Un buon inizio del weekend di Jerez de la Frontera per il team Aruba.it Racing – Ducati. Michael Rinaldi chiude entrambe le sessioni in seconda posizioni mentre Scott Redding migliora notevolmente nel pomeriggio per terminare la giornata al quinto posto nella classifica combinata.
FP1
P2 – Michael Rinaldi inizia in modo convincente. Dopo aver lavorato con il suo team sul setup della Ducati Panigale V4R, nell’ultimo run il pilota italiano trova un ottimo feeling e chiude con il secondo tempo. P8 – Scott Redding è il pilota a completare il maggior numero di giri (21) durante la sessione senza però cambiare la gomma posteriore. Per questo l’ottavo tempo non è particolarmente indicativo.
FP2
P2 – Così come nella sessione del mattino, anche nelle FP2 Michael Rinaldi è molto veloce sul passo gara e fa segnare il secondo miglior tempo con la gomma morbida dimostrando di avere comunque ancora margine in vista della qualifica di domani. P4 – Scott Redding lavora in modo convincente sul passo gara e riesce ad abbassare di quasi mezzo secondo il suo tempo del mattino senza comunque tentare nessun time attack.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ stata una giornata positiva in cui abbiamo lavorato bene. Diciamo che il feeling con la moto è al 95% e cercheremo domani mattina di trovare il restante 5% per essere più veloce e più a mio agio. Chiudere secondi il venerdì da sempre un po’ di fiducia. Penso che lottare per il podio sia un traguardo alla nostra portata ma solo se continueremo a lavorare con grande intensità”.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Tutto sommato non posso essere scontento per quello che abbiamo fatto oggi. Il problema principale è che in moto pensavo di essere veloce ma non ero veloce in termini di cronometro. Non manca molto per trovare il giusto feeling e sono sicuro che domani potremo fare un ulteriore passo in avanti in FP3”.
Eccoci a Jerez de la Frontera! Dopo una settimana di fuoco per sistemare le ultime cose in vista del Round spagnolo, Loris Baz è finalmente “atterrato” nel paddock Superbike, pronto al debutto in sella alla V4-RS Go Eleven!
Per la squadra di Gianni Ramello non ci sono grosse pretese di risultato, ma sarà fondamentale capire il feeling tra il pilota transalpino e la Ducati in versione Superbike; la Rossa utilizzata da Baz in America ha specifiche diverse ed oltreoceano si montano gomme Dunlop, mentre nel Mondiale il fornitore unico è Pirelli. Per Loris sarà quindi un Venerdì di apprendistato, per conoscere il limite e le caratteristiche della moto. Il tracciato di Jerez è stato, negli anni, piuttosto favorevole alla Ducati, e nel 2020, il pilota oggi in forza a Go Eleven ha ottenuto ottimi risultati, con due Top Five in gara. Entrare a Campionato in corso è sempre difficile, soprattutto a fine stagione, quando le altre squadre hanno già tutti i riferimenti; l’obiettivo comune per i prossimi due Round in programma è solo divertirsi, migliorare di turno in turno, e prendere i risultati che verranno.
Loris Baz (Rider): “Sono felice di essere qui e provare questa Ducati! Prima di tutto auguro a Chaz una pronta guarigione. Per quanto riguarda il weekend di Jerez, proviamo a fare del nostro meglio. E’ una bella opportunità che mi è stata data, a stagione finita in America. Non vedo l’ora di scendere in pista con la V4-R in versione Superbike con tutti gli ultimi aggiornamenti, e valutarne le differenze con quella che utilizzo negli USA. Jerez è una pista che mi è sempre piaciuta molto, l’obiettivo è riprendere il feeling, soprattutto con le Pirelli, che non uso da un anno. Cercherò di sfruttare bene il Venerdì per essere pronto Sabato!”
Il Circuito di Jerez de la Frontera (Spagna) ospiterà il decimo round della stagione 2021 di WorldSBK, secondo evento della “tripla” che si concluderà la prossima settimana a Portimao (Portogallo). Scott Redding e Michael Rinaldi arrivano in Andalusia con grande entusiasmo dopo lo straordinario weekend di Barcellona che ha regalato una vittoria ed un terzo posto sia in Gara-1 che in Gara-2 ai due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati.
Scott Redding avrà l’obiettivo di recuperare punti importanti nella lotta per il campionato del mondo di Superbike mentre Michael Rinaldi vorrà dare continuità ai suoi evidenti progressi per consolidare la quarta posizione e portare punti preziosi per la classifica del campionato costruttori.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Lo scorso anno abbiamo lavorato molto bene sul circuito di Jerez anche se ovviamente quel weekend è arrivano in un momento molto diverso del calendario. Per questo motivo probabilmente, troveremo condizioni diverse. In ogni caso quella di Jerez è una pista dove mi sento a mio agio e sono certo che possiamo ottenere risultati importanti”.
Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Veniamo da un weekend molto positivo in cui abbiamo dimostrato di poter essere competitivi in tutte le condizioni, sia sotto la pioggia che con la pista asciutta. Il team sta lavorando molto bene ed è evidente che abbiamo fatto passi in avanti. Non vedo l’ora di scendere in pista domani dato che il circuito di Jerez mi piace davvero molto”.
A pochi giorni dallo sfortunato incidente di Barcellona, la notizia è ufficiale; Chaz Davies è infortunato (rottura di due costole) e non potrà prendere parte al Round di Jerez de la Frontera!
Il Team Go Eleven augura, innanzitutto, una pronta guarigione al pilota gallese e lo aspetta in pista il prima possibile. La sella lasciata vuota da Chaz verrà presa da Loris Baz, forte pilota francese oggi impegnato nel Campionato AMA Superbike, proprio con la Ducati V4-R. Classe 1993, ex pilota Moto-GP, vanta 18 podi all’attivo nel Campionato Mondiale Superbike, l’ultimo dei quali lo scorso anno sul tracciato di Magny-Cours, allora in sella alla Yamaha Ten Kate. Loris si è fatto trovare pronto e non ha atteso un secondo per dare la sua disponibilità a sostituire Chaz, tanto che ha dovuto prendere il primo volo per l’Europa, per arrivare in tempo per il Round di Jerez, in scena il 24-26 Settembre! Pronto al debutto con il numero 11 (il “suo” 76 è già utilizzato da un altro pilota), per la prima volta in sella ad una Ducati Superbike, sarà lui a guidare la V4-RS fino al ritorno di Chaz Davies.
Il Team Go Eleven ci tiene a ringraziare Loris, il team Warhorse HSBK Racing, Ducati New York, Ducati ed il Team Aruba.it Racing – Ducati per aver reso possibile l’accordo in pochissimo tempo!
Loris Baz (Rider): “Prima di tutto voglio augurare una rapida guarigione a Chaz, non è mai bello quando un pilota si fa male e spero che riesca a tornare presto in sella. Ringrazio il Team Go Eleven per l’opportunità che mi è stata data, così come Ducati e la mia squadra in America, HSBK, e Ducati New York, per avermi lasciato tornare prima del previsto in Europa per poter partecipare alle prossime gare del WorldSBK. E’ stato un accordo dell’ultimo minuto, devo sistemare ancora tutto per prendere il volo, ma non vedo l’ora di essere a Jerez, un pista che mi piace tantissimo, e salire sulla Ducati V4-RS in versione Superbike. Farò del mio meglio e darò il 100% come sempre!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Ho appena sentito Chaz, sta bene, ma è arrabbiato per non poter essere con noi in pista. Ora il suo obiettivo è recuperare nel più breve tempo possibile per il finale di stagione. Sono certo che Loris saprà tenere alta la nostra bandiera, ha già dimostrato quello di cui è capace. È un pilota forte, veloce, ha tanta esperienza sebbene sia ancora molto giovane, inoltre conosce bene le caratteristiche della V4-R, moto con la quale ha appena corso nel campionato americano. Voglio ringraziare Loris per aver accettato questa nuova sfida non vedo l’ora di vederlo in pista con i nostri colori!”
Una domenica sfortunata, quella del Team Go Eleven, sul circuito catalano! Chaz Davies si è visto costretto a concludere anzitempo il suo weekend in seguito ad un contatto nella Superpole Race. Chaz è attualmente in ospedale per ulteriori controlli, è sempre rimasto cosciente, ma lamenta un forte dolore intercostale. Arriveranno ulteriori aggiornamenti in serata, una volta terminati tutti i dovuti esami.
In Superpole Race Chaz partiva tredicesimo, in seguito alla complicata qualifica della giornata di ieri. Nei primi giri mantiene la posizione di partenza ed inizia subito aggressivo per cercare di recuperare ed entrare nei primi nove, così da avere una migliore posizione di partenza per Gara 2. Dopo uno scambio di posizioni con Mahias, nel cambio di direzione tra Curva 11 e Curva 12, il pilota francese sbaglia completamente traiettoria e centra il gallese numero 7. Il contatto avviene ad alta velocità, tanto che i due piloti e le rispettive moto finiscono contro gli air fences. Attimi di paura, con Chaz che rimane a terra e viene portato fuori in barella, mentre accenna un saluto con la mano sinistra, per tranquillizzare tutti. La gara ed il weekend di Go Eleven terminano lì; Davies viene trasportato in ospedale per effettuare ulteriori controlli ed esami, ma non ha mai perso conoscenza. Soffre, però, di un fortissimo dolore sul lato destro del corpo, da valutarne l’entità.
Il WorldSBK si sposta ora sul tracciato di Jerez de la Frontera, ormai appuntamento storico per le derivate di serie. Prossimo weekend, senza pausa, i piloti saranno nuovamente in pista! Nei prossimi giorni il Team Go Eleven vi terrà informati sugli sviluppi in vista del Round andaluso e della condizione fisica di Chaz Davies!
Denis Sacchetti (Team Manager): “La Superpole Race è spettacolare, ma oggi qualcuno ha avuto troppa foga, inutilmente, e questa volta ci abbiamo rimesso noi. Ora speriamo che l’esito della tac sia negativa, Chaz lamenta dolore sul fianco, però al centro medico rideva e scherzava e la prima cosa che ha chiesto, è di preparare la moto per gara 2, voleva correre! Ora vediamo come sta in questa settimana e valuteremo cosa fare in vista del prossimo Round!”
Primi punti mondiali per Samuele Cavalieri che in gara 2 a Barcellona conquista la P12 e ottiene quattro punti nella classifica di campionato. Dopo un sabato in cui la pioggia aveva condizionato gara 1, le gare della domenica si sono svolte con un clima estivo che ha visto le temperature raggiungere i 26 °C dell’aria e i 46 °C dell’asfalto. In queste condizioni Cavalieri ha potuto concretizzare i progressi fatti vedere anche sabato in Superpole e ha ottenuto la P11 nella Superpole Race e la P12 in gara 2.
Superpole Race
In una Superpole Race movimentata e caratterizzata da una bandiera rossa al quinto giro per un incidente che ha visto coinvolti Davies (Ducati) e Mahias (Kawasaki), Cavalieri è riuscito a guadagnare posizioni anche grazie alle cadute e ai contatti che hanno visto protagonisti diversi piloti. Alla prima interruzione Cavalieri si trovava in P11, poi alla ripartenza è riuscito ad agganciarsi al gruppetto in lotta per la Top 9, ma non a guadagnare ulteriori posizioni. Non essendo riuscito a entrare tra i primi nove – con l’ordine di partenza della prime tre file di gara 2 stabilito in base ai risultati della SP Race – Cavalieri è stato costretto ad arretrare di una ulteriore posizione sulla griglia di gara 2.
Race 2
Altrettanto movimentata è stata gara 2 con un’altra bandiera rossa al secondo giro. In entrambe le partenze Cavalieri non è riuscito a guadagnare posizioni, ma dopo il secondo start la sua gara è andata in crescendo. Bellissima è stata la sua battaglia con Ponsson (Yamaha) e Mercado (Honda) per la dodicesima posizione: dopo una serie di sorpassi e controsorpassi Cavalieri è riuscito a vincere la lotta a tre tagliando il traguardo in P12.
Samuele Cavalieri, #76
«Per prima cosa voglio ringraziare il team e tutte le persone che mi hanno permesso di essere qui. E’ stato un weekend molto utile per fare esperienza e oggi non abbiamo preso un distacco troppo elevato, anche se si poteva fare meglio perchè nella prima parte di gara 2 non avevo un gran feeling in staccata, e ho fatto fatica a sorpassare. Come prima gara posso essere soddisisfatto, non vedo l’ora di tornare in pista a Jerez».
Marco Barnabò – Team Principal
«Oggi è stata una giornata piuttosto complicata da gestire, alla sua prima gara sull’asciutto ci sono state diverse interruzioni, ma Cavalieri si è comportato molto bene. Dobbiamo cercare di migliorare allo start perché il passo di gara 2 era buono e riuscendo ad essere più incisivi in partenza si può fare certamente un altro step in avanti».
Il meteo, ancora una volta come previsto, condiziona la Superbike sul tracciato catalano. Chaz Davies lotta e conquista la Top Ten al termine di una gara in difficoltà, trovando la giusta confidenza solamente negli ultimi giri.
In mattinata i tecnici Go Eleven hanno apportato alcune modifiche sul set-up della moto, al fine di trovare maggiore trazione al posteriore. Dopo alcuni passaggi con gomma dura rientra al box per effettuare alcune piccole modifiche. Su la 557, e scende in pista per un attacco al tempo. Il miglioramento è notevole, e nonostante sia appena fuori dai primi dieci, il distacco è pochissimo, facendo ben sperare in ottica gara.
La Superpole è il turno più delicato per Chaz e per il Team Go Eleven. Spesso, nell’arco della stagione, il pilota gallese non è riuscito a sfruttare al meglio la gomma da qualifica. Al Montmelò Chaz riesce subito ad abbassare notevolmente il suo riferimento, ma purtroppo al secondo ed al quarto settore, è in difficoltà e non riesce ad incidere per inserirsi nelle prime due file. A fine turno è tredicesimo, a pochi decimi dalle prime tre file. Il numero sette e la Ducati color ciano sono chiamati ad una decisa rimonta in gara.
Poco prima di gara 1, la pioggia decide di mescolare le carte in gioco; tutti i piloti montano le Rain e si preparano per disputare una gara bagnata. In queste condizioni è sempre difficile fare pronostici, perché le condizioni cambiano davvero giro dopo giro. Chaz, nei primi cinque passaggi, non si sente a suo agio e prende anche dei rischi al posteriore, girando piuttosto lento e perdendo molte posizioni. Da metà gara in poi cambia decisamente ritmo, stampando crono in linea con la Top 5 ed iniziando il suo recupero. Il distacco è ampio, ma piano piano ricuce e sorpassa dei piloti davanti a lui. Nell’ultimo giro attacca ben tre piloti, conquistando il decimo posto finale. Una gara all’inseguimento, persa nei primi giri; di positivo c’è il fatto che Go Eleven recupera sei punti nella classifica Best Independent rider, trovandosi ora a -27. Per la giornata di domani, la speranza è quella che le condizioni climatiche siano migliori e di riuscire subito a recuperare qualche posizione nella Superpole Race, per lottare con i migliori in Gara 2.
I complimenti di giornata vanno fatti alla Ducati, ai team Motocorsa ed Aruba.it Racing ed ai rispettivi piloti; tre Ducati sul podio non si vedevano dal lontano 2012, BRAVI RAGAZZI!
Chaz Davies (Rider):“E’ stata una gara difficile! Ci siamo trovati in gara senza possibilità di giri sul bagnato. Non mi sentivo a mio agio nella prima parte di gara, penso di non aver capito bene la moto, non ero rilassato e, con il bagnato, la tranquillità è la prima cosa di cui ho bisogno. Mi sentivo nervoso, poi con il proseguire della gara prendevo confidenza ed alla fine ho potuto fare anche qualche best mossa nella battaglia. Nei primi giri ho avuto alcuni avvertimenti dal posteriore che mi hanno fatto pensare che non avessimo il giusto set-up, poi poco a poco, mi sentivo meglio ,ero più veloce e sono riuscito a tornare sul gruppo e a sopravanzarlo. E’ stato soddisfacente, sono contento di aver fatto progressi durante la gara, ma ho perso tantissimo all’inizio per ottenere un bel risultato. Penso che oggi non abbiamo allineato il tutto per avere un buon pacchetto, ma sono abbastanza contento degli ultimi giri. Vediamo cosa ci riserva la giornata di domani!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi non siamo riusciti a fare la gara che volevamo, Chaz ha trovato il feeling con la moto solo negli ultimi giri. Da li in poi è stato bravo, ha recuperato tante posizioni in poco tempo, ed abbiamo guadagnato punti su Gerloff per la classifica independent. Ma le altre Ducati sono andate sul podio e il nostro obiettivo è quello di combattere con loro. Purtroppo sul bagnato il feeling con le condizioni dell’asfalto conta tantissimo, ed oggi non lo abbiamo trovato fino a metà gara. Domani ci sono altre due gare, speriamo sull’asciutto, così da poter capire quale è il nostro reale potenziale!”
La pioggia rovina i piani di Samuele Cavalieri e del Barni Racing Team nella prima giornata di gare a Barcellona, nono round del WorldSBK. Dopo una buona Superpole che ha visto Samuele conquistare la P14 della griglia di partenza, la gara bagnata lo ha costretto a fare i conti con una condizione mai provata in sella a questa moto. Il pilota di Comacchio ha tagliato il traguardo in P16, senza mai riuscire a lottare per la zona punti.
Superpole
Dopo aver migliorato di oltre sei decimi di secondo il suo tempo del venerdì già nelle FP3 dove si è classificato in P18 (1’43.420) Cavalieri è riuscito a fare un altro bel salto in avanti nella Superpole. Sfruttando bene la gomma morbida Pirelli e seguendo la scia dei piloti ufficiali Ducati, Samuele ha stampato un 1’41.801 che lo ha piazzato in P14 sulla griglia di partenza.
Race 1
Dopo un inizio di weekend completamente asciutto, a pochi minuti dall’ingresso in griglia per gara 1 è iniziata a cadere la temuta pioggia, una variabile che ha completamente mischiato le carte. I piloti sono stati costretti a montare le gomme rain e ad affrontare condizioni mai testate nelle prove. Scattato dalla quinta fila Cavalieri ha perso due posizioni in partenza e poi è stato autore di una gara regolare fino alla bandiera a scacchi, tagliando il traguardo in P16.
Samuele Cavalieri, #76
«Tutte le volte che vengo qui a Barcellona piove (sorride ndr). In questa condizione siamo ancora indietro e avrei bisogno di almeno un altro turno per sistemare la moto, potrebbe essere il warm up. Sull’asciutto invece ho fatto ottimi passi avanti ed è stato un peccato non aver avuto l’occasione di testare i progressi in gara. Spero di poterlo fare nelle due gare di domani».
Marco Barnabò – Team Principal
«Fino alla Superpole è stata un’ottima giornata, perché già nelle FP3 Cavalieri aveva abbassato il suo best lap di oltre mezzo secondo e in qualifica era riuscito a conquistare una buona posizione. In gara, invece, è stato penalizzato dal fatto di non aver mai girato con questa moto sull’acqua. Queste condizioni sono sempre difficili da interpretare, ancor di più se non conosci a fondo il mezzo. Per fortuna domani ci sono altre due gare e speriamo di poter correre senza la pioggia. Sull’asciutto sarà un’altra storia».
Gara-1 del Catalan Round, disputata in condizioni di bagnato dopo la pioggia caduta in tarda mattinata, entra di diritto nella storia del team Aruba.it Racing –Ducati grazie alla strepitosa vittoria di Scott Redding ed il terzo posto di Michael Rinaldi. Con loro, sul podio, Axel Bassani (Motocorsa) completa la tripletta che mancava dalla Gara-1 sul circuito di Assen nella stagione 2012.
RACE-1
P1 – La partenza di Scott Redding non è delle migliori ed il pilota inglese si ritrova addirittura in 11° posizione dopo 2 giri. Dal settimo giro, però, il passo gara di Scott cresce verticalmente e gli consente di avvicinarsi al gruppo di testa. Negli ultimi 7 giri Redding è perfetto e conquista una straordinaria vittoria. P3 – Michael Rinaldi parte benissimo e dopo tre curve è già in terza posizione. Al settimo giro, però, subisce l’attacco di Van Der Mark (BMW) e Lowes (Kawasaki). Il pilota italiano rimane concentrato, recupera posizioni e nell’ultimo giro prova a prendersi anche la seconda posizione chiudendo comunque con un entusiasmante podio.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “I primi giri sono stati davvero difficili. Da metà gara, però, quando il gruppo si è allungato, ho iniziato a prendere fiducia. Voglio essere onesto, quando sono arrivato nel gruppo del podio ed ho visto davanti a me due Ducati ho pensato: “correrò dei rischi ma voglio vincere”. Sono molto felice per aver regalato questa soddisfazione al mio team. Continuiamo a guardare gara per gara poi faremo i conti a fine campionato”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Se devo essere sincero, ero molto arrabbiato per la pioggia perché il mio passo gara in condizioni di asciutto era davvero positivo. Sono rimasto, però, concentrato ed ho pensato soltanto a spingere. Nel finale ho provato ad attaccare Bassani ma negli ultimi due giri non era facile prendere dei riferimenti a causa dell’acqua alzata dalla sua scia. Sono comunque molto soddisfatto e spero domani di poter fare un altro bel risultato anche in condizioni di asciutto”.
Per il Barni Racing Team e per il suo nuovo pilota Samuele Cavalieri termina con una P19 la prima giornata di prove del nono round del WorldSBK, in programma sul Circuito de Catalunya, a pochi passi da Barcellona. Sui 4.675 metri del tracciato del Montmelò, con temperature decisamente estive che hanno spinto l’asfalto fino ai 44 °C, Cavalieri ha così ripreso il percorso interrotto a fine 2020 quando aveva disputato due wild card con la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team proprio a Barcellona e a Magny Cours. Nei primi due turni il #76 ha cercato di adattarsi a una moto molto diversa da quella che aveva guidato nel 2020 e nelle FP1 e ha chiuso la sessione in P19 con il miglior tempo personale in 1’44.021.
Nelle FP2 il team ha provato modifiche sostanziali di assetto anche durante il turno e Cavalieri non è riuscito a migliorare il proprio tempo risultando quattro decimi più lento del mattino e mantenendo la P19 nella classifica combinata dei tempi. La Superbike torna in pista domani alle 9:00 per il terzo turno di prove libere, Superpole alle 11:10, mentre le due gare si correranno sempre alle 15:15 di sabato e domanica.
Samuele Cavalieri, #76
«Considerando che non guidavo la Superbike da un po’ di tempo è stata una giornata positiva. Nel pomeriggio non abbiamo girato tanto perché abbiamo provato diversi assetti durante lo stesso turno, ma nel complesso posso essere soddisfatto. Ci sono ampi margini di miglioramento e con un altro po’ di adattamento dovremmo riuscire a essere più vicini alla top 10».
Marco Barnabò – Team Principal
«Abbiamo preso le misure per cominciare a sistemare la moto come si addice a Samuele. È un lavoro che richiede più di due turni di prove, ma già questa mattina il distacco di un secondo e mezzo dal primo era relativamente soddisfacente. Nel pomeriggio abbiamo fatto molte prove di ciclistica e questo non ha permesso al pilota di migliorare il suo tempo, adesso analizzeremo i dati e tireremo le somme per domani».