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Una domenica convincente, quella del Team Go Eleven e del suo pilota Chaz Davies, centrando in tutte le gare del fine settimana l’obiettivo del miglior Team privato e concludendo Gara 2 al quinto posto. 

Nel Warm Up, il primo turno della mattinata, Chaz scende in pista con la SCX al posteriore, per valutare il passo gara in vista della Superpole Race. Fin dai primi passaggi ha un buon feeling con la Ducati V4-RS, dimostrandosi veloce ed in linea con i primi.

Superpole Race, a metà mattinata l’asfalto sale di gradi, ma ancora non è tanto caldo da garantire la massima resa della gomma più morbida. Sulla griglia, Chaz opta per l’SCX, andando in controtendenza con la scelta dei piloti nelle prime tre file. Il gallese parte bene, ma viene poi spinto molto all’interno al tornantino dell’Adelaide, non potendo così usufruire della linea migliore in uscita. Nei primi giri è subito combattivo, lottando e sorpassando Sykes e Mahias. Nella rimonta si trova a lottare con Rinaldi, i due piloti “di Borgo Panigale” si scambiano la posizione diverse volte, ma la spunta il gallese. Sul finale riesce ad allungare inseguendo Bautista, passa Haslam e conclude poi all’ottavo posto. Una fila meglio e tre posizioni guadagnate rispetto alla griglia originale. Il passo gara era in linea per la Top 5, per stare con Locatelli, ma il tempo perso al primo giro non ha permesso di lottare con lui. Tutto rimandato a Gara 2!

In Gara 2 il caldo è veramente elevato, con temperature intorno ai 30 gradi nell’aria. Tutti i piloti davanti optano per la 557, la stessa utilizzata ieri nella Main Race. Chaz parte bene e riesce a mantenere la sua posizione nel corso del primo giro. Fin dalla partenza sente molta più confidenza sull’anteriore, tanto che sorpassa subito le due Honda HRC. Al terzo giro conquista la posizione su Rinaldi e si mette all’inseguimento del duo Van Der Mark-Locatelli. Davies stampa il suo giro veloce sul 37 e mezzo e richiude il gap creatosi precedentemente. Verso metà gara, il pilota Yamaha entra in contatto con quello BMW, toccando il freno anteriore dell’olandese, generando un grande spavento. Per fortuna restando entrambi in sella, ma Chaz riesce a sopravanzare Van Der Mark. Da lì in poi inizia l’inseguimento su Locatelli, i due girano su tempi fotocopia, recuperando quasi due secondi complessivi su Redding. Al traguardo Go Eleven è quinto, Best Independent team per la seconda gara consecutiva, ed autore di una ottima prestazione che rilancia Chaz tra i protagonisti per il finale di stagione!

Il prossimo Round WorldSBK è Barcellona, Circuito di Montmelò, tra due weekend, dove inizierà il trittico di gare back-to-back: dalla Catalogna, ci si sposterà in Andalusia, circuito di Jerez, per concludere a Portimao le gare europee!


Chaz Davies (Rider):“Bella gara consistente! Non ho avuto gli stessi problemi di ieri, quando faticavo a fermare la moto. Sinceramente, penso che sia dovuto al fatto che il gruppo era molto meno affollato di ieri. Quando puoi fare le tue linee e guidare la moto come so fare, aiuta moltissimo. Ho provato a seguire Locatelli, a cogliere un’occasione per passarlo, ma è stato bravo, solido, aveva un buon passo e non ha fatto errori. Ho perso un po’ di terreno con lui prima di metà gara, poi sono tornato sotto. Allo stesso tempo stavamo prendendo Scott, quindi mi sono detto “lasciamogli fare il ritmo”, e negli ultimi giro ho cercato un’opportunità per il sorpasso, ma non avevo più di quello che ho dato. Abbiamo sofferto un po’ con il grip al posteriore, ma il ritmo della nostra moto era molto simile a quello di Redding, perciò sono molto contento!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Siamo tornati nelle nostre posizioni dopo due weekend negativi, ne avevamo bisogno e deve servirci come slancio per le prossime gare. La squadra ha lavorato bene per Gara 2, riuscendo a risolvere il problema che si era manifestato nella gara di ieri, e Chaz ci ha messo del suo con due ottime prestazioni, senza commettere errori e raccogliendo il massimo risultato. Analizzando la gara, scopriamo che in entrambe le gare di oggi, dal terzo giro, al treguardo, il nostro gap con il terzo classificato si è sempre accorciato, e questo significa che la lotta per il podio ci è stata negata solo a causa della posizione in griglia. In questa pista i distacchi erano davvero ridotti, tanto che prendendo un piccolo gap, di anche soli 2 secondi, è quasi impossibile recuperarli. Sono contento di cosa abbiamo ottenuti qui, e andiamo a Barcellona per riconfermarci, e magari puntare a qualcosa di più!”

Giornata di luci e ombre per il Barni Racing Team sul circuito di Nevers Magny-Cours, teatro dell’ottavo round del Campionato mondiale WorldSBK. Nelle due gare della domenica Tito Rabat ha ottenuto la P15 in entrambe le gare, un risultato che – dopo la P14 in gara 1 di sabato – gli consente di conquistare tre punti in totale nella classifica del campionato. Lo spagnolo resta in quindicesima posizione assoluta con 38 punti, quinto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race

Il clima francese, bizzoso fino a venerdì mattina, ha regalato un’altra giornata di sole e temperature miti. Scattato dalla quindicesima casella dello schieramento, Rabat ha perso una posizione in partenza, ma è subito riuscito a sopravanzare Nozane (Yamaha) nel corso del primo giro. Il #53 si è messo poi all’inseguimento di Gerloff (Yamaha), ma ha perso contatto dal resto del gruppo e non è riuscito a rimontare altre posizioni.

Gara 2

Grazie alle modifiche di assetto che il team ha messo a punto sulla Ducati Panigale V4 R, sulla distanza lunga Rabat ha mostrato un passo decisamente migliore rispetto a quello del sabato e della Superpole Race. Dopo aver perso posizioni nel traffico della prima curva, Tito è riuscito a rimontare fino alla P12 lottando con grande determinazione. Nel corso dell’ultimo giro, per cercare di difendere la posizione, è arrivato lungo all’ultima staccata e ha perso tre posizioni tagliando il traguardo in P15.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Anche questo weekend abbiamo lavorato senza sosta per trovare un assetto che mettesse il pilota nelle condizioni di lottare per la top 10. Gli sforzi sono stati ripagati in gara 2 dove Tito, nonostante una partenza complicata, era riuscito a rimontare diverse posizioni; purtroppo nella battaglia dell’ultimo giro abbiamo perso tre posizioni e il risultato non rispecchia il grande lavoro fatto. Voglio comunque ringraziare tutto il team che ogni weekend dà il 100%». 

Il French Round si chiude con la bella gara di Scott Redding che supera le difficoltà del sabato e conquista il podio dopo aver lottato per la testa fino a metà gara. Dopo una Superpole Race negativa, Michael Rinaldi recupera posizioni in Gara-2 per chiudere al settimo posto.
Ecco gli highlights della domenica sul circuito di Magny-Cours. 

  • Superpole Race

P5 – Scott Redding compie un significato passo in avanti in termini di feeling. Il pilota inglese non è incisivo in partenza ma, fin dai primi giri, un passo gara convincente gli consente di conquistare la quinta posizione e la seconda fila sulla griglia di Gara-2.
P10 – Superpole Race molto difficile per Michael Rinaldi che non ritrova le buone sensazioni di Gara-1. Dopo una partenza tutto sommato positiva, il pilota italiano è costretto a chiudere in 10° posizione.

  • RACE-2

P3 – Scott Redding è determinato a stare con il gruppo del podio e già al terzo giro, dopo il crash di Lowes (Kawasaki) si incolla a Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). Da metà gara, però, il passo del pilota inglese non è sufficiente per poter continuare a lottare per la vittoria.
P7 – La partenza di Michael Rinaldi è incisiva e gli consente di recuperare subito 5 posizioni. Tra il quarto ed il settimo giro il pilota italiano ingaggia un bel duello con Davies (Ducati) e Van der Mark (BMW) poi, però, non può difendersi dall’attacco di Bautista (Honda) e deve accontentarsi della settima posizione.   

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono soddisfatto per questo risultato soprattutto perchè durante il weekend siamo riusciti a migliorare la moto, in particolar modo nella fase di frenata che è stata la problematica principale. Ho provato nella prima parte della gara a stare con Johnny e Toprak ma poi ho preferito non rischiare e portare a casa un risultato comunque importante per il team”.   

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Tutto sommato non è stato un weekend negativo perché abbiamo capito molte cose che potranno essere utili nei prossimi round. E’ chiaro che il risultato di Gara-2 non sia entusiasmante ma il passo è stato positivo, sui livelli di Scott che ha chiuso sul podio. Ovviamente non ci possiamo accontentare di arrivare settimi ma torno comunque dalla Francia con sensazioni positive”.

Si conclude con un altro piazzamento in zona punti il sabato del Barni Racing Team sul circuito di Nevers Magny-Cours. Tito Rabat ha concluso in P14 la prima delle tre gare del weekend portando a casa due punti nella classifica di campionato.

Superpole

Dopo un costante miglioramento rispetto alle prove libere del venerdì emerso già nelle FP3 (P13 – 1’38.037), i passi avanti sono proseguiti anche nella Superpole dove Rabat è riuscito ad abbattere il muro dell’1’38 siglando un 1’37.719 che gli ha permesso di conquistare la P15 sullo schieramento di partenza.

Gara 1

A causa dell’assenza di Mahias (Kawasaki) sulla griglia, Rabat è partito dalla quattordicesima casella ed è stato autore di un buono start, ma fin dei primi giri ha perso il contatto dal gruppo di piloti in lotta per la top 10. Da quel momento in avanti la gara del #53 è stata costante e con l’obiettivo di difendere la zona punti. Dopo aver guadagnato una posizione per la caduta di Lowes (Kawasaki), Rabat è stato scavalcato all’ultimo giro da Ponsson (Yamaha) e ha terminato la gara in P14. Grazie ai due punti conquistati Tito sale così a quota 37 punti in campionato (P15 generale, P5 tra i piloti indipendenti) staccato di una sola lunghezza da Mahias. Domani si correranno le altre due gare del weekend, la Superpole Race sulla distanza di 10 giri e Gara 2.

Marco Barnabò – Team Principal
«Il risultato non è stato quello che ci aspettavamo e oggi siamo stati troppo lontani dalla top 10. Prima di tutto dobbiamo lavorare per cercare di colmare questo gap a partire dalle due gare di domani. Sappiamo che con i mezzi a disposizione possiamo fare meglio di così».

Gara-1 del French Round, ottava tappa della stagione 2021 di WorldSBK, si chiude con il quarto posto di Michael Rinaldi, grande protagonista nei primi giri, ed il P12 di Scott Redding che dopo una qualifica difficile non riesce mai a trovare le condizioni per essere incisivo.
Ecco gli highlights del sabato sul circuito di Magny-Cours (Francia) .

  • Superpole

P7 – Michael Rinaldi opta per la strategia dei tre run e nell’ultimo time attack riesce a spingere con convinzione. Peccato per un quarto settore negativo in cui perde decimi preziosi che gli avrebbero permesso di conquistare agevolmente la seconda fila
P8 – Malgrado una FP3 chiusa in prima posizione con oltre due decimi di vantaggio, Scott Redding non riesce ad ottenere il meglio dalle due gomme da qualifica e deve accontentarsi dell’ottava posizione in griglia.

  • Race-1

P4 – La partenza di Michael Rinaldi è sensazionale e gli consente dopo poche curve di portarsi addirittura in seconda posizione per poi chiudere il primo giro al terzo posto. L’attacco di Lowes (Kawasaki) arriva presto ma il passo gara di Rinaldi è incoraggiante. Al dodicesimo giro, però, il numero 21 non può difendersi da Locatelli (Yamaha) chiudendo comunque sotto la bandiera a scacchi con un positivo P4.
P12 – La gara di Scott Redding è difficile fin dalla partenza. Il pilota inglese lamenta forti problemi di grip che lo costringono a commettere alcuni errori in frenata. Malgrado tutto Redding prova a spingere per recuperare posizioni e punti ma quando è in lotta per l’ottavo posto scivola senza conseguenze per poi riprendere la gara e tagliare il traguardo dodicesimo.  

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una gara abbastanza positiva anche perché veniamo da un periodo piuttosto difficile. In questo week end abbiamo deciso di lavorare in modo diverso e credo che questa nuova impostazione abbia dato dei frutti. Purtroppo il grip posteriore non è mai stato dei migliori. Alla fine volevo giocarmi il podio ma negli ultimi cinque giri è la gomma è calata molto. Ci riproveremo domani”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stata una gara molto dura. Non ho mai avuto grip sia all’anteriore che al posteriore. Ho provato a tenere duro fino alla fine anche se il feeling non era dei migliori. Poi sono caduto. In condizioni come queste, quando la temperatura è alta ma non altissima, abbiamo dei problemi difficili da risolvere. Spero comunque domani di poter fare meglio in termini di risultato”.

Ottimo venerdì in casa Go Eleven! Nei due turni di prove libere il numero 7 Chaz Davies si è dimostrato competitivo ed affamato, sempre nelle primissime posizioni di classifica in tutte le condizioni.

La FP 1 parte in condizioni miste, come già successo diverse volte in questo 2021. La pioggia ha bagnato l’asfalto nella notte, restando umido fino a quindici minuti dalla fine del turno. Il lavoro dei piloti, si è quindi concentrato in pochissimi giri, su tempi piuttosto alti. Tutti i protagonisti hanno preferito non prendere eccessivi rischi, considerata anche la sola linea asciutta di traiettoria. Chaz, comunque, si è dimostrato fin da subito confidente della moto, migliorando il suo riferimento giro dopo giro. Il risultato finale lo vede in ottava posizione, causa di un errore all’ultimo giro, quando gli altri piloti sono riusciti sfruttare il miglioramento dell’asfalto. Nessun problema, comunque, visto il miglioramento climatico previsto per il pomeriggio.

Per il secondo turno, le condizioni del tracciato sono ottimali; circa 26 gradi nell’aria, poco meno di 40 sull’asfalto ed il sole splendente ad illuminare le derivate di serie. Il pilota gallese entra in pista con grande determinazione; dopo un paio di giri sul 37 alto, riesce ad abbassare ancora qualche decimo mettendosi in testa al turno. Mantiene la leadership fino ai minuti finali, ripetendo il suo best lap parecchie volte, migliorandolo anche di qualche centesimo, con compound di gomma differenti. Il passo sembra ottimo, ma purtroppo con il tempo perso in mattinata, non è stata possibile una vera comparazione tra le mescole Pirelli portate in Francia. Sul finale Toprak riesce a dare un piccolo strappo, ma Chaz conclude in top 5, ottenendo la Top Speed (300,8 km/h) e mostrandosi il più veloce nel secondo settore. 

Una giornata davvero felice per la Ducati color ciano, che ritorna costantemente nelle posizioni lasciate prima dell’infortunio di Chaz in quel di Misano. Servirà confermarsi nella giornata di domani, ma per lo meno questa sera il Team piemontese potrà andare a letto con il sorriso!

Chaz Davies (Rider):“E’ stato un primo giorno davvero positivo, mi sono subito sentito bene con la moto! La sessione di questa mattina è stata condizionata dalla pioggia caduta nella notte, ma questo pomeriggio abbiamo potuto lavorare sul nostro set-up per il weekend, in vista delle gare. Penso che la moto fosse già abbastanza a posto fin dai primi giri, quindi devo ringraziare i ragazzi della squadra, i quali hanno saputo trovare il set-up corretto per Magny-Cours. Mi sono sentito confidente e solido lungo tutta la sessione. Ora, non vedo l’ora che arrivi la giornata di domani!”

Si è conclusa sul circuito di Magny-Cours la prima giornata di prove libere dell’ottavo round del Campionato mondiale WorldSBK. Il pilota del Barni Racing Team Tito Rabat, in sella alla Ducati Panigale V4R, al debutto sul tracciato francese, ha concluso la giornata in P17 assoluta.
Nonostante l’asfalto ancora bagnato a causa della pioggia caduta nella notte tra giovedì e venerdì, Rabat è stato uno dei primi piloti a scendere in pista nelle FP1 per imparare le traiettorie e prendere confidenza con un tracciato su cui non ha mai corso. Negli ultimi 15’ della sessione, con l’asfalto che andava asciugandosi, il pilota spagnolo ha migliorato il suo tempo fino all’ 1’41.678 che lo ha visto terminare la sessione in P17. Nelle FP2, disputate su asfalto asciutto, Tito ha migliorato di oltre due secondi il suo tempo fino ad arrivare a fermare il cronometro in 1’39.198, ma questo non è bastato per guadagnare posizioni nella classifica generale. Domani nelle FP3 Rabat proverà a migliorare ancora il suo tempo per avvicinare la Top 10.

Tito Rabat, #53 

«La verità è che vorrei stare più avanti in classifica, ma ho la consapevolezza che tutti stanno facendo il massimo: io mi sento in forma e dò sempre il 100%, il team dimostra grande impegno e qui ha portato addirittura un tecnico in più per avere un occhio “esterno”. Da questo punto di vista non dobbiamo avere rimpianti, solo la voglia di continuare a cercare il giusto feeling con questa moto per cercare di ottenere qualche buon risultato». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«La pista bagnata di stamattina non ci ha dato nessuna indicazione utile mentre oggi con le gomme usate siamo andati relativamente bene. Quando abbiamo montato le gomme nuove, però, non siamo riusciti a migliorare e questo è un peccato perché, con la gomma fresca, su una pista così, si possono tirare giù anche sette/otto decimi. Dobbiamo di capire che cosa ci sta limitando e perchè non riusciamo a sfruttare l’extra grip delle gomme nuove. Sono convinto che il nostro margine di miglioramento sia più alto di quello degli altri». 

Il primo giorno di attività sul circuito di Magny-Cours in Francia si chiude con indicazioni positive per il team Aruba.it Racing – Ducati. Dopo le FP1 condizionate dalla pioggia caduta nelle prime ore del mattino, nelle FP2 disputate sotto un sole imprevedibile, Scott Redding e Michael Rinaldi lavorano intensamente con le rispettive Ducati Panigale V4R ottenendo dati importanti in vista di Gara-1 prevista per domani alle 2pm (CEST).  

  • FP1

Il circuito è ancora molto umido per la pioggia caduta durante la notte. Scott Redding e Michael Rinaldi scendono in pista in assetto da asciutto soltanto nella fase finale della sessione per familiarizzare con la pista e raccogliere indicazioni. I tempi, però, non sono indicativi.

  • FP2

P2 – Scott Redding impiega qualche giro per trovare il giusto feeling. Dopo aver lavorato anche in funzione della scelta delle gomme per Gara-1, nella seconda parte della sessione il pilota inglese trova le condizioni giuste per spingere con convinzione chiudendo con il secondo tempo.
P9 – Michael Rinaldi rimane a lungo in pista completando 20 giri e lavorando soprattutto sul passo gara. I risultati sono confortanti ma il pilota italiano deve riuscire a sistemare alcuni dettagli soprattutto nel secondo settore.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stata una giornata abbastanza particolare per me in quanto non ho mai girato su questo circuito in condizioni di asciutto. Per questo nella prima parte della sessione ho pensato soprattutto a trovare il feeling con il circuito. Poi sono riuscito a trovare il mio passo e le cose sono andate molto meglio. Siamo nella direzione giusta e penso che domani possiamo migliorare”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Nelle FP1 non abbiamo preso rischi su una pista mezza asciutta e mezza bagnata. Nel pomeriggio abbiamo lavorato in modo un po’ diverso rispetto ad altre gare, girando molto e riducendo il lavoro sulla moto. Il feeling è abbastanza buono anche se ovviamente va migliorato. Alla fine però siamo tutti abbastanza vicini e credo che lavorando bene domani mattina saremo nelle condizioni di fare una bella gara”.     

Il circus WorldSBK sbarca in Francia, sul finire dell’estate; lo storico circuito di Magny-Cours ospita l’ottavo Round stagionale! Qui, importanti pagine di sport sono state scritte nelle edizioni precedenti, con tanti colpi di scena, soprattutto all’Adelaide, un tornantino di prima marcia, affrontato a bassissima velocità dopo un rettilineo piuttosto lungo. 

Lo scorso anno la pioggia ha caratterizzato il fine settimana, con tutti i turni disputatisi in condizioni umide, ma per il 2021 il meteo sembra essere decisamente più clemente e mite. L’aria di fine estate dovrebbe garantire condizioni ideali per lo svolgimento della gara. Il circuito è uno dei più completi, con 17 curve totali, nove a destra, otto a sinistra per una lunghezza complessiva di 4411 metri. Gli hotspot di sorpasso sono tanti e spettacolari; qui le gare sono sempre state divertenti e combattute, grazie anche ai diversi incroci di linea possibili. Chaz Davies ha ottenuto grandi risultati sul tracciato francese; tre vittorie e tre podi nella classe regina dimostrano l’ottimo feeling con Magny-Cours. Il Team Go Eleven, dopo le sfortunate gare di Most e Navarra, punta al riscatto, punta ad ottenere risultati di livello per affrontare al meglio il finale di stagione. La Ducati numero 7 ha voglia di tornare là davanti, a lottare per le posizioni che meritano!

Chaz Davies (Rider):“L’ultima volta a Magny-Cours ho vissuto un weekend positivo. Ho fatto il podio sul bagnato qui lo scorso anno, in un weekend completamente sotto la pioggia. In quell’occasione, inoltre, abbiamo corso per la prima volta con il nuovo asfalto. Per questo weekend mi aspetto meno acqua, perciò affronteremo il nuovo asfalto in condizioni di asciutto. E’ un circuito che adoro, specialmente quando splende il sole, è molto divertente. Qui il meteo condiziona spesso le gare, ma nei prossimi giorni sembra piuttosto stabile. Vediamo di mettere insieme una serie di buone prestazioni!”

Con quattro gare nel prossimo mese il Campionato Mondiale Superbike entra nella sua fase più calda. Si comincia sul circuito di Nevers Magny-Cours, in Francia, che ospita l’ottavo round della stagione. Il pilota del Barni Racing Team Tito Rabat è al debutto assoluto su questo circuito e dovrà cercare di adattarsi nel più breve tempo possibile alle caratteristiche del tracciato in sella alla Ducati Panigale V4R.

Dopo la P12 e P11 conquistate nelle due gare sul circuito di Navarra l’obiettivo della squadra di Calvenzano è trovare continuità di risultati ed entrare stabilmente nella top 10.  

Le gare saranno trasmesse in diretta sul canale Sky Sport MotoGP HD e su in chiaro su TV8.  

Tito Rabat, #53 

«Sarà molto importante per me cercare di conoscere il tracciato fin dal giovedì nel giro a piedi perché non sono mai stato a Magny Cours. Dalle informazioni che abbiamo raccolto sembra che il circuito possa adattarsi alle caratteristiche della moto vista la conformazione e visto che l’asfalto è nuovo e ha un buon grip, ma tutto il resto è da scoprire. Partiamo con poca esperienza, ma a volte questo non è uno svantaggio, non abbiamo aspettative e lavorando con la testa libera può venir fuori qualcosa di buono». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Il fatto che Tito non conosca il tracciato è un’incognita, ma non credo che questo rappresenterà un problema. In gara 2 a Navarra ci sono stati dei progressi e dobbiamo cercare di ripartire da lì per costruire il nostro weekend. L’obiettivo è sempre quello di migliorare le nostre prestazioni e poi vedremo quale sarà il risultato».