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Già protagonista nel 2017 con 8 vittorie complessive ed il secondo posto nella classifica iridata ottenuto con Chaz Davies, il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto ad affrontare una nuova sfida nel Campionato Mondiale Superbike 2018. Nella suggestiva cornice del Global Cloud Data Center di Aruba a Ponte San Pietro (BG), la squadra ha presentato piloti e moto per la stagione alle porte, che prenderà il via come di consueto a fine febbraio a Phillip Island (Australia).

Giunto al quarto anno, il sodalizio tra Aruba.it e Ducati è stato fin qui contraddistinto da risultati – 24 vittorie e 74 podi complessivi – che ne hanno cementato lo status di protagonisti assoluti, e l’obiettivo per il 2018 resta il titolo. A portare in pista la Panigale R, giunta al suo ultimo anno di competizioni nel mondiale in vista del debutto iridato della Panigale V4, saranno nuovamente Chaz Davies e Marco Melandri. La coppia di piloti ha confermato il proprio valore con 31 podi complessivi raccolti nella passata stagione, tra i quali spiccano 8 successi. Per Davies, due volte secondo nelle ultime tre stagioni e divenuto un’icona per i ducatisti, l’unico trofeo che manca alla bacheca è ormai quello del titolo Piloti. Melandri, che al debutto sulla bicilindrica ha mostrato una crescita costante culminata con la vittoria a Misano davanti al suo pubblico, vuole innanzitutto sfruttare l’esperienza accumulata per togliersi soddisfazioni ancora più grandi.

Nel corso dell’evento è stato presentato anche l’Aruba.it Racing – Junior Team, che dopo aver conquistato il titolo nel Campionato Europeo Superstock 1000 è pronto a sbarcare in classe regina con Michael Ruben Rinaldi, che parteciperà a tutti i round europei.

Il live streaming della presentazione, trasmesso su http://www.arubaracing.com, ha poi permesso ai tanti appassionati di seguire l’evento in diretta. Il team Aruba.it Racing – Ducati partirà ora per l’Australia, dove il 19 e 20 febbraio si svolgeranno i consueti test pre-stagione a Phillip Island in vista del primo round del Campionato Mondiale Superbike 2018 in programma il fine settimana successivo, dal 23 al 25 febbraio, sulla stessa pista.

Stefano Cecconi, AD Aruba S.p.A. e Team Principal
“Siamo pronti ad affrontare una nuova sfida con grande entusiasmo. Il primo obiettivo è sempre quello di migliorarsi rispetto alla stagione precedente, e questo ci impone di puntare al primo posto in campionato, anche per chiudere nel migliore dei modi l’era della Panigale R in vista del debutto della Panigale V4. Chaz e Marco hanno tutte le carte in regola per correre sempre al vertice, quindi sta a noi metterli in condizione di esprimersi al meglio. Inoltre abbiamo deciso di sbarcare in SBK con l’Aruba.it Racing – Junior Team e Michael Ruben Rinaldi, un giovane dalle grandi potenzialità. Ci impegneremo al massimo per giocare un ruolo da protagonisti, tra presente e futuro”.

Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse
“Il livello di prestazioni raggiunto con la Panigale R, grazie anche alla sinergia tra i progetti SBK e MotoGP, ci ha portato a lottare stabilmente per il titolo nelle ultime stagioni. È ciò che vogliamo fare anche in quello che sarà l’ultimo campionato con la bicilindrica, per onorarla portandola al traguardo più alto. Lo sviluppo non si ferma mai ed il nuovo regolamento, in particolare per quanto riguarda il limite ai giri motore, rappresenta una nuova e stimolante sfida da affrontare. Il valore dei nostri piloti ufficiali, Chaz e Marco, non è mai stato in discussione e faremo del nostro meglio per mettere entrambi in condizione di lottare per il titolo”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sarà una stagione emozionante. Si tratta del mio quinto anno in pista con la Panigale R. Ho vinto diverse gare con questa moto ed ho tanti ricordi speciali, sarà un onore cercare di chiudere al meglio la sua epoca prima del debutto della Panigale V4. L’infortunio sostenuto a novembre mi ha tenuto occupato durante la pausa invernale. Ho lavorato duro in questi mesi per farmi trovare pronto per l’Australia. Il nuovo regolamento sarà sicuramente interessante per il pubblico. Da parte nostra, dobbiamo fare bene i compiti a casa ma non c’è motivo per non essere competitivi come in passato. Stiamo lavorando ed abbiamo novità in arrivo per Phillip Island. Siamo pronti a dare battaglia”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“Per questo campionato posso contare su un anno in più di esperienza, e spero di sfruttarla nel migliore dei modi, soprattutto nei momenti critici. Nella scorsa stagione abbiamo tenuto una media podi alta ma in alcuni casi abbiamo incontrato delle difficoltà ed è innanzitutto sotto questo aspetto che vogliamo migliorare. Penso che con il nuovo regolamento ci saranno più piloti a giocarsi il podio, quindi sarà importante essere più costanti. Sappiamo le aree sulle quali dobbiamo lavorare, quindi non ci resta che rimboccarci le maniche. Vogliamo toglierci delle belle soddisfazioni”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Dopo aver conquistato il titolo nel Campionato Europeo Superstock 1000, debuttare in SBK rappresenta un sogno che si avvera. Le due stagioni già disputate con la Panigale R e la squadra rappresentano un’opportunità da sfruttare, anche se nella top class cambiano diverse variabili e non ti regala niente nessuno. La nostra priorità è fare esperienza e cercare di imparare il più possibile, migliorando su tutti i fronti. Fatto questo, i risultati arriveranno di conseguenza”.

Si è conclusa sulla pista di Portimao una positiva giornata di test per il Barni Racing Team e per il suo pilota Xavi Forés. Quello portoghese è stato anche l’ultimo test prima di trasferirsi in Australia dove avranno luogo altre due giornate di prove subito prima dell’ inizio della stagione.

Con la Ducati Panigale R del team bergamasco Forés ha completato 61 giri facendo registrare il suo miglior tempo in 1’42.746, dodicesimo assoluto. Il pilota e il team sono riusciti a completare il programma di lavoro esprimendo un buon passo gara.

Con le novità introdotte dal regolamento 2018 che limitano i régimi di rotazione del motore di tutte le Ducati a 12400rpm una parte del lavoro si è concentrata su questo aspetto e le sensazioni sono state molto positive.

Sensazioni che danno grande fiducia al team e al pilota spagnolo in vista della gara di apertura in Australia, tra il 23 e il 25 febbraio.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Sono soddisfatto di questo primo test della stagione. Abbiamo provato diverse novità sulla moto anche se gli ultimi pezzi arriveranno solo in Australia. Rispetto allo scorso test e alla gara del 2017 disputata qui abbiamo migliorato molto il passo. Ci manca ancora qualcosa per il giro veloce, ma siamo fiduciosi perché pur avendo saltato i test di Jerez della settimana scorsa non siamo così lontani da primi».

Xavi Forés, #12
«I primi chilometri della stagione sono stati positivi, ho ritrovato subito il feeling con la moto e con il team. Sono soddisfatto del passo, specialmente con le gomme da gara, il nostro tallone d’Achille resta sempre la gomma morbida nel giro secco. Portimao è una pista dove ho faticato negli anni scorsi e i risultati di oggi mi lasciamo ben sperare perché siamo stati nella top 6 quasi tutto il giorno. Credo che possiamo andare in Australia con grande fiducia. Un grazie a tutto il team, come sempre, per il lavoro fatto!».

Dopo aver disputato i primi test del 2018 la scorsa settimana a Jerez de la Frontera (Spagna), il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Portimão (Portogallo) per altri due giorni di prove in vista del round d’esordio, fissato tra poco meno di un mese a Phillip Island (Australia). La squadra ha dunque continuato il lavoro iniziato in Spagna per quanto riguarda lo sviluppo della Panigale R in configurazione 2018.

Chaz Davies ha tolto circa mezzo secondo ai propri riferimenti nell’arco dei due giorni per chiudere con un 1’42.542, immediatamente davanti al compagno di squadra Marco Melandri, a sua volta autore di un 1’42.606.

Michael Ruben Rinaldi, portacolori dell’Aruba.it Racing – Junior Team, ha poi continuato il proprio percorso di adattamento alla Panigale R in configurazione Superbike siglando un 1’43.013. Tutti i tempi sono stati realizzati con gomme da gara.

Le squadre osserveranno ora una breve pausa per poi dirigersi a Phillip Island per due ulteriori giorni di test ufficiali, in programma il 19 e 20 febbraio in vista del round di apertura il fine settimana successivo.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 
“Dopo Jerez abbiamo dato la priorità alla costanza, che è migliorata per quanto riguarda le principali modifiche introdotte, ma non è ancora ottimale. A parte questo, credo che dobbiamo solamente lavorare di fino sulla ciclistica. C’era molto vento, e in alcuni momenti era difficile anche solo mettere insieme un buon giro. Ci sono state molte bandiere rosse, quindi la mia priorità era evitare una caduta perché il ginocchio e la spalla non sono ancora guariti al 100% e non volevo fare passi indietro nella riabilitazione. Comunque abbiamo raccolto molti dati da analizzare e a Phillip Island avremo degli aggiornamenti da provare nei test ufficiali per fare in modo di avere il pacchetto migliore in vista delle gare”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 
“È stato un test importante anche se un po’ più complicato rispetto a quello di Jerez. Siamo ripartiti dal setup usato in gara, ma con il limite di giri motore abbiamo faticato un po’ di più. La pista è migliorata in alcuni tratti, dove con il nuovo asfalto sono state eliminate le buche, ma purtroppo il vento mi ha creato come sempre qualche problema di stabilità al posteriore in uscita dall’ultima curva e lungo il rettilineo. Comunque la nostra priorità resta la gestione del motore: siamo fiduciosi che con gli aggiornamenti in arrivo per i test in Australia riusciremo a fare un bel passo avanti”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) 
“Rispetto ai test della scorsa settimana, siamo partiti da subito con un feeling migliore ma purtroppo alcuni problemi tecnici ci hanno tenuto a tratti ai box quando invece la nostra priorità attualmente è fare chilometri. Inoltre Portimão non è di per sé una pista facile, soprattutto in sella ad una moto per me nuova, quindi ci avrebbe fatto comodo percorrere più giri.  La squadra ha fatto comunque un grande lavoro come sempre. A volte le corse vanno così, quindi guardiamo fiduciosi ai prossimi test per continuare il nostro percorso di adattamento e crescita”.

Dopo due mesi di pausa, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Jerez de la Frontera (Spagna) per due giorni di test che hanno di fatto sancito l’inizio della stagione agonistica. La squadra ha sfruttato in maniera intensiva le due sessioni a disposizione, per un totale di 12 ore in pista, effettuando diverse prove e raccogliendo dati importanti per lo sviluppo della Panigale R in configurazione 2018, soprattutto per quanto riguarda le nuove limitazioni di regimi di rotazione del motore.

In particolare, Marco Melandri ha effettuato 132 giri con un miglior tempo personale di 1’39.754. Chaz Davies, al rientro da un infortunio sostenuto proprio sul circuito andaluso lo scorso novembre ed ancora alla ricerca della miglior condizione fisica, ha invece messo a referto 129 giri fermando il cronometro sul tempo di 1’40.704.

Michael Ruben Rinaldi ha poi effettuato i suoi primi test ufficiali con l’Aruba.it Racing – Junior Team, che quest’anno parteciperà a tutte le tappe europee del Campionato Mondiale Superbike. Il giovane italiano ha mostrato progressi costanti, siglando un 1’40.862. I tempi sono stati realizzati con gomme da gara.

Le squadre si dirigeranno ora alla volta di Portimão (Portogallo) per due ulteriori giorni di test, in programma il 28 e 29 gennaio.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“È stato un test tutto sommato positivo, anche se ci resta ancora parecchio lavoro da fare. Sotto alcuni aspetti siamo migliorati, ma dobbiamo ancora progredire. Abbiamo lavorato solo con gomme da gara, e con queste non siamo lontani in termini di distacco, ma è necessario fare un altro passo in avanti. In particolare, dobbiamo concentrarci sull’utilizzo del motore, per il quale puntiamo ad avere alcune novità tecniche prima del debutto in Australia, e sui rapporti del cambio. Sarà interessante comunque provare l’attuale configurazione su una pista diversa come Portimão”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Il ginocchio e la spalla non sono ancora in perfette condizioni dopo l’infortunio di novembre, ma sapevo che fisicamente c’erano margini di miglioramento già prima di salire in moto. Abbiamo svolto buona parte del lavoro e siamo riusciti a provare alcune novità importanti, comprese alcune che avrei dovuto testare già a novembre, con riscontri positivi. Purtroppo non credo che Jerez sia la pista migliore per apprezzare alcune delle modifiche introdotte, da quando hanno rifatto l’asfalto ho faticato un po’ qui. A livello di passo siamo abbastanza vicini, ma dobbiamo migliorare sul giro secco. So dove dobbiamo intervenire, e proveremo a farlo già a Portimão”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Per essere la nostra prima uscita del 2018, è stato un test positivo. C’è tanto lavoro da fare. Innanzitutto, devo ancora imparare molto a livello di guida perché la Panigale R in versione Superbike è molto diversa dalla Superstock. Il distacco comunque non è preoccupante. In questi due giorni abbiamo fatto progressi costanti, ma anche i nostri avversari, ed in questa categoria non ti regala niente nessuno. Possiamo solo migliorare ed è quello che cercheremo di fare a Portimão”.

Dopo due stagioni ricche di soddisfazioni nel Campionato Europeo Superstock 1000 – con il secondo posto al debutto ed il titolo nel 2017 – l’Aruba.it Racing – Junior Team è pronto a sbarcare nel Campionato Mondiale Superbike con Michael Ruben Rinaldi, al quale sarà affidata una Ducati Panigale R.


Il 22enne italiano, che lo scorso anno ha centrato il titolo con la Panigale R in configurazione “stock” in virtù di tre vittorie e cinque podi complessivi, farà così il suo debutto in classe regina dopo aver mosso con riscontri positivi i suoi primi passi con la bi-cilindrica nei test dello scorso novembre. Nel suo anno d’esordio in Superbike, la squadra parteciperà a tutti i round europei, per poi valutare se estendere ulteriormente il proprio impegno agonistico.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Sono naturalmente molto felice per questa opportunità. Poter continuare a correre, dopo due anni molto proficui, con l’Aruba.it Racing – Junior Team e salire di categoria nel mondiale Superbike, con un’ottima moto ed una squadra molto preparata, è come un sogno che si avvera. Inizieremo la nostra stagione ad Aragon, quindi sfrutteremo il tempo a nostra disposizione per prepararci al meglio. L’obiettivo è innanzitutto quello di imparare il più possibile, migliorando sia la mia guida che il mio metodo di lavoro, ma chiaramente cercheremo anche di metterci in mostra perché abbiamo tutto il necessario per ottenere dei bei risultati”. 

Stefano Cecconi, Team Principal
“Quando, due anni fa, abbiamo deciso di raddoppiare il nostro impegno con la nascita dell’Aruba.it Racing – Junior Team, il nostro obiettivo principale era quello di individuare giovani talenti e dare loro l’opportunità di crescere agonisticamente. Dopo aver centrato il titolo della Superstock 1000 con Michael lo scorso anno, il debutto di pilota e squadra in Superbike non è che la continuazione naturale di questo percorso. Dalla nostra abbiamo l’esperienza accumulata con la squadra ufficiale nelle passate tre stagioni in pista con la Panigale R, il cui potenziale è sotto gli occhi di tutti. Per noi comunque sarà innanzitutto una stagione di apprendimento e crescita, pur mantenendo la consapevolezza di poterci togliere delle belle soddisfazioni”. 

Per il Barni Racing Team è terminata sul circuito di Jerez la prima sessione di test invernali in vista della stagione 2018. Una tre giorni molto intensa in cui il pilota Xavi Forés, confermato alla guida della Ducati Panigale R del team bergamasco per il terzo anno consecutivo, ha percorso 168 giri complessivi provando differenti soluzioni di setup. Il focus del lavoro ha riguardato la distribuzione dei carichi sia al posteriore, sia all’avantreno, mentre nuove componenti arriveranno nei prossimi test.

Forés si è concentrato soprattutto nell’incrementare la velocità sul ritmo gara, riscontrando evidenti progressi, ma si sono visti miglioramenti anche con la gomma morbida: il giro più veloce dell’intera tre giorni è arrivato al venerdì con 1:39.384, un secondo e due decimi più basso di quello stabilito nella Superpole del penultimo round della stagione 2017 che si era corso proprio a Jerez.
Al termine dell’ultimo giorno di test, svolti in contemporanea con la Moto GP, il portacolori del Barni Racing Team ha chiuso con il 12esimo tempo assoluto, quinto tra le derivate di serie, ma è risultato la Ducati più veloce in pista.
Per il Barni Racing Team il bilancio di questo antipasto di 2018 è dunque positivo, in attesa di tornare in pista per altri test prima del via del Campionato in Australia.

 

Marco Barnabò, Principal Manager
«Avevamo così tante soluzioni da provare che alcune cose si sono accavallate, ma molte sono risultate davvero utili. La necessità era quella di avere una base concreta per i prossimi test e per le novità che arriveranno più avanti, il fatto di aver migliorato molto sia sul passo sia con la gomma morbida significa che stiamo lavorando nella giusta direzione. Nella simulazione di gp siamo stati più veloci di quasi un secondo e mezzo a giro rispetto alle gare che abbiamo corso qui a ottobre – sicuramente le condizioni della pista hanno aiutato – e Xavi è andato più forte anche con la gomma da qualifica. Abbiamo fatto molti giri senza mai avere problemi, tutti hanno lavorato alla grande in questi tre giorni e per questo non posso che essere molto soddisfatto».

 

Xavi Forés, #12
«Abbiamo trovato un buon pacchetto, un assetto che ci permette di essere costanti nei giri e non troppo lontani dalle Kawasaki e dalle Yamaha, le moto che in questi test si sono mostrate più veloci. Sul giro secco invece c’è ancora da lavorare, partire davanti è troppo importante e in questo particolare dobbiamo ancora crescere.
Il bilancio è comunque estremamente positivo, abbiamo lavorato tanto e raccolto molte informazioni che ci torneranno utili nei prossimi test. Dopo un periodo di vacanza torneremo in pista per altri test e in quel momento cercheremo di fare un altro step per arrivare pronti in Australia».

Il team Aruba.it Racing – Ducati ha terminato le attività in pista per il 2017 con tre giorni di prove a Jerez de la Frontera (Spagna). Sfruttando il meteo favorevole, Marco Melandri ha effettuato 208 giri, portando avanti lo sviluppo della moto in configurazione 2018 e chiudendo con un miglior tempo personale di 1’39.577. Chaz Davies ha invece potuto effettuare solo la prima giornata di prove a causa di una caduta che gli ha procurato un trauma distorsivo-contusivo al ginocchio destro. Il gallese ha potuto mettere a referto soltanto 64 tornate, fermando il cronometro sul tempo di 1’40.630. 

Per l’occasione, i box del team Aruba.it Racing – Ducati hanno anche ospitato Michael Ruben Rinaldi, che ha provato per la prima volta la Panigale R in configurazione Superbike come premio per il titolo del Campionato Europeo Superstock 1000, conseguito proprio a Jerez de la Frontera con i colori dell’Aruba.it Racing – Junior Team. Il pilota italiano ha siglato un miglior tempo personale di 1’40.223. Tutti i tempi sono stati realizzati con gomme da gara. 

La squadra osserverà ora la consueta pausa invernale, per tornare nuovamente in pista il 23 e 24 gennaio a Jerez de la Frontera per i primi test del 2018. 

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 

“È stato un test tutto sommato positivo. Ci siamo concentrati sui grandi particolari in funzione del regolamento 2018, senza focalizzarci troppo sul lavoro di fino su assetto e gomme, e siamo riusciti a provare la maggior parte delle novità. Dobbiamo ancora lavorare per ottimizzare motore e cambio con le nuove specifiche, ma abbiamo migliorato il feeling sull’anteriore e la guidabilità in generale. Ho cercato di essere il più costante possibile, in questa fase le buone sensazioni in sella contano di più del miglior tempo. Ora ricaricheremo le batterie per presentarci al meglio ai test di gennaio”. 

In seguito ad una caduta ad alta velocità sul finire del primo di tre giorni di prove in programma a Jerez de la Frontera (Spagna), Chaz Davies ha dovuto interrompere anzitempo i test con il team Aruba.it Racing – Ducati. Una risonanza magnetica ha infatti evidenziato un trauma distorsivo del legamento collaterale mediale e crociato anteriore del ginocchio destro, con annessa contusione ossea, oltre che ad un trauma contusivo al polso sinistro. 

Il pilota gallese tornerà dunque a casa per un consulto approfondito con lo staff medico di fiducia, in seguito al quale sarà definito un programma di fisioterapia e riabilitazione. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)

“Sfortunatamente, una caduta nella prima giornata di prove ci ha impedito di svolgere la maggior parte del programma previsto. Ora osserverò qualche giorno di riposo assoluto per ridurre l’infiammazione, e lunedì visiterò un fisioterapista sportivo per valutare un programma di recupero. È la prima volta che riporto un infortunio al ginocchio, dobbiamo solo avere pazienza ma spero e credo che potrò ricominciare ad allenarmi nel giro di poche settimane”. 

Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Losail (Qatar) per l’ultima gara del Campionato Mondiale Superbike 2017. Chaz Davies, secondo sotto la bandiera a scacchi come in Gara 1, ha così centrato l’obiettivo di chiudere la stagione al secondo posto con 403 punti. Marco Melandri, terzo ieri, ha lottato con problemi di aderenza tagliando il traguardo in sesta posizione. 

Autore di una partenza straordinaria dalla terza fila, Davies ha preso il comando alla prima staccata e dettato il ritmo nei primi passaggi. Dopo un salvataggio spettacolare alla curva 5, il gallese ha gestito la gara dalla seconda posizione anche alla luce del ritiro di Sykes, con il quale era in lotta per la piazza d’onore nella classifica iridata. 

Gara in salita per Melandri, alle prese con problemi di aderenza nel corso dell’intero fine settimana. Il ravennate, che nella sua prima stagione con la Panigale R ha comunque raccolto ben 13 podi (inclusa una vittoria) chiudendo al quarto posto in classifica, ha lottato caparbiamente chiudendo al sesto posto.  

Il team Aruba.it Racing – Ducati coglie l’occasione per ringraziare il Responsabile Progetto Superbike Ernesto Marinelli per il grande lavoro svolto insieme nelle ultime tre stagioni, risultato in 24 vittorie e 73 podi complessivi, e fargli i migliori auguri per il suo futuro professionale. La squadra tornerà in pista dal 22 al 24 novembre a Jerez de la Frontera (Spagna) per i primi test invernali in vista della nuova stagione. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º

“Abbiamo centrato l’obiettivo del secondo posto in campionato, quindi sono molto contento. È stata un’altra gara difficile. Dopo quella che probabilmente è stata la miglior partenza della mia carriera, ho cercato di fare il mio ritmo tenendo d’occhio la posizione di Sykes. Poi però ho rischiato di cadere alla curva 5. È stato come fare un rodeo, ma sono riuscito a restare in sella. Quando ho visto che Sykes si era ritirato, ho semplicemente gestito il gap dal momento che il secondo posto era il miglior risultato possibile per noi oggi. Grazie a Ducati e Aruba.it per il grande lavoro svolto, non vedo l’ora che inizi il 2018”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 6º

“Nonostante il grande lavoro fatto insieme alla squadra in questi tre giorni, non abbiamo trovato grip ed oggi abbiamo dovuto gestire alcune problematiche in più. Non avevo aderenza al massimo angolo di piega, ed anche in rettilineo la moto si muoveva vistosamente e non potevo aprire il gas al 100%. Avrei voluto chiudere la stagione con un risultato diverso ma, guardando il lato positivo, ci siamo tolti delle belle soddisfazioni e ci resta ancora un buon margine di miglioramento. Ora ricaricheremo le batterie per presentarci al meglio ai prossimi test, che saranno molto importanti. Nel 2018 vogliamo essere della partita fino alla fine”. 

Ernesto Marinelli, Responsabile Progetto Superbike

“È stato un weekend molto intenso. Con Chaz siamo riusciti, grazie alla sua incredibile tenacia, a centrare l’obiettivo del secondo posto in campionato, che ci era sfuggito per un soffio lo scorso anno, anche se naturalmente si scende sempre in pista per vincere. È stato un round per me molto speciale, trattandosi della mia ultima gara con la squadra. Ringrazio di cuore Ducati, Aruba ed i ragazzi del team per il grande lavoro svolto, e tutti i ducatisti per aver condiviso con me momenti unici che porterò sempre con me”. 

Si chiude con un quinto posto la stagione 2017 del Barni Racing Team e di Xavi Forés nel Campionato Motul FIM World Superbike. Sul circuito di Losail, in Qatar, il pilota spagnolo è stato protagonista di una grande rimonta in gara 2 e dopo una lunga serie di sorpassi ha tagliato il traguardo a soli 8 secondi dal leader Rea e a 4 secondi dal podio. 

Forés ha tenuto per tutta la gara lo stesso ritmo dei piloti di testa, ma è stato penalizzato dall’undicesima posizione in griglia di partenza dovuta al ritiro di gara 1. 
Il portacolori del Barni Racing ha avuto uno scatto non brillante al via restando imbottigliato nel traffico, ha sfruttato le cadute di Torres e Sykes, poi con il gruppo più sgranato è stato autore di ottimi sorpassi su Guintoli, Laverty e infine su Melandri, dimostrando ancora una volta il perfetto feeling con la sua Ducati Panigale R sul circuito del Qatar.
Quinto sotto la bandiera a scacchi Forés ha concluso la stagione 2017 con un buon risultato, reso un po’ più amaro dalla consapevolezza che, senza la partenza in mezzo al gruppo, avrebbe potuto giocarsi quel podio sfumato troppe volte a causa della sfortuna. 
Resta comunque il bilancio positivo del 2017: il Barni Racing Team è la miglior squadra privata del Motul FIM World Superbike Championship, Forés ha chiuso la stagione con 196 punti (45 in più dell’anno scorso) e con la settima posizione nella classifica generale del Campionato. 

Marco Barnabò, Principal Manager
«Torniamo a casa con un pizzico di amaro in bocca perché in tutte e due le gare avremmo potuto lottare per le posizioni di vertice. Ieri la sfortuna ci ha tagliato le gambe, oggi siamo stati penalizzati dalla partenza nelle retrovie. Abbiamo perso tempo nei primi due giri, poi Xavi ha girato tutta la gara con lo stesso ritmo di Davies (secondo al traguardo – ndr). 
Mi dispiace per queste ultime due gare e per non essere riusciti mai a centrare il podio in stagione, il pilota e il team lo avrebbero meritato. Nonostante quest’anno il livello di competitività si sia alzato siamo riusciti a migliorare i risultati e se la sfortuna non ci avesse perseguitato, qui come a Misano, avremmo potuto terminare la stagione davanti alle Yamaha ufficiali. Questa crescita è testimoniata sia dai punti raccolti da Xavi, sia dalla posizione nella classifica di campionato, purtroppo ci è mancato l’acuto».

Xavi Forés, #12
«Non posso essere contento di come è andata la gara perché anche oggi il podio era alla nostra portata. Purtroppo non ho avuto un’ottima partenza, sono rimasto in mezzo al gruppo troppo tempo e non sono più riuscito a prendere i piloti che si sono giocati il podio.
Rispetto alla scorsa stagione abbiamo fatto un bel salto in avanti, siamo stati la miglior squadra privata, sempre in grado di lottare con le moto ufficiali. In futuro speriamo di salire qualche volta sul podio per coronare i nostri sforzi. Abbiamo lavorato duro tutta la stagione e per questo devo fare un grosso ringraziamento a tutti i ragazzi del Barni Racing Team».