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Yari Montella continuerà a correre con i colori del Barni Spark Racing Team nel 2026. Il rinnovo arriva a metà della sua prima stagione nella categoria WorldSBK, durante la quale Yari sta dimostrando tutto il suo grande potenziale di crescita e miglioramento, confrontandosi costantemente con piloti di grande esperienza.

Per il team bergamasco si tratta di un impegno significativo, che conferma la volontà di proseguire con due moto nel WorldSBK. Il 2026 sarà un anno di grandi sfide, con l’introduzione delle nuove Ducati Panigale V4, che rivoluzioneranno il progetto tecnico della squadra. Il Barni Spark Racing Team è già al lavoro per affrontare al meglio questa transizione, puntando a consolidare e migliorare ulteriormente i risultati ottenuti.

Yari Montella, #5
“Voglio ringraziare Barni per questa opportunità. È la continuazione di un progetto in cui crediamo entrambi e sono felice che ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda. Anche da parte mia c’era la volontà di confermare per portare avanti questo percorso iniziato nel 2023 in Supersport. L’idea di fare un altro anno insieme in Superbike è qualcosa che ci siamo guadagnati tutti. Quest’anno, nelle gare, abbiamo dimostrato di poter essere competitivi. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma sapere di avere una squadra che mi supporta, mi sprona e crede in me è fondamentale. Sono davvero contentissimo. Ora l’obiettivo è chiudere al meglio questa seconda metà di campionato.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo felici di continuare il progetto iniziato con Yari ormai da tre stagioni. Abbiamo creduto in lui sin dal 2023 nella Supersport e oggi, alla sua prima stagione in Superbike, sta mostrando tutto il suo potenziale. I risultati parlano, c’è ampio margine e la continuità è la chiave per crescere ancora. Il nostro obiettivo resta quello di schierare due moto nel mondiale Superbike. Con l’arrivo delle nuove Ducati Panigale cambierà tutto. È una sfida impegnativa, ma ci stiamo già lavorando. Crediamo fortemente in questo progetto, che richiede grande impiego di risorse ed energie. Ringraziamo di cuore gli sponsor che hanno già confermato la propria fiducia nel team e ci auguriamo di poter contare sul loro continuo supporto. Vogliamo costruire una squadra importante e competitiva, insieme a chi condivide la nostra passione e ambizione.”

La domenica di Nicolò Bulega inizia nel peggiore dei modi. Partito dalla prima posizione in Superpole Race, il pilota italiano cade alla prima curva a causa di una manovra, considerata irresponsabile dalla Race Direction, di Bassani che sarà poi costretto a due long lap penalty in Gara 2.
Partito dalla decima posizione in griglia, il pilota italiano conquista il secondo posto al quinto giro ma il gap con Razgatlioglu è ormai incolmabile.

Alvaro Bautista è protagonista di una bella Superpole Race (P5) che gli permette di partire in seconda fila. Il passo gara del pilota spagnolo è incisivo permettendogli di conquistare il podio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Ho dato il massimo in Gara-2. Toprak è sembrato avere un passo migliore ma non è possibile fare ipotesi su cosa avrei potuto fare partendo insieme a lui. Bassani mi ha colpito alla prima curva della Superpole Race con una manovra che faccio fatica a comprendere. Credo che ci debba essere maggiore attenzione. Ho perso punti molto importanti ma la stagione è ancora lunga”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono felice per questo risultato. E’ stato un weekend molto difficile durante il quale non ho mai trovato il miglior feeling. Se devo essere sincero, la temperatura molto alta non mi ha permesso di guidare come avrei voluto. Vedremo cosa succederà a Donington”.

Misano, un weekend sfortunato, iniziato con il piede sbagliato sabato e terminato nella ghiaia di Gara 2. Jump start in Superpole race, infrazione della pressione minima in griglia al pomeriggio, con conseguente partenza dal fondo dello schieramento, rimonta fino all’ottava posizione, poi caduta a pochi giri dal termine.

Nel Warm Up Andrea ha effettuato qualche passaggio per verificare che la moto fosse in ordine in seguito alla pesante caduta di ieri. Tutto ok, difficile effettuare delle comparative con asfalto fresco rispetto alle ore centrali della giornata.

La Superpole Race, purtroppo, finisce praticamente in partenza, quando Andrea parte prima e gli viene comminata una Jump Start, doppio long lap da effettuare. Inoltre nel rilasciare la frizione, si blocca subito dopo essere partito, perdendo così anche diverse posizioni in pista. Penalità scontata, circa 8 secondi persi totali, gara andata. Dodicesima posizione sulla griglia di partenza per gara 2.

In Gara 2 Andrea è stato rimosso dalla griglia per pressione dietro al di sotto del limite di regolamento (1.65); una volta ripristinato il valore corretto, è partito ultimo lanciandosi in una rimonta spettacolare, risalendo fino all’ottavo posto. Negli ultimi giri, però lo stivale destro si apre e rallenta il 29 nelle curve a destra. A tre giri dal termine rimane incastrato nel freno posteriore e cade a terra. Nessun danno, ma altro zero in classifica. Dagli esami post gara viene evidenziato come il problema in griglia sia stato dovuto da una perdita anomala di temperatura sullo pneumatico posteriore, che andrà approfondita nei prossimi giorni. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Una domenica ed un weekend negativo per noi a Misano, oggi è successo di tutto, dalla jump start della Superpole Race, all’infrazione della pressione della gomma dietro in griglia e in ultimo la caduta sul finale, causata dallo stivale che si è aperto nel corso dei giri. Mi porto a casa la bella rimonta che ho fatto dall’ultimo posto in griglia fino alla P 8, spero di ripartire da quelle buone sensazioni avute nel Round di Donington”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“La gara di casa ha sempre molte aspettative e si vuole regalare un bel week-end al pubblico e sponsor. Oggi, però, purtroppo nulla è andato come doveva. In griglia di gara 2 la nostra ruota posteriore ha perso temperatura facendo scendere la pressione sotto il 1,65 e siamo dovuti partire poi ultimi in griglia. E’ stato un nostro errore e ce ne assumiamo la colpa. Andrea è stato bravo riuscendo a rimontare fino all’ottava posizione, ma un problema sullo stivale lo ha fatto incastrare con la pedana incappando in un’altra scivolata. Un fine settimana che non meritavamo e cercheremo di svoltare questa striscia negativa già dalla prossima gara, abbiamo il potenziale per farlo. Grazie a tutti coloro che sono venuti a trovarci qui a Misano facendoci sentire il loro calore, è stato un weekend negativo in pista ma bellissimo al di fuori di essa”.

Progressi concreti per Ryan Vickers e il team Motocorsa Racing in un weekend di casa positivo al Misano World Circuit, concludendo la Superpole Race in quattordicesima posizione e gara 2 all’undicesimo posto. Un fine settimana di crescita e risultati incoraggianti per Ryan Vickers e il team, che lasciano il circuito con segnali chiari di progresso e motivazione in vista dei prossimi appuntamenti. Il team guarda ora con fiducia e determinazione al prossimo round di Donington Park, consapevole del potenziale in crescita e del lavoro fatto fino a questo punto.

Ryan Vickers:
“Sono molto contento del risultato finale. Le qualifiche non sono andate benissimo, ma siamo stati in grado di progredire ad ogni gara, migliorando sempre. Gara 1 è stata buona, abbiamo fatto uno step in avanti con gli pneumatici, mi sono trovato bene e non troppo lontano dal primo gruppo di piloti. In Gara 2 siamo partiti diciottesimi, concludendo in undicesima posizione ed eravamo in lotta per l’ottavo posto. Sono davvero felice e abbiamo fatto dei grandi progressi. Ringrazio il team per il buonissimo lavoro fatto durante il weekend. Stiamo migliorando sempre di più e non vedo l’ora di andare a Donington.”

Lorenzo Mauri:
“Ad un passo dalla top ten, le abbiamo mancate per un soffio. È stato un peccato per le prove ufficiali non essere riusciti ad ottenere una posizione migliore per la griglia di partenza, perché in entrambe le gare di oggi il passo era buono. Sono molto contento del lavoro della squadra e dell’impegno che ci ha messo Ryan per iniziare questo percorso di adattamento a questa Ducati. Il weekend di casa è sempre molto importante per gli sponsor e ringrazio tutti quanti per averci sostenuto.”

Il sole di Misano non dà tregua e trasforma l’ultimo giorno di gara in una sfida di resistenza per piloti e mezzi. In Superpole Race, Danilo Petrucci parte forte, risale subito al quinto posto, conquistando la quarta posizione, che mantiene fino al traguardo.
Yari Montella, partito dal centro gruppo, lotta con determinazione e recupera posizioni, superando Vierge e Redding, pronto a lottare per portare a casa la nona posizione. Una scivolata all’ultima curva, però, lo costringe al ritiro e compromette la griglia di partenza di Gara 2.

Nel pomeriggio, con temperature ancora più proibitive, Gara 2 diventa una prova di nervi. Petrux scatta dalla quarta posizione, si infila terzo con un sorpasso spettacolare all’esterno in curva 1 e poi gestisce con esperienza la pressione degli avversari. Chiude quinto una gara complicata e in difesa, riuscendo però a raccogliere punti importanti in ottica campionato.
Yari Montella, scattato dalla tredicesima posizione, stava attuando una buona rimonta per agguantare il gruppo della Top10. Purtroppo un contatto al quinto giro con Gardner lo costringe al ritiro.

Danilo Petrucci resta in terza posizione nel mondiale, alle spalle di Razgatlioglu e Bulega, con Bautista che lo insegue a soli 7 punti di distanza. Il prossimo appuntamento del circus della WorldSBK è a Donington Park, dall’11 al 13 luglio.

Danilo Petrucci, #9

“Rispetto a ieri, oggi gli altri sono riusciti ad andare più forte. Ho fatto una gara tutta in difesa perché sapevo che Nicolò sarebbe arrivato, ma ho comunque provato ad attaccare più volte Locatelli, senza riuscirci. Negli ultimi cinque giri ho sofferto tantissimo il caldo, il sudore mi colava negli occhi e non vedevo quasi più nulla. Però ho tenuto duro. In questo weekend ho chiuso terzo, quarto e quinto e sono riuscito a guadagnare qualche punto sugli inseguitori.”

Yari Montella, #5

“Stamattina siamo partiti con un buon warm-up. Purtroppo, in Superpole mi sono trovato nel gruppone con gli altri alla prima chicane e ho perso diverse posizioni. Ero in lotta per la nona posizione, ma sono scivolato all’ultima curva, compromettendo così anche la partenza di Gara 2, dove siamo scattati dalla tredicesima casella. Stavo recuperando bene, ero vicino ai primi dieci, ma purtroppo c’è stato un contatto con un altro pilota. Mi dispiace aver buttato via una domenica in cui si poteva raccogliere molto di più. Ci faremo trovare pronti per Donington.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi, insieme a Danilo, siamo riusciti a fare un buon lavoro. Ha disputato una bella Superpole, e questo ci ha permesso di partire bene in Gara 2. Poi, durante la gara, la situazione si è complicata un po’ a causa delle temperature, ma nel complesso siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. Con lui restiamo terzi in campionato, quindi siamo contenti. Per quanto riguarda Montella, purtroppo stamattina in qualifica ha avuto una scivolata che ha compromesso la gara lunga, partendo indietro. Poi in gara c’è stato un contatto con un avversario che lo ha portato alla caduta, quindi sicuramente non è andata come ci aspettavamo. Ora però pensiamo a Donington.”

La seconda giornata in pista a Misano si conclude in modo positivo per il Barni Spark Racing Team al Misano World Circuit, con entrambi i piloti protagonisti in pista.

Nel mattino una Superpole difficile, vede Danilo Petrucci rallentato nel suo giro veloce. Nonostante tutto, Danilo chiude con il nono tempo (1.32.656), ma scatterà dall’ottava casella in griglia grazie alle penalità inflitte ad altri piloti. Yari Montella ottiene il decimo tempo (1.32.890) e anche lui guadagna una posizione in griglia, partendo nono.

In Race 1, Petrucci mette in scena una rimonta da applausi. Partito dalla terza fila, risale rapidamente il gruppo e si porta alle spalle dei primi due, imprendibili come ritmo gara. Dopo una lunga e serrata battaglia con Sam Lowes sulla Kawasaki bimota, Danilo difende la terza posizione con grinta e intelligenza, tagliando il traguardo per il suo primo podio nel Mondiale Superbike a Misano, davanti al pubblico di casa.

Yari Montella si conferma in crescita. Il pilota numero 5 parte bene, tiene il ritmo del gruppo del retro podio e resta a lungo nella bagarre con Bautista. Il calo dell’anteriore negli ultimi giri gli impedisce di attaccare, ma Yari gestisce con maturità e chiude ottavo, raccogliendo punti importanti e dati utili per le due gare della domenica.

Danilo Petrucci, #9

“Una gara dura, non pensavo di riuscire ad arrivare sul podio partendo dalla terza fila. Sono davvero contento perché sono riuscito a rimontare con tanti sorpassi e una bella battaglia con Lowes. Pensavo di avere un passo un po’ più veloce, ma alla fine è stata una lotta serrata. Lowes ha provato a passarmi, ma sono riuscito a resistere fino alla fine. È una pista complicata, ma sono felicissimo di essere salito sul podio proprio qui a Misano. È stato un sogno esserci davanti a questo pubblico incredibile. Grazie al team, che ha fatto un lavoro eccezionale.”

Yari Montella, #5

“Un sabato positivo, in cui abbiamo fatto un altro passo avanti rispetto a Most. La qualifica di stamattina è andata bene, sono partito nono dopo le penalità. In gara è stato divertente finché ho avuto grip, vedevo da lontano il gruppo del podio con Danilo, Lowes e Locatelli e correre con loro ci dà dati preziosi per crescere. Negli ultimi giri, però, l’anteriore era al limite a causa del caldo. Per domani abbiamo già qualche idea, vogliamo fare un ulteriore step per essere più costanti e migliorare la durata sulla distanza di gara.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto soddisfatti della giornata, sia per la gara che per le qualifiche di entrambi i piloti. Yari ha fatto una buona qualifica e una gara solida. Danilo è andato oltre le aspettative. La chiave è stata stare davanti fin da subito e tenere un passo costante. Un podio a Misano, una pista che non è tra le più favorevoli per noi, non era affatto scontato. Ringrazio tutto il team per l’ottimo lavoro, i piloti e ovviamente gli sponsor che ci permettono di competere a questo livello.”

Giornata purtroppo dall’amaro epilogo nel Sabato di Misano, la caduta al terzo giro di Gara 1 ha estromesso Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven dalla lotta in Top Ten. il ritmo sembrava buono, il 29 stava cercando di recuperare, quando ha perso l’anteriore alla curva 13. 

In Mattinata, con qualche grado in meno sull’asfalto, Andrea non ha trovato grossi miglioramenti rispetto alla giornata di ieri, non approvando la modifica sullo shock posteriore. Moto come ieri, e focus sulla qualifica.

In Superpole il 29 ha trovato subito un buon ritmo, girando al primo passaggio sotto il 33, poi con il secondo time attack ha stampato un 32.5 a soli due decimi dal record dello scorso anno. Settima posizione, pochi millesimi dal quarto posto ma una buona qualifica, che fissa la Ducati Pata Go Eleven interza fila. Unico neo, nel giro di rientro Andrea e Bulega ostacolano leggermente Petrucci, venendo penalizzati entrambi per slow riding. Decima posizione sulla griglia di Gara 1.

Gara 1 dura purtroppo pochissime curve, Andrea trova un po’ di traffico in Curva uno, non riuscendo a guadagnare posizioni. Innesca poi una battaglia con Lecuona che termina al curvone del secondo giro, quando il 29 perde l’anteriore terminando la corsa nella ghiaia. Pilota ok, ma uno zero che da seguito al momento complicato. Dispiace, perché sembra che il ritmo fosse buono ed Andrea riusciva a seguire Bautista abbastanza agilmente, ma difficile valutare una gara durata due giri.

Andrea Iannone (Rider): 
“Mi dispiace per l’occasione persa oggi, ho fatto una buona Superpole, girando in 32.5, che mi ha portato in P 7. Purtroppo una penalità mi ha fatto perdere tre posizioni in griglia, partendo decimo. In gara mi sentivo bene, stavo cercando di recuperare posizioni ma per difendermi da Lecuona sono caduto in Curva 13. È un periodo negativo per noi, non riusciamo a trovare risultati, ma non molliamo e ci riproveremo domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Un’altra caduta, oggi non ci voleva perché potevamo fare una bella gara davanti ai nostri ospiti e risollevarci da un momento difficile. Purtroppo non siamo molto fortunati e non stiamo raccogliendo i risultati sperati. Domani ci riproviamo, partiamo settimi che è un’ottima posizione, e faremo del nostro meglio per concludere positivamente il weekend!

Una giornata intensa per il team nel primo appuntamento del weekend italiano sul circuito di Misano, con condizioni climatiche estreme che hanno messo alla prova piloti e mezzi. Nonostante una Superpole sfortunata, Ryan Vickers ha concluso Gara 1 in tredicesima posizione, recuperando sei posizioni rispetto alla partenza. Il team è ora concentrato su Gara 2, con l’obiettivo di continuare il trend positivo e avvicinarsi sempre di più ai vertici della classifica.

Ryan Vickers:
“Nelle FP3 abbiamo fatto un buono step, il feeling era veramente buono e ho provato a fare il miglior tempo possibile, sfortunatamente durante la Superpole ho fatto un errore e sono caduto. Non appena sono tornato al box, il team è riuscito a sistemare la moto per permettermi di fare l’ultimo giro in volata, ma non è stato sufficiente per migliorare il crono. In gara siamo partiti dalla diciannovesima casella e abbiamo concluso tredicesimi. È stato un buon risultato, anche se molti piloti sono caduti, ma guardiamo il lato positivo: dobbiamo ancora migliorare in alcune zone e faremo di tutto per ottenere un buon risultato anche domani.”

Lorenzo Mauri:
“Gara 1 in condizioni veramente difficili per il caldo e le temperature elevate della pista. Il nostro alfiere è riuscito a chiudere la prima gara del weekend italiano in tredicesima posizione, a pochi passi dalla top ten. Continuiamo a lavorare duro per cercare quel click che ci permetta di entrare nelle posizioni che contano”

Al termine di un lunghissimo duello con Toprak Razgatlioglu (BMW) Nicolò Bulega chiude al secondo posto Gara-1 dell’Emilia Romagna Round sul circuito di Misano. Sabato difficile invece per Alvaro Bautista che deve accontentarsi della sesta posizione.

Il pilota italiano è protagonista di una clamorosa Superpole al termine della quale conquista la Pole Position facendo registrare il record all time del circuito in 1’31.618. Bulega viene però penalizzato di tre posizioni per un presunto “impeding” su Petrucci. Malgrado la penalità, riesce comunque a partire benissimo e sfruttando anche un errore di Toprak, conquista la testa dopo poche curve. Al quinto giro subisce l’attacco di Ragzatlioglu al quale rimane incollato per tutta la gara. Nel finale Bulega sembra poter avere l’opportunità di tentare il sorpasso decisivo ma la reazione del pilota turco è perentoria.

Superpole complessa per Bautista che è costretto a partire undicesimo. La gara del pilota spagnolo è comunque molto difficile a causa di un feeling non buono con la sua moto. Bautista recupera comunque 5 posizioni per chiudere al sesto posto.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Premetto che trovo assolutamente ingiusta la penalizzazione ma allo stesso tempo ammetto che non abbia inciso moltissimo sulla gara. Sentivo di non essere al 100% e questo non mi ha consentito di poter attaccare efficacemente Toprak che ha fatto comunque una gara molto solida. Lavoreremo per fare uno step ed essere ancora più competitivi domani”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“C’è poco da dire. Con la temperatura così alta non sono riuscito a trovare un buon feeling e questo mi ha portato a commettere anche alcuni errori nel tentativo di superare chi mi stava davanti. Non è stato facile guidare oggi. Sicuramente dovremo trovare il modo per essere più incisivi, ad iniziare dalla Superpole Race che sarà importante per recuperare qualche posizione in griglia”.

Il venerdì di prove libere si è chiuso con un bilancio nettamente positivo per il Barni Spark Racing Team. Nella FP1 del mattino le temperature, ben più alte rispetto ai test di maggio, hanno sorpreso i piloti. Un FP1 di adattamento quindi per Yari Montella che ha impiegato qualche giro per ritrovare il feeling con la pista, firmando un 1.34.410 (+1.379) che gli è valso il dodicesimo posto. Danilo Petrucci coglie invece la quinta posizione in 1.33.731 (+0.700), primo tra i piloti indipendenti.

Il pomeriggio ha mostrato tutt’altra musica. Con la pista più gommata e un assetto rivisto, Montella ha siglato il terzo crono assoluto in 1.33.640 (+0.918), chiudendo la sessione a ridosso dei protagonisti e issandosi quarto nella combinata. Petrucci, focalizzato sul passo gara con un unico set di pneumatici, ha fermato il cronometro sull’1.33.722 (+1.000) per la quinta piazza della FP2 e la sesta assoluta di giornata.

Entrambi hanno lavorato in configurazione gara lunga. Il pilota #5 ha poi montato la gomma da qualifica negli ultimi minuti per verificarne la resa sulla distanza. Petrux, dal canto suo, ha testato un set‑up in vista delle gare pomeridiane.

Danilo Petrucci, #9

“Oggi abbiamo risolto i problemi che avevamo riscontrato nei test. Non siamo ancora i più veloci, c’è qualcosa da migliorare, ma mi sento molto più fiducioso in vista della gara. Sarà fondamentale fare una buona qualifica per partire davanti e cercare di restare agganciati al gruppo di testa. Il gap c’è e non sarà semplice, ma l’obiettivo è entrare nella top 5. Le temperature saranno alte, quindi sarà impegnativo anche dal punto di vista fisico, soprattutto nella gestione della gomma posteriore.”

Yari Montella, #5

“È stata una giornata positiva. In FP1 ho fatto un po’ di fatica perchè le condizioni della pista erano diverse rispetto ai test e ho impiegato un po’ di tempo per adattarmi. Nel pomeriggio, con la configurazione da gara lunga, ho girato sull’1.34.1, con ancora margine per migliorare. Verso la fine ho provato la gomma da qualifica per capire come si comporta sulla distanza. Ora lavoriamo in ottica Superpole.” 

Marco Barnabò, Team Principal

“È stato sicuramente un buon venerdì con entrambi i piloti. Con Danilo abbiamo lavorato soprattutto sul passo gara, utilizzando in FP2 un solo treno di gomme e ci siamo concentrati su un setup che gli permetta di essere più comodo e costante nelle gare lunghe. Anche con Yari siamo soddisfatti, abbiamo una buona base e oggi abbiamo provato la gomma morbida, per verificare il suo comportamento su più giri. Ha segnato un buon tempo e mantenuto un buon passo. Siamo contenti del lavoro fatto da entrambi i piloti e da entrambe le squadre. Ora ci prepariamo per le qualifiche di domani.”