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Il Gran Premio del Portogallo, gara che segna il primo terzo della stagione 2025 del Campionato del Mondo FIM di Motocross, si è tenuto questo fine settimana sul circuito di Agueda in condizioni meteorologiche particolarmente difficili. Dopo la buona gara di qualifica, entrambi i piloti dell’Aruba.it  – Ducati Factory MX Team partivano determinati a ottenere buoni risultati e si sono battuti fino all’ultimo giro per ottenere il massimo su una pista al limite della praticabilità a causa delle abbondanti precipitazioni cadute sul tracciato lusitano dalla notte del sabato fino alle gare della domenica, trasformandolo in un catino di fango particolarmente insidioso. 

Scattato quarto al via di gara uno Mattia Guadagnini, al rientro dopo tre GP di stop per infortunio, ha preso subito un buon ritmo e si è assestato al sesto posto, salvo perdere tre posizioni nella fase finale della manche a causa della stanchezza, passando sotto la bandiera a scacchi nono. Gara più complicata per Jeremy Seewer che è partito alle spalle del compagno, in settima posizione ma che condizionato da alcuni errori, è precipitato fuori dalla top 15, rientrandoci nel finale, tagliando il traguardo quindicesimo. Meno brillante l’avvio di gara due di Mattia, 11° dopo il primo giro, con Jeremy 9° per la prima metà della manche. I due hanno corso cercando di portare a casa punti preziosi, raccogliendo dati in condizioni a dir poco impegnative, chiudendo in ordine inverso rispetto alla partenza, con l’italiano 10° dopo aver recuperato tre pozioni negli ultimi giri e lo svizzero 11°. I piazzamenti delle due frazioni regalano a Guadagnini una positiva decima posizione assoluta, con Seewer 13° e sempre nella top 10 di campionato. 

L’ottavo round del Mondiale di motocross si terrà tra una settimana sul tracciato di Lugo, in Galizia e sarà il Gran Premio MXGP di Spagna.

Mattia Guadagnini:“Non male, era difficile sperare in qualcosa di più anche se in queste condizioni era tutto possibile. In prima manche sono partito bene ma negli ultimi 10 minuti ho faticato tanto e ho perso quattro posizioni che hanno fatto una bella differenza di risultato. In gara due sono partito meno bene e ho cercato di non fare troppi errori ma dopo metà manche ero stanco e ho solo cercato di portarla a casa perché era davvero tosta. Una top 10 al rientro comunque ci sta, non potevo sperare in molto di più ma non ambivo a meno, quindi per oggi va bene così.”

Jeremy Seewer: “Non c’è molto da dire. Abbiamo conquistato punti e non abbiamo fatto niente di pazzesco, ma voglio finire più avanti di così, soprattutto dopo ieri, con il feeling e la guida che avevo. Ma sappiamo come sono le gare nel fango: a volte vanno come vuoi, a volte no. Sembra che al momento stiamo faticando. Di solito queste gare si svolgono una volta all’anno, ma sembra che dobbiamo abituarci, visto che dall’anno scorso ne abbiamo fatte molte. Devo lavorare e devo migliorare. Dobbiamo migliorare insieme in queste condizioni, ma sono comunque contento perché, come ho detto, in condizioni normali e con gare normali, abbiamo fatto un passo avanti. Lo abbiamo visto ieri; sono molto più fiducioso. Restiamo positivi e continuiamo ad andare avanti, e penso che presto arriveranno dei buoni risultati.”

Un weekend perfetto per Nicolò Bulega davanti al pubblico italiano che festeggia la tripletta del leader della classifica mondiale di WorldSBK.

Dopo la Superpole e Gara-1 conquistate al sabato, Bulega si ripete in Superpole Race e Gara-2 guidando in modo straordinario la Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati.
Al termine del quarto round della stagione 2025 di WorldSBK il vantaggio in classifica del pilota italiano su Razgatlioglu (BMW) è di 34 punti.

Anche il bilancio di Alvaro Bautista è positivo, soprattutto alla luce di un venerdì estremamente difficile a causa di un inconveniente tecnico. Il pilota spagnolo chiude terzo sia in Superpole Race che in Gara-2. Risultati che gli permettono di conquistare il terzo posto in classifica.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Ero abbastanza preoccupato prima di questo weekend. Sapevo che sarebbe stato un circuito non facile per me. Ma con il team abbiamo fatto un lavoro straordinario che mi ha permesso di avere un grande feeling fin dal venerdì. Sono entusiasta di festeggiare davanti a tanti amici e a questo grande pubblico che mi ha spinto ad ogni curva. Grazie a tutti”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“A prescindere dalle prove libere, in questo weekend non avevamo il passo per stare con Nicolò e Toprak. Per questo motivo posso dire di essere molto soddisfatto perché abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile. Il feeling con la moto sta crescendo gara dopo gara. Ci vediamo a Most”.  

Domenica di riscatto per Danilo Petrucci, protagonista di una prestazione in costante crescita. Scattato dalla tredicesima posizione in Superpole Race, Petrux mette in scena una rimonta entusiasmante. Nei soli primi due giri recupera cinque posizioni, portandosi all’ottavo posto. Il long lap di Iannone e un sorpasso magistrale su Locatelli gli valgono infine una solida sesta posizione al traguardo. Buona prestazione anche per Yari Montella, partito diciassettesimo. Grazie a un ritmo costante sull’1.29 alto, recupera terreno e chiude quattordicesimo. Un risultato che premia il lavoro svolto dal team nei giorni precedenti.

In Gara 2, Petrucci completa il capolavoro. Partito dalla sesta casella, supera Locatelli per la quinta posizione e ingaggia una bella battaglia con Xavi Vierge, riuscendo poi a conquistare un meritatissimo quarto posto. Il ritmo sul 29 alto gli consente di consolidare la posizione, nonostante il gap con i primi tre. La nuova gomma posteriore, non perfettamente adatta al suo stile, ha creato qualche difficoltà, ma Danilo ha saputo adattarsi, mostrando una velocità superiore rispetto al 2024. Dall’altra parte del box, Montella continua a crescere nel feeling con la Panigale V4R. Scattato quattordicesimo, riesce a risalire diverse posizioni grazie a un buon ritmo e a un approccio costante. Purtroppo un fastidio all’avambraccio emerso nei giri finali ha compromesso la sua gara, costringendolo a chiudere sedicesimo. Nonostante ciò, il lavoro svolto e i dati raccolti rappresentano un ulteriore passo avanti.

Danilo Petrucci, #9

“Stamattina, nella Superpole Race, sono riuscito a recuperare diverse posizioni che mi hanno permesso di partire bene in Gara 2. I primi tre avevano un altro passo, ma siamo molto contenti del quarto posto e del titolo di miglior indipendente. Non sono ancora riuscito a sfruttare al meglio il potenziale della nuova gomma posteriore, che a volte mi mette in difficoltà, ma devo imparare a gestirla. Abbiamo comunque avuto un ritmo più veloce rispetto allo scorso anno.”

Yari Montella, #5

“Mi dispiace per come sia andata oggi. Avevamo risolto alcuni problemi, stavamo trovando costanza e un buon ritmo e di questo voglio ringraziare la squadra. In Gara 2 sono partito consapevole del pacchetto che avevo e stavamo facendo una buona gara, in un gruppo competitivo. Purtroppo negli ultimi giri ho iniziato a soffrire di un dolore all’avambraccio che mi ha penalizzato e mi dispiace veramente tanto. Continuiamo su questa strada, come abbiamo fatto in questo weekend, ritrovando un buon passo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Una giornata importante per Danilo, che per me vale quanto una vittoria. Complimenti a lui e alla squadra per il lavoro fatto. Hanno trovato la soluzione giusta nonostante le difficoltà con la gomma nuova. Montella stava facendo una bella gara da top 10, poi l’avambraccio gli ha dato problemi. Comunque sono soddisfatto, stiamo migliorando e lavorando bene in vista delle prossime gare.

Ringraziamo i nostri sponsor che sono venuti numerosi per questo round di casa. Ci ha fatto molto piacere accoglierli e fargli vivere questa esperienza.”

Dalla lotta per il podio in Superpole Race, sfumata a causa di un Jump Start a dir poco millimetrico, ad una gara opaca nel pomeriggio, dove l’anteriore ha causato diversi problemi nelle curve a sinistra. Una domenica che non sorride ad Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven, dopo la positiva Gara 1 del sabato.

Nel Warm Up da dieci minuti è stata utilizzata una gomma usata della FP 3; 1.29.0, bel tempo considerando lo pneumatico usato, nonostante ci sia stato un piccolo problema in scalata che ha rallentato il lavoro del 29 in pista.

In Superpole Race il 29 parte bene, inserendosi subito alle spalle del trio di testa, Bulega, Toprak e Alvaro Bautista; esce però al secondo giro la penalità per Jump start, partenza anticipata, e conseguente penalità di due Long Lap. Una penalità piuttosto severa, per un Jump Start quasi invisibile ad occhio nudo; nello scontare le sanzioni perde circa 3 secondi e mezzo, 5 posizioni, ritrovandosi nono. The Maniac non perde, però, motivazione e grinta, rimontando su Van der Mark e Gardner e concludendo ottavo. In questa gara il ritmo era in linea con il podio, tanto che stava chiudendo il gap sul 19 per tentare l’attacco. Peccato per la penalità, ma terza fila difesa per lo start di gara 2.

In Gara 2 Andrea trova un ottimo scatto nuovamente, sorpassando Lowes e Petrucci nelle prime fasi; il ritmo però non è dei migliori e quasi subito va l’anteriore della Ducati gialla entra in crisi, sopratutto nelle curve a sinistra. presta il fianco agli attacchi di diversi piloti, lotta a centro gruppo e verso metà gara sembra poter ritrovare slancio con due giri sul 29.5. Purtroppo, però, il feeling davanti peggiora nuovamente ed Andrea è costretto a difendersi; nel finale, complice qualche contatto di troppo perde altre posizioni terminando quattordicesimo. Di certo non il risultato sperato, è stata una gara finale piuttosto deludente, da cui capirne il problema e risolverlo al più presto. Due punti presi, comunque positivo il fatto che Andrea non abbia mollato e sia riuscito a portare la moto al termine in zona punti.

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo oggi le cose non sono andate come speravamo. Nella SP Race avevo un buon ritmo e stavo cercando di recuperare Álvaro, forse sarei riuscito a raggiungerlo, ma un Jump Start millimetrico mi è costato una penalità che mi ha fatto perdere tempo. In gara 2, invece, ho sofferto parecchio sulla gomma anteriore: nelle curve a sinistra la moto tendeva sempre a chiudere e non siamo riusciti a trovare una soluzione efficace. Ho provato a difendermi, ma non sono riuscito a mantenere il mio ritmo, subendo diversi attacchi. Nel finale ho perso ulteriore tempo ma ho cercato comunque di portare a casa la gara. Mi dispiace concludere così il weekend di Cremona, ma ora dobbiamo concentrarci sul prossimo Round a Most, dove lo scorso anno ho conquistato il podio”.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Sono molto dispiaciuto per le due gare di oggi; stamattina Andrea era veloce e stava cercando di lottare per il podio, quando questa possibilità gli è stata tolta per una partenza anticipata davvero al limite, tanto che non avevamo nemmeno visto dal vivo. Abbiamo comunque concluso ottavi, limitando i danni. Nel pomeriggio invece siamo andati subito in crisi con il davanti e nelle frenate, e non avevamo ritmo; verso metà gara Andrea è riuscito a fare due ottimi giri sul 29 e mezzo, ma poi ha dovuto nuovamente alzare il ritmo per non perdere l’anteriore. Dispiace non sfruttare a pieno il potenziale, qui avevamo la velocità e cercavamo un weekend costante; abbiamo fatto un bel Sabato ma ci è mancata la Domenica. Ora ci spostiamo a Most con l’obiettivo di trovare la costanza per lottare davanti!”

Il weekend di casa per il team Motocorsa non è terminato come tutti speravano, in Superpole Race Ryan è riuscito a rimontare qualche posizione partendo dal fondo della griglia e tagliando il traguardo in diciassettesima posizione. Gara 2, invece, si è conclusa troppo anticipatamente, a causa di una scivolata al terzo giro. Si può comunque essere soddisfatti di questo fine settimana, per tutti i progressi che il team e Vickers hanno fatto, a partire dal passo gara.

Ryan Vickers:
“Durante il warm up abbiamo fatto un bel passo avanti ed ero molto felice di ciò, con gomme usate sono riuscito a stare sul 1.29. Abbiamo fatto molti cambiamenti per le due gare di oggi, apportando nuove modifiche alla moto. Purtroppo in gara 2 sono scivolato. Questo fine settimana siamo stati davvero forti e siamo contenti dei progressi, purtroppo il weekend non è finito come ci aspettavamo, ma non vediamo l’ora di arrivare a Most”

Lorenzo Mauri:
“Nel warm up della mattina eravamo molto contenti per l’assetto trovato, non siamo riusciti a esprimere il nostro potenziale durante la Superpole Race e abbiamo apportato diverse modifiche alla moto. In gara 2 purtroppo Ryan è caduto al terzo giro, ma mentre era in pista aveva un buonissimo passo. Dobbiamo trovare la quadra per le qualifiche del sabato e cercare di riuscire a posizionarci nella top 12 per poter esprimere il potenziale del team e del pilota.”

Un ottimo quarto posto al termine di Gara 1, lunga e sofferta, dove Andrea ha saputo gestire le gomme, soprattutto l’anteriore ed un gruppo di piloti aggressivi dietro di lui. Best Independent, ritorno al parco chiuso, che mancava dall’Australia ed una gara dove è stato portato a casa il massimo risultato possibile. 

Tra Venerdì e Sabato la squadra ha lavorato molto per individuare le aree di maggiore difficoltà, con l’obiettivo di migliorarle per la giornata di gara. In FP 3 Andrea ha testato la SCQ, la gomma da qualifica scendendo sul 28 alto e chiudendo il gap dalla vetta rispetto al Day 1. Molto bene nel primo e nell’ultimo settore, più in difesa nella parte centrale del tracciato.

In qualifica il 29 ha sfruttato il primo giro lanciato per inserirsi in Top 5, trovandosi meglio con il set-up della Ducati V4-R un po’ in tutte le aree, nonostante un primo settore non perfetto. Rientra ai box per il secondo tentativo, piccolo aggiustamento di elettronica in Curva 9, poi però nel secondo tentativo non riesce a migliorare complici anche diverse bandiere gialle che hanno congelato la sessione. Sesto posto finale, seconda fila, un’ottima posizione da cui partire per Gara 1 e SP Race.

In Gara 1 Andrea parte bene, conquistando subito la quarta posizione in seguito ad un acceso duello con Sam Lowes. Prende un leggero gap seguendo il passo di Alvaro Bautista, ma subito è costretto a gestire la gomma anteriore, per evitarne la chiusura. Diversi piloti formano il gruppo capitanato dal pilota di Vasto; the Maniac si difende gestendo al meglio il gap, risponde subito ad un attacco di Gardner, poi imposta una gara ad elastico allungando proprio nei punti di attacco della pista. Quarto posto finale, una gara bella e dal sapore di rilancio, Best Independent, dove il team Pata Go Eleven ha ottenuto il massimo risultato possibile oggi; i primi tre avevano un passo migliore e sarebbe stato rischioso seguirlo. Bravo Andrea, dopo due tappe complicate, è un quarto posto che dà fiducia!

Oggi il limite maggiore è stato all’anteriore, la SC 1 è calata nelle curve a sinistra rendendo difficile chiudere bene la corda e restare in traiettoria ideale. Per domani l’obiettivo è di diminuire il calo e chiudere ancora il gap davanti, fornendo maggiore feeling e fiducia ad Andrea!

Andrea Iannone (Rider): 
“Chiudere al quarto posto è un buon risultato per noi, al termine di una gara lunga e molto impegnativa. Ho faticato parecchio con la gomma anteriore, soprattutto nelle curve a sinistra dove sentivo che tendeva a chiudersi: ho comunque cercato di gestire al meglio la situazione, difendendomi bene dagli attacchi. Ho lottato e portato a casa il risultato, anche se il feeling in pista non era dei migliori. Da ieri a oggi abbiamo fatto un bel passo avanti analizzando e confrontando i dati, per domani cercheremo una soluzione con la gomma anteriore e cercherò di migliorare il nostro distacco, puntando sempre più in alto”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“È stata una giornata importante per noi, avevamo bisogno di voltare pagina dopo gli ultimi due weekend complicati, ed ora dobbiamo ripartire da qui. Oggi Andrea ha saputo gestire una gara complicata, portando a casa il miglior risultato possibile. Il Gap dai primi tre è ampio, e dobbiamo lavorare per ridurlo. Noi abbiamo fiducia nel nostro pilota e continuiamo a seguire le sue indicazioni, sperando di riuscire a fare un altro step per domani. Tornare al parco chiuso è sempre bello, ed essere best Independent qui in Italia è una bella emozione per tutti i nostri ospiti e fan!”

Prima gara al Cremona Circuit, autodromo di casa per il team lombardo Motocorsa Racing, conclusa in sedicesima posizione. Ryan Vickers non è entrato in zona punti per un soffio, a causa di una noia tecnica. Il team lavorerà duro per migliorare in vista della Superpole Race e di Gara 2 di domani.

Ryan Vickers:
“Prima gara qui a Cremona, sono contento. Avremmo potuto fare un ottimo giro veloce, ho fatto un 29.4, che è stato il mio giro più veloce qui. Un po’ di persone sono cadute davanti a me, per cui ho dovuto evitarle e ho perso molto tempo, penso che sarebbe stato possibile per noi fare un tempo migliore e trovarci in una buona posizione. Il passo gara è stato buono, alla fine ho chiuso in soli 10 secondi. Ho avuto qualche problema con il cambio e ho perso due posizioni sul finale. Sappiamo cosa dobbiamo migliorare per domani.””

Lorenzo Mauri:
“Il passo di gara conferma quelle che erano le nostre aspettative, abbiamo sbagliato le qualifiche, che purtroppo rimangono il nostro tallone d’Achille e partendo dalla ventesima posizione ed essendo così alto il livello, essendo anche tutti così vicini, diventa difficile sorpassare per tutti, non solo per noi. Dobbiamo lavorare per risolvere il problema delle qualifiche, risolto questo il nostro target è da top ten.”

La giornata di sabato al circuito di Cremona si è rivelata complessa per il team Barni Spark Racing, con condizioni climatiche più stabili rispetto al venerdì. Nelle FP3 Danilo Petrucci migliora i riferimenti delle combinate, chiudendo con un crono di 1.28.897 che gli vale l’ottavo riferimento. Yari Montella completa la sessione in 1.29.785, piazzandosi diciottesimo.

La Superpole è, però, segnata dal traffico in pista e da diverse bandiere gialle, fattori che condizionano entrambi i piloti. Petrucci non riesce a sfruttare appieno il giro veloce rallentato anche da un lento Locatelli, poi penalizzato in griglia. Petrux si qualifica tredicesimo con il tempo di 1.28.787, a +0.921 dalla pole. Montella ottiene il quindicesimo tempo in 1.28.941, centrando la quinta fila.

In Gara 1, partito in rimonta, Petrucci resta agganciato al gruppo centrale mantenendo un passo costante sull’1.30 e mezzo e recuperando posizioni. Con un sorpasso su Van der Mark al penultimo giro, conquista la settima posizione finale, a pochi decimi da Iannone, quarto.

Yari Montella, alla sua prima gara Superbike sul tracciato lombardo, conclude con determinazione in quattordicesima posizione, raccogliendo dati utili per comprendere la gomma anteriore, con cui ancora manca il giusto feeling.

Danilo Petrucci, #9

“È stato un sabato complicato. Purtroppo in qualifica siamo stati penalizzati dal traffico e dalle bandiere gialle e partire così indietro ha reso tutto più difficile. Non siamo ancora a posto con la moto. Abbiamo recuperato diverse posizioni, ma non abbastanza, anche se siamo arrivati molto vicini al quarto posto. È stata una gara tosta, abbiamo comunque portato a casa punti importanti, ma resta una giornata difficile.”

Yari Montella, #5

“Siamo riusciti a portare a termine la giornata di sabato, provando diverse soluzioni sulla moto. Abbiamo montato una gomma anteriore più dura, che ci ha permesso di raccogliere informazioni utili da sfruttare domani. Sono soddisfatto del lavoro svolto nel box: abbiamo le idee un po’ più chiare. Al di là della posizione, è stata comunque una giornata positiva.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Con Danilo non siamo riusciti a fare una buona qualifica, complice il traffico in pista e le bandiere gialle. In gara ha fatto una bella rimonta, ma purtroppo in questi due giorni non siamo riusciti a dargli una moto che riesca a guidare come vorrebbe. Non ha la piena fiducia per esprimersi al massimo, quindi dovremo lavorare per metterlo nelle condizioni di sfruttare tutto il suo potenziale. Con Yari abbiamo cercato di intervenire sul poco feeling all’anteriore, provando anche una gomma più dura. Gara 1 è stata comunque positiva, ma ci impegneremo per fare un passo avanti e costruire una giornata migliore domani.”

Nel primo sabato italiano della stagione 2025 di WorldSBK è il tricolore a sventolare sul gradino più alto del podio con Nicolò Bulega che trionfa in sella alla Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati.

Partito dalla Pole Position, Bulega è protagonista di un intenso duello con Razgatlioglu (BWM). Dopo una spettacolare serie di sorpassi e controsorpassi, da metà gara il passo gara del pilota italiano diventa imprendibile consentendogli di passare sotto la bandiera a scacchi con oltre tre secondi di vantaggio.

Alvaro Bautista scatta bene dalla quarta posizione in griglia e conquista subito il terzo posto. Il suo passo non è sufficiente per lottare per la vittoria ma gli consente comunque di creare un gap enorme rispetto agli inseguitori.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Dopo la domenica sfortunata di Assen avevo bisogno di una vittoria per tornare a sorridere. Ed è stato incredibile farlo davanti a questo straordinario pubblico. Sono ancora più contento perché ottenere questo risultato su una pista non facile per me, ci dà grande fiducia per il resto della stagione”

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stata una bella gara che ci regala soddisfazione soprattutto dopo l’inconveniente tecnico che abbiamo dovuto affrontare ieri. E’ chiaro che saltare praticamente tutto il venerdì non è il miglior modo per affrontare Gara-1 ma allo stesso tempo, come ho detto ieri, sono felice per il feeling che ho avuto con la moto. Domani proveremo a fare ancora meglio”.

La prima giornata di prove sul circuito di Cremona si è svolta sotto un caldo intenso, mettendo a dura prova i piloti. Danilo Petrucci, protagonista di una scivolata senza conseguenze in curva 2 nel finale della FP1, ha chiuso la sessione mattutina con un ottimo 1.29.537, secondo solo alla Ducati ufficiale di Nicolò Bulega. Nel pomeriggio il team ha concentrato il lavoro sul passo gara. Petrucci ha girato in 1.29.955 (decimo tempo di sessione) senza cercare il time attack e mantenendo la stessa gomma posteriore. Grazie al tempo della mattina, Petrux chiude la giornata terzo nella classifica combinata e primo tra i piloti indipendenti.

Debutto positivo a Cremona per Yari Montella, che ha mostrato una crescita costante nel corso della giornata. Dopo un buon 1.30.329 nella FP1, nel pomeriggio ha migliorato il proprio riferimento fino a 1.30.057, chiudendo la combinata in quattordicesima posizione. Il pilota numero 5 ha evidenziato alcune difficoltà all’anteriore, avvertite in più punti del tracciato, ma resta fiducioso in vista di qualifiche e gara, supportato dal lavoro del team per trovare le giuste soluzioni.

Danilo Petrucci, #9

“Giornata complicata per il caldo e il poco grip con la pista davvero scivolosa. A livello tecnico serve qualche modifica alla moto per fare la differenza domani. Non ho fatto il time attack e non ho cambiato la gomma posteriore, ma sono soddisfatto e credo si possa puntare al podio.”

Yari Montella, #5

“È stata una giornata impegnativa, abbiamo faticato con l’anteriore, affrontando problematiche che non avevamo mai riscontrato prima. È una difficoltà che si avverte in diversi punti del tracciato e dovremo lavorare per capire come ridurla. In generale mi sento tranquillo. Questa sera analizzeremo i dati con l’obiettivo di trovare una soluzione efficace per migliorare in vista delle qualifiche e della gara di domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Con Danilo stiamo lavorando sul ritmo gara e siamo fiduciosi di poter disputare una buona corsa. Dobbiamo solo restare tranquilli. Per Yari è la prima volta su questo tracciato con la Superbike e stiamo intervenendo sulla moto per aiutarlo a ritrovare fiducia, soprattutto sull’anteriore. Questa sera analizzeremo bene i dati per preparare al meglio la moto in vista della giornata di domani.”