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I winter test appena conclusi di Jerez De La Frontera e Portimao non sono solo stati utili per prendere
le misure con la nuova moto in versione 2019, ma sono stati anche teatro di importanti accordi!
Go Eleven, alle prime armi con la potentissima creatura di Borgo Panigale, la Ducati V4-R, ha voluto
dare l’opportunità ai suoi partner storici di testare i loro prodotti sulla neonata rossa bolognese.
Dapprima ha iniziato i test in configurazione Ducati Corse, e dopo un giorno di lavoro ha montato le
sospensioni Italiane Bitubo, riscontrando sensazioni e dati molto positivi. Il dato più importante è che
dopo aver confrontato, in più sessioni, le Bitubo con le sospensioni in dotazione con la Panigale V4R,
il pilota Eugene Laverty ha fatto registrare il suo miglior crono della due giorni, proprio con le
sospensioni Bitubo.
Ciò è bastato per far vincere la sfida all’azienda padovana, che si è così meritata un contratto di
fornitura e assistenza per il Campionato del Mondo SBK 2019!

Denis Sacchetti (Team Manager):
Sapevamo che Bitubo fornisse un prodotto di altissimo livello, ma penso che nessuno si aspettasse
questa prestazione al primo montaggio sulla Ducati Panigale V4R! Siamo molto contenti del
grandissimo lavoro che hanno fatto questo inverno. Bitubo ha realizzato un prodotto completamente
nuovo e su misura in pochissimo tempo; non tutte le aziende sono in grado farlo. Ovviamente, ci sono
ancora aspetti su cui lavorare, dettagli da mettere a punto per trovare la perfetta armonia con il
carattere della V4R, ma la base è davvero eccellente. I test di Portimao sono serviti proprio a questo,
abbiamo raccolto più dati possibili per farci trovare pronti per l’avvio del Campionato. I tempi sul
giro dei test, per noi, non erano una priorità.

Eugene Laverty (Rider):
Sono rimasto sorpreso dalla forcella Bitubo, appena montata ho subito trovato un feeling meraviglioso, già dal primo giro, posso frenare forte ed essere veloce in fase di ingresso curva, penso che questo al momento per noi sia un punto di forza. Ora ci stiamo concentrando sul feeling con la ruota posteriore, dobbiamo trovare il giusto bilanciamento della moto. Appena montato il monoammortizzatore Bitubo, a Jerez, abbiamo avuto qualche problemino nelle prime fasi, ma poi i tecnici Bitubo hanno fatto un grande lavoro ed in sole due sessioni il mono lavorava davvero bene.
Abbiamo deciso, quindi, di continuare il processo di affiatamento a Portimao, pista con molte buche
che ci ha costretti a lavorare nelle peggiori condizioni possibili. I test servono a questo. Il mio parere
è che il potenziale che abbiamo sia molto superiore, perciò ho deciso di promuovere Bitubo.

Giorgia Mardollo (Manager Bitubo race suspensions):
Quando Go Eleven ci ha paventato l’ipotesi Ducati Panigale V4-R ci siamo subito dimostrati interessati ed abbiamo accolto la sfida di produrre forcella e monoammortizzatore dedicati in pochissimi giorni. Abbiamo lavorato sodo in pochi tempo aggiungendo l’esperienza proveniente dal nostro Reparto R&D e ci siamo presentati a Jerez De la Frontera per cercare di essere al livello di un pilota con un simile talento ed una moto così potente ed innovativa. Le prime parole di Eugene Laverty sono state una grande spinta a fare ancora meglio e presto ci saranno ulteriori evoluzioni che ci permetteranno di fare un ulteriore step. Ora che abbiamo avuto la conferma da parte del pilota e del Team non possiamo che cercare di dare il massimo per raggiungere traguardi importanti.


Nella cornice futuristica del Global Cloud Data Center di Aruba a Ponte San Pietro (BG), è stato presentato oggi il team Aruba.it Racing – Ducati che prenderà parte al Campionato Mondiale Superbike 2019.

Sono due le grandi novità per la squadra italiana all’inizio della 32esima stagione del Mondiale Superbike, sia per quanto riguarda la moto che per i piloti. A livello tecnico, la stagione 2019 segna una svolta storica per la Casa di Borgo Panigale. Presente fin dalla prima edizione del mondiale nel lontano 1988 e vincitrice di 17 titoli Costruttori e 14 titoli Piloti, Ducati porterà in pista per la prima volta una Superbike a quattro cilindri – la Panigale V4 R – derivata dalla moto stradale presentata all’EICMA il novembre dello scorso anno ed acclamata dal pubblico come gioiello di stile, tecnologia e prestazioni ‘Made in Italy’. La Panigale V4 R – sviluppata sulla base dell’esperienza maturata in MotoGP – presenta numerose evoluzioni rispetto alla moto precedente, non solo dal punto di vista del motore ma anche in termini di ciclistica, elettronica e aerodinamica. A conferma del momento epocale per Ducati e Aruba, l’unveiling sul palco della Panigale V4 R è stato eseguito personalmente dai due AD delle rispettive aziende.

Per quanto riguarda i piloti, è altrettanto significativo l’arrivo dello spagnolo Álvaro Bautista, motivato ad affrontare una nuova sfida agonistica nella Superbike dopo nove anni di carriera in MotoGP. Il 34enne di Talavera de la Reina è un pilota di notevole esperienza, avendo corso anche in 250cc e in 125cc e vinto il titolo di quest’ultima categoria nel 2006 – e ha mostrato grande rapidità di adattamento al nuovo contesto tecnico. Si schiererà a fianco del 31enne gallese di Knighton, Chaz Davies, tre volte secondo nelle ultime quattro stagioni, che si è lasciato alle spalle i brutti infortuni dello scorso anno e che affronterà la sua sesta stagione consecutiva in Superbike in sella ad una Ducati ufficiale.

La presentazione è stata trasmessa in live streaming sui siti www.ducati.com e www.arubaracing.com, quest’ultimo svelato per l’occasione in una nuova e accattivante veste grafica, permettendo così ai tanti appassionati di seguire l’evento in diretta. Il team Aruba.it Racing – Ducati partirà ora per l’Australia, dove il 18 e 19 febbraio si svolgeranno i consueti test pre-stagione a Phillip Island in vista del primo round del Campionato Mondiale Superbike 2019 in programma il weekend successivo, dal 22 al 24 febbraio, sulla stessa pista.

Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A. e Team Principal : “Sono davvero orgoglioso di iniziare questa nuova avventura con la Panigale V4 R nel Mondiale Superbike insieme a Ducati e non vediamo l’ora di tornare in pista per questa stimolante sfida, che affronteremo con ancora più entusiasmo. Le stagioni passate ci hanno regalato tante soddisfazioni, ma dobbiamo ancora centrare l’obiettivo più ambito, cioè il titolo, e la Panigale V4 R rappresenta indubbiamente una risorsa in più a nostra disposizione. Il potenziale della moto è davvero elevato, e non ci sono limiti alle nostre ambizioni. Da quando abbiamo iniziato la collaborazione con Ducati, siamo sempre stati protagonisti del Mondiale Superbike, e contiamo di esserlo anche quest’anno con Chaz e Álvaro, che accolgo calorosamente nella nostra squadra. Sono due piloti competitivi e completi, con tutte le carte in regola per correre costantemente al vertice. Faremo di tutto per metterli in condizione di sfruttare il proprio potenziale e quello della moto, e scrivere ulteriori pagine nella storia vincente di Ducati in Superbike”.

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding:“Quest’anno assisteremo davvero a una svolta epocale. Le corse sono parte integrante di Ducati, basti pensare ai tanti esempi in cui la tecnologia e le competenze sviluppate in pista sono poi state applicate alla produzione di serie. La Panigale V4 è l’esempio perfetto di questa filosofia: la prima Ducati di serie dotata di un motore quattro cilindri, equipaggiata con tecnologia derivata dalla MotoGP. In soli dodici mesi si è imposta come nuovo riferimento per quanto riguarda stile, tecnologia e prestazioni, con oltre 6.100 unità consegnate in tutto il mondo, permettendoci di conquistare per la prima volta nella storia dell’azienda il primato di vendite mondiali nel segmento delle supersportive. Ora vogliamo portarla in alto anche in pista, il suo habitat naturale, facendola diventare, nella versione R da 1000cc, la regina della SBK”.

Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse: “La V4 R nasce dalla sinergia tra MotoGP e SBK all’interno del nostro Reparto Corse. L’esempio più evidente è il motore V4, derivato direttamente dall’esperienza accumulata in pista con la Desmosedici GP, ma ci sono tanti altri particolari, incluso anche il pacchetto aerodinamico, che la rendono speciale. Il progetto è ancora giovane, lo sviluppo è iniziato sotto buoni auspici ma ci restano diversi particolari da ottimizzare ed abbiamo un programma di sviluppo ben definito. Abbiamo una coppia di piloti dall’indubbio valore, quindi sta a noi permettergli di esprimere il meglio di sé in pista. Lavoreremo con un solo obiettivo: vincere”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7): “Sono molto emozionato e motivato per la stagione alle porte. Dopo cinque anni e tanti bei ricordi con la bicilindrica, è arrivato il momento di iniziare una nuova sfida e non vedo l’ora di tornare in pista con la Panigale V4 R. I miei ultimi test sono stati un po’ ostacolati da una contrattura alla schiena, ma le mie condizioni fisiche sono molto migliorate rispetto allo scorso anno e siamo comunque riusciti a completare il nostro programma. Ci restano ancora due giorni di prove, che saranno fondamentali per definire gli ultimi particolari, poi finalmente torneremo a gareggiare. Sarà un inizio campionato ancora più emozionante, ed avere una moto nuova – oltre a un nuovo compagno di squadra – per me rappresenta uno stimolo in più”.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) : “Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. Il bilancio dei test invernali è senza dubbio positivo. Il progetto è nuovo e ci resta ancora del lavoro da fare ma, giro dopo giro, abbiamo trovato una buona base. Devo ancora adattarmi completamente al nuovo contesto tecnico, soprattutto per quanto riguarda il rendimento degli pneumatici, ma le prestazioni evidenziate in soli sei giorni di prove sono indubbiamente incoraggianti. Phillip Island è un tracciato spettacolare e mi è sempre piaciuto, non c’è posto migliore per iniziare questa nuova ed entusiasmante sfida e faremo del nostro meglio per farci trovare pronti”.

Go Eleven conclude i 4 giorni di test invernali programmati tra Spagna e Portogallo! Ora è tutto pronto per partire alla volta dell’Australia, dove si svolgeranno le ultime due giornate di test ufficiali WorldSBK e poi la gara, nella scenica Phillip Island.

Il periodo pre-stagionale è sempre fonte di dubbi, di preoccupazioni, ma anche di tanta curiosità ed aspettativa per la stagione imminente. I tempi siglati sono veri per metà: tutti i team provano modifiche, aggiustamenti, gomme che poi verranno messi in pratica solo dal primo Round!

La due giorni all’Autodromo do Algarve di Portimao appena conclusasi è stata fondamentale per il Team Go Eleven, che ha portato in pista nuove soluzioni per arginare le difficoltà riscontrate a Jerez
la settimana scorsa, cercando di raccogliere più dati possibile per prepararsi al meglio per l’inizio
del campionato. L’area dove si è concentrato maggiormente il lavoro è il posteriore; a Eugene manca ancora il feeling necessario, mentre si trova decisamente a suo agio con l’anteriore.
Nonostante ciò, grazie all’ottimo lavoro di squadra, il secondo giorno, Laverty è riuscito a migliorare nettamente il suo tempo sul giro, pur avendo girato solo in mattinata! I nostri tecnici stanno lavorando notte e giorno per risolvere ogni minimo dettaglio nel più breve tempo possibile, cercando di raccordare perfettamente la Ducati V4-R all’asfalto di ogni tracciato, raccogliendo tutte le sensazioni positive dettate dal nostro rider.

Siamo certi che arriveremo in Australia pronti per dare battaglia a tutto lo schieramento WorldSBK!
Questi test sono stati, inoltre, molto utili per rinforzare l’affiatamento tra squadra, moto e pilota: quando ci si trova davanti a tanti componenti nuovi non è mai facile far quadrare tutto nel miglior modo; ma l’esame è superato, nel box si respira un’aria di fiducia e divertimento senza dimenticare la grande consapevolezza verso la sfida a cui stiamo andando incontro!
Ora non resta che preparare le casse e spedire il tutto con indirizzo: Phillip Island. Luogo incantevole e prestigioso, che ospita, come ormai di consuetudine, l’apertura del mondiale
Superbike! Il Team Go Eleven, tutti i supporter ed i fan di questa meravigliosa disciplina non
vedono l’ora di iniziare ufficialmente questa splendida avventura!

Denis Sacchetti (team manager):
“Se Jerez è servita per fare uno shakedown, ovvero conoscere il gruppo di lavoro, la moto e adattare
questa al pilota, Portimao è stata utile per conoscere le reazioni della moto in seguito alle diverse regolazioni di set up. Purtroppo il tempo è sempre poco ed abbiamo ancora molto da scoprire di questa V4-R, però ci riteniamo contenti del grande lavoro svolto dal team, e delle informazioni
raccolte, che elaboreremo nel dettaglio, cercando di portare già a Phillip Island soluzioni mirate a
migliorare il comportamento della moto. Eugene dentro al box ed in pista è un vero professionista,
riesce a creare un clima di lavoro bellissimo e siamo tutti entusiasti di poter lavorare con lui!”

Eugene Laverty (rider):
“Portimao è stato un testa difficile! La pista rispetto a Jerez ha più buche e l’asfalto è più scivoloso, quindi mi aspettavo che avremmo faticato un po’. Abbiamo fatto molti progressi dall’inizio, ma onestamente non è ancora abbastanza. Dobbiamo migliorare perché le prestazioni non sono così veloci: il tempo sul giro di 1,43.9 è di alcuni secondi più lento rispetto a quello che hanno fatto
registrare gli altri piloti al mattino, fino quando abbiamo girato noi. Sappiamo su cosa lavorare e
dobbiamo migliorare l’aderenza posteriore della moto. Questo sarà il punto focale del test finale a
Phillip Island prima che inizi la stagione. Sono molto contento di come il Team Go Eleven sta
lavorando: tutti stanno lavorando tantissimo ed ora dobbiamo spingere per ottenere prestazioni
migliori!”


Álvaro Bautista e Chaz Davies, i due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati, hanno terminato due giorni di test invernali sull’Autódromo Internacional do Algarve a Portimão.

Dopo i test di Jerez della settimana scorsa, quelli portoghesi hanno dato un’ulteriore opportunità alla squadra, agli ingegneri e ai piloti per raccogliere più dati possibili per lo sviluppo della nuovissima Panigale V4 R, la moto a quattro cilindri che quest’anno farà il suo debutto in pista nel Mondiale Superbike. Essendo un progetto totalmente nuovo, i piloti non sono andati alla ricerca della prestazione pura, ma si sono concentrati sulla raccolta di informazioni per dare la possibilità agli ingegneri di analizzare i dati di tutto il lavoro fatto finora.

Lavorando in tutte le aree di ciclistica, elettronica e motore – come si fa in un progetto nuovo – a Portimão la squadra ha concluso positivamente questa fase importante della stagione, prima della partenza per i test ufficiali e la gara d’apertura a Phillip Island in Australia tra due settimane.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1:41.934
“Per me questi giorni di test a Portimão sono stati positivi. Ieri è stato un po’ più difficile di oggi perché era la prima volta in assoluto qui a Portimão, un circuito molto difficile da imparare e pieno di saliscendi, quindi ho fatto un po’ di fatica, ma oggi mi sentivo molto più a mio agio e sono riuscito a migliorare. É l’ultima volta che proviamo la V4 R prima di partire per l’Australia, quindi ho voluto girare il più possibile per conoscere al meglio la nuova moto. Siamo fiducioso perché abbiamo trovato una buona base anche se sappiamo che c’è ancora parecchio lavoro da fare.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1:43.361
“Sono stati davvero due giorni estenuanti per me in tutti i sensi! A livello fisico non sono ancora completamente guarito dalla contrattura muscolare che ho rimediato alla schiena nel test di Jerez, quindi non mi sentivo ancora a mio agio sulla moto. In ogni caso sono contento di aver concluso i test perché pensavo che non sarei stato in grado di girare, ma la fisioterapia fatta nei giorni scorso mi ha aiutato molto. È stato importante continuare il lavoro qui a Portimão per definire un buon assetto di base per la V4 R ed aumentare la mia confidenza con la moto. Non siamo ancora dove vogliamo essere e continueremo a lavorare senza sosta, ma sono fiducioso e non vedo l’ora di andare a Phillip Island per la gara d’apertura.”

Il prossimo appuntamento del team Aruba.it Racing – Ducati sarà la presentazione ufficiale della squadra, che si svolgerà lunedì 4 febbraio presso il Global Cloud Data Centre di Aruba a Ponte San Pietro in provincia di Bergamo.

A poco meno di un mese dall’inizio della stagione 2019 del MOTUL FIM WorldSBK – il 23 febbraio a Phillip Island, in Australia – si è conclusa la “campagna iberica” dei test invernali della Superbike. Dopo quella di Jerez, il Barni Racing team ha portato a termine un altra intensa due giorni di prove per sviluppare la nuova Ducati Panigale V4 R sul circuito di Portiamo, in Portogallo. Sulle colline delll’Algarve il pilota della squadra bergamasca Michael Rinaldi ha completato 88 giri in totale e con il miglior tempo in 1’43.834 ha chiuso in dodicesima posizione generale. Nonostante il sole si sono registrate temperature piuttosto basse in entrambe i giorni e il forte vento ha condizionato il lavoro di sviluppo dei team.

Giorno 1

Rinaldi è stato il primo a scendere in pista al mattino e al termine della giornata, conclusa con 60 giri all’attivo, il suo miglior tempo è stato di 1’44.663, tredicesimo assoluto, ma non lontano dalle altre Ducati Panigale V4 R di Davies e Laverty.

Giorno 2

Anche nella seconda giornata Rinaldi è stato il più “mattiniero” entrando in pista per primo, salvo poi essere costretto a restare a lungo nel box tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. Nella fase conclusiva dei test Rinaldi è riuscito a rompere il muro dell’1’44 e ha siglato il suo miglior giro in 1’43.834 chiudendo al dodicesimo posto della classifica.

Marco Barnabò, Team Principal

«Con un motore e una moto tutta nuova, con sospensioni che non conosciamo, era logico aspettarsi delle difficoltà e così è stato: dobbiamo ancora trovare la strada per sviluppare questa Ducati Panigale V4 R che ha un grande potenziale. D’altra parte esiste solo un modo per crescere: ci vogliono pazienza e grande impegno da parte di tutti. Soprattutto in questa fase ognuno dare il 100% per cercare di migliorare la situazione e arrivare all’unico traguardo possibile, quello di ben figurare ed essere competitivi su tutte le piste».

Michael Ruben Rinaldi, #21

«E’ stato un test difficile perchè abbiamo avuto molti problemi e il feeling con la moto non è migliorato più di tanto. Purtroppo ci sono molte cose da sistemare, stiamo cercando di farlo, ma il distacco che accusiamo dai primi è decisamente troppo elevato. In più, oggi, siamo stati molto sfortunati perchè siamo dovuti restare nel box per più di metà giornata. Senza dubbio siamo partiti in salita, ma spero che in Australia si possa ribaltare questa situazione ed essere veloci».

Dopo tanta attesa ed un inverno concitato per la preparazione della nuova stagione, la Superbike ritorna in pista! Il 23-24 gennaio a Jerez de la Frontera ed il 27-28 a Portimao scenderanno in pista tutte le principali squadre per un primo vero confronto sulla stagione 2019. Naturalmente, non mancherà il Team Go Eleven con la sua punta di diamante, Eugene Laverty in sella alla neonata Ducati V4-R! Un mese fa, solo un mese fa, la moto non era ancora a disposizione; poi, la rincorsa ed il grande lavoro svolto dai partner tecnici, le notti passate al reparto corse dai ragazzi, i timori di non essere pronti, i mille ostacoli e le complicazioni superate dalla grinta di una squadra unita da un solo obiettivo…ora tutto è stato lasciato alle spalle, il Team è pronto e più motivato che mai per dare battaglia fin dalle prime uscite stagionali.

Il lavoro dei test è importante perché influenzerà tutta la prima parte del campionato; sarà, quindi, fondamentale riuscire a trovare una messa a punto ideale ed un perfetto affiatamento tra squadra, pilota e moto. Non sarà facile perché quest’ultima è nuova per tutti e sia Eugene che la squadra dovranno adattarsi alla rossa di Borgo Panigale; ma un pilota del suo calibro e della sua esperienza riuscirà sicuramente a fornire le indicazioni giuste per sistemare ogni minimo dettaglio. Inoltre questi test saranno cruciali per capire il reale potenziale della nuova Ducati rispetto alla Kawasaki, dominatrice degli ultimi anni del Mondiale Superbike!

I circuiti di Jerez de la Frontera e di Portimao sono particolarmente adatti per i primi test stagionali; sia perché sono situati in zone europee quasi sempre baciate dal sole e da un clima piuttosto mite, sia perché saranno tappa del calendario WorldSBK. Sarà fondamentale arrivare in quei tracciati con due giorni di test già effettuati, dove il pilota saprà già cosa aspettarsi dalla sua moto!

Ora, concediamoci l’emozione della prima volta…Jerez stiamo arrivando!

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Abbiamo fatto davvero un grande sforzo per riuscire a partecipare a questi test molto importanti per noi; sarà la nostra prima uscita con Ducati e con Eugene, andremo a scoprire insieme i nostri punti di forza, ma soprattutto i punti deboli su cui dovremmo lavorare in previsione della gara di apertura di Phillip Island, tra circa un mese. Non sarà fondamentale il cronometro, vogliamo concentrarci sul feeling tra moto e pilota. L’obiettivo di Jerez è trovare una configurazione che consenta a Eugene di guidare la V4R come sa fare, mentre a Portimao ci concentreremo sul set up.”

Eugene Laverty (Rider):
“Ho contato i giorni fino al mio primo test con la nuova Ducati V4-R e finalmente il giorno è arrivato! Sono entusiasta di provare la moto per la prima volta, ma anche di iniziare a lavorare con il Team Go Eleven in pista. Il mio obiettivo è capire il potenziale della moto e questo mi consentirà di fissare un obiettivo chiaro per la stagione che ci aspetta.”


Dopo un inizio positivo ieri, il team Aruba.it Racing – Ducati ha concluso i primi test del 2019 a Jerez de la Frontera (Spagna). Alvaro Bautista e Chaz Davies hanno messo a referto 103 e 58 giri rispettivamente nell’arco di due giorni, concludendo con il quarto e decimo tempo nella classifica combinata di categoria e portando avanti lo sviluppo della Panigale V4 R, la nuova supersportiva di Ducati.

Bautista, che ha adottato un approccio graduale sul tracciato recentemente sottoposto a lavori di riasfaltatura, ha continuato con buoni riscontri il proprio lavoro sull’assetto di base facendo registrare un tempo di 1’39.620, oltre due secondi più veloce rispetto a ieri, chiudendo in quarta posizione. Davies è invece restato ai box più a lungo oggi, a causa di dolori alla schiena, inanellando comunque 18 giri con il decimo tempo in virtù di un 1’40.621. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista al completo a Portimão (Portogallo) per due ulteriori giornate di prove, in programma il 27 e 28 gennaio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1’39.620
“Sono stati due giorni abbastanza positivi. Dopo la pausa invernale era importante tornare in sella, sia per ritrovare gli automatismi che per prendere le misure alla Superbike. L’asfalto nuovo ci ha messo un po’ in difficoltà ieri, perché c’era davvero poco grip. Considerando anche le temperature molto basse, non avevamo sensazioni particolarmente buone. Oggi invece la pista era più gommata e le temperature più alte, quindi siamo riusciti a lavorare meglio. Ci stiamo concentrando semplicemente sulla posizione in sella ed in generale sull’assetto di base. Abbiamo provato particolari che mi sono piaciuti ed ora li verificheremo a Portimão, una pista che peraltro non conosco, quindi sarà interessante”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’40.621
“Oggi ci siamo concentrati sul motore. Tutto sommato abbiamo fatto registrare un buon tempo, considerati i pochi giri percorsi, ma penso che il nostro potenziale sia ben più alto. Sfortunatamente, è stato un giorno difficile. Ieri ho avvertito dolore alla schiena. Non aveva nulla a che vedere con la scivolata, ma è peggiorato durante la notte. Sono riuscito a fare due trattamenti quindi comunque abbiamo percorso qualche giro anche oggi, cosa molto importante per noi. Sembra che stiamo procedendo nella giusta direzione. La prossima fermata è Portimão, una pista completamente diversa, e la priorità sarà innanzitutto completare il nostro programma di prove prima di andare in Australia”.

Il circuito intitolato ad Angel Nieto di Jerez de la Frontera ha tenuto a battesimo i primi test del 2019 per il Barni Racing Team e per il pilota riminese Michael Rinaldi, impegnati a portare avanti lo sviluppo della Ducati Panigale V4 R in vista dell’inizio della stagione del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Due giorni di prove che hanno visto la squadra al lavoro per cercare di capire come la nuova moto risponda a differenti tipi di assetto e come le nuove sospensioni Showa si adattino alla quattro cilindri di Borgo Panigale.

Giorno 1

Nonostante il sole che ha baciato la pista andalusa il Barni Racing Team ha dovuto fare i conti con una prima giornata complicata da problemi tecnici: la squadra non ha potuto svolgere il programma di lavoro previsto e Michael Rinaldi, che scendeva in pista per la prima volta con le nuove sospensioni Showa, è stato costretto a rimanere nel box per lungo tempo. Uscito per la prima volta a metà mattinata il pilota riminese ha completato solo 41 giri concludendo il primo giorno del 2019 in sella alla Ducati Panigale V4 R al tredicesimo posto, con il miglior tempo in 1’43.973. Il lavoro è stato complicato anche da un fastidioso vento e da una pista piuttosto sporca.

Giorno 2

Nella seconda giornata – con condizioni climatiche leggermente più calde rispetto al giorno precedente e con una pista molto migliorata – Rinaldi è stato il primo pilota della Superbike a scendere in pista con un programma di lavoro molto serrato e l’obiettivo di recuperare il tempo perso.

Il portacolori del Barni Racing Team ha messo in fila ben 76 giri, abbassando progressivamente anche il proprio crono. Il giro veloce è arrivato nella fase conclusiva della giornata con 1’40.540 che lo posiziona al nono posto della classica, staccato di un secondo e tre decimi dalla Kawasaki di Jonathan Rea, il più veloce tra le Superbike in pista.
Dopo 48 ore di lavoro in Andalusia, le squadre del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike sono già in marcia verso Portimao, in Portogallo, a circa 350 km da Jerez de la Frontera, dove si terranno altri due giorni di test domenica e lunedì.

Marco Barnabò, Team Principal

«Eravamo consapevoli che avremmo incontrato delle difficoltà, specialmente all’inizio, perchè abbiamo conosciuto la moto praticamente qui in pista. Sono stati due giorni davvero impegnativi perchè per noi era tutto nuovo, dall’elettronica alle sospensioni, non avevamo alcun riferimento. Alla fine però devo dire che siamo contenti perché abbiamo capito quali sono i problemi principali da risolvere. Abbiamo lavorato con logica, senza farci prendere dalla frenesia e questo ha portato i suoi frutti. Devo ringraziare tutto il team, il pilota, e i tecnici di Showa che ci hanno dato una grossa mano; tutti ci stanno mettendo grande impegno e questa è la cosa che mi fa essere più fiducioso».

Michael Ruben Rinaldi, #21

«L’approccio nella prima giornata non è stato facile, invece oggi siamo riusciti a fare un buon lavoro: abbiamo raccolto una gran mole di dati e ci siamo avvicinati molto agli altri. A Portimao ripartiremo da qui per cercare di migliorare un po’ in tutte le aree».

Per il Barni Racing Team il motore 4 cilindri non sarà l’unica grande novità della stagione. La squadra bergamasca ha stretto un accordo con il costruttore di sospensioni Showa e nel 2019 sarà equipaggiato con i prodotti giapponesi per quanto riguarda forcella anteriore e mono ammortizzatore posteriore: si tratta delle unità BFF (Balance Free Front Fork) e BFRC lite (Balance Free Rear Cushion) che saranno montate sulla Ducati Panigale V4 R di Michael Rinaldi.
Il “debutto” avverrà già nella due giorni di test di Jerez, in programma mercoledì 23 e giovedì 24 gennaio, dove il Barni Racing Team sarà protagonista insieme a molti altri team del MOTUL FIM WorldSbk 2019.
Sul circuito spagnolo prenderà il via un intenso programma di lavoro invernale per iniziare a sviluppare la nuova Ducati Panigale V4 e prendere confidenza con i nuovi ammortizzatori.
Grazie all’esclusiva “balance-free technology”, che prevede una configurazione a pistone in linea, BFF e BFRC-lite sono progettati in modo che la forza di smorzamento non sia generata all’interno del cilindro, ma al suo esterno, per pressurizzazione. Una soluzione innovativa che fornisce ai piloti una trazione stabile anche in curva e che, con un tempo di risposta minimo, garantisce robustezza e stabilità anche sugli avvallamenti e sui rettilinei.
La forcella anteriore – riconoscibile dal trattamento “Emerald Coating” – presenta inoltre il riporto DLC (Diamond-Like Carbon) che aumenta la durezza superficiale dello stelo e ne migliora la scorrevolezza; la tipica colorazione verde smeraldo – segno distintivo Showa – viene ottenuta attraverso una precisa composizione chimica dello stratosuperficiale che riflette la luce.
Oltre ai componenti meccanici, Showa metterà a disposizione del Barni Racing Team uno dei suoi tecnici, che lavorerà all’interno del box della squadra bergamasca durante tutte le gare della stagione 2019 del MOTUL FIM WorldSBK. Dopo la due giorni in terra andalusa, il lavoro di sviluppo e l’adattamento delle sospensioni alla Ducati Panigale V4 R proseguiranno in Portogallo, sul circuito di Portimao, dove si terrà un’altra due giorni di test tra domenica 27 e lunedì 28 gennaio.

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team

«Showa non ha bisogno di presentazioni nel mondo delle corse, siamo molto contenti di aver raggiunto un accordo per lavorare insieme a loro. Uno dei migliori produttori di sospensioni al mondo ha deciso di credere nel nostro progetto e questo deve renderci orgogliosi del lavoro fatto, ma deve spingerci a migliorare ancora. Sono convinto che la loro esperienza possa portarci ulteriore valore aggiunto per continuare il nostro percorso di crescita. Le difficoltà che potremmo incontrare all’inizio non ci spaventano, questo era il momento giusto per cambiare e mettere sospensioni per noi nuove su una moto altrettanto nuova. So che in Giappone hanno lavorato veramente duro per fornirci il materiale fin da questi test di Jerez e ci tengo a ringraziarli per questo. Per noi è importantissimo lavorare da subito su tutte le novità».

Hidehiko Koyano, Showa R&D Vice President

«Siamo orgogliosi di poter iniziare a lavorare con il Barni Racing Team per la stagione che sta per cominciare. Grazie alla tecnologia “balance-free suspension tecnology”, negli ultimi anni, abbiamo ottenuto grandi successi sia nel campionato mondiale Superbike sia nel campionato mondiale Endurance, ma questa nuova partnership sarà molto importante per capire se la nostra filosofia si adatta bene anche a un altro tipo di moto come la Ducati. Abbiamo lavorato moltissimo e tutti i nostri tecnici sono stati coinvolti in questo progetto, ora siamo curiosi di iniziare la nuova stagione nel WorldSBK».

Dopo una prima giornata terminata con riscontri positivi, il team Aruba.it Racing – Ducati ha concluso oggi i test a Jerez de la Frontera (Spagna), ultima fermata prima della pausa invernale. In condizioni meteo ideali, con temperature miti, Bautista e Davies hanno percorso rispettivamente 64 e 62 giri, chiudendo con il quarto e quinto tempo.

Bautista, dopo aver debuttato ieri sulla Panigale V4 R, ha iniziato il lavoro sull’assetto di base concludendo in quarta posizione con un 1’39.845, un decimo più veloce rispetto alla prima giornata. A soli 7 millesimi dal compagno di squadra, Davies ha effettuato diverse prove comparative con un occhio di riguardo all’elettronica chiudendo in 1’39.852 e migliorando i propri riferimenti di circa quattro decimi.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)  
“Oggi abbiamo iniziato ad effettuare le prime modifiche all’assetto per capire meglio il comportamento della moto, ed abbiamo identificato alcuni aspetti positivi ed anche alcune aree che necessitano miglioramenti. In termini di ritmo abbiamo fatto grandi passi avanti, dal momento che ho girato costantemente in 1’40, mentre sul giro secco ho avuto la sensazione che ci fosse meno grip, anche se in teoria le condizioni della pista erano leggermente migliori. In ogni caso, devo ancora capire bene i limiti delle gomme. In generale, abbiamo completato il nostro programma di lavoro e questo primo test è stato sicuramente positivo”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 
“È stato un test positivo. Abbiamo imparato tante cose riguardo alla nuova moto e penso che abbiamo le idee chiare per migliorare il pacchetto durante la pausa invernale. Oggi in particolare abbiamo portato diversi treni di gomme a distanza di gara, ed ho provato un nuovo forcellone con riscontri positivi. In generale, a questo punto dello sviluppo è importante non andare in confusione, e penso che abbiamo individuato abbastanza chiaramente la direzione da seguire. Abbiamo molti dati da elaborare, dobbiamo solo mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. La prossima settimana mi opererò alla spalla infortunata, poi inizierò la preparazione per essere al 100% ai prossimi test”.