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Gara-1 del Pirelli Indonesian Round si è chiusa con il secondo posto di Bautista che ha difeso bene il proprio vantaggio in classifica (+77) su Razgatlioglu (Yamaha) apparso imprendibile nel sabato indonesiano.

Dopo una Superpole non facile, il pilota spagnolo parte bene e si incolla al gruppo del podio. Dopo aver preso Locatelli al terzo giro, Bautista si mette alla caccia di Rea che soprassa in modo spettacolare a metà gara. Razgatlioglu, però, è imprendibile ed Alvaro gestisce in modo impeccabile la sua gara per chiudere in seconda posizione.

L’inizio gara di Michael Rinaldi (partito dalla terza fila in P9) non è incisivo. Dal sesto giro, però, il suo passo gara cresce visibilmente e gli consente di superare prima Lowes poi Vierge e Bassani. Rinaldi attacca Locatelli per prendersi il quarto posto ma negli ultimi 3 giri l’improvviso drop della gomma posteriore non gli consente di difendersi dalla risposta del pilota Yamaha.

P2 – Alvaro Bautista
“Sapevo che sarebbe stata una gara difficile sia per le condizioni climatiche che per quelle del circuito, anche se devo ammettere che la pista sia migliorata rispetto a ieri. Il primo obiettivo era quello di non commettere errori ed il secondo posto era il massimo che potevamo ottenere oggi. Anche perché non riesco ad avere il miglior feeling con la gomma anteriore. Ho sempre usato in tutti i round una gomma che in questa gara non è stata messa a disposizione da Pirelli quindi ho dovuto fare molta attenzione. E’ comunque un risultato estremamente positivo”

P5 – Michael Rinaldi
“E’ stata una gara positiva soprattutto alla luce della qualifica difficile. Nei primi giri ho fatto molta fatica a prendere ritmo poi il feeling con la moto è cresciuto giro dopo giro. Sono riuscito a fare dei bei sorpassi compreso quello su Locatelli per la quarta posizione. Sinceramente credevo di avere le carte in regola per finire la gara al quarto posto ma negli ultimi tre giri improvvisamente non ho più trovato grip ed ho rischiato di cadere. Sono soddisfatto ma allo stesso dobbiamo tempo migliorarci per poter stare con il gruppo davanti”.  

  • WorldSSP

Dopo una buona partenza Nicolò Bulega non riesce a trovare le condizioni per lottare per il podio e chiude al sesto posto.

P6 – Nicolò Bulega
“Abbiamo senz’altro fatto dei passi in avanti rispetto al weekend in Argentina dove le cose non sono andate bene. Ci manca ancora qualcosa, questo è evidente. Nei primi giri il feeling non era male poi ho incontrato tante difficoltà soprattutto sull’anteriore. Lavoreremo oggi per trovare una soluzione in vista della gara di domani”.

Pista sporca, ma caldo e condizioni meteo ottimali nella prima giornata al Mandalika International Street Circuit, Indonesia, teatro del penultimo round del WorldSBK 2022.

Sul nuovo asfalto del tracciato situato sull’isola di Lombok, Xavi Forés e Oliver Bayliss hanno affrontato le prime due sessioni di prove rispettivamente in Superbike e in Supersport.

In sella alla Ducati Panigale V4 R Forés ha guidato con prudenza nelle FP1, a causa di un asfalto molto sporco. La scelta del team è stata quella di affrontare tutto il turno con un unico treno di gomme, concentrandosi sul passo gara. Xavi ha chiuso le FP1 in ventesima posizione (1’39.754), poi nelle FP2 ha dimostrato la sua velocità anche sul giro secco, complice anche una pista più pulita. Il tempo di 1’34.871 lo piazza sesto nella classifica combinata.  

Il grande miglioramento tra le due sessioni di prove ha riguardato anche la Supersport, che essendo scesa in pista per prima ha dovuto “pulire” le linee del tracciato. Bayliss ha terminato le FP1 in diciannovesima posizione con il tempo di 1’45.055, mentre nelle FP2 il tempo si è abbassato sia grazie anche grazie alla migliore confidenza di Oliver su una pista per lui completamente nuova. L’australiano ha fermato il cronometro in 1’40.607 senza riuscire però a migliorare la sua posizione.

Xavi Forés, #12 – 1’34.871 (P6)

“Le condizioni erano davvero delicate stamattina: dovevo imparare la pista, ma l’asfalto era davvero scivoloso quindi non ho forzato. Ho cercato soltanto di trovare le giuste traiettorie e nelle FP1 abbiamo usato solo un treno di gomme. Nelle FP2 ho trovato un buon feeling con la moto, pur non spingendo al 100% sono arrivati buoni tempi. Ho provato le due soluzioni di gomme sia davanti che dietro e mi sono trovato bene con tutte le mescole, questo mi dà molta fiducia per la gara”.

Oliver Bayliss, n. 32 – 1’40.607 (P19)

“La pista era davvero molto sporca nella prima sessione, siamo entrati nella seconda senza riferimenti e il feeling non era buono. C’è molto da migliorare, ma sappiamo dove intervenire. Dobbiamo concentrarci al massimo per fare una buona qualifica”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo soddisfatti del lavoro fatto oggi. In Argentina avevamo capito che cosa serviva a Xavi per essere più comodo sulla moto e qui lo abbiamo fatto. Non ci sono stati cambiamenti di setup, ma abbiamo lavorato sulla sua posizione in sella e sulla distribuzione dei pesi. Questo ci ha aiutato molto e i risultati si sono visti. In Supersport abbiamo migliorato tra primo e secondo turno, ma dobbiamo fare i conti con un consumo anomalo delle gomme”.

Che venerdì per il team Aruba.it Racing – Ducati! Bautista domina le prove libere con Rinaldi terzo. Bulega chiude al comando in Supersport
Il weekend del Pirelli Indonesian Round inizia nel modo giusto per il team Aruba.it Racing – Ducati. Le prove libere del venerdì, infatti, si sono chiude con il primo tempo di Alvaro Bautista e la terza posizione di Michael Rinaldi.

Dopo aver utilizzato le FP1 principalmente per prendere confidenza con il nuovo asfalto del circuito di Mandalika, nella seconda sessione il feeling di Alvaro Bautista con la Ducati Panigale V4R cresce giro dopo giro permettendogli di chiudere al comando con un vantaggio di 462 millesimi di secondo su Toprak Razgatlioglu (Yamaha).

Molto positiva anche la giornata di Michael Rinaldi che ha lavorato bene con il proprio team malgrado le condizioni della pista, soprattutto in FP1, non fossero delle migliori. Il pilota italiano ha chiuso le prove libere al terzo posto a 9 decimi dal compagno di squadra.

P1 (1’33.626) Alvaro Bautista
“E’ stata una giornata molto strana. Nelle FP1 abbiamo cercato di mettere letteralmente gomma sulla pista perché con il nuovo asfalto il grip era inesistente. Nel pomeriggio le cose sono migliorate anche se devo dire che le condizioni non sono ancora ottimali: abbiamo solo una traiettoria ristretta con grip in quanto il circuito non è ancora perfettamente gommato. In ogni caso abbiamo raccolto tanti dati per provare a migliorarci ulteriormente domani”.

P3 (1’34.590) Michael Rinaldi
“Tutto sommato posso considerare questo venerdì piuttosto positivo. Abbiamo infatti chiuso al terzo posto su una pista dove lo scorso anno ho incontrato diverse difficoltà. Ho fatto un buon giro, questo è vero, ma ancora dobbiamo migliorare sul passo. Nelle FP2 siamo riusciti a fare uno step importante rispetto al mattino ma ne servirà senz’altro un altro domani per poter lottare per il podio”.

  • WorldSSP

Sensazioni estremamente positive per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP.

P1 (1’38.004) Nicolò Bulega

“Non conoscevo la pista e per questo motivo ho fatto un po’ di fatica nelle FP1 anche a causa della quasi totale assenza di grip. Nel pomeriggio la pista è migliorata molto e finalmente ho ritrovato il feeling della prima parte della stagione. Sono tornato a guidare come mi piace fare e questo mi dà molta fiducia. Spero di fare un bel weekend”.

Dopo un lungo viaggio, il Barni Spark Racing Team è atterrato in Indonesia ed è già al lavoro per preparare l’undicesimo e penultimo evento della stagione WorldSBK 2022, che si concluderà in Australia il weekend successivo. Per la seconda volta nella storia, le categorie WorldSBK e WorldSSP scenderanno in pista sul Pertamina Mandalika Inetrnational Street Circuit, un circuito di 4,370 km recentemente costruito nell’isola di Lombok.

Entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team saranno al loro debutto su questa pista, inaugurata lo scorso anno come ultima gara del campionato delle derivate di serie 2021. Dopo aver ospitato anche il primo round della MotoGP nel marzo 2022, si è resa necessaria la completa riasfaltatura della pista, per questo motivo il fondo sarà nuovo per tutti e questo renderà ancora più imprevedibile l’equilibrio delle prestazioni tra moto e piloti. Xavi Forés è alla sua seconda gara con la Ducati Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team e punta a migliorare i risultati dopo il dodicesimo e il tredicesimo posto ottenuti rispettivamente in Gara 1 e Gara 2 in Argentina. Ci si aspetta qualcosa di più anche per Oliver Bayliss in Supersport, dopo il quindicesimo posto in Gara 1 in Argentina e l’incolpevole caduta in Gara 2.

Per la Superbike Gara 1 prenderà il via alle 06:30 ora italiana di sabato, dopo le sessioni di prove del venerdì e le qualifiche della Superpole alle 03:40, mentre Gara 2 partirà esattamente 24 ore dopo, domenica, dopo la SPRC alle 03:30. Le gare della Supersport sono in programma alle 05:00 sia sabato con Gara 1 che domenica con Gara 2.

Xavi Forés, #12 
«Non vedo l’ora di partecipare a questo round in Indonesia. Dopo il lavoro fatto in Argentina, che mi ha permesso di apportare alcune modifiche alla moto e di migliorare tra una gara e l’altra, ora sento di sapere cosa mi serve sulla moto per sentirmi a mio agio e veloce. L’Indonesia è una pista nuova per me, ma sembra che si adatti bene alla nostra moto, quindi sarà un weekend dove dovremo cercare di adattarci velocemente, mi sento pronto».

Oliver Bayliss, #32
«Non vedo l’ora di correre a Lombok, è la prima volta che vengo qui e il posto mi piace molto. In Argentina, purtroppo, non è stato un buon weekend per noi, ma abbiamo trovato un buon setup nel warm-up che mi ha dato la sensazione di aver risolto un paio di problemi che ho avuto nelle ultime due gare. Sembra una bella pista e sono ansioso di salire in sella».

Marco Barnabò, Team Principal 
«È stato un viaggio molto lungo, ma tornare qui è un vero piacere. Nonostante il tempo variabile che renderà tutto imprevedibile, siamo motivati e pronti a dare il 100%, come sempre». 

Dopo un lungo viaggio il team Aruba.it Racing – Ducati è arrivato sull’isola di Lombok (Indonesia) e si è già messo al lavoro per preparare l’undicesimo round della stagione 2022 di WorldSBK che si concluderà con la successiva tappa in Australia.

Dopo l’entusiasmante weekend in Argentina, Alvaro Bautista si presenta sul circuito di Mandalika da leader della classifica del Campionato del Mondo Superbike con 82 punti di vantaggio su Razgatlioglu (Yamaha)

L’obiettivo di Michael Rinaldi (saldamente al quarto posto in classifica con 53 punti di vantaggio sul pilota Kawasaki Alex Lowes) è quello di tornare sul podio dopo le convincenti prestazioni fatte registrare sultracciato di Villicum nell’ultimo round in Sud America.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono contento di tornare in Indonesia anche perché in questo paese la passione per le moto è davvero forte. Questo fine settimana sarà uno dei più difficili per noi. Non ho mai corso qui con la Ducati e per questo motivo fin da venerdì mattina dovrò soprattutto trovare dei riferimenti per questa moto. Inoltre l’asfalto è nuovo quindi dovremo lavorare per comprendere molti fattori tra cui il grip ovviamente. Il meteo incerto non ci da una mano in questo senso ma dobbiamo essere preparati per affrontare qualsiasi condizione”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducato #21)
“Arriviamo in Indonesia con la consapevolezza di aver trovato, nelle ultime gare, la velocità che ci è mancata a metà stagione. In Argentina le cose non sono state facilissime ma siamo arrivati sempre in Top 5, lottando anche per il podio. Mi piace questo circuito e sarebbe bello poter correre in condizioni di asciutto anche se le previsioni meteo non sembrano essere buone in questo senso”.   

  • WorldSSP

Per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP sarà la prima volta sul circuito di Mandalika, una condizione che il pilota italiano ha vissuto già in diverse occasioni nella sua stagione di esordio in WorldSSP.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP  #11)
“Certo non sarà facile arrivare ed essere subito competitivo ma questa non sarà la prima volta nella stagione. Sono, però, molto curioso di correre su un circuito così bello. Spero di poter ritrovare quel feeling che ci è mancato nelle ultime gare e di riuscire a divertirmi”.

Anche in Gara 2 Xavi ha dovuto fare i conti con le vibrazioni all’anteriore che non gli hanno consentito di guidare con fluidità. Lo spagnolo ha chiuso in dodicesima posizione la Superpole Race e in tredicesima posizione Gara 2.  La gara dell’australiano è terminata dopo due curve senza colpe.

Superbike

Nella Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, Xavi Forés ha confermato il dodicesimo posto ottenuto in Gara 1, riuscendo a guadagnare quattro posizioni rispetto alla griglia di partenza. Sulla corta distanza lo spagnolo è riuscito a esprimersi meglio, senza lamentare il fastidioso chattaring sull’anteriore. Il problema si è però ripresentato in Gara 2 e Xavi ha dovuto fare i conti di nuovo con un setup non ancora perfetto. 
Dopo aver superato Mahias e Oettl, non è riuscito ad agguantare Gerloff e Laverty. Forés si è dovuto accontentare della tredicesima posizione, con un bottino totale nel weekend di sette punti per il campionato. 


Supersport 
Domenica sfortunata in Supersport. La gara di Oliver Bayliss è durata solo due curve: poco dopo la partenza Oliver è stato colpito da un altro pilota che lo ha fatto cadere. L’australiano non ha così potuto beneficiare del grande lavoro che la squadra aveva fatto nel warm up per modificare il setup all’anteriore della sua Panigale V2. Nella trasferta argentina Bayliss ha raccolto soltanto un punto frutto del quindicesimo posto in Gara 1.

Xavi Forés, #12 – Superpole Race (P12) – Gara 2: P13
«È stata una domenica di up and down, in Superpole Race mi sono trovato un po’ meglio: anche se partire così indietro un po’ ti limita, alla fine ero vicino al secondo gruppo con Van der Mark e Locatelli. Purtroppo in Gara 2 i problemi di chattering si sono ripresentati. Quelle vibrazioni non mi permettono di guidare con fluidità, devo essere molto teso sulla moto e questo ha ripercussioni anche a livello fisico. Nonostante tutto ho spinto al massimo, ma verso la fine della gara stavo prendendo troppi rischi, sono andato lungo un paio di volte e non sono riuscito a rimontare. Con il team abbiamo fatto un grande lavoro, ma ho bisogno di provare molte cose perché non ho esperienza su questa Superbike. Dall’Argentina ci portiamo via un po’ di idee per l’Indonesia, quella sarà una pista diversa che si adatta di più al mio stile di guida. Non abbiamo tempo, ma non manca molto per essere competitivi».

Oliver Bayliss, #32 – Gara : NC 
«Non era questo il modo in cui volevo concludere questa trasferta, in Gara 2 sono stato colpito da un altro pilota alla seconda curva e non ho potuto fare niente. Nel warm up avevamo fatto un grande cambiamento di setup che mi ha dato un buon feeling, quindi sono contento di come la squadra è riuscita a trovare una soluzione, purtroppo non abbiamo avuto modo di testare gli effetti in gara. Questo sarà comunque un buon punto di partenza per il prossimo round. Sono deluso per come è andata a finire, ma il lavoro fatto non è da buttare.».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Per Oliver il contatto al primo giro proprio non ci voleva. Avevamo fatto delle modifiche rispetto a ieri e sicuramente il pilota aveva bisogno di girare per ritrovare quella confidenza sull’anteriore che gli è mancata nelle ultime gare. In Superbike la nostra gara è stata come un lungo test. Come tutti i piloti, anche Xavi ha bisogno di un assetto su misura, ma le modifiche che abbiamo fatto non hanno eliminato del tutto il chattering. Dobbiamo continuare a lavorare consapevoli del fatto che abbiamo poco tempo, ma siamo sulla strada giusta». 

Alvaro Bautista chiude un altro weekend stellare conquistando punti importanti per la classifica del Campionato del Mondo Superbike. Dopo la vittoria nella Gara-1 di ieri il pilota spagnolo è protagonista di una domenica quasi perfetta.

Nella Superpole Race, infatti, Bautista combatte fino all’ultimo giro con Razgatlioglu (Yamaha) chiudendo poi al secondo posto mentre in Gara-2, dopo aver conquistato la testa al quinto giro, produce un passo imprendibile per gli avversari e passa sotto la bandiera a scacchi con margine.
Con due round ancora da disputare prima del termine della stagione 2022 di WorldSBK, Alvaro Bautista è leader della classifica con 507 punti, 82 in più di Razgatlioglu (Yamaha).

Dopo una convincente Superpole Race chiusa in quarta posizione, Michael Rinaldi (P5) parte alla grande e dopo poche curve conquista la prima posizione che mantiene per cinque giri. Il suo passo gara, però, non gli consente di stare con il gruppo del podio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stato un fine settimana molto positivo durante il quale mi sono divertito molto. Dopo la vittoria abbastanza agevole in Gara-1 – anche per circostanze davvero particolari – le due corse di oggi sono state molto più difficili dato che Toprak e Johnny avevano un passo incisivo. Sento di aver fatto il massimo e per questo sono molto contento. La classifica del Campionato del Mondo? Dico solo che vorrei divertirmi anche in Indonesia”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un weekend partito con qualche difficoltà. Abbiamo però risposto bene, lavorando tanto e migliorando il feeling giro dopo giro. Oggi abbiamo fatto un bello step in avanti, prima nella Superpole Race, poi in gara-2 dove mi sono divertito tanto avendo anche la possibilità di stare in testa per diversi giri. Non ero abbastanza veloce per giocarmi il podio ma sono comunque felice”.
 

  • WorldSSP

Ottavo posto per Nicolò Bulega nella Gara-2 della WorldSSP.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Non è un momento facile, è inutile negarlo. Non riusciamo a ricostruire quel feeling che ci aveva permesso di ottenere risultati importante nella prima metà della stagione. Abbiamo ancora due round per ritrovarlo e siamo certi di poterci riuscire”.

Partito dalla terza posizione in griglia, Bautista conquista la testa a metà del primo giro ma è costretto ad andare lungo alla curva 9 per evitare il contatto con Razgatlioglu (Yamaha) che cade clamorosamente. La rimonta del pilota spagnolo avviene tra il quarto l’ottavo giro quando supera Lecuona (Honda), Rea (Kawasaki) e Bassani (Ducati) per poi difendere agevolmente la prima posizione.

Rinaldi parte bene dall’ottava posizione e dopo due giri è già quinto. Il suo passo gara, però, non gli consente di stare con il gruppo del podio.

P1 – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono davvero molto felice perché il team è riuscito a darmi una moto molto competitiva. Li voglio ringraziare perché hanno fatto un lavoro fantastico che mi ha permesso di migliorare molto il feeling rispetto a ieri. Nel primo giro sono stato fortunato perché Toprak mi è passato davvero vicino prima di cadere. Si, chiaro, è una vittoria importante. Ma rimango concentrato”.

P5 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Questa mattina il feeling era migliorato molto rispetto a ieri anche se sapevamo che ci mancasse ancora qualcosa rispetto al gruppo del podio. Ad inizio gara sentivo di essere abbastanza costante ma dopo qualche giro ho iniziato ad incontrare delle difficoltà. Ho cercato di non commettere errori per chiudere almeno in quinta posizione. Un risultato tutto sommato positivo, date le circostanze, ma è chiaro che l’obiettivo è quello di fare un significativo passo in avanti domani”.

  • WorldSSP

Dopo una partenza incisiva Nicolò Bulega (P11) non è riuscito a mantenere un passo gara sufficiente per restare con il gruppo del podio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Una gara abbastanza complicata. Stiamo facendo un po’ di fatica ad essere veloci come siamo sempre stati. Dobbiamo ritrovare il set up che mi consentiva di andare forte ad inizio stagione. Ho grande fiducia nel team”.

Xavi e Oliver lamentano scarso feeling all’anteriore in Gara 1, ma entrambi portano a casa punti. Lo spagnolo è dodicesimo in Superbike con una seconda parte di gara veloce, l’australiano stringe i denti e conquista un punto in Supersport. 

Superbike

Fin dalle FP3 lo spagnolo ha abbassato il suo tempo sul giro di quasi un secondo rispetto al venerdì (1’38.484). Per la prima volta in Superpole Forés ha poi utilizzato la gomma SCQ andando sotto il muro del 1’38: il 1’37.908 fatto segnare seguendo Bautista gli avrebbe permesso di conquistare la quindicesima posizione sulla griglia di partenza, ma il suo tempo è stato cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista. Forés si è qualificato con 1’38.119 perdendo una posizione. In gara Xavi è partito bene prendendo subito la tredicesima posizione, ma dopo poche curve un problema di vibrazioni anomale all’anteriore lo ha portato a commettere qualche errore e gli ha fatto perdere due posizioni. Man mano che il serbatoio della Ducati Panigale V4 R si è alleggerito il problema è diventato meno intenso così Xavi è riuscito a migliorare il suo passo e rimontare fino alla dodicesima posizione. 

Supersport 
La Supersport è scesa in pista al mattino disputando subito la Superpole. Nonostante un sostanziali miglioramento, Oliver è stato costretto a schierarsi in sesta fila. Nel suo ultimo tentativo lanciato Bayliss ha girato in 1’42.603 realizzando il diciassettesimo tempo. In gara l’australiano ha dovuto fare i conti con uno scarso feeling all’anteriore e ha dovuto lottare per entrare in zona punti: Oliver ha terminato Gara 1 in quindicesima posizione conquistando un punto per il campionato.   

Xavi Forés, #12 – Superpole 1’38.119 (P16) – Gara 1: P12
«È stata una gara difficile da gestire perché ho dovuto fare subito i conti con il chattering all’anteriore  che non mi permetteva di essere veloce in percorrenza; nei primi giri ho perso tanto tempo per capire come guidare. Da metà in poi sono riuscito a trovare il mio ritmo, ma non è questo il risultato che voglio. Anche se oggi ci siamo messi alle spalle piloti che hanno molti più chilometri di me in questa stagione, posso dare molto di più. Non abbiamo molto tempo, ma la moto c’è, il livello del team è alto, mi manca solo il feeling giusto e dobbiamo cercare di capire come mettermi “comodo” in sella il prima possibile».

Oliver Bayliss, #32 – Superpole: 1’42.603 (P17) – Gara 1: P15 
«È stata una giornata difficile, ho fatto un buon passo avanti in qualifica, ma lo hanno fatto anche tutti gli altri e sono dovuto partire diciassettesimo. In gara sono scattato bene, ma dopo sei giri ho cominciato a perdere confidenza con l’anteriore, insieme alla squadra dobbiamo lavorare per risolvere questo problema, dato che negli ultimi due round abbiamo avuto sempre la stessa sensazione. Pensiamo a domani».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Sulla moto di Xavi si è presentato un problema che non si era mai verificato e questo ha condizionato la prima parte di gara: con il serbatoio vuoto le vibrazioni sono diminuite e sono arrivati anche buoni tempi, ma la priorità è risolvere il problema. Oliver non è andato male, ma anche con lui abbiamo un grande margine di miglioramento, come ci succede in questo genere di piste tecniche e difficili». 

Xavi Forés e Oli Bayliss concludono la prima giornata di prove sul circuito di San Juan El Villicum che ospitata il decimo round del campionato WorldSBK.

Per l’australiano, impegnato in Supersport con la Ducati Panigale V2, si è trattato dei primi giri sul circuito argentino. Oli ha impiegato il turno di FP1, concluso in sedicesima posizione, per prendere confidenza con le linee del tracciato, mentre nelle FP2 ha migliorato di quasi un secondo il suo tempo, nonostante si sia concentrato prevalentemente sul setting della moto. Nell’ultimo giro veloce della giornata il #29 ha fermato il cronometro sull’ 1’43.581 che gli vale la quattordicesima posizione nella classifica combinata dei tempi. 

Debutto assoluto sulla Ducati Panigale V4R del Barni Spark Racing Team per Xavi Forés. Lo spagnolo ha fatto un lavoro ancora diverso con l’unico obiettivo di trovare la giusta posizione in sella e prendere confidenza con le gomme. Nelle FP2 Forés ha cercato di fare alcuni cambiamenti per avere più confidenza con l’anteriore della moto e, senza mai forzare, anche lui ha visto il suo tempo sul giro abbassarsi fino all’ 1’39.431 che lo mette in diciassettesima posizione assoluta. 

Domani le Superpole del mattino locale (dalle ore 16.25 ora italiana) determineranno le griglie di partenza delle gare che scatteranno dalle ore 18:30 italiane (Supersport) con diretta su Sky Sport MotoGP HD e anche in chiaro su TV8 dalle ore 20.00 (Superbike).

Xavi Forés, #12 – 1’39.431 (P17)
«In questa prima giornata l’obiettivo era prendere confidenza; abbiamo lavorato per sistemare la moto per il mio stile di guida e anche se non sono ancora perfettamente a mio agio e la posizione non è quella che vorrei, abbiamo fatto passi avanti. Domani dobbiamo cercare di accorciare il gap e in gara voglio lottare per la top 10. Questo weekend lo prendo come un test per mettere tutto a posto e i risultati miglioreranno sessione dopo sessione».

Oliver Bayliss, #32 – 1’43.581 (P14)
«È stata una buona giornata oggi. Per me era la prima volta qui in Argentina e abbiamo fatto buoni progressi durante i due turni, ma la cosa più importante è che abbiamo capito che cosa ci è mancato per sistemare la nostra Panigale V2. El Villicum è una pista che mi piace e mi sento ai mio agio».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Oliver era al debutto in questa pista, è andato bene ed riuscito a fare un buon giro veloce. Con lui dobbiamo migliorare nel passo perché non siamo stati molto costanti, ma questo è dovuto anche alla pista che per lui è nuova e non è facile da interpretare. Xavi deve cucirsi addosso la moto per il suo stile e con l’anteriore non ci siamo ancora. Gli manca feeling e questo gli impedisce di guidare al 100%, dobbiamo sistemare questo aspetto per fare un passo avanti».