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Danilo Petrucci conquista il secondo titolo consecutivo come miglior pilota indipendente con il Barni Spark Racing team, ma i festeggiamenti sono rimandati.
Montella chiude il sabato con il sedicesimo tempo in Superpole e una caduta in Gara 1.

Il weekend di Estoril consacra matematicamente Danilo Petrucci miglior pilota indipendente 2025. A causa dell’assenza di Sam Lowes, dichiarato unfit per il round portoghese, Petrux si assicura aritmeticamente il titolo. La certezza arriva però nella tappa più amara e difficile della stagione. Danilo è infatti fermo per la frattura del quarto metacarpo della mano destra ed è già rientrato in Italia per l’operazione prevista nei prossimi giorni. Una stagione comunque solida per Petrux che, con sette podi conquistati e il secondo titolo consecutivo da miglior pilota indipendente, conferma il grande lavoro svolto insieme al team.

Sabato molto complicato anche per Yari Montella. Dopo aver migliorato i propri riferimenti in FP3, non riesce a concretizzare un buon giro in Superpole e chiude in P16 (1.36.008), a causa anche delle condizioni della pista molto diverse. Partito dalla sesta fila in Gara 1, Yari evita un incidente nelle prime fasi che porta all’esposizione della bandiera rossa. Alla ripartenza, sempre dalla P16, la sua gara si conclude purtroppo al primo giro, a causa di un contatto.

Yari Montella, #5

“Una giornata davvero difficile. Stamattina sembrava che fossimo riusciti a trovare una buona direzione, ma in Superpole le condizioni sono cambiate e ci siamo ritrovati un po’ a inseguire. In Gara 1, alla prima partenza è andata bene, siamo riusciti a restare fuori dalla mischia. Nella seconda, invece, ho urtato un altro pilota che fortunatamente non è caduto, ma noi siamo scivolati e la nostra gara è finita lì. Ora non resta che concentrarsi su domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo felici per il titolo di miglior pilota indipendente di Danilo, anche se non era questo l’unico obiettivo della nostra stagione. Speriamo che Danilo riesca a recuperare in tempo per la prossima gara, perché ci saremmo meritati un finale diverso. Yari in Gara 1 aveva fatto una buona prima partenza, riuscendo a restare fuori dalla mischia della caduta iniziale, ma dopo la ripartenza si è ritrovato nel gruppo delle retrovie ed è incappato in una scivolata.”

Giornata positiva per Ryan Vickers e il team Motocorsa Racing sul circuito di Estoril, che chiudono la prima gara del weekend in dodicesima posizione. Dopo un eccellente lavoro nelle FP3, Vickers ha conquistato l’undicesima posizione in qualifica con un tempo a soli 0,4 secondi dalla prima fila. In gara, Vickers è scattato molto bene alla prima partenza, portandosi subito in decima posizione, ma la corsa è stata interrotta con una bandiera rossa al primo giro. Alla seconda partenza, un contatto nelle prime curve ha complicato la situazione, costringendolo a eseguire una rimonta.

Ryan Vickers:
“È stata una giornata davvero positiva. In FP3 abbiamo fatto un grande passo avanti con la gomma da gara, e poi in qualifica abbiamo avuto una sessione fantastica. Sono riuscito a qualificarmi in P11, con un tempo molto veloce, solo a 0,4 secondi dalla prima fila, quindi sono estremamente felice di questo risultato. All’inizio della gara, alla prima partenza, sono scattato molto bene e stavo girando in decima posizione. Purtroppo la gara è stata interrotta con bandiera rossa al primo giro, proprio mentre ero in una buona posizione. Alla seconda partenza, invece, lo start non è stato altrettanto buono; sfortunatamente sono stato colpito lateralmente da un altro pilota alla curva 6, e questo mi ha mandato fuori pista. Sono dovuto rientrare, ripartendo completamente ultimo, quindi ho dovuto rimontare dal fondo. Sono riuscito ad arrivare fino al dodicesimo posto. Abbiamo lottato, ma siamo rimasti bloccati dietro ad alcuni piloti per un po’ troppo tempo. Quindi il nostro obiettivo è cercare di lavorare sulla moto per domani; se ci riusciremo, credo davvero che potremo fare due bellissime gare.”

Lorenzo Mauri:
“Concludiamo gara 1 in dodicesima posizione, purtroppo al primo giro nella prima curva della ripartenza c’è stato un contatto con Montella, quindi Ryan ha dovuto recuperare dall’ultima posizione. Il passo gara è buono e siamo positivi per le gare di domani.”

La prima giornata di prove libere a Estoril è andata nel peggiore dei modi. Dopo aver guidato nelle FP1, Danilo Petrucci si è recato in centro medico per le visite di rito ed è stato dichiarato unfit per il resto del weekend, a causa della frattura del quarto metacarpo della mano destra. Troppo complessa la situazione della sua mano destra, infortunata dopo un incidente in palestra e peggiorata con la guida della mattina. Petrux rientrerà a breve in Italia e sarà operato lunedì, per provare ad essere in pista per l’ultimo round di Jerez.

Con Petrucci costretto allo stop, il lavoro in pista è proseguito però con Yari Montella, che ha portato avanti il programma tecnico previsto pere la giornata. Il pilota #5 ha completato diverse prove di ciclistica e di assetto, concentrandosi sulla gestione del grip, particolarmente limitato sul tracciato portoghese, e sull’affinamento del feeling con la moto.

Montella chiude la FP2 in P16, con il miglior tempo di 1.37.079 (+1.301), a soli cinque decimi dalla top 6, confermando un buon livello di costanza sul passo gara e la possibilità di ulteriori miglioramenti in vista delle qualifiche.

Danilo Petrucci, #9

“Mi dispiace moltissimo. Purtroppo questo era uno degli scenari possibili, anche se non pensavo che si sarebbe avverato. Questa mattina ho provato a girare, ma ho sentito molto dolore e, purtroppo, ho finito di rompere il metacarpo. Ora torno in Italia e lunedì mi opererò, con la speranza di poter rientrare magari già a Jerez. Vedremo come andrà la mano dopo l’intervento e se sarà possibile tornare presto in pista. Mi dispiace davvero tanto, mi sono rotto proprio l’osso più debole del mio corpo, quello dove ho già tre viti. È un doppio infortunio che mi porto dietro dal 2016. In passato mi ero già rotto questo metacarpo, e poi anche i due accanto, su cui era stata messa una placca. Sfortuna vuole che la placca non sia stata messa proprio sul metacarpo che si è rotto adesso. Adesso proviamo a sistemare tutto e a tornare il prima possibile.”

Yari Montella, #5

“Non siamo messi male, riusciamo a essere costanti e i distacchi sono davvero ridotti. Sono a mezzo secondo dal sesto, la classifica è molto serrata. Abbiamo ancora qualche punto su cui lavorare; in alcuni tratti faccio ancora un po’ di fatica con la moto a essere veloce e a spingere come vorrei. Adesso analizzeremo i dati e cercheremo di fare uno step sia a livello di guida che di moto, mantenendo però la costanza che abbiamo mostrato finora, perché potrà tornarci utile in ottica gara.”

Marco Barnabò, Team Principal

“La situazione con Danilo è purtroppo evoluta nel peggiore dei modi. Quello che inizialmente sembrava solo un problema doloroso si è rivelato più serio. Questa mattina, dopo alcuni giri, abbiamo visto che la situazione era peggiorata e, dopo le visite di rito, non gli è stata data la possibilità di continuare. Le condizioni, infatti, non permettevano di farlo. È davvero un peccato, ma purtroppo fa parte dello sport. Ora vedremo se, con l’operazione già programmata, sarà possibile recuperare in tempo per disputare l’ultima gara e cercare di difendere il terzo posto in campionato, che era l’obiettivo di tutti. Con Yari, invece, abbiamo svolto alcune prove di ciclistica e di assetto. La pista ha poco grip, quindi stiamo lavorando per trovare un setup che permetta alla moto di sfruttare al meglio le condizioni del tracciato.”

Classifica finale del Venerdì dell’Estoril non molto veritiera per Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven; dopo un turno incoraggiante in mattinata, in FP 2 il miglior giro non è uscito dalle mani del #29 per un piccolo errore in Curva 6; 1.36.3 di ideal time, che lo avrebbe piazzato nei primi quattro posti. La velocità c’è, il ritmo anche, ma serve mettere insieme i pezzi. 

In FP 1 Andrea trova subito un buon feeling con il tracciato portoghese; scende subito sul 36, poi migliora ancora qualche decimo verso metà sessione, attestandosi costantemente nelle prime posizioni. Secondo e Quarto settore molto competitivi e consistenti per la Ducati gialla, salvo concedere qualcosa nel T 1 e T 3.  Quarto posto e buon ritmo scendendo agilmente sotto al 37. Resta ancora qualcosa da sistemare a livello elettronico negli inserimenti di curva.

Per la FP 2 le temperature si alzano molto, l’asfalto raggiunge i 40 gradi, causando un calo di grip e maggiori difficoltà in trazione. Per Andrea i tempi si invertono rispetto alla mattinata, molto veloce nel primo settore e nel secondo, lasciando poi qualche decimo nella parte finale del tracciato. Inserimento in curva migliorati, ma la Ducati V4R risulta ancora nervosa nelle uscite di curva. Con il cambio gomma, tutti gli avversari migliorano nettamente, Andrea stampa un incredibile primo settore, in linea con Bulega, mantiene nel secondo, poi in curva 6 arriva lungo e deve abortire il giro. La nuova mescola anteriore, ancora, non ha convinto, ma andrà riprovata nella giornata di domani. Peccato perché avrebbe la Top 3 era alla portata, ma di buono resta la consapevolezza di avere velocità ed un buon ritmo gara. 

Nella serata andranno valutate alcune modifiche per il sabato, ci sono alcuni punti da sistemare, sia in termini di elettronica che di geometria e lunghezze della moto, nonostante la giornata possa dirsi positiva e solida. Per domani l’obiettivo è centrare le prime due file; l’occasione ci sarà, bisogna sfruttarla!

Andrea Iannone (Rider): 
“Venerdì complessivamente positivo, oggi, mi sono trovato subito bene con il tracciato dell’Estoril. Abbiamo un buon ritmo, purtroppo nel pomeriggio non abbiamo trovato il giro perfetto , ma l’ideal time dice che potevamo stare nei primi 4. Il tempo oggi conta poco, serve sistemare bene tutta la parte elettronica per domani, soprattutto in uscita di curva, per rendere la moto ripetibile. Vediamo di fare una buona qualifica, che sarà fondamentale per il weekend!”

Bulega al comando dopo le prove libere di Estoril. Bautista chiude dodicesimo.
Un solido venerdì per Nicolò Bulega che chiude in prima posizione la classifica combinata del venerdì dell’Eicma Estoril Round, undicesimo weekend della stagione 2025 di WorldSBK.
Il pilota italiano trova un buon feeling con la sua Ducati Panigale V4R fin dalla FP1 (chiuse in seconda posizione a due decimi da Razgatlioglu) riuscendo poi a migliorarsi ulteriormente nel pomeriggio nel quale risulta l’unico pilota a scendere sotto il muro dell’1’36.

Alvaro Bautista disputa le FP1 lavorando su diverse soluzioni di setup, mentre nelle FP2 si dedica anche allo studio delle gomme, provando la nuova anteriore portata da Pirelli. Per il pilota spagnolo del team Aruba.it Racing – Ducati, il dodicesimo tempo nella classifica combinata.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono abbastanza soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Il feeling era buono già nelle FP1 e nel pomeriggio siamo riusciti a fare anche un piccolo passo in avanti. Ci manca ancora qualcosa, ma sappiamo già dove possiamo migliorare in vista della gara di domani.”

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Abbiamo iniziato con un setup diverso da quello di Aragon, ma le sensazioni non sono state particolarmente buone. Siamo tornati indietro ed il feeling è migliorato, soprattutto in termini di passo gara. Dobbiamo senz’altro migliorare, soprattutto in uscita di curva, ma sono fiducioso”.

Prima giornata di prove libere sul circuito di Estoril decisamente positiva per Ryan Vickers e il team Motocorsa Racing. Il pilota britannico, alla sua prima esperienza sul tracciato portoghese, ha mostrato un ottimo adattamento, chiudendo la FP2 in quinta posizione.

Ryan Vickers:
“E’ stata la mia prima volta su questa pista e devo dire che mi è piaciuta subito. All’inizio delle FP1, mi sono serviti alcuni giri per capire bene il circuito. Abbiamo ancora alcune aree su cui lavorare, ma abbiamo concluso la giornata con sensazioni molto positive. Nelle FP2 ho migliorato il feeling con la moto e sono riuscito a segnare un tempo molto veloce nel finale. Sono davvero felice di essere nella top 5.”

Lorenzo Mauri:
“Siamo soddisfatti del lavoro svolto oggi, abbiamo ottenuto un buon risultato nelle FP2, con il quinto tempo. Non siamo riusciti a completare la simulazione in vista della Superpole, ma stiamo analizzando i dati per decidere quale gomma utilizzare domani in Gara 1, anche in base alle nuove mescole portate da Pirelli.”

Marc Márquez è arrivato questa mattina in Spagna, dove, subito dopo essere atterrato dall’Indonesia, si è recato all’Ospedale Ruber Internacional di Madrid. Dopo aver effettuato diversi esami medici, al pilota spagnolo è stata diagnosticata una frattura alla base dell’apofisi coracoide e una lesione ai legamenti della spalla destra. L’esame clinico e la valutazione radiologica hanno escluso qualsiasi correlazione con lesioni precedenti e hanno inoltre confermato l’assenza di spostamenti ossei significativi.

Per questo motivo, l’équipe medica dei dottori Samuel Antuña e Ignacio Roger de Oña ha deciso di proseguire con un trattamento conservativo, che prevede riposo e immobilizzazione della spalla interessata fino alla completa guarigione e consolidamento clinico della frattura, escludendo quindi definitivamente la sua partecipazione ai prossimi Gran Premi in Australia e Malesia.

Il pilota del Ducati Lenovo Team si sottoporrà a controlli settimanali e la sua evoluzione determinerà i tempi finali di recupero e il suo ritorno alle competizioni.

Marc Márquez (Ducati Lenovo Team #93):
«Fortunatamente la lesione non è grave, ma è importante rispettare i tempi di recupero. Il mio obiettivo è tornare prima della fine della stagione, ma senza forzare i tempi rispetto a quanto raccomandano i medici. L’obiettivo, sia a livello individuale che di squadra, è stato raggiunto, e ora la priorità è recuperare bene e tornare al 100%.»

La Ducati Panigale V4 vince al debutto il primo Campionato Italiano Production Bike, categoria riservata a moto praticamente di serie che si corre insieme alla classe Superbike tricolore. Davide Stirpe, tre volte campione Italiano Supersport e collaudatore ufficiale Ducati nel reparto Sperimentazione Veicolo, ha infatti vinto il titolo grazie a due vittorie nelle due gare finali del Mugello.
La Panigale V4 guidata da Stirpe è stata allestita e gestita dal team Garage51 di Michele Pirro, dieci volte campione Italiano Superbike e collaudatore MotoGP e Superbike di Borgo Panigale.

Questa vittoria conferma la validità delle scelte tecniche di Ducati nella definizione della nuova Panigale V4, nata per sfruttare al massimo i benefici derivanti dall’evoluzione degli pneumatici. La Ducati Panigale V4 adotta soluzioni tecniche derivate dalla MotoGP, come il suo motore V4 a distribuzione desmodromica e albero controrotante (qui la cartella stampa della Panigale V4).

Proprio in virtù della competitività della Panigale V4, ben dieci piloti su venti hanno scelto la supersportiva Ducati per partecipare al Campionato Production Bike 2025. Complessivamente, la Panigale V4 ha conquistato otto vittorie e ventidue podi, monopolizzando i tre gradini in gara-2 nella prova di Misano e nella Super Pole del round conclusivo del Mugello. Per ben tre volte la Panigale V4 in allestimento Production Bike ha conquistato una posizione sul podio nella classifica assoluta, rivelandosi così, nonostante un regolamento nettamente più restrittivo, più competitiva di molte Superbike. La Casa di Borgo Panigale, con la gara conclusiva del Campionato, si aggiudica anche il Titolo Costruttori, con un vantaggio di 82 punti sul secondo classificato.

La categoria Production Bike nasce nel 2025 all’interno della griglia del CIV Superbike, con regolamento condiviso con l’omonima categoria nel Mondiale EWC, da cui differisce solo per il limite inferiore di prezzo della moto di partenza. Nel Campionato Italiano Velocità la categoria è riservata ai modelli base delle sportive, sulle quali si possono fare soltanto un numero limitato di modifiche. Motore e cambio devono rimanere standard, ad eccezione di scarico e filtro dell’aria, mentre la ciclistica può essere modificata sostituendo solo ammortizzatore posteriore, componente idraulica della forcella, ammortizzatore di sterzo, pompa del freno anteriore e dischi freno.

Vietate le modifiche all’hardware dell’elettronica. L’unica concessione riguarda l’aggiunta del modulo di calibrazione motore, che la Casa di Borgo Panigale non ha utilizzato, potendo contare su un pacchetto già pronto per le competizioni.  

Grazie all’hardware elettronico della Panigale V4, Ducati ha semplicemente depositato presso la Federazione Motociclistica Italiana una versione specifica del pacchetto software DAVC Race Pro, con il quale sono state equipaggiate tutte le Panigale V4 impegnate nel Campionato. Questo pacchetto, sviluppato in collaborazione con Ducati Corse, ottimizza la calibrazione del motore e le strategie di controllo veicolo, per ottenere il massimo delle prestazioni su pista in configurazione racing con scarico completo Akrapovič e gomme slick e rain.

La Panigale V4 di Davide Stirpe è stata equipaggiata con componenti Ducati Performance come l’impianto di scarico completo Akrapovič, che innalza la potenza massima a 228 CV e riduce il peso di 6,7 kg, il Ducati Data Logger (DDL), i dischi Brembo T-Drive alettati da 338,5 mm di diametro (disponibili nell’allestimento Carbon Pro) e il nuovo set pulsantiere racing (a breve disponibile per tutti gli appassionati).
L’allestimento è stato completato con il cupolino maggiorato, le ali in carbonio, i condotti in carbonio per il raffreddamento freni, le griglie protettive in alluminio per radiatore acqua e olio.

Il 78° Motocross delle Nazioni è andato in scena questo fine settimana all’Ironman Raceway di Crawfordsville, in Indiana a 70 miglia da Indianapolis, su uno dei tracciati americani di motocross più iconici, con condizioni meteorologiche perfette e temperature che hanno sfiorato i 30°.

Dopo aver esordito al Nazioni con la Desmo450 MX nella giornata del sabato, Antonio Cairoli e Jeremy Seewer, entrambi impegnati nella classe regina del più importante evento della stagione ed essersi qualificati con l’8° e il 12° posto per le gare della domenica, si sono schierati al via delle due manche che li hanno visti competere contro i piloti della MX2 in gara 1 e contro quelli della classe Open nella terza.  

Con un buon avvio al via di gara uno, Jeremy si piazza in decima posizione nel corso del primo giro, con Tony fuori dai 20 a causa di un contatto all’uscita del cancello. Lo svizzero lotta per tutti i 16 giri per mantenere la posizione e passa 11° sotto la bandiera scacchi, mentre l’italiano, colpito duramente da un avversario nelle prime concitate fasi di gara, finisce a terra, ripartendo 37° con una mano dolorante. Stringendo i denti Cairoli riesce a risalire fino alla venticinquesima posizione, fermandosi al centro medico per accertamenti subito dopo la fine della manche. 

Nonostante una micro frattura del quinto metacarpo della mano sinistra, il 9 volte Campione del Mondo decide di schierarsi al via della seconda frazione, dando l’ennesima prova di determinazione e forza mentale. Fuori dai 20 al via di gara 3, il siciliano fa di tutto per recuperare posizioni, nonostante il dolore e riesce a chiudere in tredicesima posizione, primo dei piloti italiani in gara, contribuendo al 6° posto finale della Nazionale azzurra, mentre Seewer, fuori dai 30 alla prima curva, riesce con una rimonta impressionante, a tagliare il traguardo dell’ultima manche dell’anno 16°, risultando determinante per l’8° posto finale della Svizzera. Nella classifica individuale della MXGP Jeremy chiude così al 7° posto assoluto, mentre Tony è 10° nonostante l’infortunio che ha compromesso l’intera giornata.

Jeremy Seewer: “È stato un weekend interessante, iniziato con diverse novità e ho dovuto abituarmi a persone nuove che hanno messo a punto la moto ma per certi versi è stato molto positivo. Il fine settimana si è concluso al meglio in gara 2, soprattutto negli ultimi 15 minuti, che credo siano stati tra i migliori che abbia fatto in tutto l’anno. Oltre a questo, purtroppo le partenze non sono state perfette, soprattutto in gara 2, perché ho lasciato che il mio compagno di squadra si sistemasse all’interno. Stiamo ancora lavorando ma sono stato abbastanza costante e il Team Svizzera ha concluso 8°, il che non è male con la squadra che abbiamo. Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e sembra che siamo circondati dalle persone giuste per andare nella giusta direzione.” 

Cairoli: “Sono felice di aver corso di nuovo in terra americana. È la prima volta per Ducati al Motocross delle Nazioni ed è qualcosa di davvero speciale. Il weekend era iniziato bene ieri, con una qualifica molto buona. Oggi, nella prima manche sono stato urtato da un altro pilota, nel contatto mi sono rotto una mano e ho dovuto impegnarmi al massimo per cercare di finire la gara. Prima della seconda mi sono fatto visitare, ho preso degli antidolorifici e mi sono schierato ma ero a pezzi e sono riuscito a finire solo 13°. Comunque ho chiuso davanti al mio compagno di Nazionale e al mio compagno di squadra in Ducati, quindi alla fine, non è andata male ma in queste condizioni non potevo fare di più.” 

L’ultimo round del Campionato Italiano Velocità ha regalato grandi emozioni al Barni 51 Racing Lab. La domenica si apre con la Superpole Race, nuovo format introdotto in questa stagione e dedicato oggi alla classe Superbike. Dopo due giri di warm-up necessari per valutare le condizioni del tracciato bagnato, la gara è partita con un ritmo altissimo.
Michele Pirro prende subito il comando, gestendo con esperienza le prime fasi prima di essere superato da Delbianco. Il pilota delle Fiamme Oro mantiene con intelligenza la seconda posizione fino al traguardo, chiudendo con un passo costante e competitivo, senza prendersi rischi su un asfalto insidioso.

Dall’altra parte del box, Filippo Rovelli mette in mostra grinta e velocità: partito nono, recupera fino alla quarta posizione assoluta e alla seconda tra le Production Bike, lottando fino all’ultimo giro con Farinelli e Bernardi. Un’altra prestazione convincente, che conferma la crescita del giovane pilota.

Nel pomeriggio, Gara 2 sancisce la chiusura perfetta del weekend di Michele. Scattato dalla seconda casella, Pirro prende la testa già in curva 1 e costruisce, giro dopo giro, un vantaggio solido, controllando con autorità fino alla bandiera a scacchi. Vittoria netta, con oltre cinque secondi di margine su Spinelli.

Rovelli, partito settimo, è coinvolto in un contatto con Bernardi nelle prime fasi, finendo nella ghiaia e retrocedendo fino alla sedicesima posizione assoluta. Con determinazione rimonta fino all’undicesimo posto, terzo tra le Production Bike, prima di una caduta nel finale che non cancella però la solidità del suo weekend. Per lui a questo round del Mugello due podi conquistati su una pista impegnativa.

Il Barni 51 Racing Lab chiude così la stagione 2025 del CIV con il terzo posto assoluto nella classifica Superbike con 189 punti.
Un finale brillante per Michele Pirro, che segna una vera rinascita dopo una stagione difficile, conclusa con il secondo posto in classifica.

Michele Pirro, #1

“Volevo ringraziare tutto il team. A parte un po’ questa mattina, quando nei primi giri non avevo un buon feeling con la moto e non volevo rischiare di cadere, è stato un weekend perfetto. La moto ha funzionato bene e anche oggi abbiamo avuto un ottimo ritmo. Sono davvero contento di chiudere il campionato in questo modo. Mi fa piacere, anche se resta un po’ di amaro in bocca perché credo che quest’anno non abbiamo raccolto quanto ci meritavamo. Ma queste sono le gare, queste sono le stagioni. Ringrazio Barni e tutta la famiglia per gli sforzi, adesso ci godiamo questo momento e poi penseremo al futuro. Un grazie anche agli sponsor, alle Fiamme Oro e a tutte le persone che in questi anni mi sono state accanto e mi hanno sempre supportato.”

Filippo Rovelli, #27

“Oggi è andata molto bene. Nella Superpole Race mi sono sentito subito a mio agio, già dal giro di ricognizione. A metà gara ho perso un po’ di feeling, ma dopo essere stato superato da alcuni piloti sono riuscito a ritrovare il ritmo e a chiudere in seconda posizione.
In Gara 2 avevo un buon passo e sentivo la moto davvero bene, potevamo fare molto bene, ma purtroppo dopo il contatto con Bernardi sono finito nella ghiaia. Ho dovuto rimontare diverse posizioni, stavo spingendo forte, ma l’anteriore si è chiuso e sono caduto. Mi aspettavo qualcosa di più da questa stagione, ma quando si cambia moto, pneumatici e team è normale fare più fatica. Nelle ultime gare però è andata meglio e ho ritrovato il giusto feeling.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto contenti perché con Michele abbiamo fatto un weekend quasi perfetto. Siamo riusciti a farlo tornare alla vittoria, che era l’obiettivo che ci eravamo posti. Aveva perso un po’ di fiducia e non riusciva più a essere competitivo come sappiamo che può essere, ma siamo riusciti a raggiungere il nostro scopo, chiudendo anche secondi in campionato con lui. Un peccato per Filippo, perché dopo il contatto con Bernardi a inizio gara stava facendo una grande rimonta e il podio sarebbe stato davvero meritato. Purtroppo è scivolato nel finale. Voglio ringraziare tutti gli sponsor che ci permettono di essere sempre competitivi con il loro supporto, e tutte le persone che hanno lavorato con impegno, sia nel box che da casa. La gara è solo una parte del campionato, ma il lavoro che si fa dietro le quinte è fondamentale.”