Archivio per la categoria ‘Superbike’

Con Yari Montella “unfit” a causa della frattura del terzo metacarpo della mano sinistra il Barni Spark Racing Team è sceso in pista con un solo pilota, nella classe Superbike. Petrucci ha iniziato nel modo migliore la sua domenica facendo segnare il secondo miglior tempo nel warm up: con la gomma SCQ è riuscito a girare in 1’39.890 effettuando 9 giri. Per la Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, team e pilota hanno dunque scelto la stessa gomma.

La gara è stata caotica, con una bandiera rossa al secondo giro che ha costretto i piloti a un restart; Danilo è stato tra quelli che sono ripartiti con la gomma usata.

La seconda partenza dalla dodicesima casella non è stata brillante, il ternano non è riuscito a fare sorpassi, ma è comunque riuscito a guadagnare posizioni per le cadute di Lowes, Gerloff e Bassani. Proprio questi due sono caduti davanti a Petrucci che è miracolosamente riuscito a evitarli e a guadagnare la nona posizione. Grazie a questo piazzamento il pilota del Barni Spark Racing Team si è schierato in terza fila sulla griglia di gara 2.

Nella prima parte di gara Petrux è stato rallentato dai sorpassi che ha dovuto compiere su Redding e Locatelli ed ha perso quanto basta per non poter lottare per il podio. Una volta superato il pilota della Yamaha, infatti, Danilo è stato il più veloce in pista nella fase centrale di gara ed è andato a riprendere anche Gardner per cercare di agguantare la quarta posizione. Negli ultimi giri, dopo aver chiesto troppo alla gomma posteriore della sua Ducati Panigale V4 R, il #9 non è riuscito ad attaccare l’australiano e si è dovuto accontentare della quinta piazza sotto la bandiera a scacchi.

Si conclude così la stagione 2023 del WorldSBK. La stagione di debutto di Danilo Petrucci in Superbike e il suo ritorno nel Barni Spark Racing Team, 11 anni dopo, termina con 228 punti e la settima posizione assoluta in campionato. Un percorso impreziosito da tre podi (gara 2 a Donington, gara 1 e gara 2 a Most) oltre a cinque piazzamenti come miglior pilota indipendente (Indonesia gara 2, Imola gara 1, Aragon gara 1, Portimao gara 2 e Jerez gara 1).

In Supersport Montella termina il campionato in nona posizione con 145 punti. I suoi podi: gara 1 e gara 2 a Donington, gara 2 a Imola, gara 1 ad Aragon, gara 2 a Portimao. 

Danilo Petrucci, #9

“Sono soddisfatto di come abbiamo concluso questa stagione, purtroppo ci manca sempre qualcosa perché per lottare per il podio bisogna stare sempre davanti e non si può concludere il primo giro in undicesima posizione. Due quinti posti nelle gare lunghe non sono affatto male, ma per il futuro dobbiamo mettere a posto la qualifica e la Superpole Race. Anche qui a Jerez sono stati questi i nostri punti deboli. Nell’ultima parte di stagione abbiamo fatto grandi rimonte e anche oggi sono arrivato vicino al gruppo dei primi, ma quando sono riuscito a prenderli non avevo più gomma perché avevo spinto troppo. Complessivamente sono molto contento del mio primo anno in Superbike, la squadra ha lavorato alla grande e voglio dire loro un immenso grazie! Rispetto all’inizio di stagione la situazione è completamente cambiata: da Misano in poi la  stagione ha svoltato e anche se abbiamo perso punti qua e là siamo andati sempre migliorando. Sappiamo su cosa dobbiamo concentrarci quest’inverno per fare il definitivo salto di qualità”.

Yari Montella, #55

“Anche se oggi non ho corso ci tenevo a ringraziare tutta la squadra con la quale abbiamo lavorato duramente e ci siamo tolti delle belle soddisfazioni. Anche se ho chiuso con un infortunio il bilancio resta ampiamente positivo, li ringrazio uno per uno per l’impegno e i sacrifici che hanno fatto durante tutta la stagione”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono molto soddisfatto di questa stagione, sia per la Superbike che per la Supersport. Avevamo due piloti nuovi, si può dire due debuttanti perché Danilo non aveva mai fatto questo campionato, Yari non aveva mai guidato una Ducati. Con otto podi, cinque in Supersport e tre in Superbike il bilancio non può che essere positivo, ma ciò che mi dà più motivazione è la consapevolezza che con entrambi abbiamo raccolto meno del potenziale espresso. Abbiamo un’ottima base di lavoro per il 2024. Sono orgoglioso dei piloti e delle due squadre, tutti si sono impegnati al massimo, l’anno prossimo lavoreremo per fare un ulteriore salto di qualità”.

Nell’ultimo giorno di Jerez, la pista ha sovrastato le emozioni e la difficoltà di affrontare la fine di un percorso regalando due ottime gare, con Philipp Oettl sempre in lotta per la Top 5 o appena a ridosso, dando il 100% nelle ultime due uscite in sella alla Ducati Panigale V4-R del Team Go Eleven. Superpole Race e Gara 2, entrambe terminate in P 7, con un gap ridottissimo dal podio. 

La giornata inizia con l’obiettivo di scegliere la gomma corretta per la Superpole Race; Philipp testa la SCX, ma non sembra dare un grosso vantaggio nei primi giri, altri piloti, invece, valutano la Q, che diventa l’opzione migliore, restando costante per tutti i  dieci giri previsti. 

La Superpole Race, come al solito, si rivela molto caotica e ricca di colpi di scena. Philipp parte male, poi la Red Flag generata dalla rottura di Aegerter permette a tutti di ripartire dalle posizioni della Starting Grid; leggera pioggia proprio nel momento dell’ingresso in pista, ma per fortuna non disturba troppo i protagonisti. Oettl questa volta difende bene nei primi passaggi, poi si mette all’inseguimento di Scott Redding e Gardner; il primo è forzato al ritiro, mentre l’australiano riesce a mantenere un piccolo gap fino alla bandiera a scacchi. Settima posizione, una fila persa ma rimane la bella prestazione e grande fiducia per la gara lunga.

In gara 2 il pilota tedesco perde un paio di posizioni al via, finendo alle spalle di Michael van der Mark e Bassani. sorpassa prima il pilota italiano con una bella staccata in curva 5, pochi giri più tardi replica sull’olandese di BMW. Con pista libera dimostra un ritmo del 40 e mezzo, che gli permette di chiudere il gap di due secondi accumulato dal duo Locatelli-Redding. Una volta raggiunti, attendo un paio di giri, poi sul finale cambia marcia ed attacca entrambi. Sorpassi puliti, precisi che non lasciano spazio per l’incrocio, conquistando così la settima posizione finale. 8 secondi il gap dalla prima posizione, uno dei più ristretti dell’intero campionato.

Il percorso del Team Go Eleven con Philipp Oettl termina con l’ultima gara di questo 2023; due anni emozionanti, fatti di alti e bassi in termini di risultati, ma sempre affrontati con il sorriso e piena collaborazione. Ringraziamo lui e tutto il suo gruppo di lavoro con l’augurio che ottenga i risultati a cui ambisce in futuro. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono contento delle due gare di oggi! Ho fatto dei bei sorpassi nella mia rimonta dalla P 9 alla P 7. All’inizio non avevo il passo per stare davanti. La Superpole Race è stata importante per noi, abbiamo fatto anche un’ottima scelta di gomme dopo la bandiera rossa. Le ultime settimane sono state difficili, ma alla fine abbiamo conquistato un buon risultato, Sono davvero grato per il lavoro svolto con il Team Go Eleven in questi due anni, Jerez è stato la fine perfetta per il nostro percorso. Sono pronto a prendere ciò che verrà nel mio futuro, ringrazio tutti all’interno della squadra!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Oggi era la giornata di Philipp, ed ha disputato due gare davvero solide, con grinta e rimontando dopo due partenze difficili. In Gara due ha gestito benissimo la gomma, vincendo la volata nel suo gruppo. Forse ci mancava un po’ di passo all’inizio, ma sarebbe stato difficile fare di meglio. Voglio ringraziare Philipp, suo padre Peter, tutta la nostra squadra per questa stagione WorldSBK. Abbiamo avuto alti e bassi, ma ci siamo sempre divertiti ed il tempo insieme è volato. Soprattutto dall”estate in poi, sia Philipp che noi abbiamo potuto mettere in mostra il potenziale e ottenere i risultati sperati ad inizio anno. Auguro a Oettl tutto il meglio per il futuro, si merita di ottenere grandi risultati!”


Un sabato perfetto, ottima Superpole, gara spettacolare con tantissimi sorpassi tra Rinaldi, Bassani, Petrucci, Lowes e Philipp, all’ultimo giro il pilota Go Eleven sembra poter difendere il primo posto tra privati…ma festeggia con un giro di anticipo, pensando che la gara fosse terminata, Danilo passa, Philipp realizza “l’errore”, ma è troppo tardi. Rabbia ed un pizzico di delusione, si, ma giù il cappello per la prestazione in pista.

In FP 3 la sessione è stata divisa in due uscite: la prima con la gomma da gara, la seconda per l’attacco al tempo. Philipp si attesta all’interno della Top Ten, poi nel giro da tutto-o-niente trova un po’ di traffico, non riuscendo ad entrare nelle prime cinque posizioni. Feeling con la moto e fiducia nel potenziale non sembrano mancare qui a Jerez. Superpole, la sessione che più Philipp ha sofferto nell’anno, sul circuito andaluso, si è rivelata estremamente positiva. Sesto posto in griglia, seconda fila e miglior qualifica da Phillip Island, mettendo in mostra ancora una volta un incredibile primo settore. Gli abbracci al numero 5 al rientro ai box, quasi con gli occhi lucidi, dimostrano il buon risultato ottenuto e la consapevolezza di poter conquistare qualcosa di importante in Gara. 

Gara 1, decisamente la più bella, emozionante e ricca di suspence di tutto il 2023. Philipp parte, subito accende la battaglia con Bassani e Rinaldi. Liberatosi di entrambi, ha un passo leggermente più veloce, tanto da creare un leggero gap. Da dietro Petrucci rimonta e si mette all’inseguimento di Philipp inizia un duello della durata di circa 10 giri. I due piloti Ducati, nonostante la battaglia rimontano e sorpasso Alex Lowes, arrivando a ridosso del podio. Dopo almeno tre o quattro sorpassi, il numero 5 sembra riuscire a difende il quinto posto e portare a casa il primo Best Independent stagionale. Penultimo giro, Philipp festeggia sul traguardo pensando che la gara sia finita, ma manca ancora un passaggio; Petrucci passa, Oettl realizza l’errore e conclude la gara sesto. Perdere in questo modo brucia davvero, nonostante la prestazione da applausi, ma vedere il pilota scusarsi con tutti ed arrivare quasi in lacrime dimostra quanto stia realmente cercando il massimo da questo ultimo Round. 

Philipp Oettl (Rider): 
“E’ difficile per me analizzare la nostra giornata dopo l’ultimo giro di gara 1! Ho disputato una Superpole molto buona, partendo dalle prime due file la gestione è completamente diversa, poi sono anche partito bene. Sono andato un po’ largo in Curva 6, ma il nostro passo era incredibile. Sono contento della gara, solo che la fine si è rivelata amara per noi. Petrucci mi ha passato facilmente perché pensavo che la gara fosse finita al penultimo giro, ed ho festeggiato quando mancava ancora un giro. Ci riproveremo domani, è stata una solida sesta posizione, che ripaga l’ottimo lavoro di tutto il weekend. Voglio divertirmi ancora una volta con il Team, darò il mio massimo per finire la stagione con un buon risultato!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Peccato, peccato per l’errore, ma questo è forse il miglior weekend di Philipp della stagione. Due secondi dal podio, un ritmo costante per tutta la gara, dimostrando anche una buona aggressività nei sorpassi. Si è difeso molto bene nei confronti di un pilota esperto come Petrucci, riuscendo anche a districarsi bene nei primi passaggi. Festeggiare un giro prima è forse il peggior modo di perdere un risultato, ma nelle moto capita ogni tanto e ci si può fare poco. Domani spero che Philipp riesca a portare a casa il risultato tanto inseguito!”

Sul circuito di Jerez de la Frontera, ultima tappa del WorldSBK, è stata una giornata dai due volti per il Barni Spark Racing Team. Se Petrucci è riuscito a raddrizzare una situazione complicata fin dal venerdì, Montella ha concluso la stagione con un infortunio, il secondo dopo quello di Phillip Island.

Durante la Superpole della Superbike, pur essendo riuscito a migliorare di quasi due secondi il tempo sul giro, Danilo Petrucci ha ottenuto solo il 12esimo tempo, senza aver risolto del tutto i problemi con il grip al posteriore della sua Ducati Panigale V4 R.

Come già successo in altri round, in gara Danilo è riuscito a tirare fuori il meglio: scattato dalla quarta fila ha rimontato fino alla nona posizione nel primo terzo di gara e si è trovato alle spalle di un gruppetto di altre tre Ducati. Sorpassati Rinaldi e Bassani, il #9 si è messo a caccia di Oettl per il piazzamento come miglior indipendente.

A tre giri dalla fine sia Oettl che Danilo hanno passato Lowes e così la posta in palio è “aumentata”. I due si sono giocati fino all’ultimo giro la top 5 e proprio all’inizio dell’ultimo giro Petrux ha compiuto il sorpasso decisivo. Questo risultato lo porta a quota 216 punti nella classifica di campionato dove domani può ancora giocarsi il titolo di miglior pilota indipendente con Bassani che lo precede di 28 punti.

Giornata di segno diverso in Supersport. Montella ha fatto bene in qualifica conquistando la quinta casella della griglia, è scattato bene al semaforo verde, ma la sua gara è finita alla curva 6 dove è finito a terra per un contatto causato da un altro pilota. Nella caduta Yari ha riportato la frattura del terzo metacarpo della mano sinistra e domani non potrà scendere in pista. Il suo campionato finisce con 145 punti, ma soprattutto con cinque podi che hanno impreziosito una stagione in crescendo.  

Danilo Petrucci, #9

“Abbiamo faticato a essere veloci tutto il weekend, ma in gara tutto è tornato a posto. Partire dalla quarta fila mi ha impedito di lottare per il podio anche se avrei avuto il passo per farlo. Abbiamo fatto una bella battaglia tra piloti Ducati e sono contento di essere riuscito a concludere primo tra gli indipendenti. Credo che all’inizio dell’ultimo giro Oettl abbia commesso un errore credendo che la gara fosse finita, può succedere. Tiolo indipendenti? È una mission impossibile e solo Tom Cruise è capace di farle (ride). Ci proveremo, ma non sarà facile”.

Yari Montella, #55

“In Superpole sono riuscito a fare il quinto tempo nonostante non mi sentissi a posto con la moto. Per la gara avevamo fatto delle modifiche ed ero molto fiducioso, peccato averla terminata soltanto dopo sei curve. Questo infortunio mi impedirà anche di terminare la stagione, che per me resta comunque positiva. Abbiamo avuto un po’ di alti e bassi, ma ci portiamo a casa cinque podi e nelle ultime gare siamo andati decisamente in crescendo. Questo mi dà grande motivazione per la prossima stagione”.

Marco Barnabò, Team Principal

“La gara della Superbike è andata molto bene, ma abbiamo faticato troppo a trovare il giusto assetto e questo ci ha condizionato anche in qualifica. Una volta che la pista ha offerto il suo solito grip siamo stati molto più veloci. Danilo ha fatto una grande rimonta e siamo contenti del risultato. Credo proprio che con Yari avremmo potuto conquistare il podio, ma la sfortuna ci ha colpito di nuovo: non solo la caduta ma anche l’infortunio. Sono davvero dispiaciuto!”.

Alvaro Bautista è il Campione del Mondo Superbike 2023. Una stagione straordinaria per il pilota spagnolo che in sella alla Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati ha conquistato oggi la 25° vittoria di un campionato memorabile aggiudicandosi così il titolo mondiale per il secondo anno consecutivo.  
Una giornata trionfale per Ducati, Aruba.it Racing e Feel Racing, che solo poche settimane fa avevano festeggiato la conquista del Titolo Mondiale del Campionato SuperSport di Nicolò Bulega in sella alla Ducati Panigale V2, portando a Borgo Panigale anche il titolo Manufacturers’ della categoria.

Per Ducati è il sedicesimo Titolo Mondiale Piloti in WorldSBK che rende ancora più solido il record assoluto per la categoria.
Alvaro Bautista e la Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati, insieme al compagno di squadra Michael Rinaldi e con Danilo Petrucci del team Barni e Axel Bassani del team Motocorsa, hanno inoltre contribuito alla conquista del titolo Manufacturers’ (il dicannovesimo nella storia di Ducati) ottenuto nell’undicesimo round disputato a fine settembre a Portimao (Portogallo).
Il lavoro, però, non è ancora finito perché domani sarà assegnato il titolo mondiale riservato ai Team. Dopo Gara-1 Aruba.it Racing – Ducati deve recuperare 10 punti al team Pata Yamaha.

Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati)
“Questo risultato ci rende estremamente felici ed orgogliosi non solo perché mette in evidenza lo straordinario lavoro svolto da Alvaro e da tutto il team, ma anche perché è la prova del fatto che la vittoria dell’anno scorso si poggiava su basi estremamente solide che hanno permesso di riconfermarci. Dall’esterno può essere sembrata una stagione in “controllo”, invece abbiamo dovuto superare tanti ostacoli, qualche nostro errore e degli avversari come sempre incredibilmente tosti. Alvaro e tutta la squadra hanno però sempre reagito con idee chiare, forte determinazione ed anche delle perle come l’ultima gara a Portimao che credo rimarranno negli annali. Quella tra Aruba.it e Ducati è una collaborazione stretta, basata su pilastri come innovazione tecnologica e prestazioni ma sempre accompagnate dalla massima affidabilità e sostenibilità. Essere protagonisti di successi che rimarranno nella nostra storia e in quella di Borgo Panigale è per noi motivo di profonda soddisfazione. Nella prossima stagione festeggeremo i 10 anni di questa partnership che ci ha visto uniti e determinati, sia nel paddock che nel lavoro di tutti i giorni con progetti IT e Cloud. Raccogliamo adesso i frutti di un lungo ed intenso lavoro, con la speranza e la convinzione di riuscire a rimanere così competitivi anche nel futuro. Voglio approfittare per ringraziare i nostri piloti, tutti i membri del team, tutte le persone di Ducati ed in particolare Claudio Domenicali, Luigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti e Marco Zambenedetti che ci hanno messo a disposizione delle moto straordinarie che tutto il mondo ci invidia”.      

Claudio Domenicali (Ducati CEO)
“In questo momento storico del Campionato Mondiale Superbike Alvaro Bautista e la sua Ducati Panigale V4 R sono la migliore combinazione che un appassionato possa desiderare. Le incredibili prestazioni offerte dalla moto e la padronanza tecnica e psicologica con cui Bautista ha gestito questa stagione, stabilendo il nuovo record di vittorie in un singolo campionato, hanno creato un grande spettacolo in ogni weekend di gara e questo binomio ha permesso di raggiungere un risultato che ci riempie di gioia e dà valore alle scelte fatte negli ultimi anni. La riconferma del Titolo Mondiale Piloti, che si aggiunge al Titolo Mondiale Costruttori, non era per nulla scontata: siamo entrati nella stagione 2023 con la nuova Panigale V4 R caratterizzata da una serie di soluzioni tecniche innovative per il motore, che si sono rivelate vincenti. A Borgo Panigale ogni giorno lavoriamo per assecondare la vocazione di Ducati per la sperimentazione nel mondo delle Corse e questa filosofia rende naturale la nostra partecipazione alla massima competizione dedicata alle moto derivate di serie e il trasferimento delle soluzioni sui modelli destinati ai Ducatisti. Ci tengo a ringraziare personalmente Alvaro e tutte le persone che hanno contribuito a questo trionfo memorabile, con una menzione speciale per Stefano Cecconi, titolare di Aruba.it e Team Principal del Team Aruba.it Racing – Ducati, che da 9 anni lavora al nostro fianco ed è stato fondamentale per portare Ducati sul tetto del mondo”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato un anno indimenticabile anche perché siamo riusciti a vincere battendo la concorrenza di piloti fortissimi come Toprak e Johnny. Difendere un titolo è sempre molto difficile e per questo motivo sono davvero orgoglioso di quello che abbiamo fatto in questa stagione. Ho scelto ad inizio anno di mettere il numero uno sulla moto per rendere ancora più avvincente questa sfida. Voglio ringraziare tutto il team per il lavoro straordinario che mi ha permesso di avere un feeling fantastico con la Panigale V4R. Il mio obiettivo era quello di divertirmi e mi sono divertito molto. E grazie ovviamente a Aruba.it e a Ducati per aver creduto in me. Vincere qui, davanti alla mia famiglia e a così tanti tifosi è stata una gioia immensa. Nella prossima stagione ci aspetta una sfida ancora più difficile anche per le nuove regole relative al bilanciamento del peso. Adesso, però, è il momento di festeggiare, anche solo per qualche ora perché domani ci aspettano altre due gare e voglio continuare a… divertirmi”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Per prima cosa voglio fare i complimenti ad Alvaro. Ha disputato una stagione straordinaria, ed è stato molto bello condividere il box con lui in questi due anni. Per quanto riguarda la gara, sentivo di non avere il miglior feeling ma ho provato comunque a spingere per restare nel secondo gruppo. Il crash di Bassani? Praticamente non mi sono neanche accorto di averlo toccato e anche dopo aver rivisto le immagini è evidente che non ci fosse nessuna intenzione di cercare un contatto. Anzi, sono rimasto anche un po’ sorpreso per il long lap penalty. Mi dispiace per la sua caduta sono certo di non aver fatto nulla né di pericoloso né di scorretto. Proverò a chiarirmi con lui”.

  • WorldSSP

Il sabato di Jerez de la Frontera è stato ulteriormente impreziosito dalla vittoria di Nicolò Bulega. Dopo essersi laureato Campione del Mondo Supersport nel precedente round a Portimao (Portogallo) il pilota italiano, in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP, ha conquistato il quindicesimo successo della sua straordinaria stagione al termine di una gara dominata fin dalla prima curva.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) 
“Sono molto felice perché il feeling con la mia Panigale V2 è davvero straordinario. Sono molto contento anche per aver regalato al team un altro successo. Adesso voglio terminare la stagione nel migliore dei modi domani”.

La prima giornata sul circuito di Jerez de la Frontera è stata molto particolare. La pioggia della notte ha lasciato la pista umida per le prime prove libere e praticamente tutti i piloti hanno deciso di restare ai box, della Supersport prima e della Superbike poi.

Questo ha condizionato anche la seconda sessione perché i piloti hanno trovato una pista sporca e poco gommata.

In Superbike Danilo Petrucci ha concluso la giornata in ottava posizione (1’41.278). Subito veloce nel primo run, è riuscito ad abbassare il suo tempo nel secondo, ma non quanto hanno fatto altri piloti.

In Supersport Montella è stato veloce e costante e alla fine solo Bulega è stato più veloce del pilota #55 (1’43.799).

Danilo Petrucci, #9

“È stata una giornata abbastanza infruttuosa. La moto non aveva grip e scivolava molto in accelerazione. Nonostante questo il feeling è buono, con la pista più gommata saremo molto più veloci”.

Yari Montella, #55

“Nonostante le condizioni della pista che faticava molto ad asciugarsi è stata una giornata positiva. Stamani abbiamo preferito non girare, come tanti altri piloti, ma anche al pomeriggio la pista è rimasta con qualche chiazza di bagnato. Erano condizioni un po’ particolari, ma ci siamo fatti trovare pronti e abbiamo fatto il secondo tempo. C ‘è ancora qualcosa da migliorare per domani”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Le condizioni della pista hanno avuto un ruolo determinante in questa giornata, mentre in Supersport siamo andati subito forte, in Superbike abbiamo avuto qualche difficoltà in più. Anche con una gomma più morbida Danilo non è riuscito ad abbassare il tempo quanto avrebbe voluto. L’aspetto del grip migliorerà turno dopo turno quindi sono fiducioso”.

La tanta pioggia caduta nella giornata di ieri ha lasciato tracce umide fino al primo pomeriggio della giornata di Venerdì; FP 1 completamente inutili, con nemmeno un giro realizzato, mentre nelle FP 2 tutti i piloti hanno potuto valutare le due configurazioni di gara. Uno dei migliori Day-1 dell’intera stagione, a pochissimi decimi dalla vetta! 

Free Practice 1: No times set

La FP 2, unico turno di giornata sfruttato dei protagonisti WorldSBK, ha visto tutte le squadre lavorare in ottica gara, testando le due soluzioni di gomme che forniscono maggiore prestazione; la SCX più morbida e la B800 per la lunga distanza. Philipp si è inserito nelle prime posizioni fin da inizio turno, dimostrando grande velocità nel primo e nel terzo settore, perdendo praticamente buona parte del distacco in curva 5. Il feeling e la fiducia con la Panigale V4-R sembrano davvero ottimi in questo Venerdì, tanto che il pilota numero 5 ha fornito indicazioni precise delle aree da migliorare. Complessivamente una giornata positiva, che andrà riconfermata a partire da domani.

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi è stata una giornata strana, FP 1 è stata inutile perché le previsioni danno bello tutto il weekend e, restando ai box, abbiamo risparmiato una gomma dalla tyre allocation. Nel pomeriggio abbiamo trovato molte cose interessanti. E’ solo la mia seconda volta qui con la Superbike, sono contento del risultato e del feeling. P 6 è ottimo, vediamo dove possiamo arrivare domani, abbiamo alcune aree da migliorare, ma sono molto fiducioso. Penso di aver dato le giuste indicazioni al team dopo le prove. Il secondo settore è dove perdo maggiormente, si tratta di curva 5, ma c’erano alcune grosse chiazze d’acqua ed era meglio non rischiare troppo. Guardando i dati capirò se devo anche migliorare qualcosa in quel punto”

E’ stato un venerdì molto particolare sul Circuito de Jerez de la Frontera Angel Nieto. La temperatura piuttosto bassa, infatti, non ha consentito al circuito di asciugarsi dopo la pioggia caduta giovedì costringendo quindi la maggior parte dei piloti di SuperSport prima e Superbike dopo a saltare le FP1.
Il sole, poi, è uscito a metà mattinata e le prove libere del pomeriggio sono andate in scena regolarmente con Alvaro Bautista e Michael Rinaldi che hanno concluso la sessione in terza e quarta posizione rispettivamente a 320 e 398 millesimi di secondo dal miglior tempo di Toprak Razgatlioglu (Yamaha).

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Possiamo direi che è stata una buona mezza giornata di lavoro. Ovviamente con la pista così umida abbiamo deciso di non uscire dal box per le FP1. Nel pomeriggio, invece, le condizioni erano migliori e malgrado una piccola scivolata senza conseguenze, il feeling è stato buono. Mi sono divertito e questo è l’obiettivo anche per domani”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ innegabile che sia stata una giornata davvero particolare. Anche nelle FP2, malgrado il circuito si fosse quasi completamente asciugato, erano ancora presenti delle piccole aree umide che rendevano difficile spingere al 100%. Abbiamo fatto comunque un buon lavoro anche se ci manca qualcosa in termini di grip posteriore. Cercheremo di fare domattina un ulteriore passo in avanti”.  

  • WorldSSP

Anche Nicolò Bulega è stato costretto a saltare le FP1. Il pilota italiano è sceso quindi in pista per le FP2 di fine mattinata facendo registrare il miglior tempo di giornata (1’43.171) con un vantaggio di oltre 6 decimi su Yari Montella (Ducati).

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Abbiamo fatto un buon lavoro nelle FP2. Il feeling con la mia Ducati Panigale V2 è stato subito molto positivo e mi ha permesso di girare in modo incisivo malgrado abbia dovuto saltare le FP1. Spero di continuare ad avere queste sensazioni in tutto il weekend per concludere nel migliore dei modi una grande stagione”.

C’è grande attesa per il “Grand Finale” della stagione 2023 di WorldSBK ed il palcoscenico sarà quello del “Circuito de Jerez Angel Nieto” a Jerez de la Frontera (Spagna).
Alvaro Bautista avrà a disposizione tre match point per conquistare il titolo Piloti. Allo spagnolo di Talavera servono due punti per laurearsi per il secondo anno consecutivo Campione del Mondo di Superbike.
Grandi aspettative anche per Michael Rinaldi, chiamato a ottenere risultati importanti per la classifica relativa ai Team che vede Aruba.it Racing – Ducati entrare nel weekend con 7 punti da recuperare rispetto a Pata Yamaha.

Data l’assenza della categoria Supersport 300, il programma delle prove libere del venerdì è stato modificato, con Nicolò Bulega – che a Portimao (Portogallo) ha già conquistato il titolo di Campione del Mondo in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP – in pista alle 9.30 per le FP1 e alle 13.00 per le FP2, e la classe Superbike impegnata per la prima sessioSuperSport ne alle 10.30 e per le prove del pomeriggio alle 14.00

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Sono molto felice di tornare a correre in Spagna, specialmente sul circuito di Jerez de la Frontera che mi piace molto. E’ una pista molto bella, un “classico” del motociclismo. Ci saranno tanti amici, la mia famiglia ed è sempre molto emozionante poter condividere questi momenti. Ho un bel ricordo dei test che abbiamo fatto a gennaio e spero che il feeling possa essere lo stesso. Per me sarà un weekend come tutti gli altri, con lo stesso approccio, cercando di lavorare nel migliore dei modi fin dalle prove libere. Tutto il resto sarà conseguenza della qualità del lavoro che faremo con il team”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sarà un weekend speciale per me, l’ultimo con la mia squadra. E questo mi darà una grande motivazione per fare delle belle gare e lasciarci con ricordi molto piacevoli. Ma non sarà soltanto una questione emozionale perché c’è ancora in palio il titolo di Team Campione del Mondo e vorrei fare di tutto, con Alvaro, per poterlo conquistare. Il meteo probabilmente sarà un po’ incerto. Ma il mio obiettivo è di dare il massimo in ogni condizione per concludere questo capitolo con il team Aruba.it Racing – Ducati con grandi soddisfazioni”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Non vedo l’ora di entrare in pista ed affrontare questo ultimo weekend con la mia squadra e la Panigale V2. Sono stati due anni molto belli ed emozionanti e vorrei concluderli nel migliore dei modi anche se, in ogni caso, sarà difficile dimenticare questo percorso fatto insieme. Spero di poter regalare altre soddisfazioni a tutto il team”

Andrea Iannone è pronto a tornare e lo farà in sella alla Ducati Panigale V4-R del Team Go Eleven nel Campionato Mondiale Superbike 2024.

A quattro anni di distanza dall’ultima gara disputata, la passione e l’amore per il motorsport riportano Andrea Iannone in pista nel Mondiale delle derivate di serie.

Primo vincitore della nuova era Ducati MotoGP – autore di 14 vittorie, 10 Pole Position e 35 podi nel MotoMondiale, di cui 11 nella classe regina tra Suzuki e Borgo Panigale – avrà a disposizione la Rossa in versione RS 2024 del Team Go Eleven, formazione satellite guidata da Gianni Ramello e Denis Sacchetti. 

L’accordo tra Andrea Iannone ed il Team Go Eleven prevede la durata di un anno, nella stagione 2024, con un’opzione di prolungamento del contratto nel 2025. Il primo contatto tra Andrea Iannone e la Rossa di Borgo Panigale preparata dal Team Go Eleven avverrà nei test di Jerez, in data 31/10 e 01/11.

Andrea Iannone (Rider): 
“Aspetto questo momento da tempo, finalmente torno in pista, lì dove ho trascorso la mia vita. Ringrazio Gigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti, Claudio Domenicali, Marco Zambenedetti e tutto il Team Go Eleven per la fiducia, con il loro supporto ho ritrovato l’entusiasmo che avevo da bambino. Un ringraziamento speciale anche alla famiglia del WorldSBK per l’opportunità. Sono carico.”

Giovanni Ramello (Team Owner):
“Sin dalla nascita Go Eleven ha cercato di raggiungere obiettivi sempre più importanti e con il passaggio a Ducati ci siamo avvicinati al nostro desiderio. Pur essendo un Team privato abbiamo ottenuto una vittoria, parecchi podi, abbiamo vinto un campionato mondiale Team Independent, abbiamo dato possibilità a piloti di fama mondiale di difendere i nostri colori con ottimi risultati a dimostrazione che il nostro Team ha svolto un gran lavoro e soprattutto lo ha svolto bene. Ora ci siamo trovati a dovere compiere un ulteriore passo e raggiungere un altro obiettivo, una nuova sfida e questa volta sarà più intrigante e sicuramente difficile. Un pilota come Andrea non solo ha dimostrato negli anni di essere veloce, e davvero talentuoso, ma è anche un personaggio pubblico di sicuro interesse. La sfida è ancora più stimolante perché abbiamo colto al volo la possibilità di fare rientrare Iannone in un Campionato Mondiale dopo 4 anni di stop e posso garantire che lavoreremo duramente per arrivare nelle posizioni che contano, vogliamo fortemente dimostrare che abbiamo preso questa decisione perché crediamo nelle potenzialità del pilota, e siamo sicuri che darà il massimo per raggiungere grandi risultati. Non posso fare altro che compiacermi con Andrea per avere scelto il nostro Team, dandoci grande importanza e dimostrazione che l’ottimo lavoro viene fortemente apprezzato, compiacermi anche perché ha messo il coraggio di affrontare questa nuova sfida per niente semplice.
Ringrazio tutto il management Ducati che ci ha dato forte motivazione per iniziare questo progetto e ringrazio il mio Team che ha sempre condiviso nel bene e nel male i nostri progetti spinti da motivazioni che mi entusiasmano, tutti loro vogliono vincere come lo voglio io e questo aggiunto alla sicura voglia che avrà anche Andrea sarà una ulteriore spinta per la stagione 2024!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Abbiamo lavorato tanto per rendere questo sogno realtà, avremmo voluto urlarlo al mondo già da diverso tempo, ma creare un progetto così importante non è banale e va strutturato con attenzione. The Maniac ha deciso di rimettersi in gioco, non è da tutti, ci vuole pelo sullo stomaco dopo tutto quello che è successo e tanto tempo fuori dalle corse. E’ scelta coraggiosa, per qualcuno potrà sembrare folle, ma la giusta dose di follia e coraggio possono portare a grandi imprese. Perché questa scommessa? Quando abbiamo iniziato a parlare con lui ci ha impressionato la sua determinazione, la grinta e la voglia di tornare a fare quello che ama, ho visto nei suoi occhi il desiderio e la necessità di correre in moto, come un bambino che vuole tornare a giocare e tutto quello che succede intorno a lui si annulla perché lui vuole solo tornare a giocare, non ha altri pensieri in quel momento. Sappiamo che non sarà semplice, che all’inizio ci sarà da soffrire e lavorare tanto e duramente, ma questa consapevolezza ci unisce ancora di più e ci stimola ulteriormente. 
Voglio ringraziare Gianni Ramello per aver dato le basi a questa opportunità, un grazie particolare va inoltre a Paolo Ciabatti, Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali e Marco Zambenedetti per il supporto che stanno riservando a questo progetto e ovviamente grazie ad Andrea Iannone per la fiducia riposta nella nostra squadra!”
Marco Zambenedetti (SBK Ducati Project Management Responsible):
“Sono felice che Andrea torni a fare parte di Ducati. È un pilota di talento che sicuramente ha ancora tanto da dare a questo sport. Certamente dopo un periodo di stop così lungo sarà importante darsi tutto il tempo necessario per tornare ad essere un tutt’uno con la moto, avrá accanto un Team di esperienza con la V4R che lo supporterà al meglio in questa stagione. Non vedo l’ora di vederlo girare in pista con tutti gli altri piloti.”