Il fine settimana australiano si chiude con Jorge Martin e Johann Zarco rispettivamente in settima e ottava posizione in una gara incredibile che ha lasciato con il tutti con il fiato sospeso. Martin parte fortissimo, protagonista di grandi duelli lottando per il podio fino all’ultimo giro. Johann Zarco trova alcune difficoltà in partenza che gli fanno perdere molte posizioni trovandosi dopo il primo rettilineo in diciannovesima posizione. Da lì parte una grande rimonta che vedrà il francese recuperare 11 posizioni chiudendo ottavo.
Jorge Martín
Avevo un buon passo ma facevo fatica a sorpassare e questo mi ha limitato molto. Sono partito bene e sono riuscito a gestire molto bene le gomme, ci è mancata un pò di percorrenza ma il feeling era buono. Peccato perchè era una buona opportunità ma ci riproveremo la settimana prossima in Malesia.
Johann Zarco
Ho avuto problemi in partenza e così ho perso la possibilità di stare con il gruppo di testa all’inizio. Mi sono ritrovato in diciannovesima posizione e da lì non era facile lottare per il podio. Ho comunque fatto una buona gara, ho fatto molti sorpassi e recuperato posizioni ma ancora mi manca un pochino di feeling per poter fare meglio.
Superba rimonta di Enea Bastianini a Phillip Island in una gara in cui succede davvero di tutto. Una partenza in sordina, una “sbacchettata” dopo pochi giri che fa azionare l’airbag del #23 e poi un ritmo pazzesco che permettono alla Bestia di conquistare la quinta posizione e di lasciare aperta la porta al sogno mondiale.
Pochi punti persi su Bagnaia (3º), ma molti recuperati su Quartararo (out) e su Espargaró (9º), lasciano Bastianini in 4ª posizione nel mondiale a 15 lunghezze dalla top3 e, matematicamente, ancora in corsa per il titolo lontano 42 punti.
Gara decisamente sfortunata per Fabio Di Giannantonio, vittima di un’entrata al limite da parte di Crutchlow dopo 4 giri. Il numero 49 finisce lungo e da lì in poi è una gara in solitaria chiusa in 20ª posizione.
5º – ENEA BASTIANINI #23 (4º nel mondiale con 191 punti) “Sono felice a metà perché abbiamo fatto senza dubbio una grande gara, ma partire più avanti avrebbe aiutato e non poco. Anche solo due posizioni avrebbero cambiato la gara. Ad ogni modo siamo contenti, avevamo un gran ritmo e abbiamo recuperato tante posizioni in gara e, perché no, qualche punto in classifica. Rimaniamo in corsa per il mondiale e finché c’è vita, c’è speranza…Ora andiamo in Malesia concentrati per fare bene, anche di sabato”.
20º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (20º nel mondiale con 23 punti) “È un vero peccato perché avevamo trovato un buon setting con la moto e nei primi tre giri lo stavamo dimostrando, includendo una buona partenza. Purtroppo alla curva 4 del 4º giro Crutchlow mi ha centrato e sono finito sull’erba. Da lì gara praticamente finita…”
Pecco Bagnaia è il nuovo leader del Campionato Mondiale MotoGP 2022. Grazie al terzo posto nel GP d’Australia, disputato questo pomeriggio sul circuito di Phillip Island, il pilota del Ducati Lenovo Team è riuscito nella sua rimonta, compiendo un’impresa mai riuscita nella top class. Bagnaia aveva infatti un ritardo di 91 punti dopo il GP di Germania al Sachsenring e adesso, dopo otto gare, è il nuovo leader del Mondiale con un vantaggio di 14 punti su Quartararo.
Partito con il terzo tempo, Pecco si è portato al comando della gara al quindicesimo giro ed è restato in testa fino all’ ultimo giro, quando è stato passato da Marquez e Rins, che poi ha vinto il GP. Con il terzo posto di oggi, Bagnaia porta a quota nove i podi ottenuti in questa stagione. Per Jack Miller la gara di casa ha invece avuto un epilogo sfortunato. Partito con l’ottavo tempo, il pilota australiano era riuscito a rimontare fino al gruppo in lotta per la terza posizione ma nel corso del nono giro, mentre si trovava al quinto posto, è stato urtato da Alex Marquez ed entrambi sono caduti. L’incidente non ha lasciato conseguenze fisiche a Miller, che è stato costretto al ritiro ma resta comunque quinto in classifica generale, a 54 punti dal compagno di squadra.
Marco Bezzecchi, pilota del VR46 Racing Team, conquista il titolo di Rookie dell’Anno grazie al quarto posto ottenuto oggi.
Il Ducati Lenovo Team è invece ad un passo dall’aggiudicarsi per il secondo anno consecutivo il titolo di miglior team della classe regina: la squadra italiana è infatti prima, con un vantaggio di 84 punti sul secondo, nella classifica riservata alle squadre quando mancano due gare alla fine del campionato.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3° “Sono soddisfatto del terzo posto di oggi, ma la cosa più importante è che finalmente ora siamo primi in Campionato. Mi dispiace solamente non essere riuscito a vincere perché ho fatto veramente il massimo. Nei primi giri ho cercato di amministrare bene il consumo delle gomme, ma verso la fine non avevo più lo stesso ritmo ed ero comunque in difficoltà con l’anteriore. Quando ho visto che Quartararo era OUT, ho cambiato il mio approccio e cercato solo di fare una gara intelligente, evitando rischi inutili, per cercare di trarre vantaggio dalla situazione. Il prossimo GP si correrà in Malesia, una pista dove solitamente siamo veloci, per cui ci sono tutti i presupposti per far bene anche lì”.
Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – Ritirato “Purtroppo è stata una giornata sfortunata. Ero riuscito a rimontare abbastanza in fretta: avevamo fatto delle modifiche alla moto rispetto a ieri e mi sentivo davvero a mio agio ma alla Curva 4, la mia curva, sono stato colpito da Alex Marquez e sono caduto. Sono cose che possono capitare in gara. Poi Alex è venuto da me, mi ha spiegato cosa gli era successo, e ho accettato le sue scuse. Mi spiace solo non essere riuscito a fare qualcosa di più per tutti i miei fan che sono venuti qui a vedermi oggi. È stato comunque un fine settimana incredibile e sono felicissimo di essere tornato a Phillip Island. Il lato positivo è che sia Bastianini che Aleix Espargaro oggi non hanno fatto molti punti, perciò possiamo ancora puntare al terzo posto in campionato”.
Concluso il fine settimana in Australia, il Ducati Lenovo Team sta per partire per la Malesia, dove si correrà il penultimo appuntamento della stagione 2022 sul Sepang International Circuit, tra meno di sette giorni, dal 21 al 23 ottobre. In quell’occasione, Pecco Bagnaia avrà il suo primo “match point” per il titolo.
Finisce in anticipo il sabato australiano del Team Gresini MotoGP, con Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio che non passano “il taglio” della Q1 in una sessione sicuramente condizionata da alcune situazioni poco chiare in pista. Se per Fabio Di Giannantonio si è trattata di una qualifica poco fortunata a causa di un feeling non perfetto con la Desmosedici numero 49, per Enea Bastianini la storia cambia parecchio.
Tutto succede nell’ultimo giro lanciato quando Oliveira prima si ferma letteralmente tra la curva 2 e la curva 3 per provare una partenza (prima della fine del turno) e poi è lento in traiettoria alla discesa della 10. Risultato: oltre al danno per aver rallentato il numero 23 nel suo ultimo giro lanciato (sarebbe entrato in Q2), il giro viene anche cancellato per le bandiere gialle dei marshall, erroneamente convinti del fatto che la sessione fosse terminata.
Da una possibile Q2, persa alla fine per una manciata di millesimi, alla 15ª piazza è un attimo… Domani toccherà una rimonta epica per mantenere aperta la rincorsa alle primissime posizioni della classifica mondiale. Nulla è impossibile, ma al momento la “fortuna” (per non usare altri termini) sembra guardare altrove.
15º – ENEA BASTIANINI #23 (1’28.647s) “Oggi che dire… Avremmo sicuramente potuto essere molto più avanti: in Q2 a giocarcela o, alla peggio, in 13ª posizione. Invece chiudiamo la 5ª fila per colpa di situazioni poco razionali. Sono stato penalizzato, ma inutile farne un dramma. È ovvio che sono arrabbiato, ma possiamo comunque dire la nostra in gara anche se dobbiamo risolvere qualche problema nel warm up”.
20º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’28.830s) “Devo dire che con il passo gara siamo messi bene. Sia con la M che con la hard, provata oggi, abbiamo un buon feeling e possiamo dirci soddisfatti. Sicuramente avremmo dovuto e potuto fare meglio in qualifica: purtroppo abbiamo tardato un po’ nel trovare il miglior setting e in Q1 non eravamo del tutto pronti. Domani proveremo a rimontare, anche se siamo molto indietro”.
Sabato ricco di emozioni per Prima Pramac Racing, che vede Jorge Martin Conquistare un’importante pole position e Johann Zarco un sesto posto domani in griglia di partenza. Jorge Martin parte subito bene e dopo aver firmato il terzo tempo nelle fp3 e si garantisce l’accesso diretto in Q2. Martinator non solo si prende la pole position ma con il miglior tempo di 1:27.767 si aggiudica il nuovo record di pista. Johann Zarco dopo aver chiuso in 11esima posizione le fp3 segna il primo tempo nelle Q1 e conclude la giornata con un buon sesto posto in griglia di partenza domani.
Jorge Martín
Contentissimo, record di pista e pole! Abbiamo lavorato molto bene, con il team stiamo crescendo molto. Possiamo davvero fare una grande gara.
Johann Zarco
Non era facile oggi perchè partire dalle Q1 è sempre molto rischioso, ma per fortuna siamo riusciti a fare un piccolo step. Domani sarà fondamentale partire molto bene, rimanere nel gruppo di testa per poter puntare a posizioni importanti.
Pecco Bagnaia partirà dalla prima fila, per l’undicesima volta in questa stagione, nel GP d’Australia in programma domani sul circuito di Phillip Island. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha infatti ottenuto il terzo miglior tempo nelle qualifiche di questo pomeriggio, girando in 1:27.953.
Il suo compagno di squadra Jack Miller, al quale questa mattina è stata intitolata la curva 4 di Phillip Island, che ora porta il nome di “Miller Corner”, partirà invece dalla terza fila. Sesto dopo la FP3 di questa mattina, il pilota australiano ha infatti segnato l’ottavo tempo in Q2 con un crono di 1:28.116.
Nel terzultimo Gran Premio della stagione 2022 sarà la Desmosedici GP di Jorge Martin (Pramac Racing Team) a partire dalla pole position, la quattordicesima ottenuta quest’anno da Ducati in MotoGP. Il pilota spagnolo è stato autore di un giro formidabile che lo ha segnare anche il nuovo record del circuito in 1:27.767.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3° (1:27.953) “L’obiettivo della qualifica di oggi era la prima fila, perciò sono soddisfatto del risultato. Durante la FP4 siamo riusciti a compiere un bel passo in avanti: all’inizio della sessione non avevo un grande feeling con la moto ma dalla seconda uscita siamo invece riusciti a migliorare alcuni aspetti che mi hanno permesso di essere veloce anche in Q2. Domani prevedo una gara di gruppo: bisognerà gestire bene le gomme, soprattutto all’inizio, e poi iniziare a spingere quando si presenterà l’occasione. Abbiamo un buon passo e credo di avere il potenziale per lottare per la vittoria”.
Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 8° (1:28.116) “Per la terza volta consecutiva partiremo dalla terza fila in gara e, nelle ultime due, abbiamo lottato per la vittoria, perciò l’obiettivo sarà riuscire a ripetersi anche domani. La mia Desmosedici GP qui a Phillip Island sta funzionando bene e le sensazioni sono positive. Oggi siamo riusciti a compiere grossi passi in avanti rispetto a ieri, ma dobbiamo ancora sistemare alcuni aspetti per cercare di far curvare meglio la moto: se ci riusciremo, come credo, sono sicuro che avremo una buona possibilità di lottare per la vittoria. Correre il Gran Premio di casa è sempre molto emozionante e non vedo l’ora di correre davanti a tutti i miei fans!”
I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domattina alle ore 9:40 locali (00:40 in Italia) per il warm up, mentre il GP d’Australia prenderà il via alle ore 14:00 australiane (le 5:00 italiane) sulla distanza di 27 giri.
È Johann Zarco il protagonista assoluto del venerdí sul circuito di Phillip Island, Jorge Martin in top ten. Sin dalla prima sessione Johann dimostra di aver un particolare feeling sia con il tracciato con la moto, timbra il primo tempo con il crono di 1:30.368. Nelle fp2 il pilota francese avendo maggior consapevolezza riesce ad abbassare il suo tempo di quasi un secondo che gli vale la prima posizione a fine giornata ( 1:29.475). Jorge Martin fatica un pochino di più rispetto al compagno di squadra, e dopo aver fatto segnare il tredicesimo tempo (1’31.419) nelle fp1 riesce nella sessione del pomeriggio ad entrare in top ten, fondamentale vista l’incertezza del meteo.
Johann Zarco
Una buona prima giornata, dovevo adattarmi alla pista e al vento che soprattutto nel pomeriggio era molto forte. Un ottimo lavoro con il mio team, il passo gara è buono e ho fatto anche dei giri veloci ottimi. Una pista incredibile, ti da un sacco di emozioni, sono veramente soddisfatto.
Jorge Martín
È una pista molto veloce e non me l’aspettavo cosí difficile con la MotoGP, è molto importante la posizione del corpo e della moto. Siamo tutti molto vicini, sarà importante fare uno step domani.
Classica Phillip Island in questo primo venerdì di libere del terz’ultimo round del Campionato del Mondo MotoGP. Vento, sole e qualche goccia di pioggia hanno caratterizzato le prime due sessioni con il Team Gresini MotoGP protagonista con entrambi i suoi piloti.
Enea Bastianini è stato il migliore del team azzurro, centrando la Q2 provvisoria nell’ultimo tentativo lanciato delle fp2. 374 millesimi di ritardo dalla vetta valgono al momento la nona posizione, sufficiente per dormire tranquilli in attesa delle fp3 di domani.
Fp3 che saranno l’occasione per Fabio Di Giannantonio di rientrare nelle primissime posizioni. Il numero 49 ha impressionato questa mattina per passo. La sua top10 nelle fp1 fa ben sperare anche per le prossime giornate con la Q2 che al momento dista appena 270 millesimi di secondo.
9º – ENEA BASTIANINI #23 (1’29.849s) “È andata meglio nel pomeriggio dove forse il vento spingeva ancora di più. Possiamo essere soddisfatti di questo venerdì anche se mi manca costanza sui giri: non riesco mai a fare le stesse linee, quindi dobbiamo lavorare sul posteriore. Normalmente non tocchiamo troppo il “dietro”: il problema è che se perdo un pochino la moto in uscita mi trascino il problema fino alla curva successiva…Il tempo si fa alle curve 1, 3 e all’ultimo settore: c’è da lavorare, soprattutto per la 12”.
17º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’30.158s) “Stamattina siamo partiti molto bene, il feeling con la moto era ottimo. Nel pomeriggio ci è mancato il time attack perché fino a metà turno abbiamo fatto bene. Invece nel momento di cercare il tempo mi sono trovato da solo in pista e con il vento ho faticato un po’. Dobbiamo lavorare sull’elettronica perché in uscita di curva la moto si muove molto. Sul passo siamo messi bene, ma una cosa è correre in gruppo, con il vento che non è più un fattore, e un’altra è correre da solo. C’è ancora da migliorare”.
I piloti del Ducati Lenovo Team hanno preso parte oggi a due sessioni di prove libere, entrambe con asfalto asciutto, sul circuito di Phillip Island, teatro questo fine settimana del GP d’Australia, terzultimo appuntamento della stagione MotoGP 2022. Dopo la pioggia battente caduta durante la giornata di ieri, il forte vento alzatosi questa mattina ha infatti allontanato in parte la perturbazione, lasciando spazio ad un turno di FP1 asciutto durante il quale sia Pecco Bagnaia che Jack Miller hanno potuto riprendere confidenza col tracciato australiano, tornato in calendario quest’anno dopo un’assenza di tre anni.
Dopo aver chiuso la FP1 con un giro veloce in 1:31.077, nella FP2 del pomeriggio Bagnaia ha compiuto un giro veloce in 1:29.838 con la gomma morbida, terminando la prima giornata all’ottavo posto. Jack Miller ha invece chiuso il venerdì in tredicesima posizione, dopo aver dedicato la maggior parte delle due sessioni lavorando sul setup della sua Desmosedici GP in vista della gara.
La prima giornata di prove libere del GP d’Australia ha visto due Ducati al comando: Johann Zarco è stato infatti il più veloce con la Desmosedici GP del team Pramac Racing seguito da Marco Bezzecchi, pilota del VR46 Racing Team.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 8° (1:29.838) “Il bilancio di oggi è positivo e quindi sono contento. Sia nella FP1 che nella FP2 ho avuto qualche difficoltà nella prima uscita, mai in seguito siamo riusciti a raddrizzare la situazione ed ottenere buoni risultati alla fine di entrambe le sessioni. Abbiamo ancora del lavoro da fare ma siamo a buon punto, e so dove possiamo ancora migliorare. In questo momento i settori dove perdo qualcosa sono il primo ed il terzo, perciò domani mi concentrerò soprattutto sul fare bene in quei due punti del tracciato: sarà fondamentale riuscire a qualificarsi davanti, e so di avere il potenziale per poter essere veloce”.
Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 13° (1:30.021) “La giornata di oggi non si è sicuramente conclusa come speravamo. Fatico soprattutto a curvare e, a causa di alcuni piccoli problemi avuti durante il secondo turno, uniti al forte vento, non siamo riusciti a migliorare nel time-attack. In ogni caso, sono felice di essere nuovamente qui a Phillip Island. È bellissimo vedere quanta gente sia venuta questo weekend e questo mi motiva molto: sono sicuro che domattina, se il meteo ce lo permetterà, potremo fare passi avanti e una buona qualifica”.
I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domattina alle ore 9:55 australiane (le 00:55 in Italia) per la FP3, mentre le qualifiche di disputeranno a partire dalle ore 14:10 locali (le 5:10 italiane), al termine della FP4.
Nel quarto episodio della Ducati World Première web series la Casa di Borgo Panigale ha presentato la nuova Panigale V4 R. Con questa moto Ducati conferma ancora una volta la propria vocazione: offrire ai propri appassionati le soluzioni tecnologiche più sofisticate e raffinate che avvicinano sempre di più la supersportiva stradale alle moto da competizione utilizzate nel campionato WorldSBK.
La nuova Ducati Panigale V4 R è riconoscibile sin dal primo sguardo grazie alla presenza delle ali in carbonio e alla livrea ispirata alla MotoGP, che integra le tabelle portanumero bianche con il numero “1” in evidenza. Per la prima volta, inoltre, la moto sarà prodotta in serie numerata con numero progressivo e nome del modello riportati sulla testa di sterzo in alluminio ricavata dal pieno.
Il cuore della Panigale V4 R è il nuovo Desmosedici Stradale R da 998 cm3, un motore in grado di raggiungere un regime di rotazione massima pari a 16.500 giri al minuto in sesta marcia (16.000 negli altri rapporti) ed erogare una potenza massima di 218 CV a 15.500 giri/minuto (in configurazione Euro-5), valori da riferimento assoluto nel panorama delle supersportive di pari cilindrata. Il nuovo Desmosedici Stradale R, nonostante tutte le migliorie, fornisce prestazioni leggermente ridotte rispetto al predecessore per effetto della limitazione generata dall’impianto di scarico conforme alla severa omologazione Euro-5. Tutto il potenziale di questo motore, però, si esprime in pista montando lo scarico racing, che gli consente di raggiungere i 237 CV, tre in più rispetto alla precedente versione.
Nello sviluppo del motore della nuova Panigale V4 R è stato inoltre messo a punto un olio speciale, sviluppato da Shell in collaborazione con Ducati Corse*. Il nuovo olio prestazionale garantisce una riduzione degli attriti meccanici del 10% e porta a un aumento della potenza massima di ulteriori 3,5 CV, che salgono a +4,5 CV al limitatore . La formulazione di questo olio si basa sull’utilizzo di additivi di tipo racing, specifici per motori ad elevato numero di giri ed equipaggiati con frizione a secco. È proprio la frizione a secco infatti, come nei motori MotoGP e SBK, a consentire l’uso di additivi, che renderebbero problematica la trasmissione della coppia nella frizione a bagno d’olio. Questi elementi chimici vengono aggiunti all’olio di base in quantità e percentuali dedicate per garantire il giusto bilanciamento tra prestazioni e protezione del motore.
Con la combinazione di scarico racing e olio dedicato, la potenza massima della Panigale V4 R può quindi raggiungere lo straordinario valore di 240,5 CV.
Questi numeri sono possibili grazie all’adozione di soluzioni tecniche sofisticate derivate dal mondo delle competizioni. Per la prima volta su una moto stradale sono utilizzate bielle in titanio di tipo “gun drilled” , ossia forate longitudinalmente lungo il fusto (foro di diametro 1,6 mm). Questa soluzione, permettendo il passaggio dell’olio dalla testa al piede di biella, migliora la lubrificazione dello spinotto e quindi l’affidabilità in condizioni estreme.
I pistoni del Desmosedici Stradale R possiedono un mantello caratterizzato dal trattamento superficiale DLC (Diamond Like Carbon) che riduce gli attriti tra pistone e camicia: una soluzione impiegata nelle competizioni in MotoGP e Formula 1 e che viene applicata per la prima volta su un motore stradale. I pistoni hanno anche una nuova geometria che li rende più leggeri di 5 grammi (pari al 2% del loro peso) riducendo così le forze d’inerzia, con benefici sull’affidabilità.
Gli altri interventi coinvolgono un profilo delle camme di aspirazione più aggressivo, contraddistinto in questa versione da una maggiore alzata (1 mm) e accordato a nuovi cornetti a lunghezza variabile, accorciati di 5 mm nella configurazione corta. Questa modifica migliora la respirazione agli alti regimi e innalza così la potenza massima nella configurazione con scarico racing.
Sempre in ottica di miglioramento delle prestazioni in circuito, la Panigale V4 R adotta la stessa rapportatura del cambio utilizzata dalle moto che competono nel Mondiale Superbike , come già avvenuto sulla Panigale V4 S 2022, con l’allungamento di prima (+11,6%), seconda (+5,6%) e sesta marcia (+1,8%) rispetto al modello precedente. La prima marcia diventa quindi più utilizzabile nella guida in circuito, offrendo i benefici di un maggior freno motore in staccata e di una miglior accelerazione in uscita. Inoltre, il minor salto fra prima e seconda marcia consente al Ducati Quick Shift di lavorare in maniera più efficace, incrementando l’efficacia del nuovo schema racing.
Il Desmosedici Stradale R nella sua versione 2023 è dotato anche di una nuova frizione a secco che deriva dallo sviluppo della versione utilizzata nel campionato mondiale Superbike dal team Ducati ufficiale. Il diametro e la lunghezza assiale di questa frizione sono stati ridotti (-24 mm) e soprattutto il suo peso è calato di circa 800 grammi.
La maggior efficacia nell’uso in circuito della nuova Panigale V4 R viene ottenuta anche grazie all’adozione di tutte le evoluzioni elettroniche già introdotte su Panigale V4 ’22 e ‘23, con l’ampliamento e l’evoluzione dei Power Mode, la nuova visualizzazione “Track Evo” sul dashboard, le mappe motore con taratura dedicata ad ogni singola marcia, gli affinamenti al DTC e al sistema Ride By Wire, ma anche l’adozione della strategia Engine Brake Control EVO 2, la nuova strategia per il DQS e l’aggiornamento del controllo della ventola di raffreddamento.
Per rendere la Panigale V4 R ancora più veloce e sfruttabile nell’impiego racing è stata adottata la logica dei Power Mode già implementata con successo su Panigale V4 e V4 S, naturalmente con calibrazioni dedicate al motore Desmosedici Stradale R. Le strategie motore sono quattro: Full, High, Medium, Low. Full e Low sono di nuova concezione, mentre High e Medium sono state riviste. Il Power Mode Full permette al motore di esprimere tutto il suo potenziale con curve di coppia senza filtri elettronici, eccetto per la prima marcia. Per i Power Mode Medium e High è stato sviluppato un nuovo sistema di gestione delle mappe Ride by Wire con taratura dedicata per ciascuna delle sei marce, che garantisce al pilota di ottenere sempre la spinta ottimale ad ogni apertura del gas. Il Power Mode Low, invece, è stato studiato per la guida su strada o per i fondi a bassa aderenza, limitando la potenza massima della moto a 160 CV e offrendo una risposta al gas particolarmente fluida.
I parametri di funzionamento della moto possono essere visualizzati in maniera ancora più efficace grazie alla nuova grafica del dashboard , che si differenzia per una distribuzione rivista delle funzioni delle spie esterne allo schermo. La novità più rilevante su Panigale V4 R, già introdotta su V4 S, riguarda l’interfaccia, che si evolve attraverso l’inserimento di un nuovo Info Mode, sviluppato dai piloti MotoGP e denominato “Track Evo”, il quale si aggiunge ai già esistenti “Road” e “Track”.
Per migliorare stabilità, precisione e direzionalità nelle fasi di staccata e inserimento curva e consentire al pilota di definire con maggior precisione la migliore configurazione elettronica del motore su ogni circuito, anche la Panigale V4 R adotta l’Engine Brake Control (EBC) EVO 2 . Questo sistema di gestione elettronica del freno motore si caratterizza per una differente calibrazione marcia per marcia su ciascuno dei tre livelli selezionabili. La strategia è stata sviluppata per ottimizzare l’intensità del freno motore in funzione del carico sul retrotreno.
La Panigale V4 R adotta anche una nuova strategia per il Ducati Quick Shift (DQS) che migliora la fluidità di cambiata a ogni grado di apertura dell’acceleratore, sia quando quest’ultimo è parzializzato sia quando è completamente aperto, affrontando in maniera differente le due diverse situazioni. Nelle cambiate a gas parzializzato la strategia agisce sia attraverso un taglio di iniezione della precedente strategia che con una decurtazione di anticipo, fluidificando l’azione nell’utilizzo stradale grazie all’assenza di spegnimenti e riaccensioni del motore. Nelle cambiate a gas completamente aperto, tipiche dell’utilizzo in pista, la strategia del DQS viene affinata con un’evoluzione della fase di restituzione della coppia che garantisce più stabilità alla moto e una spinta più omogenea e quindi maggiormente redditizia nel tempo sul giro.
A queste modifiche si aggiunge anche l’aggiornamento della strategia di controllo della ventola di raffreddamento, in grado di offrire una migliore gestione delle temperature di esercizio riducendo anche l’accumulo di calore tipico della conclusione delle sessioni di pista. Inoltre, questa strategia garantisce un maggiore comfort termico per il pilota già alle velocità tipiche dell’uso stradale.
Per chi utilizza la Panigale V4 R solamente in pista, la Casa di Borgo Panigale ha sviluppato il software specifico Ducati Performance DTC EVO 3 per pneumatici slick-rain (venduto come accessorio e che rende la moto non omologata per la circolazione su strada aperta al traffico), il quale permette di attivare il funzionamento lampeggiante della luce di posizione posteriore, come previsto dai regolamenti agonistici in caso di pioggia, e sostituisce il Riding Mode Street con una modalità Rain specificamente pensata per l’uso su fondi bagnati
Per migliorare il feeling del pilota in fase di apertura e gestione del gas, è stato adottato un nuovo comando acceleratore più compatto del 50% e caratterizzato da giochi radiali e assiali ridotti al minimo, nonché virtualmente privo di corsa a vuoto iniziale. Infine, come sulle moto da corsa, è presente il Pit Limiter per limitare la velocità in uscita e ingresso della corsia box.
La Panigale V4 R conferma la ciclistica basata su telaio “Front Frame” e forcellone monobraccio in alluminio della famiglia Ducati Panigale. È possibile regolare l’altezza del pivot forcellone posteriore su 4 posizioni a step di 2 mm.
Per aumentare agilità, feeling del pilota e grip, anche la ciclistica della Panigale V4 R segue la direzione evolutiva tracciata dalla Panigale V4/V4 S con il modello 2022, pur mantenendo la regolazione completamente meccanica per le sospensioni. All’avantreno la forcella pressurizzata Öhlins NPX25/30 aumenta la sua escursione di 5 mm rispetto alla precedente versione “R”. Questa scelta tecnica, unita a un ammortizzatore Öhlins TTX36 il cui interasse passa da 312 a 316 mm e a una regolazione di serie del perno forcellone sulla posizione +1, aumenta l’altezza del posteriore di 20 mm. In questo modo si ottiene un baricentro più alto e quindi una maggiore agilità in inserimento e nei cambi di direzione. L’adozione di una molla meno rigida per l’ammortizzatore (da 105 N/mm a 80 N/mm) e di un minor carico a terra sull’anteriore dovuto all’allungamento della corsa della forcella, oltre a migliorare la capacità di “copiare” l’asfalto, accentua i trasferimenti di carico sfruttando la maggior corsa negativa delle sospensioni, aumentando grip e feeling in inserimento curva. Allo stesso tempo, la maggior escursione della forcella permette alla ruota anteriore di mantenere il contatto con l’asfalto anche a fronte di trasferimenti di carico più accentuati verso il retrotreno in accelerazione, mentre la posizione del perno forcellone accentua l’effetto anti-squat migliorando stabilità, precisione e capacità di mantenere la traiettoria in uscita di curva. Infine, per velocizzare e semplificare la taratura, l’ammortizzatore posteriore è dotato di registro idraulico per il precarico.
Anche le sovrastrutture della supersportiva Ducati sono state aggiornate, con l’adozione di un serbatoio in alluminio spazzonato dalla capacità aumentata a 17 litri e un profilo che offre un supporto più favorevole a braccia e gambe del pilota in staccata e in percorrenza. Le modifiche al serbatoio si aggiungono ad una sella dall’andamento più piatto, ridotta nello schiumato e con un diverso rivestimento, che da un lato garantisce una maggior libertà di movimento longitudinale, dall’altro aiuta il pilota a stabilizzarsi quando necessario.
Sulla nuova Panigale V4 R è stato rivisto anche il pacchetto aerodinamico nell’ottica di una maggior efficienza: le nuove ali a due elementi (principale + flap) garantiscono lo stesso carico aerodinamico diventando però più compatte e sottili (rispettivamente del 40% e del 50%). Per migliorare il raffreddamento del motore, stabilizzandone le prestazioni nell’uso estremo in circuito, la carenatura è stata modificata nella configurazione degli estrattori nella zona inferiore, che rispettano il regolamento del Mondiale Superbike. Sempre nella parte inferiore, sul lato sinistro, è stata ricavata una presa d’aria per raffreddare il sensore del Ducati Quick Shift.
Per aumentare ulteriormente l’efficacia di questa moto nell’impiego in pista, Ducati Performance propone una vasta scelta di accessori con cui completare e impreziosire la propria Panigale V4 R . Si parte naturalmente dall’impianto di scarico completo in titanio Akrapovič con doppio silenziatore sottosella, che migliora sensibilmente il già ridotto rapporto peso/potenza della V4 R grazie a un risparmio di peso di 5 kg rispetto all’impianto standard e all’incremento di potenza fino a 237 CV. Lo scarico viene fornito corredato di mappatura dedicata con cui tutti i parametri di DTC, DWC, DPL e DSC vengono adeguati alle nuove prestazioni della moto. Un ulteriore alleggerimento è possibile montando i cerchi in magnesio, che garantiscono un risparmio di 0,7 kg (-10%) rispetto ai già leggeri cerchi forgiati di primo equipaggiamento, migliorando tutti gli aspetti della dinamica, in particolare l’agilità in inserimento e nei cambi di direzione.
Per adattare al meglio la posizione di guida sono disponibili le pedane pilota regolabili in alluminio, sviluppate da Ducati Corse in collaborazione con Rizoma. Esse sono dotate di pedali freno e cambio snodati per minimizzare il rischio di rottura in caso di scivolata e utilizzano il DQS di serie, che può essere configurato sia come cambio tradizionale sia come cambio rovesciato/racing. Il pacchetto accessori Pit Stop offre termocoperte e cavalletti garage per affrontare le sessioni in pista al meglio delle condizioni. Chi desiderasse poi utilizzare pneumatici Slick o Rain può scegliere il software DTC EVO 3, che introduce le calibrazioni specifiche dei controlli elettronici. Per impreziosire ulteriormente la Panigale V4 R è possibile inoltre adottare una o più delle componenti in fibra di carbonio per le sovrastrutture, dal parafango posteriore fino alle protezioni per il telaio, il forcellone, il pignone e i carter motore, arrivando a dettagli come i convogliatori per il raffreddamento dei freni anteriori, che migliorano le prestazioni su pista e rendono la frenata più efficiente e costante.