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Come nella sprint di ieri, partenza “falsa” anche nella gara di oggi dove un incidente tra Oliveira e Quartararo costringe la direzione gara ad un’altra bandiera rossa e conseguente re-start. Non una buona notizia per gli alfieri della Gresini Racing MotoGP che nella prima uscita dai blocchi erano stati a dir poco brillanti, specialmente Marquez da 12º a 7º in poche curve.
 
Tutto da rifare e gara decisamente più complicata per il 73 e il 49, bravi comunque a correre con continuità nella zona punti. Alex Marquez chiude 8º ritrovando la bandiera del traguardo e la top10, per Fabio Di Giannantonio un’altra solida prestazione e altri punti mondiali.
 
Il fine settimana di Jerez de la Frontera non finisce qui con i test ufficiali della classe regina programmati per domani.

8º – ALEX MARQUEZ #73
“C’è da essere contenti: non mi sono mai sentito del tutto a mio agio sulla moto tra la caduta di ieri e il caldo di oggi. Stranamente nelle curve rapide, che di solito sono il mio punto forte, perdevamo tanto ma oggi l’obiettivo era portare a casa punti importanti e rimanere in piedi. Dalla 10ª alla 4ª posizione in campionato siamo tutti lì e il test domani servirà per conoscere sempre di più la moto e arrivare ancora più pronti a Le Mans”.
 
12º – FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Tutto il fine settimana positivo, siamo passati da girare col terzo gruppo a stare costantemente nel secondo. Ci è mancato qualcosa alla fine, a metà gara sono stato troppo ottimista è ho consumato troppo le gomme davanti e dietro. Ad ogni modo stiamo imparando tanto e rispetto allo scorso anno qui abbiamo dimezzato il distacco dal primo. Domani test importantissimi, proveremo tante cose: setup, ergonomia e provare a girare su questi tempi, ma più comodi sulla moto”.

Il primo sorriso al CIV 2023 lo regala Yari Montella, uno che non doveva neanche esserci. E invece la squadra di Barnabò ha scelto il round di apertura del CIV Superbike 2023 come “test” in vista della gara del mondiale WorldSSP che si disputerà a Misano a inizio giugno. Yari ha ripagato la scelta e il lavoro della squadra con una grande prestazione: partito dall’ottava casella della griglia dopo una qualifica 2 non brillante (1’38.033), in gara si è portato subito sul gruppo dei migliori. Caduto Ferrari, leader provvisorio, la lotta per il podio si è ristretta a quattro piloti: Montella, Mercandelli, Corsi, Van Straalen, gli ultimi due presenti come Yari in veste di wild card. Da metà gara il pilota del Barni Spark Racing Team si è messo davanti a tutti (realizzando anche il nuovo giro record in gara nella categoria CIV Supersport, battendo il precedente primato realizzato da Spinelli, sempre con la Panigale V2 del team bergamasco). L’unico a tenere il passo è stato Van Straalen che però non è mai riuscito a portare un vero e proprio attacco.

Giornata storta, invece, in Superbike: una scelta sbagliata di assetto ha condizionato il risultato. Finché la pista è rimasta asciutta i valori in campo erano chiari: lotta Aprilia-Pirro. La qualifica 2 in particolare è stata esaltante, con una bella lotta sul filo dei centesimi tra Cavalieri (Aprilia), Bernardi (Aprilia) e Pirro; Michele ha conquisto la seconda casella in griglia con 1’35.358. Bene anche Alberto Butti con la seconda Ducati Panigale V4 R, dodicesimo con 1’37.479.

Proprio quando la classe Superbike si preparava a entrare in griglia su Misano sono iniziate le prime gocce di pioggia. La gara è iniziata “asciutta”, ma dopo mezzo giro la direzione ha deciso di interromperla con una bandiera rossa perché la pioggia aumentava di intensità. Al restart tutti i piloti hanno optato per le gomme rain, ma Pirro e Butti hanno scelto anche l’assetto full wet. Dopo pochi giri, anziché continuare, la pioggia è cessata e il Campione italiano si è trovato inerme nell’affrontare avversari che avevano un setup più congeniale alle condizioni. Michele ha chiuso settimo, Butti nono, dopo aver sfiorato la top 6 a metà gara.

Michele Pirro, #51

“Per quanto mi riguarda è stata una domenica da dimenticare: non avevo feeling e mi sono trovato a gestire una situazione un po’ precaria. C’è poco da dire se non dare a tutti l’appuntamento a domani”.

Alberto Butti, #30

Sono contento del risultato perché ho dovuto correre nella peggior condizione possibile: senza mai aver fatto neanche un giro con le Dunlop sul bagnato, alla mia prima gara in assoluto con queste gomme. Insomma, era molto facile commettere errori invece sono riuscito a fare una buona prima parte di gara, poi da metà in avanti ho sofferto il calo dell’aderenza e non sono riuscito a mantenere la sesta posizione dove mi trovavo. Peccato, ma la strada è quella giusta e domani possiamo riprovarci”.

Yari Montella, #55

“È stato strano ritrovare in griglia, e sul podio, gli stessi avversari del mondiale, ma sono felice di essere qui con loro. Significa che possiamo far bene anche a Barcellona (prossima tappa del mondiale il 5-7 maggio), ma per stare al vertice nel WorldSSP dobbiamo migliorare: c’è ancora del lavoro da fare in qualifica e sono certo che per vincere qui domani dovremo avere un passo gara ancora più veloce”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Yari ha fatto un gran bella gara e il test è stato assolutamente attendibile perché si è giocato la vittoria con altri due piloti del mondiale Supersport. A noi interessava vedere soprattutto il passo in gara e anche sotto questo aspetto i riscontri sono stati positivi. È altrettanto vero che questo test ci ha fatto capire che siamo ancora poco performanti in qualifica, è lì che dobbiamo migliorare.”.

Francesco Bagnaia è stato protagonista di un’ottima prestazione nella gara Sprint di oggi, in una torrida giornata sul circuito di Jerez de la Frontera, teatro questo fine settimana del GP di Spagna di MotoGP. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha infatti ottenuto un ottimo secondo posto, grazie ad un sorpasso su Jack Miller (KTM) all’ultimo giro.

Un risultato importante per Bagnaia e la sua squadra che, dopo un inizio in salita, hanno saputo dare una svolta ad un fine settimana fino ad allora abbastanza complicato. Dopo aver ottenuto l’accesso alla Q2 segnando il miglior tempo della Q1, Pecco ha dovuto affrontare una seconda sessione di qualifiche disturbata dalla pioggia in alcuni tratti della pista. Nonostante ciò, il pilota di Chivasso è riuscito a segnare un buon quinto tempo, ottenendo la partenza dalla seconda fila sia per la gara Sprint di oggi pomeriggio, che per il Gran Premio di domani.

Anche nella Sprint Race non sono mancanti i colpi di scena: la bandiera rossa a seguito di un’incidente ha interrotto la gara subito dopo il via. Alla ripartenza, Bagnaia si è portato subito in terza posizione per poi sferrare l’attacco decisivo per il secondo posto nel corso dell’ultimo giro. Grazie al risultato di oggi, Bagnaia resta secondo in classifica generale a -3 punti dal compagno di marca Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team), mentre Ducati resta al comando della classifica Costruttori.

Enea Bastianini, dopo aver percorso cinque giri questa mattina nelle prove libere, ha purtroppo capito di non essere nelle condizioni per poter gareggiare. Enea e la sua squadra hanno quindi deciso di fermarsi, e il pilota riminese cercherà di ritornare in pista nel pieno delle sue forze a Le Mans.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 2°
“Sono davvero contento della mia gara di oggi. Durante la notte la mia squadra ha fatto davvero un lavoro incredibile per cercare di mettermi nelle condizioni di disputare una buona qualifica. All’inizio ho faticato ad adattarmi alla moto, ma dopo la seconda uscita in Q1 mi sono sentito davvero a mio agio e in gara ho cercato solo di essere veloce. Non è stato facile: il terzo settore è ancora il mio punto debole, ma sono sicuro che per domani risolveremo anche questo aspetto”.

Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team)
“Mi spiace molto essermi dovuto ritirare. Ieri ho stretto i denti, ma questa mattina mi sono reso conto di non essere nelle condizioni per poter guidare e affrontare le gare con sicurezza. Non aveva senso prendere rischi inutili, perciò insieme alla mia squadra abbiamo deciso di fermarci. È stato giusto però provarci per capire il mio livello attuale e quanto mi manca per tornare ad essere competitivo”.

Giornata complicatissima quella appena conclusasi a Jerez de la Frontera con qualifiche e sprint race senza grandi sussulti per il team Gresini Racing MotoGP. Le premesse erano tutt’altre perché Alex Marquez questa mattina avrebbe certamente potuto centrare un gran piazzamento in qualifica salvo essere beffato dalla pioggia proprio (ed esclusivamente) in Q2.
 
Da una possibile pole, alla 12ª piazza sulla griglia che in gara si è poi trasformata in una trappola. Due partenze, la prima con Morbidelli che prende in pieno Alex “salvato” dalla bandiera rossa. La seconda (11 giri) diventa una bella rincorsa alla testa della corsa con una sfida importante prima con Zarco e poi con Viñales: a metà gara arriva pero’ la scivolata alla curva 2. Nessuna conseguenza ma qualche rimpianto di troppo.
 
Positivo undicesimo posto per Fabio Di Giannantonio oggi nella sprint race. L’italiano rimane ad un passo dalla zona punti (top9), ma mette a referto chilometri importanti e chiude davanti all’altro Fabio della classe regina. Domani, ancora alle 15:00, nuova occasione per il Team Gresini MotoGP.

N.C. – ALEX MARQUEZ #73
“Ho fatto due ottime partenze, la prima soprattutto trovandomi ben posizionato sia alla curva 1 che alla 2. Mi ha toccato Morbidelli che ha provato a passare dove non c’era posto e da lì la caduta. Non so perché abbia provato a superare lì. Poi peccato la gara, forse ho esagerato io nel provare a recuperare. In queste condizioni il limite è davvero sottile e forse, partendo così indietro, bisogna correre con più realismo e puntare a risultati solidi”.
 
11º –  FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Forse la nostra miglior gara in MotoGP, sono molto contento. Siamo stati vicini ai primi come passo gara, siamo partiti bene (anche se meglio la prima). Su questa pista e in queste condizioni difficile attaccare, ma dobbiamo essere soddisfatti e ripartire da qui per domani”.

Giornata di lavoro sul setup per tutti e tre i piloti del Barni Spark Racing Team. Per motivi diversi sia Michele che Alberto Butti – con le Ducati Panigale V4 R gommate Dunlop nella categoria Superbike – sia Yari Montella – con la Panigale V2 e le Pirelli  in Supersport – si sono concentrati esclusivamente sulla messa a punto delle rispettive moto. 

Pirro, dopo essere stato il più veloce nelle libere del mattino (1’35.913), ha continuato a fare regolazioni di setup anche al pomeriggio e ha concluso secondo la Q1 (1’35.738)

Butti, al debutto con il Barni Spark Racing Team, ma anche con le gomme Dunlop, ha migliorato costantemente i suoi tempi fino all’ 1’37.794 in Q1 che lo posiziona in dodicesima posizione sulla griglia di partenza provvisoria. 

Montella sta utilizzando questa wild card in Supersport per fare diversi test, sia nelle prove libere che in Q1 ha fatto tutto il turno con lo stesso set di gomme e senza mai rientrare ai box.  Il suo miglior tempo è stato praticamente identico – 1’38.196 nelle libere (P2), 1’38.178 in Q1 (P6) – ma il suo passo gara è stato più costante intorno al 38 basso nel turno pomeridiano.  Per entrambe le categorie domani mattina seconda e decisiva qualifica e gara-1 nel primo pomeriggio. 

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike abbiamo cambiato diverse componenti tecniche e su questa pista – dove già lo scorso anno le Aprilia erano molto veloci – abbiamo un po’ di terreno da recuperare. C’è ancora qualche cosa da sistemare, ma sia Michele che Alberto hanno lavorato bene. Con Yari abbiamo utilizzato sia le prove di stamattina sia le qualifiche per fare due long run e il passo è stato buono”.  

Michele Pirro, #1

“Con le nuove sospensioni e con le nuove gomme, che hanno una mescola diversa dal 2022, dobbiamo ancora sistemare il setup della moto. É stata comunque una giornata positiva, siamo della partita e l’importante è sfruttare bene la Qualifica 2 per essere pronti in gara domani”.

Alberto Butti, #30

“Il mio obiettivo in questa prima gara era di migliorare turno dopo turno e ci stiamo riuscendo. È la prima volta che guido con le Dunlop e devo acquisire confidenza. Ogni volta che scendo in pista il gap dalle posizioni che contano si accorcia e questo è la cosa più importante, che mi fa essere fiducioso in vista della prima gara”.

Francesco Bagnaia ha chiuso con il tredicesimo tempo la prima giornata di prove del GP di Spagna, quarto appuntamento della stagione MotoGP 2023 in programma questo fine settimana sul Circuito di Jerez, in Andalusia.

Nono dopo le Libere 1 disputate questa mattina con temperature dell’asfalto più basse rispetto ai 49 gradi raggiunti nel pomeriggio, il pilota del Ducati Lenovo Team è poi riuscito a migliorare il suo tempo con la gomma morbida nelle Libere 2, ma non è riuscito a scendere sotto il muro dell’1:37 (1:37.233) chiudendo in tredicesima posizione.

Pecco dovrà quindi prendere parte alla Q1 domani, insieme al compagno di squadra Enea Bastianini, tornato in pista sulla Desmosedici GP dopo l’infortunio alla spalla destra che lo ha costretto a saltare i primi tre GP della stagione. Ancora dolorante, Enea è riuscito comunque a completare 30 giri chiudendo complessivamente la giornata al 21esimo posto.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 13° (1:37.233)
“Stiamo ancora cercando un buon setup della moto che mi permetta un miglior feeling con l’anteriore. Oggi ho ripetuto la mia performance dello scorso anno, ma nel frattempo i tempi si sono abbassati e i nostri avversari sono migliorati. Ho fiducia nella mia squadra e so che domani riusciremo a fare un passo in avanti. Le Q1 non saranno sicuramente facili: molti piloti veloci si contenderanno le prime due posizioni, ma sono fiducioso di poter far bene”.

Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team) – 21° (1:37.985)
“E’ stata una giornata complicata ma me l’aspettavo, viste le mie condizioni. Domattina l’obiettivo è quello di scendere in pista per le prove libere e capire se sarò in grado di proseguire con le qualifiche per poi disputare la gara Sprint nel pomeriggio. In ogni caso oggi mi sono divertito e mi sono goduto questa giornata nuovamente in sella alla mia moto. Anche se non sono ancora al 100%, è stata davvero una bellissima sensazione”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domattina alle ore 10:10 locali per le prove libere, mentre le qualifiche si disputeranno a partire dalle ore 10:50 locali. La gara Sprint prenderà invece il via alle ore 15:00 sulla distanza di 12 giri.

Il venerdì di Jerez de la Frontera inizia nel migliore dei modi per Alex Marquez, che trova la seconda Q2 consecutiva dopo quella di Austin, mettendo a referto un importante 1’37.0 a tre decimi esatti dalla pole position provvisoria di Espargaró. 
 
Una giornata di grande caldo, quasi asfissiante e con temperature della pista altissime, nella quale Fabio Di Giannantonio non è andato oltre la 19ª posizione, 8 decimi circa in ritardo rispetto al compagno di box. 

8º – ALEX MARQUEZ #73 (1’37.041s)
“Buona prima giornata: in mattinata mi son trovato subito bene anche se abbiamo modificato qualcosa rispetto alla base che avevamo ad Austin. Mi sono adattato subito bene, mentre nel pomeriggio ci siamo concentrati sul passo di gara con temperature alte. Siamo riusciti anche a metterci in Q2, quindi venerdì portato a casa. Adesso lavoriamo sui dettagli per essere ancora più avanti domani”.
 
19º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’37.860s)
“La cosa negativa è che abbiamo riscontrato i problemi di sempre, la cosa positiva è che abbiamo trovato qualcosa per migliorare e domani ci proveremo. Passeremo dalla Q1, ma nelle fp3 avremo tempo per continuare a lavorare sulla stessa linea delle fp2 sempre sull’anteriore”. 

Dopo il GP dell’Argentina e il GP delle Americhe, il Ducati Lenovo Team torna in Europa per affrontare il quarto appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2023, il GP di Spagna, sul Circuito de Jerez-Ángel Nieto.

Situato a pochi chilometri dalla cittadina di Jerez de la Frontera, il tracciato andaluso ha visto Ducati ottenere qui il suo primo podio in MotoGP vent’anni fa, nel GP di Spagna del 2003, con Troy Bayliss terzo. In totale sono nove i podi ottenuti dalla casa di Borgo Panigale a Jerez, tra cui tre vittorie. Dopo il primo successo di Capirossi ottenuto nel 2006, Ducati ha vinto gli ultimi due Gran Premi disputati nel 2021 e nel 2022, prima con Jack Miller e poi con Francesco Bagnaia.

Il Campione del Mondo in carica lo scorso anno è stato protagonista di un fine settimana perfetto: dopo aver firmato il nuovo record del circuito e ottenuto la pole in qualifica, Pecco ha ottenuto la sua prima vittoria stagionale, segnando anche il giro veloce in gara. Il pilota di Chivasso, reduce da due cadute negli ultimi appuntamenti disputati oltreoceano, punta a tornare a lottare per la vittoria sul circuito spagnolo.

A Jerez tornerà in pista anche Enea Bastianini, assente dal GP del Portogallo dopo l’infortunio alla spalla destra riportato nella gara sprint di Portimão. Dopo essersi sottoposto ad una intensa riabilitazione in queste settimane, il pilota del Ducati Lenovo Team è tornato in pista lunedì scorso a Misano con la Panigale V4S per verificare le sue condizioni e il riscontro è stato positivo. Enea si sottoporrà ad un’ulteriore visita medica giovedì in pista e, ottenuto il nullaosta dei medici, potrà partecipare al GP di Spagna.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 2° (53 punti)
“Il GP di Spagna sarà il primo di una lunga serie di gare che disputeremo in Europa e sono contento di aprire questa fase della stagione sul Circuito di Jerez dove lo scorso anno ho ottenuto sia la pole position che la vittoria. Arriviamo da due GP nei quali avremmo potuto ottenere importanti risultati e invece sono caduto due volte, perciò sono molto motivato a fare bene qui in Spagna. Affronterò il fine settimana come ho sempre fatto con l’obiettivo di lottare nuovamente per la vittoria”.

Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team)
“Sono molto contento di tornare insieme alla mia squadra, perché abbiamo avuto davvero poche occasioni per lavorare insieme quest’anno! Queste settimane a casa non sono state facili, vedendo gli altri correre, ma finalmente potrò tornare anche io in pista. Avevo dato il 100% per cercare di essere fisicamente pronto per Austin, facendo allenamento in palestra e continuando la fisioterapia, ma i medici mi hanno consigliato di aspettare. Giovedì avrò un ultimo controllo medico a Jerez e se tutto andrà bene potrò tornare in sella alla mia Desmosedici GP. Jerez è una pista che mi piace abbastanza, ma ancora so di non essere al 100% delle mie forze, perciò questo GP sarà per me come un test per poi ritornare in forma per le prossime gare”.

I piloti della MotoGP scenderanno in pista venerdì 28 aprile alle ore 10:45 per le Libere 1, mentre la gara sprint (12 giri) e il GP di Spagna (25 giri) si correranno alle ore 15:00 di sabato e domenica rispettivamente. Lunedì, sempre a Jerez, ci sarà ancora una giornata di test collettivi post-gara.

Portimao sembra lontano mesi, così sarà Jerez de la Frontera (nemmeno troppo distante dall’Algarve) ad aprire una serie di ben cinque appuntamenti europei nei prossimi due mesi e mezzo. Gli alfieri del Team Gresini MotoGP hanno già vinto su questo tracciato: entrambi nella classe intermedia con Alex Marquez trionfatore nel 2017 e Fabio Di Giannantonio nel 2021.
 
L’italiano arriva a questo appuntamento dopo un bel doppio piazzamento nelle Americhe, mentre per lo spagnolo ci sarà da ritrovare feeling e risultati dopo la sfortunata “eliminazione” nella domenica di Austin. Marquez, che ha riportato la rottura del vasto laterale del quadricipite sinistro e una distensione al legamento, si è sottoposto fin dal giorno uno alle cure del caso e a Jerez vuole essere della partita al 100%.

ALEX MARQUEZ #73 – (33 punti – 8º in classifica generale)
“Arriviamo sul circuito di casa, un tracciato speciale con tantissimo ambiente. Non è tra i miei layout preferiti, anche se mi piace e ho tanta voglia di rifarmi dopo l’amaro in bocca di Austin dove avevamo ritmo per fare bene. Daremo il massimo come sempre e magari ricevere qualche decimo gratis dal tifo sulle tribune. Fisicamente sto molto meglio, ho lavorato con i miei fisioterapisti per essere al top e non vedo l’ora di tornare sulla mia Desmosedici”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49 – (13 punti – 16º in classifica generale)
“A Jerez sono sempre andato forte ed è una pista cruciale del campionato. Spesso si dice che se si va forte a Jerez vuol dire che la messa a punto della moto è in gran parte pronta per molti altri circuiti del mondiale. Probabilmente sarà una gara calda dove puntiamo alla terza top10 stagionale sperando di migliorare ancora. Senza dimenticare il test di lunedì, importantissimo”.

Il lavoro della squadra nella serata di ieri ha permesso a Philipp di poter lottare nelle due gare di oggi, ma il copione è stato simile a quello di ieri; tanto tempo perso nei primi giri, dove la difficoltà principale è trovare lo spazio per il sorpasso, poi da metà gara in poi un ritmo in linea con la Top 8. Questo è l’aspetto su cui lavorare, che condiziona le gare in questo nostro inizio di stagione!

La mattinata è partita con il piede giusto per l’alfiere Go Eleven, nel Warm Up ha saputo scendere sul 35 basso, un tempo in linea con il ritmo di Gara 1. Nona posizione ed un buon feeling soprattutto all’anteriore.

La Superpole Race qui ad Assen, si è disputata sulla distanza ridotta di 8 giri, a causa di olio in pista nel Warm Up Lap. Ancora più difficile recuperare per Philipp, partendo dalla quattordicesima piazza. Il primo giro, decisivo in queste gare sprint, è stato piuttosto complicato, poi giro dopo giro ha migliorato e rimontato qualche posizione, lottando soprattutto con Petrucci, poi regolato sul finale. Nessun punto preso, ma la consapevolezza di poter pensare alla Top Ten in Gara 2. 

In partenza di Gara 2 Philipp è riuscito a partire bene, difendendo la sua posizione, subendo poi un paio di attacchi nel primo e secondo settore. La gara, purtroppo, è stata “persa” nei primi sei giri, dove era nella lotta con piloti più lenti, il gruppo davanti, in lotta per la Top Ten ha preso un netto vantaggio. Nella seconda metà di gara è stato più veloce di Rinaldi, Redding e Lowes, chiudendo il gap quasi mezzo secondo al giro, riuscendo ad arrivare in scia al pilota Ducati. Undicesima posizione conquistata, un passo avanti rispetto a ieri, ma ancora c’è molto su cui lavorare.

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi abbiamo fatto uno step nella giusta direzione, fin dal Warm Up. La partenza ed i primi giri sono il nostro tallone di Achille in questo momento, non ci manca molto per lottare nel gruppo davanti, quei due o tre decimi che fanno , però, la differenza. questo weekend abbiamo sempre fatto la giusta scelta di gomme, e mi sentivo bene con l’anteriore. Ho faticato a sorpassare, soprattutto le BMW, ho perso una vita dietro Baz. Siamo veloci, ma sappiamo cosa dobbiamo migliorare. Fisicamente, mi sento molto bene, non ho avuto problemi durante il weekend, anche se arrivavo dalla 24 ore di Le Mans. Continuo a lavorare in questa direzione per il futuro, e sono sicuro che arriveranno giorni migliori!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi abbiamo fatto un passo avanti ma abbiamo perso troppo tempo nelle prime fasi di gara, per Philipp è stato difficile superare Baz e con lui abbiamo perso il contatto con il gruppo che lottava per la sesta posizione. Qui girano tutti molto vicini, la differenza di prestazione tra un pilota e l’altro è minima, e basta un niente per passare da quinti a quindicesimi, restando comunque “veloci”. Dobbiamo curare ogni dettaglio e migliorare la prima metà gara. Siamo competitivi anche se non abbiamo concretizzato il risultato che vogliamo ed è questo che ci lascia l’amaro in bocca, è come sentire il profumo di un buon cibo ma non riuscire a mangiarlo… viene ancora maggior voglia! Ora possiamo solo concentrarci su noi stessi e migliorare per ritornare nelle posizioni di vertice!”