto il secondo miglior tempo, mentre il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso ha terminato la giornata in quinta posizione.

In una giornata di sole, con temperatura primaverile, i piloti della MotoGP sono scesi in pista alle 9.55 per la prima sessione di FP1 del GP di Francia, e i due piloti ufficiali Ducati hanno subito dimostrato di avere un buon passo, con Dovizioso che ha fatto segnare il quarto miglior crono mentre Iannone ha chiuso il turno al sesto posto.

Nella sessione del pomeriggio tutti i piloti hanno migliorato sensibilmente i loro tempi e, alla fine della sessione, Iannone ha fatto segnare il suo miglior crono in 1’33”169, tempo che gli è valso la seconda posizione a circa tre decimi dal leader provvisorio Lorenzo.

Buona anche la prestazione di Andrea Dovizioso, che al ventunesimo e ultimo suo giro della FP2 ha ottenuto il tempo di 1’33”574 che gli ha garantito la quinta posizione per oggi.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’33”169 (2°)
“Oggi pomeriggio siamo riusciti a migliorarci rispetto a stamattina, anche perché abbiamo capito meglio il comportamento della mia Desmosedici GP e l’abbiamo adattata alle caratteristiche di questo circuito. Abbiamo ancora del lavoro da fare domani, sempre in questa direzione, ma per oggi sono abbastanza soddisfatto. Sul fronte gomme, oggi pomeriggio abbiamo provato anche la nuova soluzione posteriore che ha portato Michelin qui a Le Mans. La casa francese sta dimostrando di essere molto reattiva perché non era così scontato riuscire a farla funzionare meglio fin da subito rispetto a quella standard. La mia moto si muove ancora un po’ in uscita di curva e soffriamo sempre per lo spinning, ma la situazione è migliorata molto rispetto a Jerez e quindi adesso dobbiamo continuare a lavorare per provare a risolvere questi due problemi.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team # 04) – 1’33’’574 (5°)
“Sono piuttosto soddisfatto di questa mia prima giornata, perché siamo partiti bene e siamo abbastanza veloci, anche se forse mi sarei aspettato qualcosa di più dal turno del pomeriggio. Abbiamo provato anche una nuova gomma posteriore, che ha modificato un pò il mio feeling con la moto, ma abbiamo bisogno di continuare a lavorarci per conoscerla fino in fondo. In ogni caso sono convinto che abbiamo ancora un margine di miglioramento per domani e il nostro passo, a parte quello di Lorenzo, è in linea con i piloti più veloci. ”

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Dopo aver completato ieri una giornata di test al Mugello, il Ducati Team è arrivato in Francia per affrontare il quinto round del campionato, in programma sul circuito francese di Le Mans.

La pista che ospita le gare di moto – il Circuito Bugatti – fa ormai parte della storia delle competizioni motoristiche e, anche se condivide solo in parte il Circuit de la Sarthe dove ogni anno si svolge la leggendaria 24 Ore automobilistica, offre davvero uno spettacolo affascinante agli appassionati francesi che affollano sempre numerosi gli spalti del circuito.

Andrea Dovizioso è riuscito spesso ad ottenere dei buoni risultati a Le Mans, qualificandosi sempre in prima fila per la gara negli ultimi cinque anni. Dovi è salito sul podio tre volte in MotoGP, l’ultima volta la scorsa stagione quando si è piazzato al terzo posto dopo essersi qualificato con il secondo miglior tempo. Il miglior risultato di Andrea Iannone, nelle sue tre partecipazioni in MotoGP a Le Mans, è stato invece il quinto posto dello scorso anno.

Nei giorni scorsi tra le attività di Ducati Corse vi è anche stata un’attenta analisi delle cause che hanno portato al ritiro Andrea Dovizioso nel corso del decimo giro a Jerez, nel GP di Spagna. Il risultato ha evidenziato che il ritiro della Desmosedici GP numero 4 non è stato causato da un guasto alla pompa dell’acqua, ma bensì da un problema ad un altro particolare che ne ha pregiudicato il corretto funzionamento.  Ducati Corse desidera quindi ribadire la sua massima fiducia nella qualità dei prodotti forniti da OMP, azienda che da molti anni è un partner estremamente affidabile del reparto corse di Borgo Panigale.

Il programma del GP di Francia inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09.55, mentre la gara, sulla distanza di 28 giri, è prevista per domenica alle ore 14.00.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 10° (25 punti)
“Oggi siamo arrivati a Le Mans, che è una pista che mi piace molto. L’anno scorso è stata una gara positiva per me e sono stato veloce, nonostante avessi la spalla infortunata dalla caduta nei test del Mugello. Il mio approccio è quindi tranquillo e positivo, perché so che quest’anno abbiamo davvero un ottimo potenziale. Ovviamente, dopo le difficoltà che abbiamo avuto a Jerez, ora dobbiamo cercare di mantenere alta la nostra competitività in tutte le prossime gare.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 11° (23 punti)
“Con le nuove gomme quest’anno è davvero difficile sapere come sarà il circuito prima di essere scesi in pista il venerdì mattina. Ogni weekend di gara è completamente diverso da quello precedente e quindi bisogna ricominciare sempre il lavoro. Dovremo capire come funzionano le gomme qui sulla mia Desmosedici GP, ma sono fiducioso perché Le Mans è una pista dove riesco sempre ad esprimere il mio potenziale e quindi speriamo di avere la possibilità di essere competitivi e poter lottare con i primi.”

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Un week end da dimenticare per Octo Pramac Yakhnich che chiude senza sorrisi lo #SpanishGP e domani sarà impegnato nei test ufficiali su questo tracciato. Potrà essere l’occasione per capire le cause dello scarso grip che è stato alla base delle difficoltà della tre giorni in Spagna.

Non c’è molto da raccontare sulla prima tappa europea del campionato 2016 di MotoGp. Scott Redding e Michele Pirro hanno confermato le grandi difficoltà incontrate nelle prove libere e nelle qualifiche in cui le loro moto non hanno mai avuto il grip per poter essere competitive. Partiti rispettivamente dalla 17° e 20° posizione, Scott e Michele non sono mai stati in grado di poter girare con tempi sufficienti per portarsi a ridosso della Top 10. I problemi maggiori sono stati per il pilota inglese che ha fatto il possibile per finire la gara chiudendo in 19° posizione. Anche Michele Pirro ha stretto i denti e nell’ultima curva ha buttato in pista tutto il suo orgoglio per rispondere al sorpasso di Miller e difendere la 16° posizione.

16° – MICHELE PIRRO
Sono davvero triste e dispiaciuto. In Argentina e anche in Texas abbiamo dimostrato di essere competitivi. Poi arriviamo a Jerez dove abbiamo lavorato molto nei test con queste gomme e niente sembra poter funzionare. E’ frustrante perché nello scorso anno mi sono impegnato molto insieme a tutto il test team di Ducati. Abbiamo provato tanto, anche a Natale e ad Agosto. Le cose andate molto bene e tutto questo lavoro è stato cancellato con questa gara. In questo week end ho avuto la sensazione di non poter far niente per migliorare. Abbiamo provato tante cose ma è come se tutto fosse cambiato. Penso che ci sia molto da riflettere.

19° – SCOTT REDDING
Non è funzionato niente oggi e in tutto il week end. E devo ammettere che non è possibile girare in queste condizioni. Negli ultimi ho dovuto anche rallentare un po’ per arrivare al traguardo senza rischiare di cadere. Anche nel dritto lo spinning era impressionante. Si può sempre imparare qualcosa anche dalle giornate negative ma è davvero difficile capire cosa avremmo dovuto fare per migliorarci in questo week end. Abbiamo trascorso tre giorni a cercare il grip e non ci siamo mai riusciti. E non credo che sia stato solo per colpa nostra.

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Il  GP di Spagna non ha riservato grosse soddisfazioni ai due piloti del Ducati Team. Andrea Iannone ha infatti terminato la gara al settimo posto, mentre il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso si è dovuto ritirare nel corso del decimo giro.

Alla partenza Iannone non è riuscito a scattare bene ed è transitato sul traguardo del primo giro in quattordicesima posizione. Il pilota abruzzese, nonostante lo scarso feeling con lo pneumatico anteriore, ha iniziato una rimonta che lo ha portato in settima posizione al ventiduesimo giro ed ha poi terminato il GP nella stessa posizione.

Ancora sfortunata la gara di Andrea Dovizioso, che partiva dalla seconda fila grazie al quarto tempo fatto segnare ieri in qualifica. Il pilota romagnolo ha percorso i primi cinque giri in quinta posizione ma è poi stato superato da Viñales e, nel corso del decimo passaggio, è stato rallentato da un problema alla pompa dell’acqua della sua Desmosedici GP che lo ha costretto al ritiro.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 7°
“Non mi aspettavo un weekend così difficile, e sin dalle prove ho cercato di fare il possibile per tamponare la situazione. In gara sono partito molto indietro e questo mi ha penalizzato, anche perché non ho fatto una buona partenza e inoltre il mio feeling nei primi giri non era ottimale. Peccato perché poi sono riuscito a migliorare giro dopo giro, recuperando molte posizioni, e alla fine il mio passo non era male. Il settimo posto finale sicuramente non può essere il nostro obiettivo, ma in ogni caso abbiamo portato a casa dei punti importanti per il campionato”.

Andrea Dovizioso (Ducati Team # 04) – ritirato
“E’ un vero peccato perché un altro zero in campionato proprio non ci voleva. Abbiamo avuto un problema alla pompa dell’acqua ed è fuoriuscito del liquido che è finito sulla ruota posteriore: ho rischiato di cadere tre volte e quindi mi sono dovuto ritirare. Se però cerchiamo di guardare i lati positivi, stiamo lavorando bene, il mio feeling con la moto è buono e questa è la cosa prioritaria per me, anche se è vero che qui a Jerez non siamo mai riusciti ad essere efficaci come nei primi tre GP. A livello personale è importante per me avere la certezza di non aver commesso errori nelle ultime tre gare, e questo mi da la fiducia necessaria per provare a far bene subito, a partire da Le Mans”.

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Il sabato di qualifica sul circuito di Jerez de la Frontera non regala soddisfazioni a Octo Pramac Yakhnich. Sia Scott Redding che Michele Pirro infatti, non hanno superato le difficoltà del venerdì e non sono riusciti ad essere competitivi per guadagnarsi un posto in Q2.

Dopo aver fatto registrare un buon tempo nell’ultima run delle Fp2 di ieri, Scott è apparso oggi in difficoltà fin dal mattino dovendo ancora fare i conti con il grave problema relativo allo scarso grip. Dopo una FP3 chiusa al 16° posto la situazione è migliorata relativamente nel passo gara della FP4 (14°). Impossibile per Scott essere competitivo nella Q1 chiusa con il tempo di 1’40,595 che vale la sesta fila nella griglia di partenza dello #SpanishGp

Anche Michele Pirro non è riuscito a risolvere i problemi di grip che lo avevano messo in difficoltà nella prima giornata di prove libere a Jerez. Anche per il pilota test di Ducati un sabato molto difficile con le Q1 chiuse in 10° posizione. Pirro partirà dalla settima fila nel primo GP europeo della stagione 2016 di Motogp.

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17th – SCOTT REDDING – 1’40.595
E’ un week end davvero molto molto duro. Abbiamo un grande problema con le gomme che non riusciamo a rivolvere. Non c’è una direzione chiara che possiamo seguire con certezza. Durante un week end possiamo fare due, massimo tre modifiche sul set up. Dopo due giorni ad Jerez abbiamo provato otto-dieci soluzioni diverse senza riuscire a migliorare. E’ un peccato essere in questa posizione, sicuramente una delle peggiori qualifiche per me. Se devo essere onesto non so cosa può succedere domani. Spero solo che la situazione possa migliorare.

20th – MICHELE PIRRO – 1’40.985
E’ molto frustrante. E’ stata la giornata più difficile da quando corro in MotoGp. Non abbiamo la possibilità di poter fare qualcosa neanche modificando lo stile di guida. Mi dispiace perché alla fine questa pista la conosciamo, nei test eravamo competitivi. Una spiegazione di questa situazione, a parte quella relativa alle gomme, non c’è. C’è tanta delusione perchè le aspettative erano alte e anche per il lavoro fatto in passato. Adesso siamo costretti a cercare soluzioni completamente diverse rispetto a quello che abbiamo provato nei test. Domani dovremo gestire le gomme e sarà dura visto che la moto slitta fino alla quarta, quinta marcia e questo non mi permette di trovare velocità.

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Buona prestazione in qualifica a Jerez per Andrea Dovizioso, quarto al termine della sessione di Q2. Il pilota romagnolo scatterà quindi dalla seconda fila domani nel GP di Spagna, in programma alle ore 14.00 sul circuito andaluso.

Andrea Iannone non è invece riuscito a trovare il feeling giusto con la sua Desmosedici GP e ha concluso la sessione di qualifica in undicesima posizione: il pilota di Vasto partirà dunque in quarta fila.

Nelle prima sessione del mattino entrambi i piloti del Ducati Team erano riusciti ad entrare nella “top ten” e a garantirsi quindi il passaggio diretto in Q2. Dovizioso con il settimo tempo e Iannone in nona posizione.

Dopo le FP4 del primo pomeriggio, concluse da Dovizioso al sesto posto e da Iannone al nono, i due piloti italiani sono scesi in pista per la decisiva sessione di qualifica ed entrambi hanno ottenuto il loro miglior tempo alla seconda uscita. Andrea Dovizioso in 1’39”580, crono che gli è valso il quarto miglior tempo e la seconda fila, e Andrea Iannone in 1’40”054, chiudendo all’undicesimo posto e in quarta fila.

Andrea Dovizioso (Ducati Team # 04) – 1’39’’580 (4°)
“Sono molto contento del lavoro che stiamo facendo durante questo week-end. Abbiamo lavorato bene, siamo rimasti calmi anche quando non eravamo veloci e, come ci era già successo sia in Argentina che ad Austin, siamo riusciti ad ottenere un risultato a mio parere molto difficile in queste condizioni. Sono soddisfatto anche perché le mie sensazioni sulla moto sono migliorate via via durante i turni, e questo è un aspetto importante. Penso che i tempi delle qualifiche saranno poco indicativi per la gara, in quanto la gestione dello pneumatico posteriore sarà la chiave di tutto e quindi sarà necessario essere a posto soprattutto su questo aspetto. Ringrazio il mio team e la Ducati perché se riusciamo a partire in seconda fila è anche merito loro”.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’40”054 (11°)
“Mi pesa partire in undicesima posizione perché è la mia peggiore qualifica dell’anno e anche il resto del week-end non è stato dei migliori. Non riesco a guidare con il mio stile e pertanto faccio molta fatica: ho difficoltà ad accelerare in uscita di curva ed anche in percorrenza ho dei problemi e questo mi penalizza davvero molto. Peccato, ma ora dobbiamo cercare di capire come fare per recuperare. Domani dovremo scattare bene in partenza per guadagnare posizioni e poi vedere come impostare la gara, considerando che il calo delle gomme arriverà per tutti ”.

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La MotoGp sbarca in Europa dopo l’esordio in Qatar e le prime due gare oltreoceano in Argentina e Texas. Sul circuito di Jerez de la Frontera sono andate in scena oggi le prime prove libere dello #SpanishGp, quarta tappa della stagione 2016. E’ stato un venerdì difficile per Octo Pramac Yakhnich, con Scott Redding e Michele Pirro che hanno dovuto fare i conti problemi di scarso grip.

Dopo aver faticato molto nelle FP1 (14° tempo) Scott è riuscito nel pomeriggio a superare i problemi di aderenza con una ultima run in cui ha girato più veloce facendo registrare l’8° tempo (1’40.860 il suo crono, 9° nella classifica combinata del venerdì) che regala grande fiducia in vista delle qualificazioni del sabato.

Qualche problema in più per Michele Pirro che nelle FP2 ha abbassato di sette decimi il tempo del mattino senza però riuscire ad avvicinarsi alla Top 10. Il test rider di Ducati che sostituisce Danilo Petrucci, ormai vicino al rientro, ha chiuso il primo giorno di attività ad Jerez in 19° posizione con tempo di 1’41.841.

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9th – SCOTT REDDING – 1’40.860
Ho trovato il tempo e sono soddisfatto. Ma ho fatto molta fatica nel trovare continuità con il grip della gomma posteriore. Per domani dobbiamo cercare di aumentare le prestazioni sul passo gara. Dobbiamo pensare a domenica. Questo è il nostro primo obiettivo. Sono comunque felice per come abbiamo finito questa giornata difficile. Devo ammettere che a metà delle FP2 ero in forte difficoltà poi siamo riusciti a fare il tempo e questo mi da fiducia per la qualifica.

19° – MICHELE PIRRO – 1’41.841
E’ stata una giornata molto difficile anche perché rispetto ai test fatti su questo circuito a Novembre sembra che sia cambiato tutto in peggio. E questa è una cosa che non riusciamo a capire. L’unica certezza è che non ho grip, non solo in curva ma neppure nei tratti di rettilineo. Non riesco ad andare forte perché non faccio strada neppure nelle condizioni in cui la moto dovrebbe esprimersi al meglio. Cercheremo di lavorare per capire come risolvere domani questa situazione.

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I due piloti del Ducati Team, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, hanno chiuso la prima giornata di prove libere del GP di Spagna rispettivamente al settimo e all’undicesimo posto nella classifica combinata.

Durante entrambe le sessioni in programma oggi, i due piloti ufficiali Ducati hanno lamentato una mancanza di grip al posteriore e, nonostante siano riusciti a migliorare i propri tempi nelle FP2 del pomeriggio, non sono ancora soddisfatti del set-up delle loro moto.

Andrea Dovizioso (Ducati Team # 04) 1’40”737 (7°)
“Oggi abbiamo trovato delle condizioni un po’ particolari e dobbiamo ancora adattarci al comportamento degli pneumatici, visto che sono la variabile che fa maggiormente la differenza. Nel pomeriggio abbiamo provato una gomma anteriore differente e il comportamento della moto è migliorato. La gestione della gomma posteriore però rimane ancora difficile e dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la trazione. In condizioni di gomme usate siamo più vicini ai primi, ma ci manca ancora qualcosa per avere il loro passo”.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’41”017 (11°)
“La mia situazione di oggi è piuttosto complicata, e stiamo soffrendo abbastanza con la messa a punto. Dovremo quindi continuare a lavorare per cercare di migliorare il comportamento della moto, e soprattutto per trovare una migliore trazione al posteriore perché la mancanza di grip mi penalizza molto. Insieme alla squadra cercheremo di capire cosa fare per risolvere il problema, e anch’io proverò ad adattare il mio stile di guida per essere più efficace domani”.