Il Team Go Eleven e Eugene Laverty arrivano alla quarta tappa stagionale, nei Paesi Bassi, con grandi aspettative dopo i positivi passi avanti dimostrati ad Aragon; confermare i risultati ed addirittura puntare verso il podio sono gli obiettivi per questo Round!
Rispetto ai tre circuiti già affrontanti, però, il TT-Circuit Assen è completamente diverso: pochi rettilinei, poche staccate, velocità media elevatissima contraddistinguono i 4542 metri della Cattedrale della Velocità.
Inizia, quindi, una storia completamente diversa; qui è fondamentale avere una moto molto agile e scorrevole nei curvoni, la Top Speed è quasi del tutto ininfluente e l’abilità di di raccordare le 21 curve è fondamentale, sbagliare una traiettoria significa perdere molto tempo.
Ulteriore problema sarà il freddo che ci “accompagna” già dal Motorland Aragon; ad Assen nelle previsioni meteo appare addirittura il fiocco di neve!

Su questo mitico tracciato “old style” Jonathan Rea è sempre stato molto efficace e sembra essere l’occasione giusta per contrastare le dominanti, almeno finora, vittorie di Alvaro Bautista!
E guai a chi considera Yamaha e BMW fuori dai giochi, in circuiti così tortuosi possono essere molto competitive ed, infine, solitamente qui le gare sono molto combattute e si risolvono solo con la volata finale.

Tutto ciò non basta per farvi restare incollati agli schermi? Beh allora pensate che qui Eugene Laverty ha già vinto tre volte…

Ecco qui gli orari per seguire ogni minuto di azione:

La programmazione di SKY Sport MGP/HD

Venerdi 12-04-2019:
ore 9.00-9.30, Supersport 300, Prove libere 1A
ore 9.40-10.10, Supersport 300, Prove libere 1B
ore 10.30-11.20, Superbike, Prove libere 1, diretta
ore 11.30-12.15, Supersport, Prove libere 1
ore 13.30-14.00, Supersport 300, Prove libere 2A
ore 14.10-14.40, Supersport 300, Prove libere 2B
ore 15.00-15.50, Superbike, Prove libere 2, diretta
ore 16.00-16.45, Supersport, Prove libere 2

Sabato 13-04-2019:
ore 9.00-9.20, Superbike, Prove libere 3
ore 9.35-9.55, Supersport, Prove libere 3
ore 10.10-10.25, Supersport 300, Prove libere 3A
ore 10.35-10.50, Supersport 300, Prove libere 3B
ore 11.00-11.25, Superbike, Superpole, diretta (anche su Eurosport 2/HD)
ore 11.40-12.05, Supersport, Superpole, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD)
ore 12.20-12.40, Supersport 300, Superpole A, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD)
ore 12.50-13.10, Supersport 300, Superpole B, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD)
ore 14.00, Superbike, Gara 1, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD e Eurosport 1/HD)
ore 15.15, Supersport 300, Last Chance Race

Domenica 14-04-2019:
ore 9.00-9.15, Superbike, Warm up
ore 9.25-9.40, Supersport, Warm up
ore 9.50-10.05, Supersport 300, Warm up
ore 11.00, Superbike, Superpole Race, diretta (anche su Eurosport 2/HD)
ore 12.15, Supersport, Gara, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD e Eurosport 2/HD)
ore 14.00, Superbike, Gara 2, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD e Eurosport 2/HD)
ore 15.15, Supersport 300, Gara

La programmazione di TV8/HD

Sabato 13-04-2019:
ore 14.00, Superbike, Gara 1, diretta

Domenica 14-04-2019:
ore 13.00, Superbike, Superpole Race, differita
ore 14.00, Superbike, Gara 2, diretta

Tutti gli orari sono riferiti all’ora italiana, per le dirette l’orario è riferito al semaforo verde, per le repliche e le differite invece all’inizio della trasmissione.

I canali:
TV8 (canale 8 del DTT e di Tivù Sat)
TV8/HD (canale 121 di SKY)
SKY Sport MGP/HD (canale 208 di SKY)
SKY Sport Uno/HD (canale 201 di SKY e canali 372 e 382 del DTT)
Eurosport 1/HD (canale 210 di SKY)
Eurosport 2/HD (canale 211 di SKY)


Archiviata con un podio la tappa di Termas de Río Hondo (Argentina) grazie al terzo posto di Andrea Dovizioso, il team Mission Winnow Ducati è pronto a tornare in pista ad Austin (Stati Uniti d’America) per il terzo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019, in programma dal 12 al 14 aprile sul Circuit of the Americas (COTA).

Andrea Dovizioso, autore di una vittoria ed un terzo posto nelle prime due gare della stagione, è attualmente in seconda posizione nel campionato con 41 punti all’attivo e vuole estendere la striscia di podi consecutivi per avvicinarsi alla vetta della classifica, dalla quale lo separano solo quattro lunghezze. Il pilota forlivese ha un secondo posto ottenuto nel 2015 come miglior risultato personale in Texas. Anche Danilo Petrucci, sesto in entrambe le gare disputate quest’anno, è determinato a migliorare le sue statistiche personali ad Austin, dove vanta un ottavo posto nel 2017 come miglior posizione al traguardo, continuando il proprio percorso di crescita per avvicinarsi ulteriormente al podio.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 2º (41 punti)
“Il metodo di lavoro con cui abbiamo affrontato il GP d’Argentina rappresenta un buon punto di partenza per la prossima gara ad Austin. Anche se il tracciato non è tra i più favorevoli per noi, sono convinto che se riusciremo a migliorare ad ogni turno, come abbiamo fatto a Termas de Río Hondo, saremo competitivi anche in gara, che alla fine è la cosa più importante. Il nostro obiettivo ad Austin sarà salire sul podio, in un certo senso varrebbe quasi come una vittoria, però dovremo innanzitutto capire come saranno le condizioni del tracciato: lo scorso anno l’asfalto era molto rovinato e spero che la situazione sia un po’ migliorata. Sappiamo che ogni GP fa storia a sé e quindi dobbiamo restare positivi e concentrati, continuando semplicemente a lavorare così”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 5º (20 punti)
“Credo che il nostro potenziale in Texas sia migliore che in passato, anche se il COTA resta un tracciato teoricamente poco favorevole per noi: presenta tante curve a corto raggio in stile Formula 1, ed è pieno di avvallamenti che rendono difficile la ricerca del setup. Però già in Argentina, altra pista non facile, abbiamo reagito bene nonostante il fine settimana fosse iniziato in modo complicato. In generale, nei circuiti dove c’è poco grip siamo in difficoltà in fase di accelerazione a moto piegata a causa del mio peso, ma stiamo migliorando per quanto riguarda il consumo delle gomme. Voglio ottimizzare anche la gestione della gara, ed a questo proposito sarà fondamentale partire più avanti in griglia. Dovremo lavorare duro per lottare ancora una volta per la top five, ma sono fiducioso”.

Il team Mission Winnow Ducati scenderà in pista ad Austin (Stati Uniti), venerdì 12 aprile alle ore 9:55 locali (le 16:55 in Italia) per la prima sessione di prove del terzo round del Campionato Mondiale MotoGP.

Il team Aruba.it Racing – Ducati sarà di nuovo in pista questo weekend in Olanda con Álvaro Bautista e Chaz Davies, per il quarto appuntamento del Mondiale Superbike sul circuito di Assen.
Continua senza sosta il Campionato Mondiale Superbike 2019, con il quarto round del calendario in programma questo weekend sul prestigioso circuito olandese di Assen, che si trova a circa 200 km da Amsterdam.

Il triplo trionfo per la terza volta in questa stagione, del pilota spagnolo del team Aruba.it Racing – Ducati, è stato importante per una serie di motivi. Innanzitutto è stata la 350esima vittoria per la Casa di Borgo Panigale nel mondiale delle derivate di serie dal suo inizio nel 1988; poi, nove vittorie nelle prime nove gare della stagione hanno eguagliato la striscia vincente di Hodgson nel 2003, e infine Bautista è il primo pilota iberico a vincere su una pista spagnola da Ruben Xaus nel 2007. Per la Panigale V4 R, ma non per Bautista, il circuito di Assen sarà completamente nuovo e il capoclassifica è sicuro di poter esprimere il suo potenziale anche in Olanda.

L’Aragón Round potrebbe aver segnato una svolta per il compagno di squadra Chaz Davies che è salito sul podio in entrambe le manches con due terzi posti. Come Bautista, il 32enne pilota gallese conosce bene il tracciato olandese dove, pur non avendo mai vinto, ha ottenuto tre volte il secondo posto con la Panigale bicilindrica nel 2015 e nel 2016.

Il team Aruba.it Racing – Ducati sarà in pista venerdì alle 10:30 CET per la prima sessione di prove libere, mentre il programma del weekend vedrà lo svolgimento di Gara 1 alle ore 14:00 del sabato, la Superpole race alle 11:00 della domenica, seguita da Gara 2 alle ore 14:00.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1° (186 punti)
“Per fortuna c’è poco tempo fra una gara e l’altra, dopo un weekend come quello di Aragón non vedo l’ora di risalire in moto. Assen sarà una pista nuova per la Panigale V4 R, peraltro come tutti i circuiti in questa stagione, ma con caratteristiche diverse rispetto ai primi tre round. Anche se abbiamo pochi dati, conosco bene il tracciato avendo corso in passato in altre categorie. Il nostro obiettivo sarà sempre lo stesso: lavorare duramente per stabilire il miglior set-up e prepararsi al meglio in vista delle gare di sabato e domenica. Come sempre qui ad Assen l’unica incognita potrebbe essere il meteo, a maggior ragione scenderò in pista con un’ulteriore motivazione.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 7° (56 punti)
“Abbiamo dimostrato buoni progressi ad Aragón, quindi spero di poter sfruttare il momento e mantenere questo livello anche per il prossimo weekend ad Assen. La pista olandese ha una configurazione particolare e richiede uno stile di guida diverso, ma ora il feeling è migliorato in sella alla Panigale V4 R e con il team abbiamo fatto notevoli progressi di messa a punto della moto. Il mio obiettivo sarà quello di inserirmi nella lotta per il podio, e dimostrare nuovamente il nostro potenziale”

Ogni volta che si parla di Assen, inevitabilmente si pensa alla tradizione di un circuito iconico, “La Cattedrale” delle corse motociclistiche, come viene soprannominata. Assen ha una storia quasi ineguagliata nel motorsport essendo l’unica sede ad aver ospitato gare del WorldSBK dal 1992 e ha celebrato il suo 25° anniversario di matrimonio con la Superbike nel 2016.
Per il primo dei due back-to-back stagionali il Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike scende in pista al TT Assen solo cinque giorni dopo la fine del round di Aragón.
Il pilota del Barni Racing Team Michael Rinaldi arriva nei Paesi Bassi con l’obiettivo di recuperare il terreno perso in Spagna. Problemi alla gomma posteriore sabato e un incidente nella Superpole Race di domenica mattina hanno complicato non poco il weekend, ma non hanno impedito a Rinaldi di tornare in sella alla sua Ducati Panigale V4 R e centrare una splendida rimonta in gara 2, nonostante una caviglia infortunata.
Lo scorso anno Rinaldi è stato dodicesimo nella Superpole ad Assen, è caduto in Gara 1 ed ha concluso dodicesimo in Gara 2.
In passato è salito sul podio in entrambe le gare della Superstock 1000 al TT: terzo nel 2016 e secondo nel 2017. Al suo attivo il pilota romagnolo ha anche un podio in Superstock 600, nel 2015.

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Nonostante Michael sia reduce da un infortunio siamo molto fiduciosi in vista di Assen. Con i tempi in gara 2 ad Aragon abbiamo dimostrato di avere un ottimo pacchetto e senza l’incidente del mattino avremmo potuto essere molto più avanti. Il primo obiettivo sarà verificare il completo recupero del pilota dal punto di vista fisico, ma la vera incognita sarà il clima: ad Assen ci sarà ancora più freddo che ad Aragon dove non siamo mai andati sopra i 15°C dell’aria e i 26°C dell’asfalto, sarà fondamentale trovare un buon setup per far lavorare al meglio le gomme con basse temperature.

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La cosa positiva è che ho quasi recuperato dall’infortunio alla caviglia, quindi non credo che nel weekend il dolore rappresenti un problema. Come Aragon, Assen è una pista che mi piace e dopo tre gare comincio ad avere una buona confidenza con la moto. Il pacchetto a livello tecnico è cresciuto molto e io comincio a guidare come mi piace. Per questo non vedo l’ora di tornare in pista.

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PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 12 aprile 2019

10:30 – 11:20 Prove libere 1

15:00 – 15:50 Prove libere 2

Sabato, 13 aprile 2019

09:00 – 09:20 Prove libere 3

11:00 – 11:25 Superpole

14:00 Gara 1

Domenica, 14 aprile 2019

09:00 – 09:15

11:00 Superpole Race

14:00 Gara 2

Le gare del WorldSBK saranno trasmesse in diretta su Sky Sport Moto GP HD, su Eurosport e in chiaro su TV8

Fin dall’ annuncio del binomio Ducati Panigale V4-R-Eugene Laverty, lo staff di Go Eleven ha deciso di puntare sul supporto e sulla collaborazione della realtà mantovana Spark Exhaust.
Dopo le tre gare inaugurali del Mondiale Superbike, il lavoro di tutto lo staff ed i collaboratori che hanno creduto nell’impegno e nel progetto ha dato i suoi frutti!
Il weekend presso il Motorland Aragon è stato davvero positivo, Eugene ha sempre lottato per le posizioni di vertice ed è addirittura riuscito a lottare per il podio nella gara inaugurale.
In gara 2 il Team, grazie all’asso irlandese, è riuscito a portare a casa il risultato, P 6, primo Team Privato!
Durante i 18 giri di gara, la V4-R by Go Eleven ha fatto registrare la Top Speed, oltre i 323 km/h, con lo scarico interamente prodotto dalla Spark!
Dato impressionante, quanto incredibilmente positivo ed atteso visto il duro lavoro svolto dal loro R&D durante tutto l’inverno!

Tutto ciò non può che far attendere con ansia l’inizio dell’azione al TT-Circuit Assen; solo 3 giorni e i protagonisti del WorldSBK saranno di nuovo in pista!

Melania Vecchi – Resp.Marketing Spark:

“La nostra azienda è nata come fornitore di Porsche, Amg, Bmw, Maserati…poi abbiamo deciso di utilizzare tutti i macchinari e le tecnologie a nostra disposizione per produrre impianti di scarico speciali per moto proprio per la nostra grande passione per Ducati. Il nostro primo collettore è stato realizzato da mio nonno e da mio padre per una Ducati 916, che tuttora custodiamo a casa, come un’opera d’arte contemporanea. Ducati è tecnologia estrema nelle due ruote, Ducati è passione. Progettare e produrre un kit per V4R, per competere nel mondiale Superbike, è stata per noi una grande sfida che abbiamo affrontato con la consapevolezza di poter dedicare a questa icona, tutta la dedizione, tutta la passione, tutta la tecnologia che merita. Il nostro R&D ha sviluppato questo importante progetto in collaborazione anche con il dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena. In poche settimane i nostri tecnici hanno elaborato la simulazione numerica, definito la configurazione ottimale, realizzato disegni 3d e maschere, lavorato giorno e notte per la produzione dei primi kit, interamente in titanio e leghe speciali, con tecnologie all’avanguardia. Siamo davvero orgogliosi che il team Go Eleven ed Eugene Laverty, abbiano scelto il nostro supporto tecnico per questo stagione. E siamo estremamente entusiasti del risultato ottenuto ad Aragon: 323,4 km/h, miglior velocità in pista!”

Denis Sacchetti:
“Siamo davvero orgogliosi della nostra partnership con Spark, un azienda famigliare, con prodotti tutti made in italy. La fattura delle sue lavorazioni, delle saldature, sottolineano la passione e l’amore che mettono nel motociclismo.
Questo è quello che serve a noi, sono gli ingredienti fondamenti per fare la differenza ad alto livello, in un campionato del mondo competitivo come il mondiale Superbike, ed i risultati si vedono in pista. Domenica scorsa la nostra moto, privata, ha fatto registrare la miglior velocità nella gara di Aragon. Penso che sia molto significativo, e questa partnership per noi è sicuramente un valore aggiunto”

Respirare l’aria del podio, con la moto ferma davanti al cartello del numero 1, è una sensazione stupenda!
Ieri il podio è sfuggito all’ultimo tentativo di affondo, ma oggi la casella del “First Independent Team” non poteva spettare che a Eugene!

La giornata inizia con il warm up, che ha visto nuovamente temperature quasi glaciali ed un asfalto molto freddo. In mattinata Laverty è rimasto cauto, ha controllato che tutto fosse a posto dopo la caduta di ieri. Il passo si è comunque rivelato buono e costante

Warm Up: P 9 1.51.438 + 0.844

La Superpole Race scatta con un vero e proprio botto! Rinaldi, Van Der Mark e Rea si toccano accanto a Eugene, con i primi due che finiscono fuori. Il nostro portacolori riesce comunque a rimontare fino alla battaglia per il podio con un paio di ottimi sorpassi. Verso metà gara un problema al freno posteriore lo costringe a tirare i remi in barca e salvaguardare quanto fatto fino a quel momento. Sul finale viene sopravanzato dal recupero di Tom Sykes; termina comunque in P 6, primo dei privati. Nulla è cambiato, quindi, dalla qualifica di ieri; Eugenio scatterà dalla seconda fila!

Le aspettative per Gara 2 sono molto alte, tutti hanno ancora impresso nella mente quello che è successo ieri! In partenza la V4-R by Go Eleven si impenna e Eugene perde alcune posizioni, ma rimane calmo e cerca di ricostruire la gara.
Nei primi giri la moto la sente quasi perfetta e si divora gli avversari, fino ad arrivare a ridosso del gruppetto che lotta per il podio. A metà gara qualcosa sulla moto non funziona perfettamente, un inconveniente tecnico lo rallenta; ciò porta il nostro pilota ad amministrare e staccarsi dai Top 5, cercando comunque di difendere la prima posizione tra i Team Privati da un agguerritissimo Jordi Torres.
I due fanno un po’ ad elastico, girando su tempi fotocopia, ma alla fine lo spagnolo non riesce ad attaccare Laverty!
Il Team, finalmente tira un sospiro di sollievo e può festeggiare: First Independent Team e miglior risultato di sempre in WorldSBK per Go Eleven!

Denis Sacchetti:
“Vincere la classifica degli indipendenti è un risultato che rincorravamo da tanto tempo, siamo molto felici. Per noi è stato un fine settimana importante e molto significativo, dopo quello che è successo in Thailandia, ripartire con il piede giusto era la priorità, e Eugene ha dimostrato di essere un pilota con le palle!
Chi ha visto Gara 1, potrebbe pensare che avrebbe dovuto accontentarsi del 4° posto, ma un vincente quando sente l’odore del podio ci prova, sempre e comunque. Purtroppo il confine tra essere un asino ed un eroe a volte è molto sottile, ma chi non ci prova non diventerà mai un campione.
Oggi, sia in Gara 2 che nella Superpole Race, non siamo riusciti ad esprimere il nostro reale potenziale a causa di due inconvenienti tecnici, dovuti dalla giovinezza del nostro progetto, ma siamo comunque riusciti a portare a casa la targa di primo Indipendent Team, due ottimi sesti posti, e sopratutto ci trasferiamo ad Assen con la consapevolezza di avere un connubio moto-pilota che può puntare molto in alto.”

Eugene Laverty:
“Siamo arrivati primi nella classifica dei Team privati in entrambe le gare oggi, quindi, è evidente che abbiamo fatto grandi passi in avanti in tempo molto breve! Questi due sesti posti sono I migliori di sempre per Go Eleven in SBK, mi sento orgoglioso di aver raggiunto questi risultati insieme. Il nostro potenziale è molto alto perché abbiamo terminato la Superpole Race senza il freno posteriore e gara 2 con un buco nello scarico. Da un certo punto di vista può essere frustrante, ma dell’ altro lato mi sento incredibilmente ottimista per cosa ci riserverà il futuro!”


Questo weekend è stato davvero straordinario ed emozionante per il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati, Álvaro Bautista, il quale con 9 vittorie consecutive continua a rimanere imbattuto nella sua stagione di esordio nel campionato per le derivate di serie. Davanti al suo pubblico di casa, il 34enne di Talavera de la Reina non ha lasciato scampo ai suoi avversari, dominando sia la Superpole Race di 10 giri, sia gara 2 di 18 giri nel pomeriggio, vincendo entrambe con ampio margine. La vittoria in gara 2 è stata la 350esima per Ducati nel Mondiale Superbike dall’inizio del campionato nel lontano 1988.

Anche oggi il compagno di squadra Chaz Davies è salito sul podio ed ha disputato due gare molto grintose e combattute. Dopo aver mancato per un soffio il terzo posto nella Superpole Race del mattino, il 32enne pilota gallese ha lottato con Rea e Haslam (Kawasaki) e Lowes (Yamaha) nella seconda gara, e solo un errore all’inizio dell’ultimo giro gli ha negato la possibilità di chiudere al secondo posto.

Con nove vittorie all’attivo, Bautista rimane saldamente in testa al campionato con 186 punti, 39 più di Rea, mentre Davies è settimo con 56 punti. Il prossimo appuntamento del Mondiale Superbike si svolgerà tra pochi giorni sul circuito olandese del TT Assen, dal 12 al 14 aprile.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing Ducati #19) – 1° / 1°
“È stato davvero un fine settimana straordinario. Vincere tre gare qui in Spagna davanti alla mia famiglia, agli amici e ai tifosi spagnoli è stato veramente molto bello. In tutte e tre ho potuto fare la mia strategia, cioè partire veloce e mantenere il mio passo. Sicuramente le condizioni nelle tre gare erano diverse, specialmente oggi nella Superpole Race svoltasi al mattino quando faceva molto freddo. Per fortuna è aumentata la temperatura per gara 2, ma il vento si sentiva tantissimo. Nonostante questo, sono riuscito a rimanere concentrato, capire la situazione della pista e spingere comunque al massimo. Alla fine abbiamo conquistato nove vittorie su nove e siamo contentissimi. La squadra ha fatto un lavoro incredibile, siamo sulla strada giusta e vorrei ringraziare Aruba, tutta la Ducati e la mia squadra perché i complimenti vanno anche a loro.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing Ducati #7) – 4° / 3°
“Un weekend molto positivo per me, anche se sono un po’ deluso di aver perso il secondo posto in gara 2. All’inizio dell’ultimo giro, sono entrato in curva 1 troppo forte, lasciando aperta una porta a Johnny, non c’è stata poi la possibilità di recuperare. In ogni caso, sono contento di aver replicato il podio di ieri con un altro terzo posto. Oggi non è stato facile per via dell’intensità del vento, ma abbiamo lavorato bene tutto il weekend, facendo un bel passo in avanti e spero di continuare in questa direzione il prossimo weekend a Assen.”

Stefano Cecconi (Team Principal di Aruba.it Racing – Ducati)
“Un altro weekend perfetto per Álvaro che ci rende veramente felici, ma siamo altrettanto soddisfatti dal fatto che Chaz è tornato sul podio e che stia entrando sempre più in sintonia con la nuova Panigale V4 R, speriamo quindi di proseguire con questa striscia di risultati positivi nelle prossime gare.”

Più forte della febbre, del dolore e della sfortuna. Con una splendida prestazione Michael Rinaldi ha conquistato la nona posizione in gara 2 ad Aragón, nonostante un infortunio subìto nella Superpole Race dovuto a una caduta.
Per il Barni Racing Team è questa la conclusione di un weekend di alti e bassi: Rinaldi si è presentato in Spagna in non perfette condizioni fisiche, con la febbre che lo ha debilitato al venerdì. Al sabato, invece, è stato un problema tecnico a rovinare gara 1, conclusa con un deludente tredicesimo posto. Nella giornata odierna il pilota del Barni Racing Team era deciso a cancellare tutte queste amarezze, ma un contatto alla prima curva della gara Sprint lo ha messo fuorigioco. Rinaldi è finito a terra e nella caduta ha subìto una forte contusione alla caviglia sinistra. Dopo un visita al centro medico è stato dichiarato in grado di affrontare gara 2 e lì ha compiuto il suo capolavoro.

Superpole Race
Scattato dalla seconda fila conquistata in Superpole (miglior risultato di carriera in qualifica) Rinaldi è finito subito a terra e Van der Mark non ha potuto evitarlo. Il pilota del Barni Racing Team ha riportato una forte contusione alla caviglia sinistra, ma è riuscito a tornare in sella alla sua Ducati Panigale V4 R in gara 2 dopo essere stato visitato e dichiarato idoneo dai dottori e dalla direzione gara.

Gara 2
Con l’incognita della tenuta fisica Rinaldi è scattato dalla decima casella ed ha faticato molto i primi cinque giri. Da lì in poi, segnando il suo miglior giro della gara in 1’50.7, ha iniziato una straordinaria rimonta recuperando molte posizioni. Nonostante il dolore e i problemi in scalata Rinaldi ha sbalordito tutti, sorpassando Melandri, Toprak, Sykes e infine Cortese tra il 10° e il 13° giro. Girando sullo stesso ritmo dei primi ha provato ad andare a prendere anche Torres ma quando si è reso conto che era troppo lontano ha preferito difendere la sua posizione dalla rimonta di Cortese.
Grazie a questi risultati, Rinaldi porta a casa un totale di 10 punti nelle tre gare di Aragón. Un risultato al di sotto delle aspettative, ma stringendo i denti il pilota del Barni Racing Team ha dimostrato grande carattere. Nella classifica di campionato ora è undicesimo con 38 punti.

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Questo weekend è successo di tutto: è partito in salita perchè il pilota ha avuto febbre il venerdì, sabato avevamo trovato un buon assetto, ma una vibrazione anomala al posteriore causata dalla gomma ci ha rovinato la gara. Volevamo rifarci stamani, ma la caduta alla prima curva ha rischiato di rovinare tutto. In gara 2, invece, Michael ha tirato fuori gli attributi e ha fatto una gara eroica. Nonostante le condizioni fisiche è riuscito a lottare e battere piloti molto quotati. Questa è la conferma che, passo dopo passo, possiamo arrivare a competere ad alti livelli.

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P9 – Gara 2
In Gara 2 più che contro gli avversari ho dovuto lottare contro il dolore. Sono riuscito a stringere i denti anche grazie alla squadra che mi ha messo a disposizione un’ottima moto. Nonostante tutto ho girato anche su dei buoni tempi.

Sono sicuro che se fossimo stati un po’ più fortunati nella Superpole Race avremmo potuto giocarci posizioni ben più importanti. Complessivamente ci aspettavamo più di quello che abbiamo raccolto, ma la condotta di oggi mi fa ben sperare per Assen.

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PROSSIMA GARA

Round 4, 12-14 aprile 2019, Motul Dutch Round – Assen TT (OLA)

Tutto sembrava fatto ormai, una rimonta da urlo, fino alla lotta per il podio, sfumato all’ultimo giro con l’attacco su Davies valevole per la terza posizione!

Il sabato in quel di Aragon si è aperto con una sessione segnata dalle temperature fredde e da un asfalto gelido, dopo la pioggia caduta nella notte. Nessun miglioramento quindi dai tempi fatti registrare ieri. Eugene ha effettuato comunque buoni giri, senza rischiare troppo, giusto per tastare la pista in vista della Superpole.

Free Practice 3: P 5 1.50.356 +0.749

In Superpole Laverty ha sfruttato al meglio il primo treno di gomme, accendendo caschi rossi in ogni settore. Montata la gomma da tempo, un piccolo problema sullo pneumatico anteriore non gli ha consentito di sfruttare al massimo la supersoffice Pirelli, portandolo addirittura ad un piccolo errore nel primo settore che non gli ha permesso di partire in prima fila. Sesta posizione, seconda fila; il nostro pilota potrà essere nella partita tra quelli che contano!

Superpole: P6 1.49.722 +0.673

Che gara! Che emozione vedere la Panigale privata by Go Eleven lottare con il campione del mondo, tirare staccate di traverso e rimontare con un passo straordinario!
Purtroppo, però, la gara del Team è stata condizionata da un contatto con Jonathan Rea al via: l’ala destra si è danneggiata e guidare la moto era molto difficile. Eugene voleva staccarsi dal gruppo di testa e terminare la gara in sicurezza; quando ha visto che comunque il suo passo era incredibile e recuperava con facilità sui primi….ci ha provato!
Passa Van Der Mark, passa Lowes, arriva sulla coda di Chaz all’ultimo giro, prova l’attacco per il podio, i due si toccano e Eugene finisce a terra! Un vero peccato, ma ora tutti sanno che dovranno fare i conti con un avversario in più: il Team Go Eleven, Laverty e la sua V4-R!

Eugene Laverty:
“Sono davvero contento di avere tra le mani questa Ducati V4-R con il Team Go Eleven! Oggi stavamo lottando per il podio e questo ci rende ottimisti. E’ stata una gara molto difficile per me dopo il contatto con Jonathan Rea alla curva uno. L’ala destra si è rotta e da lì in poi la mia moto era inguidabile in alcuni punti. Verso metà gara avevo deciso di andare un po’ indietro e guidare da solo, terminando in P 6, perché la turbolenza er troppo pericolosa tra gli altri piloti. ma, alla fine gara ho visto che il podio era possibile, così mi sono preso il rischio di lottare con loro di nuovo. Sfortunatamente sono caduto, lasciando la quarta posizione all’ultimo giro ma domani abbiamo altre due opportunità. Questo è il bello del Mondiale Superbike!”

Giornata dolce amara per il Barni Racing Team sul circuito di Aragón, in Spagna, terzo round del campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Dopo un’ottima qualifica, che aveva visto Rinaldi scattare dalla quinta posizione, il riminese ha vissuto una gara molto faticosa, culminata con un deludente 13esimo posto.

Superpole

Continuando nei progressi fatti al venerdì pomeriggio, Rinaldi ha siglato in Superpole il suo record personale sulla pista di Aragón con 1’49.689 ed è riuscito a piazzarsi in quinta posizione: suo miglior risultato di sempre in qualifica.

Gara 1

Scattato dalla seconda fila il pilota del Barni Racing Team ha pagato una cattiva partenza ed è precipitato in undicesima posizione. A causa di problemi di assetto che si sono manifestati già nelle prime fasi Rinaldi non è riuscito ad essere competitivo e ha perso terreno a vantaggio degli avversari. Costretto a guidare sulla difensiva fino alla fine, all’ultimo giro ha guadagnato la tredicesima posizione grazie alla caduta di Laverty. Con questo risultato Rinaldi guadagna tre punti e sale a quota 28 nella classifica di campionato.

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La gara non è andata affatto come ci aspettavamo dopo l’ottima qualifica. La moto ha avuto un comportamento diverso da quello che aveva avuto fino alla Superpole e il pilota non riusciva a guidare in modo efficace. Stiamo lavorando per capire che cosa è successo e cercare di dare nuovamente a Michael un mezzo che gli possa permettere di essere veloce.

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P13 – Gara 1
Il risultato di oggi mi lascia veramente l’amaro in bocca. Dopo la qualifica mi aspettavo di poter tenere un passo molto migliore, ma fin dal primo giro non ho più avuto il feeling che avevo trovato nelle ultime sessioni. Dobbiamo analizzare i dati e cercare di capirne il motivo, sappiamo che ritrovare la condizione della Superpole può permetterci di lottare per la Top 5.