Archiviato il mese di pausa, il paddock delle derivate di serie torna a vivere su uno dei tracciati più iconici e affascinanti del calendario, Donington Park, che apre ufficialmente la seconda metà di stagione.

Un circuito che evoca ricordi importanti per entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team. Danilo Petrucci torna in Inghilterra là dove, nel 2023, ha conquistato il suo primo podio in Superbike (Gara 2). Lo scorso anno, complice una qualifica complicata, ha chiuso il fine settimana inglese con una bella rimonta fino al settimo posto in Gara 1, un nono nella Superpole Race e un sesto in Gara 2. “Petrux” si presenta ora in Inghilterra con grande determinazione, deciso a tornare sul podio e a difendere la terza posizione in campionato. Attualmente il pilota #9 è infatti terzo nella classifica generale, a 179 punti con un margine di 7 lunghezze su Álvaro Bautista (Ducati Aruba).

Per Yari Montella, Donington rappresenta una ripartenza dopo una domenica difficile a Misano. Il rinnovo con il team Barni per il 2026 è una spinta ulteriore in vista di un weekend in cui affronterà per la prima volta questo tracciato in sella a una Superbike. Il feeling, però, non manca.

 Infatti, nelle ultime due stagioni in Supersport con il team Barni, Yari è sempre salito sul podio a Donington, conquistando due secondi posti e due terzi posti in quattro gare.

Danilo Petrucci, #9

“Donington è una delle piste che mi piacciono di più. Qui ho conquistato il mio primo podio nel 2023 e ho ricordi davvero bellissimi. L’anno scorso siamo stati un po’ sfortunati in qualifica, ma abbiamo comunque disputato delle belle gare. Ovviamente mi piacerebbe tornare sul podio e continuare a lottare per le prime tre posizioni nel Mondiale.”

Yari Montella, #5

“La conferma per il prossimo anno dà sicuramente un boost in più. Sono contento di tornare in sella, non vedo l’ora di rifarmi dopo la domenica un po’ amara di Misano. Ho tanta voglia di rimettermi in gioco. Donington è una pista che mi piace. L’anno scorso ho fatto bene in Supersport. Ora sarà diverso con la Superbike, ma è un tracciato che mi piace davvero molto. Dovrò prendere un po’ i riferimenti, ma è il lavoro che facciamo ogni volta che affrontiamo una pista nuova. Faremo e daremo il massimo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono soddisfatto del lavoro svolto finora durante la stagione. Siamo concentrati e vogliamo continuare su questa strada, mantenendo il livello che abbiamo dimostrato fino ad oggi.”

Il paddock della MotoGP fa tappa in Sassonia per l’11esimo appuntamento del 2025. La pista del Sachsenring infatti, la più corta dell’intero calendario con i suoi soli 3.67 km, ospita il GP di Germania. Dal 1998, anno in cui per la prima volta si è corso qui, tre i trionfi Ducati firmati rispettivamente da Stoner nel 2008, Martin nel ’23 e Bagnaia lo scorso anno.

Reduce da tre GP perfetti con un bottino pieno di 37 punti, Marc Márquez si prepara a un weekend all’attacco. Vincitore per 8 volte consecutive nella Premier Class sul tracciato tedesco (dal 2013 al 2021 – nel 2020 non si è corso qui a causa della pandemia di Covid19) che, grazie alle sue 10 curve a sinistra, esalta al meglio il suo stile di guida, Marc punta a mettere il primo sigillo con la Desmosedici GP.

Sempre più nella scia del gruppo dei più veloci e reduce da un altro importate piazzamento sul podio in Olanda, Francesco Bagnaia torna al lavoro per ricucire ulteriormente il gap e trovare la giusta confidenza alla guida della sua Ducati.

Per entrambi appuntamento a venerdì 11 luglio, alle ore 10.45 locali, per la prima sessione di prove libere.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º (307 punti)
“Sarà un weekend decisamente più all’attacco. Mugello ed Assen, almeno sulla carta, non erano tracciati estremamente favorevoli al mio stile. Abbiamo gestito tutto al meglio, per gradi, senza strafare e abbiamo portato a casa il massimo dei punti disponibili. Qui al Sachsenring invece la storia è un po’ diversa: questa pista è congeniale alla mia guida e questo è un punto da dover sfruttare. Rispetto ai GP precedenti saremo quindi più all’attacco”.  

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º (181 punti)
“Ad Assen abbiamo fatto altri step in avanti sia in qualifica che nella gara lunga. Nella Sprint ho fatto un po’ più di fatica ma anche in questa occasione, come al Mugello, sono partito molto forte e ho fatto una buona prima parte di gara. Poi in bagarre, ho iniziato a perdere confidenza sull’avantreno e ho dovuto alzare il ritmo. Questo del Sachsenring è un tracciato molto molto particolare, capiamo dove possiamo essere rispetto ai più veloci”.

Yari Montella continuerà a correre con i colori del Barni Spark Racing Team nel 2026. Il rinnovo arriva a metà della sua prima stagione nella categoria WorldSBK, durante la quale Yari sta dimostrando tutto il suo grande potenziale di crescita e miglioramento, confrontandosi costantemente con piloti di grande esperienza.

Per il team bergamasco si tratta di un impegno significativo, che conferma la volontà di proseguire con due moto nel WorldSBK. Il 2026 sarà un anno di grandi sfide, con l’introduzione delle nuove Ducati Panigale V4, che rivoluzioneranno il progetto tecnico della squadra. Il Barni Spark Racing Team è già al lavoro per affrontare al meglio questa transizione, puntando a consolidare e migliorare ulteriormente i risultati ottenuti.

Yari Montella, #5
“Voglio ringraziare Barni per questa opportunità. È la continuazione di un progetto in cui crediamo entrambi e sono felice che ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda. Anche da parte mia c’era la volontà di confermare per portare avanti questo percorso iniziato nel 2023 in Supersport. L’idea di fare un altro anno insieme in Superbike è qualcosa che ci siamo guadagnati tutti. Quest’anno, nelle gare, abbiamo dimostrato di poter essere competitivi. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma sapere di avere una squadra che mi supporta, mi sprona e crede in me è fondamentale. Sono davvero contentissimo. Ora l’obiettivo è chiudere al meglio questa seconda metà di campionato.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo felici di continuare il progetto iniziato con Yari ormai da tre stagioni. Abbiamo creduto in lui sin dal 2023 nella Supersport e oggi, alla sua prima stagione in Superbike, sta mostrando tutto il suo potenziale. I risultati parlano, c’è ampio margine e la continuità è la chiave per crescere ancora. Il nostro obiettivo resta quello di schierare due moto nel mondiale Superbike. Con l’arrivo delle nuove Ducati Panigale cambierà tutto. È una sfida impegnativa, ma ci stiamo già lavorando. Crediamo fortemente in questo progetto, che richiede grande impiego di risorse ed energie. Ringraziamo di cuore gli sponsor che hanno già confermato la propria fiducia nel team e ci auguriamo di poter contare sul loro continuo supporto. Vogliamo costruire una squadra importante e competitiva, insieme a chi condivide la nostra passione e ambizione.”

Situata  sulle sponde del lago Michigan, dal lato opposto di Chicago, la pista di RedBud è la cornice del debutto americano della Ducati Desmo450 MX, portata in gara con il supporto di Factory Connection, nella sesta prova del Campionato Americano Pro Motocross dal nove volte Campione del Mondo Antonio Cairoli che dopo aver rivestito il ruolo di Grand Marshal nella gara di Southwick la settimana precedente ed aver completato alcuni test in vista delle due gare in programma, si schiera al via della qualifica a RedBud. Al termine di due sessioni di prove cronometrate di soli venti minuti l’una, disputate con temperature roventi, Tony ottiene il 10° miglior tempo sugli 80 piloti venuti in Michigan per qualificarsi alle due manche del pomeriggio, dimostrando di sapersi adattare velocemente a un programma di gara completamente differente da quello della MXGP.

Al via di gara uno il siciliano scatta bene dal cancello di partenza, uscendo dalla prima curva quinto, il ritmo dei primi giri è però estremamente elevato e Cairoli perde alcune posizioni, ritrovandosi 12° dopo due passaggi sul traguardo. Dopo aver trovato un buon ritmo Tony riesce a recuperare, passando sotto la bandiera a scacchi 9°, in volata con i due avversari che lo precedono. Nella seconda frazione Cairoli è costretto a cambiare posizione al cancello ma parte ancora meglio e con la sua Desmo450 MX è 4° e lotta per restare nella top five per il primi quattro giri, attaccando per la terza, prima che un problema elettrico lo costringa a fermarsi anzitempo.

Ora il programma di test e sviluppo della prima moto da motocross della casa di Borgo Panigale proseguirà in vista del prossimo round del Pro Motocross a Spring Creek a Millville, in Minnesota.

Antonio Cairoli: “Correre a RedBud è stata una bella esperienza. Nei primi giri della prima manche ho avuto qualche problema, sono partito bene ed ero quinto, ma il mio gancio di partenza si è bloccato e ho perso qualche posizione. Poi sono riuscito a trovare un buon ritmo e sono risalito in nona posizione. Nella seconda manche il mio piano era di riuscire a partire nuovamente bene e non commettere errori nei primi giri, che qui nel Pro Motocross sono sempre frenetici ma dopo una buona partenza in quarta posizione, mentre guidavo bene e puntavo alla terza, abbiamo avuto un piccolo problema con la moto e ho dovuto ritirarmi. Nel complesso è stata comunque una buona giornata, siamo qui per testare e sono cose che possono succedere. Ora ci prepariamo per una buona settimana di allenamento e torneremo in pista per lottare di nuovo per la top 10 a Millville.”

Una Gara2 ad altissima tensione quella disputata a Vallelunga, dove l’asfalto ha toccato quasi 70°C. Dopo una partenza regolare, Michele Pirro, scattato dalla seconda posizione, ha tentato subito l’attacco su Delbianco alla prima curva, prendendo l’esterno. Ma già nel corso del primo giro è stato il rivale a riprendersi la testa della corsa, con Pirro in seconda posizione e Giannini a ridosso. Rovelli, partito dalla dodicesima casella, aveva già recuperato posizioni quando, al quarto giro, la gara è stata interrotta con bandiera rossa per sporco in pista a causa di alcune cadute.

Alla ripartenza, inizialmente prevista su 12 giri, sono emersi nuovi imprevisti. Un problema tecnico occorso a un altro pilota ha causato un ritardo e la lunga attesa in griglia ha compromesso anche la situazione di Rovelli. Le alte temperature hanno messo sotto stress l’impianto di raffreddamento. Nel giro di allineamento, Filippo ha avvertito una perdita di aderenza, e per sicurezza ha scelto di non prendere parte alla ripartenza, vedendo così sfumare una gara che si prospettava promettente.

Nuovo warm-up, nuova distanza (10 giri) e Pirro di nuovo perfetto allo start. Alla prima curva Michele è in testa, ma Delbianco non molla e al secondo giro approfitta di un errore del pilota “Barni” per tornare al comando. Da lì in poi il Michele resta sempre in seconda posizione, senza però riuscire a colmare il gap, che progressivamente si allunga fino a oltre tre secondi.

Con questo secondo posto, Pirro sale a 113 punti in classifica, dietro ai 145 di Delbianco. Ora occhi puntati su Misano, dove il 26 e 27 luglio si correrà la Racing Night, tappa fondamentale per continuare la rincorsa al titolo.

Michele Pirro, #1

“Era un weekend in cui dovevamo recuperare punti, invece ne abbiamo persi altri. Non è stato il massimo, ma sia io che la squadra abbiamo dato tutto, portando a casa due secondi posti. Ora dobbiamo cercare di migliorare. Sappiamo che Delbianco e la Yamaha sono in gran forma, ma dobbiamo provarci fino alla fine. Stavolta è andata così, ma non molliamo. Cercheremo di prepararci al meglio per la prossima gara a Misano, dove ci sarà la Racing Night. Ringrazio tutto il team per il lavoro.”

Filippo Rovelli, #27

“Oggi avevamo stravolto completamente il set-up della moto, con una configurazione molto diversa rispetto a ieri. Nonostante le condizioni ancora più difficili e il caldo superiore, mi sentivo davvero bene. La partenza non è stata perfetta, ma ho recuperato subito diverse posizioni e riuscivo a superare gli altri con facilità. Alla ripartenza dopo la bandiera rossa, però, la moto era già calda. Siamo rimasti fermi troppo tempo in griglia per problemi tecnici di un altro pilota, e nel frattempo abbiamo avuto problemi con l’impianto di raffreddamento. Un vero peccato, perché avevo ottime sensazioni e sono convinto che avrei potuto lottare per il podio. Questo però ci dà ancora più carica per la prossima gara, dove proveremo a giocarci le posizioni che contano.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Con Filippo, purtroppo, le temperature altissime e le bandiere rosse hanno complicato tutto. In condizioni così estreme, abbiamo avuto problemi con il liquido di raffreddamento, che è finito in parte sulla ruota. Nel giro di allineamento Filippo ha sentito la moto perdere aderenza e, per sicurezza, ha preferito non rischiare, decidendo di fermarsi. Con Michele abbiamo dato tutto, ma non siamo riusciti a colmare il gap per lottare con Delbianco. Ora testa alla Racing Night di Misano. A casa dobbiamo lavorare per trovare quei decimi che ci mancano e tornare a combattere per la vittoria.”

Ducati Lenovo Team ha conquistato il successo nel Gran Premio dei Paesi Bassi con Marc Márquez, che conquista la terza vittoria consecutiva – nella gara domenicale – per la prima volta in sei anni, eguagliando il numero di successi nella classe regina di Giacomo Agostini (68).  Francesco Bagnaia torna sul podio chiudendo in terza posizione.

Márquez è scattato bene dalla seconda fila, conquistando la testa della corsa al sesto passaggio. Marc si è difeso bene da Bezzecchi, prendendo margine nel finale. Bagnaia ha condotto la corsa nei primi cinque giri, per poi perdere leggermente terreno. Pecco si è poi riavvicinato alla coppia di testa, senza però riuscire ad entrare in lotta per il successo.

Al termine del decimo Gran Premio della stagione, Marc Márquez sale a quota 307 e porta a 68 punti il suo vantaggio su Alex Márquez. Francesco Bagnaia è terzo, a 126 lunghezze di distacco dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team resta saldamente al comando della classifica a squadre (488 punti), con Ducati sempre al vertice della classifica costruttori (356 punti).

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione il prossimo 11 luglio al Sachsenring per affrontare l’undicesimo Gran Premio della stagione.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Mi aspettavo il successo, anche se come ieri non ero io il pilota più veloce in pista. Ho gestito lo svantaggio all’inizio e poi ho controllato la gara e sono molto contento, perché abbiamo ottenuto nuovamente 37 punti nel weekend. Ovviamente non sono totalmente felice perché il mio principale rivale, nonché mio fratello, è caduto ed ha subito un infortunio. Ma queste sono le corse. Vorrei ringraziare Ducati e la squadra perché venerdì hanno dovuto lavorare fino a tarda notte perché avevo distrutto la moto due volte”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º
“Qui, per la prima volta, ho pensato di avere la possibilità di lottare per la vittoria. Oggi, però, quando sono riuscito a entrare davvero nell’ottica della gara, era ormai un po’ tardi. Giravo molto forte, ma non riuscivo mai ad avvicinarmi abbastanza al pilota davanti. Per farlo, avrei dovuto prendermi tantissimi rischi che, alla fine, servono a poco, perché spesso mi portano ad andare largo. È una situazione complessa, che sembra ancora difficile da risolvere, ma dobbiamo continuare a lavorare e cercare di fare un passo avanti.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“È stata una domenica bellissima per il Ducati Lenovo Team. Marc ha sicuramente fatto la differenza anche qui, mentre Pecco ha dimostrato tutta la velocità di cui è capace: ha fatto il giro più veloce in quella che è stata una bellissima gara da parte sua. Ha fatto vedere il campione che è”.

Il Ducati Lenovo Team ha chiuso sul gradino più alto del podio la Sprint del Gran Premio dei Paesi Bassi al TT Circuit Assen. Marc Márquez conquista il nono successo in stagione nella gara corta del sabato, mentre Francesco Bagnaia è quinto al traguardo.

Márquez è scattato in maniera eccellente dalla quarta casella, inserendosi in seconda posizione alla prima curva e conquistando la testa della corsa alla fine del primo giro. Di lì in avanti Marc, ha difeso con efficacia la prima posizione dal fratello Alex. Bagnaia, dalla prima fila, è sceso col passare dei giri fino alla sesta posizione, chiudendo poi quinto a un secondo e quattro decimi dal podio.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 9:40 ora italiana per il warm up, a cui seguirà la decima gara della stagione, di 26 giri, con partenza alle 14:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“L’obiettivo sin dall’inizio era quello di partire bene, spingere, conquistare la testa della corsa e poi difenderla, perché oggi non ero il più veloce in pista. Stavo guidando bene, il mio livello era accettabile ma fisicamente non ero a posto per attaccare, ed il feeling non era perfetto. Nonostante tutto questo, sono comunque riuscito ad ottenere un’altra vittoria. Sapevo che Alex mi era dietro e nelle curve 11 e 12 sentivo la sua moto, ma ho cercato semplicemente di difendermi in staccata. Domani dovrò cercare di perdere meno terreno nei punti della pista a me meno favorevoli”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 5º
“Per tutto il weekend, forse anche di più che nelle precedenti gare, avevo un passo molto veloce in tutti i turni prima della Sprint Purtroppo, però, anche oggi non sono riuscito ad essere incisivo, aggressivo: devo frenare presto e non ho molto grip, e per questi motivi vengo superato dai miei avversari. Nonostante poi mi ritrovi ad essere più veloce dei piloti davanti, mi ritrovo lì a guardare, sperando nell’errore di qualcuno per poter recuperare delle posizioni. È un peccato, perché da quando è stata introdotta la Sprint, ho sempre faticato”.

ALEX MARQUEZ #73
“Oggi il ritmo davanti era molto simile, ma Marc era più forte nell’ultima e nella prima curva e non mi ha permesso avvicinarmi per attaccare. Il terzo settore, dove io ero più forte, non era la parte ideale per attaccare e oggi ci dobbiamo “accontentare” di questo podio. Sono soddisfatto al 90% per cento, domani ci proveremo soprattutto con un occhio all’uscita dai blocchi”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Giornata lunga e intensa oggi. Questa mattina avevo un buon feeling ed ero veloce con la gomma usata. In Q1 siamo passati quasi per sbaglio perché ho beccato traffico nel mio ultimo giro lanciato. La sprint è andata abbastanza bene, ma perdiamo troppo nei primi giri di gara. Dobbiamo capire come migliorare soprattutto in questa fase di gara, specialmente se parliamo di sprint”.

La giornata si è aperta con una Q2 condizionata da una bandiera rossa a 15 minuti dalla fine, causata da sporco in pista. Una tempistica sfortunata, perchè entrambi i piloti del Barni 51 Racing Lab avevano appena montato gomme nuove per il time attack. Michele Pirro non è riuscito a migliorare il proprio giro veloce, conservando  il best lap segnato venerdì in 1.36.839, che gli è comunque valso la seconda posizione in griglia. Anche Filippo Rovelli ha mantenuto il tempo della Q1, 1.38.320, che lo ha piazzato in P12, quinto tra le Production.

In gara, Pirro è perfetto al via, scatta forte e alla prima curva è davanti a Delbianco. Ma il sorpasso dura poco e già nel primo giro Delbianco riprende la prima posizione. Pirro cerca di restare vicino, ma a metà gara, il gap si stabilizza attorno ai 6-7 secondi, con Delbianco in fuga e con Pirro che fatica a trovare piena fiducia con la Panigale. Il pilota di San Giovanni Rotondo mantiene così la seconda posizione fino alla bandiera a scacchi.

Per Filippo Rovelli è stata una gara di rimonta. Dopo essere rimasto imbottigliato nel traffico nei primi giri, il pilota #27 ha trovato un buon ritmo nella seconda parte della corsa, riuscendo a risalire posizioni importanti. Con un passo costante ha recuperato su Wada e approfittato di alcune cadute davanti a lui, chiudendo in ottava posizione assoluta e quarto tra le Production Bike. Prosegue così il lavoro di adattamento con la gomma morbida, che Filippo riesce ora a sfruttare con maggiore efficacia rispetto alla mescola 1 utilizzata nelle gare precedenti.

Michele Pirro, #1

“Gara1 a podio. Sapevamo che sarebbe stato difficile lottare per la vittoria, ma ci abbiamo provato fino alla fine. Ho dovuto accontentarmi del secondo posto, perché oggi non ero completamente a mio agio con la moto. Era il massimo che potevo fare nelle condizioni in cui mi trovavo. Domani cercheremo di fare un passo avanti, lavoreremo per trovare più feeling e velocità, anche se su questa pista non è semplice. Un grazie al team per il supporto e l’impegno costante.”

Filippo Rovelli, #27

“È stata una gara positiva. Nel finale sono riuscito a mantenere un buon passo, ma nella prima parte sono rimasto troppo tempo dietro ad altri piloti e ho perso l’occasione di lottare per il podio. In ogni caso sono soddisfatto, sto trovando sempre più feeling con la moto. Domani proverò a fare un ulteriore passo avanti per giocarmi le posizioni che contano.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Gara1 a Vallelunga con Filippo è stata consistente. Se all’inizio non avessimo perso tempo nel traffico, il podio sarebbe stato alla nostra portata. Sta crescendo bene e sono soddisfatto, si sta abituando sempre di più a queste gomme, riuscendo ora a sfruttare meglio la mescola morbida rispetto alla 1 che usavamo prima. Per quanto riguarda Michele, sapevamo che Delbianco qui avrebbe avuto qualcosa in più. Però in Gara1 siamo andati ci aspettavamo di più. Ora stiamo analizzando i dati per capire dove migliorare, perché siamo convinti che Michele avrebbe potuto tenere il passo di Delbianco e giocarsi la vittoria.”

Prima giornata di azione infuocata all’autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, dove i piloti del Barni 51 Racing Lab hanno subito mostrato grinta in condizioni estreme. Temperature dell’asfalto oltre i 70°C hanno messo a dura prova moto, pneumatici e strategie.

Michele Pirro, appena rientrato dai test MotoGP a Balaton, è sceso in pista senza sosta e ha chiuso entrambe le sessioni al secondo posto assoluto. Nella FP ha fermato il cronometro sull’1.37.375, a +0.822 da Delbianco (Yamaha), spingendo la sua Ducati Panigale #1 per 11 giri. In Q1, il pilota delle Fiamme Oro ha alzato ulteriormente l’asticella. 1.36.839 il suo miglior tempo, riducendo il gap dalla Yamaha numero 52 a +0.553.

Molto positiva anche la prova di Filippo Rovelli, che ha confermato le buone sensazioni già emerse nei test. In sella alla Panigale V4 bibraccio, ha chiuso entrambe le sessioni con l’ottavo tempo assoluto e, soprattutto, con il terzo miglior riferimento nella categoria Production Bike: 1.38.239 in FP, seguito da un costante 1.38.320 in Q1.

Filippo ha lavorato con la nuova mescola Dunlop 0, mai utilizzata nelle gare precedenti, trovando subito un buon feeling.

Per domani, il team punta sulla Q2 del mattino, quando sono attese temperature leggermente più fresche. L’obiettivo è sfruttare al massimo le condizioni della pista per limare ancora qualche decimo e conquistare posizioni più avanzate in griglia per Gara 1.

Michele Pirro, #1

“Giornata molto impegnativa, arrivo direttamente da Balaton. Siamo riusciti a portare a casa sia le libere che le qualifiche, nonostante il caldo davvero intenso. C’è ancora qualcosa da sistemare per essere ancora più competitivi, ma analizzeremo tutto con attenzione per farci trovare pronti domani per la Q2 e per la gara del pomeriggio.”

Filippo Rovelli, #27

“Prima giornata positiva, anche se le condizioni della pista erano davvero difficili per via delle temperature altissime, l’asfalto ha toccato i 70°C. Tutto sommato mi sto trovando bene con la moto. Abbiamo montato la nuova mescola, la 0, che non avevamo ancora utilizzato nelle gare precedenti. Devo dire che con questa gomma sento meno i movimenti della moto e il feeling è buono. In Q1 abbiamo deciso di preservare un po’ le gomme, così domani, con temperature più fresche nel turno mattutino delle Q2, potremo spingere di più, abbassare il tempo e cercare una posizione migliore in griglia.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Come prima giornata è andata bene, anche se le temperature sono davvero estreme.
Filippo sta confermando quanto di buono abbiamo visto nei test. Abbiamo girato poco perché vogliamo provare a spingere di più domani, quando le condizioni saranno un po’ più favorevoli. Con Michele, appena rientrato dai test, dobbiamo ancora trovare il giusto assetto.
Abbiamo alcuni aspetti importanti su cui lavorare, perché in questo momento c’è ancora un buon margine di miglioramento.”