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Sulla pista di Navarra, che ospita il settimo round del Campionato Mondiale FIM Superbike, il Barni Racing Team ha fatto debuttare una importante novità tecnica: Rabat ha portato in pista un nuovo forcellone, realizzato dal reparto corse del Barni Racing Team con l’obiettivo di aumentare la rigidità nella parte posteriore della moto; l’aggiornamento ha dato buone sensazioni al pilota, ma ha costretto la squadra a un lavoro supplementare sulla Ducati Panigale V4 R. Nei due turni di prove libere Rabat e il team hanno dovuto adattare anche altre aree della moto per trovare il miglior equilibrio di assetto con il nuovo componente.

Sotto il sole di Los Arcos – località non distante da Pamplona – dove sorge il Circuito de Navarra, il pilota spagnolo ha stabilito il suo miglior tempo in 1’39.048 nelle FP1 ed ha concluso la sessione in P13. Nelle FP2, con le temperature salite fino ai 31 °C dell’aria e i 45 °C dell’asfalto, Tito non è riuscito a migliorarsi, ma ha girato a meno di un decimo dal tempo del mattino, provando diversi tipi di gomme nel tentativo di capire quale si adattasse meglio alle alte temperature che sono previste per tutto il weekend. Rabat ha concluso la giornata in P14 nella classifica combinata dei tempi.

Domani la squadra bergamasca avrà a disposizione altri 30 minuti nelle FP3 per limare altri dettagli di assetto e presentarsi al meglio alla Superpole e in Gara 1.

Tito Rabat, #53 

«Sono soddisfatto perché oggi non abbiamo sofferto le alte temperature come ci capita di solito. Nel secondo turno sono stato solo un decimo più lento del tempo della mattina e per noi è sicuramente un aspetto positivo viste le condizioni della pista. Per domani faremo ancora qualche cambiamento perché in alcune curve dobbiamo cercare di migliorare sia il mio feeling sull’avantreno sia alcuni parametri di elettronica».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Solitamente, quando le temperature si alzano, nel turno del pomeriggio fatichiamo molto, invece nelle FP2 siamo riusciti a girare praticamente sugli stessi tempi delle FP1. Certamente è merito anche del nuovo forcellone, ma questo ci sta dando del lavoro supplementare per cercare di bilanciare nuovamente la ciclistica. Si tratta di una novità importante ed è la testimonianza che stiamo facendo tutto il possibile per dare a Tito più fiducia con l’obiettivo comune di ottenere risultati migliori».

Il primo giorno di prove libere sul Circuito di Navarra si chiude con Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi rispettivamente in terza e settima posizione nella classifica combinata al termine di due sessioni che hanno offerto indicazioni molto interessanti ai piloti del team Aruba.it Racing – Ducati.

  • FP1

P3 – Scott Redding inizia il weekend con il piede giusto e sembra trovarsi a suo agio sul circuito di Navarra soprattutto con la gomma più dura.
P9 – Michael Rinaldi incontra delle difficoltà nella prima parte della sessione in particolar modo nel terzo settore. Nell’ultimo run con la gomma nuova riesce a ridurre il gap.

  • FP2

P2 – Il feeling con la Panigale V4R è tangibile e Scott Redding ne approfitta per portare a termine praticamente una long run facendo registrare il secondo tempo con un passo estremamente incisivo.
P3 – Con la temperatura più alta Michael Rinaldi riesce a fare un grande step ed è l’unico nella Top 10 a migliorare il tempo del mattino.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stata una giornata molto positiva e devo ammettere di essermi divertito. Ho completato tanti giri e anche quando al termine delle FP2 il team mi ha chiesto di tornare al box, il feeling era talmente buono che sono rimasto in circuito finendo la benzina. Va bene così, considerando che il passo è stato incisivo anche nel pomeriggio con la temperatura più alta”.


Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Abbiamo incontrato qualche difficoltà oggi. Questa mattina non avevo un buon feeling mentre nel pomeriggio, con la temperatura dell’asfalto più alta, siamo riusciti a migliorare mentre gli altri hanno fatto un po’ più di fatica. Per questo, sono abbastanza soddisfatto anche se dobbiamo ancora lavorare per fare un piccolo step in avanti”.

Per il secondo round consecutivo, il paddock di WorldSBK approda su un circuito che fa il suo esordio nel calendario del Campionato del Mondo Superbike. Dopo l’Autodrom Most (Repubblica Ceca) sarà il circuito di Navarra (Spagna) ad ospitare un weekend di gara che si presenta quanto mai interessante.

Dopo i due secondi posti e la vittoria in Gara-2 a Most, Scott Redding proverà a ridurre ulteriormente le distanze dalla vetta della classifica (216 punti, 50 dietro Jonathan Rea).

Michael Ruben Rinaldi proverà a tornare protagonista dopo qualche difficoltà incontrata nel round della Repubblica Ceca.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Andiamo ancora una volta su un nuovo circuito e per essere onesto, mi piace molto poter girare e scoprire layout nuovi. Abbiamo fatto un test a Navarra, il circuito è divertente ma dobbiamo vedere come si adatterà la moto. Voglio pensare solo a divertirmi e a dare il massimo gara dopo gara. I conti per la classifica mondiale li faremo alla fine”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Come nell’ultimo round, arriviamo in un circuito nuovo e questo significa che ci sono ovviamente tanti punti interrogativi. Sono però fiducioso di poter fare un buon weekend ed ottenere risultati positivi. L’unica cosa certa è che dovremo lavorare molto e per questo non vedo l’ora di entrare in pista domani”.  

Due gare in rimonta, dopo due brutte partenze. Il copione è stato simile nelle due gare della domenica. Il dispiacere è grande, soprattutto per Gara 2, dove il ritmo era in linea per lottare nella top 5, ma una caduta davanti a lui, nella prima curva ha costretto Chaz ad andare nella ghiaia. 

Il Warm Up scatta in buone condizioni climatiche dopo la pioggia caduta nella notte. A causa dell’asfalto freddo, Chaz utilizza una SC0 al posteriore, che gli permette di effettuare diversi giri con un ritmo costante, arrivando a pochi decimi dal suo miglior giro personale fatto registrare in Superpole. 

Superpole Race; la gara da 10 giri su questo circuito è ancora più complicata per chi parte nelle retrovie. I punti di sorpasso sono pochi, e con una “S” così stretta, ad inizio gara si perde tantissimo tempo. Chaz parte male, addirittura è ventesimo in uscita verso il primo settore, poi imposta il suo passo e recupera sei posizioni, con altrettanti sorpassi, in 8 giri. Conclude in quattordicesima posizione, al di fuori dell’inversione della griglia per Gara 2. 

Le ambizioni di rimonta di Go Eleven e del pilota gallese in Gara 2 terminano sostanzialmente al primo giro; Bassani e Delbianco vanno in terra, Chaz ed altri piloti per evitarli sono costretti ad andare nella sabbia, perdendo il contatto con il gruppo. Da ultimo Chaz non si perde d’animo ed inizia la rimonta girando sul 33 alto, un tempo in linea con i primi 5. In ogni sorpasso, però, perde oltre un secondo, proprio a causa delle poche opportunità che la pista di Most offre. Verso metà gara si ritrova in zona punti, mettendosi all’inseguimento di Rabat e Nozane. 
A pochi passaggi dal termine effettua due ottimi attacchi e conclude la sua gara in dodicesima posizione, stampando ancora un 33.8 all’ultimo giro. 

Trovare qualcosa di positivo in questo weekend è davvero difficile, per un motivo o per un altro la squadra piemontese non è mai stata competitiva per le prime posizioni. Ma queste sono le corse, dalle difficoltà bisogna trarre le cose positive, per crescere, guardare avanti e pensare alla prossima gara. Navarra attende il WorldSBK, dal 20 al 22 Agosto; un tracciato su cui Chaz nei test invernali aveva avuto un buon feeling, perciò…non vediamo l’ora di tornare in pista!


Chaz Davies (Rider):“E’ stato un weekend difficile, nella Superpole Race sono partito malissimo, poi sono rimasto chiuso dal gruppo. Ho trovato difficoltà nel sorpassare qui a Most, e questo ci ha compromesso la gara. Comunque, il mio passo non era ottimo. Nell’ultima gara, di nuovo, non una buona partenza, ho visto un grande incidente all’interno, proprio nella mia linea in curva uno, che ha coinvolto Bassani. Se non avessi tirato su la moto, lo avrei preso; perciò sono andato dritto nella sabbia con altri piloti e quando so no rientrato ero lontanissimo dal gruppo. Il ritmo era migliore, probabilmente il più rapido di tutto il fine settimana. sentivo che la moto era migliorata un po’, ma ancora non era facile da guidare. Alla fine della gara avevamo ancora un buon passo, e penso che avremmo potuto dimostrare qualcosa in più senza l’incidente alla prima curva. Non è stato, però, un weekend semplice!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi siamo riusciti a fare un passo in avanti, per lo meno sulla performance della moto. Quando si parte dietro, le probabilità di incappare in qualche contatto o in qualche caduta, è molto più alta, ed oggi l’incidente alla prima curva ci ha tolto dai giochi. Chaz è riuscito comunque a fare una buona gara, è un mastino, ma dobbiamo trovare la soluzione per essere più efficaci con la gomma da qualifica, questo è fondamentale per le prossime gare. Ora c’è Navarra, nei test abbiamo avuto buone sensazioni, e la voglia di riscatto è forte in ognuno di noi!”

Al termine di un altro weekend alla ricerca di un feeling ottimale con la sua Ducati Panigale V4 R Tito Rabat conquista la P13 in Gara 2 sul circuito di Most, in Repubblica Ceca, sesta tappa del Campionato Mondiale WorldSBK. Dopo la caduta del sabato in Gara 1 e il ritiro della Superpole Race il weekend si conclude così con un risultato in zona punti per il #53 e per il Barni Racing Team. Rabat sale a quota 26 punti nella classifica generale di campionato e resta quindicesimo assoluto, quinto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race
Ancora una volta la mancanza di feeling all’anteriore condiziona la gara di Tito che, dopo un’ottima partenza, perde progressivamente terreno e a due giri dal termine preferisce concludere la gara rientrando ai box. 

Gara 2

L’incessante lavoro della squadra per cercare di mettere il pilota a proprio agio sulla moto ha dato suoi frutti in Gara 2 dove Rabat è riuscito di nuovo a guadagnare posizioni alla prima curva. Partito di nuovo dalla quindicesima casella dello schieramento ha conquistato la P10, ma nella prima parte di gara ha dovuto subire i sorpassi di Van der Mark (BMW), Nozane e Fritz (Yamaha). Nella parte centrale, invece, Tito ha trovato un passo stabile intorno al 1’34.5 ed è riuscito a resistere alla pressione di Davies (Ducati) fino a tre giri dalla fine, quando il gallese ha operato il sorpasso. Il pilota del Barni Racing Team ha così tagliato il traguardo in P13. 

Tito Rabat, #53 

«La cosa positiva di questo weekend sono state le tre partenze, tutte molto buone. Questo mi ha permesso di guadagnare posizioni dopo la prima curva, ma in gara restano i problemi sulle curve veloci dove perdiamo troppo rispetto ai nostri avversari. Purtroppo non riusciamo mai a sfruttare al massimo il nostro potenziale, ma continuo a credere di poter risolvere i problemi che stiamo fronteggiando dall’inizio della stagione».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Ci lasciamo alle spalle un altro weekend difficile anche se in Gara 2 c’è stato qualche segnale di miglioramento. Ovviamente questi risultati non ci rendono felici, nelle prossime gare proveremo ancora qualcosa di nuovo perchè abbiamo la consapevolezza che non stiamo sfruttando al 100% il pacchetto a disposizione. La moto, la squadra e il pilota valgono più dei risultati che stiamo ottenendo». 

Il team Aruba.it Racing – Ducati chiude il weekend di Most (Repubblica Ceca) – sesto round della stagione 2021 di WorldSBK – con uno straordinario successo di Scott Redding (anche secondo nella Superpole Race del mattino) e con la convincente gara di Rinaldi che recupera 5 posizioni e chiude al quinto posto.
Ecco gli highlights.

  • Superpole Race

P2 – Malgrado una partenza non perfetta, Scott Redding riesce nelle prime due curve a recuperare due posizione per rimanere incollato al gruppo di testa. Dopo aver superato Locatelli (Yamaha), a tre giri dalla fine Redding attacca con successo Rea (Kawasaki) superandolo all’inizio dell’ultimo giro per prendersi un prezioso secondo posto.
P10 – Partito dall’ottava posizione, Michael Rinaldi non riesce a tenere un passo costante e perde contatto con il gruppo di testa. A metà gara viene superato da Bassani (Ducati) e Bautista (Honda) dovendosi accontentare della decima posizione finale.

  • Race-2

P1 – Scott Redding è determinatissimo e al quarto giro prende la leadership dopo aver superato prima Locatelli (Yamaha) poi Razgatlioglu (Yamaha). Il pilota inglese gestisce la gara in modo impeccabile e conquista una limpida vittoria per distacco che gli permette di ridurre ulteriormente il gap dal leader della classifica Rea (Kawasaki). Sul podio, poi, Scott Redding sorprende tutti chiedendo la mano alla fidanzata Jacey. Felicitazioni Scott!
P5 – Michael Rinaldi deve partire dalla decima posizione. Il suo passo gara cresce costantemente ed al nono giro il pilota italiano supera Haslam (Honda) e Sykes (BMW) con una manovra spettacolare. Rinaldi si mette a caccia di Lowes che riesce a prendere a 3 giri dalla fine per chiudere con un prezioso quinto posto.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Avevo tante emozioni sia nella testa che nel cuore. Avevo solo un obiettivo ed era quello di vincere per Jacey, per Brad (Jones), per me stesso. E’ stato un weekend molto positivo anche se ieri ero un po’ arrabbiato per come è finita la gara. Ma è chiaro che le reazioni a caldo possono essere anche sbagliate qualche volta. La classifica mondiale? Non voglio pensare in questi termini. Voglio solo ottenere il massimo da ogni gara. Poi faremo i conti alla fine della stagione”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati)
“E’ stata una gara tutto sommato positiva. Purtroppo il risultato della Superpole Race ha compromesso le chances di poter lottare per il podio. Ad inizio gara non avevo abbastanza grip per poter spingere al massimo ma da metà gara il feeling è migliorato e sono riuscito a superare Haslam e Sykes per andare a prendere Lowes. Sono relativamente soddisfatto anche se è chiaro che dobbiamo lavorare per essere più veloci. Vorrei fare i complimenti a Scott per la bellissima vittoria e per la promessa di matrimonio con Jacey”.

Il weekend sul tracciato di Most non è partito al meglio per Go Eleven e Chaz Davies. Inutile nascondere la realtà, e la caduta in Gara 1 dimostra che, in Repubblica Ceca, le prestazioni faticano ad arrivare. 

Nella FP 3 Chaz ha girato con gomma da gara migliorando nettamente il Best Lap siglato ieri mattina, avvicinandosi ai primi in termini di distacco. Il feeling con la pista però ancora non era dei migliori, soprattutto dal secondo settore in poi. Sul finale di turno vi è stato anche un tentativo con la gomma morbida, con la quale, però, il numero sette ha migliorando solo qualche decimo, a causa di un po’ di traffico in pista. 

In Superpole l’obiettivo erano le prime tre file. La scelta ricade sull’effettuare 2 giri con la SCX, per poi montare la famosa “Q”, sfruttandone solo una delle due a disposizione. Con la prima copertura il tentativo non è male, ma con la qualifica,  Chaz riesce ad abbassare solo due decimi, centrando la sesta fila, in sedicesima posizione. Decisamente non una buona sessione, ma anche nella difficoltà bisogna saper guardare avanti. 

Gara 1 parte con la “solita” speranza di rimonta. Chaz parte bene e riesce a svincolarsi dall’imbuto della prima variante con ben 4 posizioni recuperate. Il ritmo è in linea con un recupero nella Top Ten, ma purtroppo al quinto giro la caduta di Lowes davanti a lui, lo costringe a toccare il freno a centro curva, l’asfalto rovinato della curva uno lo tradisce, e finisce a terra. Nessuna conseguenza per Chaz, né per la moto, solo un grande dispiacere per non aver concluso la gara, in una giornata in cui tanti piloti, anche di spessore come Rea, sono caduti, scivolando sull’asfalto insidioso del tracciato ceco.

Chaz Davies (Rider):“E’ stata una giornata frustrante. Sono partito bene in Gara 1, mi sono trovato all’esterno in Curva 1, e la mia posizione in pista era abbastanza buona. Poi, forse, ero più veloce di un paio di piloti davanti a me, ma non riuscivo a trovare il modo di sorpassarli, e qui ci sono solo un paio di opportunità di attacco, se lo prepari bene fin dalla curva prima. Comunque, stavo cercando di impostare il mio ritmo, che non era fantastico all’inizio, ma avevo margini di miglioramento. In curva uno, poi, Lowes è caduto davanti a me, e quando l’ho visto a terra, sono caduto anche io. E’ stata una caduta strana, perched lo stavo guardando, pensando ad evitarlo, e mi si è chiuso il davanti. Ho fatto un po’ di danni, perciò è stato impossibile concludere la gara. Sfortunatamente, è stata una giornata difficile ma puntiamo a fare meglio domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Peccato per oggi, è stata una giornata storta! Sarebbe stato importante concludere la gara, almeno per ottenere le informazioni e i dati su cui lavorare e migliorare in vista delle due gare di Domenica. Qui a Most non siamo mai stati veloci, in nessuna sessione, ci manca il feeling che abbiamo trovato su altre piste. Bisogna lavorare per cercare di svoltare il week end domani.”

Si conclude con una caduta il sabato di Tito Rabat e del Barni Racing Team a Most, in Repubblica Ceca, teatro del sesto round del WorldSBK. Il #53 è caduto all’inizio del decimo giro quando era in P13 e poteva puntare a entrare nella top 10.

Superpole

Dopo la pioggia del venerdì il sabato di gare si è svolto interamente su pista asciutta, a cominciare dalle FP3 e della Superpole. Fin dalla mattinata le temperature dell’asfalto hanno raggiunto i 33 °C.

Nella Superpole Tito Rabat ha conquistato la P15 sulla griglia di partenza con il tempo di 1’34.470 senza riuscire a mettere insieme i suoi miglior settori nello stesso giro. Il suo ideal time sarebbe stato di un decimo più veloce e questo gli avrebbe consentito di guadagnare una posizione in griglia.

Gara 1

Rabat è scattato dalla quinta fila e, dopo un ottimo start, è riuscito a uscire bene dall’imbuto della prima curva, conquistando la P12. Il pilota spagnolo ha cercato di attaccarsi al gruppo di piloti in lotta per la top 10, ma all’inizio del giro 10 ha perso l’anteriore nella frenata di curva 1 ed è finito a terra concludendo anzitempo la sua gara. Domani la Superbike tornerà in pista per il warm up alle 9:00 e poi per la doppia gara: Superpole Race alle ore 11:00 e Gara 2 posticipata alle 15:15 per evitare la concomitanza con la MotoGP. 

Tito Rabat, #53 

«Ho fatto veramente una bella partenza e stavo cercando di tenere il passo dei piloti davanti a me, poi ho commesso un errore in curva 1. La prima staccata è veramente complicata, basta andare fuori linea di qualche centimetro che l’asfalto sconnesso può causare la perdita dell’anteriore. È quello che è successo a me, ma anche ad altri piloti. Peccato davvero perchè, anche se perdevo qualcosa nelle curve veloci, riuscivo a recuperare in altri punti del tracciato. Il passo oggi non era così male e ripetendo queste prestazioni domani possiamo fare bene».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Peccato per la caduta perchè eravamo partiti bene e avevamo bisogno di girare per acquisire dati su questo tracciato. Siamo in difficoltà nel trovare il giusto assetto e portare a termine la gara ci sarebbe servito molto. Abbiamo individuato alcune modifiche che potrebbero aiutarci nelle curve veloci che, in questo momento, sono il nostro punto debole. Speriamo che il tempo domani ci consenta di disputare il warm up sull’asciutto perché siamo fiduciosi di poter migliorare». 

Gara-1 del Czech Round sul circuito di Most in Repubblica Ceca regala grandi emozioni al team Aruba.it Racing – Ducati con il secondo posto di Scott Redding ed il quarto di Michael Ruben Rinaldi.

  • Superpole

P3 – Scott Redding è in piena fiducia dopo le FP3 chiuse al primo posto. Il primo run con le gomme Q è incisivo e il pilota inglese spinge al massimo nel secondo run ma quando è virtualmente primo deve abortire il giro per una bandiera gialla. Scott non si arrende e compie un vero e proprio miracolo riuscendo a completare in terza posizione il secondo giro con la gomma Q dopo aver gustato il sapore della pole position fino al terzo settore.
P8 – Michael Rinaldi deve invece fare i conti con una gomma che non riesce a fare lavorare nel migliore dei modi. Il numero 21 chiude la sua Superpole in ottava posizione dovendosi accontentare della terza fila.

  • Race-1

P2 – Scott Redding parte bene e nel secondo giro realizza un capolavoro superando prima Rea (Kawasaki) e poi Raztgatlioglu (Yamaha) per prendere la testa. Il pilota inglese sembra poter allungare ma dal 14° giro (dopo il crash di Rea) Razgatlioglu inizia a recuperare terreno. Gli ultimi due giri sono sensazionali con Redding che si difende alla grande ma non può far niente sul sorpasso aggressivo del pilota turco all’ultima curva.
P4 – La partenza di Michael Rinaldi è incisiva e gli consente di recuperare subito quattro posizioni. Il passo gara, però, non è particolarmente brillante ed al 10° giro Locatelli (Yamaha) riesce a superarlo. Rinaldi chiude quarto prendendo 13 punti che gli permettono di avvicinarsi al quarto posto nella classifica del campionato.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Non posso essere deluso per questo secondo posto perché è comunque un risultato importante anche per la classifica del campionato del Mondo. Se devo essere sincero, però, credo che la manovra di Toprak sia stata molto aggressiva. Ma queste sono le gare, forse domani dovrò essere anche io più aggressivo. In ogni caso è stata una bella gara. Il feeling con la moto erano davvero buono. Domani proverò a fare di meglio”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono soddisfatto per questo risultato soprattutto perché venivamo da un periodo non facile. Anche l’inizio di questo week end è stato abbastanza complicato ma la squadra ha fatto un grande lavoro, non si è mai arresa davanti alle difficoltà ed oggi abbiamo fatto dei grandi passi in avanti. Questa è la strada giusta: adesso lavoreremo sui dati che abbiamo raccolto per provare a fare meglio domani”.

Il maltempo è il protagonista della prima giornata sul circuito di Most, in Repubblica Ceca, che debutta nel calendario del WorldSBK. Dopo le prime prove libere, svolte sull’asciutto, pochi secondi dopo il via delle FP2 è iniziato a piovere e molti piloti hanno scelto di non scendere in pista con l’asfalto bagnato. 

Dopo aver effettuato due giri Rabat ha condiviso la decisione dei colleghi che sono rimasti ai box. Le indicazioni sono arrivate così soltanto dalla prima sessione di prove libere, quella in cui i piloti hanno conosciuto il nuovo tracciato.

Tito ha concluso le FP1 in P16, mettendo insieme 23 giri con il miglior tempo di 1’35.267. La Superbike tornerà in pista domani per le FP3 quando il meteo esclude altre precipitazioni. 

Tito Rabat, #53 

«Avremmo avuto bisogno di girare nelle FP2 per verificare i cambiamenti che abbiamo deciso di fare dopo il primo turno, ma – come altri piloti – ho preferito non scendere in pista con l’asfalto bagnato. Sarà molto importante il turno di domani mattina».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Nel primo turno di prove abbiamo capito che avremmo dovuto fare modifiche di assetto abbastanza importanti per permettere al pilota di guidare al meglio. La moto era pronta per le FP2, ma la pioggia ci ha impedito di capire se le nostre scelte vanno nella direzione giusta. Girare sull’acqua sarebbe stato inutile, speriamo di poter provare il nuovo assetto nelle FP3 di domani mattina».