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Dopo le tante chiacchiere invernali, finalmente si scende in pista! 

Il 22-23 Gennaio si sono svolti i test pre-stagionali sul tracciato di Jerez de la Frontera; l’Andalusia, di solito, offre un clima mite e soleggiato, ma quest’anno il tempo non è stato clemente con i piloti WorldSBK. Mercoledì ha piovuto con insistenza tutto il giorno, obbligando i team a girare in condizioni di bagnato; il giorno seguente, a metà mattinata, il sole è sbucato dalle grigie nuvole ed ha via via asciugato la pista, dando la possibilità ai piloti di completare qualche giro con gomme da asciutto, anche se le chiazze umide hanno costretto i protagonisti su traiettorie obbligate. Nel primo pomeriggio, poi, la pioggia è tornata ed ha messo fine anzitempo al Day-2. I tempi cronometrati, molto lontani da quelli del Round 2019, hanno dimostrato le condizioni critiche dell’asfalto. 

In occasione di questa due giorni Michael Ruben Rinaldi ha debuttato in sella alla Ducati Panigale V4-R by Go Eleven. 48 giri portati al termine ed un buon adattamento con la squadra e le nuove specifiche Ducati 2020; a Jerez il team ha anche avuto l’occasione di testare per la prima volta assoluta le nuove sospensioni Ohlins. Purtroppo la pista umida ha cambiato leggermente i piani, ma il giovane rider romagnolo ha avuto modo di conoscere il metodo di lavoro della squadra e si è detto soddisfatto fin dai primi giri! Ha concluso la prima uscita stagionale al nono posto, con un ottimo 1.43.789. Due giornate, comunque, molto utili per comprendere la posizione in sella e lo stile di guida di Michael.

Il mood è quello giusto, la voglia di tornare in pista è tanta e la serenità di squadra e pilota creano il giusto ambiente per svolgere un ottimo lavoro; 26-27 Gennaio è tempo di affrontare Portimao. Un ulteriore due giorni di test che, tempo atmosferico permettendo, darà un primo assaggio della stagione WorldSBK 2020!

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“Sono stati due giorni particolari perché il meteo non ci ha dato tregua! Abbiamo avuto due ore di pista “maculata” su cui siamo riusciti a montare le slick; ci sono servite per capire le cose più importanti ed anche per far conoscere il mio metodo di lavoro alla squadra e viceversa. Abbiamo svolto il nostro programma tranquilli, con metodo e sono soddisfatto di quanto eseguito. Ancora siamo agli inizi, era solo il primo test dell’anno, quindi ci sono ancora molti punti da migliorare e sistemare. L’aria che si respira dentro il box è bella e serena; adesso ci mettiamo in viaggio verso Portimao, dove non dovrebbe piovere, e dove continueremo il processo di affinamento tra me, la squadra e la moto!”

Pioggia e freddo hanno condizionato le due giornate di test a Jerez, in Spagna, e il debutto di Sandro Cortese in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team.
Il tedesco ha sostituito l’infortunato Leon Camier che non ha partecipato alla due giorni in Spagna a causa dell’intervento chirurgico alla spalla sinistra subíto lo scorso dicembre.
Cortese porterà avanti il lavoro anche a Portimao domenica e lunedì prossimi, permettendo al Barni Racing Team di sviluppare alcuni nuove componenti della moto che arriveranno in Portogallo; anche Leon Camier sarà presente al test e cercherà di fare qualche giro sulla sua Ducati per verificare l’avanzamento del suo recupero.
Il primo giorno di test è stato rovinato dalla pioggia che ha continuato a cadere a intermittenza per tutta la giornata e ha messo in difficoltà molti piloti. A causa delle numerose cadute le prove sono state interrotte ben quattro volte con la bandiera rossa. Alla fine Sandro Cortese ha chiuso la giornata con soli 20 giri percorsi.
Qualche raggio di sole ha fatto capolino tra le nuvole nella seconda giornata. Con una pista che si asciugava e i tempi che miglioravano progressivamente, Cortese ha preso maggiore confidenza con la quattro cilindri di Borgo Panigale. Senza mai cercare la prestazione sul giro secco, il tedesco  ha migliorato il suo tempo fino all’ 1’44.258, piazzandosi quattordicesimo assoluto.  

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«Le condizioni meteo erano davvero difficili, ma in questa fase per noi è troppo importante non interrompere lo sviluppo. Grazie all’aiuto di Sandro abbiamo verificato che tutti i nuovi componenti della moto 2020 funzionassero a dovere. Nonostante la pioggia siamo riusciti a utilizzare entrambe le moto e Sandro ci ha dato anche un punto di vista diverso sullo sviluppo, questo è un vantaggio per noi. Abbiamo capito il suo metodo di lavoro e ci siamo trovati in sintonia. A Portimao arriveranno alcune nuove componenti da testare, soprattutto sulle sospensioni, per questo gli abbiamo chiesto di proseguire con noi anche in Portogallo e lui ha accettato. Domenica e lunedì ci sarà anche Camier che potrà così testare le sue condizioni fisiche facendo qualche giro».

Sandro Cortese, #11 

«Prima di tutto un grande ringraziamento al Barni Racing Team e a Marco Barnabò che mi hanno dato la possibilità di fare questa due giorni di test a Jerez. Purtroppo il meteo è stato pessimo, ieri abbiamo avuto un’intera giornata di pioggia e anche oggi le condizioni erano miste. Posso dire comunque che mi sono sentito subito il benvenuto nella famiglia Ducati, hanno cercato di mettermi a mio agio e l’ho apprezzato molto. Sono davvero onorato di aver avuto la possibilità partecipare a questo test in cui ho cercato di capire come guidare la Panigale V4 R, una moto completamente diversa dalla Yamaha.
Questo test è stato importante per me anche perché sono salito per la prima volta in moto dopo l’intervento alla spalla di tre mesi fa e mi sono sentito di nuovo in forma al 100%. Ora non vedo l’ora di andare a Portimao, Marco mi ha dato la possibilità di fare un altro test con la Panigale e spero che il meteo ci dia la possibilità di lavorare in condizioni molto migliori». 

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 25-26 gennaio: Portimao Winter Test – Autodromo International do Algerve, Portogallo

I primi due giorni di test della stagione WorldSBK 2020 di Aruba.it Racing – Ducati si sono conclusi oggi sul Circuito di Jerez – Angel Nieto (Spagna). Dopo un primo giorno condizionato dalla pioggia incessante che ha reso insidiose le condizioni del circuito provocando molte cadute, nella seconda giornata di attività Scott Redding e Chaz Davies sono riusciti a mettere insieme un buon numero di giri in condizioni di pista quasi asciutta ottenendo dati importanti per migliorare il feeling con le rispettive Ducati Panigale V4 R.
Scott Redding, protagonista di un convincente Day-1 (44 laps, P4) ha girato con grande costanza anche nel secondo giorno di test (43 giri completati prima della pioggia che è tornata a cadere a metà pomeriggio) chiudendo con il terzo tempo (1’41.407) a 4 decimi da Rea (Kawasaki).
Una caduta dopo appena due giri ha invece costretto Chaz Davies a saltare il primo giorno di attività. Il pilota Gallese è tornato in pista oggi completando 27 giri senza però riuscire a trovare le migliori condizioni per spingere al massimo (P15, 1’44.276).
Chaz Davies, Scott Redding ed il team Aruba.it Racing – Ducati, partiranno domani mattina per il Portogallo dove domenica e lunedì sono in programma altri due giorni di test sul circuito di Portimao.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) – 1’41.407 (3°)

“In questo momento il mio obiettivo è quello di conoscere bene la moto, conoscere il team, comprendere nel migliore dei modi il comportamento delle gomme, lavorare per creare una base solida. Sotto questo punto di vista sono molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto fino a questo momento. Ho avuto un buon feeling in questi due giorni anche se, ovviamente, il meteo non ci ha aiutato. Mi sento comunque a mio agio sia in condizioni di bagnato che in condizioni di asciutto. Ci sono alcune aeree su cui dobbiamo migliorare ma il bilancio di questi giorni di lavoro è molto positivo”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’44.267 (15°)

“Abbiamo lavorato sulla moto e questo non mi ha consentito di concentrarmi sulla prestazione. Non posso nascondere che in questi test abbiamo incontrato qualche problema ma sono certo che già dai prossimi due giorni a Portimao potremo essere molto più competitivi. La base su cui lavorare, ovviamente, è buona ma abbiamo bisogno di girare molto. Per questo spero di poter avere a disposizione 4 giorni in condizioni di asciutto tra i test in Portogallo e quelli in Australia. Questo ci consentirebbe di arrivare nelle migliori condizioni alla prima gara della stagione”.

A seguito dell’intervento chirurgico alla spalla sinistra, avvenuto lo scorso 24 dicembre, Leon Camier non prenderà parte ai test di Jerez de la Frontera del 22-23 gennaio.
Al suo posto il Barni Racing Team ha deciso di convocare Sandro Cortese, campione del mondo Supersport 2018 e reduce dall’esperienza nel mondiale Superbike nel 2019.
Cortese sarà in pista con la Ducati Panigale V4 R del team bergamasco anche a Portiamo il 26-27 gennaio, pronto a lasciare la sella a Camier qualora le condizioni fisiche del britannico gli permettano di guidare senza rischi eccessivi.
La situazione della spalla di Camier è valutata positivamente, ma solo nei giorni immediatamente precedenti al test in Portogallo il team e il pilota decideranno se scendere in pista già a Portimao o attendere l’Australia.

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«La nostra priorità in questa fase della stagione è sviluppare la nuova moto e presentarci in Australia con un mezzo performante. Per questo abbiamo colto l’opportunità di far provare la Ducati Panigale V4 R a un pilota veloce ed esperto, attualmente libero, come Cortese. Sono sicuro che, nei due giorni in cui lavorerà con noi a Jerez, Sandro potrà darci preziosi consigli. Solo al termine della due giorni in Spagna decideremo cosa fare a Portimao: fare chilometri con Camier resta ovviamente la nostra priorità e il suo recupero sta procedendo più veloce del previsto. Leon mi ha già manifestato la sua volontà di prendere parte ai test in Portogallo, ma non dobbiamo farci prendere dalla frenesia e valutare con attenzione i benefici e i rischi». 

Con i due giorni sul Circuito Angel Nieto di Jerez, nel sud della Spagna, si conclude la seconda sessione di test invernali del WorldSBK. La squadra guidata da Marco Barnabò è scesa in pista con Michele Pirro – collaudatore Ducati MotoGP e pilota del Barni Racing Team nel CIV – che ha sostituito l’infortunato Leon Camier. Il pilota britannico – ancora alle prese con problemi alla spalla e al polso sinistro riportati nella caduta ad Aragon lo scorso 14 novembre – è rimasto precauzionalmente a riposo, ma sarà regolarmente in pista nei test di gennaio.

Favorito da un clima ideale in entrambe le giornate Pirro ha portato avanti il programma di sviluppo sulla Ducati Panigale V4 R lavorando soprattutto su nuove soluzioni di setup all’avantreno e sull’elettronica.

Il pilota di San Giovanni Rotondo ha concluso la prima giornata con 41 giri e l’11esimo tempo assoluto (1’40.995).

Nel secondo giorno Pirro ha interrotto l’attività intorno alle 15.30, dopo aver messo insieme 38 giri e avendo migliorato di oltre mezzo secondo il suo precedente giro veloce. Il tempo di 1’40.427, lo ha collocato in dodicesima posizione assoluta.

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«Prima di tutto devo ringraziare Michele che si è reso disponibile nonostante gli sia stato chiesto di partecipare al test solo all’ultimo momento. Ha lavorato da grande professionista quale è e il suo contributo è sempre importante. Per noi sarebbe stato molto utile fare chilometri con Camier, ma abbiamo preferito non rischiare e farlo recuperare per i test di gennaio. In ogni caso questi due giorni sono stati molto positivi e i test ci sono serviti molto per provare nuove soluzioni di setup sull’avantreno e lavorare sull’elettronica in vista del 2020».

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«Abbiamo lavorato molto con nuove soluzioni alle sospensioni, devo dire che ho trovato un feeling migliore rispetto a quando avevo guidato la moto a Misano. Showa sta facendo un ottimo lavoro, ma tutta la moto sta crescendo. Credo che con il team siamo riusciti a fare un buon lavoro nonostante abbiamo girato solo un giorno e mezzo».


Si sono conclusi oggi sul Circuito di Jerez – Angel Nieto gli ultimi due giorni di test del 2019 per il team Aruba.it Racing – Ducati, con Scott Redding e Chaz Davies, che hanno ottenuto rispettivamente il quinto e nono tempo in sella alle loro Ducati Panigale V4 R.

Sfruttando due giorni ideali in condizioni metereologiche favorevoli, i due piloti britannici hanno portato avanti il programma di prove, concentrandosi sul set-up e testando alcune nuove soluzioni di gomme portate da Pirelli a Jerez de la Frontera.

Scott Redding (Aruba.it Racing Ducati #45) – 1’39.466 (70 giri)
“Oggi ci siamo focalizzati principalmente per migliorare il grip al posteriore della nostra moto che su questo tracciato non mi ha particolarmente soddisfatto. Grazie al lavoro della squadra alla fine siamo riusciti a trovare qualcosa di interessante. Non siamo ancora dove vorremmo essere, ma stiamo facendo progressi. Oltre a testare i nuovi pneumatici portati da Pirelli, abbiamo migliorato il feeling con l’elettronica, totalmente nuova per me in Superbike. In generale, sono abbastanza contento del test, ho raggiunto un buon feeling con la Panigale V4 R e sappiamo in quale direzione lavorare per la prossima stagione.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing Ducati #7) – 1’40.000 (77 giri)
“È stato un test molto intenso e tutto sommato sono abbastanza soddisfatto. Abbiamo provato molti componenti e ci siamo focalizzati soprattutto per migliorare il nostro set-up di base. Credo che abbiamo raccolto informazioni utili, lavorando soprattutto per migliorare il trasferimento di peso al posteriore e testando nuove soluzioni. Adesso non vedo l’ora di godermi un po’ di riposo che servirà a me e alla squadra per ricaricare le batterie in vista della prossima stagione.”

I protagonisti del Mondiale Superbike torneranno in pista dal 22 al 27 gennaio 2020 quando il team Aruba.it Racing – Ducati sarà impegnato per quattro giorni di test prima a Jerez (Spagna), poi a Portimão (Portogallo).

A seguito della caduta durante la seconda giornata di test sul circuito di Aragon, il pilota del Barni Racing Team Leon Camier ha riportato due piccole fratture al polso e alla spalla sinistra. Il britannico, di comune accordo con il team manager Barnabò, ha deciso di non intervenire chirurgicamente e, per favorire un completo recupero, non prenderà parte ai test al via domani sul circuito di Jerez de la Frontera. Leon si potrà così preparare per rientrare al 100% nei test di gennaio.

Nonostante l’assenza del pilota di Ashford, il Barni Racing Team ha deciso comunque di non saltare la due giorni spagnola per portare avanti il programma di sviluppo con l’aiuto di Michele Pirro. La velocità e l’esperienza del tester Ducati MotoGP e pilota del Barni Racing Team nel CIV sarà utilissima per la crescita della Ducati Panigale V4 R in vista della stagione 2020.

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«Sono dispiaciuto per l’assenza di Leon perché i due giorni di test a Jerez sarebbero stati importanti per migliorare la confidenza con la moto, ma la sua condizione fisica è la cosa più importante. Per questo motivo abbiamo deciso, di comune accordo, di non correre rischi. Tuttavia avevamo già pianificato di testare nuove soluzioni sulla moto e per questo motivo abbiamo deciso di scendere in pista con Michele, un pilota che conosciamo molto bene ed estremamente sensibile alla guida. Penso che il suo apporto possa indicarci la strada giusta per sviluppare la moto in vista della stagione 2020».

Il Team Motocorsa Racing farà il suo debutto nel Mondiale Superbike stagione 2020 con il pilota argentino Leandro Mercado, alla guida della Ducati Panigale V4 F20.
Nato a Córdoba (Argentina) il 15 febbraio 1992, Leandro Mercado “Tati” è un pilota giovane con esperienza. Dopo essersi laureato campione nella categoria Superstock 1000 FIM Cup nel 2014, tornerà a guidare una Ducati, la V4 del Team Motocorsa Racing. Attualmente all’attivo di 4 stagioni nella categoria World SBK.
A pochi giorni dalla pubblicazione del calendario definitivo della stagione 2020, il Team, nell’anno del suo esordio al WorldSBK, parteciperà a tutte le tappe europee e al Round dell’Argentina.
Il Team MOTOCORSA RACING ringrazia tutti gli Sponsor per il supporto in questa nuova sfida!
Lorenzo Mauri, Team Manager:
“Consapevole della grande sfida sono emozionato per questa nuova avventura. Ringrazio Ducati, Motul e tutti i partner che mi stanno dando questa opportunità. Inutile dire che il mio gruppo di lavoro e tutte le persone che parteciperanno a questa prima stagione sono certo che daranno il 100%. Inseguo Tati Mercado da oltre 2 anni, finalmente per la stagione 2020 sarà il pilota della Motocorsa, lo reputo giovane e maturo per affrontare questa enorme sfida considerando il livello di competitività raggiunto nel WSBK. Sono riuscito a trasmettere a tutti i membri della squadra il mio lato del carattere volto alla competitività, affronteremo gara per gara con umiltà ma non con la paura di non essere all’altezza”.
Leandro “Tati” Mercado, pilota:
“Sono molto contento di poter correre con il Team Motocorsa e di tornare a guidare una Ducati. Conosco Lorenzo da diversi anni, abbiamo gli stessi obiettivi e finalmente possiamo correre insieme. Sono convinto che faremo un gran bel lavoro per ottenere ottimi risultati insieme. Non vedo l’ora dei test di gennaio per provare la Ducati V4 F20. Per questa opportunità voglio ringraziare tutti gli sponsor e Motul che hanno reso possibile questo progetto”.
Fabrizio D’Ottavi, Group Powersports Communication Manager Motul
“ L’impegno di Motul nel mondo delle competizioni motoristiche ad alto livello ci permette di offrire una gamma di prodotti sviluppati da applicazioni racing e messi a disposizione del consumatore finale più esigente: collaborare con il Team Motocorsa di Lorenzo Mauri nel Campionato Mondiale Superbike, significa rafforzare questo principio per noi fondamentale. Il più sincero “in bocca al lupo” a Tati, pilota e ragazzo generoso in cui abbiamo sempre creduto e che non vediamo l’ora ben rappresenti il nostro marchio in occasione del Round Motul San Juan in Argentina ad Ottobre.”

Michael Ruben Rinaldi #21, pilota classe 1995 di Rimini, salta in sella alla Ducati Panigale V4-R lasciata libera da Eugene Laverty!

Il talento romagnolo, nonostante la sua giovane età, ha già ottenuto grandi risultati a livello internazionale; nel 2015 diventa vicecampione europeo Stock 600 alle spalle di Toprak Razgatliouglu, poi battuto nel 2017 vincendo il titolo Superstock 1000 con il Team Aruba.it Racing-Junior. Nel 2018 compie il salto di categoria in Superbike, dove ben figura come Wild Card sulla Ducati Panigale R, mettendosi in mostra su diversi tracciati.
Alla sua prima stagione completa nel WorldSBK stupisce tutti sfiorando il podio in due occasioni, ottenendo un quarto ed un quinto posto come miglior risultato.
Per Micheal il 2020 continuerà a parlare Rosso: quarto anno consecutivo in sella alla Ducati ed il secondo con la V4-R!

Lo staff Go Eleven ringrazia Ducati Corse per aver creduto nel progetto, al fine di portare in alto un pilota italiano su moto italiana.

Carichi per questa nuova avventura, non vediamo l’ora che si accendano i motori!

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Inutile nascondere l’entusiasmo, sono davvero felice di poter lavorare con un ragazzo così grintoso e con tanta fame di risultati; inoltre è un romagnolo doc, proprio come me!
Michael è la giovane promessa italiana del Mondiale Superbike. Il suo grande talento è indiscusso, al suo primo anno completo di mondiale, ha già sfiorato il podio, e questo dice tutto sul potenziale di crescita che ha Rinaldi. Il Team Go Eleven ci teneva particolarmente ad averlo in squadra; crediamo sia uno dei piloti più interessanti nel panorama italiano e siamo convinti che potrà fare molto bene con noi.”

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“E’ un piacere ed un onore avere questa opportunità con il Team Go Eleven!
Sono felice perché grazie a loro, che mi hanno cercato e voluto, siamo riusciti a trovare un buon accordo.
Il mio obiettivo rimane quello di continuare a crescere perché sarà solo il mio secondo anno consecutivo in Superbike. Potremo ottenere buoni risultati e riusciremo ad avere una costanza migliore rispetto allo scorso anno.
Ringrazio Denis Sacchetti, Gianni Ramello e tutti gli sponsor per avermi dato questa opportunità.
Non vedo l’ora di iniziare a Gennaio, nei test, per arrivare pronti alla prima gara e toglierci delle belle soddisfazioni!”

Con le due gare disputate nella serata di sabato al Losail International Circuit, in Qatar, cala il sipario sulla stagione 2019 del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Michael Rinaldi termina con un ritiro nella Superpole Race e con un quindicesimo posto in gara 2, mentre in gara 1 si era piazzato tredicesimo.
Il portacolori del Barni Racing Team conclude così il campionato in tredicesima posizione assoluta con 122 punti, sesto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race
Sfortunata la gara sprint di 10 giri conclusa da Rinaldi in modo prematuro. Scattato dalla quinta fila, il pilota italiano si trovava in quindicesima posizione alla fine del secondo giro quando è finito sulla ghiaia alla curva 1 per un problema ai freni. Il #21 è riuscito a tornare in pista ma ha deciso di rientrare ai box.

Gara 2
Il risultato della Superpole Race ha costretto Rinaldi ad arretrare di una posizione sulla griglia di gara 2. Sedicesimo alla partenza il romagnolo ha avuto un ottimo spunto portandosi subito a ridosso della Top 10, ma già nei primi giri si è dovuto confrontare con i piloti che lo inseguivano.
Tredicesimo al settimo passaggio, Michael ha dovuto lottare di nuovo con il problema ai freni che lo ha costretto a cedere la posizione nei confronti di Torres e Reiterberger. Rinaldi ha così tagliato il traguardo in quindicesima posizione.

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«Avremmo voluto chiudere una stagione difficile con un buon risultato, purtroppo così non è stato. Il 2019 è stato un anno di grandi cambiamenti per noi con l’arrivo della Panigale V4 R, una moto con cui ci siamo tolti subito grandi soddisfazioni nel CIV, purtroppo non altrettanto in Superbike. Voglio comunque ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, i ragazzi del team per il lavoro fatto e Michael, al quale auguro di poter proseguire la propria carriera come si aspetta».

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Superpole Race: DNF – Race 2: P15

«Purtroppo sia nella Superpole Race che in Gara 2 ho avuto problemi con i freni e questo mi ha impedito di chiudere la stagione come avrei voluto. È stato un anno complicato, ma voglio comunque ringraziare il team per il lavoro fatto e auguro a tutti un grande in bocca al lupo per il futuro».